A Fausto Fiorile e nuovo Esecutivo AIO gli auguri della CAO Nazionale e di Andi
«A Fausto Fiorile, appena riconfermato alla Presidenza dell’Aio, e a tutta la sua squadra, le più vive congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per il prossimo triennio». A porgerli, il presidente della Commissione nazionale Albo Odontoiatri, Raffaele Iandolo, che parla a nome di tutta la Commissione Albo della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Fiorile è stato sabato scorso rinominato alla guida dell’Associazione Italiana Odontoiatri. Insieme a lui, eletta tutta la compagine da lui stesso proposta. «Con la rielezione di Fiorile, e con un Esecutivo rinnovato nel segno della continuità – aggiunge Iandolo – proseguirà sicuramente quel percorso di collaborazione e di fattiva sinergia già intrapreso, che vede lavorare insieme, fianco a fianco, Ordine, Sindacati, Società scientifiche, Università e tutte le componenti della Professione. Un percorso che ha avuto una delle sue tappe nel Convegno, organizzato dalla Cao nazionale e appena concluso a Roma, ‘Odontoiatria eccellenza italiana’, che ha visto, tra gli altri, la partecipazione dello stesso Fiorile, del presidente Andi Carlo Ghirlanda, del presidente della Fnomceo Filippo Anelli e di relatori scientifici di fama internazionale». A Fiorile anche gli auguri di buon lavoro dal Direttivo Andi.
Nella foto, Fiorile a destra con da sinistra i past president Pierluigi Delogu e Giulio Del Mastro.
Squadra rinnovata nel segno della continuità. Oggi 14 dicembre 2019 si sono svolte le Elezioni per il rinnovo del consiglio Direttivo AIO Nazionale triennio 2020-2022.
L’Assemblea dei Delegati ha rinnovato la fiducia a Fausto Fiorile in qualità di Presidente Nazionale eleggendo interamente la Squadra da lui proposta. Nel nuovo Esecutivo Fiorile avrà a fianco come Vice Presidente Vincenzo Macrì, come Segretario Sindacale Danilo Savini, come Tesoriere Sebastiano Rosa e come Segretario Culturale Vincenzo Musella.
Del Consiglio di Presidenza faranno parte Enrico Lai, Giacomo La Torretta, Gaetano Memeo, Eleonora Cardamone, Generoso Del Piano, Massimiliano Messina, Nicolas Arnould, Maria Giovanna Cotugno, Guido Ranieri, Angelo Raffaele Sodano. Revisori dei conti saranno Pierluigi Martini, Giovanni Migliano e Salvatore Caggiula. Probiviri effettivi: Giulio Del Mastro, Pierluigi Delogu, Fausto Armenio, Marcello Masala e Salvatore Rampulla; probiviri supplenti David Rizzo e Giancarlo Couch.
Nella foto, ecco l’Esecutivo Nazionale Aio. Da sx a dx: Vincenzo Macrì, vicepresidente; Danilo Savini, segretario sindacale; Fausto Fiorile, presidente; Vincenzo Musella, segretario culturale; Sebastiano Rosa, tesoriere. Buon lavoro!
Auguri di buon lavoro alla squadra rinnovata!
Medici ed odontoiatri devono ricorrere agli antibiotici solo se necessario ed informare ipazienti e i cittadini sull’uso corretto di questi farmaci. Per questo Associazione Italiana Odontoiatri invita gli iscritti ad aderire al Manifesto “Antibiotici, meno e meglio”: una campagna a cura di Slow Medicine e Altroconsumo ideata nell’ambito del progetto “Fare di più non significa fare meglio” insieme a 16 società scientifiche aderenti al programma Choosing Wisely Italy.
Dei 33mila decessi annuali in Europa per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, oltre 10mila si verificano in Italia. Il nostro è tra i Paesi europei a maggior consumo ed è purtroppo quello con il maggior numero di morti da batteri divenuti resistenti per abuso di antibiotici.
AIO promuove da tempo presso i Soci l’esigenza di bilanciare e “sartorizzare” le terapie evitando proposte di trattamenti aggressivi non necessari, ad esempio nell’implanto-protesi. Nel 2013 ha inquadrato il problema al Congresso politico “Odontoiatria a km zero” e quest’anno partecipa al sondaggio promosso in tutti gli stati comunitari dal Council of European Dentists per sondare l’attitudine dei professionisti a un comportamento scientificamente corretto nelle profilassi e nella prescrizione di terapie antibiotiche. In questi giorni, sia il presidente Fausto Fiorile sia il past president Giulio Del Mastro hanno aderito all’iniziativa, che vanta anche il patrocinio del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, di Fnomceo, degli infermieri di Fnopi.
Il manifesto, da esporre in studi e ambulatori, reparti ospedalieri e farmacie, riporta il nome e la foto del medico o dell’équipe che lo sottoscrive prendendo tre impegni: informare, non prescrivere antibiotici – nel caso degli Odontoiatri per la profilassi nelle estrazioni dentarie – e raccomandare al paziente di assumere antibiotici solo dietro ricetta medica. I medici possono postarlo sui social con la loro foto attraverso l’hashtag #menoemeglio e si può scaricare a questo link
«Per lavorare nel Servizio sanitario nazionale l’Odontoiatra dev’essere considerato disciplina specialistica senza bisogno di ulteriori specializzazioni», Lo aveva detto un mese fa a Gardone il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile al congresso del sindacato degli specialisti ambulatoriali convenzionati Sumai, il principale della categoria con 17 mila iscritti. L’Assemblea, che annovera molti odontoiatri già sensibile al tema, ha ascoltato il messaggio. E ha dato mandato alla Segreteria nazionale di farsi promotrice di tutte le possibili iniziative “per il riconoscimento della laurea in Odontoiatria come titolo abilitante all’esercizio nel Ssn e già laurea specialistica sufficiente per accedere alle graduatorie della specialistica ambulatoriale”.
Con il nuovo contratto non sarebbe infatti più possibile per gli odontoiatri il convenzionamento con il Ssn senza la specialità, esattamente come succede ai medici: l’incongruenza origina dall’articolo 28 del decreto presidenziale 483 del 1997 e dal decreto Balduzzi che chiedono una specializzazione post-laurea per l’accesso ai ruoli del Ssn. Il segretario Sumai Antonio Magi ha sottolineato come la restrizione non valga per chi era in graduatoria prima dell’entrata in vigore dell’accordo (che in vigore non è ancora!). Il governo, conscio della grave carenza di odontoiatri inquadrati nel Ssn, è d’accordo sulla necessità di un intervento normativo.
In estate, Fiorile aveva indicato come sede naturale per formulare una proposta di legge il Gruppo Tecnico per l’Odontoiatria al Ministero della Salute dove si sviluppano sinergie tra i sindacati rappresentativi dell’Odontoiatria dentro e fuori il Ssn e dove se ne è parlato in occasione dell’incontro del 2 dicembre scorso. E a Gardone il doppio iscritto AIO-Sumai Maurizio Capuano (nella foto) insieme agli altri rappresentanti dell’Odontoiatria in Sumai si è fatto parte attiva per presentare e far approvare una mozione in merito, nella quale c’è dunque anche la volontà di AIO –sottolinea Capuano – oltre all’intenzione di intraprendere un dialogo con le istituzioni sulla questione in vista di una soluzione rapida e sostenibile. Soluzione che, con il contributo di tutti noi professionisti potrebbe essere a portata di mano».
Tra gli emendamenti alla Manovra, Associazione Italiana Odontoiatri appoggia in modo particolare quello presentato da Giovanni Endrizzi (M5S). La modifica è in linea con la mozione 1/00273 approvata alla Camera, a prima firma di Chiara Gribaudo (Pd) che consente l’esercizio dell’attività odontoiatrica solo a soggetti abilitati o a società che assumano la connotazione di società tra professionisti-Stp.
Secondo il presidente AIO Fausto Fiorile, «l’emendamento e la mozione non fanno altro che richiedere un intervento legislativo in merito a posizioni da sempre sostenute dalla nostra Associazione. Noi sosteniamo Stp in cui medici e odontoiatri detengano la maggioranza di due terzi. Finalmente nel panorama legislativo la modifica da noi auspicata sta trovando larghi consensi. AIO si augura che l’emendamento sia accolto senza indugi dalle forze politiche».
Associazione Italiana Odontoiatri esprime solidarietà ai colleghi Veneziani colpiti dalla disastrosa acqua alta dell’altro ieri. AIO si è attivata per sollecitare l’Enpam affinché predisponga le misure previste in questi casi per i colleghi con studio o casa danneggiata e dia presto un segnale tangibile dell’attività della Fondazione sul territorio. Il comune di Venezia ha chiesto al governo la dichiarazione dello stato di calamità. Ricordiamo che:
- in caso di stato di calamità è nel Regolamento la possibilità che previa domanda l’iscritto residente nelle zone disastrate, o con attività prevalente ivi svolta, possa chiedere per i danni alla prima abitazione o allo studio professionale un rimborso fino a 22650 euro se libero professionista; in caso di interruzione dell’attività è possibile fruire di un reddito sostitutivo mensile vicino ai 2500 euro; sono previsti interventi anche per danni alla strumentazione e ai mezzi utilizzati per spostarsi. Tutti gli interventi relativi allo stato di calamità sono esenti da tasse e non sono vincolati a soglie di reddito. Occorre però allegare alla domanda documentazione fotografica e perizia giurata di un tecnico;
- l’Enpam prevede inoltre un sussidio di disagio per gli iscritti danneggiati che si apprestano ad affrontare spese straordinarie e che si può attivare con relativa rapidità; in questo caso l’erogazione massima è pari a 8 mila euro e c’è un tetto di reddito entro il quale il sussidio è erogato pari a 6 volte il minimo Inps maggiorato di un sesto per ogni componente del nucleo familiare aggiuntivo oltre al Professionista. Ricordiamo come ciò trovi una sua logica nel fatto che il libero professionista utilizzi attrezzature mediamente più costose rispetto alla media degli altri colleghi.
Tutte le informazioni e i moduli sono disponibili alla pagina www.enpam.it/sussidi-per-calamita-naturali «Tuttavia – dice Giulio Del Mastro, consultore AIO Quota B in Enpam (foto) – AIO auspica che entrino presto in vigore le nuove ipotesi di assistenza al vaglio del CdA della Fondazione, e che tali importi possano essere eventualmente incrementati, attivando nel contempo una capillare e proattiva campagna di informazione verso gli iscritti con studio a Venezia».
Il governo ha intanto annunciato un piano per gli indennizzi dove ipotizza di erogare fino a 5 mila euro ai privati danneggiati e fino a 20 mila euro per le attività produttive danneggiate.
«Disastri come quello di Venezia devono fare riflettere sulla natura della solidarietà», dice Fausto Fiorile, presidente AIO. «Ci deve essere una condivisione dei rischi da parte di tutti per permettere a chi subisce un danno grave di potersi rialzare con dignità. Auspico che l’erogazione degli aiuti da parte dello Stato possa essere rapida ed efficace come sarà certamente per quelli di pertinenza Enpam, cui non si accede con un reddito elevato ma sempre e comunque a seconda del danno subito».
Ospitato dalla capitale del barocco leccese, si rinnova l’appuntamento per tutti gli odontoiatri pugliesi per un evento che è oramai un classico di AIO nel tacco d’Italia. Nata itinerante fra tutte le province, la manifestazione si prefigge lo scopo di dare visibilità alle realtà professionali del territorio, spesso ingiustamente offuscate dalle star del settore. Questo nel dichiarato intento di innalzare sempre di più il livello della professione odontoiatrica anche in Puglia e di promuovere una odontoiatria di qualità a tutela della salute pubblica. Centrato sull’attualità clinica multidisciplinare, l’evento viene legittimato nella sua rilevanza da una serie di ospiti davvero d’eccezione: il Presidente della Commissione nazionale Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo, il Presidente Nazionale AIO Fausto Fiorile, quello regionale Giacomo La Torretta, oltre al Presidente di sezione Giuseppe Dimo, che, con la sua squadra, è riuscito nell’impresa di organizzare una manifestazione di sicuro successo.
I relatori che daranno vita all’evento certamente sono di grande interesse: in maniera particolare il Prof. Andrea Pilloni (Ohio University, Univ. La Sapienza – Roma), da sempre vicino ad AIO Lecce, che ha voluto essere presente per dare maggiore lustro all’iniziativa. Nella sua lectio magistralis ci spiegherà “cosa non fare” nella terapia della parodontite. Successivamente ci sarà spazio per i relatori proposti da tutte le sedi provinciali AIO. Maria Antonietta Cassini (Roma, Università La sapienza) illustrerà la nuova classificazione delle parodontiti. Gianfranco Villanova e Antonio Pastore tratteranno rispettivamente di abilità diverse in odontoiatria e di uso dei fattori di crescita autologhi, mentre Filiberto Mastrangelo aprirà una finestra sul ruolo del digitale in chirurgia e implantologia.
Sempre nella mattinata avrà coronamento l’iniziativa di AIO Lecce che lascerà un segno nella manifestazione, anche per gli anni a venire: la concessione di una borsa di studio ad un neo-laureato salentino iscritto all’associazione previo la valutazione da parte di una commissione giudicatrice della tesi di laurea del candidato. Il progetto Ad mAIOra, che è alla sua prima edizione, si prefigge di incoraggiare i giovani a seguire un percorso di alta qualificazione professionale a fianco di AIO. Nel pomeriggio poi altre relazioni molto interessanti: Gianluca Tagariello tratterà di rigenerazione ossea dei mascellari atrofici, Antonello Falco (Università Di Pescara) di soluzioni di chirurgia implantare in relazione al deficit osseo, Paolo Gaetani di gestione dei tessuti molli. Di seguito Diletta De Notariis parlerà delle competenze dell’odontoiatra nel trattamento delle apnee ostruttive, mentre Guido Ranieri e Cesare Dinapoli, relatori AIO che non necessitano di presentazioni, parleranno sui trattamenti interdisciplinari. Chiude Riccardo Zunino, il più giovane dei relatori, che terrà una relazione sui fattori genetici dell’evoluzione dell’ameloblastoma.
Per informazioni AIO Lecce, tel. 3404834894 – segreteria@aiolecce.it
Memorandum per chi intende digitalizzare i flussi informativi nel suo studio: anche per il 2020 il governo è intenzionato a riproporre per imprese e professionisti super ammortamento al 140% del prezzo del bene strumentale acquistato e iper ammortamento al 270% su innovazioni tecnologiche impattanti. Ci sono però vantaggi ulteriori per le società tra professionisti. Sabato 9 novembre a Napoli al convegno “Focus sull’odontoiatria digitale” (Aula Magna Centro Congressi Federico II) Associazione Italiana Odontoiatri sarà protagonista. Il Presidente AIO Fausto Fiorile e i consulenti Fiscali Alessandro ed Umberto Terzuolo relazioneranno nel pomeriggio sulle opportunità offerte dalla Gestione in forma Societaria per gli investimenti nel digitale.
«Per lavorare nel Servizio sanitario nazionale l’Odontoiatra dev’essere considerato disciplina specialistica senza bisogno di ulteriori specializzazioni». Il Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile sottolinea la posizione AIO nel saluto al 52° Congresso Nazionale dei medici specialisti ambulatoriali Sumai a Gardone Riviera. E aggiunge: «Abbiamo parlato con il Segretario Sumai Antonio Magi, occorre rimuovere i problemi che ostacolano il nostro ingresso come personale del Servizio sanitario nazionale. Per farlo è necessario lavorare insieme».
Nel recente accordo nazionale le regioni hanno riproposto le richieste originate dall’articolo 28 del decreto presidenziale 483 del 1997 e dal decreto Balduzzi che chiedono una specializzazione post-laurea per l’accesso ai ruoli Ssn: una norma che preclude agli odontoiatri senza un diploma specialistico post-laurea la possibilità di lavorare nel Ssn come convenzionati. Nella sua relazione, Magi ha anche aggiunto che la restrizione vale solo per chi faccia domanda per la graduatoria dopo l’entrata in vigore dell’accordo. Al Congresso, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, conscio della grave carenza di odontoiatri inquadrati nelle strutture pubbliche, si è detto d’accordo sulla necessità di un intervento normativo.
In estate, Fiorile aveva indicato come sede naturale per formulare una proposta di legge il Gruppo Tecnico per l’Odontoiatria al Ministero della Salute dove si sviluppano sinergie tra i sindacati rappresentativi dell’Odontoiatria dentro e fuori il Ssn. E a Gardone ha apprezzato gli sforzi del sindacato di Magi per valutare la rapida riapertura della questione. «Da rappresentante di una professione che offre per lo più prestazioni fuori dall’ombrello del Servizio sanitario, vedo in Sumai la volontà di contribuire a un impegno comune finalizzato a migliorare l’assistenza pubblica ai cittadini. Un impegno che come AIO raccogliamo tenendo fermi due principi: la necessità di formulare insieme proposte alle istituzioni sui temi attinenti più professioni, come questo, e quella di mantenere qualità ed eccellenza della prestazione e delle competenze professionali».
Alla vigilia del 28esimo congresso nazionale Aio, il presidente Fausto Fiorile intervistato dal Direttore di Italian Dental Journal Andrea Peren rilancia la visione politica dell’Associazione per la professione di oggi e domani e conferma l’alleanza con Andi sui temi professionali. In agenda c’è la rivisitazione delle regole d’ingaggio con il terzo pagante e il suo ruolo nella sanità italiana, la proposta di una forte detraibilità per allargare l’accesso alle cure odontoiatriche e il riconoscimento della Società tra professionisti come l’unica, migliore e più moderna formula per esercitare l’attività in forma societaria.
Presidente, l’ultimo anno ha mostrato una decisa convergenza d’idee e d’azione dei due sindacati di categoria Aio e Andi, sostenuti dalla Cao. Al di là della linea comune, quali sono le peculiarità della linea politica di Aio? Cosa insomma vi differenzia?
In questo momento sono di più le cose che ci accomunano rispetto a quelle che ci dividono. Sui problemi principali c’è infatti piena sintonia con Cao e Andi. Pensiamo ad esempio al lavoro che stiamo facendo insieme per difendere il principio di una corretta informazione sanitaria, o alle azioni per proteggere il cittadino dal fenomeno dell’esercizio abusivo della professione odontoiatrica, oppure ancora alle azioni che stiamo compiendo per arginare il fenomeno sempre più diffuso di vere e proprie truffe nei confronti dei cittadini ad opera di alcune catene odontoiatriche.
Il modello italiano di assistenza odontoiatrica fondato su una rete di circa 40mila studi dentistici distribuiti sul territorio nazionale funziona e garantisce un’assistenza di qualità. Questo è il motivo per cui stiamo lavorando per salvaguardare questo modello dai continui attacchi che in questo ultimo periodo si sono fatti sempre più diretti nel tentativo di demolire quanto è stato costruito negli ultimi trent’anni.
Detto questo non posso certo affermare che tra Aio e Andi non ci siano differenze, anche sostanziali, su alcuni temi. Ciò nonostante ritengo che in questa fase storica sia più opportuno concentrarci sulle cose da fare insieme. In questi due anni di lavoro insieme abbiamo compreso, tra le altre, una cosa: più ci confrontiamo e proviamo a trovare insieme le soluzioni ai molti problemi, più risultati concreti arrivano.
Convenzioni dirette e terzo pagante: nonostante le indubbie criticità sembrano in crescita, sono sempre più richieste dai pazienti e possono garantire nuovi accessi allo studio dentistico. Qual è la vostra posizione?
Sull’argomento specifico dei fondi sanitari integrativi, Aio ha svolto un intero congresso politico nel dicembre del 2017, in occasione del quale abbiamo presentato l’indagine commissionata dall’Associazione a Eurispes. Si tratta di un’analisi molto approfondita sulla situazione sanitaria in Italia e l’unica con particolare attenzione per le forme di assistenza sanitaria integrativa nell’ambito dell’odontoiatria che, come ben si sa, è per il 96% delle prestazioni “out of pocket”, cioè erogata su base privata.
La nostra posizione su fondi, terzi paganti e convenzioni è da sempre molto chiara.
Le prestazioni complementari ai Lea del Ssn previste dai fondi integrativi dovrebbero intregrarsi in modo armonico in un piano sanitario odontoiatrico nazionale basato su interventi strategici per garantire la salute orale dei cittadini, attraverso cure precoci e azioni di prevenzione primaria. Oggi questo non avviene.
Il rapporto fiduciario medico-paziente è secondo noi uno degli elementi fondamentali per garantire un’assistenza sanitaria di qualità. Il paziente deve poter essere libero di scegliere il proprio medico curante. Questo è il motivo principale per cui riteniamo che le prestazioni mediate dai fondi, nel settore odontoiatrico e suggeriamo in tutta la sanità extra Lea, dovrebbero essere erogate in un regime di assistenza indiretta. Il paziente deve poter scegliere il proprio dentista di fiducia senza essere obbligato dal fondo in questione a rivolgersi solo ed esclusivamente a un professionista iscritto in quel particolare elenco. I fondi sanitari dovrebbero intervenire ex-post in modo indiretto, rimborsando ai propri associati una quota parte o l’intera prestazione a secondo della disponibilità del fondo stesso. Titolo esclusivo per poter essere scelti dal paziente sarebbe l’iscrizione all’albo degli odontoiatri.
Sulla base delle esperienze sin qui maturate e dall’analisi della situazione attuale, noi riteniamo sia necessario attivare tavoli permanenti di progettazione e regolamentazione dell’attività dei fondi per le prestazioni odontoiatriche che prevedano la presenza di tutti gli attori interessati: cittadini, fondi, sindacati – Aio e Andi – e Cao Nazionale.
A livello nazionale ed europeo rimane la necessità sociale di allargare la platea dei cittadini in grado di accedere e affrontare i costi delle cure dal dentista. Sinora la risposta politica a questa necessità è stata proprio il modello del terzo pagante. Aio ha proposte alternative?
Le prestazioni odontoiatriche sfuggono per il 96% a quelle coperte dal Servizio sanitario nazionale. Risultato, vi accedono 6 italiani su 10. A nostro avviso per migliorare l’accessibilità alle cure si dovrebbe aumentare l’attuale detrazione prevista al 19% a quote superiori: 39-50%; questo per tutte le prestazioni odontoiatriche, ma in modo particolare per gli interventi nell’ambito della prevenzione e delle cure precoci dei pazienti in crescita.
In occasione del congresso Aio del 2016, svoltosi presso il ministero della Salute, abbiamo proposto, ripresentando successivamente il progetto nell’audizione del 23 novembre 2016 alla Camera dei Deputati, un programma per sconfiggere le patologie odontoiatriche basato sulla prevenzione a partire dalle scuole. Siamo convinti che in un progetto di prevenzione ad ampio raggio, i fondi integrativi potrebbero essere di fondamentale aiuto. Riteniamo anzi che per mantenere i benefici fiscali odierni, i fondi dovrebbero essere obbligati a investire molto di più in prevenzione di quanto non facciano oggi.
Presidente, Aio sottolineerà anche al congresso di Riva del Garda la necessità di convertire le Srl odontoiatriche in Stp. Ma quali sono i vantaggi concreti per i professionisti?
La gestione della propria attività professionale, dal 2011, accanto alle tradizionali formule dello studio professionale e dello studio associato, può essere fatta attraverso strumenti giuridici più moderni rappresentati dalle Società tra professionisti. Le Stp, che giuridicamente possono essere costituite in forma di sas, snc, srl o spa, devono essere iscritte all’Ordine cui fanno riferimento i soci professionisti. Inserite in un apposito albo all’interno dell’Ordine sono sottoposte, così come ogni medico e odontoiatra, alle regole deontologiche.
Sono numerosi i vantaggi che possiamo avere gestendo la nostra attività in forma di Stp rispetto al tradizionale studio professionale. Per gli aspetti fiscali penso ad esempio all’iper-ammortamento al 270% per l’acquisto di macchinari inerenti la tecnologia 4.0, tra cui rientrano attrezzature digitali e stampanti 3D.
Insomma, se di società dobbiamo parlare in ambito medico, quella deve essere la Stp. Dal 2013, anno dell’uscita del decreto ministeriale 34 sulle Stp, Aio lavora per promuovere tra i soci una cultura imprenditoriale moderna, che punti alla trasformazione degli studi tradizionali in Società tra professionisti.
Al congresso di Riva del Garda parleremo di come sia possibile tecnicamente la trasformazione dello studio professionale in società attraverso il contributo tecnico dei dottori commercialisti Alessandro e Umberto Terzuolo dal punto di vista fiscale, e dell’avvocato Maria Maddalena Giungato per i temi strettamente legali. I colleghi iscritti al congresso avranno la possibilità di partecipare gratuitamente a questo evento formativo chiave per la propria attività.
Andrea Peren
Giornalista Italian Dental Journal
Gentile Socio, Caro Collega
Associazione Italiana Odontoiatri offre a Riva del Garda dal 26 al 28 settembre (da giovedì a sabato, dunque) un 28° congresso scientifico e d’attualità, con un programma denso da 3 crediti Ecm al giorno, relatori del giovedì scelti con il Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche, maestri dell’endodonzia, del flusso digitale, della restaurativa i giorni successivi, costante simbiosi con il meeting dell’Accademia Italiana di Conservativa nelle mattine del 27 e 28, persino l’assemblea dei presidenti CAO e un nutritissimo programma di eventi paralleli di aggiornamento. Un gioiello che non si paga. Ma che come tutte le cose belle richiede cura e attenzione a chi ne fruisce. Quindi riepilogo a Soci e Simpatizzanti, a chi voglia unirsi a noi, le “regole” da seguire per essere di questo gruppo di “Odontoiatri per il Domani”, che al lunedì successivo – oltre a ricordi di uno scenario incantevole e crediti ECM -porterà in studio scampoli di novità, di attualità, di amicizia.
L’iscrizione al 28° Congresso AIO è gratuita per il socio che si iscriva ad Associazione Italiana Odontoiatri via Sepa-Rid o dà i propri dati in modo che dall’anno prossimo sia iscritto con tale modalità. Negli altri casi è 150 euro per i Soci effettivi, 100 per gli aggregati, 250 per i non Soci, 50 euro per gli Studenti iscritti ai Corsi di laurea in Odontoiatria.
Iscriversi all’AIO via Rid non è condizione sufficiente per iscriversi al congresso. Per perfezionare l’iscrizione bisogna collegarsi al seguente link.
Ad ogni modo, allegato alla presente comunicazione, trovi il modulo di iscrizione. Il sito invia in automatico una mail di conferma.
Puoi anche iscriverTi su carta stampando il format di iscrizione, compilandolo a penna e firmandolo per poi spedirlo via fax alla segreteria FASI al fax: 06/97605650 o all’e-mail: iscrizioni@congressoaio.it Non sono accettate iscrizioni telefoniche. La FASI è a disposizione per chiarimenti telefonici al numero 06/97605617 dalle 9 alle 13e dalle 14 alle 18dal lunedì al venerdì. Sul sito congressoaio.it esiste comunque un form per mandare domande o dubbi!
E’ indispensabile però prenotare il soggiorno con prima colazione all’albergo da voi prescelto al link.
E’ tempo di muoversi ora per l’hotel e di cercare una location vicina al Centro Congressi dove si svolge la manifestazione per azzerare i problemi logistici. Attenzione! I giorni del congresso sono di alta stagione, il Centro è in pieno…centro città e la recettività di Riva tutto settembre resta alta. Dunque man mano che si va avanti trovare camere desiderate o in zona strategica può farsi complesso. Invitiamo in caso di problemi a contattare Rivatour support@rivatour.it – Tel. 0464570370
Ti suggerisco di prenotare i pranzi “slow & smart” al Centro Congressi da 25 euro l’uno per tutti e tre i giorni contestualmente all’iscrizione al congresso, al link o cliccando qui sotto sulla scheda iscrizione al congresso AIO: si evitano file fuori del Centro, in riva al lago in locali ottimi ma già esterni ed affollati, e non ci si deve precipitare per seguire la ripresa dei lavori.
Consiglio anche di prenotare per Te e il Tuo accompagnatore la cena a buffet di venerdì 27 settembre sempre utilizzando il modulo allegato oppure al link dei pranzi
Gli accompagnatori possono partecipare alla cena sociale in riva al lago: evento informale, con tanta musica e la possibilità di incontrare relatori e maestri, dove si respirerà l’atmosfera magica che caratterizza il Trentino a fine estate. Puoi acquistare online fino a 2 ticket per 2 cene. Invece, la sera del giovedì AIO offrirà a Te e a tutti i convegnisti un cocktail di benvenuto gratuito subito dopo l’inaugurazione ufficiale del Congresso.
Penso di averti detto tutto. Ora tocca a Te. Ti aspetto a Riva!
Il Presidente AIO
Fausto Fiorile
SCHEDA ISCRIZIONE CONGRESSO AIO
Roberto Speranza, 40 anni, potentino, deputato di Liberi e Uguali, è il nuovo Ministro della Salute. Succede a Giulia Grillo e farà parte del secondo governo di Giuseppe Conte (Movimento 5 stelle- Partito Democratico-Liberi e Uguali), avendo giurato oggi con i colleghi ministri. Inatteso l’avvicendamento, di spessore politico il neo-ministro, pur esordiente nel panorama dei membri d’Esecutivo. A lui il Presidente Fausto Fiorile ha inviato gli auguri di buon lavoro a nome di tutta AIO e l’invito al Congresso Nazionale in programma dal 26 settembre a Riva del Garda.
Come calcolare la maggioranza di due terzi in una società tra professionisti o STP, per quote di possesso o per voti in consiglio d’amministrazione? L’Agenzia Garante per la Concorrenza (“Antitrust”) afferma che i due criteri fissati dalla legge sono in alternativa. Di recente, la Commissione Albo Odontoiatri Nazionale ha invece affermato il contrario: la lettura del dispositivo legislativo fin qui non lascia spazio a dubbi, occorre adempiere ad entrambi i criteri e ci vorrebbe un autorevole parere ministeriale. Il doppio requisito è necessario anche per Associazione Italiana Odontoiatri e il suo Presidente Fausto Fiorile. Che tuttavia si rende conto come la forma societaria sia da una parte un tema molto ampio dall’altra una grande opportunità per il professionista.
«Oggi l’Odontoiatra deve pensare sempre più concretamente a forme di gestione della propria attività alternative al tradizionale Studio monoprofessionale o associato –dice Fiorile– l’ho spiegato ad Expodental a Rimini e dettaglierò questa posizione al 28° Congresso Nazionale». Al Centro Congressi di Riva del Garda, in parallelo all’evento congressuale AIO su tre giornate – una non stop con gli atenei il giovedì e i due pomeriggi successivi – e al meeting autunnale dell’Accademia Italiana di Conservativa, in programma le mattine di venerdì e sabato, si svolgerà venerdì mattina dalle 9 alle 12 un corso dal titolo “Come e perché trasformare il proprio Studio professionale in Società tra professionisti STP”. Il corso è a numero chiuso per massimo 50 iscritti, l’iscrizione è gratuita. «Per la nostra associazione –conclude Fiorile– la STP, oltre ad essere l’unico strumento deontologicamente corretto e giuridicamente consentito per svolgere la professione in forma societaria, offre tantissimi vantaggi tra cui ovviamente quello fiscale»
Alessandro Terzuolo commercialista dello studio Terzuolo Brunero ed Associati, tra i relatori del corso di Riva con il fratello Umberto Terzuolo e l’avvocato cassazionista Maria Maddalena Giungato, dettaglia un esempio dei vantaggi fruibili con la forma societaria. «Nella legge di Bilancio 2019, il governo aveva inizialmente accantonato il super-ammortamento del 130% previsto gli anni scorsi sull’acquisto di beni da parte anche di singoli professionisti, salvo poi riconoscerlo nel decreto Crescita a decorrere dal 1° aprile di quest’anno e solo per 14 mesi. Per contro, ha dettato da subito incentivi fiscali per la digitalizzazione degli studi rivolti proprio ed esclusivamente alle società con l’istituto dell’iper-ammortamento che consente di scaricare dall’Ires – non dall’Irap – il 270% degli investimenti in specifici beni strumentali, senza porre un tetto». «E’ uno dei motivi per cui la forma societaria potrebbe lasciarsi preferire in certi casi. Noi al Congresso AIO – spiega Umberto Terzuolo –parleremo di come sia possibile tecnicamente la trasformazione dello studio professionale in società e naturalmente di tutti i pro e contro di questa formula».
Associazione Italiana Odontoiatri sta valutando molto concretamente l’ipotesi di un ricorso al Tar Lazio, per modificare l’articolo 19 dell’Accordo collettivo nazionale degli Specialisti ambulatoriali con il Servizio sanitario nazionale firmato nei giorni scorsi, qualora l’accordo sottoscritto entrasse in vigore. L’articolo blocca l’accesso alle convenzioni degli Odontoiatri privi di titolo di specialità post-laurea.
«Siamo al paradosso», afferma il Presidente AIO Fausto Fiorile. «Con la firma di questa ipotesi d’accordo non solo si impedisce ai Laureati in Odontoiatria privi di specialità di accedere al Servizio Sanitario Pubblico, ma di fatto si creano criticità profonde nell’avvicendamento dei quasi 2000 specialisti ambulatoriali, molti dei quali, andranno in pensione nei prossimi anni”.
«L’altro problema parallelo, quello relativo all’accesso dei concorsi per Dirigenti Medici da parte degli Odontoiatri è sotto il riflettore di tutte le rappresentanze odontoiatriche da diversi mesi. Ne abbiamo discusso all’interno del Tavolo tecnico più volte. Siamo tutti concordi nel ritenere che serve una modifica urgente della normativa vigente e insieme lavoreremo, anche su questo tema, per chiedere al Ministro ed al Parlamento gli interventi necessari».
«Tutti i divieti di contrattualizzare laureati in odontoiatria da parte del servizio pubblico sono anacronistici», prosegue Fiorile. «E la specializzazione per lavorare nella sanità pubblica può essere considerata necessaria per i medici, non può invece essere un vincolo per l’Odontoiatra, che va considerato già uno specialista in ambito medico».
E’ lusinghiero il bilancio del X Congresso Internazionale AIO, appuntamento che ha portato fino a 28 crediti Ecm su temi di avanguardia odontoiatrica, con 22 eventi, 100 ospiti, 80 relatori e speaker, 120 tra sponsor e distributori, 30 persone di staff, segreteria, traduttori e tecnici. «Senza dimenticare la parte espositiva –ricorda Enrico Lai, organizzatore – con le oltre 50 aziende del settore, italiane e internazionali che ci hanno dato supporto. Siamo diventati il congresso più internazionale esistente in Italia». Nel panorama degli ospiti ricordiamo Giovanni Zucchelli dell’Italian Academy of OsteoIntegration-IAO, Ignazio Loi esperto mondiale di Biologically Oriented Preparation Technique-BOPT, il portoghese Miguel Stanley del movimento Slow Dentistry, Angelo Putignano e Walter Devoto di Style Italiano, l’israeliano Nitzan Bichacho tra i massimi esperti di implantologia, Domingo Martin con la sua lectio magistralis sulle nuove procedure nella moderna ortodonzia cui ha fatto seguito il FACE meeting per la prima volta in Sardegna. Ma spiccano fra gli altri temi come il flusso digitale, argomento protagonista che “serpeggiava” tra tutti i corsi del giovedì, il primo simposio congiunto AIO-AIOP, la forte presenza dell’Accademia Italiana di Conservativa e di SIE, e il sabato con la sfida estetica Italia-Germania-Brasile, protagonisti Francesco Mangani, Vincenzo Musella, Paulo Kano, Daniel Edelhof e il cileno Milko Villaroel. Argomenti non collaterali: il corso per igieniste, quello per assistenti di studio con Antonio Pelliccia, docente di economia, Rossella Abbondanza presidente dell’Associazione di categoria IDEA e Natalia Kawecki presidente dell’associazione pari grado americana ADAA. Altra novità, il pranzo e il coffee break all’interno della esibizione, e due importantissime sessioni in collaborazione come ESDE, la Società Europea di Ergonomia. Infine, i workshop aziendali. Oltre alla cerimonia inaugurale che ha ospitato la tavola rotonda “Global vs professional, new paradygms on sustainability in dentistry” con Kathryn Kell Presidentessa della Federazione Dentale Internazionale-FDI, il Presidente AIO Fausto Fiorile premiato da Kell per la promozione annuale offerta da AIO per la Giornata Mondiale della Salute Orale , Gerhard Seeberger Presidente Academy of Dentistry International, Anna Lella Past President di ERO, Cheryl Watson Lowry Presidente della Chicago Dental Society, Alice Boghosyan Presidente dell’Illinois Dental Society, Raffaele Iandolo Presidente CAO Nazionale, Roberto Di Lenarda Presidente Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche, il vicepresidente ANDI Luca Barzagli, il Presidente dell’Associazione Odontoiatri Russa Vladimir Sadovskij.
Prossimo appuntamento il 26, 27, 28 settembre: il 28° Congresso Nazionale AIO, “Odontoiatri per il domani” , gratuito per i soci AIO iscritti in modalità Sepa-RID, offre un uptodate di patologia clinica, riabilitazione orale in chirurgia e protesica, implantologia, ortodonzia, uptodate digitale in endodonzia, approfondimenti in estetica e riabilitazione; e, oltre al Meeting autunnale dell’Accademia Italiana di Conservativa, presenta eventi paralleli di grande importanza come i corsi sulla trasformazione dello studio in STP e sulla comunicazione (venerdì 27/9), sul nuovo modello di assistente di studio odontoiatrico (sabato 28/8), sulla sicurezza in studio, e ancora seminari teorico pratici sulle faccette e corsi pratici su chirurgia implantare (giovedì 26) Piezo-Implant (venerdì): platee che stanno già per riempirsi. Queste ed altre le novità e gli appuntamenti, accanto a una vasta area espositiva ricavata nel Centro Congressi rivierasco. Per saperne di più, www.congressoaio.it
Russamento, bruschi risvegli, magari con il batticuore, cattivo riposo, spesso problemi respiratori. Sono le apnee notturne, che interessano la morfologia facciale e del cavo orale e dunque non solo il medico ma anche l’odontoiatra. Oggi, sono un problema sociale: solo a un paziente su cinque è stata fatta la diagnosi e uno su venticinque (3-4% del totale) accede alle terapie. L’80% di chi soffre di Obstructive Sleep Apnea Syndrome non sa di averla. Ma è patologia cronica, e chi non si cura, non riposa bene, rischia di addormentarsi di giorno o alla guida e di essere un pericolo per sé e per gli altri. Oggi a Montecitorio l’Onorevole Rossana Boldi, odontoiatra, ha presentato una risoluzione che inserisce le apnee notturne nell’elenco delle patologie croniche e nei Livelli essenziali di assistenza, facilitando l’accesso a diagnosi e terapia e ponendo le basi per un approccio clinico uniforme a livello nazionale. Punto importantissimo: la sensibilità denotata dagli odontoiatri sul tema. Alla conferenza tra le figure centrali, quella di Beniamino D’Errico, co-artefice dell’incontro e Presidente AIO Valle d’ Aosta, e di Luca Levrini, professore associato dell’Università dell’Insubria. Per i medici erano relatori Michele De Benedetto, Società italiana di ORL, nonché Antonio Sanna Dirigente Medico di pneumologia Ospedale San Iacopo di Pistoia.
Diagnosticare le Osas è difficile. Si attendono fino a 24 mesi, tempi del tutto inadeguati, per ottenere il monitoraggio cardiaco e respiratorio ridotto o completo e la polisonnografia, esame eseguibile con apparecchio portatile o in laboratori attrezzati: solo una regione, la Puglia, ha recepito l’intesa stato regioni di 3 anni fa sulle apnee notturne. Ottenere la terapia è ancor più difficile: per avere in comodato d’uso gratuito l’apparecchietto Continuous Positive Airway Pressure (CPAP), il paziente deve passare in commissione medico legale Asl e farsi riconoscere l’invalidità civile! Il nostro Paese è l’unico in Europa nel quale vige tale modalità di erogazione. Il fatto di essere nell’elenco delle protesi può inoltre ritardare l’erogazione del CPAP da parte del Servizio sanitario e l’inizio della cura. I pazienti riuniti nell’associazione Aipas chiedono di ridurre l’aliquota IVA dal 22 al 4% sopportata dal Ssn per l’acquisto di questi device e di far inserire nel nomenclatore gli apparecchi odontoiatrici di avanzamento mandibolare previsti nelle linee guida del Ministero della Salute per i dentisti. «L’obiettivo ora si avvicina grazie al fatto che l’odontoiatria italiana, non a caso presente con tre esponenti al tavolo dove è stata presentata la risoluzione, ha maturato una sensibilità con pochi raffronti nel resto d’Europa», commenta Marzia Segù (a destra nella foto con l’on. Boldi), che ha contribuito a suo tempo alla stesura delle linee guida ministeriali Osas del 2016 sul ruolo dell’Odontoiatra da presidente della Società Italiana di medicina del Sonno in odontoiatria-SIMSO e da segretario culturale AIO. «All’Odontoiatra è affidato il ruolo di intercettare precocemente segni e sintomi e valutare se il paziente può essere trattato con specifici Oral Appliance. Completato l’iter diagnostico di competenza l’odontoiatra può prescrivere un dispositivo da indossare di notte. Deve inoltre saper gestire eventuali esiti di chirurgia maxillo-facciale. E alle spalle deve avere una formazione che gli consenta di riconoscere precocemente la patologia utilizzando questionari specifici (scala Epworth, questionario stop-bang). AIO ha puntato molto sulle linee guida, sulla formazione e sulla parte formativa-informativa», spiega Segù. «Di questa iniziativa –afferma Beniamino D’Errico – sosteniamo che sia volta a ridurre il carico di burocrazia per i pazienti e concorra a un accesso alle cure più rapido e a una più semplice gestibilità dei trattamenti e della patologia. Oggi è comunque una data “storica” per chi si occupa da anni di OSAS, perché è la prima volta che è la “politica” ad averci coinvolto e ad averci chiamato». AIO segue con attenzione gli sviluppi della risoluzione. Ecco la riflessione del presidente Fausto Fiorile: «Incontri come quello di oggi testimoniano come l’odontoiatra sia la figura clinica sempre più tenuta a intercettare patologie che non riguardano solo la bocca e dove possibile a intervenirvi».
Maggiore accessibilità dello studio professionale e delle cure del professionista Odontoiatra; collaborazione a trovare strade per la sostenibilità delle cure odontoiatriche per tutti; educazione alla prevenzione. Sono le tre linee di condotta che l’odontoiatria mondiale dovrà seguire nei prossimi anni, concordano su di esse le principali associazioni odontoiatriche nazionali ed internazionali. A Chia ieri alla cerimonia inaugurale del X Congresso Internazionale AIO si sono confrontati in una tavola rotonda moderata dal giornalista Mauro Miserendino, Kathryn Kell (foto) Presidente della Federazione Dentale Internazionale-Fdi (oltre un milione di iscritti da cento paesi), Anna Lella past president di ERO, filiazione Europea di FDI, Cheryl Watson Lowry Presidente della Chicago Dental Society, Alice Boghosyan Presidente dell’Illinois Dental Society, Raffaele Iandolo Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Roberto Di Lenarda Presidente del Collegio Docenti Discipline universitarie odontostomatologiche, il vicepresidente Andi Luca Barzagli, il Presidente dell’Associazione Odontoiatri Russa Vladimir Sadovskij, Gerhard Seeberger in qualità Presidente dell’Academy of Dentistry International, il Presidente AIO Fausto Fiorile. Sono intervenuti per un saluto anche i massimi esponenti delle Federazioni odontoiatriche di Bulgaria, Georgia, Romania, Ungheria.
Nella foto, il Presidente AIO Fiorile riceve dalla Presidente FDI Kell la targa che testimonia, tra l’altro, l’apprezzamento della Federazione Internazionale per gli sforzi fatti da AIO ogni anno nell’organizzazione delle Giornate Mondiali della Salute Orale che intorno al 20 marzo impegnano nelle piazze italiane centinaia e migliaia di dentisti a parlare con i cittadini e a pubblicizzare iniziative di prevenzione. Alla sua destra, la Presidente ERO Anna Lella.
Non solo dedizione, grandi capacità chirurgiche, cliniche, manuali. Il dentista di domani deve saper vedere nei problemi del cavo orale la spia di malattie croniche, scegliere gli antibiotici in modo che il paziente non si abitui e i batteri nella sua bocca non diventino invincibili, rivolgersi anche a chi non va da lui pensando sia costoso. Proprio perché nei servizi sanitari le risorse scarseggiano, in Odontoiatria – come in Medicina – le parole d’ordine sono oggi accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure per tutti. Ne parlano il 13 giugno pomeriggio le principali associazioni dei dentisti, mondiali, europee ed italiane, al Centro Congressi Chia Laguna dov’è in programma il 10° congresso internazionale di Associazione Italiana Odontoiatri (Aio). A Santa Margherita di Pula convergono, accanto all’assessore alla salute della Regione Sardegna Mario Nieddu e al presidente dell’Ordine dei Medici Raimondo Ibba, i leader della Federazione Dentale Internazionale-Fdi (oltre un milione di iscritti da cento paesi) con la sua filiazione europea ERO, le associazioni dei dentisti Usa CDS e IDS, italiane Andi e Aio, quelle russa, romena, ungherese, georgiana, nonché le associazioni degli studenti italiana (Aiso) e mondiale (Iads), per confrontarsi in una tavola rotonda dal titolo “Globale contro professionale, nuovi paradigmi sulla sostenibilità in Odontoiatria”. Di assoluto rilievo le presenze della numero uno Fdi Kathryn Kell, del suo successore designato, l’odontoiatra cagliaritano Gerhard Seeberger, dei leader dei sindacati Aio, Andi e Suso, del presidente dei docenti in odontoiatria italiani Roberto Di Lenarda e del presidente della commissione nazionale Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo, e non ultime le società scientifiche, AIOP, AIC, SIE, DDS, SIDO, ASIO, Cenacolo Odontostomatologico.
Enrico Lai, organizzatore del Congresso, spiega come nasce il titolo: «I giovani odontoiatri e i giovani medici sentono che la professione cambia e devono prepararsi sia a contesti lavorativi diversi dal passato, sia a contenuti diversi».«Alla vigilia delle elezioni europee –dettaglia Lai– i rappresentanti degli studenti in medicina dei 27 paesi dell’Unione Europea, con gli italiani in testa (l’associazione SISM, ndr) hanno formulato nove richieste: al futuro Europarlamento si domanda di preparare le sanità future non solo alla lotta alle malattie croniche legate all’invecchiamento ma anche all’eventualità di pandemie, di catastrofi, a un mondo dove le cure anche di emergenza oltre che in ospedale o in studio potrebbero dover essere erogate in prossimità del paziente. Anche in Italia, dove le cure odontoiatriche non sono in genere a carico della sanità pubblica e il 60% dei residenti non vede di frequente il dentista, l’odontoiatra deve porsi il problema dell’accesso ai suoi servizi, della prevenzione su tutta la popolazione, della scelta delle terapie fatta con un occhio alla sostenibilità ambientale, si parli di materiali dentari o di effetti degli antibiotici». Un cambiamento epocale che interessa anche le parti scientifiche del congresso “Focus on new visions in dentistry”, in programma dal 13 al 15 giugno, dove si incontrano ricercatori di tutte le branche odontoiatriche (endodonzia, ortodonzia, pedodonzia, chirurgia orale, protesica, implantologia, estetica) e di tutti continenti. Un evento unico quest’anno in Italia– nella cornice unica del Mar Mediterraneo e della Sardegna a cui e’ ancora possibile iscriversi attraverso il sito congressaio.it
E’ successo tra gli Odontoiatri. Per la prima volta un Professionista sanitario è stato sanzionato dall’Ordine perché non si aggiornava. E la sanzione della Commissione Albo di Aosta guidata da Massimo Ferrero (foto) –una sospensione– pur smussata da 6 a 3 mesi, è stata ribadita in secondo grado dalla Commissione Esercenti Arti e Professioni sanitarie-CCEPS. A prevedere sanzioni per chi non si aggiorna sono la legge Lorenzin 3/2017, e prima ancora il decreto legislativo 138 del 2011 che parla di “illecito disciplinare”. Fin qui gli Ordini avevano privilegiato gli incentivi a chi frequenta i corsi ECM totalizzando i crediti del fabbisogno formativo rispetto a misure “repressive”. Da adesso le cose cambieranno, anche se Ferrero, tra i fondatori di AIO Aosta e presidente fino a 5 anni fa (l’attuale è Beniamino D’Errico), sottolinea come la situazione del collega sanzionato fosse peculiare. «Esercita anche in Francia ed era stato oggetto di una misura analoga», spiega Ferrero. «Nel nostro caso era stato denunciato nel 2012, quando in CAO c’era il mio predecessore, da una paziente che aveva evidenziato danni riconducibili a lavori mal fatti, a loro volta ricollegabili a un mancato aggiornamento evidente e formalmente comprovabile. Il collega dal 1987 aveva conseguito soli 89,5 crediti senza avvicinarsi al fabbisogno formativo. Per di più a Nizza dove esercitava era già stato sanzionato e ci era giunta segnalazione ma mancavano nel nostro ordinamento basi giuridiche sufficienti a trasferire la sanzione in Italia».
«Ora a livello comunitario è presente un sistema di segnalazione, la banca dati IMI, tra enti preposti all’accreditamento dei sanitari, anche se è gestito dal Ministero della Salute, non dagli Ordini. La CCEPS, rimasta bloccata fino a un anno fa per una controversia sulla sua composizione, ha potuto produrre sentenza solo a novembre dello scorso anno». Nella sentenza si ricorda che “l’obbligo di formazione e/o aggiornamento previsto da Codice deontologico comprende l’osservanza di analoghi obblighi discendenti a carico dell’iscritto per disposizione di legge o regolamento, come la formazione continua” e cita la riforma, legge 502 del 1992 e il sistema ECM previsto dalla Finanziaria 2008 (legge 244/2007). Ferrero ammette la peculiarità della questione di Aosta, ma aggiunge: «Il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi ed Odontoiatri Filippo Anelli ha inviato ai presidenti d’ordine provinciale una nota in cui si sottolinea che dal 2020 accanto alle incentivazioni potrebbero essere intrapresi procedimenti sanzionatori verso gli iscritti che non si aggiornino».
«Il senso di questa vicenda è che se non ti formi ti fermi», dice il Segretario Culturale AIO Denis Poletto. «La sentenza indica che aggiornarsi è un obbligo sia verso il paziente, altrimenti si offrono prestazioni scadenti, sia verso la professione. La formazione può avvenire a distanza, online, su libri, ma in un mondo che cambia rapidamente siamo chiamati a confrontarci, sapere in tempo reale da chi fa il nostro lavoro se la strada che stiamo percorrendo è giusta, e a far corrispondere a un nome un volto e una voce: il confronto è tutto, in un lavoro come il nostro, dove i problemi clinici più impegnativi spesso si affrontano da soli anche se non mancano i momenti di consultazione. La formazione permanente mi ha dato strumenti a volte inattesi per affrontare giorno per giorno la mia attività, e mi ha insegnato che si può crescere con il lavoro ma non si cresce mai senza alimentare il lavoro con ore di studio, casi clinici, pratica».
«La professione medica e odontoiatrica è peculiare –ricorda il Presidente AIO Fausto Fiorile – la nostra missione è prendersi cura dei bisogni di salute del paziente in toto, a partire naturalmente dalla salute orale, dove compete il nostro intervento. Se vogliamo dare il massimo al nostro paziente, la formazione continua diventa impegno morale ed etico prima ancora che un obbligo. Da anni AIO, in qualità di Ente accreditato dal Ministero, si impegna nella formazione continua ECM e chiede ai propri associati un coinvolgimento forte. Il messaggio deve essere chiaro: chi non si forma costantemente non può definirsi un buon Medico».
L’odontoiatra inizia a conoscere la Società tra professionisti come strumento di gestione dello studio. Cinque anni dopo la legge 183/2011 che ha creato questa importante opportunità per le professioni, le Stp cominciano a diffondersi nel comparto odontoiatrico. «Già tempo fa, il Ministero dello Sviluppo Economico con una circolare ed un parere ha esplicitato come l’attività odontoiatrica in forma societaria si possa svolgere solo sotto forma di Stp. Nonostante ciò ad oggi la confusione regna ancora sovrana in materia, tant’è che sul territorio nazionale continuano ad operare come centri dentali moltissime società cosiddette commerciali, che non sono Società tra Professionisti», afferma il Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile. E sottolinea: «AIO continua a ritenere che le sole società legittimate a svolgere professioni protette siano proprio le Stp che con la Finanziaria 2019 possono giovarsi di vantaggi fiscali estremamente interessanti per gli investimenti in attrezzature digitali». Fiorile parlerà degli scenari aperti dalle nuove chance di esercizio della professione in forma societaria il 17 maggio pomeriggio a Rimini in seno all’edizione 2019 di Expodental al convegno “Abusivismo, informazione sanitaria ed assicurazione” organizzato dalla Commissione Albo Odontoiatri Nazionale (Fiera, Sala Caravaggio ore 14-18.30).
«AIO è orientata ad affiancare gli associati che intendessero trasformare i propri studi in Società tra professionisti», continua Fiorile. «A Rimini relazionerò su potenzialità e limiti dello strumento societario in forma di Stp, secondo il punto di vista politico-professionale AIO. La mia relazione avrà però un seguito a settembre, al Congresso Nazionale a Riva del Garda, quando l’argomento verrà ulteriormente approfondito in una seconda parte curata dai commercialisti Alessandro ed Umberto Terzuolo e dall’avvocato Maria Maddalena Giungato, che affronteranno aspetti operativi e quotidiani della gestione dello studio in forma societaria».
L’evento riminese sarà aperto dalla relazione del Presidente Cao Nazionale Raffaele Iandolo con un punto sull’informazione sanitaria, e proseguirà con gli interventi di Maria Sofia Rini e Marco Scarpelli, esperti di Odontoiatria Forense. Tra i protagonisti, Antonio Pelliccia, economista che interverrà sul tema della pubblicità, Brunello Pollifrone Presidente Cao Roma sul ruolo del Direttore Sanitario e il Comandante dei Nas Generale Adelmo Lusi con dati su abusivismo e prestanomismo. Chiuderà una tavola rotonda con: Rossana Boldi vicepresidente commissione affari sociali camera ed autrice dell’emendamento che riporta la pubblicità sanitaria sotto il controllo ordinistico; due Presidenti Cao –Fulvio Curti di Reggio Emilia ed Andrea Senna di Milano – con Antonio Gaudioso presidente dell’associazione dei cittadini Cittadinanzattiva, l’avvocato Maria Maddalena Giungato, la Dg Unidi Linda Sanin, Marco Scarpelli e il Segretario Aidipro Domenico Pignataro.
Pubblicato il 28 Aprile 2026 in: AIO comunica, Editoriali
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Pubblicato il 23 Aprile 2026 in: AIO comunica, Normativa Odontoiatrica, Norme e Tributi, Per i professionisti, Sicurezza sul lavoro
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