Ci lascia il professor giuseppe ferronato, ricercatore e uomo di spessore assoluto
Un uomo e medico d’altri tempi che univa in sé signorilità, umanità, abilità clinica e preparazione scientifica: era così Giuseppe Ferronato, 68 anni, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Complessa Maxillofacciale di Padova nonché della omonima Scuola di specializzazione, e professore ordinario all’ateneo patavino. Un infarto lo ha stroncato in Costa Rica dov’era in vacanza con colleghi con cui condivideva la passione per il trekking. Chi ha avuto il privilegio di ascoltare le sue relazioni o di seguire i suoi corsi – in particolare sulla chirurgia ortognatica – lo ricorda instancabile e semplice nelle spiegazioni, sempre attento nell’equilibrare il rigore della ricerca scientifica in Università con la capacità di rendere comprensibili ai suoi allievi anche i concetti più complessi. Dopo 42 anni di servizio svolto negli ultimi anni nella sua città, non aveva perso l’entusiasmo di cimentarsi nella ricerca più avanzata, al punto che esattamente un anno fa aveva effettuato il primo trapianto di mandibola artificiale in Italia.
Nelle parole di cordoglio che il Presidente Fausto Fiorile a nome di tutta l'Associazione ha inviato alla famiglia, si sottolinea la figura di clinico e uomo d’altri tempi, unita però al tratto umano caratterizzato da un’innata cordialità e simpatia che rimarranno per sempre nel particolare ricordo di chi ha avuto l’opportunità di lavorare con lui, di imparare da lui e di passare con lui momenti piacevoli in amicizia.
Il Presidente AIO Fausto Fiorile scrive agli iscritti spiegando perché sia importante firmare la petizione contro la pubblicità ingannevole lanciata sul sito change.org dal collega Gilberto Triestino ed appoggiata anche dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale e dal Movimento Consumatori. La raccolta di firme può rappresentare il primo passo verso un'unità della Professione e verso un tavolo Cao-Sindacati rivolto a proporre una ormai indifferibile modifica della Legge Bersani.
Cara Collega, Caro Collega
Ti scrivo per invitarTi a sottoscrivere la petizione popolare lanciata qualche giorno fa su “change.org” da Gilberto Triestino contro la pubblicità sanitaria ingannevole;
E’ importante che la sottoscrizione si diffonda in modo capillare tra i colleghi, pazienti, familiari, amici, conoscenti, ma soprattutto tra la gente comune e tra gli opinion leader. Solo così, raccogliendo adesioni tra i cittadini comuni, i numeri potranno avere un peso politico importante!
Di fronte al tema delle pubblicità commerciali che in ambito sanitario hanno permeato i canali della comunicazione, consolidando fenomeni molto pericolosi che preoccupano tutti noi, l’Esecutivo di Associazione Italiana Odontoiatri ha fatto sue due riflessioni: occorre una presa di posizione unitaria della Professione e occorre richiamare lo Stato ai suoi doveri di vigilanza.
E qui dobbiamo tornare a quello che AIO ha detto innumerevoli volte in merito alla legge Bersani dal 2006. Così com’è andato affermandosi, il decreto liberalizzazioni che abolisce le tariffe minime professionali e liberalizza la pubblicità in sanità, non può essere accettato. Il legislatore ci aveva fatto credere che con il “decreto liberalizzazioni” ci sarebbe stato un salto di qualità anche nell’informazione sanitaria, i pazienti avrebbero potuto essere informati con messaggi trasparenti sui costi, ci sarebbero state campagne di sensibilizzazione per la gente sulla qualità e sulla necessità delle prestazioni. Ciò non è accaduto.
Assistiamo a pubblicità spregiudicate, imbarazzanti per gli Odontoiatri e per chiunque operi in buona fede nel Sistema Salute, contro le quali il Cittadino non è difeso: si propongono costi inferiori ai necessari standard di qualità, si generano illusioni sulle cure e sui vantaggi economici, si inducono bisogni di cura inesistenti per giustificare prestazioni inutili o addirittura dannose.
Sulla legge Bersani, AIO da anni richiama tutte le forze di categoria a una strategia comune. Su questo non abbiamo mai posto distinguo. Abbiamo sfilato a Roma contro la legge a luglio 2006, e pubblicato più volte la nostra posizione in questi dieci anni, sempre coerenti.
Oggi ho scritto al Presidente della CAO Nazionale Dr. Giuseppe Renzo per condividere la comune battaglia e perché si faccia carico di coordinare un’azione comune, presupposto fondamentale perché una categoria unita ponga il tema della modifica della Bersani.
Sottoscrivere la petizione è un atto dovuto, ma funzionerà solo se faremo seguire una posizione compatta e pronta a dialogare con le rappresentanze dei cittadini e con i media. Ho rinnovato al Presidente CAO la richiesta di un tavolo CAO-AIO-ANDI per condividere esperienze e concertare tutti insieme strategie.
Molto bene che la petizione sia firmata dai Dentisti, molto meglio se lavoriamo tutti, Odontoiatri, Medici, Cittadini, Mass Media, nella stessa direzione.
Il Presidente Nazionale AIO
Fausto Fiorile
«Circa 40 anni fa con la riforma sanitaria fu definito un patto non scritto tra lo Stato, che rinunciò ad offrire un'assistenza significativa in ambito odontoiatrico, e la Professione che da allora si è fatta carico di questo impegno. Ora il patto è in pericolo. Se si vuole che la nostra Professione continui a garantire cure di qualità urge un provvedimento legislativo a modifica della Legge Bersani». Fausto Fiorile presidente di Associazione Italiana Odontoiatri interviene nel dibattito scatenato in questi giorni da pubblicità aggressive di società erogatrici di prestazioni odontoiatriche che ora vantano di avere raggiunto accordi con i Comuni per impianti sottocosto, ora invitano i cittadini con spregiudicati sms. Il mondo odontoiatrico è spiazzato, la Professione attraverso la Commissione Albo Odontoiatri Nazionale ha proposto una petizione popolare. Ma il nodo da risolvere, sottolinea Fiorile, si chiama Legge Bersani.
«Le liberalizzazioni del 2006 rappresentano un intervento in discontinuità con i valori istitutivi del Servizio sanitario nazionale, e AIO in questi anni lo ha sottolineato più volte. Rispetto a quel patto del 1978 – ribadisce Fiorile –lo Stato s’è via via disimpegnato nell’assistenza odontoiatrica, e ha preteso dal dentista crescenti impegni indispensabili per continuare a esercitare (sicurezza nei luoghi di lavoro, radioesposizione, privacy, Ecm, medico competente, sistema tessera sanitaria, redditometro, spesometro): adempimenti che la Professione ha recepito pur di garantire qualità ai pazienti. Con la legge Bersani però, lo stesso Stato che per noi dentisti avalla un incremento dei costi di gestione per far fronte agli adempimenti, si rende complice di una cultura del “sottocosto”, indifferente rispetto ad offerte di società commerciali che disorientano il paziente e quasi mai lo mettono in grado di scegliere consapevolmente il meglio per la propria salute orale».
Per evitare che la tutela della salute rappresentata dalla Professione Odontoiatrica ceda il passo a logiche puramente commerciali, conclude Fiorile, «serve uno sforzo condiviso tra tutte le rappresentanze: scientifiche, accademiche con naturalmente AIO ANDI e CAO in prima linea. Le petizioni popolari promosse dai singoli, verso cui AIO offre il suo convinto appoggio, vanno bene ma non bastano. Dobbiamo offrire argomenti al Legislatore per convincerlo a lavorare con noi su temi fondamentali quali correttezza delle informazioni sanitarie e qualità delle cure odontoiatriche. E’ tempo di frenare l’ingresso aggressivo del capitale nella professione promuovendo in alternativa le Società tra Professionisti-Stp per garantire che le prestazioni siano collegate ad un professionista con nome e cognome con un costo che non può essere al di sotto di ciò che è garanzia di qualità. Ed è tempo di prevedere sacrosanti incentivi fiscali fino alla detraibilità completa dalle imposte per le famiglie che sostengono per intero i costi delle prestazioni».
E’ possibile esercitare l’odontoiatria su presupposti puramente scientifici. E in alcuni passaggi quotidiani è anche necessario, nell’interesse del rapporto con il paziente. E’ il razionale del Congresso Provinciale AIO Palermo che l’Associazione Italiana Odontoiatri organizza il 4 febbraio organizza nel Capoluogo siciliano con il patrocinio dell’Omceo, dell’Università e del Corso di Laurea odontoiatrico. L’evento, “Odontoiatria evidence based: predicibilità e protocolli nell’era dell’acchiappa-pazienti”, abbraccia due discipline in particolare. Al mattino si parla di chirurgia ed implantologia Apre Francesco Samperi, professionista in Ragusa e Niscemi, con un confronto tra protesi cementata e protesi avvitata, Seguono Giuseppe Gariffo di Palermo e Massimo Simion, responsabile di Parodontologia della Clinica odontoiatrica dell’università di Milano, su temi relativi rispettivamente ad area estetica e carico immediato.
Al pomeriggio l’approfondimento verte sull’endodonzia, con una relazione di Emanuele Ambu dell’Università di Bologna sulle acquisizioni nella programmazione del trattamento e nell’uso di nuovi materiali. Infine, un uptodate su detersione ed otturazione canalare. «Abbiamo concentrato l’evento in una sola giornata molto ricca per approfondire bene due materie in cui il dibattito sull’odontoiatria evidence based si è molto sviluppato in questi anni, sia per indirizzare l’attenzione dei discenti verso il profilo chirurgico e nozioni pratiche», spiega il Presidente AIO Palermo Giovanni Ciprì (nella foto). «Il congresso è un evento accreditato per la formazione continua (otto i crediti conseguibili, ndr) ma sarà anche arricchito dalla presenza del Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria di Palermo Pietro Messina, del professor Giuseppe Gallina, che aprirà i lavori (ha fatto da tramite con il Preside di Medicina Francesco Vitale per la richiesta di patrocinio della Scuola di Medicina e Chirurgia), dei presidenti Omceo Pa Salvatore Amato e Cao Mario Marrone, e del Presidente AIO Fausto Fiorile, che porteranno brevi ma significativi contributi sulle questioni d’attualità più scottanti». A partire, ad esempio, dalla tentazione –citata nel titolo- di offrire un low cost non sempre coerente con la qualità che l’esercizio aggiornato della professione richiede.
In merito all'articolo "Da Cuneo alla Croazia con i pendolari dei denti" apparso sulla Stampa di Torino il 29 dicembre, che ha sollevato critiche (da noi condivise) sulla correttezza della procedura utilizzata dal giornalista nel raccontare la cronaca dei “viaggi” alla volta della Croazia, come Presidente AIO volevo fare alcune riflessioni e da lì partire per mettere a fuoco alcune soluzioni da proporre con obiettivi chiari da condividere.
IL FENOMENO DEL TURISMO ODONTOIATRICO – Il problema vero da affrontare non è il giornalista che sulla carta stampata, sul web o in tv finisce per fare da megafono ad un fenomeno noto. Quand'anche in qualità di associazioni odontoiatriche ottenessimo sempre di essere sentiti come “altra campana” nel contesto di simili servizi, il fenomeno continuerebbe. Siamo purtroppo di fronte a una delle tante manifestazioni del “Turismo odontoiatrico” e del Business da quest’ultimo generato. Questo è il problema da affrontare e risolvere. Due aspetti sono da considerare in questa “partita”. Il primo, più importante, riguarda i pazienti: moltissimi stanno ricevendo cure incongrue, che nei prossimi anni saranno motivo di ulteriori interventi a complessità crescente e a costi sempre più alti. Oggi le cliniche dell’Est Europa offrono in molti casi terapie complesse (implanto-protesi) senza che i pazienti siano stati nemmeno visitati. Si pubblicizzano terapie mirabolanti creando bisogni che addirittura non esistono! L’overtreatment, con le gravi implicazioni mediche associate, è ormai diffusissimo tra i pazienti che si recano all’estero.
Il secondo aspetto è economico. Il turismo odontoiatrico in questi anni ha consolidato una filiera di interessi economici vera e propria che lo alimenta a sua volta. Guadagnano i dentisti dell’est (e talora colleghi italiani che operano oltre confine), gli autisti con i loro autobus, i procacciatori di pazienti, gli alberghi ed i ristoranti locali; dal fenomeno trae giovamento tutta l’economia di un territorio che si parli di Croazia, di Romania, di Serbia, di Ungheria o di qualsiasi altro Paese. Con il turismo odontoiatrico stanno migrando enormi masse di denaro senza controllo dall’Italia verso l’estero, con ripercussioni negative su tutto il comparto del dentale che in Italia, ricordiamo, solo per la parte medica, è rappresentato da circa 44.000 professionisti con partita IVA a cui sono collegati oltre 100.000 dipendenti.
PERCHE’ SI E’ SVILUPPATO IL TURISMO ODONTOIATRICO? – Il turismo odontoiatrico si è sviluppato innanzi tutto perché molti pazienti hanno bisogno di cure importanti. E’ mancata la prevenzione, e qualche volta in passato colleghi inclini a trattare troppo – o peggio figure non abilitate all’esercizio dell’Odontoiatria sotto la copertura di medici con pochi scrupoli –sono intervenuti con terapie estrattive eccessive ed anche invalidanti. Il fatto che in Italia la politica non abbia mai affrontato il tema della prevenzione delle patologie del cavo orale è senza dubbio il motivo principale per cui oggi quasi tutta la popolazione è affetta da carie e parodontopatie, con tutte le complicanze del caso. I cittadini che si recano dal dentista solo al momento del dolore anziché con periodiche visite di controllo, sono i pazienti che trascurando lo stato di salute della propria bocca presentano spesso i problemi più gravi. Questi pazienti hanno necessità di cure più complesse e quindi più costose. Da qui l’illusione per molti di trovare all’Est, la soluzione definitiva ai loro problemi. I pazienti si recano all’estero per risparmiare sui costi che purtroppo in Italia, superato un certo grado di complessità, non è più possibile contrarre oltre un certo limite. Il Dentista italiano, il cui livello di professionalità è riconosciuto tra i più alti al mondo, non potrà mai essere competitivo per l’aspetto economico rispetto a colleghi che lavorano in Paesi con aliquote fiscali bassissime, in un contesto in cui il costo del lavoro è un quinto del nostro, e la vita in generale costa più o meno un terzo. Accanto a ciò, la deregulation sulla pubblicità sanitaria dal 2006 ha contribuito a diffondere, attraverso troppi messaggi ingannevoli, un’informazione distorta, fondata su assunti quali ad esempio quello che impianti e ceramiche siano sempre la soluzione migliore a qualsivoglia problema della bocca. Oggi il cittadino non ha più la piena consapevolezza di quanto importante sia mantenere nella bocca i propri denti e quindi quanto importante sia curare il proprio cavo orale precocemente, piuttosto che approdare tardivamente alle soluzioni estreme (estrazioni, impianti e tanta protesi fissa) quasi sempre quelle che più vengono proposte all’estero.
COSA FARE? – Il primo passo per superare il turismo odontoiatrico con le sue distorsioni è rendere economicamente più sostenibili le cure oggi del tutto a carico dei cittadini italiani. Come Associazione Italiana Odontoiatri, pensiamo che l'unico modo sia intervenire nelle cure prima che i problemi da risolvere in bocca diventino troppo importanti e le soluzioni complesse. Perciò dobbiamo incentivare l’accesso alle cure. Dobbiamo fare in modo che i cittadini si rechino più spesso dal dentista per le visite di controllo e possano più facilmente intercettare eventuali patologie. Chiediamo da tempo nelle leggi Finanziarie una norma che consenta incentivi fiscali importanti per favorire le cure in ambito odontoiatrico. Sappiamo quali potrebbero essere le obiezioni…un’operazione di questo tipo non è sostenibile dal bilancio dello Stato…..bugia! Così come la norma sugli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie è sostenibile, allo stesso modo lo potrebbe essere quella sulle spese odontoiatriche. Rendere completamente detraibili le spese per le cure odontoiatriche non coperte dal Servizio sanitario nazionale, oltre che operazione etica e doverosa da parte di uno Stato che non è in grado di garantire nemmeno il minimo delle prestazioni, avrebbe i seguenti effetti positivi:
A) Risparmio economico sulle cure eseguite da parte dei cittadini, che in questo modo si potrebbero recare dal proprio Odontoiatra di fiducia più spesso intervenendo precocemente qualora necessario.
B) Emersione di tutte le prestazioni eseguite in nero
C) Lotta all’esercizio abusivo delle prestazioni odontoiatriche
D) Effetto disincentivante rispetto al turismo odontoiatrico: ingenti risorse economiche, che oggi vanno all’estero, resterebbero sul territorio italiano.
La norma sulla detraibilità fiscale va accompagnata da un piano sanitario odontoiatrico nazionale che parta e si fonda innanzitutto su un Progetto di prevenzione odontoiatrica da perseguire negli anni senza interruzione così come è stato fatto in alcuni Paesi del Nordeuropa. Un simile piano di prevenzione non può essere sviluppato senza la collaborazione ed il coinvolgimento operativo dei 44.000 Studi odontoiatrici presenti sul territorio nazionale e deve fondarsi su una campagna di comunicazione in grande stile che faccia passare tra i cittadini messaggi fondamentali quali l’importanza dell’igiene orale e del fluoro, della sana alimentazione, dell’attività fisica e delle visite periodiche dal Dentista. Tale campagna purtroppo può non rivelarsi efficace in un contesto ambientale in cui paradossalmente primeggia una pubblicità sanitaria promossa con messaggi distorti! Messaggi di alto valore etico possono essere diffusi con efficacia solo a determinate condizioni. A nostro avviso, non è più rinviabile una modifica della legge Bersani che consenta una regolamentazione della pubblicità in un ambito, quello sanitario, che tutela il “Bene” a tutti noi più caro.
Il Presidente AIO
Fausto Fiorile
Sabato 3 dicembre 2016 si sono svolte a Roma le elezioni per il rinnovo del Direttivo che guiderà l’Associazione Italiana Odontoiatri nel triennio 2017-2019.
L’assemblea dei delegati mi ha eletto Presidente Nazionale alla guida di una grande Squadra con un consenso che mi ha molto emozionato! Ringrazio di cuore tutta l'AIO che mi ha dato fiducia. Lavorerò per la nostra bellissima professione, per tutti i Dirigenti ed Associati AIO oltre che per tutti i colleghi che, al di là delle sigle associative, amano il proprio lavoro. Ma soprattutto lavorerò per la gente e per i pazienti che meritano un'odontoiatria di eccellenza ed il nostro impegno professionale sempre al massimo livello. Ad maiora!!
Ordinisti, donne, giovani: Associazione Italiana Odontoiatri rinnova l’esecutivo e si lancia verso il futuro. Sabato 3 Dicembre, subito dopo il VI Congresso nazionale, si sono svolte a Roma le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Presidenza Nazionale AIO e degli altri organi statutari nazionali. Sono risultati eletti, e a loro vanno i migliori auguri di buon lavoro, per l’Esecutivo Nazionale come Presidente Fausto Fiorile, presidente Cao Trento e mano principale tra quelle che hanno redatto la Carta dei Valori AIO. Trentino, ortodontista, Fiorile succede a Pierluigi Delogu. Vicepresidente è Eleonora Cardamone già responsabile comunicazione AIO Roma, segretario sindacale è Gaetano Memeo, di Bari, proveniente da AIO giovani. Tesoriere è Vincenzo Macrì di Torino e segretario culturale Denis Poletto di Pordenone.
Nel Consiglio di Presidenza sono risultati eletti Francesca Ambrogio , Salvatore Caggiula, Stefano Colasanto , Pasquale Comentale, Evelina Ferrari , Enrico Lai , Graziano Langone ed Andrea Monni. Nel Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti Pierluigi Martini , Marzia Segù , Sebastiano Rosa. Nel Collegio Probiviri membri effettivi saranno Giulio Del Mastro (Presidente), Generoso Del Piano, Giovanni Migliano, Marcello Masala e Salvatore Rampulla; membri supplenti Fausto Armenio e Mario Marrone. A tutti loro un augurio di lavoro proficuo per il prossimo triennio!
Torna il TG AIONews con uno special sul congresso politico dell’Associazione Italiana Odontoiatri e un approfondimento sul ruolo dell’Odontoiatra in medicina estetica. L’edizione è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=03R4MZguSXU
Un impatto economico molto piccolo – 96 milioni – per coprire le sigillature ai bambini in età scolare in tutta Italia venendo incontro alle classi meno abbienti: lo propose Pierluigi Delogu al Servizio sanitario nel 2013, ancora alla sua prima presidenza in AIO. Tuttora alcune regioni vengono incontro ai cittadini per questa spesa, altre no. Con la riforma dei livelli essenziali di assistenza che accadrà? E’ una delle riflessioni al centro del Congresso Politico che AIO terrà a Roma il 2 dicembre al Ministero della Salute, una manifestazione che tratterà anche di coperture integrative a cura di assicurazioni, profit e non, e di regioni, tendenza più recente.
In Medicina estetica Fausto Fiorile vicepresidente AIO parla del ruolo dell’Odontoiatra pieno previsto dalla legge 409 sul terzo inferiore del viso, che non può e non deve essere precluso da nessuna normativa e da nessuna lobby. «Gli odontoiatri stanno ai medici come la Polizia locale sta all’arma dei Carabinieri, in un ambito “topografico” ben definito». Infine Giancarlo Couch responsabile per i rapporti con Chicago Dental Society parla del congresso internazionale di Chia in programma l’anno prossimo dal 15 al 17 giugno soffermandosi in particolare sui corsi accreditati, il seminario British accademy of Implantive and Restaurative Dentistry e sui simposi congiunti AIO-SIE, AIO-SIDO e AIO-SIDOC. Ricordiamo che per gli sconti su congresso e soggiorno conviene iscriversi entro il 15 dicembre presso il sito congress.aio.it
Arrivederci alle prossime edizioni per un 2017 ancora più ricco di successi per AIO e di …news.
Nel 2012 i valori, nel 2013 l’eccellenza, nel 2014 la riproducibilità della professione nel futuro con il processo al numero programmato ai corsi di laurea, nel 2015 la sostenibilità della prestazione: tutti i Congressi AIO sotto le due presidenze di Pierluigi Delogu hanno posto interrogativi importanti sul presente dell’Odontoiatria. E l'evento in arrivo non è da meno, si chiede in che misura sia realmente l’Odontoiatra accessibile al pubblico. L’Associazione prova a dare risposte e proposte in un evento che si terrà al mattino di venerdì 2 dicembre nel cuore della Sanità Italiana, nella sede del Ministero della Salute in Lungotevere Ripa. Il Congresso, di cui alleghiamo il Programma, formalizzerà con la relazione del Presidente Eurispes Gian Maria Fara gli esiti dell’indagine AIO-Eurispes “Prospettive di sviluppo per un piano nazionale sull’Odontoiatria” che fa il punto sull’offerta delle mutue integrative. L’intervento di Fara sarà preceduto da una relazione introduttiva del Presidente AIO dedicata alle potenzialità dell’Odontoiatria Pubblica e Privata e a come vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza odontoiatrici in questi anni post-crisi.
La seconda parte della mattinata sarà introdotta da Orlando Monteiro Da Silva storico presidente della Fédération Dentaire Internationale e dedicata all’offerta odontoiatrica nei paesi europei e in particolare negli stati euro mediterranei in deficit: quali problemi stanno affrontando Italia, Grecia, Spagna, Portogallo nell’offerta di cure dentali in questi anni? All’offerta di coperture integrative a cura delle regioni che si sta sviluppando in questi anni per iniziativa degli assessorati saranno dedicati gli interventi “mirati” di Roberto Di Lenarda Preside della Facoltà di Medicina di Trieste, Fausto Fiorile vicepresidente AIO e Presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Trento, Maurizio Capuano storico alfiere del Welfare odontoiatrico in Basilicata. Si tratta di tre modelli a confronto – Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lucania – tre possibili alternative che guardano lontano. Conclude Angelo Raffaele Sodano, vicesegretario AIO, con un intervento che prefigura gli scenari per il futuro. A delineare il ruolo propositivo dei sindacati odontoiatrici e degli studi privati per una riforma che porti le cure realmente a tutta la popolazione è dedicata la proposta operativa che al termine dei lavor avanzeranno il Presidente Delogu e il Vicepresidente AIO Fausto Fiorile: linee guida per impegnare il Sindacato a relazionarsi con le proposte del Servizio sanitario nazionale, dei servizi regionali e del mondo della sanità integrativa.
Associazione Italiana Odontoiatri esprime la propria assoluta contrarietà al nuovo profilo odontotecnico quale si delinea dalla proposta di legge 993 in discussione in Parlamento. La contrarietà parte dal titolo della legge stessa: “Disposizioni concernenti la disciplina della professione sanitaria di Odontotecnico”. L’Odontotecnico non è una professione sanitaria e AIO torna a ribadirlo con la consueta forza adoperandosi affinché la Professione e la Categoria convincano il Legislatore che la posizione sostenuta nel ddl è rischiosa.
Gli Odontotecnici non svolgono una professione sanitaria, non effettuano una terapia ma realizzano artigianalmente un manufatto, cioè un ausilio terapeutico essenziale solo per determinate prestazioni odontoiatriche. Ricordiamo infatti che l’Odontoiatria non è solo protesi, ma è molto altro. E’ prevenzione innanzitutto e cura precoce delle patologie. ll Dentista deve svolgere la sua attività di medico e dedicare le sue competenze specialistiche per impedire che le patologie della bocca si manifestino ed i pazienti arrivino troppo presto alla necessità di trattamenti protesici spesso complessi e molto costosi.
Qualsiasi ipotesi normativa che vedesse gli Odontotecnici trasformarsi da artigiani a sanitari, addirittura autorizzati a provare protesi dentarie direttamente nella bocca dei pazienti, deve essere contrastata con forza. Il rischio che la commistione di funzioni tra Odontoiatra e Odontotecnico incoraggi il prestanomismo e l’esercizio abusivo della professione di odontoiatra è troppo alto!
Questa è la posizione che AIO ha sempre sostenuto senza se e senza ma fin dal 1985, anno della sua nascita. Posizione in linea con i documenti delle massime autorità associative internazionali quali FDI ed ERO che non riconoscono il ruolo sanitario dell’Odontotecnico.
Come sottolineato nella tavola rotonda che si è svolta il 22 settembre al congresso dell’Associazione degli Odontotecnici ANTLO a Montesilvano, l’avvio del percorso per l’istituzione del profilo sanitario per gli Odontotecnici è stato un errore storico al quale AIO si è sempre fermamente opposta, che non si deve perpetrare. E’ necessario cambiare rotta.
Il Presidente Il Vicepresidente
Pierluigi Delogu Fausto Fiorile
La professione odontoiatrica rappresenta, nell’ambito medico, una specialità molto particolare, sicuramente unica per molti aspetti. Il dentista è un medico che contestualmente alle attività di diagnosi, esegue quotidianamente una ampia tipologia di prestazioni, che sempre più richiedono, oltre ad una operatività tecnica estremamente raffinata, anche l’utilizzo di attrezzature di supporto molto sofisticate. Spaziando ad esempio dalle cure più semplici alle riabilitazioni più complesse negli adulti, oppure dalla prevenzione ai trattamenti ortognatodontici nei ragazzi, l’Odontoiatra si avvale da tempo dell’utilizzo di apparecchi radiologici che, con l’avvento del digitale, hanno subito una evoluzione tecnologica estremamente importante. Oggi anche il dentista può giovarsi di apparecchi molto avanzati, pensiamo ad esempio alla TAC Cone Beam, che garantendo immagini diagnostiche di grande qualità con dosaggi contenuti a garanzia della salute del paziente, consentono di indirizzare il clinico verso una cura di qualità.
L’Odontoiatra può svolgere le indagini radiodiagnostiche complementari all’esercizio clinico della propria attività, in virtù di una norma, il Decreto Legge n. 187 del 26 maggio 2000, che ha disciplinato per la prima volta in maniera compiuta l’utilizzo degli strumentari di radiodiagnostica, sia sotto il profilo della protezione sanitaria che di tutela dei pazienti contro i pericoli delle radiazioni emesse da questi apparecchi.
Nel decreto in oggetto si stabilisce che l’attività di radiodiagnostica, di norma riservata al Medico Radiologo Specialista, possa essere svolta in via complementare anche dall’Odontoiatra a supporto delle attività di diagnosi e cura delle patologie del cavo orale così come previsto nella Legge n. 409/85. Il Dentista, non solo ha facoltà di poter utilizzare gli apparecchi radiologici, ma l’esigenza di garantire una diagnosi ed una cura adeguata, “consiglia” per molti aspetti, l’utilizzo di questi strumenti nell’attività diagnostica e terapeutica, ferma restando la grande attenzione che deve essere posta in merito all’appropriatezza clinica degli esami eseguiti. E’ il motivo per cui, partendo dall’analisi del vigente quadro normativo che la regola la materia, in particolare la Lg. n. 409 del 1985 e il D.Lg. n. 187 del 2000, l’Associazione Italiana Odontoiatri, con il prezioso supporto dell’Avv. Maria Maddalena Giungato, ha predisposto un parere pro veritate che si propone di fare chiarezza sul tema della Radiodiagnostica in Odontoiatria. Ecco i punti salienti del documento, qui allegato in originale, che AIO mette a disposizione di tutti gli Associati.
1. L’Odontoiatra può svolgere attività radiodiagnostiche complementari all’esercizio della propria attività clinica utilizzando direttamente gli Apparecchi radiologici (Rx Endorali, Ortopantomografi e Teleradiografi, TAC Cone Beam) .
2. L’attività di radiodiagnostica deve essere strettamente e inscindibilmente collegata alle “…..attività di diagnosi e terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti….” che, ai sensi della L. n. 409/85, l’Odontoiatra svolge in favore del paziente.
3. L’attività di radiodiagnostica complementare, che in molti casi è indispensabile per eseguire una corretta diagnosi e un’adegata terapia, deve essere contestuale, integrata e indilazionabile.
4. L’Odontoiatra non può effettuare esami radiologici per conto di altri sanitari, pubblici o privati, né possono essere redatti o rilasciati referti radiologici, in quanto l'utilizzo di apparecchiature radiodiagnostiche in via complementare risulta essere ammesso limitatamente alle sole condizioni prescritte dal decreto legislativo n. 187/2000.
Fausto Fiorile – Vicepresidente Nazionale AIO
Il presidente AIO Pierluigi Delogu ha partecipato stamane al Congresso ANTLO e ha sottolineato che Associazione Italiana Odontoiatri, come qualsiasi altra associazione odontoiatrica, debba poter esprimere il suo pensiero in tutti i contesti in cui si dibatte di Odontoiatria. Questa la posizione condivisa nello specifico dal Presidente Delogu e dal Vicepresidente Fausto Fiorile:
1. AIO ritiene che la figura dell'Odontotecnico sia un fondamentale supporto dell’attività odontoiatrica, che si esplica in particolare nella fabbricazione di manufatti protesici ed ortodontici. Ma l'Odontoiatria non è solo protesi, anzi deve essere e dovrà essere sempre di più prevenzione e cura precoce delle patologie. Riteniamo che, in campo odontoiatrico, si possa incidere su temi di politica sanitaria in quanto Odontoiatri, o meglio in quanto sanitari che operano sul paziente e ne prendono in carico i bisogni clinici. Su tali basi sosteniamo da sempre concetti come l’importanza di puntare su controlli, prevenzione, educazione sanitaria per migliorare la salute dei cittadini e ci prefiggiamo di rendere sostenibili le cure affrontate dai nostri pazienti. Sarebbe un errore ridurre l’impostazione etica e sociale della nostra professione a un ragionamento in cui si privilegia la crescita della filiera.
2. AIO sostiene da sempre che la figura dell'Odontotecnico, importante e fondamentale, non debba essere una figura in ambito sanitario. Le legittime richieste degli Odontotecnici per elevare il proprio percorso formativo, devono eventualmente essere soddisfatte in un ambito extra sanitario, richiedendosi all'Odontotecnico abilità tecnico scientifiche e non certo competenze mediche per costruire un manufatto ancorché perfetto negli aspetti tecnici.
3. AIO è fortemente contraria all'istituzione della figura dell'Odontoprotesista . La disciplina protesica in ambito odontoiatrico é una materia complessa che necessita di competenze mediche e non può ridursi alla semplice fornitura di una protesi, politica che invece molte Aziende sanitarie in Italia stanno cercando di proporre. Affidare la riabilitazione protesica a personale non medico significa abbassare in modo drammatico la qualità delle riabilitazioni offerte.
4. AIO è fortemente contraria a che ci possano essere rapporti diretti tra Odontotecnico e paziente; situazione che già esiste in alcune realtà territoriali dove le Aziende sanitarie consentono che le prestazioni protesiche siano fatturate direttamente al paziente da parte del laboratorio odontotecnico che fornisce i manufatti. La protesi non é un prodotto da banco, ma uno strumento per dare funzione ed estetica al paziente con problemi. Siamo convinti che queste procedure siamo fuori dalla legge.
5. AIO è da sempre convinta sostenitrice di una dura guerra contro l'abusivismo nella Professione Odontoiatrica, indipendentemente che il fenomeno sia alimentato dalle attività di Odontotecnici senza scrupoli o altre figure altrettanto spregiudicate. Siamo altresì convinti che in parallelo vada combattuto il fenomeno del prestanomismo attraverso il quale colleghi Medici e Odontoiatri altrettanto senza scrupoli coprono le attività di personale non abilitato.
6. L’utilizzo di sistemi Cad-Cam rientra tra le innovazioni tecnologiche che consentono all'Odontoiatra di applicare la propria terapia come stabilito dalla legge 409/85.
Pierluigi Delogu Fausto Fiorile
Presidente AIO Vicepresidente AIO
L’attività odontoiatrica rappresenta una bellissima professione costellata spesso di eventi piacevoli e gratificanti. Momenti felici nel vedere il nostro paziente contento per una cura eseguita bene, oppure emozioni scatenate dall’affetto delle persone, spesso bambini che si rivolgono a noi negli anni, contribuendo a rendere il legame medico/paziente qualcosa di speciale. Nonostante questo sia per molti di noi la quotidianità, qualche incidente di percorso può accadere anche ai migliori. Incomprensioni, errori nella comunicazione, tensioni lavorative o più raramente errori clinici, possono incrinare il rapporto con il nostro paziente dando origine ad un contenzioso che chiama in causa la responsabilità del professionista. Sono questi i peggiori momenti che un dentista può vivere nella propria attività, che non ci si augura mai che possano avvenire, ma che qualche volta nostro malgrado possono accadere.
Per aiutare i propri iscritti a superare le criticità che emergono in queste difficili situazioni o meglio ancora per prevenire questi eventi spiacevoli, l’Associazione Italiana Odontoiatri ha deciso di creare un percorso innovativo a supporto dei Dentisti AIO facendo nascere AIO Protezione, un’associazione alla quale tutti i soci AIO possono gratuitamente e liberamente iscriversi.
Primo atto di AIO Protezione è stata la sottoscrizione della convenzione assicurativa per la Polizza RC professionale con la Compagnia Reale Mutua. L’accordo, intermediato da AON, la più importante Società di brokeraggio al mondo, ci consente oggi di offrire a tutti gli Associati una Protezione completa grazie ad una Polizza completa: retroattività illimitata, tutela in caso di danni da responsabilità del personale dello studio, copertura delle prestazioni implantologiche e di eventuali danni estetici al paziente sono solo alcune delle coperture offerte. Abbiamo cercato di offrire un’assicurazione più vicina e accessibile, a costi contenuti e addirittura dimezzati per i giovani laureati.
AIO Protezione intende occuparsi di tutti gli aspetti legati alla Responsabilità Civile del Professionista; nasce per dare vita a progetti di aiuto per chi è stato coinvolto in un sinistro, ma anche per lavorare su progetti di prevenzione partendo dalla comunicazione medico/paziente, dalla predisposizione di un corretto consenso informato, dall’analisi statistica relativa alle tipologie dei sinistri, passando naturalmente dalla formazione sui temi della responsabilità professionale. Vogliamo costruire un percorso verso la Sicurezza, nostra e dei nostri pazienti.
Partiamo quindi sottoscrivendo tutti la Nuova Polizza RC professionale Reale Mutua, costruita per affiancare il nostro lavoro quotidiano. In attesa di poter conoscere meglio tutti gli aspetti relativi al nuovo prodotto assicurativo attraverso incontri informativi che verranno promossi nei prossimi mesi, ti invitiamo a contattare al più presto AON al numero verde 800 186038 o in alternativa a collegarti alla pagina dedicata alla convenzione al seguente link https://servizi-it.aongate.it/aio/.
Per guardare avanti, più tranquilli di sempre.
Il Presidente Il VicePresidente
Pierluigi Delogu Fausto Fiorile
Le dinamiche sociopolitiche della salute orale fanno da sfondo ai temi clinici e alle tecnologie al centro del 34° Congresso Internazionale in Odontoiatria ADM-AMIC. La manifestazione, che è il congresso odontoiatrico più importante a livello mondiale in lingua spagnola, è in programma a Città del Messico dal 17 al 19 novembre 2016, WTC Ciudad de México, e ospiterà tra i prestigiosi relatori internazionali il Presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri Pierluigi Delogu e il Vicepresidente AIO Fausto Fiorile. L’evento, dal titolo Odontologìa sin fronteiras, vede tra le istituzioni “big” invitate il Texas A & M University College of Dentistry e nel suo ambito si terrà il Simposio Ibero-Latinoamericano del Caribe sulla salute orale. Nel link, il flyer della conferenza con i suggerimenti per scaricare il programma e iscriversi all’ultima ora.
«Il tempo che medici e odontoiatri hanno a disposizione per inviare all’Agenzia delle Entrate i dati dei pazienti, utili alla pre-compilazione del modello 730, è veramente poco. La legge di stabilità, approvata alla Camera ma non ancora al Senato, impone l’invio dei dati relativi alle fatture del 2015 entro il 15 gennaio prossimo, con avvio delle sanzioni già nel 2016. Come Associazione Italiana Odontoiatri abbiamo inviato alle forze di maggioranza in Parlamento, un emendamento in cui chiediamo la proroga al 31 gennaio 2017 in merito all'obbligo di spedizione. Contemporaneamente abbiamo anche chiesto il rinvio delle sanzioni previste per errori ed omissioni. Quello che vogliamo è che per i dentisti ci sia un po’ di tempo per organizzare adeguatamente tutte le procedure. Con la proroga, i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2016 potrebbero essere trasmessi garantendo tra il resto il diritto di diniego da parte dei pazienti». Così Fausto Fiorile vicepresidente AIO illustra la richiesta approntata da AIO in collaborazione con lo studio dei dottori commercialisti Terzuolo & Brunero di Torino, per risolvere le fortissime difficoltà pratiche riscontrate nel procedere con la raccolta e l’invio dei dati. «La normativa è stata approvata tra luglio e settembre di quest’anno, e si pretende che tutto entri a regime già a partire dai dati 2015. Assurdo poi che a fronte di tanta fretta –ricorda Fiorile–il decreto 158 dello scorso settembre avvii all’articolo 23 un regime sanzionatorio estremamente gravoso; 100 euro per ogni fattura errata. Oltre al resto, il nuovo adempimento che sta per entrare in vigore, ad oggi non contempla l’obbligo di invio per gli Studi associati ed i Centri dentali gestiti attraverso le Società di capitali; cosa che non può essere assolutamente accettata».
«Il 158 doveva essere un decreto che incoraggiava la semplificazione degli obblighi tributari, invece non solo ha introdotto sanzioni in un percorso che andava concordato tra la Politica e la Professione, ma contiene passaggi impossibili da realizzare nei tempi previsti, e il più clamoroso a nostro modo di vedere riguarda la privacy», sottolinea il presidente AIO Pierluigi Delogu. «Come responsabile di Studio, per evitare di incorrere in responsabilità indirette in merito alla mancata informazione del paziente, il medico-odontoiatra dovrebbe contattare tutti i suoi pazienti del 2015 entro il 31 gennaio prossimo e informarli che sta trattando i loro dati e che possono opporsi a tale trattamento e alla trasmissione di essi al sistema Tessera Sanitaria del Ministero delle Finanze. Impossibile! La Finanziaria sta inoltre per anticipare le sanzioni al 2016. AIO chiede la proroga del provvedimento, senza obblighi stringenti per il 2016, atteso l’impegno della categoria ad individuare un percorso di semplificazione l’anno dopo».
«Dobbiamo chiederci non quanto il terzo pagante può fare per i pazienti che sono in grado di pagare un premio assicurativo annuo per coprire le prestazioni odontoiatriche per sé e la propria famiglia, ma quanto la certezza della discesa in campo di fondi integrativi possa aiutare lo stato a raccogliere risorse per assistere le fasce più deboli, quelle che oggi non vanno dal dentista. L’ultimo rapporto Censis ha confermato che nelle fasce di reddito più basse almeno un 33% della popolazione italiana non si presenta nei nostri studi. Quindi non esegue controlli periodici: come invertiamo questo trend?»
Fausto Fiorile, vicepresidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri, al V Congresso politico AIO in programma sabato 21 novembre a Roma (ex sede Enpam via Torino 38 ore 9.00) tiene la relazione centrale, quella che non solo descrive il tema chiave dell’incontro (“il Terzo pagante”, cioè le mutue integrative del Servizio sanitario) ma lancia le provocazioni più importanti. E la provocazione che Fiorile anticipa riguarda gli sgravi fiscali. «Il governo dovrebbe rendere totalmente detraibili le spese odontoiatriche degli italiani. Un po’ come avviene per gli investimenti eseguiti per il risparmio energetico o le ristrutturazioni edilizie, si dovrebbe consentire di recuperare parte delle spese sostenute attraverso una riduzione del versamento Irpef! Noi chiediamo che lo Stato consideri importante investire in salute! Se si teme per l’inevitabile riduzione del gettito Irpef , si potrebbe iniziare, ad esempio, con le spese sostenute nell’ambito della prevenzione e per le cure conservative che sono generalmente meno costose e comunque importantissime per mantenere un buon livello di salute orale. E’ l’unica misura per rilanciare le cure dentali nonché per favorire l’emersione di fenomeni di “sommerso”».
«Ma attenzione – aggiunge Fiorile – sto parlando solo di cure odontoiatriche. Al congresso dirò come sia auspicabile differenziare le detrazioni fiscali per il “dentista” da quelle per cure mediche, riproporzionando ciascuna tipologia a quanto il paziente veramente spende. Mentre per l’assistenza medica il Servizio sanitario nazionale provvede in massima parte come è giusto che sia, le spese per l’odontoiatria sono tutte o quasi a carico delle famiglie. Per lo più sono i ceti medio alti o i lavoratori con contratti stabili a fruire della mediazione di un’Assicurazione privata o di una mutua convenzionata per l’Odontoiatria».
Secondo l’indagine multiscopo ISTAT 2012 ripresa dal rapporto Oasi 2013 dell’Università Bocconi, l’ambito del servizio sanitario nazionale in cui i cittadini spendono di più di tasca loro per cure mediche riguarda le visite specialistiche, pagate per intero dal 55% dei pazienti, con punte massime del 69% per ginecologia e ostetricia. Ma per tutte le altre prestazioni di ricovero, cura e diagnostica il contributo del cittadino è molto inferiore. La stessa indagine multiscopo Istat segnala che i cittadini coprono a proprie spese per intero il 92% delle prestazioni odontoiatriche. «Ragionevolmente – conclude Fiorile – se dovessimo applicare un criterio di equilibrio nelle detrazioni per le spese sanitarie, gli sgravi per le cure odontoiatriche dovrebbero essere più che doppi rispetto a quelli per le cure mediche. Ma la sfida che lanciamo e che in altri campi il governo sembra avere raccolto è quella di “sgravi cento”, cioè pari al 100% della spesa, per un periodo concordato, in modo da rilanciare la prevenzione e le cure dal dentista a beneficio della salute di tutti gli italiani, ricchi e poveri».
Al Congresso AIO ha ribadito le critiche al parere del Consiglio superiore di Sanità che esclude le competenze dell'odontoiatra in tema di interventi estetici oltre la bocca e le labbra. Il Vicepresidente AIO Fausto Fiorile delinea quale dovrebbe essere l'atteggiamento corretto dell'odontoiatra su questo tema, considerata anche la sua formazione. L'intervento è stato ripreso anche su Odontoiatria 33.
Fausto Fiorile*
Il benessere psico fisico della persona non può prescindere da un bel sorriso che ci mette in correlazione con gli altri. Quante volte i pazienti che si rivolgono a noi ci dicono con la mano davanti alla bocca “dottore il mio problema ai denti mi impedisce di sorridere….mi vergogno”.
Il sorriso, che coinvolge per prima la dentatura, attiva il movimento di numerosi muscoli e dei tessuti cutanei che interessano tutto il volto e non solo le labbra.
Il Medico Odontoiatra, termine con il quale può essere indicato l’Odontoiatra secondo la CAO Nazionale, è il professionista che cura denti e gengive, che si occupa delle patologie dei mascellari e relativi tessuti, ma è anche il Medico che quotidianamente si occupa di estetica del volto in senso più ampio nella propria attività clinica.
L’estetica del viso e di un sorriso passa inevitabilmente in primis dall’avere denti naturali allineati ed in equilibrio con i tessuti delle labbra, ma non solo. La medicina estetica del volto, oggi spesso limitatamente individuata solo nelle terapie complementari che utilizzano filler e/ botulino per conferire turgore a labbra e tessuti, è qualcosa di molto più ampio.
Associazione Italiana Odontoiatri ritiene che abbia senso utilizzare filler e/ botulismo, o altre modalità per ridare tonicità ai tessuti molli, solo dopo aver preso in considerazione gli altri aspetti legati all’estetica del sorriso e solo in presenza di una dentatura sana ed in equilibrio.
AIO sta lavorando ad una proposta per un livello essenziale di assistenza estetica da fornire a tutti i pazienti e che si identifica innanzitutto con una dentatura in equilibrio ottenuta con la terapia che meglio si individua per quel determinato individuo. Noi riteniamo, ad esempio, che anche una cura effettuata con protesi mobile ben progettata e dai costi contenuti, possa garantire buona funzione ma anche e soprattutto estetica ripristinata!
Il Dentista moderno, che da sempre lavora e si confronta con dimensioni che spaziano dai pochi micron ai pochi millimetri, pensiamo sia l’unico professionista che possa offrire tutte le garanzie del caso per un approccio “soft" anche nel trattamento estetico dei tessuti che concorrono alla “bellezza” intesa come "equilibrio” del sorriso e del volto dell’individuo. La Medicina estetica del volto non può essere rappresentata da terapie che spesso deturpano l’espressione del viso come spesso si può notare sui volti di tanti personaggi noti dello spettacolo. Noi desideriamo per i nostri pazienti qualcosa di completamente diverso. L’Odontoiatra pertanto non solo può, ma soprattutto deve saper lavorare ai temi legati all’estetica con un approccio moderno e a tutto tondo, che consideri l’equilibrio estetico del volto in toto.
In Italia siamo ormai abituati a tutto, anche ai pareri che si sa, possono essere scritti in un modo oggi e riscritti in maniera differente domani! Noi preferiamo andare oltre e tracciare per il bene dei nostri pazienti linee guida che, prendendo a riferimento la legge 409, abbiamo un senso clinico più che un non senso normativo! Alla Consensus Conferenze di Villafranca organizzata da Poiesis abbiamo iniziato a discutere proficuamente sul tema. Partiamo da lì per lavorare scientificamente sull’argomento!
* Vicepresidente Associazione Italiana Odontoiatri
di Pierluigi Delogu
Questa settimana sono successe due cose in apparenza minori ma in realtà strategiche nel confronto tra Professioni Medica/Odontoiatrica ed Antitrust sulle tariffe minime. La prima è che la Commissione Albo Odontoiatri di Bologna – a guida anche AIO – ha ottenuto dall’avvocato Omceo Alberto Santoli, patrocinante in Cassazione, un parere “strategico” per regolarsi d’ora in poi sull’applicazione della legge Bersani. La Cao si domanda se le liberalizzazioni 2006 con l'abolizione del tariffario minimo abbiano introdotto la regola di lasciare gratuita la prima visita di contatto tra odontoiatra e paziente. Dal punto di vista deontologico, la normativa è regolata dall’articolo 54 del Codice: un Codice che è stato in parte bocciato dall’Antitrust e dal Tar Lazio laddove hanno “vietato di vietare” prestazioni gratuite a scopo promozionale. Ma la risposta è che quella prestazione gratis non è. La Legge Bersani in realtà riprende proprio l’articolo 54 del Codice secondo cui il compenso si deve sapere prima della cura, e riprende il codice civile secondo cui il preventivo dev’essere adeguato all’importanza dell’opera e del decoro della professione. Dunque si ipotizzano sia una prima visita quale prestazione non disgiungibile dall’obbligo di compenso sia la persistenza di minimi tariffari concettuali (compenso adeguato, e del resto anche il giudice si serve di un consulente quando non ci sono riferimenti in una contesa su un onorario pattuito).
La seconda notizia è che in Provincia di Trento il Fausto Fiorile nostro vicepresidente è stato eletto numero due del Comitato unitario permanente degli ordini e collegi professionali dove siedono tutte le professioni, dai notai agli architetti. E’ solo il caso di ricordare come raramente la Fnomceo abbia marciato in sintonia e tonalità con il “Cup”; ma a Trento non solo ciò avviene, ma anche la figura del Presidente è un “medico” trattandosi del veterinario Alberto Aloisi. Segno che il tema salute è centrale nel dibattito sulla definizione di punti di contatto e differenze tra contenuti etici e contenuti commerciali di una professione. Quando si parla di onorari, le professioni sanitarie sono oggi unanimemente sentite come un laboratorio e un baluardo a difesa di valori – decoro, trasparenza, qualità della prestazione da sostenere con onorari adeguati e investimenti consequenziali del professionista – su cui l’Odontoiatria deve dire la sua, al di là del valore aggiunto, da qualcuno dimenticato, che può rappresentare il parlare con altri professionisti di Pos, Fatturazione elettronica etc.
Associazione Italiana Odontoiatri supporta dunque l’iniziativa presa dall’Omceo Bologna per decidere in autonomia sui minimi tariffari in attesa che sia la Corte di giustizia europea a pronunciarsi sui valori del Codice deontologico e sulla vicenda Antitrust; e supporta ogni sforzo che le professioni sanitarie faranno per non trovarsi sole nella lotta a tutela del diritto alla salute.
Grande successo per i congressi regionali di Associazione Italiana Odontoiatri: AIO Sicilia ad Agrigento coordinato dal dottor Fausto Armenio e AIO Campania a Napoli coordinato dal dottor Pasquale Comentale, a fine gennaio hanno coinvolto 250 discenti, inaugurando i nuovi contenuti della futura formazione degli Odontoiatri sentinella. Questi ultimi, nel progetto che AIO presenterà al World Oral Health Day a Roma il 20 marzo prossimo, su base volontaria avvieranno monitoraggi dello stato di salute della popolazione sul territorio, da convogliare poi in un unico progetto nazionale. «A Napoli abbiamo iniziato ad addestrare i primi formatori mentre ad Agrigento abbiamo allargato il campo ai temi comuni con i colleghi Odontoiatri della Sanità pubblica, nonché con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta», afferma il vicepresidente AIO Fausto Fiorile»
Alla presentazione del WOHD a Roma il 20 marzo, AIO dettaglierà il progetto “Odontoiatri sentinella” a istituzioni ed associazioni professionali. Dice il Presidente AIO Pierluigi Delogu:«I nostri corsi si sono arricchiti negli ultimi anni. Da una parte ci sono le Linee Guida di Prevenzione del Ministero della Salute del 2012-2014; quindi, le Indicazioni per la promozione della salute orale nelle scuole secondarie che ci aiuteranno a espletare il nostro compito di identificare gli effetti collaterali sia di fumo alcol stupefacenti sia del piercing e dei disturbi del comportamento alimentare; terza linea è la ricerca epidemiologica: AIO potenzierà la produzione di dati sulle condizioni orali dei pazienti, con nozioni adeguate per raccogliere numeri e ad elaborarli ».Grande successo per i congressi regionali di Associazione Italiana Odontoiatri: AIO Sicilia ad Agrigento coordinato dal dottor Fausto Armenio e AIO Campania a Napoli coordinato dal dottor Pasquale Comentale, a fine gennaio hanno coinvolto 250 discenti, inaugurando i nuovi contenuti della futura formazione degli Odontoiatri sentinella. Questi ultimi, nel progetto che AIO presenterà al World Oral Health Day a Roma il 20 marzo prossimo, su base volontaria avvieranno monitoraggi dello stato di salute della popolazione sul territorio, da convogliare poi in un unico progetto nazionale. «A Napoli abbiamo iniziato ad addestrare i primi formatori mentre ad Agrigento abbiamo allargato il campo ai temi comuni con i colleghi Odontoiatri della Sanità pubblica, nonché con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta», afferma il vicepresidente AIO Fausto Fiorile»
Alla presentazione del WOHD a Roma il 20 marzo, AIO dettaglierà il progetto “Odontoiatri sentinella” a istituzioni ed associazioni professionali. Dice il Presidente AIO Pierluigi Delogu:«I nostri corsi si sono arricchiti negli ultimi anni. Da una parte ci sono le Linee Guida di Prevenzione del Ministero della Salute del 2012-2014; quindi, le Indicazioni per la promozione della salute orale nelle scuole secondarie che ci aiuteranno a espletare il nostro compito di identificare gli effetti collaterali sia di fumo alcol stupefacenti sia del piercing e dei disturbi del comportamento alimentare; terza linea è la ricerca epidemiologica: AIO potenzierà la produzione di dati sulle condizioni orali dei pazienti, con nozioni adeguate per raccogliere numeri e ad elaborarli ».
Prevenzione, strategie di gestione del dolore, importanza di mantenere i denti da latte, ruolo dei genitori: sono i temi della giornata che Associazione Italiana Odontoiatri del Friuli Venezia Giulia organizza sabato 20 settembre sull’odontoiatria infantile a Trieste Sala Congressi Molo IV insieme a Suso (Sindacato unitario specialità Ortognatodonzia), la Società Italiana di Pediatria e gli ordini dei medici dei capoluoghi friulani.
Nella I sessione Vincenza Birardi (Università Trieste) spiega le risorse innate del bambino nel far fronte alle patologie odontoiatriche, mentre Pierangela Sciannamé (Università Pisa) tratta l’anestesia, nella II sessione Maurizio Bossù dell’Università di Roma spiega l’importanza dei denti decidui e Giuliana Decorti (Trieste) le strategie d’uso degli antibiotici. Nel pomeriggio, si parla di uso di farmaci omeopatici con Teresa De Monte (master alla Poone University), di temi pratici in igiene orale con Costanza Frattini (Trieste) e di una patologia poco nota – la Molar Incisior Hypoplasia – con Milena Cadenaro (Trieste).
Nell’ultima sessione pomeridiana Matteo Biasotto (Trieste) relaziona sull’uso del laser in pedodonzia e il vicepresidente AIO Fausto Fiorile (Roma Tor Vergata) tratta di risoluzione dei problemi trasversali in ortodonzia precoce. Il corso (quota iscrizione 60 euro per i soci AIO) è rivolto anche a Igienisti dentali e personale Aso e dà luogo a 5 crediti di formazione continua, per informazioni dott.ssa Isabella Mayer Tel: 040 370456 – Fax: 040 9772116. Per iscrizioni: iscrizioni.go.ts@aiofvg.it e per il sito, www.aiofvg.it
Pubblicato il 21 Marzo 2026 in: AIO comunica
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