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15/10/2016

AIO VALUTA AZIONE LEGALE CONTRO PRESIDENTE ANCOD: NON SPIEGA PERCHE’ CLINICHE INDULGONO NEGLI IMPIANTI E DELEGITTIMA


 


Associazione Italiana Odontoiatri sta valutando l'opportunità di azioni legali nei confronti di Michel Cohen, AD di DentalPro e presidente dell'ANCOD, l'associazione che riunisce le principali catene odontoiatriche, dopo che la sua difesa d’ufficio dei grandi centri su Odontoiatria 33 del 12 ottobre sembrerebbe tracimare in un attacco ingiustificato nei confronti di quelli che lui chiama “dentisti tradizionali”, destinatari di affermazioni che parrebbero metterne in dubbio competenza ed onestà.


L’intervista trae spunto dal caso di una paziente cui in una clinica sono stati estratti 20 denti sottoponendola poi a riabilitazione implantologica, con relativo costo economico e biologico, salvo poi scoprire con l’aiuto di un nuovo dentista  che le estrazioni effettuate erano “ingiustificate”. La paziente ha presentato un esposto per lesioni gravissime contro la clinica, che appartiene alla catena Dental Pro. «Chiamato a spiegare l’accaduto Cohen non ha chiarito per quali motivi possa accadere che nei centri dentali si facciano così tanti impianti, ma ha detto che chi si reca nelle cliniche fa più impianti perché “presenta situazioni già compromesse” e “non ha trovato risposte nei dentisti tradizionali”. I quali evidentemente non curano bene “per questioni economiche ma non solo”. Qui sta forse dicendo che i dentisti tradizionali non sono professionali e per questo non sono in grado di fornire risposte ai pazienti che si recano quindi nei centri dentali?», si chiede il Presidente AIO Pierluigi Delogu.


«Cohen poi - continua Delogu – sottolinea come nelle cliniche sia possibile rateizzare i pagamenti visto che non si possono fare in nero. Anche sotto questo profilo mi chiedo a cosa si voglia alludere: la pratica di pagamenti illegali purtroppo è presente in molte categorie professionali e imprenditoriali ma ove la si volesse generalizzare nella nostra categoria-  in forza di stereotipi triti - non farebbe certo onore agli innumerevoli Odontoiatri onesti che potrebbero aiutare certo il paziente e avvicinarlo alle cure».


«Insomma: che categoria siamo noi “dentisti tradizionali”? La nostra Associazione, come riteniamo tutti gli Odontoiatri che con altre associazioni essa rappresenta, si sente lesa da tali affermazioni e si riserva di rispondere nelle sedi opportune alle affermazioni del Presidente ANCOM, a meno che il Dottor Cohen - conclude Delogu – non le chiarisca pubblicamente e non precisi meglio a chi fossero rivolte ».