Formazione

11/06/2014

TIRANA-ROMA PER CONSIGLIO DI STATO TITOLI UNIVERSITARI NON EQUIPARABILI - AIO PLAUDE ALLA SENTENZA: FA CHIAREZZA SUI PERCORSI FORMATIVI


 


Associazione Italiana Odontoiatri plaude alla sentenza del Consiglio di stato 2829 del 2 aprile scorso (VI sezione) che esclude dalla possibilità di iscriversi in atenei italiani per anni di corso successivi al primo gli studenti di università estere che non abbiano superato il test di primo accesso in Italia, eludendo le norme nazionali con corsi di studio avviati all’estero. AIO aveva sollevato la questione della facoltà Albanese, qualche mese fa, con un indagine documentata lo scorso autunno in un articolo su questo stesso sito, http://www.aio.it/aio-dal-caso-di-tirana-una-lezione-per-arrivare-a-un-numero-unico-di-odontoiatri-sovracomunitario.html


A inizio anno il Tar Lazio aveva accolto il ricorso di una studentessa albanese, proveniente dall’ateneo Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, che si era vista negare l’accesso al IV anno di corso a Roma Tor Vergata da un decreto del Rettore. Per entrare nel corso dell’Università albanese, la giovane aveva superato un test d’ammissione nel suo paese ma questo non basta. All’accordo di collaborazione sottoscritto dall’Ateneo albanese con quello di Roma Tor Vergata, che evoca la possibilità di spendere in paesi Ue i titoli rilasciati a Tirana, il Consiglio di Stato riconosce “valore di intesa per favorire lo sviluppo della formazione universitaria in Albania”, ma non capacità di produrre “la parificazione tra i rispettivi percorsi di studi”.


Secondo l’avviso di AIO, la sentenza del Consiglio di Stato, che ha dei precedenti (Cons. Stato, sez.VI, 15 ottobre 2013, n. 5015; 24 maggio 2013, n. 2866 e 10 aprile 2012, n. 2063) la decisione va nel senso di chiarire i percorsi formativi in Italia e all'estero, creando una distinzione da tenere presente tra formazione in area comunitaria ed extracomunitaria e sgomberando il campo da equivoci.