L’Associazione Italiana Odontoiatri ha preso parte al 33° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche, presieduto dal Professor Lorenzo Lo Muzio, appuntamento che rappresenta uno dei più autorevoli momenti di confronto tra il mondo accademico e la professione odontoiatrica italiana.

In occasione dell’evento, il Presidente Nazionale AIO, Vincenzo Musella, è stato invitato a portare il saluto istituzionale dell’Associazione, intervenendo sul tema centrale del Congresso dedicato all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni nel settore odontoiatrico.

Nel suo intervento, Musella ha sottolineato come l’intelligenza artificiale rappresenti una straordinaria opportunità per l’evoluzione della professione, ma anche una sfida che richiede preparazione, consapevolezza e capacità di governo da parte della classe odontoiatrica.

«L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria. Per questo il ruolo dell’Università è oggi più importante che mai: formare giovani odontoiatri capaci di conoscere, comprendere e utilizzare correttamente queste nuove tecnologie, sviluppando al tempo stesso quello spirito critico indispensabile per governarle», ha affermato il Presidente AIO.

Un passaggio particolarmente significativo dell’intervento ha riguardato il rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità professionale. Musella ha infatti ribadito come la tecnologia debba essere considerata un supporto all’attività clinica e non un sostituto del professionista.

«La tecnologia può supportare il professionista, ma non può sostituirlo. La diagnosi, la scelta della terapia e la responsabilità clinica devono rimanere saldamente nelle mani dell’odontoiatra. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento al servizio del medico e del paziente, non un soggetto a cui delegare decisioni che richiedono competenza, esperienza e responsabilità professionale».

Nel suo saluto istituzionale, il Presidente Nazionale AIO ha inoltre evidenziato il ruolo essenziale svolto dalle associazioni professionali e dalle società scientifiche nel processo di aggiornamento continuo della categoria. In un contesto caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica, organizzazioni come AIO, insieme alle altre realtà impegnate nella formazione, hanno il compito di offrire ai professionisti informazioni corrette, indipendenti e scientificamente validate.

Al centro di ogni innovazione, ha ricordato Musella, deve rimanere il paziente. L’obiettivo dell’introduzione delle nuove tecnologie non può che essere quello di migliorare la qualità delle cure, aumentando l’efficacia delle prestazioni e rafforzando il rapporto di fiducia tra professionista e cittadino.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai giovani odontoiatri, tema da sempre centrale nell’azione associativa di AIO. Il Presidente ha ricordato l’esperienza di AIO Academy, il progetto nato sei anni fa per accompagnare gli studenti di AISO e i giovani laureati nel loro percorso di crescita professionale, offrendo formazione, orientamento e occasioni di confronto con docenti e professionisti esperti.

La partecipazione di AIO al 33° Congresso del Collegio dei Docenti conferma la volontà dell’Associazione di mantenere un dialogo costante con il mondo universitario e con tutte le istituzioni della professione, contribuendo a costruire un modello di odontoiatria capace di coniugare innovazione tecnologica, competenza clinica e centralità del paziente.

Un impegno che AIO continuerà a portare avanti affinché i giovani odontoiatri possano essere non soltanto il futuro, ma già il presente della professione, esercitando il proprio ruolo con competenza, responsabilità e attenzione verso le persone che si affidano quotidianamente alle loro cure.

L’Associazione Italiana Odontoiatri desidera inoltre esprimere un sincero apprezzamento all’Università Politecnica delle Marche, sede ospitante del 33° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche, per l’eccellente organizzazione dell’evento e per l’alto livello scientifico e culturale dei lavori congressuali. Un particolare ringraziamento va al Professor Andrea Santarelli, che ha svolto con competenza, passione e straordinaria capacità organizzativa il ruolo di coordinatore dell’iniziativa, contribuendo in maniera determinante al successo di un appuntamento che ha rappresentato un importante momento di confronto e crescita per l’intera comunità odontoiatrica accademica e professionale.

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