Cresce l’attesa, anche nel mondo odontoiatrico: l’emendamento che parifica i professionisti alle imprese nell’accesso agli incentivi di stato ha forti chance di passare in Senato. La misura ha l’appoggio dell’esecutivo come confermano esternazioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del sottosegretario Massimo Bitonci.  C’è aspettativa per un milione di partite Iva, specie dallo scorso anno quando il bonus bollette è stato concesso come credito d’imposta solo alle aziende, così come erano stati riservati alle imprese i finanziamenti della nuova legge Sabatini per l’acquisto di beni hi tech, gli incentivi per la trasformazione digitale e il credito d’imposta fino al 70% della spesa per il training del personale all’uso di strumenti informatici.

Sarebbe stato l’ok del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a sbloccare la modifica bipartisan – in quanto proposta in termini simili da esponenti di Lega, M5S, Coraggio Italia – al disegno di legge sugli incentivi. D’ora in poi, la qualifica di professionista “non osta alla possibilità di usufruire di misure incentivanti ove ne ricorrano i presupposti”. La parola ai parlamentari.

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