Associazione Italiana Odontoiatri apprende con disappunto della bocciatura in Commissione Politiche comunitarie dell’emendamento alla Legge di delegazione europea a firma di Pietro Lorefice che ammetteva all’esercizio dell’odontoiatria, tra le società, solo quelle tra professionisti (StP) previste dal decreto 34 dell’8 febbraio 2013. Per la Commissione, si introdurrebbe una limitazione non giustificata alla concorrenza e al principio di libertà di stabilimento con conseguente rischio di apertura di una procedura di infrazione. Coincidenza vuole che proprio nelle stesse ore l’Autorità Garante per la Concorrenza, su ricorso di Federconsumatori sanzionava per un milione di euro la catena Dentix, fallita durante il lock-down portandosi dietro 57 ambulatori, per aver prospettato la propria offerta ai pazienti in modo “ingannevole, carente e non trasparente”. «Pensiamo che le sollecitazioni poste da Federconsumatori, che ricordiamo non è certo una associazione di Dentisti, vadano colte con attenzione dalla parte politica quando viene evidenziato chiaramente come sia urgente una modifica del quadro normativo per far crescere le tutele reali dei pazienti verso catene dentali non riconducibili a professionisti legati alla deontologia», afferma il Presidente nazionale AIO Fausto Fiorile.

«In una lettera al Premier Mario Draghi –continua Fiorile – avevamo spiegato come l’affidamento dell’esercizio di una professione sanitaria ad una società iscritta all’Albo Medici ed Odontoiatri non solo non violi la concorrenza, ma tuteli di più il paziente che intraprenda cure dentali spesso impegnative dal punto di vista clinico ed economico, e non intacchi il principio della libera concorrenza. Ricordiamo che una modifica nel senso auspicato non causerebbe alcun danno occupazionale o economico alle Catene esistenti se si pensasse, come noi riteniamo, ad una sorta di salvaguardia delle realtà esistenti ad una certa data, stabilendo il principio del cambiamento in prospettiva. Il dato positivo è comunque che il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Amendola considera ancora aperto l’argomento ritenendo che la sede più idonea per una prossima discussione sul tema sia il prossimo provvedimento da approvare alle camere sulla concorrenza. Lì e in tutte le sedi possibili AIO continuerà a sostenere il modello StP come unico vero erogatore di cure sanitarie in forma organizzata. Ricordiamo che riservare la possibilità di esercizio dell’Odontoiatria alle sole StP significherebbe:

–       Maggior controllo deontologico da parte dell’Ordine di competenza;

–       Controllo della professione da parte del professionista e non del Capitale che spesso ha sede addirittura Oltreoceano;

–       Versamento nelle casse dell’Ente di previdenza dei medici, l’Enpam, dei contributi previdenziali per il futuro dei giovani professionisti;

–       Irpef e Irap versate sul territorio italiano e non all’estero».

Fiorile ringrazia i senatori Pietro Lorefice e Silvana Giannuzzi del Movimento 5 Stelle per aver sostenuto e per continuare a sostenere «le posizioni di tantissimi italiani, Medici, Odontoiatri e Pazienti».

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