Chia 2017

19/12/2016

DIGITALE E PROTESI PERSONALIZZATE, UN PUNTO AL CONGRESSO AIO DI CHIA 2017


 


Piattaforme digitali, materiali avanzate, collegamenti informatizzati, nuove tecniche che consentono maggior predicibilità: all’Odontoiatra oggi nulla manca per ottenere, in protesica, risultati calibrati al massimo sulle esigenze cliniche, funzionali ed estetiche del paziente. Al IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri a Chia (Cagliari) venerdì 16 giugno prossimo saranno illustrati “ ingredienti” e risultati in un corso teorico pratico di protesica.


Al mattino, la parte teorica (ore 9-12)  è tenuta da giovani protagonisti di rilievo mondiale che si concentreranno sul valore aggiunto della digitalizzazione e sui progressi nella personalizzazione degli interventi di protesica consentiti dai nuovi software e dalle attuali tecniche di lavorazione. Interverranno Mirela Feraru laureata alla Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Timisoara, e componente del team dello studio di Nitzan Bichacho a Tel Aviv, Stefano Inglese di Pescina (Aq) tra i fondatori del gruppo Dental Excellence International Laboratory e Giuseppe Romeo Clinical Assistant all’University of Southern California, Los Angeles. Feraru ha accumulato vasta esperienza nella documentazione fotografica d’alta qualità, che mette a disposizione dei colleghi in tutto il mondo con articoli, conferenze e workshop. A Chia, tratta di approccio Perio-protesico nella Zona del Sorriso illustrando, con casi clinici, le nuove tecniche che grazie a software digitali consentono di pianificare gli step chirurgici e protesici, per un totale restauro con materiali all’avanguardia. Subito dopo, Inglese, odontotecnico d’estrazione e membro attivo dell’Italian Academy of Esthetic Dentistr (IAED) nonché autore del libro "aesthetic dental strategies" (Quintessence 2013) tratta di integrazione bio-funzionale ed estetica, illustrando concetti e strumenti che didatticamente si propongono come una “testa di ponte” per la lezione pratica del pomeriggio. La relazione di Giuseppe Romeo, Dental Technician e Clinical Assistant all’University of Southern California, Los Angeles, (“approccio tecnico diagnostico ed estetico in casi di piccola e grande riabilitazione estetica”) si focalizza sulle tecniche in grado di predire risultati clinici ed estetici e sulla loro condivisione Odontotecnico-Odontoiatra. Si parla di ceratura diagnostica, provvisori in resina e ceramica e relative tecniche di lavorazione, ma anche di step del piano di trattamento e di comunicazione – anche in remoto - con lo studio medico su tecniche che richiedono la massima risoluzione e fedeltà alle caratteristiche del viso del paziente.


Al pomeriggio (15-18) ecco la parte pratica con Loris Prosper. Titolare dell’insegnamento di ‘Materiali Dentali’ al corso di laurea in Odontoiatria dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e libero professionista in Monza, Prosper è autore del libro "Bioestetica nella riabilitazione” edito quest’anno da Quintessenza, con immagini eccezionali. A Chia illustra come la morfologia gengivale possa influenzre la preparazione del dente e l’importanza della precisione marginale nell’ottenere un follow-up a lungo termine. «Il design delle preparazioni dei pilastri naturali – spiega Prosper– è uno dei grandi argomenti della protesi dentale. Tuttora si discute su quale disegno marginale sia preferibile. Molte scuole nei loro insegnamenti si concentrano sui passaggi tecnici per definire il margine di chiusura piuttosto che sull’utilizzo del biotipo gengivale per scegliere quale sia il migliore margine di chiusura per ogni caso specifico. A Chia daremo un primo sguardo ai risultati di uno studio a lungo termine ancora in corso per analizzare l’accuratezza marginale sui risultati a lungo termine dei restauri dentali. La variabile misurata è la tutela della salute parodontale e dell’estetica nel tempo in relazione alle chiusure marginali. I risultati sono suddivisi in base al tipo di materiale della corona». 


Solo 50 euro per gli studenti iscritti ad AISO, l’iscrizione al congresso che consente di ottenere fino a 27 crediti Ecm ( come il percorso BLU in cui e’ presente la sessione protesi) è di 300 euro più Iva per chi appartiene ad associazioni partner dell’AIO (SIE, SIDO, SIDOC, SUMAI, AISI, Amici di Brugg, Cenacolo Odontoiatrico, SIDT, SISMO, SIOI, DDS, AIC) mentre la quota di 200 senza IVA è accessibile solo iscrivendosi ad AIO nei primi due mesi del 2017 sempre via sito: congress.aio.it. Pure per prenotare l’albergo, il consiglio è di muoversi ora, il link è: http://bit.ly/AIO2017 .