Fra quindici e venti sedi mobilitate. Questa è stata la Giornata Mondiale della Salute Orale 2019: palcoscenico di iniziative diverse tra loro, sotto il gazebo in piazza -come ad esempio ad Agrigento, a Bari Andria-Barletta o Catania – dove sotto la regia di Mariella Montalto AIO, Aio Giovani, AISO Andi si sono coordinate per incontrare i cittadini grandi e piccoli con enorme successo– o alla mensa dei poveri a Napoli e Vigevano; tra gli anziani o negli studi come a Pordenone , Brindisi, nelle scuole e nei teatri (Lecce), nelle sedi universitarie (Perugia, Foggia) come nel cuore del centro commerciale (Sassari) e dei mercati come all’Esquilino di Roma con la Caritas. Comune denominatore: incontrare i pazienti, come odontoiatri ma anche come igienisti, medici, operatori del dentale. Diversi i giorni. Il “canonico” 20 marzo cadeva di mercoledì, molti non hanno voluto mancare. Altre sedi hanno scelto i week-end precedente o successivo, a seconda delle disponibilità municipali. Con gli Odontoiatri di AIO a organizzare instancabili, ma anche con i loro colleghi di altri sindacati, le altre Professioni del team, le associazioni mediche con l’AMD – i diabetologi – che annuncia la ricostituzione di un gruppo di lavoro con Odontoiatri, Medici di famiglia, Farmacisti, Igienisti, Infermieri. Perché la Giornata coinvolge così tanto? Per dieci motivi.

1) Perché è giovane: ci sono i neo-odontoiatri di AIO ma ci sono pure i giovani universitari dell’associazione AISO, gli studenti e le studentesse di Igiene dentale, e dall’altra parte i bambini ai quali si insegnano le tecniche di spazzolamento e tanta prevenzione.

2) Perché è umana, il dentista non fa paura al bambino o all’adulto ma per una volta si avvicina senza ferri e ti dice come si fa a tenerlo lontano il più possibile, perché i ferri del dentista non piacciono neanche al dentista. Anche se prima o poi sono indispensabili per tutti.   

 

 

 

 

 

 

 

 

3) Perché fa bene. La prevenzione è patrimonio di ciascuno di noi, un corretto spazzolamento previene la carie e la parodontite che sono rispettivamente la seconda e la sesta malattia per diffusione e portano all’inevitabile perdita dei denti. Se non evitate con una corretta e quotidiana igiene orale.

 

4) Perché è internazionale è stata voluta dalla Federazione Internazionale del Dentale, la FDI che raggruppa le principali associazioni odontoiatriche, e si svolge in un centinaio di paesi, ma quella italiana è ancora più internazionale perché nei grandi capoluoghi come nei piccoli i dentisti scelgono i mercati e i luoghi di grande aggregazione per parlare proprio con tutti, italiani e non italiani, poveri e ricchi, in tutte le lingue, già perché il dentista sa l’inglese e a volte viene da lontano…

  

5) Perché è eroica, con il sole o con la pioggia, con il vento o le onde che si infrangono contro il molo e un po’ più su contro il gazebo, ogni 20 marzo i dentisti di AIO sono sempre lì ad aspettare il sereno e al primo raggio di sole quando esce la gente a esporre dentifrici e spazzolini

 

6) Perché è di ciascuno di noi già non bisogna credere che dietro quei dentifrici e quegli scovolini esposti nel bancone di AIO ci siano grandi multinazionali, spesso ci sono iniziative di distribuzione che passano per l’acquisto del presidio in farmacia o al supermercato e la donazione da parte di ogni famiglia attraverso le scuole e le parrocchie. Ed è anche di Andrea Monni, grande amico e grande animatore della Giornata gli anni scorsi a Cagliari, scomparso otto mesi fa, che abbiamo voluto ricordare nella foto d’apertura della notizia.  

7) Perché è solidarietà, a Roma dove il gazebo di AIO e Caritas era pieno anche di lavori di ragazzi cresimandi che avevano partecipato alla distribuzione, è un cambio di rotta epocale, la prevenzione e la cura non la individua chi produce la medicina, ma è una scelta della gente per la gente, la cura dei denti è anche un semplice gesto di solidarietà del tuo vicino.

8) Perché è sorriso, di nome – si coltiva il sorriso con la prevenzione – e di fatto, quanto sorridono i bambini a vedere i dentisti mascherati, i dentini disegnati gigante sul cartone con occhi naso e bocca, le rappresentazioni teatrali che ti insegnano che il tuo dente, l’incisivo il canino il molare è una parte di te e devi considerarlo, oggi e per sempre

9) Perché è scientifica. Il dentista non sa quello che avviene nelle case al di fuori della sua: lo intuisce quando visita, quando in genere è tardi e deve far passare un dolore o costruire una terapia. Ma in piazza, quando si avvicina la gente e si parla di benessere, di pulizia, di gesti semplici e quotidiani …all’improvviso ecco il polso di ciò che veramente succede nel mondo, ecco qual è lo stato di salute della popolazione, meglio di ogni statistica.

10) Perché è AIO, ha i valori di questo sindacato che è giovane, crede che l’odontoiatria sia lavoro e libertà del paziente nello scegliere come e da chi curarsi, sia fiducia tra un medico odontoiatra e una persona che ha bisogno di lui, che la cura sia relazione, e che nella relazione occorra guardare lontano. Attraverso gesti semplici. Attraverso la prevenzione.

Cos’altro dire? Intanto, che il servizio non è completo perché qualche città non c’è. Dunque, aspettiamo ancora foto del colorato e inarrestabile esercito AIO! Ogni anno impariamo qualcosa di nuovo – dice il segretario culturale AIO Denis Poletto – quest’anno abbiamo appreso anche come sia buona norma iniziare già da ora le azioni di intervento per il 2020. La parola d’ordine è ” Save the data” come ogni anno la giornata sarà il 20 marzo che cade proprio di venerdì. Bella è stata la risposta, e crediamo possa essere una buona idea spingere alla preparazione di poster personalizzati come questo o come il mio e far sì che l’evento sia condiviso, partecipato da parte di ognuno, associazioni dentisti igieniste diabetologi ma anche pazienti e scuole imparando dalla bellissima esperienza della Caritas di Roma».

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