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18/05/2017

ODONTOIATRA NELL’ERA DIGITALE, UNA VOCE AIO A EXPODENTAL IL 18 MAGGIO


Scambiarsi immagini cliniche con Whatsapp? Lo fanno il 53% dei medici di famiglia e il 42% dei medici internisti; e questi ultimi, oltre 4 su 10, consultano le linee guida in tempo reale su mobile. Ma non sono gli unici sanitari a vivere “wired”, la comunicazione telematica è ormai un passaggio obbligato per tutti i professionisti sanitari, e non c’è nulla di strano che lo sia anche per gli Odontoiatri. Naturalmente, lavorando con i flussi d’informazione digitali cambia il rapporto con i colleghi rtodontista, pedodontista, implantologo e con i professionisti del dentale come l’odontotecnico. E’ il tema al centro del primo incontro di formazione sul digital workflow in odontoiatria a cura di Denis Poletto, responsabile della consulta culturale AIO, e Riccardo Franco, odontotecnico, in programma il 18 maggio a Expodental (Rimini Fiera) nella sessione “Colonia parla italiano”. 


«Nel doppio intervento “l’avvento del digitale nel dentale e il cambio di paradigma” –dice Poletto – spieghiamo come i flussi informatizzati e l’uso del cad cam abbiano trasformato le regole di consultazione tra professionisti, gli iter dei pazienti, i processi alla base dei piani di riabilitazione e i relativi costi. Siamo protagonisti di un cambiamento epocale, dieci anni fa veniva presentato il primo smartphone, oggi l’uso di questo strumento, di Whatsapp ma anche dei link web che possiamo consultare al bisogno, è indispensabile nel nostro quotidiano. Ci accorgiamo, esaminando l’attività degli studi che si sono adattati a una gestione digitale, che in questa rivoluzione vi sono margini di sviluppo per tutti gli operatori, a patto di saper cogliere i “fondamentali” delle opportunità che si presentano». 


In altre parole, «il mondo del dentale sempre più tecnico e tecnologico sta venendo incontro alle esigenze dei clinici e dei tecnici per una maggiore efficienza ed efficacia nelle progettazioni e pianificazioni, e sta elaborando strumenti innovativi, anche per mondi diversi. Le Tac volumetriche – esemplifica Poletto – si stanno pensando non più solo per il dentale ma anche corporee. L’odontoiatria non solo trae spunti dalle novità del mondo “di fuori” ma è essa stessa portatrice di futuro».