Dentisti ai tempi del Covid 19, secondo atto lunedì 13. Si parla di DPI e sicurezza in studio
“Il rischio biologico al tempo del Covid-19”: è il titolo della diretta organizzata da Associazione Italiana Odontoiatri ed in programma lunedì 13 aprile sul gruppo Facebook “Dentisti e Covid” alle ore 10,30. Protagonisti saranno il Presidente AIO Fausto Fiorile, e i relatori Pier-Luigi Martini, AIO Trento, esperto di norme sulla sicurezza degli studi e David Rizzo, AIO Messina. Dopo un inquadramento del rischio infettivo nello studio odontoiatrico si parlerà delle caratteristiche e degli elementi di novità/pericolosità del Covid e della pandemia nonché delle precauzioni da prendere. «Che non saranno quelle di domani – dice Martini – l’auspicio è di un rapido ritorno alla normalità, una normalità di linee guida già presenti, codificate ed applicate; le attuali procedure di disinfezione, sterilizzazione, uso dei guanti, camice mascherine, occhiali, lavaggio delle mani, sono ragionevolmente sufficienti ad affrontare il futuro, non dovremo bardarci come nei reparti infettivologici. Certo, dovremo prendere precauzioni, AIO sta lavorando ad una proposta di implementazione delle attrezzature per la gestione igienica dello studio».
L’Associazione ha sviluppato proprio con Martini un primo vademecum da utilizzare a fianco della guida pratica dell’Istituto Superiore di Sanità. «In queste settimane – conferma Fiorile – partecipiamo ad un tavolo con Commissione Albo Odontoiatri, Sindacati ed Esperti per produrre linee guida sulla messa in sicurezza degli studi odontoiatrici in vista della ripresa lavorativa. Mascherine, gestione dell’aria, ventilazione forzata sono tra i temi che toccheremo nella diretta di lunedì, insieme alla gestione organizzativa dello studio e alla sicurezza del personale»
Link:
Gruppo Facebook Dentisti e Covid-19 https://www.facebook.com/groups/206792153958337/
Vademecum AIO http://www.aio.it/html/uploads/2020/03/Indicazioni-Specifiche-Prevenzione-Infezione-Coronavirus-1.pdf
Guida Pratica ISS http://www.aio.it/html/uploads/2020/03/Brochure-Petti_Coronavirus_per-tutti_240220-1-2.pdf
Profondo sgomento ha causato la notizia del blocco del bonus statale di 600 euro per i professionisti nel decreto Salva Imprese. Un bonus attribuito per il mese di marzo a fronte di cali di fatturato dovuti all’emergenza coronavirus, e per il quale Enpam, che funge da primo erogatore, ha dovuto bloccare oltre 25 mila bonifici. L’articolo 34 del decreto approvato in Parlamento stanotte riserva il beneficio ai soli professionisti iscritti a un unico ente di previdenza. La maggioranza dei richiedenti potrà autocertificare lo status di aventi-diritto, ma molte domande rimangono escluse, in base ad un criterio “nuovo”. Nel frattempo, Odontoiatri e Medici attendono che i Ministeri vigilanti di Lavoro ed Economia sblocchino i mille euro mensili di indennità attribuiti da Enpam per 3 mesi a chi ha subito un calo importante del reddito causa emergenza Covid-19. E apprendono che l’erogazione non sarà detassabile. «C’è amarezza», commenta il Segretario Nazionale AIO Danilo Savini. «Più che un’elemosina, 600 euro sarebbero il segno simbolico di un interesse pubblico verso una categoria che subisce ogni mese costi dell’entità di decine di migliaia di euro facendo girare l’economia e sostituendosi al Servizio sanitario per dare salute agli italiani. Se il bonus era ipotesi “sub iudice”, meglio era non sbandierarlo, non indirizzare i professionisti verso i siti dove scaricare e compilare le domande, evitare l’illusione collettiva. Stiamo imparando che un decreto legge, finché non è convertito, ha le fondamenta sulla sabbia».
«La linea di Associazione Italiana Odontoiatri in questi giorni difficili è di non dare false speranze», ricorda il Presidente AIO Fausto Fiorile. «Si esca un po’ dopo ma con notizie certe! Con gli studi chiusi ci vogliono informazioni consolidate. La nostra associazione ha proposto una soluzione sostenibile, che il Governo dovrebbe prendere in considerazione: l’Enpam estenderebbe fino alla fine dell’emergenza l’assegno di norma erogato per la calamità naturale. Arriverebbero euro 2480 mensili a tutti i professionisti iscritti in quota B in sofferenza per la sospensione dell’attività. Una cifra in grado di coprire, intanto, delle spese familiari. Poi, per i 10 anni successivi al 2020 la Fondazione porterebbe in detrazione il 10% della spesa sostenuta. Nessuno si farebbe male tra annunci prematuri e riprovevole logica dei click day, e un settore vitale per l’economia italiana come il Dentale ripartirebbe in modo naturale. Abbiamo sostenuto questo emendamento nel Decreto Cura-Italia e ora lo sosteniamo affinché entri nel Decreto Salva-Imprese».
L’EMENDAMENTO AIO
“Per quanto riguarda i Medici e Odontoiatri libero professionisti, la cassa previdenziale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (ENPAM), potrà erogare per tutto il territorio nazionale e per tutti gli iscritti alla quota B non percepenti reddito da lavoro dipendente, indipendentemente dalla loro situazione debitoria con l’Ente, un contributo una tantum corrispondente al periodo di sospensione sostanziale dell’attività lavorativa, ad eccezione di interventi per urgenze indifferibili, e fino all’intera mensilità successiva alla fine di tale sospensione, quantificato dall’Ente previdenziale con gli stessi criteri di quello concesso in caso di calamità naturale. Tale contributo economico, sarà compensato per l’Enpam con una detrazione fiscale pari all’entità complessiva del contributo stesso erogato dall’Ente, in ragione di un decimo della somma totale ogni anno per ognuno dei 10 anni successivi al 2020.”
AIO e American Dental Association si scrivono. Alla Sede Nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri, in un momento drammatico per entrambi i Paesi – Stati Uniti ed Italia – e per gli Odontoiatri italiani e statunitensi, è arrivata graditissima Lettera del Presidente ADA, Dottor Chad Gehani (foto). Un “fatti forza” che è anche un saluto a tutti i Colleghi di AIO e italiani, e suona come un “non mollare, ma conserva le forze per la ripresa”. Risponde Fausto Fiorile, Presidente AIO: l’Associazione è pronta a mettere al servizio dei Colleghi USA il materiale e l’esperienza vissuta, sia come Medici Odontoiatri alle prese con il virus sia come Professionisti titolari di studio, in contatto con il Governo Italiano per sostenere il settore ed ampliarne le chance di rilancio.
Medici e Dentisti uniti per una proposta autorevole e nuova. In vista delle prossime elezioni Enpam, e segnatamente del voto per la rappresentanza di Quota B dell’Assemblea Generale, Associazione Italiana Odontoiatri annuncia la formazione di una lista che coagula tutte le anime della libera professione: Fisiatri, Odontoiatri, Oftalmologi, Otorinolaringoiatri.
Tra i quindici candidati per una “Libera professione sostenibile oggi e domani” ci sono: rappresentanti AIO come il Presidente Fausto Fiorile, il Past President Pierluigi Delogu, gli ex segretari Gaetano Memeo e Raffaele Sodano; accanto a loro, il Presidente della Società Oftalmologica Italiana Matteo Piovella, l’Otorinolaringoiatra Carmelo Zappone, il Segretario Nazionale del Sindacato Italiano Medici Medicina Fisica e Riabilitativa Salvatore Calvaruso, la consigliera nazionale del Sindacato Unitario Specialisti Ortodonzia Gabriella Ceretti ed altri “volti nuovi” e al tempo stesso di spessore, assolute garanzie per gli elettori.
Il programma della lista “Libera Professione Sostenibile Oggi e Domani” è nei nove punti del manifesto “Tu cosa faresti?” che prevede un ruolo più autonomo e maggiori tutele per i liberi professionisti, la richiesta al Governo di immediati sgravi fiscali e di un “sussidio di guerra al Covid-19” congruo per le attività professionali falcidiate dall’emergenza pandemica, una revisione dell’aliquota di versamento in vista di una maggiore efficienza del contributo, massima trasparenza amministrativa, compensi degli Amministratori Enpam allineati alla realtà con divieti di cumulo di indennità. E tanto altro. «La libera professione deve avere più attenzioni, “spalle coperte”, perché le merita per il lavoro che svolge e per come mette al primo posto la salute dei pazienti» riassume Pierluigi Delogu. «Stimolati dall’esigenza di cambiare rotta che sale da più parti, ci siamo spinti a comporre una squadra diversa, che rompe con la tradizione e guarda a un futuro denso di sfide per spiriti forti. L’appuntamento è il 17 maggio con il voto online per le consulte e per l’Assemblea nazionale. Una scadenza a breve. Ma noi, nei nostri studi, facciamo conti, proiezioni e stress test ogni giorno, e il tempo per farci apprezzare lo useremo al meglio».
Per il modulo di sostegno alla lista il link è http://www.aio.it/html/uploads/2020/04/Assemblea-Naz-Enpam-firma-lista.docx
L’Odontoiatria è un settore vitale della sanità, ed è inserito in una filiera che in Italia impiega 200 mila operatori, rappresentando di fatto l’azienda più grande ed importante del paese. Oggi però, a causa della grave emergenza pandemica da Covid-19, tutto il comparto del Dentale è fermo. Emergenze a parte, gli studi dentistici sono chiusi da settimane, e ombre si addensano sul futuro. Gli interventi per rimediare alla mancanza di liquidità e ai contraccolpi economici dell’emergenza sono al centro di una Diretta Facebook organizzata da Associazione Italiana Odontoiatri, in onda sul gruppo Facebook “Dentisti e Covid-19” giovedì 9 aprile prossimo alle ore 10.30. Una panoramica generale del Presidente AIO Fausto Fiorile aprirà la video-conferenza, dal titolo “Il Dentista ai tempi del Covid”. Seguiranno gli interventi dei commercialisti Alessandro ed Umberto Terzuolo sulle questioni amministrative aperte dall’emergenza coronavirus e sugli aggiornamenti più recenti del decreto legge Cura Italia in fase di conversione; il consulente del lavoro Paolo Barbaglia illustrerà diritti e doveri dell’Odontoiatra come datore di lavoro e l’Avvocato Cassazionista Maria Maddalena Giungato farà un punto sulle situazioni medico-legali che possono configurarsi in questa particolare congiuntura. Gli interventi saranno essenziali e sintetici, un quarto d’ora l’uno. A seguire, sarà lasciato spazio alle domande per una mezz’ora; le più complesse saranno rielaborate per ricevere risposta in un successivo appuntamento.
«Da sempre vicina al mondo dei social, AIO ha deciso di mettere a sistema le sue riflessioni e le sue richieste approntando uno spazio comunicazionale rivolto a tutti i Colleghi», spiega Stefano Colasanto, tra gli amministratori del gruppo Dentisti e Covid. Un gruppo, sottolinea Colasanto, «costituito da Soci AIO ma nato per offrire – sottolineo – a tutta la categoria contenuti con una visione il più possibile “asettica”, in questo caso su un tema che monopolizza le preoccupazioni attuali degli Odontoiatri».
A questo link è possibile iscriversi al meeting.
Ci sono Odontoiatri per i quali i versamenti in quota A e in quota B Enpam sono stati rinviati, per via delle difficoltà legate all’emergenza Covid-19, e ce ne sono altri che invece pagano ancora con un prelievo automatico della banca. Una disparità di trattamento di cui fa le spese chi a suo tempo ha scelto la carta Enpam come metodo di pagamento dei contributi. A dispetto delle aspettative loro e di Associazione Italiana Odontoiatri che ne ha portato avanti le giuste istanze, questi Colleghi continuano a versare mensilmente nonostante la Fondazione abbia deciso lo scorso 13 marzo il rinvio delle rate contributive: il prelievo non può essere bloccato. A segnalare il problema –originato a quanto pare da una dimenticanza – era stato il Presidente AIO Roma Piero Bianco (foto). E dopo qualche telefonata sembrava tutto risolto, a parole.
In realtà né la Fondazione, né Banca Popolare di Sondrio, intermediario per queste operazioni, sono stati in grado fin qui di intervenire operativamente. Per rimediare ciascun contribuente deve fare da solo e rivolgersi alla banca d’appoggio. Sul sito della Fondazione non si trovano informazioni di supporto. Oggi il Presidente AIO Fausto Fiorile ha manifestato il disagio dei Soci al Presidente Enpam Alberto Oliveti ed al Vice Presidente Vicario Giampiero Malagnino, in una lettera dove chiede una rapida soluzione e sottolinea come si sia venuta a creare una disparità di trattamento tra Professionisti Odontoiatri che vivono le stesse difficoltà.
Per la lettera del Presidente Fiorile Prot.n°82:2020 Lettera Presidente Oliveti Malagnino
Di seguito la Lettera ai Soci scritta dal Presidente Fausto Fiorile a sostegno dell’appello dei Produttori e dei Distributori del Dentale per l’emergenza coronavirus.
Torino, 30 marzo 2020
Cara e caro collega,
la diffusione dell’infezione da Covid-19 sta facendo vivere a tutti noi, oltre alle problematiche di carattere sanitario, una situazione di grande difficoltà economica legata ai provvedimenti emanati con l’esigenza di contenere la propagazione del virus. I nostri studi sono in pratica chiusi da due settimane ed il quadro congiunturale negativo sembra protrarsi. Di fronte a questa situazione, è necessario che ogni Professionista ponga grande attenzione alla salute propria, della famiglia, dei collaboratori e della popolazione tutta, ma subito dopo concentri le proprie attenzioni anche alla salute del proprio Studio, della propria Attività, della propria piccola Azienda.
La prima cosa da fare è tenere sotto controllo i conti, monitorare il cash flow, e verificare con uno “stress test” quanto la nostra azienda potrà sopravvivere senza incassi. In relazione a questo è opportuno attivarsi immediatamente con gli aiuti previsti dal decreto “Cura Italia”: moratoria per mutui e leasing, moratoria mutui prima casa, cassa integrazione per i dipendenti, incentivi statali e regionali ove attivati, eventuali incentivi ENPAM ed ancora blocco degli investimenti in programma e di tutte le spese che è possibile procrastinare.
E mentre il blocco delle uscite dai nostri conti correnti diventa imperativo per quanto riguarda tutti gli impegni di spesa futuri, discorso diverso deve invece essere fatto per tutti gli acquisti già fatti nei mesi scorsi e per i quali abbiamo pendenze economiche aperte in favore dei nostri fornitori, in modo particolare i Laboratori Odontotecnici e le Aziende del comparto dentale.
Dietro ai Fornitori con cui abbiamo collaborato in molti casi per anni anche attraverso rapporti di vera e propria amicizia con le persone, ci sono uomini e donne, spesso responsabili di realtà economiche simili alle nostre; ci sono lavoratori, famiglie.
Diventa pertanto fondamentale mantenere, anche in questi momenti particolarmente difficili per noi, comportamenti corretti adottando azioni etiche. Traduciamo; gli accordi presi vanno rispettati ed i debiti vanno onorati! Ci troviamo veramente nella drammatica situazione di non avere un Euro sul conto corrente? In quel caso chiamiamo il nostro fornitore, e dopo avergli chiesto come sta, proponiamogli un “nuovo accordo” con aggiornate modalità di pagamento. Non interrompiamo bruscamente i rapporti venendo meno ad accordi già presi e sono certo il problema finanziario potrà essere risolto ragionando insieme.
Il nostro ruolo di Leader ci impone di proteggere i nostri cari, il nostro team, i nostri collaboratori, e anche i nostri fornitori che non possono e non devono essere messi in difficoltà. Stiamo vivendo tutti questa terribile esperienza all’interno dello stesso Paese. Solo sostenendoci a vicenda potremo uscire prima da questo tunnel.
In questa prospettiva pubblichiamo volentieri il Comunicato che UNIDI (Unione Nazionale Industrie Dentarie Italiane) e ANCAD (Associazione Nazionale Commercio Articoli Dentali) hanno rivolto a tutto il Comparto dentale. Si parla di crisi del settore, con un appello a lavorare e collaborare per superare tutti insieme questo brutto periodo.
Un caro saluto a tutti voi!
Il Presidente Nazionale AIO
Fausto Fiorile
«Al mulo che porta il basto non si danno i calci. In un momento di pandemia affermare che il medico può essere chiamato alla sbarra come possibile fonte di contagio o di infezione nosocomiale è qualcosa che molto somiglia allo sciacallaggio». Danilo Savini segretario di Associazione Italiana Odontoiatri porta la sua solidarietà ai Medici e in particolare a Pierantonio Muzzetto presidente dell’Ordine dei Medici di Parma che con una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza ha sollevato la questione degli studi legali che invitano i pazienti vittime di Covid 19 e di altre infezioni contratte in ospedale o sul territorio a fare causa ai Medici. Sulla questione ha preso posizione anche il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli scrivendo al Presidente del Consiglio Nazionale Forense e ricordandogli che tutte e due le professioni, Medico ed Avvocato, tutelano diritti costituzionali.
«AIO è solidale con Anelli e Muzzetto. Basta con gli inviti a rivolgersi all’avvocato per colpire il medico come colpevole del fatto di aver contratto una malattia contagiosa», dice Savini. «Utilizzare il virus per incitare pubblicamente i pazienti a ribellarsi contro chi li cura porta a ben poco: in corso di pandemia è un azzardo inutile fare ipotesi sulla fonte di un contagio».
Tuttavia, come aggiunge Fausto Fiorile Presidente AIO, serve uno scudo legale per tutte le Professioni sanitarie che ogni giorno rischiano di persona per salvare vite. «Serve l’immunità per tutta la durata dell’emergenza. Avere dietro le spalle la spada di Damocle della denuncia mentre si lavora a rischio della propria vita, spesso senza dispositivi idonei, distrugge la serenità e nuoce alle cure ai pazienti. Prima di vedere i danni di questo stillicidio ci appelliamo anche noi al Ministro Roberto Speranza e al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per emendare il Decreto Legge 18/2020. Di problemi ce ne sono già tanti e questo va risolto per sempre».
Fiorile ricorda che fortunatamente ci sono già state prese di posizione tra gli Avvocati come quella dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi che stigmatizza iniziative di questo tipo da parte di legali spregiudicati. E sposa le parole utilizzate nella lettera aperta Ulof: «Sono convinto che l’Avvocatura partecipi a questa tragedia nazionale con senso di responsabilità. Allora ci aiuti a far approvare questa moratoria. Se non per sempre, per tutta la durata della pandemia».
Associazione Italiana Odontoiatri prende atto del Decreto Urgente del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che fa seguito all’emergenza coronavirus. Il nuovo provvedimento concede 600 euro per il mese di marzo agli iscritti alle casse previdenziali private istituite con legge 509/94 se nel 2019 hanno prodotto un reddito entro i 35 mila euro o tra i 35 ed i 50 mila euro ma in quest’ultimo caso hanno registrato cali di introiti dal 33% in su.
La misura si aggiunge alle iniziative autonome Enpam, beninteso se i ministeri vigilanti approveranno queste ultime. Commenta il Segretario AIO Danilo Savini: «La notizia che fa più piacere è il fatto che si sia già al lavoro sulle nuove misure per un decreto che uscirà ad aprile con nuove proposte. In questi giorni stiamo leggendo come la Germania stia per erogare un sussidio da 9000 euro al mese per 3 mesi ai professionisti e alle microimprese con meno di 5 dipendenti».
Ribadisce il Presidente AIO Fausto Fiorile: «AIO spera che a breve verranno prese a modello le sue proposte emendative o simili. Una categoria con 50 mila piccole e medie imprese per mantenere viva una scintilla ha bisogno di altro carburante».
Il testo del decreto a questo link: http://www.aio.it/html/uploads/2020/03/Decreto-Urgente.pdf
Associazione Italiana Odontoiatri chiede a Governo e Ministeri di Economia e Lavoro il rinvio a dicembre delle elezioni Enpam e la prorogatio di tutte le cariche e gli organismi in essere al governo dell’Ente fino alla nuova scadenza. Attualmente, le votazioni per il rinnovo dell’Assemblea della Fondazione e delle Consulte sono fissate il 17 maggio ma la raccolta di firme per le candidature dovrebbe completarsi il 14 aprile, tra meno di 20 giorni. E la procedura telematica è tutta da disegnare. Di qui la Lettera al Premier e ai ministri vigilanti dell’Ente previdenziale.
«Si tratta secondo noi di un atto dovuto e logico» afferma il Presidente AIO Fausto Fiorile. «E’ sotto gli occhi di tutti l’impossibilità di realizzare un corretto e giusto svolgimento della tornata elettorale vista l’emergenza coronavirus che impedisce al nostro Ente pensionistico di riunire Assemblea e Direttivo e l’usuale svolgimento della competizione democratica. Ed è altresì doveroso per tutti – Medici, Odontoiatri, Istituzioni – evitare in questo momento discontinuità rispetto alle cariche e alle persone che hanno intrapreso la gestione operativa ed economica di questa grave congiuntura assumendosi le conseguenti responsabilità».
Link per la lettera a Conte e ai Ministeri di Economia e Lavoro http://www.aio.it/html/uploads/2020/03/Lettera-al-Premier.pdf
Torino, 23 marzo 2020
A seguito dell’emanazione del DPCM N. 18 del 17.03.2020 denominato “Cura Italia” in merito al quale AIO (Associazione Italiana Odontoiatri) si è dichiarata fin da subito assolutamente insoddisfatta, numerose sono state le Azioni politiche che come Associazione di categoria, rappresentativa degli Odontoiatri italiani, abbiamo intrapreso in questi ultimissimi giorni. Due le Direzioni principali intraprese.
La prima; grazie a contatti con i due maggiori partiti di governo la proposta di un Emendamento al DPCM che ci è stato comunicato sarà presentato in Commissione Lavoro del Senato nei prossimi giorni e che consentirebbe, se approvato, di dare mano libera all’Enpam per intervenire a sostegno dei liberi professionisti.
La seconda; a seguito di numerosi ed intensi contatti dell’ultima ora con deputati e senatori di maggioranza, abbiamo fatto ulteriori forti pressioni per inserire modifiche nelle norme che governano l’utilizzo del patrimonio da parte delle Casse di previdenza private al fine di consentire un utilizzo delle risorse economiche a disposizione in aiuto dei liberi professionisti. Ampie rassicurazioni ci sono state date circa l’impegno di inserire le modifiche richieste nel DPCM che nei prossimi giorni verrà discusso nelle due Camere del Parlamento per l’approvazione finale del Decreto Legge.
Fiduciosi che il Governo apporti le modifiche necessarie ai provvedimenti per il sostegno dei professionisti iscritti agli Ordini, comunichiamo che AIO rimane a disposizione di tutti i colleghi, Soci e non Soci, per qualsiasi aiuto e supporto fosse necessario.
Presidente Nazionale AIO
Fausto Fiorile
Cara Socia, Caro Socio
Abbiamo la necessità di continuare ad aiutare dove possiamo i nostri amici della sanità, come già ognuno di noi ha già fatto e sta facendo.
Per questo chiediamo a chi disponga di mascherine chirurgiche o con filtrante (FFP2, FFP3) e di altri dispositivi di protezione – camici monouso in particolare, pare scarseggino anche quelli – di donarli ai colleghi che visitano i pazienti affetti da coronavirus: Medici di Medicina Generale, Medici di Continuità Assistenziale, Specialisti Ambulatoriali, Pediatri.
Fare questo con un collega che ognuno di voi conosce direttamente e personalmente consentirà di conseguire più velocemente l’obiettivo comune, che è quello di continuare a sostenere chi si trova in prima linea a combattere per difendere la salute pubblica
Ti ringraziamo per il tuo contributo. Nella convinzione che uniti riusciremo a superare questo drammatico momento di emergenza ti salutiamo cordialmente.
Il Comitato Esecutivo
Nei giorni scorsi il Consiglio di Amministrazione Enpam per far fronte alle conseguenze dell’emergenza coronavirus nella gestione degli studi medici ed odontoiatrici libero professionali ha deliberato lo slittamento dei versamenti al Fondo Generale: una decisione che procede nel senso auspicato da Associazione Italiana Odontoiatri. Si rinvia dal 30 aprile al 30 settembre la scadenza per pagare le quote previdenziali A (prima rata) e B (quinta rata 2019). E slittano anche gli adempimenti successivi. «Sono state ridisciplinate le modalità di pagamento, ma ne mancava una molto adoperata tra i liberi professionisti: il versamento rateizzato con la Carta di Credito Enpam, i cui importi possono essere dilazionati, a scelta del contribuente, fino a 12 rate mensili», spiega Piero Bianco (nella foto) presidente AIO Roma. Che in questi giorni si è accorto della mancanza e l’ha segnalata alla Fondazione. Un successivo contatto tra il Presidente Nazionale AIO Fausto Fiorile e il Vicepresidente Vicario Enpam Giampiero Malagnino ha consentito di chiarire anche formalmente la questione. Che succede ora? «Chi paga mensilmente o con altra cadenza tenga conto che la rata di febbraio è andata in pagamento. Ma da questo mese di marzo – osserva Bianco – la modalità viene sospesa e dal prossimo mese opera il blocco del prelievo».
In sostanza, «anche il professionista che utilizza la Carta di Credito Enpam, prezioso strumento oggi tanto quanto negli anni precedenti all’introduzione del MAV, pagherà quando ripartiranno le nuove scadenze relative ai contributi, riparametrati a loro volta», spiega il Presidente AIO Fausto Fiorile. E sottolinea: «E’ l’ennesima riprova di come in questa fase difficile AIO ponga attenzione ad orientare a misure concrete il suo servizio ai Colleghi Odontoiatri».
Un Piano Marshall per gli studi odontoiatrici. E’ la richiesta di Associazione Italiana Odontoiatri al premier Giuseppe Conte nell’attuale difficilissima congiuntura in cui l’emergenza coronavirus ha imposto la chiusura degli studi (i pochi aperti, lo sono per le emergenze). Nella sua lettera, indirizzata anche al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Presidente AIO Fausto Fiorile chiede: di inserire nei prossimi provvedimenti legislativi gli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori subordinati degli studi odontoiatrici, indipendentemente dal numero di occupati; di sospendere i pagamenti sostenuti dai professionisti per mutui e leasing; di detassare i redditi di lavoro autonomo in parte o in toto; di abolire l’Iva sull’acquisto di dispositivi che aiutano a prevenire infezioni e di reintrodurre in contemporanea il super-ammortamento su questi beni in quanto incentivano la cultura della prevenzione. Inoltre Fiorile con tutto l’esecutivo AIO chiede di accogliere la richiesta della Fondazione Enpam di utilizzare parte del patrimonio per il sostegno ai liberi professionisti iscritti. Il piano va messo sul tavolo «non oggi ma al massimo domani!», scrive Fiorile. «Le risorse le hanno costruite i nostri padri, noi abbiamo contribuito ad accrescerle e modernizzarle: adesso devono essere investite per la sopravvivenza della specie».
Cara/o Collega,
quello che sta succedendo e che ormai ha colpito tutta l’Italia è un vero e proprio LOCKDOWN. Praticamente tutte le attività, inclusa quella degli Studi Dentistici, sono chiuse; tutti i collaboratori sono a casa.
In attesa che il problema sanitario legato al contagio da Covid -19 si risolva al più presto grazie alla responsabilità nei comportamenti di tutti i cittadini e soprattutto al lavoro incessante dei medici e di tutto il personale sanitario che con grande impegno si sta prodigando per vincere questa battaglia, AIO in collaborazione con OSM Medical, società di consulenza con focus sulla Ricerca e Gestione delle Risorse Umane e Management per Studi Dentistici, promuoverà nelle prossime settimane una serie di Video Dirette con Esperti nel settore della Salute Dentale.
Se prima potevamo ragionare sul “Cosa fare in questo momento di Crisi” ora dobbiamo essere già proiettati al RESTART e lavorare per essere pronti a ripartire al meglio col nostro studio dentistico.
Moltissimi Specialisti, tra cui i nostri dirigenti Fausto Fiorile e Giovanni Migliano hanno già dato la loro disponibilità per aiutare i colleghi a prendere atto della situazione e fornire azioni pratiche per ripartire ad aprile più forti di prima!
Se vuoi partecipare ISCRIVITI ORA al Gruppo Facebook per guardare tutte le Dirette e scarica il Programma in aggiornamento.
Per ulteriori Informazioni puoi chiamare la Segreteria nazionale al numero
+39 011 4343824.
Il Comitato Esecutivo AIO
Una boccata d’aria per gli Odontoiatri italiani dopo la batosta del coronavirus. Il Consiglio di Amministrazione Enpam ha deliberato lo slittamento dal 30 aprile al 30 settembre della scadenza per versare sia la prima rata della Quota A di quest’anno sia la quarta rata della Quota B del 2019. Slittano in avanti anche le altre rate di Quota A (31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre) e va al 30 novembre la quinta e ultima rata della Quota B del 2019. «La decisione va nel senso auspicato da Associazione Italiana Odontoiatri, ed è il segno che l’unità di intenti tra diverse rappresentanze sindacali paga se il denominatore comune è agire per la soluzione di un problema» dice il Presidente AIO Fausto Fiorile, che alla vigilia del CdA aveva scritto al Presidente della Fondazione Alberto Oliveti per caldeggiare in particolare questa misura. «Abbiamo insistito sulle conseguenze di questo inizio anno complicato, direi sciagurato, per tutta la categoria libero-professionale –dice Fiorile– e sull’efficacia nel medio-breve periodo di una dilazione dei pagamenti, contando su una ripresa non lontana, un auspicio a mio modo di vedere per niente irragionevole. Questo è un “primo raggio di sole”». Ma altre ancora sono le misure economiche prese dalla Fondazione in aiuto degli Odontoiatri, che in queste settimane dall’esigenza di distanziamento sociale richiesta dal Governo Conte per contenere l’epidemia. Ce ne parla Giampiero Malagnino, Vice Presidente vicario Enpam.
«Attivata subito e senza bisogno di delibera, la prima misura si è concretizzata nell’erogazione dell’indennità per le calamità naturali», dice Malagnino. «Erogheremo euro 82 al giorno agli iscritti con attività in “zona rossa” (i comuni del Lodigiano chiusi per virus con Vo’ Euganeo) e ai destinatari di un provvedimento di quarantena che giocoforza hanno dovuto chiudere per decreto per 14 giorni. Si tratta, sottolineo, di colleghi obbligati a non lavorare. Fattispecie diversa è quella relativa ai colleghi di tutta Italia che hanno correttamente seguito l’indicazione di limitare al minimo l’attività in questa fase: una decisione economicamente dolorosa di fronte alla quale abbiamo considerato di deliberare il rinvio delle scadenze di pagamento oggi in CdA. Ricevuta la lettera di appoggio del Presidente AIO Fiorile, il Presidente Enpam Alberto Oliveti lo ha subito chiamato per rassicurarlo: ciò che può essere fatto sarà fatto». Alcuni Odontoiatri peraltro temono una perdita economica così ingente e un’incertezza sulla parabola dell’epidemia tale che un rinvio degli oneri contributivi, pur importantissimo in questa fase, potrebbe non bastare. Ma in questo caso le incertezze dell’iscritto sono in fondo le stesse che condizionano Enpam, come avverte Malagnino. «Ci sono problemi oggettivi a deliberare ulteriori misure adesso. In particolare, non si riesce a valutare né la cifra adeguata ad un eventuale stanziamento né il periodo che andrebbe coperto. C’è poi necessità di capire se e come il governo intenda aiutare la nostra categoria che, per inciso, grazie all’attività odontoiatrica offre ogni giorno un servizio che lo stato non garantisce. E a fronte di questo si trova davanti norme discriminatorie come il decreto dell’8 marzo scorso che consente un ristoro di 500 euro mensili per 3 mesi ai soli lavoratori autonomi Inps. In questo caso, il presidente Oliveti ha subito chiesto al Governo di includere i liberi professionisti iscritti Enpam: quelle somme spettano anche ai medici e agli odontoiatri perché la Fondazione contribuisce come l’Inps al Fondo da cui saranno tratte le risorse in questione». Non è tutto. «Abbiamo anche chiesto al governo di utilizzare il 5% del rendimento del patrimonio della Fondazione per venire incontro alle esigenze dei nostri iscritti – spiega Malagnino – così da aiutarli ad affrontare il séguito di questa epidemia. In definitiva, potremo prendere decisioni veramente incisive quando avremo un decreto del governo che ci dice se i liberi professionisti delle casse private sono equiparati ai lavoratori autonomi Inps e quali provvedimenti sono previsti, e se ci viene data la possibilità di utilizzare una piccola parte del patrimonio, e in che modo visto che la legge ci impone vincoli per motivi di blocco attuariale e sostenibilità. Se la politica fosse rigida nelle sue risposte, dovremo combattere per ottenere una maggiore elasticità, a mio avviso sacrosanta di fronte a un evento di gravità mai vista prima».
Il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile ha scritto al presidente Enpam Alberto Oliveti e al vice Giampiero Malagnino. Nella lettera chiede di rinviare le scadenze per i versamenti in quota B, alcune delle quali cadono in aprile. Spiega Fiorile: «In questo momento particolare, con gli studi odontoiatrici chiusi per l’emergenza coronavirus, o attivi solo per prestazioni relative a casi urgenti od indifferibili, chiediamo alla Fondazione e al Presidente, cui riconosciamo indiscutibile sensibilità, di venire in aiuto agli iscritti Enpam posticipando i versamenti relativi ai contributi ed alle altre incombenze rateizzabili».
«Siamo venuti a conoscenza del fatto che nemmeno una piccola proroga di tre mesi è stata concessa riguardo alla detraibilità delle spese sanitarie pagate in contanti dai nostri pazienti. Si tratta di una scelta grave». Non usa mezze parole il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile nel commentare la bocciatura alla Camera degli emendamenti proposti al decreto Milleproroghe, a firma di Raffaele Nevi ed Andrea Mandelli (FI), che chiedevano di rinviare la possibilità di detrarre dall’Irpef 2021 le spese del dentista o del medico privato. «Anche l’ultimo tentativo dell’onorevole Nevi, volto a far decorrere dal 1° aprile anziché dal 1° gennaio 2020 l’obbligo di pagare le spese sanitarie con mezzi tracciabili (assegni, moneta elettronica, bonifici) è stato dichiarato inammissibile alle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio. Gli italiani – dice Fiorile – dovranno soggiacere senza sconti a una situazione paradossale. Un ordinamento che permette di portare ancora in detrazione molte spese “cash”, nega però l’uso del contante proprio a chi deve pagarsi le cure per stare bene. Stiamo parlando di prestazioni trasparenti, perché normalmente e fiscalmente quietanzate e comunicate all’Agenzia delle Entrate da tutti i professionisti ogni 31 gennaio!»
«La nuova normativa, illogica e certo inutile in chiave anti-evasione è fortemente stigmatizzata da AIO perché colpisce in modo particolare i cittadini più poveri», afferma il Segretario dell’Associazione Danilo Savini. «Non ci sfuggono infatti le difficoltà attraversate in questi giorni da molti nostri pazienti che difficilmente possono accedere sia al credito sia agli enti creditori per appoggiarsi – beninteso a titolo oneroso – a un conto corrente o ad una carta di credito. AIO lotterà in ogni sede e con ogni forza perché il diritto alla salute torni tutelato come la Costituzione del 1948 ce lo aveva consegnato».
Associazione Italiana Odontoiatri è favorevole a un emendamento al decreto legge Milleproroghe che escluda la salute dalle voci di spesa che perderanno la detrazione se pagate in contanti. Dunque plaude all’iniziativa del deputato di Forza Italia Raffaele Nevi primo firmatario di una proposta di abrogazione del comma 679 della Finanziaria 2020 che impone di pagare con mezzi tracciati le prestazioni rese in strutture non convenzionate con il Servizio sanitario. Nevi sottolinea come l’obbligo per i pazienti di pagare con bancomat, carta di credito, assegni e bonifici Medici, e in particolare Odontoiatri, penalizzi fasce precise come gli anziani e i residenti in aree del Paese dove la digitalizzazione non è sviluppata in modo ottimale. Analoga proposta di modifica – da apportare sul Milleproroghe, decreto legge governativo in via di conversione alla Camera – è stata presentata i giorni scorsi dall’onorevole leghista Rossana Boldi. «E’ giusto in chiave anti-evasione imporre di documentare i pagamenti, meno giusto è ridurre le possibilità di detrarre il 19% per spese collegate al diritto alla salute, mentre milioni di italiani trovano il Servizio sanitario nazionale meno accessibile», osserva il presidente AIO Fausto Fiorile. Nel dispositivo della Finanziaria, ricorda Fiorile, sussiste una discriminazione a svantaggio dei professionisti sanitari puri. «Le detrazioni su 730 e Unico restano possibili per le spese in contanti sostenute in strutture pubbliche, anche privatamente (ad esempio con un Odontoiatra che eserciti in libera professione intramuraria), ma non per i pagamenti cash a Medici e Odontoiatri nei loro studi. In un comparto della Sanità come quello odontoiatrico dove oltre il 95% delle spese per le cure è sostenuto direttamente dai cittadini la percentuale di detraibilità per le prestazioni dal dentista andrebbe aumentata. Lo diciamo da tempo. E’ paradossale invece che gli ultimi provvedimenti di legge vadano anacronisticamente proprio in direzione opposta».
«L’ultima Finanziaria contiene un errore politico che fino all’ultimo abbiamo sperato potesse essere scongiurato: chi paga il proprio Odontoiatra in contanti non può più detrarre le spese nell’imposta sui redditi. La disposizione restringe la platea di chi fruisce della detrazione del 19% e va nella direzione opposta dell’aumento della detraibilità che Associazione Italiana Odontoiatri auspica da ormai un lustro per avvicinare le famiglie italiane alle cure odontoiatriche». Il giudizio è di Fausto Fiorile (nella foto) presidente nazionale AIO che ritiene necessario invertire la rotta. E appoggia le affermazioni del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) dell’Ordine Raffaele Iandolo, secondo cui, ai fini delle detrazioni Irpef, occorre equiparare il pagamento in contanti nel privato puro ai pagamenti ai medici del Servizio sanitario operanti negli ospedali in regime di “intramoenia”, che la Finanziaria lascia detraibili. «Abbiamo intenzione di muoverci quanto prima in collaborazione con ANDI e CAO per apportare le modifiche a quanto stabilito nell’ultima finanziaria», dice Fiorile. E aggiunge: «Da tempo sosteniamo un aumento della detrazione al 39 e 55% in casi particolari (interventi di prevenzione e cure precoci nei pazienti in crescita) per costruire una continuità di cura tra Odontoiatra e Paziente nel nostro Paese dove l’Odontoiatria non è coperta che in casi residuali dalla sanità pubblica. In Parlamento a fine 2016 AIO evidenziò la relazione tra aumento delle detrazioni ed effetti positivi sulle tasche degli italiani, nonché sullo sviluppo del settore Odontoiatrico e sulle relative entrate fiscali. Da quest’anno invece di riprendere il confronto andiamo ad aggravare le disparità, è assurdo!»
Il presidente della Commissione albo odontoiatri nazionale Raffaele Iandolo spiega perché il comma 679 della Finanziaria va corretto o mitigato. «Il governo fa un grosso favore alle banche ma penalizza paziente, professionista ed entrate statali. La norma costringe il paziente– spesso anziano – che fin qui pagava in contanti, a cambiare strumenti di pagamento, e talora ad aprire un conto corrente pur di avere la detrazione. Inoltre, introduce penalizzazioni economiche e burocratiche per l’Odontoiatra: da una parte i costi delle commissioni del lettore POS per bancomat e carte di credito, che il governo aveva promesso di ridurre ma poi non ha ridotto, vanno ad erodere il 2% del fatturato annuo (si badi, non dell’utile!), sicché su 100 mila euro, 2 mila finiscono alle banche; dall’altra arriva un nuovo adempimento nel sistema Tessera Sanitaria, e al momento di inviare al Fisco i dati delle nostre prestazioni dobbiamo spuntare un’apposita casella per segnalare se il paziente ha pagato in modalità tracciabile o no. Gli aggravi citati rischiano indirettamente di favorire comportamenti “viziosi”. Da sempre come CAO Nazionale spieghiamo che solo l’incremento della detraibilità è valido strumento di lotta all’evasione. Qui invece si restringe la platea delle detrazioni e si introduce una discriminazione tra pubblico e privato: le spese in contanti infatti restano detraibili se sostenute in strutture pubbliche o convenzionate con il Ssn e persino nella libera professione “intramoenia”, quella che Medici specialisti e Odontoiatri esercitano nell’ospedale dove operano. Come CAO Nazionale –dice Iandolo– chiediamo che la chance di detrarre le spese in contanti si estenda a tutti i liberi professionisti».
«Sull’introduzione obbligatoria del lettore bancomat la nostra Associazione – dice il segretario AIO Danilo Savini – sta procedendo ad un’indagine conoscitiva degli oneri sostenuti per l’utilizzo del POS, ed intende agire nelle opportune sedi sia sul fronte della riduzione dei costi sia nel chiarire le responsabilità legate alla comunicazione della modalità di pagamento (occhio alla privacy!) e al non sempre possibile riscontro dell’identità degli intestatari delle carte di credito».
Pubblicato il 7 Maggio 2026 in: AIO comunica, Ordine/Previdenza, Profilo Odontotecnico
QS – Odontoiatria, Aio e Andi: “No a norme che creano confusione nelle cure”
L’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) e l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) esprimono forte preoccupazione per le possibili ricadute della Riforma delle Professioni sanitarie...
Pubblicato il 4 Maggio 2026 in: Esteri
L’aumento dei costi dell’attività odontoiatrica, le disuguaglianze nell’accesso alle cure e il crescente carico burocratico sono i tre temi di...