È partito il conto alla rovescia per il 33° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO), in programma a Lecce, all’Hotel Leone di Messapia, dal 29 al 31 ottobre 2026. Tre giornate di formazione, confronto e condivisione che riuniranno alcuni tra i più autorevoli esponenti dell’odontoiatria italiana insieme a una nuova generazione di giovani relatori e professionisti. I termini per l’iscrizione scadono giovedì 15 ottobre. Qui il link per non perdere l’appuntamento.

Il programma culturale punta a valorizzare le nuove generazioni e il ruolo della formazione universitaria. Un’attenzione testimoniata anche dalla partecipazione delle università di Bari e Foggia, sedi dei corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, che, insieme all’Università Vita-Salute San Raffaele, patrocinano i lavori congressuali.

Il filo conduttore dell’appuntamento è racchiuso nel titolo-messaggio “Non esistono pazienti difficili, solo sfide speciali: dalla conservativa all’implantoprotesi passando attraverso la farmacologia”. Un tema che richiama una visione dell’odontoiatria sempre più multidisciplinare, tecnologicamente evoluta e centrata sulla persona.

Pazienti speciali, un’odontoiatria sempre più inclusiva

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla cura delle persone con disabilità e con bisogni assistenziali speciali. Per AIO non esistono “pazienti difficili”, ma pazienti speciali, che richiedono competenze specifiche, percorsi personalizzati, ascolto e un’adeguata organizzazione dello studio. L’obiettivo è promuovere un’odontoiatria realmente inclusiva, nella quale la complessità non rappresenti una barriera all’accesso alle cure, ma una sfida da affrontare con preparazione e lavoro di squadra.

In questo percorso si inserisce la collaborazione con la SIOH – Società Italiana di Odontostomatologia speciale, da anni impegnata nella promozione della salute orale e nell’assistenza odontoiatrica delle persone con disabilità. Il confronto con SIOH rappresenta un’importante occasione di crescita professionale e culturale, nella convinzione che competenze, innovazione e nuove tecnologie debbano essere messe al servizio dell’accessibilità e della qualità delle cure.

Sessioni multidisciplinari che guardano al futuro

« In sessioni multidisciplinari, i relatori metteranno al centro competenza, innovazione e attenzione alla persona, attraverso contributi approfonditi e l’impiego delle nuove tecnologie», spiega la Segretaria Culturale AIO Mariagiovanna Cotugno. « Per i Soci sarà anche un momento prezioso per incontrarsi, formarsi in presenza e condividere esperienze con colleghi e amici. In questa prospettiva, parlare di pazienti speciali significa ribadire che la qualità delle cure deve essere un obiettivo per tutti, anche quando il percorso assistenziale richiede competenze e attenzioni particolari».

A sottolineare la prospettiva di futuro dell’appuntamento è il Presidente Nazionale AIO Vincenzo Musella: «Per la nostra Associazione il Congresso rappresenta un’occasione per contribuire allo sviluppo di una comunità professionale odontoiatrica che guarda al futuro senza paura, con l’entusiasmo di chi conosce le nuove tecnologie e ha le carte in regola per metterle al servizio del paziente. Questo significa anche saper affrontare la complessità e considerare le persone con disabilità non come pazienti difficili, ma come pazienti speciali, ai quali garantire attenzione, dignità e qualità delle cure».

Giovani professionisti, ricerca e università

Ad affiancare il Congresso Nazionale saranno due ulteriori appuntamenti.

Il primo è il 6° Congresso di AIO Academy, il braccio scientifico dell’Associazione dedicato alla valorizzazione dei Soci under 40 impegnati nella formazione e nella ricerca.

Il secondo è la 4ª Competizione AIO Academy–Studenti AISO, dedicata agli studenti degli ultimi anni dei corsi di laurea in Odontoiatria. Grazie al supporto organizzativo dell’Associazione Italiana Studenti in Odontoiatria (AISO), per il quarto anno consecutivo i team dei laureandi si sfideranno in una gara a eliminazione, rispondendo a quiz di cultura odontoiatrica nel minor tempo possibile.

La valorizzazione dei giovani è dunque uno dei temi portanti dell’edizione 2026, insieme a formazione, ricerca e innovazione. Preparare i futuri professionisti significa anche fornire loro gli strumenti per affrontare la complessità e costruire un’odontoiatria sempre più inclusiva.

Un’odontoiatria connessa con l’attualità

Le tre giornate saranno dedicate a un’odontoiatria in rapida evoluzione e sempre più connessa con le trasformazioni della società e del mondo professionale.

Ne saranno testimonianza gli interventi istituzionali previsti nella mattinata inaugurale di venerdì 30 ottobre e gli incontri collaterali dedicati a temi di attualità per lo studio odontoiatrico: dall’organizzazione e gestione dello studio al ruolo degli igienisti dentali, fino alla formazione e alle competenze degli Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO).

La gestione dei pazienti speciali si inserisce in questo scenario come una sfida che coinvolge non solo la dimensione clinica, ma anche l’organizzazione dello studio, il lavoro dell’équipe, la relazione con famiglie e caregiver e la formazione del personale.

Qui il Programma dell’evento.

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