SOCI AIO FIDELIZZATI, ISCRIZIONE GRATIS FINO A SETTEMBRE PER COSTRUIRE VALORE E FARE TEAM
Carissimi Soci AIO
Questo mese mi rivolgo a Voi per ringraziare i Tantissimi che ci hanno seguiti versando la quota associativa in modalità Sepa-RID e per annunciare che, per chi fosse disponibile a sottoscrivere il pagamento automatico per il 2020, è ancora possibile iscriversi gratuitamente al XXVIII Congresso Nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri.
Abbiamo preso la decisione di offrire fino al 25 settembre a tutti i Soci AIO fidelizzati l’ingresso “libero” al nostro “Odontoiatri per il domani” essenzialmente per due motivi.
- Desideriamo che l’Associato AIO sia valorizzato sempre più. Per noi è importante che i Soci sostengano l’impegno che AIO profonde a difesa dei colleghi e della professione e riteniamo altrettanto fondamentale che l’impegno dell’Associazione per offrire Assistenza, Servizi ed Opportunità di crescita professionale ai Soci sia sempre massimo. A Riva del Garda offriremo un programma scientifico disegnato con gli Atenei ed il Collegio dei Docenti, tanto è che ospiteremo come relatori il Past President Enrico Gherlone e l’attuale Presidente Roberto Di Lenarda, oltre a moltissimi altri importanti speakers del mondo accademico. Venerdì e sabato la tradizionale collaborazione di AIO con le Società scientifiche si evidenzierà in un programma culturale che Accademia Italiana di Conservativa ed AIO promuoveranno congiuntamente grazie al contributo scientifico di Relatori nazionali ed internazionali.
- Oggi la professione odontoiatrica è resa difficile non tanto dalle problematiche cliniche che il dentista si trova ad affrontare, quanto piuttosto da tutti gli aspetti extra-clinici per i quali servono capacità organizzative e manageriali sempre più importanti; ecco perché a Riva ospiteremo workshop e momenti formativi individualizzati con Esperti a disposizione di tutti i partecipanti. I Commercialisti Alessandro e Umberto Terzuolo e l’Avvocato Maria Maddalena Giungato ci aiuteranno a capire come trasformare il nostro studio in Società tra Professionisti. L’amico e collega Daniele Beretta ci dirà come rendere la Segreteria un efficace strumento di crescita. Pierluigi Martini, Delegato Nazionale terrà un aggiornamento sui temi della Sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Consulente del Lavoro AIO Ragionier Paolo Barbaglia sarà a disposizione per illustrare le opportunità che la sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro per gli Assistenti di Studio (AIO-CIFA-CONFSAL) ci può offrire in termini di formazione e di welfare per il team.
Occasioni come Riva ci offrono l’opportunità di incontrarci, di confrontarci, di crescere professionalmente e di stare insieme. Il 28° Congresso AIO, sarà la festa dove tutta l’Odontoiatria si incontra e insieme lavora.
Il Presidente Nazionale AIO
Fausto Fiorile
«Purtroppo dobbiamo prendere atto ancora una volta della forte divergenza di visione tra la Professione Medica-Odontoiatrica e l’Antitrust nel valutare l’impatto della pubblicità sanitaria sulla salute dei cittadini. Mi spiace che come Medici e Odontoiatri non si sia ancora riusciti a far comprendere e permeare un principio, quello della tutela della salute del paziente, ben più importante ed eticamente inoppugnabile rispetto a qualsivoglia diritto di poter utilizzare la pubblicità per promuovere un’attività, ancorché alla luce di declamati concetti quali i diritti dei consumatori e la libera concorrenza». E’ il commento di Fausto Fiorile, Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) alla nota pubblicata dall’ l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in cui quest’ultima critica l’emendamento Boldi approvato in Finanziaria che, tra l’altro, ripristina l’attività di controllo delle Commissioni Albo ordinistiche sui messaggi pubblicitari degli iscritti. Per il Garante della Concorrenza, la Legge introdurrebbe restrizioni ai professionisti non giustificate dalla sicurezza dei pazienti, interessati a conoscere l’offerta di prestazioni. Altra critica: non sarebbero ben definiti nello specifico gli elementi promozionali da “proibire” nei messaggi. L’Antitrust poi contesta le competenze di vigilanza sui messaggi all’Authority Garante delle Comunicazioni; e afferma che i direttori sanitari delle strutture che si fanno pubblicità in un dato luogo dovrebbero essere liberi di spostarsi sul suolo nazionale (ed europeo) e non vincolati all’iscrizione all’Ordine della provincia in cui sorge la struttura. La tesi sottesa è ancora una volta che pubblicità sanitaria e pubblicità di beni e servizi sono in pratica omogenee tra loro. Fiorile ed AIO non la pensano così: «Innanzi tutto, il paziente non è un consumatore di prestazioni mediche. Le cure mediche non possono essere assimilate ad un prodotto da supermercato. Il paziente è una persona che evidenzia bisogni di salute o problemi gravi che, come medici abbiamo l’obbligo morale e deontologico di risolvere. La differenza è sostanziale! La nostra volontà non è proibire l’informazione sanitaria ai pazienti, ci mancherebbe; è però assolutamente importante che campagne di pubblicità ingannevoli come quelle che vediamo sui cartelloni delle nostre città, che promuovono terapie mirabolanti e illudono, siano bloccate. Oggi gli Ordini hanno uno strumento in più per agire e consentire, come già la legge Bersani prevede, un controllo più incisivo ed efficace su forme illecite di pubblicità». Per il Presidente AIO, «i temi legati alla salute vanno trattati in modo differenziato rispetto ai temi della concorrenza. Non possiamo, con il pretesto di difendere concorrenza e libero mercato, rischiare che over-treatment, terapie incongrue, e fenomeni di malasanità si diffondano ulteriormente. Affermiamo questo principio da tempo perché riteniamo sia la strada giusta per difendere i nostri pazienti».
“Le indicazioni dell’Antitrust – precisa Maria Maddalena Giungato, nella foto, avvocato cassazionista e consulente AIO – impongono una approfondita riflessione sul tema, in considerazione, a tacer d’altro, delle funzioni istituzionali dell’Authority e delle ricadute, anche in termini di contenzioso, che non è difficile prevedere. D’altro canto, le istanze di regolamentazione della pubblicità sanitaria da più tempo avanzate dagli Ordini professionali e dalle Associazioni di categoria meritano adeguata considerazione e non possono essere sbrigativamente liquidate come logiche corporativistiche, in quanto la trasparenza e la correttezza dell’informazione pubblicitaria sono un valore non negoziabile per una effettiva tutela della salute del cittadino. Sarebbe, quindi, sul punto auspicabile la costituzione di un apposito tavolo tecnico tra tutti i maggiori soggetti coinvolti per una regolamentazione del settore il più possibile condivisa».
Una sentenza storica che va nel segno di un rafforzamento del ruolo dell’ordine a difesa della qualità della prestazione odontoiatrica e del cittadino. E’ il senso di un recente pronunciamento del Tribunale di Cosenza che ha condannato un Odontoiatra per concorso in esercizio abusivo della professione odontoiatrica a risarcire tra l’altro una paziente curata da una soggetto non abilitato e l’Ordine dei Medici, costituitisi parti civili. La vicenda risale al 2012, quando i Carabinieri dei Nas accertano che un titolare di studio odontoiatrico consentiva in sua assenza a un non abilitato di esercitare al suo posto. Il titolare si opponeva al decreto penale di condanna con cui avrebbe potuto chiudere il caso con una pena pecuniaria, al processo si costituivano una paziente danneggiata, un sindacato odontoiatrico e l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri cosentino rappresentato dall’avvocato Maria Maddalena Giungato, che dal 2014 è anche consulente legale di Associazione Italiana Odontoiatri. Di qui il contenzioso e la sentenza, recente.
L’odontoiatra prestanome è stato condannato a 2 mesi di reclusione e dovrà risarcire 30 mila euro alla paziente e 20 mila euro ciascuno alle parti civili sindacali e ordinistiche più le spese legali. Particolare la valenza del risarcimento ottenuto dall’Ordine dei Medici di Cosenza, «in quanto sottolinea – come spiega l’Avvocato Giungato –come la condotta di chi concorre nell’esercizio abusivo concretizzi un pregiudizio per tutta la professione odontoiatrica e comprometta la fiducia del cittadino nel professionista». Anche AIO in questi anni ha spesso sposato la linea di costituirsi parte civile contro gli abusivi e i prestanome seguendo il principio di tutelare prioritariamente il paziente. In linea con le posizioni AIO, da sottolineare le parole dell’avvocato Giungato: «La costituzione di parte civile dell’Ordine è funzionale anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità che la professione venga svolta solo da soggetti abilitati che hanno seguito uno specifico percorso formativo e rispondono ad un codice deontologico: le norme che sanzionano l’abusivismo sono una garanzia per il paziente prima che una tutela per la categoria. Non a caso in questi processi si registra la costituzione di parte civile di pazienti che chiedono il risarcimento dei danni cagionati dal dentista abusivo».
Ricordiamo che la legge Lorenzin numero 3 del 2018 ha modificato l’articolo 348 del codice penale inasprendo le pene sull’abusivismo, e aumentando la sanzione da 516 euro precedenti fino agli attuali 50 mila euro massimi per l’abusivo, che diventano 75 mila euro per il professionista prestanome con il rischio di fino a 5 anni di carcere. La vicenda cosentina però era antecedente alle nuove regole e dunque è stata trattata con la normativa pre-vigente, «più lieve ma fino a un certo punto, in quanto – spiega l’Avvocato Giungato – le condanne al risarcimento disposte con la sentenza sono comunque una sanzione civile molto pesante che non sempre viene pronunciata in termini così rilevanti e che quindi ha portato il mondo odontoiatrico, Ordini e Sindacati, a chiedere pene più severe contro il fenomeno dell’abusivismo».
«Il vento sta cambiando», spiega il Presidente AIO Fausto Fiorile. «Molto lentamente, questo si, ma sta finalmente crescendo la consapevolezza, che la professione odontoiatrica è una attività medica che non può essere svolta da chi non ha preparazione e competenza e quindi titoli legali che consentano di tutelare la salute del paziente. A noi pare scontato tutto questo, ma molto spesso per il cittadino non è così. Quante volte ancora oggi, non solo tra la gente comune, ma in ambiti che dovrebbero essere ben più qualificati si usano indifferentemente i termini odontotecnico e odontoiatra evidenziando su questo delicato argomento grande confusione! Tuttora i numeri che riguardano l’esercizio abusivo della professione di dentista in Italia sono allarmanti. AIO ne è consapevole tanto è che da sempre è particolarmente attenta a quanto succede nei territori denunciando alle autorità competenti ogni notizia di possibile reato. La riforma delle pene per l’abusivismo della professione medica e odontoiatrica contenuta nella legge 3/2018 rappresenta un importante strumento per combattere questo fenomeno. Teniamone conto!»
Dal flusso digitale alla riabilitazione orale vista in tutte le sue sfaccettature, dalla patologia clinica all’implantologia, dall’anziano al bambino: c’è tutto nei temi trattati al XXVIII Congresso Nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri in programma al Centro Congressi di Riva del Garda dal 26 al 28 settembre. Un congresso che non finisce di sorprendere. Primo perché per i soci AIO iscritti con modalità RID persiste fino a tutto il mese di marzo la chance di iscriversi a questo Congresso gratuitamente fruendo di questo sito . E in secondo luogo per la originale tripartizione:
- il giovedì apertura con i maestri dell’Università e cerimonia inaugurale,
- il venerdì e sabato partnership tra AIO e AIC in un ricco programma con il corso di aggiornamento autunnale dell’Accademia Italiana di Conservativa al mattino_
- il proseguimento del Congresso AIO con sessioni nazionale (27/9) e internazionale (28/9).
Oltre che al presidente AIO Fausto Fiorile, e all’Esecutivo tutto a partire dalla consulta culturale, l’articolazione del Congresso, specie in merito alla partecipazione degli atenei, si deve al grande lavoro organizzativo del Presidente AIO Modena Vincenzo Musella, docente a contratto dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Che spiega: «Abbiamo puntato a un evento scientifico e di attualità insieme, selezionando i migliori nomi della didattica e della ricerca odontoiatrica per portare alla più ampia platea possibile argomenti fruibili “a tutte le età”, dallo studente al neolaureato al socio che vuole aggiornarsi. L’evento sarà foriero di crediti di formazione continua, ma vogliamo soprattutto che stimoli la partecipazione del discente così, magari, da voler al più presto mettere in pratica le nuove tecniche apprese».
Il panorama delle tre giornate è molto articolato. «Nella prima c’è una sorta di “circolarità” delle sessioni: si apre con la mini-invasività degli interventi e la riabilitazione del mascellare superiore viste dal chirurgo orale, sessione moderata da Ugo Consolo (Università di Modena-Reggio), e si chiude, a ridosso della serata inaugurale con la sessione a cura di Enrico Gherlone (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), su tema omogeneo ma visto da chi si occupa di protesica e restaurativa. In mezzo, tanta clinica – patologia orale e pazienti a rischio, coordina Lucio Montebugnoli (Bologna), parodontologia ed implantologia a cura di Leonardo Trombelli (Ferrara), ortodonzia ed endodonzia pediatrica con Roberto Di Lenarda (Università di Trieste. Venerdì e sabato le mattinate rispettivamente sui restauri diretti anteriori e posteriori sono organizzate da AIO in partnership con AIC. I pomeriggi vertono rispettivamente su digitale, parodontologia e FO2 (sessioni a cura di Arnaldo Castellucci di Firenze, Alberto Fonzar di Trieste, Gioacchino Cannizzaro di Pavia) il venerdì e confronto internazionale il sabato sui sistemi di riabilitazione orale con i brasiliani Sidney Kina ed Oswaldo Scopin e il “nostro” Gaetano Calesini, di Roma».
In sintesi, sottolinea Musella, cui il Consiglio di Presidenza AIO ha di recente delegato i rapporti dell’Associazione con l’Università, «si tratta in tutti i casi di argomenti di stretta attualità odontoiatrica quale quella di cui si occupa quotidianamente AIO con i suoi iscritti, ma con un occho alla capacità di colmare eventuali lacune formative o semplici curiosità e di offrire una prospettiva sulle nuove tecnologie per ogni singola disciplina trattata. Siamo riusciti a far convergere sulla nostra idea i principali atenei italiani e i più prestigiosi titolari di insegnamento. Questo è già un grande successo».
Il contratto di lavoro dei dipendenti di studio -tema caldo del VIII Congresso Politico AIO – si riverbererà anche in questo 2019, c’è da scommetterci. Previsto dal contratto di lavoro firmato da AIO con CIFA e Confsal Fials, l’assistente di studio odontoiatrico è anche al centro di un provvedimento della conferenza stato-regioni. Ma il contratto ASO è anche altro: innanzi tutto welfare, come spiega Giulio Del Mastro, past president della nostra associazione su Dental Tribune. Che successivamente “intervista” il Presidente Fausto Fiorile: una chiacchierata informale di cui rubiamo uno stralcio importante, questo botta e risposta:
- Puoi sottolineare almeno tre motivi che dovrebbero convincere un titolare di studio ad aderire al CCNL Aio – Cifa – Fials?
Il primo è sicuramente legato al fatto che si tratta di un contratto AIO, firmato per i propri soci dopo un lavoro molto lungo: il senso di appartenenza all’associazione dovrebbe portare ogni titolare ad applicarlo. Al di là di questo, si tratta di un contratto unico, peculiare, costruito sulle esigenze dello studio odontoiatrico e che consente vantaggi sia dal punto divista economico sia da quello organizzativo. Pensiamo alla possibilità innovativa di rendere flessibile l’orario di lavoro: col monte ore di questo contratto, ad esempio, potremmo impegnare il dipendente con un orario prolungato tre giorni la settimana e lasciarlo a casa gli altri due. Un terzo punto di forza è rappresentato dal fondo per la formazione collegato a Fonarcom: un’opportunità importante sia per organizzare momenti formativi riservati al team odontoiatrico sia per attingere a risorse importanti. Questo tipo di programmazione potrà partire nel momento in cui la massa critica di adesioni raggiunte permetterà di capitalizzare il denaro che già oggi ogni titolare versa, qualunque contratto applichi.
Sempre legata alla prevista diffusione del contratto fra i colleghi sarà l’attivazione della cosiddetta contrattazione di secondo livello, fondamentale per poter attivare una serie di servizi di welfare estremamente importanti; questi avranno vantaggi sia per il dipendente – che potrà avere premi in welfare anziché economici – sia per il titolare che, a parità di esborso, risparmierà sulla contribuzione. Pensiamo, ad esempio, alla possibilità di pagare la rata del mutuo del dipendente piuttosto della retta dell’asilo o la quota della palestra. Innovativo, no?
Con una nota inviata a Odontoiatria 33 , il presidente AIO Fausto Fiorile ha risposto alla lettera pubblicata dalla stessa testata a firma del professor Carlo Guastamacchia sul tema che contrappone la figura del Collaboratore di studio odontoiatrico elaborata da Andi e l’Assistente di Studio Odontoiatrico previsto dal Decreto sul profilo ASO e soprattutto dal primo contratto di categoria che, firmato da AIO, Cifa e Confsal Fials un anno fa, è in pieno decollo. Di seguito la nota.
In materia di Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO), Associazione Italiana Odontoiatri da sempre si dedica a costruire un percorso che valorizzi il team attraverso la formazione. L’Odontoiatria 4.0 ha bisogno, così come tutta la medicina, di operatori che abbiano voglia di crescere come persone e come professionisti e che soprattutto siano in grado di far progredire il Gruppo, per offrire un servizio che accanto alle prestazioni metta in evidenza le relazioni e la comunicazione con i pazienti, elementi che sempre di più dobbiamo considerare parte integrante della cura.
L’asticella va alzata piuttosto che abbassata e tutte le iniziative che portano ad un miglioramento nelle competenze di segretarie, assistenti e collaboratori, vanno guardate con grande attenzione dal titolare di studio, che è chiamato ad uscire dalla propria zona di confort. Crescere personalmente, far crescere le persone che collaborano con noi, la propria attività e con essa tutta l’Odontoiatria è impegnativo e qualche volta faticoso, ma non ci sono alternative se vogliamo mettere realmente la qualità al centro del nostro lavoro.
AIO ha promosso la figura dell’Assistente, che oggi è stata definita nel nuovo profilo dell’ASO, in tempi non sospetti nel contratto da noi firmato con Cifa e Confsal-Fials. Il nostro contratto, del tutto in linea con il decreto, non va inteso come un “libro delle risposte”, ma come la strada giusta per l’evoluzione del nostro lavoro. Esistono oggi alcune criticità nell’applicazione pratica del decreto istitutivo dell’ASO, soprattutto riferite alle modalità di assunzione degli Assistenti di Studio che non hanno ancora completato l’iter formativo per acquisire il titolo. Queste criticità vanno affrontate e risolte con buon senso, intensificando il dialogo intra-professionale e con le rappresentanze dei lavoratori.
AIO crede in questa nuova figura e siamo certi che l’Assistente di studio potrà contribuire ulteriormente alla qualificazione delle attività cliniche degli studi dentistici. Per questo, l’esortazione che rivolgiamo a tutti gli associati è molto semplice; continuate a scommettere sulla qualità e sulla valorizzazione delle persone che lavorano al vostro fianco, partendo dal collaboratore più giovane, ma non dimenticandovi mai del dipendente con più esperienza. ?Il nostro contratto di lavoro è lo strumento giusto per agire in questa direzione in perfetta sintonia con le finalità contenute nel decreto che ha istituito la nuova figura dell’ASO.
Attraverso il fondo Fonarcom, a cui AIO ha aderito con la firma del contratto, offriamo grosse opportunità per promuovere una formazione continua finanziata, unico vero strumento utile a promuovere una odontoiatria di qualità.Stiamo predisponendo progetti formativi mirati che molto presto presenteremo a tutti i dirigenti provinciali e a tutti gli associati per dare risposte concrete a quello che i nostri pazienti ci chiedono, attenzione e impegno per i bisogni di salute sempre crescenti.
Fausto Fiorile, Presidente Nazionale AIO
L’emendamento Boldi approvato in Finanziaria, che ripristina l’attività di controllo delle Commissioni Albo ordinistiche sui messaggi pubblicitari degli iscritti, è un primo passo significativo del Legislatore che consente di guardare con più fiducia al futuro dell’Odontoiatria in Italia. Ma per recuperare credibilità tra i pazienti gli Odontoiatri devono evitare di competere a suon di tariffe stracciate; e devono piuttosto valorizzare l’attenzione e l’impegno verso i pazienti che si esplicitano, ad esempio, nella visita. E’ il messaggio che lancia il presidente AIO Fausto Fiorile (foto) intervistato dal Dentista Moderno del 3 gennaio 2019 dal titolo “Pubblicità sanitaria: Aio, le novità sono un passo avanti, ma non bastano”.
Raggiunto il traguardo della manovra con il voto alla Camera. Cambia la legge Bersani sulla pubblicità sanitaria. Da oggi vietati messaggi suggestionali. Risultato importante che premia l’impegno di CAO, ANDI e AIO
Con l’approvazione definitiva del Parlamento della Legge di Bilancio anche le modifiche inserite nell’emendamento a firma dell’Onorevole Rossana Boldi in tema di pubblicità sanitaria sono finalmente legge.
Concordi nell’esprimere il proprio compiacimento le sigle coinvolte, insieme a Fondazione ENPAM, in questa lunga battaglia a tutela della salute dei cittadini, in primis, ma anche della professionalità dei medici dentisti italiani.
“Entra in vigore, con l’inserimento nella legge di bilancio 2019, una norma che determinerà, da ora in poi, una regolamentazione della pubblicità in sanità che valorizzi l’aspetto informativo cancellando quello promozionale e commerciale – dichiara Raffaele Iandolo, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri – Tutto quanto abbiamo spiegato e proposto, nella nostra interlocuzione con la politica, è stato pienamente recepito. Questo risultato, unico nella storia dell’Odontoiatria italiana, viene ottenuto grazie al fatto che la professione odontoiatrica tutta – Ordine, Associazioni di categoria ed Enpam – ha chiesto con un’unica voce che si regolamentasse la giungla ad oggi esistente in tema di informazione sanitaria.”
Secondo Carlo Ghirlanda, Presidente ANDI “Arrivano finalmente i primi segnali di un riordino che da troppo tempo era atteso. Un cambiamento che ha trovato nella sinergia e nel coordinamento tra gli esponenti del settore dentale la linfa necessaria per portare a frutti concreti. Un lavoro a difesa dei cittadini e della libera professione che è appena iniziato e che continueremo fino al suo completamento. Una strategia che vede CAO, ANDI e AIO in collaborazione con Enpam, impegnate e attive in un fronte comune, come mai era avvenuto prima.”
“Siamo soddisfatti che l’Emendamento approvato abbia ulteriormente ribadito il ruolo degli Ordini nel controllo dei contenuti dei messaggi pubblicitari- ribadisce Fausto Fiorile, Presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri – Con l’obbligo di iscrizione del Direttore sanitario nella provincia in cui opera la Struttura, finalmente gli Ordini hanno un’arma in più per controllare meglio la situazione e prevenire i ‘comportamenti scorretti’; un compito che fino ad oggi dovevano svolgere con molte più difficoltà, visto il continuo avvicendarsi, all’interno delle Catene, di direttori sanitari provenienti spesso da regioni molto lontane.
Dobbiamo lavorare –continua Fiorile– per recuperare il rapporto di fiducia con i nostri pazienti e cambiare le norme che in questi anni la Politica ha voluto applicate anche all’ambito sanitario. Ma anche il nostro atteggiamento di medici deve rimanere coerente con il giuramento che tutti noi abbiamo fatto. Non lasciamoci mai tentare da logiche commerciali.”
Un risultato che sottolinea l’impegno sinergico di CAO, ANDI e AIO volto verso la ridefinizione degli standard professionali coerentemente al mutamento degli scenari professionali, congiunturali e sociali.
Ufficio Stampa ANDI: Elisa Braccia m.p.: 3463951050 – e-mail: braccia.press@andimedia.it Paolo Angelini m.p.:3492394438 – e-mail: angelini.press@andimedia.it
Ufficio Stampa Cao: Michela Molinari+393472359608 informazione@fnomceo.it
Ufficio Stampa AIO: Mauro Miserendino +393292223136 miserendino.ufficiostampa@aio.it
«Basta con gli sms ai consumatori e con gli spot a colpi di tariffe stracciate? E’ quanto ci auguriamo. Di certo la Camera dei Deputati approvando l’emendamento della Senatrice e Collega Rossana Boldi sulla pubblicità sanitaria testimonia la volontà di cambiare direzione in questo paese, a tutela dei cittadini». E’ il commento del Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile dopo l’approvazione in Finanziaria della norma, ora al voto assembleare, secondo cui le comunicazioni di strutture private di cura e di iscritti agli Ordini devono contenere solo “informazioni funzionali all’oggetto di garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari (tariffe, titoli, servizi offerti ai sensi della legge Bersani 248/2006) escludendo ogni elemento promozionale o suggestionale nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona ed al suo diritto ad una corretta informazione sanitaria”. In caso di violazioni gli Ordini, anche su input delle Federazioni, procedono in via disciplinare e segnalano al Garante delle comunicazioni Iscritti e Società di Iscritti per eventuali sanzioni. Infine, tutte le strutture dovranno dotarsi di Direttore sanitario iscritto all’Albo dove hanno sede operativa entro 120 giorni dalla pubblicazione della legge. Il plauso di Fiorile si associa a quello del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri della Fnomceo Raffaele Iandolo: «Esprimo tutta la nostra soddisfazione per l’attenzione dimostrata dalla Politica verso una questione che finora vedeva il paziente quale bersaglio di messaggi commerciali e promozionali, che vengono ora riconosciuti come inammissibili in sanità. Stavolta va riconosciuta pienamente questa sensibilità della Commissione Bilancio, nell’ ottica della tutela della salute del cittadino».
Fiorile scende nello specifico e ricorda che il testo dell’emendamento non è l’originale, «è stata cassata la norma che prevedeva il controllo preventivo degli Ordini provinciali sui messaggi degli iscritti. Sussiste però la possibilità di un controllo a posteriori e di prendere provvedimenti disciplinari. Si ribadiscono il ruolo e una sorveglianza dell’organo deontologico, come da sempre auspicato da AIO, che da dieci anni combatte in particolare contro i messaggi a colpi di prezzi sempre più bassi, prezzi che spesso rivelano una bassa qualità della prestazione non immediatamente percepibile dal cittadino. Viene inoltre valorizzata la nostra richiesta affinché ogni struttura abbia un direttore sanitario – che organizzi il lavoro quotidiano con rispetto verso i colleghi Odontoiatri, i loro rapporti con i pazienti, la deontologia della prestazione – e si sottolinea giustamente che questo direttore sanitario dev’essere iscritto all’Albo della provincia dove la struttura ha sede». Per l’Avvocato Maria Maddalena Giungato, consulente AIO, la valorizzazione del ruolo del Direttore Sanitario è il percorso da seguire, per tutelare al meglio anche il paziente odontoiatrico. «Tuttavia – ricorda l’Avvocato Giungato – solo il professionista è sottoposto al controllo dell’Ordine professionale ed esposto alla responsabilità disciplinare, al contrario delle società che, con l’eccezione di quelle costituite in forma di società tra professionisti, sono invece soggette al solo controllo dell’Antitrust e in futuro, con l’approvazione dell’emendamento, dell Agenzia Garante per le Comunicazioni-AGcom. Sotto questo profilo sarebbe auspicabile la stipulazione di un protocollo di intesa tra Fnomceo e AGcom poiché bisogna evitare che venga sanzionato solo il professionista e quindi il direttore sanitario, con il rischio che, invece, chi detiene i capitali possa continuare con pratiche commerciali scorrette, atteso che, come noto, finora Ordine e Antitrust hanno declinato il tema con prospettive diverse».
Costruirlo, ricostruirlo, renderlo una costante positiva nella parabola di un professionista, farlo durare nel tempo, trasformarlo nel principale strumento di crescita: il lavoro è uno dei temi più caldi del momento. Si spiega così lo straordinario successo dell’8° Congresso Politico di Associazione Italiana Odontoiatri nell’illustrare il Contratto di lavoro dei dipendenti dello studio odontoiatrico, firmato un anno fa con Cifa e Confsal-Fials, ai rappresentanti di Assistenti di Studio Odontoiatrico, Igienisti dentali, Studenti in Odontoiatria nonché di tutto il mondo odontoiatrico e persino dei medici di famiglia (il Presidente Fimmg Giacomo Caudo ha offerto il saluto della sua associazione). Da rimarcare anche la presenza del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale della Fnomceo Raffaele Iandolo e del Presidente ANDI Carlo Ghirlanda, oltre al Presidente Cifa Andrea Cafà e al Direttore Salvatore Vigorini. Ma quella svoltasi ieri nell’Auditorium Enpam praticamente gremito, e attento fino all’ultimo istante dei lavori, è stata soprattutto una giornata di formazione, in cui il contratto è stato illustrato nei suoi istituti principali, ma anche nelle sue potenzialità dirompenti. Due esempi su tutti:
- essendo contratto di filiera, può applicarsi a odontoiatri che dipenderebbero da colleghi e aprire alla possibilità che i loro contributi siano versati all’Enpam, e quindi alla possibilità che per la prima volta la Fondazione costruisca la previdenza di dipendenti puri;
- come emerso alla tavola rotonda (con la presidente Aiaso Anna Girardi, la presidente Idea Rossella Abbondanza, il presidente AiSo Gregorio Tortora, la vicepresidente Unid Elisabetta Franzoia e la vicepresidente Aidi Giuliana Bontà) può inoltre applicarsi agli Igienisti Dentali, oggi “elettivamente” liberi professionisti, aprendo un percorso nuovo verso una gestione dello studio più calibrata ai bisogni di un territorio o a specifici servizi ai Pazienti.
Insomma, una novità rivoluzionaria, flessibile sul territorio, con istituti nuovi (reimpiego, primo ingresso, banca delle ore), declinabile regionalmente, in linea con l’evoluzione della legge e dei profili professionali (ASO in primis), semplice da spiegare e facile da applicare, doverosa da conoscere per un consulente del lavoro. E un confronto al quale non si è sottratto nessuno. Con la consapevolezza, per riassumere le ricerche citate dal Presidente AIO Fausto Fiorile (foto in evidenza) sulle istanze dei lavoratori, che «l’istanza più profonda di ognuno di noi, accanto alla stabilità economica, è la gratificazione quotidiana, l’identificazione in un grande progetto che dipende da noi».
Per un riassunto esplicativo del contratto, http://www.aio.it/html/uploads/2018/11/SCHEDA_SINTETICA_CCNL_AIO-1.pdf
Storico accordo generazionale nel mondo odontoiatrico. A partire da adesso tutti i soci dell’Associazione Italiana Studenti Odontoiatria e chiunque stia per iscriversi ad AISO ove lo richiedano potranno essere iscritti gratuitamente come soci aggregati di Associazione Italiana Odontoiatri. A loro volta i soci di AIO potranno aderire ad AISO per supportarne iniziative versando la quota di iscrizione annuale ordinaria di 20 euro. Lo prevede il protocollo d’intesa firmato a Foggia all’Assemblea nazionale AISO dal presidente uscente AISO Fabio Donaera con Fausto Fiorile per AIO, accordo che perfeziona il testo già approvato a luglio 2016 dal Past President AISO Victor Palumbo con l’attuale segretario AIO Gaetano Memeo e Graziano Langone di AIO Giovani.

Insieme, AIO e AISO, ora guidata da Gregorio Tortora (primo a sinistra nella foto qui sopra, con i past president AISO nell’ordine l’immediate past president Fabio Donaera, Victor Palumbo ed Emilio Fiorentino) potranno promuovere insieme principi di formazione, informazione, tutela professionale e deontologia per Odontoiatri e Studenti in Odontoiatria. E prevede che l’iscrizione ad AIO dello studente universitario AISO come socio aggregato resti gratuita per i primi due anni dopo la laurea ove lo studente aderisca al Progetto di AIO Protezione attraverso la sottoscrizione della polizza Rc professionale. Accanto alla possibilità che AIO metta nei suoi corsi pratici una riserva di posti per studenti AISO si conferma la chance per il giovane socio aggregato di impratichirsi con temi relativi alla conduzione dell’attività negli studi del socio AIO che offra la disponibilità.
Valido un anno, il protocollo firmato a Foggia, nella cornice di Odontopuglia, si rinnoverà tacitamente anno per anno salvo che una delle due parti non solleciti modifiche.
Un giorno con l’Università, due con Relatori proposti in un programma elaborato in stretta collaborazione tra l’Accademia Italiana di Conservativa e l’Associazione Italiana Odontoiatri; il tutto con un occhio ai temi cari alla categoria, quelli di più scottante attualità. Così si presenta il principale evento AIO del 2019, senza dimenticare il X Congresso Internazionale di Chia in Sardegna a giugno, e cioè il 28° Congresso Nazionale in programma a Riva del Garda a settembre. Una tre giorni – 26, 27 e 28 – di scena al Palazzo dei Congressi di Riva, di fronte al lago, con relatori italiani e stranieri che si confronteranno su temi prettamente clinici. Il titolo è “Odontoiatri per il domani”, come preparare la professione ed i professionsiti alle sfide che ci porranno i pazienti con le loro patologie. Il sito www.congressoaio.it dove trovare tutte le informazioni e la presentazione del Presidente Fausto Fiorile, sarà a giorni corredato dal format per le iscrizioni. Il consiglio è di visualizzare già adesso il dettaglio del programma, che andrà comunque arricchendosi. Lo riassumiamo ad ogni modo di seguito.
L’Università – La clinica sarà protagonista il primo giorno, giovedì. Il programma è disegnato dalla Segreteria Culturale AIO con i principali atenei italiani grazie alla collaborazione con il Collegio dei Docenti. Al mattino aprirà una sessione a tre voci sulle terapie mini-invasive con i professori Ugo Consolo (università di Modena e Reggio Emilia), Gregorio Laino (Napoli), Pier Francesco Nocini (Verona); la sessione di patologia orale insegnerà come riconoscere lesioni a rischio (relazione a cura di Paolo Vescovi Uni Parma), come gestire l’osteonecrosi del mascellare (Giuseppina Campisi, Palermo) e trattare pazienti in cura con anticoagulanti, a cura di Lucio Montebugnoli, Università di Bologna che è anche coordinatore della sessione. Si prosegue il pomeriggio con la clinica: la sessione a cavallo tra parodontologia e implantologia, moderata da Leonardo Trombelli (Ferrara), ospiterà una lezione di chirurgia ricostruttiva periodontale e perimplantare a cura di Roberto Farina (Ferrara), una sul flusso digitale in implantologia (Eugenio Romeo, Milano), e una sull’abutment conico a cura di Eriberto Bressan (Padova). Quindi, approfondimento sui temi di Ortodonzia e Pedodonzia: Roberto Di Lenarda, dell’Università di Trieste, modera un up-to-date sulle linee guida ministeriali a cura di Alessandra Majorana ed Elena Bardellini (Brescia), una lettura sul recupero del dente deciduo di Maurizio Bossù (la Sapienza Roma), e un excursus sulle terapie mini-invasive di Luca Contardo (Trieste). Chiuderà un confronto di protesica sulla riabilitazione dei mascellari atrofici con Enrico Gherlone (San Raffaele Milano), Stefano Carossa (Torino) e Paolo Pera (Genova).
Partnership con AIC – Venerdì 27 e sabato 28 il programma è generato da una partnership tra AIO e AIC; entrambe le mattine avranno luogo le sessioni del Corso autunnale dell’Accademia Italiana di Conservativa. Al mattino di venerdì si parlerà di restauri diretti anteriori con Adamo Monari (Verona), Allegra Comba (Pinerolo) e Giuseppe Marchetti (Parma). I relatori del pomeriggio affronteranno temi endodontici (Arnaldo Castellucci, Firenze), proporranno interventi sul Concetto Fixed-One-2 (Gioachino Cannizzaro, Pavia), e stimoleranno la riflessione sulla scelta tra conservazione o impianto nel paziente parodontale (Alberto Fonzar, Udine). Sabato in tema di conservativa si parla di restauri diretti posteriori con Roberto Spreafico (Busto Arsizio), Salvatore Scolavino (Nola) e Giovanni Sammarco (Trento); al pomeriggio si affronteranno riabilitazione orale adesiva con i brasiliani Sidney Kina e Oswaldo Scopin, e implantoprotesi con Gaetano Calesini (Roma).
Iscriversi – Se avviene entro il 15 gennaio 2019, l’iscrizione all’evento è gratuita per i soci effettivi e aggregati iscritti con RID bancario, dopo quella data sale a 150 euro per i soci effettivi e 100 per gli aggregati, mentre i non soci AIO pagano euro 250 e hanno l’opportunità con quella cifra di iscriversi al sindacato. Per i soci AIC l’iscrizione alle giornate del 27 e 28 settembre è gratuita, per il 26 settembre si paga un supplemento di 100 euro. «Gli studenti dei corsi di laurea in Odontoiatria potranno iscriversi gratuitamente», sottolinea il Presidente AIO Fausto Fiorile che aggiunge come «a Riva si dia corpo inoltre ad un’importante collaborazione con l’AIC dell’amico Lorenzo Breschi: ogni discente può combinare crediti ECM seguendo sessioni AIO e AIC. Stiamo pensando anche a eventi su temi prettamente sindacali nel quadro congressuale. Osservo infine che con due appuntamenti come Riva e il 10° Congresso Internazionale di Chia, dall’13 al 15 giugno, AIO nel 2019 offrirà all’iscritto l’intero fabbisogno di crediti formativi annuale».
«Guardiamo con interesse alla proposta del Ministro della Salute di rivedere l’attuale numero programmato a Medicina ed Odontoiatria: un’idea che come Associazione Italiana Odontoiatri abbiamo proposto quattro anni fa quando molti studenti italiani, magari non avendo superato test d’ammissione spesso lontani dalla realtà, ricorrevano al Tar e vincevano, o si iscrivevano ad atenei stranieri e, a fine corso o a metà, tornavano a casa. Siamo contenti che il mondo politico stia facendo sue alcune nostre riflessioni». Fausto Fiorile commenta le frasi del Ministro Giulia Grillo che su Facebook posta l’intenzione del governo di tornare indietro sul numero programmato e di fare del primo anno di università il vero banco di selezione come avviene in Francia. «Nel congresso di quattro anni fa –ricorda Fiorile –noi ci ponemmo varie domande: i test d’ammissione tengono conto della vocazione dello studente? il numero programmato è aggirabile o no? Il rispetto delle esigenze d’accoglienza degli atenei sta davvero rendendo più competitivi i nostri corsi di laurea? Trentaquattro corsi sparsi per l’Italia, alcuni con pochissimi iscritti, formano i futuri dentisti tutti con la stessa qualità? A margine abbiamo lanciato una provocazione: se le porte dell’ateneo si riaprono, e la pletora odontoiatrica non si riassorbe perché i laureati tornano dall’estero, la selezione forse non è efficace. Oggi giungono le parole di Grillo, a testimoniare che AIO aveva e ha colto nel segno». Fiorile ricorda come anche la Federazione degli Ordini stia aprendo a una revisione del modello, senza dimenticare che per Medicina e Odontoiatria ci sono sfumature diverse: per la medicina la priorità oggi è introdurre nel Servizio sanitario più laureati, a valle del corso di laurea, per sopperire ai tanti pensionamenti mentre in Odontoiatria solo una piccola parte di laureati è destinata alla specialità e al SSN. «Come Associazione Odontoiatrica riteniamo giunto il momento di allargare la nostra riflessione alle altre forze della professione: Cao Nazionale, Sindacati e Docenti degli Atenei. Quanto alla soluzione indicata dal Ministro, il modello francese – dice Fiorile – indica la bontà del ragionamento di AIO quando l’avevamo posta come possibile soluzione. Al momento non diamo un endorsement a questa o quella alternativa, ma appoggiamo un dibattito per riformare un criterio di ammissione ai corsi universitari oggi non più idoneo». Altra proposta, «siccome il giovane che oggi fruisce di una scelta formativa ne beneficia o ne paga le conseguenze a sei anni di distanza, a valle di qualsiasi cambio o conferma di modello formativo riproponiamo a chi ci vorrà accompagnare in questo dialogo con le forze politiche la richiesta di adottare un sistema di verifica della qualità formativa europeo, vero strumento per giudicare se una scelta formativa è buona o da rivedere».
Nuovo incontro ieri a Roma, dopo l’esordio di luglio che aveva visto riuniti, per la prima volta, la Commissione Albo Odontoiatri e gli interi Consigli direttivi dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani e dell’Associazione Italiana Odontoiatri, oltre a un rappresentante di Enpam.
“La giornata odierna è stata utile a identificare percorsi specifici – ha dichiarato Carlo Ghirlanda Presidente ANDI, alla fine dei lavori – che rispettivamente le tre entità componenti della cabina di regia sosterranno nelle prossime settimane nei campi di intervento oggetto dell’incontro. Registro con grande soddisfazione la conferma della forte volontà di condivisione delle strategie di intervento pur nel rispetto delle singole identità di veduta.”
L’incontro ha dunque confermato il clima di forte condivisione e sinergia che si era registrato alla vigilia, ma soprattutto va rimarcata la volontà comune di lavorare sui temi più dibattuti, quali pubblicità sanitaria, l’esercizio in forma societaria, problematiche fiscali, sino ad arrivare al profilo e formazione della nuova figura dell’Aso, l’assistente alla poltrona odontoiatrica.
“Una giornata intensa e costruttiva, che ha visto la sigla di un accordo importante – ha affermato il presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Raffaele Iandolo (foto)-, secondo il quale le Associazioni Andi e Aio proporranno alternativamente, nei due general meeting annuali del CED (Council of European Dentist), di invitare, in qualità di ospite, il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, dietro apposita richiesta ufficiale al Presidente dello stesso CED. Questo è un segnale forte di una rinnovata sinergia di intenti di tutta la Professione, che mette al centro il rispetto di regole etiche e di valori condivisi”.
Il Presidente AIO Fausto Fiorile plaude all’accelerazione dei lavori. «Fa molto piacere che con questo nuovo incontro si sia passati a una fase operativa calendarizzando una serie di attività. A partire dalla pubblicità sanitaria, intendiamo confrontarci su temi di grande attualità sui quali il nostro obiettivo è assumere posizioni condivise e formulare proposte concretamente realizzabili».
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Una grande notizia per l’Italia e per AIO. A Buenos Aires al 106° Congresso Mondiale della Federazione Dentale Internazionale, FDI, il delegato italiano Enrico Lai, figura di punta e National Liasion Officer dell’Associazione Italiana Odontoiatri, dove fino al 2016 ha ricoperto la carica di tesoriere, è stato eletto membro dell’Education Committee. FDI è l’organismo che raggruppa oltre un milione di iscritti nel mondo attivi in oltre 200 associazioni nazionali del dentale, inclusi i sindacati italiani AIO e ANDI. Lai ha ottenuto il voto compatto dei rappresentanti europei e voti anche da fuori del Vecchio Continente.
La Commissione per l’Educazione FDI pianifica e monitorizza il programma scientifico dei Congressi Mondiali annuali della Federazione e supervisiona tutte le sessioni scientifiche durante e dopo le manifestazioni. Inoltre pianifica tutte le altre attività di formazione continua della Federazione. Al candidato si chiedeva esperienza nell’organizzazione di congressi internazionali. Lai, 49 anni, cagliaritano, è stato scelto per il curriculum che lo ha portato a costruire con AIO importantissimi eventi congressuali in Sardegna, dai congressi regionali al Congresso Internazionale di Chia del 2015 e 2017, e al prossimo del 2019. Va sottolineato il suo ruolo anche nell’evoluzione dell’Associazione come provider di formazione continua in Italia di cui è responsabile dal 2003 e come erogatore di crediti ADA Cerp, per via della certificazione ottenuta nel 2014 da American Dental Association che consente di attribuire ai discenti dei corsi internazionali crediti di formazione continua validi anche Oltreoceano.
Con Gerhard Seeberger, presidente eletto FDI, che per due anni dall’estate 2019 al 2021 ricoprirà la massima carica della Federazione Internazionale, e che ne ha ispirato la candidatura, Lai è portatore dei valori di Associazione Italiana Odontoiatri, a difesa di una professione orientata a privilegiare il rapporto fiduciario Odontoiatra-Paziente. Seeberger (presente con Lai e Francesca Pedoto della delegazione AIO), data la lunga esperienza del collega da Tesoriere AIO e come revisore dei conti nell’European Regional Organization di FDI, ha anche proposto Lai come membro europeo del Budget Reference Committee alla Presidente Kathryn Kell e ai membri dell’Esecutivo FDI. Il comitato, istituito solo durante il congresso in itinere, controlla il bilancio propositivo, raccoglie i commenti dei membri e manda delle raccomandazioni al Consiglio. Commenta a caldo il Presidente AIO Fausto Fiorile: «L’elezione di Enrico dopo quella di Gerhard è segno dell’ottimo lavoro svolto dall’Associazione e della centralità dei messaggi portati dall’Italia rispetto alle questioni che l’Odontoiatria oggi affronta in tutto il mondo, come professione e come “mission”. Un grazie anche ad ANDI e al presidente Carlo Ghirlanda che ha condiviso la candidatura: è una vittoria comune. A Enrico Lai vanno gli auguri di buon lavoro miei, dell’Esecutivo AIO e dell’Associazione tutta».
La Commissione Albo Odontoiatri con i sindacati AIO e ANDI istituisce una cabina di regia, un pool preposto a prendere in mano le principali problematiche della professione e a far parlare quest’ultima con voce univoca. Di seguito il comunicato congiunto.
Odontoiatria, arriva cabina di regia. Composta dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale, insieme ai quattro coordinatori delle Aree tematiche, da Enpam e dai Consigli direttivi di Andi e Aio, si è insediata ieri pomeriggio presso la Fnomceo
Sinergia, concordia, condivisione: queste le parole d’ordine dell’incontro di ieri che, a Roma presso la sede della Fnomceo, ha visto l’insediamento della Cabina di Regia dell’Odontoiatria.
Per la priva volta nella storia si sono infatti riuniti la Commissione Albo Odontoiatri nazionale al gran completo, i coordinatori delle quattro Aree Tematiche dell’Odontoiatria (‘Cultura’, ‘Politica’, ‘Relazioni esterne’ e ‘Deontologia, Comunicazione, organizzazione’), e gli interi Consigli direttivi di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) ed Aio (Associazione italiana odontoiatri), le due principali sigle sindacali della professione. In rappresentanza dell’Enpam, la cassa di previdenza, era presente il vicepresidente vicario Giampiero Malagnino.
“L’incontro si è svolto in clima di cordialità e di fattiva collaborazione– afferma Raffaele Iandolo, presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale – e ha delineato le linee programmatiche della Professione per i prossimi anni, ciascuno nell’ambito del proprio ruolo e delle proprie prerogative”.
Molti e importanti, infatti, i punti all’Ordine del giorno: dalla politica estera alla pubblicità sanitaria, dall’elaborazione di progetti di legge alla direzione sanitaria degli ambulatori, dall’esercizio in forma societaria alle problematiche fiscali, sino ad arrivare al profilo e formazione della nuova figura dell’Aso, l’assistente alla poltrona odontoiatrica.
Fausto Fiorilepresidente Associazione Italiana Odontoiatri plaude all’iniziativa: “Siamo molto soddisfatti che i temi sui quali AIO ritiene da tempo che tutta la professione debba lavorare insieme, siano stati affrontati in questo primo incontro organizzato in Federazione tra Cao, Aio, Andi e Enpam attraverso loro delegazioni. Pubblicità, direzione sanitaria, società di capitali, detraibilità fiscale sono solo alcuni dei temi sui quali Aio si è dichiarata pronta a dare il proprio contributo!”.
“Un incontro utile ad aprire il confronto sui punti di vista di ognuno dei partecipanti rispetto alle questioni all’Ordine del giorno– ribadisce Carlo GhirlandaPresidente ANDI – sulle quali abbiamo espresso ognuno le rispettive posizioni: oggi diciamo che tutti possiamo e vogliamo lavorare insieme, senza protagonismi e con leale senso di collaborazione. Siamo certi che i primi risultati di questa nuova fase per la odontoiatria italiana saranno presto evidenti. ANDI farà la sua parte, nella convinzione che tutta la professione parteciperà e sosterrà l’accordo siglato con questo incontro. “
“L’Assemblea ha approvato all’unanimità la partecipazione di una delegazione della Commissione Albo Odontoiatri nazionale agli incontri del Ced, il Council of European Dentists di Bruxelles, organismo che rappresenta oltre 340mila odontoiatri dell’Unione Europea ed è interlocutore privilegiato della Commissione europea per l’Odontoiatria”.
Tantissime iniziative in campo nelle prossime settimane in tutta Italia per la Sesta edizione della Giornata Mondiale per la promozione della Salute Orale (World Oral Health Day) che si celebra in tutto il mondo – 150 paesi – martedì 20 marzo. Da Pordenone a Palermo, nelle piazze e nei centri commerciali delle principali città italiane, ma anche nelle università’, nelle scuole e nelle ASL , i dentisti dell’Associazione – sindacato nazionale con 8 mila iscritti – incontreranno i cittadini per sensibilizzarli sulla prevenzione e sulle tecniche di igiene orale. A Roma gli odontoiatri si recheranno nelle scuole e nei giorni successivi offriranno visite gratuite in studio. In varie città della Sicilia e della Sardegna – Palermo, Messina, Catania e Sassari – le sedi AIO saranno in piazza in collaborazione con Associazione Italiana Studenti di Odontoiatria, mentre in Puglia in collaborazione con le Università le sedi faranno attività nelle Asl analogamente a quanto avverrà a Napoli.
Medicina del Sonno – Vista la vicinanza temporale con la Giornata Mondiale del Sonno di ieri 16 marzo, le manifestazioni del “World Ora Health Day” saranno anche occasione per parlare di ricerca e di patologie OSAS. «Una corretta prevenzione orale aiuta a tenere la patente di guida», ricorda Marzia Segù presidente della Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica SIMSO. «Da tempo infatti il documento viene sospeso a chi soffre di apnee notturne. L’odontoiatria è in grado di riconoscere le forme anatomiche del cavo orale e le mal occlusioni dei denti che possono indurre più facilmente al russamento, e le individua potenzialmente prima che il paziente esprima la patologia. Quindi può indirizzare in tempo utile verso stili di vita corretti, una prevenzione, forme di cura. .
Prevenzione – «Anche quest’anno sotto i gazebo sarà possibile ricevere consigli sul corretto spazzolamento e su come tenere il piu a lungo sana la bocca, e tra le strade indicate c’è quella di non perdere mai contatto dal dentista», dice Fausto Fiorile Presidente AIO. Una corretta prevenzione, un accesso annuale per la pulizia dei denti, visite ravvicinate (il giusto), interventi tempestivi sulla carie e una dieta giusta allontanano nel tempo o addirittura evitano, un domani, la necessità della dentiera o dell’impianto».Bilanci precedenti – L'anno scorso il World Oral Health Day italiano è stato un successo riconosciuto da FDI, la Federazione Internazionale del Dentale che ha istituito la giornata – un milione di dentisti affiliati – con manifestazioni contemporanee in 40 piazze. E Associazione Italiana Odontoiatri ha chiesto al Ministero della Salute il patrocinio della Giornata. «Si è certi di ripetere i numeri ottenuti che hanno portato a contattare oltre 10 mila cittadini “in campo aperto” e a visitarne o istruirne nelle scuole altrettanti, nell’arco di una settimana», dice Enrico Lai responsabile della Giornata per AIO. «E questo è un nostro orgoglio, essendo l’associazione che vanta tra le sue fila il Presidente Eletto FDI Dr. Gerhard K. Seeberger, il quale, negli anni scorsi si è speso personalmente per la riuscita di questo evento».
Il mondo odontoiatrico si conferma unanime nell’affermare che tutto quanto attiene alle terapie aventi finalità estetiche dei tessuti duri e molli dei mascellari è parte integrante della Medicina Odontoiatrica. Dello stesso avviso l’AIFA che nel 2017, dopo specifica richiesta di Simeo, Poiesis, Andi e Aio, ha autorizzato l’Odontoiatra, anche nel suo studio privato, all’impiego della Tossina Botulinica per il trattamento degli spasmi emi-facciali e delle distonie facciali associate. La posizione è stata ribadita a fine gennaio a Roma da una significativa rappresentanza di associazioni e sindacati del mondo odontoiatrico a una tavola rotonda al congresso SIMEO “Viso e Sorriso, sinergie professionali” (26-28/1) e moderata dal Presidente Simeo professor Antonio Guida, presenti prof. Marco Scarpelli (odontologo forense in rappresentanza di ANDI), dott. Ezio Costa (past president POIESIS), dott. Pietro di Michele (presidente SUSO e past president SIOF), avv. Laila Perciballi (Movimento Consumatori Roma Capitale), prof Antonio Scarano (Universitá di Chieti), dott.ssa Milvia Di Gioia (presidente di POIESIS), dott. Giovanni Migliano (presidente AIO prov. Roma, in rappresentanza di AIO nazionale), dott.ssa Paola Manelli (presidente CAMIG). Ma adesso rispetto a quella posizione arriva un’importante conferma dalla stessa AIFA. Nei mesi scorsi le società scientifiche SIMEO e POIESIS, assieme alle associazioni ANDI, AIO, ADI, hanno chiesto all’Agenzia del Farmaco, previa presentazione di corposa documentazione scientifica, di autorizzare l’utilizzo della tossina botulinica negli studi odontoiatrici per il trattamento di bruxismo e “gummy-smile”. La risposta datata 7 febbraio e qui allegata è esauriente e, secondo le associazioni richiedenti, chiarificatrice, per certi versi “definitiva”. Ne riportiamo alcuni passaggi. Con la determina AIFA 241/2017 "il medico specialista in Odontoiatria e l’Odontoiatra sono stati inseriti fra gli specialisti autorizzati alla prescrizione e alla somministrazione dei medicinali Botox e Dysport…Non si ravvedono pertanto limitazioni all’utilizzo…" "Relativamente all’uso “estetico” della tossina botulinica, il regime di fornitura attualmente autorizzato per i medicinali Azzalure, Bocouture e Vistabex non pregiudica l’utilizzo da parte di medici e odontoiatri…in accordo alle indicazioni terapeutiche autorizzate…”“Si ribadisce che l’utilizzo di medicinali a base di tossina botulinica per indicazioni terapeutiche diverse sta quelle autorizzate e riportate nel RCP dei singoli medicinali, costituisce un utilizzo off-label". Sono affermazioni chiare e incontrovertibili.
Secondo la legge 409/85, l’odontoiatra è il medico deputato alla diagnosi ed alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, e la natura medica della sua attività diagnostico-terapeutica è stata confermata, ancora nel 2014, in una nota della Commissione Albo Odontoiatri della Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri secondo cui il laureato in odontoiatria può senz’altro definirsi Medico Odontoiatra. Tale posizione è stata recepita anche dalle compagnie di assicurazione, con le convenzioni che le associazioni riservano ai propri associati, che già prevedono la copertura per l’effettuazione di terapie estetiche non chirurgiche sui tessuti molli del terzo medio e inferiore del viso.
Su richiesta dei partecipanti alla tavola rotonda, il professor Antonio Scarano, si farà promotore presso le Università di chiedere l’introduzione dell’insegnamento dell’Estetica dei Tessuti molli periorali nel programma di studi del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Una simile richiesta era già stata consegnata al Ministro dell’Istruzione, in precedenza, da parte delle associazioni SIMEO, POIESIS, ANDI, AIO, ADI e dal Movimento Consumatori. Il professor Marco Scarpelli sottolinea il basso profilo di rischio, dal punto di vista medico legale, dei trattamenti dei tessuti molli facciali e invita il gruppo a produrre linee guida inerenti alla gestione delle eventuali complicanze. Affinché il medico odontoiatra, che voglia introdurre nella propria attività clinica terapie con finalità prettamente estetiche, possa approcciarsi serenamente a questo nuovo ambito, è opportuno un percorso formativo adeguato all’interno dei programmi di formazione continua ECM o meglio ancora all’interno di Master Universitari attualmente in essere in diverse università italiane, lo ribadisce tra gli altri il Presidente AIO dottor Fausto Fiorile. Per SIMEO, il professor Antonio Guida, di concerto con tutte le rappresentanze sindacali della professione, sottolinea la necessità di procedere speditamente sul percorso tracciato.
Un fronte comune per parlare alla politica e ai cittadini, oltre che ai professionisti. Lo lancia Associazione Italiana Odontoiatri a pochi giorni dalle elezioni dei vertici della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, in una proposta per punti da condividere tra ordini e sindacati odontoiatrici.
«Per migliorare la qualità delle cure e promuovere la prevenzione delle malattie, da sempre target programmatici di AIO – spiega il Presidente Fausto Fiorile – occorre valorizzare la professione odontoiatrica, coltivando armonia nei rapporti fra Ordine e Sindacati, e porgendo insieme messaggi comuni su argomenti “sensibili”. Sull’interpretazione delle nuove leggi in sanità e sull’accesso alle cure, ad esempio, non è più il momento di cercare visibilità da soli, ma è tempo di proposte forti e condivise». Per l’Ordine che verrà, gli obiettivi indicati da AIO sono l’autonomia gestionale della componente odontoiatrica in FNOMCEO, un censimento dei 60 mila iscritti all’Albo – quanti sono attivi, quanti titolari di studio, quanti dipendenti o convenzionati con il Servizio sanitario, quanti soci di Srl o Stp – e un coordinamento coerente delle risposte degli ordini provinciali su temi come la pubblicità ingannevole o i criteri per l’iscrizione delle Società tra professionisti negli elenchi speciali. Occorre anche una campagna di comunicazione agli iscritti sul codice deontologico. Ma vanno condivise con gli Ordini pure le linee di dialogo con la politica su regolamentazione delle società e detraibilità fiscale ed eventuali accordi con altre professioni su temi di comune interesse quali l’equo compenso.
Per il cittadino, vanno coordinate una campagna per la prevenzione orale e un’informazione capillare sui rischi dell’abusivismo, e va promosso l’innalzamento della detrazione fiscale per le cure dentali dall’attuale 19 al 60% degli importi pagati dai pazienti. A tutela dei professionisti infine sindacati e CAO devono coordinare azioni comuni per regolamentare società commerciali e tra professionisti, ottenere norme snelle sulle autorizzazioni degli studi, attualizzare i programmi formativi universitari e dar voce a tutte le rappresentanze della professione nel definire quelle linee guida di “buona condotta” che, seguite, evitano la perseguibilità in base alla legge 24/2017 di riforma della Responsabilità sanitaria.
Con Gianfranco Moleti se ne va un grande amico di AIO, oltre che un socio storico. Moleti, presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Benevento, è stato una figura importante negli anni recenti della nostra Associazione, e del sindacato Andi di cui è stato anche vicepresidente. Pur profondamente radicato nel territorio di origine come Medico e Odontoiatra, a livello nazionale ha saputo comunicare ogni giorno, ogni istante della sua vita associativa il suo impegno per una professione migliore, e il suo rigore. Un rigore che traspariva sempre, si affrontassero i temi della lotta all’abusivismo o quelli del Codice Deontologico. Negli anni Novanta fu tra i primi a denunciare le infiltrazioni della malavita nella Odontoiatria.
Era anche persona generosa, Giovanni (per gli amici Gianfranco); lo testimonia il suo impegno nell’Academy of Dentistry International, associazione mondiale di cui AIO fa parte, nata per sostenere un’Odontoiatria più accessibile, formata e qualificata in tutto il mondo. Qui era entrato nel 2007 come fellow, proprio in occasione del congresso AIO di Cagliari, e per un breve periodo nel 2013 aveva ricoperto la presidenza per l’Italia.
«Il suo impegno nella vita associativa –ricorda il Presidente AIO Fausto Fiorile – non è venuto meno neppure negli ultimissimi tempi segnati dalla malattia che lo ha portato via a soli 63 anni. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze di Associazione Italiana Odontoiatri».
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