Abusivismo e biotestamento, due leggi che portano avanti la professione. e aio c’e’!
Il 2017 si conclude con l’approvazione di due leggi che danno all’Odontoiatria riconoscimenti attesi ma anche responsabilità nuove.
• La “legge Lorenzin” approvata ieri riforma gli ordini delle professioni sanitarie ma soprattutto inserisce pene molto aspre per chi esercita abusivamente una professione sanitaria: Il comma 1 dell’articolo 12 sostituisce l'articolo 348 del codice penale, e aumenta le sanzioni per gli abusivi dall’attuale “milione di lire”, prevedendo la reclusione fino a 3 anni e la multa da 10 mila a 50 mila euro. La reclusione sale fino a 5 anni con multa fino a 75 mila euro per il professionista prestanome, che rischia anche l’interdizione da 1 a 3 anni dall’attività.
• La legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento votata pochi giorni fa invece prevede per i trattamenti sanitari il consenso informato della persona assistita documentato in forma scritta o con videoregistrazioni e si potrebbe intuire che tutte le prestazioni mediche e odontoiatriche abbiano bisogno di una formalizzazione del “sì” del paziente.
«La legge di riforma delle professioni sanitarie finalmente introduce una vera deterrenza», commenta il Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile. «In passato non si era compreso a mio avviso quanto pericoloso fosse l’esercizio abusivo di una professione sanitaria, come nel caso dell’Odontoiatria tradizionalmente diffusa e tollerata. Altrettanto giusto introdurre pene più aspre, non solo per chi commette il reato, ma anche per i professionisti che prestano il loro nome e che coprono o mascherano l’esercizio abusivo. Fra questi tali professionisti può rientrare il singolo odontoiatra titolare di studio ma anche l’odontoiatra direttore sanitario di una struttura complessa e/o con ruoli gestionali meno facilmente individuabili».
«Oltre a questo aspetto, motivo di grande soddisfazione per tutti noi –continua Fiorile– AIO era intervenuta nei mesi scorsi per chiedere che all’articolo 5 comma 2 del disegno di legge, l’obbligo di iscrizione all’albo per chi eserciti un’attività sanitaria, in qualunque forma giuridica svolta, fosse esplicitato ancor meglio con riferimento alle varie forme societarie. Nonostante la nostra richiesta non sia stata recepita, quel passaggio della legge è comunque già sufficientemente chiaro a nostro avviso. Tutti gli esercenti l’Odontoiatria, che si tratti di singoli medici o di realtà giuridiche più complesse, devono essere iscritti all’Ordine di riferimento».
Quanto al consenso informato scritto, «solo l’eventuale giurisprudenza chiarirà se tutti i trattamenti inclusi quelli odontoiatrici comportino l’obbligo», afferma Fiorile. «Da tempo però AIO sottolinea l’importanza di ottenere un consenso informato adeguato, prima di procedere con le attività cliniche. L’informativa è alla base del rapporto di fiducia tra medico e assistito. In ogni caso, AIO Protezione, l’Associazione nata circa 2 anni fa in seno ad Associazione Italiana Odontoiatri per supportare il Socio nelle delicate questioni relative alla responsabilità professionale, sta predisponendo per gli iscritti dei modelli di raccolta del consenso scritto semplici, completi, a misura di Odontoiatra, aggiornati rispetto alla mutata giurisprudenza e calibrati per tipologia di prestazione. I modelli, che rappresentano una novità assoluta nel “quotidiano” del Professionista italiano, saranno disponibili dai primi mesi del 2018. AIO, che continua a collaborare per la Polizza Rc professionale con la compagnia Reale Mutua, metterà inoltre a disposizione dei propri iscritti un servizio di consulenza per le problematiche legate al consenso. Perché noi, quando il vento soffia contro, ci siamo sempre».
«La legge sul biotestamento, che sembra cambiare le norme in materia di consenso, investe l’Odontoiatra e la sua attività di cura. E se così sarà, di questi cambiamenti si dovrà tenere conto anche nelle future coperture assicurative professionali». Lo afferma Fausto Fiorile presidente Associazione Italiana Odontoiatri all’indomani dell’approvazione della legge in Senato. Per Fiorile, la nuova normativa sul consenso e sulle disposizioni anticipate di trattamento, che modifica il 1° Libro del codice civile, è «il secondo fattore impattante che quest’anno si abbatte sul quotidiano dell’Odontoiatra dopo la legge Gelli».
«In attesa che la giurisprudenza chiarisca in particolare i contorni interpretativi del primo articolo del testo, la legge suscita molti dubbi sotto il profilo tecnico», spiega Maria Maddalena Giungato, avvocato cassazionista ed esperto di temi giuridici ed etici. «D’ora in poi, anche per il professionista attento a valorizzare in ogni momento della terapia il cosiddetto “patto di fiducia" con il paziente, ottemperare alle previsioni di legge importerà adempimenti di una certa complessità anche nei casi per così dire di routine. Il testo che modifica il 1° libro del Codice civile sottolinea infatti come ogni persona in possesso di capacità di agire abbia diritto al rispetto della propria volontà in caso di ricorso a cure mediche o a trattamenti sanitari “essendo stata preventivamente informata sull’inizio o sulla continuazione” degli stessi oltre che sui trattamenti sanitari e di sostegno delle funzioni vitali (nutrizione e idratazione artificiali). Il mancato rispetto della volontà dà diritto al paziente o ai familiari di essere risarcito dai sanitari responsabili dei danni materiali e morali cagionati».
«Da tempo AIO sottolinea l’importanza di ottenere un consenso informato adeguato, prima di procedere con le attività cliniche rivolte ai propri pazienti», aggiunge Fiorile. «Il professionista non può più sottovalutare l’importanza di questo momento che è alla base di un vero e proprio rapporto di fiducia tra medico e assistito. Indipendentemente da quelle che potranno essere le differenti interpretazioni in merito alla nuova legge approvata al Senato, AIO Protezione, l’Associazione nata circa 2 anni fa in seno all’Associazione Italiana Odontoiatri per supportare il Socio nelle delicate questioni che riguardano la responsabilità professionale, ha già messo in campo azioni concrete in questa direzione. Oltre al rinnovo della Polizza Rc professionale con la compagnia Reale Mutua che offre tutte le garanzie di copertura, nelle prossime settimane verranno messi a disposizione degli Associati i moduli di Consenso informato che regolamentano e definiscono i criteri per lo svolgimento delle principali attività dell’Odontoiatra alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza. La nostra Associazione metterà inoltre a disposizione dei propri iscritti un servizio di consulenza per le problematiche legate al consenso».
«Una proposta discutibile, che implicitamente avrebbe dischiuso all’Odontotecnico la possibilità di impostare una terapia dentale e collaborare all’atto clinico. Laddove gli Odontotecnici non effettuano terapie ma realizzano artigianalmente ausili terapeutici nel quadro della terapia prescritta da un Odontoiatra. Bene averla messa da parte, ma occorre continuare a vigilare contro misure che possono creare più confusione che progresso». Il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile commenta la misura presentata da Marco Rondini (Lega Nord) che inseriva l’odontotecnico tra le professioni sanitarie, con albo da tenersi presso l’ordine dei tecnici sanitari di radiologia, e la sua bocciatura. L’emendamento 7.011 al disegno di legge Lorenzin è stato cassato da un parere negativo del rappresentante del governo. Il testo che, approvato oggi alla Camera, riforma gli ordini sanitari e i loro meccanismi elettivi, prosegue ora il suo esame in Senato.
Per Pierluigi Delogu rappresentante AIO al Consiglio Europeo dei Dentisti anche l’Unione Europea è molto cauta nel considerare l’odontotecnico figura sanitaria. «Chi volesse accampare radici europee alla proposta di attivare un profilo sanitario di Odontotecnico non trova appigli nel diritto comunitario dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue che ha negato a un clinical dental technologist diplomato in Gran Bretagna di esercitare a Malta, paese dove odontotecnici “clinici” non esistono, come da noi. La Corte ha affermato infatti che in nome della tutela della salute gli stati membri possono legiferare diversamente tra loro derogando anche a orientamenti comunitari di massima».
Informazioni e contatti: Ufficio Stampa Associazione Italiana Odontoiatri – AIO – tel 3292223136
Diabete e parodontopatia si presentano spesso insieme, o l’uno anticipa l’altra e viceversa: la perversa simbiosi da oggi ha una sentinella in più, l’odontoiatra. Far rete nell’interesse del paziente, indirizzarlo nel modo giusto, offrirgli educazione sanitaria e condividerne i dati in una cartella clinica online-anche con il medico di famiglia– sono regole già contenute nelle linee guida delle Federazioni Diabetologiche europea ed internazionale per trattare in tempo nuovi diabetici o evitare una compromissione definitiva degli elementi dentali. Ora entrano nella pratica italiana. Associazione Medici Diabetologi, con Società di Parodontologia e i medici di famiglia SIMG e i sindacati ANDI e AIO, insieme a organizzazioni di igienisti dentali e infermieri, avvia un percorso di formazione-informazione comune. Ma anche una serie di iniziative congiunte, la prima delle quali è stata annunciata a Genova al corso “Parodontologia e Diabete” dal past secretary di Associazione Italiana Odontoiatri Raffaele Sodano con Giovanni Memoli, AMD, responsabile dell’ambulatorio diabetologico di Ariano Irpino. A Napoli l’11 e 12 novembre in vista della Giornata Mondiale del Diabete (che si celebra il 14/11), le due associazioni dedicheranno uno dei nove gazebo previsti in piazza Municipio all’Oral Care e alle visite di prevenzione ai passanti. «Chi si offrirà volontario avrà un primo screening di un’eventuale periodontite. Una patologia che dà a sanguinamento delle gengive, infiammazioni e infezioni, perdita di elementi anche all’età di 35-40 anni, e che può nascondere una predisposizione al diabete o un diabete. Il dentista qui deve trattare il paziente ma anche indirizzarlo dal diabetologo e viceversa», riassume Sodano. Che ricorda come diversi studi stiano confermando il nesso fra detartrasi accurata e calo dell’emoglobina glicata –marker di diabete – di 4 punti percentuali con risparmi di cura sui pazienti diabetici meglio controllati.
All’incontro di Genova, Memoli ha spiegato che i nuovi livelli essenziali di assistenza odontoiatrici dovrebbero prevedere la copertura da parte del Servizio sanitario pubblico delle situazioni di vulnerabilità non solo sociale (reddito) ma anche sanitaria, a partire dalla compresenza di una malattia diabetica, mentre Sodano ha ricordato la proposta per una deduzione dal reddito delle spese per cure odontoiatriche presentata in Parlamento da AIO lo scorso anno. Ospite ai lavori, il Presidente eletto FDI Gerhard Seeberger, che quattro anni fa ha promosso una cartella odontoiatrica capace di rilevare eventuali malattie sistemiche croniche, ha sottolineato come la necessità di prevenire le cronicità “a partire dal cavo orale” senza mai perdere la visione del paziente nella sua integrità psicofisica sia al centro della definizione avanzata di Salute Orale data da FDI che a sua volta si allinea alla definizione di salute come benessere fisico e non solo come assenza di malattia data da OMS (q.v.). Luca Lione responsabile Oral Care di AMD ha lanciato un primo abbozzo di rete tra medici diabetologi e di famiglia, odontoiatri, farmacisti (spesso i primi a intercettare i pazienti) igienisti dentali e infermieri. «E’ giusto focalizzare l’attenzione sulla formazione di tutti gli Odontoiatri e iniziare ad affrontare studi di popolazione su numeri più ampi», rileva il presidente AIO Fausto Fiorile. «La lotta al diabete non deve coinvolgere solo lo specialista in parodontologia, ma ogni odontoiatra, dal generalista all’implantologo, fino all’ortodontista, e interessare credo tutte le branche dell’odontoiatria. I disturbi gengivali sono un problema di tutti i nostri pazienti, e di tutti noi».
Il Ministero della Salute è favorevole a introdurre forme di detrazione delle spese per cure odontoiatriche nella dichiarazione dei redditi. Lo ha affermato il Rappresentante del Ministero per l’Odontoiatria Franco Condò al congresso dei titolari di laboratorio odontotecnico Antlo in una tavola rotonda con il presidente Massimo Maculan, la Presidente Unidi Adriana Pamich e il segretario culturale nazionale AIO Denis Poletto che ha partecipato al dibattito in rappresentanza del Presidente Fiorile.
«I medici odontoiatri sono gli unici operatori che si devono e possono occupare della salvaguardia della salute dei cittadini. Detto questo è però importante che tutte le rappresentanze del Dentale in Italia facciano sistema e siano unite nel portare avanti insieme proposte coerenti per lo sviluppo del settore», spiega Poletto. «Il tempo dei muri è passato. Per far arrivare le nostre idee al mondo politico dobbiamo costituire massa critica e muoverci come un comparto, non come singoli attori».
AIO sosterrà con forza tutte le proposte politiche che portino ad un aumento della detraibilità fiscale delle spese odontoiatriche. «Oggi ci risulta che anche le spese sostenute all’estero possano essere portate in detrazione, naturalmente con l’attuale aliquota del 19%. Noi riteniamo che questo aspetto vada assolutamente regolamentato», afferma Poletto. «Al momento, lo Stato può incrociare i dati relativi alle spese sanitarie solo sulle fatture degli odontoiatri italiani, non su quelle prodotte in altri paesi. C’è il rischio che nella spesa finale, se riportata sommariamente nei documenti in lingua straniera, rientrino voci non pertinenti alla terapia cagionando sprechi per la collettività. In Italia i Dentisti sono tenuti a rispettare i protocolli contenuti nelle raccomandazioni cliniche, all’Estero no! Solo questo basterebbe per impedire la detraibilità delle spese sostenute oltreconfine. In ogni caso ci dovrebbero essere maggiori controlli in tal senso. E l’Organo idoneo dovrebbe essere l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri che potrebbe così aprire un canale di comunicazione con i cittadini».
Associazione Italiana Odontoiatri è intervenuta sul tema del direttore sanitario odontoiatra nelle strutture sanitarie dove si esercita attività odontoiatrica gestite da società ai sensi della nuova legge sulla concorrenza. Con una lettera congiunta il Presidente Fausto Fiorile e il Past President Pierluigi Delogu spiegano come, unica, la proposta AIO è stata recepita in un emendamento e quali possono essere i vantaggi prospettici della sua introduzione, per i cittadini, per la professione e per il rapporto odontoiatra-paziente.
Un percorso con il governo per rimettere nell’agenda l’equo compenso dei professionisti in sanità. E’ quanto propone Fausto Fiorile, presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri, intervenuto a Roma al Ministero della Salute alla presentazione delle Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, edizione 2017. Si tratta della revisione dopo 3 anni del volume edito nel 2014: un documento corposo a cui hanno lavorato le società scientifiche odontoiatriche coordinate dal CIC, licenziato dal Gruppo Tecnico in Odontoiatria del Ministero (dove AIO è rappresentata da Fiorile) che l’Associazione diffonderà in questi giorni agli iscritti.
Con le raccomandazioni il nostro paese definisce indirizzi tecnici di livello nazionale sia di natura clinica che di appropriato utilizzo, in ambito odontoiatrico, di attrezzature e materiali. Ma nel contempo riporta indicazioni su come evitare l’erogazione di cure di qualità non accettabile, in modo da prevenire conseguenti rischi per la salute. La nuova edizione si arricchisce di un capitolo sulla comunicazione che getta le basi per una più salda alleanza terapeutica tra Odontoiatra e paziente, e contiene una parte dedicata all’uso della tecnologia digitale. E qui Fiorile ravvisa una contraddizione. «Abbiamo di fronte un ottimo documento, frutto di un lavoro fatto insieme, che unisce eccellenza e praticabilità e nasce per essere diffuso il più possibile nella comunità medico-odontoiatrica. Però, proprio perché in questo percorso verso la qualità ritroviamo la linea da sempre indicata dalla nostra associazione, ci chiediamo come gli obiettivi di qualità contenuti in questo documento possano essere realizzati con operatori cui si consente di proporre implanto-protesi a 200 euro e prestazioni di igiene dentale a 5-10 euro. Il tema della qualità non può essere disgiunto da quello dei costi e dell’equo compenso, argomento sul quale – riflette Fiorile – mi auguro si inizi a lavorare con il governo».
«Nel documento – aggiunge Fiorile – è stata posta particolare attenzione agli aspetti deontologici e alla necessità di valorizzare sempre di più il rapporto medico-paziente, attraverso un’attenzione sempre maggiore alla qualità della comunicazione. E’ paradossale che a fronte di un impegno così importante sugli aspetti etici assunto nelle Raccomandazioni dal Ministero della Salute, lo stesso Stato consenta con le sue leggi forme di pubblicità sanitaria ingannevoli ed aberranti che ci portano in direzione diametralmente opposta, creando situazioni di conflittualità con i pazienti e favorendo fenomeni di malpractice».
Le raccomandazioni cliniche – strumento a favore dei pazienti di cui nessuno stato europeo è dotato – verranno tradotte in inglese! Nella giornata di oggi il Tavolo Tecnico ha conferito l'importante incarico al CIC, che si è assunto l’onere di svolgere l'importante ed impegnativo lavoro di traduzione.
La Medicina estetica fa ancora discutere Medici e Odontoiatri. Associazione Italiana Odontoiatri ha firmato con Andi e le società scientifiche Poiesis e Simeo una lettera a Ministero della Salute, Consiglio Superiore Sanità e Fnomceo in cui contesta l’esposto del Collegio delle Società scientifiche di Medicina estetica che di fatto ha portato alla sospensione di una serata dell’Omceo Roma sulla Medicina estetica in odontoiatria.
Per Il Collegio che rappresenta le società Agorà-Amiest, Sime, Sies, dopo il parere del Consiglio superiore di sanità che ribadiva la competenza complessiva degli odontoiatri sul terzo inferiore del volto e le determine Aifa che aprivano all’acquisto di farmaci usati per la medicina estetica agli Odontoiatri, si assiste a un proliferare di corsi e percorsi formativi “che spaziano invece ad altre zone anatomiche” riservate “alla cura dei medici chirurghi in possesso di abilitazione, e a trattamenti involgenti l’impiego di prodotti riservati all’uso del medico chirurgo”.
Per il Collegio, gli Odontoiatri potrebbero operare solo “sulle labbra” e sempre in concomitanza con una terapia odontoiatrica. Per AIO ANDI POIESIS e SIMEO, che ora chiedono di essere consultati e sentiti dagli enti preposti, Ministero della Salute in primis, la lettura è diversa. «L’Odontoiatra – ribadisce il presidente AIO Fausto Fiorile – è figura di area medica a tutto tondo che fa prevenzione diagnosi e cura nell’ambito di competenze definite dalla legge 409 e dell’accezione OMS di salute che comprende il conseguimento del benessere psicofisico».
Associazione Italiana Odontoiatri aderisce al Codice Etico dei Dentisti Europei adottato dal Ced – il Council of European Dentistry di Bruxelles, organo dell’Unione Europea presieduto dall’italiano Marco Landi. Si tratta di un insieme di principi volti a regolare la condotta etica e professionale degli Odontoiatri Europei: un’integrazione importante al Codice di deontologia della Fnomceo cui aderiscono sia Medici sia Odontoiatri. E si sposa perfettamente con la carta dei valori adottata nel 2013 da AIO. Il Codice Ue si compone di una premessa e tre “titoli” sugli impegni verso i pazienti e il pubblico e per l’esercizio della professione. Inoltre, recepisce il codice etico sul commercio elettronico adottato a Helsinki nel 2002 e detta regole per l’uso dei siti personali.
Gli odontoiatri promuovono la salute orale della comunità, garantiscono un equo accesso alle cure e migliorano i propri standard nell’interesse esclusivo del paziente. Comunicazione e consenso informato vanno messi in primo piano, non vanno taciuti i fallimenti terapeutici, va facilitata la presa in carico ad altro professionista ove necessario. Il dentista deve denunciare violenze, abusi, abbandoni su bambini o adulti vulnerabili “in linea con le procedure nazionali”. La pubblicità deve rispettare i diritti del malato, dire cose vere. Ed è l'Odontoiatra a garantire che gli altri membri del team possiedano conoscenze e competenze necessarie per operare in modo efficace ed efficiente. Monito alle società: quando si lavora in un ambiente gestito da terzi, il dentista deve essere libero di essere se stesso. I siti non devono contenere informazioni autocelebrative, ma riportare informazioni vere e aggiornate.
Il documento –tradotto dal past president AIO Pierluigi Delogu – perfeziona sul piano integrativo dei diritti nazionali degli stati Ue principi contenuti nella Carta dei valori AIO. Quest’ultima, nata nel 2012, poggia su cinque cardini: la responsabilità, intesa come impegno a dare il meglio e a rispondere delle proprie azioni verso pazienti, colleghi, collaboratori, categoria; l’eccellenza che impone l’esclusività dell’esercizio della professione odontoiatrica, l’organizzazione aziendale degli studi, il saper fare team; l’innovazione che chiede di affrontare il “nuovo”; lo spirito di squadra che tende a valorizzare gli apporti di chi lavora nella professione e con essa. Infine, la sostenibilità si traduce in attenzione all’impatto economico delle nostre scelte sul paziente, l’ambiente, la comunità, e comprende l’impegno in progetti di prevenzione, detraibilità fiscale, lotta all’abusivismo e a forme scorrette di pubblicità sanitaria. Nelle azioni per la categoria intraprese in Italia AIO ha seguito sempre questi principi, oggi l’Europa conferma che abbiamo visto giusto.
Il Presidente AIO Fausto Fiorile
Il Past President AIO Pierluigi Delogu
AIO e Andi illustrano le posizioni della categoria in tema di odontoiatria "per tutti" all'indomani del meeting Expodental di Rimini nella cui cornice, presenti Commissione Albo Nazionale e rappresentanti del Ministero della Salute, è stata rilanciata l'opportunità di rendere detraibili le cure ai pazienti odontoiatrici. Di seguito l'articolo pubblicato in settimana da Odontoiatria 33.
Il governo non è contrario a introdurre sgravi maggiori del 19% ma con gradualità, e che il Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile plaude all'apertura sottolineando come la prevenzione per le famiglie dovrebbe essere "free"
Nell'incontro, da sottolineare l'intervento del commercialista Alessandro Terzuolo dello Studio Terzuolo Brunero & Associati in favore della detraibilità ripreso dal sito della rivista Doctoros
I milioni di pazienti assistiti ogni anno negli studi odontoiatrici rappresentano purtroppo solo una parte della popolazione che si reca dal dentista costantemente. Una fetta molto importante di cittadini è tagliata fuori. Con i nuovi livelli essenziali di assistenza, le disparità incontrate dalle famiglie meno abbienti nelle cure sembrano persistere. La necessità di rendere accessibili e sostenibili le cure odontoiatriche a tutta la popolazione è il tema chiave dell’incontro di giovedì 18 maggio a Expodental, Rimini dal titolo La salute orale: sostenibilità ed accesso a percorsi di prevenzione e cura specie negli individui in età evolutiva dove si confronteranno gli esponenti della filiera del dentale e i membri del Gruppo Tecnico Odontoiatria del Ministero della Salute.
I lavori saranno introdotti alle 13.15 dal Presidente Cao Nazionale Giuseppe Renzo. Nella tavola rotonda prima della chiusura del Ministro Beatrice Lorenzin, AIO e i commercialisti dello Studio Brunero Terzuolo & Associati ribadiranno come per le spese odontoiatriche, sostenute per grandissima parte dalle famiglie italiane, possa essere esperibile una detraibilità totale o almeno in quote crescenti al calare del reddito.
L’estetica non è finalizzata solo a essere “più belli di”, ma è una richiesta sempre più comune di persone che chiedono di stare bene, di rimanere in buona salute, di
migliorarsi e pertanto le prestazioni di medicina estetica (e medicina del benessere) devono far parte del bagaglio culturale di ogni professionista della salute. E’ la
riflessione presente dietro la richiesta fatta alla Ministra dell’Istruzione On. Valeria Fedeli dalle associazioni SIMEO, POIESIS, ANDI e AIO (gli ultimi due anche sindacati
odontoiatrici) e dal Movimento Consumatori di inserire l’insegnamento di “Terapia estetica del viso" nei corsi di laurea di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria.
"Sono sempre più le richieste di prestazioni estetiche che arrivano tanto a Medici quanto ad Odontoiatri". Spiega Ezio Costa presidente di Poiesis (Perioral and Oral Integrated Esthetic Sciences International Society): «La nostra richiesta è in linea con una concezione di salute aggiornata, moderna. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come stato di completo benessere fisico mentale e sociale e non solo come assenza di malattia. I trattamenti estetici hanno per obiettivo, il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico dell’individuo. La nostra richiesta congiunta ha l’intento di esortare la formazione di professionisti attenti e preparati nelle tecniche più avanzate e scientificamente validate nei trattamenti d’ogni settore del viso e soprattutto di stimolare la crescita d’una nuova attenzione e sensibilità al benessere delle persone».
«L’estetica nel bagaglio di Medici e Odontoiatri? E’ senz’altro tempo di valutare un percorso di approfondimento nella formazione universitaria da parte di queste due figure, vista la richiesta di interventi sempre più indirizzati a questo aspetto da parte dei nostri pazienti», afferma Fausto Fiorile presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri: «Il Dentista da sempre svolge il proprio lavoro clinico con una particolare attenzione alla macro e alla micro estetica. Pensiamo ad esempio, a come una riabilitazione protesica possa cambiare radicalmente in meglio il sorriso di una persona, o a come in ortognatodonzia si lavori sulla posizione di mascella, mandibola e denti con effetti sull’aspetto estetico del paziente estremamente importanti. Medico e Odontoiatra, nei rispettivi contesti di competenza, devono garantire cure di qualità sempre maggiore».
Aggiunge Alessandro Mostaccio, segretario generale di Movimento Consumatori: “Abbiamo aderito a questa iniziativa, perché concordiamo sull’opportunità che in questo momento storico, si faccia il punto della situazione sui percorsi formativi universitari di medicina estetica, che negli ultimi decenni ha conosciuto uno sviluppo enorme. Riteniamo quindi necessario che anche l’offerta sia ad un livello adeguato”. “Molto importante la firma sul documento da parte del Movimento Consumatori. La condivisione e la sottoscrizione della richiesta della Simeo (Associazione Italiana Medicina Estetica Odontoiatrica) da parte di associazioni come Poiesis, Aio e Andi , che rappresentano la stragrande maggioranza dei dentisti, nonchè dal Movimento Consumatori” , afferma il presidente Antonio Guida “è la prova di quanto sia sentita, nell'interesse esclusivo dei nostri pazienti, la necessità di una formazione specifica universitaria nella facoltà di Medicina e Chirurgia e in quella di Odontoiatria e Protesi dentale atta a formare professionisti che posseggano un bagaglio scientifico certificato. Sono sicuro che la sig.ra Ministra Valeria Fedeli, non resterà insensibile ad
una richiesta così importante per la tutela della salute di tutti i cittadini.
Ezio Costa
Fausto Fiorile
Aldo Nobili
Antonio Guida
Equo compenso per i professionisti inserito, se non nel ddl concorrenza, nello ddl sulle partite Iva, come autorizza gli stati membri a fare la sentenza 532/15 della Corte di Giustizia Europea, e una legge per ristabilire le tariffe minime come quella annunciata dal Presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi. Sono le due possibili azioni da mettere in pista, secondo Associazione Italiana Odontoiatri, “per porre un argine a situazioni paradossali dove il paziente risulta sempre più disorientato rispetto a forme di pubblicità ingannevoli sempre più frequenti con proposte di cura a prezzi sempre più bassi”. Il Presidente AIO Fausto Fiorile ha scritto queste parole nella lettera all’onorevole Sacconi, il quale nel blog Amici di Marco Biagi stigmatizzava la rinuncia ai tariffari e gli impianti a un euro. Per l’appunto, l’ennesimo annuncio su ebay “scovato” da AIO in questi giorni: al link http://m.ebay.it/itm/282452704328?_mwBanner=1 si pubblicizza una corona con impianto a 799 euro. Cifra che a un paziente “non addetto ai lavori” può far pensare a un costo abbordabile per una prestazione delicata. Purtroppo non è così, tra materiali e opera professionale quella prestazione ben eseguita dovrebbe costare di più.
«Ci troviamo a commentare l’ennesimo attacco scandaloso e aberrante alla professione Odontoiatrica e alla prestazione intellettuale in generale, l’ultimo segnale in ordine di tempo di una decadenza commerciale nella quale si vuole affogare una professione sanitaria con la scusa del low cost per i pazienti con scarse disponibilità», commenta il past president AIO Pierluigi Delogu. «All’Odontoiatria, come a tutte le attività mediche, non è possibile applicare le regole del 3X2 e tantomeno dei prodotti sottocosto che a volte fungono da "civette attrai clienti" nei grossi centri di distribuzione. In medicina se si abbassa la qualità dei materiali utilizzati si abbassa la percentuale di successo della terapia. Non si può fare un intervento di scarsa qualità per contenere i costi solo perché il paziente è meno abbiente. O vogliamo credere che le valvole cardiache utilizzate in ospedale siano diverse a seconda del portafogli del paziente?»
«Certo, una gestione oculata dell’attività Odontoiatrica può portare a una virtualizzazione dei protocolli e dei percorsi che alla lunga possono sfociare anche in una razionalizzazione della spesa. Nel prossimo congresso politico AIO –dettaglia Delogu– a Roma il 3 dicembre, analizzeremo i nuovi modelli di svolgimento della attività, in particolare nelle nuove forme di Società tra professionisti che potrebbero fornire una valida alternativa di organizzazione. Questi sistemi debbono comunque seguire le regole deontologiche e i principi etici della professione, svolta nell’interesse dei pazienti e della salute, come ribadito da Associazione Italiana Odontoiatri nelle recenti iniziative di sensibilizzazione sugli effetti negativi della pubblicità sanitaria e nell’appoggio alla manifestazione del 13 maggio sull’equo compenso delle professioni, nonché nell’impegno profuso per migliorare ove possibile la proposta legislativa in itinere sulla concorrenza».
L’Odontoiatria scende in piazza il 13 maggio a Roma per promuovere un disegno di legge che introduca il concetto di “equo compenso” per i Professionisti ed in riferimento alle Professioni sanitarie, tuteli la qualità dell’offerta di cure. La manifestazione promossa dagli Ordini di Ingegneri, Architetti, Avvocati e Medici- Odontoiatri di Roma e dall’Ordine degli Avvocati di Napoli, assume una grande importanza dopo che la Corte di Giustizia Europea, sposando idee che il mondo del Dentale in Italia sostiene da anni, ha dichiarato legittimi i minimi tariffari nei paesi membri della Comunità con sentenza 532/2015.
I Presidenti Giuseppe Renzo, Gianfranco Prada e Fausto Fiorile congiuntamente informano che la CAO Nazionale ed i sindacati rappresentativi dei Dentisti italiani ANDI e AIO saranno presenti alla Manifestazione attraverso le loro articolazioni territoriali. Il corteo che partirà alle ore 10 da Piazza Repubblica per giungere al termine della manifestazione a San Giovanni in Laterano, segnerà un momento importante. Le componenti sindacali ed istituzionali dell’Odontoiatria sfileranno insieme per affermare che il concetto di retribuzione adeguata va tutelato in tutti gli ambiti professionali e a maggior ragione per la professione medica e odontoiatrica che si occupano di tutelare la salute ed il benessere di tutti i cittadini.
“Gli Odontoiatri sfileranno a Roma insieme agli altri professionisti anche per lanciare un messaggio molto chiaro contro forme di pubblicità che proprio nella Capitale e nelle grandi città hanno raggiunto il massimo della spregiudicatezza; cartelli sui tram che parlano di impianti a 1 Euro, sms che invitano i cittadini a visite gratuite, prestazioni promosse su Ebay. Non si possono comprimere sotto un certo limite i costi che sosteniamo quotidianamente per poter offrire cure di qualità; per questo motivo servono delle tariffe a garanzia della qualità delle prestazioni” questo è quanto affermano i tre Presidenti congiuntamente.
Fiorile (nella foto con il past president Pierluigi Delogu) e Prada: “Nel 2006 abbiamo detto no alla legge Bersani e no all’abolizione delle tariffe minime. Oggi ribadiamo il nostro pensiero dicendo nuovamente no ad una cultura che vuole promuovere attraverso il prezzo più basso prestazioni in molti casi addirittura non necessarie. L’alleanza tra medico e paziente che solo professionisti seri e attenti alla salute dei propri pazienti sanno coltivare con attenzione, va preservato come l’unico vero presupposto per poter offrire cure adeguate alle vere necessità terapeutiche del paziente. Non possiamo accettare che una prestazione al prezzo più basso sia pubblicizzata e “venduta”prima ancora che il paziente sia stato visitato!”
Renzo: “La misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione”, non lo dicono i professionisti, né le loro organizzazioni pubbliche o private, ma lo dice l’art. 2233 del codice civile, che ho testualmente citato.
Non è più accettabile tacere sulle conseguenze negative ed addirittura pericolose per la tutela della salute che, una cultura fintamente liberista, diffusa da gruppi di potere interessati, sta causando, con l’obiettivo di equiparare, senza mezzi termini, i professionisti agli imprenditori ed alle società commerciali.
E’ ora di ribadire con fermezza, che un’attività professionale di carattere intellettuale non può essere ricondotta ai soli schemi economici della domanda e dell’offerta, ma deve porre al centro dell’attenzione l’interesse pubblico dei cittadini garantendo, nel caso delle professioni sanitarie, qualità delle cure, rispetto della deontologia e promozione dell’alleanza terapeutica».
Giuseppe Renzo Gianfranco Prada Fausto Fiorile
Il Presidente AIO Fausto Fiorile plaude alla presa di posizione dell’onorevole Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato sul blog “Amici di Mario Biagi”. Di seguito la lettera aperta.
Torino, 2 maggio 2017
Gentile Presidente Sen. Maurizio Sacconi,
a nome dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Sindacato rappresentativo di 8 mila odontoiatri, volevo sentitamente ringraziarLa per la pubblica presa di posizione sul tema dei tariffari professionali che la porterà alla presentazione di un disegno di legge in merito.
Associazione Italiana Odontoiatri plaude alla proposta di reintrodurre i tariffari minimi per le prestazioni professionali, in modo particolare per le professioni poste a tutela del Diritto costituzionale alla Salute.
L’abolizione della tariffe minime in concomitanza con la deregulation verificatasi nell’ambito della pubblicità sanitaria, in questi ultimi anni ha determinato il verificarsi di situazioni paradossali dove il paziente risulta sempre più disorientato rispetto a forme di pubblicità ingannevoli sempre più frequenti con proposte di cura a prezzi sempre più bassi. Una gara al ribasso che sta minando sempre più nel profondo la qualità delle prestazioni odontoiatriche e l’attenzione alla cura dei pazienti.
Nel manifestarLe pertanto la disponibilità della nostra Associazione a collaborare alla Sua iniziativa politica che è finalizzata a tutelare la salute dei cittadini in primis, resto a disposizione per qualsiasi contributo che possa risultare utile.
Cordiali saluti.
Associazione Italiana Odontoiatri manifesterà il 13 maggio a Roma con le altre libere professioni per inserire al più presto in una norma di legge l’Equo compenso per tutti i professionisti. Nel mirino è la legge 248 del 2006 che ha cancellato le tariffe minime ordinistiche e ha aperto alla liberalizzazione della pubblicità. Fausto Fiorile Presidente AIO spiega perché di fronte alla sentenza 532/15 della Corte di Giustizia della Comunità Europea, che ha dichiarato legittimi i minimi tariffari, è lecito scrollarsi di dosso le aperture troppo affrettate della “legge Bersani”. «L’abolizione delle tariffe minime a undici anni di distanza impedisce di avere dei parametri di valore, in “euro”, su cui ragionare per stabilire prestazioni di qualità», afferma Fiorile. «Senza riferimenti, e soggetti a spot pubblicitari martellanti, i pazienti sono a rischio inganno. Non è possibile che una prestazione a poche centinaia di euro o a poche decine di euro sia qualitativamente adeguata ed eseguita secondo i protocolli scientifici».
Per Fiorile occorre un tavolo dove le rappresentanze della professione approfondiscano con il Ministero della Salute e le associazioni dei cittadini il tema relativo ai costi delle prestazioni odontoiatriche. «Nella libera professione, e soprattutto quando c’è di mezzo la salute, le tariffe minime non vanno viste come un fattore che tiene alti i prezzi, ma come condizioni di garanzia per prestazioni di qualità. Purtroppo in questi dieci anni abbiamo assistito a un crescente svilimento di una professione molto particolare rispetto a tutte le altre perché si occupa della salute delle persone: sempre meno studi odontoiatrici sono stati aperti, sempre più società di capitali sono nate e si sono sviluppate, spesso sottopagando il lavoro degli odontoiatri e ponendolo sotto il controllo di dinamiche di crescita del fatturato anziché di tutela della salute; ma il nostro lavoro è salute, non può essere svenduto né può essere strumento di inganno».
I dipendenti degli studi odontoiatrici associati AIO hanno un nuovo Contratto Nazionale di Lavoro. E’ stato firmato il 30 marzo tra Associazione Italiana Odontoiatri e CIFA per le parti dei datori di lavoro e Confsal in rappresentanza dei dipendenti, e depositato venerdì scorso al Ministero del Lavoro. Soddisfazione esprime il Presidente AIO Fausto Fiorile, nella foto con il Presidente nazionale CIFA Andrea Cafà, a destra (ma a sinistra del Presidente), e con il segretario Fials-Confsal Giuseppe Carbone (primo da sinistra, che ha firmato in rappresentanza dei dipendenti di studio).
«Nel contratto ravvisiamo novità capaci di cogliere le nuove sfide poste dal mercato del lavoro e soluzioni agili per la nostra Professione e per i Dipendenti, in un settore – Odontoiatria e Cure Dentali – che nei prossimi anni e mesi diventerà sempre più strategico per l’Italia e la salute degli Italiani», dice Fiorile. Di seguito il comunicato stampa con le voci dei rappresentanti CIFA e Confsal, che descrive un contratto innovativo con misure significative in materia di occupazione, flessibilità, politiche attive, valorizzazione della produttività, adeguamento delle competenze e welfare. I contenuti del CCNL inseriti nel sito Cifa sono disponibili al sito: http://cifaitalia.it/20170116590/ccnl-studi-odontoiatrici-e-medico-dentistici-2017-2018-2019-2020.html
Un successo che ha coinvolto molte piazze d’Italia e in almeno una ventina di occasioni ha mostrato le sinergie organizzative tra Associazione Italiana Odontoiatri e i giovani colleghi di AISO: questa è stata la Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale per AIO. Che al suo attivo, il 20 marzo e nei week-end immediatamente precedenti e successivi annovera contatti con la popolazione nei maggiori centri di passaggio, operazioni “studi aperti” in alcuni capoluoghi, visite ai pazienti nei centri geriatrici in Sardegna, lezioni nelle scuole e rappresentazioni all’aperto e nei teatri per l’educazione sanitaria di bambini e famiglie. Il 1° aprile a Napoli una delegazione AIO-AISO ha visitato gli ospiti della “Tenda”, struttura di appoggio per chi un tetto non l’ha.
L’obiettivo dell’Associazione quest’anno è fare in modo che la Giornata non finisca mai. Per questo il Presidente Fausto Fiorile e il numero due della Federation Dentaire Internationale Gerhard Seeberger hanno scritto al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin chiedendo che i futuri sforzi della Categoria per avvicinare gli Italiani e sensibilizzarli alla prevenzione di carie e piorrea, prima e sesta malattia al mondo per diffusione, abbiano dall’anno prossimo come coordinatore d’eccezione il Dicastero preposto alla tutela dei livelli essenziali di assistenza sanitaria. «Quanto ci interessa oggi –affermano Fiorile e Seeberger– è far convergere l’attenzione delle Istituzioni sulla salute orale di tutti gli Italiani, da chi frequenta i nostri studi, a chi per motivi di reddito frequenta gli ambulatori del Servizio sanitario, a tutti gli altri».
Altro che pressione alta o asma. Pochissimi lo sanno, ma carie e piorrea – l’infiammazione del tessuto che tiene il dente ancorato alle mascelle- sono per diffusione la prima e la sesta malattia al mondo. La Fédération Dentaire Internationale, organismo che riunisce 500 mila dentisti di più di cento paesi del mondo, statistiche alla mano, da tempo ritiene giunto il momento di sensibilizzare i sistemi sanitari sull’importanza della salute orale. E lo fa attraverso il World Oral Health Day che in Italia traduciamo con “Giornata Mondiale della Promozione della Salute Orale”: un’occasione che ogni anno i dentisti italiani festeggiano il 20 marzo. Come di consueto anche stavolta Associazione Italiana Odontoiatri schiererà una nutrita rappresentanza dei suoi 7 mila iscritti nelle piazze italiane, per dialogare con i cittadini e far capire alle istituzioni l’importanza di un piano di prevenzione coordinato con tutti i professionisti italiani del dentale. Nutrito il calendario della manifestazione: lunedì 20 marzo sono previsti soprattutto eventi informativi e di educazione sanitaria. I “dentisti in piazza” si vedranno nel week end 18-19 quando saranno coinvolti i principali capoluoghi, da Roma a Catanzaro, dalla Puglia alla Sicilia, dalla Sardegna al Friuli – e a Napoli il 25-26 marzo. Nel corso delle manifestazioni in Puglia e Basilicata gli Odontoiatri consegneranno la brochure allegata, un'iniziativa delle sedi locali dell'Associazione ("Un Dentista per Amico") che invita il paziente a sollecitare la "tracciabilità" e la qualità del proprio dentista di fiducia. E, delle "operazioni in piazza", ci sarà un seguito ad aprile…
«Associazione Italiana Odontoiatri da tempo auspica che il Governo dia il patrocinio alla Giornata. Non solo un gesto simbolico. L’obiettivo di mettere la prevenzione “sotto la bandiera” italiana è solo una tappa; tutte le nazioni dovrebbero fare propria l’iniziativa di debellare carie e parodontite insegnando tecniche di “difesa personale”, cioè di prevenzione, a tutti i cittadini» afferma Gerhard Seeberger, Presidente dell’Assemblea Generale FDI e past president AIO. E aggiunge: «Nell’anno della revisione dei livelli essenziali di assistenza un gesto di attenzione del Ministero della Salute italiano al tema della salute e della spesa odontoiatrica delle famiglie italiane sarebbe particolarmente importante. AIO intanto fa la sua parte. In linea con le indicazioni FDI, sono state organizzate manifestazioni diverse in ogni città. In Trieste, sabato 18 marzo, e in Sardegna domenica 19, i dentisti si recheranno nelle case di riposo a visitare gli anziani e nelle scuole a insegnare linee guida di igiene orale; i soci di AIO Roma martedì 21 marzo terranno lezioni con istruzioni pratiche per gli alunni nelle scuole capitoline; in altre sedi, i soci AIO nel week-end e il lunedì apriranno gli studi ai pazienti per offrire istruzioni di prevenzione».
Anche il week-end successivo ci saranno eventi importanti. Il Presidente AIO Fausto Fiorile ricorda come «a Napoli il 25 i dentisti esporranno la loro attività nel rione Sanità, uno dei più antichi e poveri, cercando di intercettare le condizioni di fasce di popolazione che non vanno dal dentista abitualmente. Ma non è finita. La Giornata della Prevenzione è ogni giorno, in fondo. Così ad aprile, una delegazione AIO Roma si trasferirà nelle aree del Centro Italia appenninico colpite dal tragico terremoto per visitare nelle tendopoli. Poiché dalla salute dei denti si può conoscere con una visita la salute del corpo, AIO rilancerà i programmi di formazione comune con i medici nell’ambito del programma “sentinelle della prevenzione”. E, visto che sta salendo l’allarme sulle infezioni opportuniste da abuso di antibiotici, proporrà un secondo programma di formazione “Alleati contro l’Infezione”, per insegnare la corretta prescrizione di questi farmaci, essenziale anche in odontoiatria».
La tossina botulinica è prescrivibile e utilizzabile anche dagli Odontoiatri. Lo afferma l’Agenzia del farmaco AIFA che con determina del 20 febbraio scorso estende l’utilizzo dei farmaci Botox e Dysport all'Odontoiatra.
La determina rivede la definizione del regime di fornitura e dei prescrittori per i medicinali per uso umano a base del principio attivo neurotossina di «Clostridium Botulinum» di tipo A utilizzati a scopo terapeutico. Di fatto sancisce ufficialmente che l’Odontoiatra è il “medico del sorriso” e non solo dei denti. All’intervento AIFA hanno contribuito le richieste dell’Associazione italiana di Medicina estetica odontoiatrica (Simeo) e di Perioral and Oral Integrated Esthetics Scientific International Society (Poiesis) che avevano chiesto al Ministero della Salute l'inclusione degli Odontoiatri tra gli specialisti autorizzati a prescrivere e somministrare la tossina botulinica di tipo A. L’argomentazione è puramente terapeutica, scrivono le due società scientifiche: “Tra le indicazioni riconosciute da Aifa ed anche dalla European Medicines Agency per i medicinali a base di neurotossina Clostridium Botulinum A c’è il trattamento dello spasmo emifacciale e delle distonie focali associate “che rientrano con tutta evidenza nelle competenze riconosciute dalla legge per l'odontoiatra. Odontoiatra che, a livello internazionale, utilizza sempre più la neurotossina nella terapia di patologie oro-facciali e dei denti, in condizioni non infrequenti d’ipertonia della muscolatura masticatoria e patologie dell'articolazione temporo-mandibolare”.
Associazione Italiana Odontoiatri plaude alla determina che, come sottolinea il presidente Fausto Fiorile, «prende atto delle conclusioni del Documento di Villafranca 2015 sulle competenze dell’Odontoiatra in Medicina estetica firmato da AIO, Andi, Poiesis, Simeo ed altre sei associazioni scientifiche. L’Agenzia del Farmaco –rileva Fiorile– riconosce il ruolo dell’Odontoiatra come “medico” mettendo la parola fine a una diatriba durata anni e innescata nel settembre 2014 da una presa di posizione del Ministero della Salute, a sua volta supportato dal Consiglio superiore di Sanità, che precludeva interventi di medicina estetica agli Odontoiatri. Quel parere era contrario alla legge istitutiva 409 del 1985 istitutiva della Professione di Odontoiatra, dove si parla esplicitamente di diagnosi e terapia non solo dei denti e della bocca, ma anche delle mascelle e dei relativi tessuti. Oggi si dimostra, allo stato dei fatti e con supporti internazionali, che l’Odontoiatra, nel proprio distretto di competenza è un medico che deve poter curare il proprio paziente a 360° potendo disporre di tutti i presidi di cui ha bisogno».
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