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IX SIMPOSIO AIO SARDEGNA: Sessione Ortodonzia

sabato, 26 novembre 2011 - 09:00
sabato, 26 novembre 2011 - 18:30

Hotel Horse Country
Strada Ventiquattresima Ovest, 27 – 09092
Arborea


10 crediti ECM

DATA INIZIO: 26 Novembre  2011

DATA FINE: 26 Novembre  2011

SEDE: Hotel Horse Country, Alabirdi, Arborea

LUOGO: Arborea/ Oristano

ORGANIZZAZIONE: AIO Sardegna, per info e iscrizioni aiosardegna@aio.it

RELATORE/I: Prof. Claudio Lanteri

PROGRAMMA:

9,00 – 13.00 14,30 – 18,30

Correlazioni tra ortodonzia, parodontologia, protesi e implantologia

PROGRAMMA: -     necessità parodontali del paziente ortodontico -       come la posizione del dente condiziona le caratteristiche dei tessuti parodontali -    modificazioni parodontali indotte dai movimenti ortodontici -influenza dell’ortodonzia nella pianificazione del trattamento protesico -l’ortodonzia al servizio dell’implantologia -     l’implantologia al servizio dell’ortodonzia -  casi clinici trattati con follow up

CURRICULUM RELATORE/I: Prof. Claudio Lanteri

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia consegue le specializzazioni in Ortopedia e Traumatologia, in Odontostomatologia e in Ortognatodonzia, oltre che il diploma in Orthodontie et Orthopedie Dento-Maxillo-Faciale presso l’Università di Digione e i diplomi di perfezionamento in Ortodonzia pre e post chirurgica e in Sonno e Medicina, entrambi presso l’Università di Parma. Dal 1982 al 2001 ha diretto il reparto ortodontico dello studio dei Dottori De Chiesa e Pescarmona di Saluzzo. In campo accademico è stato Professore a contratto presso le Università di Cagliari, Parma, Catanzaro, Padova, Torino e Varese. Ha al suo attivo numerosi corsi, relazioni congressuali, soggiorni di studio all’estero, molteplici pubblicazioni scientifiche e testi di argomento ortodontico tra i quali si segnalano:

- Ortodonzia Intercettiva, Caprioglio D., Levrini A., Lanteri C. Ed. Martina  2000 - Ortognatodonzia, Lanteri C., Ed. Masson 2002 - Igiene Orale in Ortodonzia: Principi clinici e protocolli operativi, Lanteri C., Lanteri V., Segù M., Collesano V. Ed. Martina        2008 - Malocclusioni e Logopedia. Educazione della bocca e correzione delle malocclusioni nell’età evolutiva, Lanteri C., Vernero I., Lanteri V., Ed. Martina 2009

Abstract:

L’ortodontista è chiamato spesso a intervenire su pazienti adulti che presentano problemi complessi, la cui soluzione richiede interventi multidisciplinari che possono interessare molti campi dell’odontoiatria. Le cause sono molteplici e variamente associate tra loro come: esiti a distanza di malocclusioni non trattate, perdita di denti non sostituiti da protesi, soluzioni protesiche inefficienti o dannose, migrazioni dentarie secondarie a perdita del supporto parodontale.  I quadri clinici che ne derivano sono caratterizzati da alterazioni dell’estetica, ma soprattutto della funzione che si manifesta con faccette di usura dello smalto, apicalizzazione del livello osseo alveolare, rumori e algie alle articolazioni temporo-mandibolari, dolori muscolari localizzati o irradiati. Da un punto di vista ortodontico si considera adulto il paziente che ha portato a compimento il suo potenziale di crescita scheletrica, in relazione sia al sesso che alle cospicue varianti individuali. Le modificazioni che intervengono nell’organismo a fine crescita si manifestano con la comparsa di un quadro istologico delle strutture alveolari diverso da quello infantile per la presenza di un minor numero di cellule connettivali nel ligamento e nell’osso e per l’aspetto più compatto dell’osso alveolare stesso che mostra una riduzione numerica e dimensionale degli spazi midollari e della rete vascolare. L’ortodonzia dell’adulto, inoltre, ha ricevuto un contributo di eccezionale portata dall’affermazione delle tecniche implantari che hanno aperto prospettive in precedenza impensabili. In primo luogo, dal punto di vista biomeccanico, l’impianto osteointegrato rappresenta una unità di ancoraggio di valore assoluto: l’assenza del legamento parodontale preclude ogni possibilità di rimodellamento osseo e quindi di movimento ortodontico. Per quanto riguarda le modalità di impiego ricordiamo i casi in cui l’implantologia rappresenta la conclusione più conservativa e rispettosa dei tessuti quando si debba compensare, in una bocca ben conservata, la mancanza di uno o pochi denti (agenesie, traumi,…).

In corso di riabilitazioni complesse invece, allo scopo di ridurre il più possibile la durata delle cure, può essere utile inserire gli impianti quando il trattamento ortodontico è ancora in corso. Non mancano infine i casi in cui arcate, raccorciate per perdita di numerosi denti, rendono di fatto irrealizzabile qualsiasi progetto ortodontico mentre la collocazione preliminare di impianti può apportare i necessari elementi di ancoraggio.

Nel corso della presentazione prenderemo in esame l’applicazione clinica dei principi esposti facendo ricorso ad un’ampia casistica.

Manager Eventi
eventi@aio.it

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