Consulenze legali/fiscali

04/12/2015

Sistema Tessera sanitaria: Il pasticcio dell’invio delle spese sanitarie dei pazienti al Fisco


 

Di Alessandro Terzuolo, Umberto Terzuolo, Giorgio Brunero

 


Dopo diversi tentativi da più fronti per evitare l’ennesimo adempimento a carico del settore medico pare inevitabile l’invio dei dati delle spese sanitarie dei pazienti al Sistema Tessera Sanitaria (STS) connesso al Fisco.La complicazione, che coinvolge l’odontoiatra e chi gestisce il software dello Studio odontoiatrico con i dati dei pazienti, è che l’invio dei dati si divide in due fasi non proprio immediate:

  • fase 1: il medico-odontoiatra si deve accreditare per entrare in possesso delle credenziali per accedere all’area riservata del Sistema Tessera Sanitaria (STS). Solo di recente peraltro, sono state pubblicate sul sito internet del Sistema Tessera Sanitaria le procedure in capo ai medici e odontoiatri per adempiere alla trasmissione telematica.
  • fase 2: l’invio vero e proprio dei dati delle spese sanitarie dei pazienti al STS connesso con i data-base del Fisco.

Non va dimenticato che, ad oggi, non è ancora chiaro come Studi Associati e Centri dentali possano adempiere all’obbligo (praticamente già operativo per gli iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri a cui questi soggetti non sono iscritti direttamente).


Come fare praticamente


FASE 1: (l’accreditamento) I medici e gli odontoiatri iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, se non ancora in possesso delle credenziali, possono ottenerle:

  1. recandosi personalmente alla sede provinciale dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di propria competenza;
  2. accedendo al sito del STS www.sistemats.it tramite la propria TS-CNS.

in via alternativa registrandosi al sito con una specifica modalità di riconoscimento basata su una serie di controlli:

  • presenza del nominativo e corrispondenza dei dati forniti dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri;
  • corrispondenza dei dati della tessera sanitaria in corso di validità;
  • verifica della corrispondenza dell’indirizzo di posta certificata (PEC), indirizzo obbligatorio per gli iscritti all’Ordine;
  • inserimento di un codice captcha (codice visivo criptato) per prevenire l’uso di processi automatici.

A seguito dell’esito positivo delle verifiche effettuate dal STS, l’applicazione procede a generare le credenziali al medico ed invia via PEC, alla casella indicata, le chiavi di accesso al STS.


Successivamente è necessario effettuare il primo accesso al STS (http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/portal/) tramite l’area riservata cliccando sul link “Accesso con credenziali” (sul sito, in alto a destra in realtà poco visibile) e inserendo il codice identificativo personale (coincidente con il codice fiscale) e una password. Al primo accesso la password risulterà scaduta e dovrà essere cambiata (appuntandosi la nuova password!).


A seguito del cambio password, quindi dopo il primo accesso corretto, il medico-odontoiatra sarà obbligato ad inserire 2 domande di sicurezza utili al ripristino autonomo della password prima che si raggiunga il numero massimo di tentativi errati (8).


Effettuato l’accesso, il medico potrà completare la procedura stampando il PDF con il proprio pincode.


 


FASE 2: (l’invio vero e proprio)


Per la trasmissione dei dati i medici-odontoiatri possono utilizzare:

  • Un’apposita applicazione web resa disponibile dal STS, disponibile sul sito www.sistemats.it, per l’inserimento dei dati di ogni singolo documento fiscale comprensivo delle voci di spesa (soluzione sconsigliata se non per pochissimi documenti perché “manuale” e quindi molto dispendiosa in termini di tempo);
  • il proprio sistema software, opportunamente integrato a cura del fornitore del software medesimo con le funzionalità necessarie per dialogare via web services seguendo le specifiche tecniche pubblicate sul sito STS. Questa soluzione, la più naturale per Studi con un minimo di struttura, rende necessario un coordinamento con il fornitore del programma software di Studio che dovrà integrare il tutto per ridurre il tempo da impiegare in questa procedura.

L’invio o gli invii dei vari file produrranno un numero di protocollo che dovrà essere conservato per comprovare l’avvenuto invio.


L’invio può anche essere delegato a soggetti terzi abilitati, verificandone il costo, anche se le stesse case di software stanno aggiornando i relativi programmi.


Da quando è operativa la novità?


La scadenza per ora prevista è del 31 gennaio 2016 anche se su questo punto sono fortissime le pressioni per una proroga o un desanzionamento (ad oggi il range può essere da 100 a 50.000 euro!) che consenta di guadagnare almeno un mese. Riteniamo però che la scadenza non potrà essere prorogata più di tanto in quanto la finalità è connessa al “famoso” 730 precompilato che deve essere pronto per il mese di aprile 2016 (attualmente il 15 aprile).


Particolarità


Il paziente può opporsi al trasferimento dei dati sanitari all’Agenzia delle Entrate per la tutela della propria privacy (il medico odontoiatra deve conservare la relativa informazione), tuttavia ad oggi sono diverse le modalità di opposizione tra le spese sostenute nel 2015 (tramite email o tramite call center dell’Agenzia delle Entrate) e quelle che verranno sostenute nel 2016 e negli anni successivi (negando il consenso accendendo al sito Sistema Tessera Sanitaria).


Consigli pratici – Sarà opportuno coordinarsi con il proprio fornitore di software gestionale di Studio per evitare di dover caricare “manualmente” i singoli dati (con relativi costi maggiori in termini di tempo) ma consentendo un’importazione automatica.


Giudizio Fortemente Negativo Al di là delle sacrosante considerazioni sull’opportunità di aumentare la detraibilità delle spese sanitarie per i pazienti che le sostengono al fine di rilanciare il settore e renderlo più equo, siamo di fronte all’ennesima introduzione di burocrazia e adempimenti per gli Studi, senza che vi sia alcun vantaggio per la categoria medico-odontoiatrica.

* Commercialisti