A Bologna il 9° Congresso Politico AIO, al centro la responsabilità professionale del medico odontoiatra
In tema di responsabilità professionale valgono le stesse regole per Medico ed Odontoiatra? Che responsabilità ha l’Odontoiatra che vaccina? E quando è chiamato a risarcire quali sono le tutele? Ci sono differenze se si lavora da soli o in Società di Professionisti? E se si è Direttori sanitari di una Srl che succede? A queste ed altre domande Associazione Italiana Odontoiatri cercherà di rispondere nel suo IX Congresso Politico dal titolo “La responsabilità professionale in Odontoiatria a 360° Aspetti legali, fiscali, etici, assicurativi” in programma venerdì 29 ottobre 2021 al Tower Hotel di Bologna.
«Alla ripresa dei convegni residenziali dopo un anno e mezzo di pausa forzata faremo il punto con esperti di Deontologia, Avvocati, Giuristi, Commercialisti su uno dei temi più attuali per il Professionista Odontoiatra», spiega il Dottor Pierluigi Delogu, past president AIO e Presidente del Congresso. Giusto un anno fa in un sondaggio interno gli Iscritti AIO hanno posto al primo punto dei loro fabbisogni formativi la necessità di saperne di più in tema di Responsabilità Medico-Odontoiatrica e di fare luce sulle differenze a seconda siano coinvolti Struttura o Professionista, se sia implicato il rapporto con il Paziente, se ci siano criteri per verificare qualità ed utilità per l’Assicurato delle Polizze sottoscritte e da sottoscrivere».
Aggiunge il Presidente nazionale AIO Dottor Fausto Fiorile: «Obiettivo del Congresso Politico AIO – che sarà seguito dal prestigioso Congresso AIO Academy 2021, viaggio nella multidisciplinarietà della Professione Odontoiatrica –è intercettare i cambiamenti in atto con protagonisti della Politica e del Settore e a tradurli in suggerimenti pratici e vicini all’attività quotidiana». Tra gli invitati, i Ministri di Salute e Giustizia, il Past President FNOMCeO Onorevole Amedeo Bianco e l’attuale Presidente della Commissione Albo Odontoiatri FNOMCeO Raffaele Iandolo.
Costruire un “viaggio” tra le discipline in cui si articola l’Odontoiatria mettendo al centro le esigenze del Paziente in ambiti particolari, dai restauri alla conservativa, dall’uso del digitale alle terapie personalizzate. E’ l’ambizione del Congresso “AIO Academy 2021 – L’Eccellenza in Odontoiatria”, in programma al Tower Hotel di Bologna sabato 30 ottobre 2021.
Tenendo fede al proposito di perseguire una formazione culturale odontoiatrica di eccellenza, con il Segretario Culturale Dottor Vincenzo Musella Associazione Italiana Odontoiatri ha dato vita lo scorso anno ad AIO Academy, una Accademia dei Soci AIO che passa al setaccio le conoscenze su tecnologie, nuovi materiali e
metodiche avanzate con l’obiettivo di offrire terapie ottimali coniugando estetica e funzione ma soprattutto qualità costante nel tempo.
«Articolato in quattro sessioni (Conservativa & Endodonzia, Estetica & Protesi, Parodontologia & Chirurgia Orale, Implantologia & Chirurgia guidata) il Congresso “AIO Academy 2021” è dedicato alla multidisciplinarietà che ruota attorno alla Professione ma soprattutto è animato dalle relazioni di protagonisti emergenti della Ricerca in Odontoiatria», spiega Musella.
«L’obiettivo, nell’elaborare l’evento, è stato quello di garantire a tutti i Soci AIO un’occasione di qualità per ripartire con l’aggiornamento e, nel contempo, guardare al futuro con ottimismo».
«Riteniamo che un’Associazione di categoria debba esprimersi sia come sindacato sia come provider di formazione, chi rappresenta una Professione è tenuto interpretarne tutti i cambiamenti», spiega il Presidente Nazionale AIO, Dottor Fausto Fiorile. «Al Congresso AIO Academy di Bologna, il nostro obiettivo è convogliare voci di rilievo assoluto a cavallo tra Società scientifiche e sindacato di categoria e di portare l’eccellenza accademica in una disciplina chiamata ad essere dinamica sotto tutti gli aspetti».
In sintonia con gran parte dei Professionisti Odontoiatri e come la Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, Associazione Italiana Odontoiatri plaude all’emendamento del Senatore Pietro Lorefice (M5S) alla Legge di Delegazione europea in itinere in Parlamento, che riserva l’attività odontoiatrica alle sole società tra professionisti iscritte all’Albo. Se l’emendamento passa, cambierà la legge sulla concorrenza del 2017 che oggi consente l’esercizio dell’odontoiatria a tutti i tipi di società operanti nel settore purché dotate di direttore sanitario. «Si tratta di una norma che auspicavamo da tempo per motivi etici e deontologici», dice Danilo Savini segretario AIO. «Forse la sola ad opporsi è Ancod, Associazione Nazionale dei Centri Odontoiatrici che non rappresenta le istanze dei dentisti ma quelle delle società odontoiatriche, incluse quelle di capitali, e sventola al cittadino-paziente lo spettro della chiusura di 5 mila strutture, della fine di 17 mila posti di lavoro di cui 7 mila dentisti, non dipendenti bensì, come gli igienisti, liberi professionisti– molti iscritti alle rispettive associazioni di categoria. Ma anche se l’emendamento diventasse legge nessun centro chiuderebbe e nessuno perderebbe il posto», dice Savini. «Parliamo di ambulatori sparsi sul territorio, con eterogenea forma societaria, che sono già quasi tutti potenziali Stp con un professionista “materialmente” alla guida, e che potrebbero iscriversi all’Albo dall’oggi al domani, senza che nulla cambi nella gestione e in organico. In quel caso, certo, si ridimensionerebbe il ruolo del “non odontoiatra” al timone. In compenso non comanderebbero più i capitali, bensì i medici-dentisti, cioè le ragioni dei pazienti. Le chiusure brusche e i pazienti lasciati per strada andrebbero spiegati anche all’Ordine». AIO dà piuttosto il benvenuto alla modifica normativa, «poiché favorisce forme societarie dove prevalgono la qualità di cura, le persone, i rapporti fiduciari».
«Da sempre la nostra Associazione è convinta che solo la STP possa conciliare esercizio dell’attività odontoiatrica e forma societaria, al punto che alle potenzialità della STP abbiamo dedicato nel 2017, primi in assoluto, un congresso politico da cui è emerso un documento di sostegno, tradotto negli anni successivi in emendamenti per il Legislatore», afferma il Presidente Nazionale AIO Fausto Fiorile (nella foto). «Aggiungo che nel 2016 anche il Ministero dello Sviluppo aveva sancito in un parere che l’attività di studio odontoiatrico, in quanto protetta, può essere esercitata in forma societaria solo da una Stp iscritta nella sezione speciale dell’Ordine professionale. Il parere partiva, non a caso, da Trento, dove ero presidente della Commissione Albo Odontoiatri, da una controversia tra una Srl e l’Ufficio del Registro Imprese che aveva negato l’iscrizione di quella società. Il MiSE conferma che la disciplina della Stp, introdotta alla legge 183/2011 e dal Decreto ministeriale 34 dell’8 febbraio 2013, è, ad oggi, l’unico contesto nel cui ambito è possibile l’esercizio non della sola attività odontoiatrica ma anche di quella medica, come di tutte le attività professionali regolamentate da ordini. La proposta Lorefice appare dunque del tutto coerente con l’impostazione legislativa vigente, cui fa unica eccezione, in materia, il dettato “atipico” della legge sulla concorrenza». Per la posizione AIO più dettagliata si faccia riferimento qui.
Emendamento Lorefice alla Legge di Delegazione Europea
3.1 Dopo il comma 1, inserire i seguenti: (…) 1-ter. All’articolo 1 comma 153 della legge 4 agosto 2017 n. 124, il secondo periodo è sostituito dal seguente: “L’esercizio dell’attività odontoiatrica in forma societaria è consentito esclusivamente ai modelli di società tra professionisti iscritte al relativo albo professionale ai sensi dell’articolo 10, legge 12 novembre 2011, n. 183”.»
Raffaele Iandolo si riconferma alla guida della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale della FNOMCeO. E’ il verdetto delle elezioni che si sono svolte lo scorso fine settimana. Il presidente CAO Avellino è stato il componente più votato della nuova Commissione Albo con 142 preferenze. Entrerà nel comitato centrale FNOMCeO con Andrea Senna (CAO Milano) Brunello Pollifrone (CAO Roma e Gianluigi Enrico Maria D’Agostino (CAO Torino), i quattro Odontoiatri che hanno ricevuto più preferenze tra i nove esponenti della lista “Insieme”, più votata dal mondo della Professione . Gli altri componenti della nuova Commissione Albo nazionale sono i presidenti CAO Elena Boscagin (Verona), Alessandro Nisio (Bari), Rodolfo Berro (Imperia), Diego Paschina (Trieste). Per la lista sfidante “Sinergia e rappresentanza”, il più votato è stato Mario Marrone della CAO Palermo.
Sottolinea il Presidente AIO Fausto Fiorile nella sua lettera di congratulazioni al rieletto Presidente Iandolo: «(…) Continueremo a lavorare con la nuova CAO da Te presieduta, con lo spirito costruttivo che ci ha sempre caratterizzati. Pur non nascondendo che ci potranno essere, come sempre, momenti di confronto franco e sincero, siamo consapevoli che la strada giusta è finalmente stata imboccata e che l’autorevolezza della Professione invocata insieme in questi anni si sta concretizzando sotto molti aspetti».
Per i medici, le elezioni FNOMCeO per il quadriennio 2021-24 – miste, parte online e parte in presenza con voto elettronico – hanno visto la riconferma della lista “Professione e diritti” guidata dal presidente Filippo Anelli, che guiderà la Federazione nel prossimo quadriennio.
Anche gli Odontoiatri entrano nelle file dei vaccinatori. Ieri, hanno firmato un protocollo d’intesa con governo e regioni. Altri due protocolli sono stati firmati con 6 mila pediatri di libera scelta e 15 mila medici specialisti ambulatoriali. Che si aggiungono a loro volta ai sanitari impiegati nei centri vaccinali da dicembre, a 44 mila medici di famiglia, a oltre 20 mila medici specializzandi e a 18 mila farmacie. Per garantire un’offerta di somministrazioni adeguata ai cittadini si profila così una forza lavoro potenziale di circa 160 mila camici. Approvato dalla Conferenza delle Regioni, il Protocollo è stato sottoscritto dal Ministero della Salute con la Federazione Nazionale degli Ordini e con i Sindacati ANDI, AIO e SUSO.
L’Odontoiatra sarà libero di aderire: requisito è l’iscrizione all’Albo Odontoiatri. «L’accordo firmato raccoglie le richieste formulate dalla nostra associazione, con senso di responsabilità, già dalla primavera dello scorso anno di dare un contributo, nell’emergenza Covid-19, come operatori sanitari sui quali il Servizio sanitario può sempre puntare», dice il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile (nella foto). «Stiamo attendendo maggiori dettagli operativi, in ogni caso possiamo già anticipare che il profilo assicurativo del Socio che vaccina è coperto; con il broker AON e Reale Mutua, AIO ha previsto una estensione gratuita della polizza così da garantire una copertura assoluta anche per questa nuova funzione».
Associazione Italiana Odontoiatri plaude alla decisione assunta dal Governo di estendere agli Odontoiatri la possibilità di contribuire su base volontaria alla campagna di somministrazione dei vaccini che attende il Paese a breve, quando –ci auguriamo –avremo le dosi promesse per garantire la copertura agli italiani secondo le priorità e le modalità definite. Il Presidente AIO Fausto Fiorile commenta il via libera del Ministero della Salute seguìto all’incontro con i Presidenti di Fnomceo Filippo Anelli e della Commissione Albo Nazionale Raffaele Iandolo. Un accordo che aggiunge 60 mila Medici Odontoiatri ai 40 mila Medici specializzandi ed ai 60 mila Medici convenzionati coinvolti nelle somministrazioni dei vaccini, a fianco di Medici ed Infermieri reclutati nel bando Arcuri ed operativi da fine dicembre nei centri vaccinali.
Fiorile sottolinea come i professionisti odontoiatri e in particolare il sindacato da lui guidato si siano subito messi a disposizione delle istituzioni di fronte al dilagare della pandemia. «Ci siamo proposti per effettuare i tamponi antigenici nei nostri studi, previa scelta del singolo e in setting adeguati, e allo stesso modo oggi ci sentiamo in prima linea per le vaccinazioni. Ovviamente, target e modalità sono da definire e così gli aspetti economici. Quel che oggi conta è che le azioni svolte, le lettere al Ministro della Salute, per far capire l’importanza strategica
Associazione Italiana Odontoiatri plaude alla decisione assunta dal Governo di estendere agli Odontoiatri la possibilità di contribuire su base volontaria alla campagna di somministrazione dei vaccini che attende il Paese a breve, quando –ci auguriamo –avremo le dosi promesse per garantire la copertura agli italiani secondo le priorità e le modalità definite. Il Presidente AIO Fausto Fiorile commenta il via libera del Ministero della Salute seguìto all’incontro con i Presidenti di Fnomceo Filippo Anelli e della Commissione Albo Nazionale Raffaele Iandolo. Un accordo che aggiunge 60 mila Medici Odontoiatri ai 40 mila Medici specializzandi ed ai 60 mila Medici convenzionati coinvolti nelle somministrazioni dei vaccini, a fianco di Medici ed Infermieri reclutati nel bando Arcuri ed operativi da fine dicembre nei centri vaccinali.
Fiorile sottolinea come i professionisti odontoiatri e in particolare il sindacato da lui guidato si siano subito messi a disposizione delle istituzioni di fronte al dilagare della pandemia. «Ci siamo proposti per effettuare i tamponi antigenici nei nostri studi, previa scelta del singolo e in setting adeguati, e allo stesso modo oggi ci sentiamo in prima linea per le vaccinazioni. Ovviamente, target e modalità sono da definire e così gli aspetti economici. Quel che oggi conta è che abbiano avuto riscontro le azioni svolte, le lettere al Ministro della Salute per far capire l’importanza strategica della figura del Medico Odontoiatra nel sistema sanitario del Paese. Chi governa ha iniziato a comprendere».
L’odontoiatria pubblica in Italia potrebbe non avere un futuro. Quest’anno, in assenza di uno specifico provvedimento, non pare possibile il convenzionamento con le Asl dei laureati in odontoiatria che non abbiano anche conseguito una specializzazione. Due anni fa è stato siglato l’attuale Accordo Nazionale per la Specialistica Ambulatoriale, pubblicato poi in pieno lockdown il 31/03/2020. A causa di una norma inserita nella convenzione degli specialisti ambulatoriali, quello che era uno sbocco naturale per gli odontoiatri è diventato un territorio off limits. Francesco Occipite Di Prisco segretario Associazione Italiana Odontoiatri Latina pone due domande provocatorie: «La restrizione vale anche per chi era in graduatoria prima dell’entrata in vigore dell’accordo? E In ogni provincia italiana le centinaia di odontoiatri che avevano accumulato negli anni punteggi per conseguire la titolarità di una convenzione non possono più candidarsi alle nuove graduatorie? Anche se i sindacati incoraggiano i nostri colleghi a tentare, e a creare quantomeno un “casus belli”, molti comitati zonali delle Asl preannunciano che saranno rigettate eventuali richieste di laureati in odontoiatria. A meno di avere una specializzazione, ad esempio in chirurgia orale od ortodonzia: un diploma che, numeri alla mano, è appannaggio di pochi. Mentre il servizio odontoiatrico serve a molti cittadini, tendenzialmente a tutti. E le specializzazioni esistenti non migliorano le capacita di offrire cure conservative, endodontiche, parodontali, protesiche… La laurea in Odontoiatria è già una laurea specialistica!»
«Dopo due anni che il caso è stato sollevato e che anche il viceministro della salute Pierpaolo Sileri ha annunciato di volerci metter mano, siamo ancora fermi al punto di partenza», sottolinea Occipite Di Prisco. Contro l’incompatibilità, residuo di inesattezze nella redazione della legge Balduzzi e della precedente legge 483/97 sui requisiti d’ammissione ai concorsi pubblici, il presidente AIO Fausto Fiorile ha più volte in passato portato all’attenzione del Gruppo Tecnico del Ministero della Salute l’evidenza secondo cui «nel convenzionarsi con il Servizio sanitario nazionale l’odontoiatra va considerato specialista senza bisogno di ulteriori specializzazioni. Infatti il lavoro che gli si chiede soddisfa le richieste del servizio, che altresì in assenza di ricambio si estinguerebbe». Oggi il Presidente Nazionale AIO si richiama anche al nuovo Tavolo sull’Odontoiatria Pubblica e Sociale istituito al Ministero e guidato dal professor Enrico Gherlone. Dove ha già sottolineato l’urgenza della questione. «Tutti gli ingredienti per una soluzione condivisa ci sono, anche se la situazione è articolata e complessa. La scadenza delle domande al 31 gennaio è un ulteriore segnale inequivocabile che il tema va affrontato senza un minuto da perdere».
Alla vigilia della data prescelta del 27 dicembre per inaugurare le vaccinazioni contro il Covid-19, Associazione Italiana Odontoiatri scrive al Ministero della Salute affinché gli Odontoiatri siano inseriti nel Piano Vaccini tra i primi destinatari dell’immunizzazione insieme agli altri operatori sanitari e possano a loro volta vaccinare i cittadini per dare una mano al Paese.
Nella lettera al Ministro, il Presidente Fausto Fiorile e il Segretario Danilo Savini spiegano che l’Odontoiatria va presa in carico dalle Istituzioni indipendentemente dal fatto che solo una piccola parte dei Dentisti italiani opera nel Servizio sanitario nazionale. «Non è colpa nostra se dal 1978 è stato scelto di mantenere libero professionale la gran parte delle prestazioni odontoiatriche escludendole dai livelli essenziali di assistenza», spiega il Segretario Generale AIO Danilo Savini. «Insieme a Medici ed Infermieri, siamo gli operatori a più stretto contatto con i Pazienti; e questi ultimi, come affermato dal Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale FNOMCeO Dr Raffaele Iandolo, non possono portare le mascherine durante le visite. Anche se nei nostri studi a nostre spese abbiamo messo in atto accorgimenti in grado di portare i rischi di contagio al di sotto di qualsiasi altra procedura sanitaria e non, lo Stato dovrebbe occuparsi di proteggerci. E’ una sua competenza e trascurandola si rischia di discriminare tra Odontoiatri pubblici vaccinati e Odontoiatri privati non vaccinati facendo un torto ai Professionisti, agli Assistiti e alla Costituzione».
Nella lettera, i vertici AIO fanno anche riferimento al bando Invitalia, finanziato nella legge di Bilancio al voto in questi giorni, per assumere a termine 3 mila Medici e 12 mila Infermieri per eseguire le vaccinazioni: “Ci addolora (…) non trovarvi citati anche i Medici Odontoiatri. Gli stessi che quotidianamente nei propri Studi svolgono prestazioni sanitarie e/o atti chirurgici ivi compresi interventi legati ad una specialità medica e vorremmo poter collaborare allo sforzo che il Sistema sanitario del Paese sta facendo per la tutela dei Cittadini/Pazienti al fine di tutelarli dal rischio di contrarre il virus. Le chiediamo di correggere questa che riteniamo una semplice dimenticanza”. «Chiediamo di poter praticare su base volontaria un atto, la somministrazione del vaccino attraverso iniezione, che eseguiamo tutti i giorni sui nostri pazienti. I laureati in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria pari sono, ciascuno nel suo specifico, ai sensi dell’erogazione di prestazioni sanitarie alle Persone assistite, da diagnosi e terapia in giù. E’ assurdo dividere i Medici in serie A e serie B», dice Savini, e conclude: «Noi non chiediamo di essere i primi a vaccinarci e a vaccinare, ma osserviamo che, subito dopo il personale di prima linea (reparti ospedalieri Covid, Anestesisti, Radiologi, Unità Speciali di Continuità Assistenziale territoriali) dovrebbe avere prelazione nell’immunizzarsi (e immunizzare, perché no?) il Professionista sanitario che evita accessi impropri in ospedale e nei Pronti Soccorso: dal Medico di Medicina Generale all’Odontoiatra. Lo stesso Odontoiatra che è tenuto a saper gestire le urgenze nel suo studio –quando gli è concesso di tenerlo aperto– e del quale sembra ci si sia un po’ dimenticati in questo 2020. Siamo Medici Odontoiatri qualificati, privati, che hanno diritti e desiderano concretizzare la possibilità di aiutare il proprio Paese».
Relazioni approfondite, di enorme spessore, vicine al discente, che quasi sembrava di percepire in presenza, su argomenti di attualità estrema. La prima giornata del Congresso AIO Academy 2020 dedicato all’eccellenza della formazione odontoiatrica ha rispettato in pieno le attese: tre ore di full immersion serale per 150 partecipanti, in origine iscritti al Congresso di Riva del Garda che l’Associazione doveva tenere a ottobre. A loro il Presidente Fausto Fiorile ha spiegato che in realtà dello spirito originale dell’evento cancellato per l’emergenza Covid si è perso meno del previsto; è stata integralmente recuperata la proposta formativa scaturita da un’idea del Segretario Culturale Vincenzo Musella e dell’accademia dei Soci AIO sul peso del flusso digitale nella gestione dei pazienti del terzo millennio; e giovedì si parla di Odontoiatria di segnale.
«Siamo in un periodo complesso per la professione in cui ci si chiede di essere veloci e disponibili e di saper cambiare rapidamente paradigmi – afferma Fiorile – e di essere propositivi nella nostra capacità di adattarci. AIO sta cercando di dare risposte veloci ai colleghi, nella formazione come nel quotidiano della professione. Velocità e resilienza: crediamo che con queste qualità riusciremo ad attraversare nel modo migliore i mesi che ci aspettano». Forte e chiaro il ringraziamento agli sponsor, che hanno creduto nel web meeting dopo aver tenuto ferma fino all’ultimo la speranza di un evento in presenza, modalità formativa -quest’ultima– che è tradizionalmente nelle corde dell’Associazione.
Conduttore e moderatore della serata, Vincenzo Musella (primo da sinistra in alto nella foto, a destra il Segretario Danilo Savini e in basso Fausto Fiorile) ha annunciato la prossima consegna a Marco Martignoni del primo riconoscimento “AIO Academy” dedicato al padre Professor Mario Martignoni per l’enorme contributo culturale offerto a livello italiano ed internazionale a tutta l’Odontoiatria.

E veniamo alle relazioni. Nella prima sull’elogio del sorriso Mauro Merli (primo a sinistra nella foto di apertura, anche in questo caso la sequenza dei relatori è rispettata seguendo il senso orario) ha sottolineato come, al momento di combinare funzionalità ed estetica, al Professionista si richieda una precisione “possibile” a patto di mettere a frutto una ricerca accurata sulla strumentazione informatica e accompagnarla con una formazione consequenziale. Stefano Patroni sempre in tema-sorriso ha evidenziato le più avanzate possibilità delle stampanti 3D e la necessità del digitale per minimizzare le variabili legate ai comportamenti dei materiali. Angelo Putignano sugli adesivi conferma che oggi più di sempre ogni materiale è da conoscere e “governare”. A cavallo tra endodonzia e restaurativa infine la relazione di Marco Martignoni sul ruolo dell’assistenza digitale nel delicato percorso terapeutico del paziente che necessita di restauri importanti.
Il Congresso AIO continua giovedì 17 dalle 19 alle 22 con la serata dedicata all’Odontoiatria di segnale, presentata da Musella e dal Vice Presidente AIO Vincenzo Macrì, con Massimo Rossi, Raimondo Pische, Federico Avesani, Lucia Podestà e Francesco Lombardini. I Soci partecipanti al Congresso, che offre sei crediti ECM per le due serate, riceveranno il 17 sera online sia il questionario di apprendimento sia il questionario di gradimento dell’evento di formazione.
I giovani odontoiatri di Calabria e Sicilia hanno scelto AIO. Grande consenso e tanta gioventù si accompagnano all’apertura ufficiale, giovedì e venerdì sera, delle nuove sedi sindacali di Reggio Calabria e Caltanissetta-Enna.
Giuseppe Russo, 35 anni (foto a sinistra), è laureato in giurisprudenza ed odontoiatra, esperto di temi legislativi, con esperienze di leadership; esercita nello studio di Gioia Tauro con il padre, in una provincia ricca di idee. Di AIO, Russo ha apprezzato la capacità di organizzare formazione di alto livello ed incontri sindacali con un apparato agile. Con i consiglieri Marco Carrozza, Giuseppe Fazio, Achille Federico e Domenico Zampogna, ha coagulato un importante gruppo di colleghi ed ecco partita la nuova sede provinciale di Reggio Calabria. «Al 90% gli iscritti sono giovani a cavallo dei 30 anni. Abbiamo le idee chiare: nel 2021 vogliamo rivitalizzare l’attività culturale in una regione un po’ ferma, con un programma innovativo per nomi, contenuti e metodi di insegnamento. In parallelo, l’obiettivo è aumentare l’aiuto e il sostegno ai colleghi, in tempi difficili, cercando di garantire il massimo impegno nel rappresentare le esigenze e le difficoltà vissute da liberi professionisti in tempi in cui la politica sembra dimenticare noi e la sicurezza che siamo in grado di garantire nei nostri studi, non solo dai contagi Covid ma a 360 gradi».
Giovanissima anche la nuova sede di AIO Caltanissetta-Enna: il presidente Edmondo Ferraro (foto a destra) ha 27 anni e i consiglieri Pietro Saguto e Salvatore Piccione ne hanno 33 e 29. «AIO è ben rappresentata in Sicilia – dice Ferraro – ma non dalle nostre parti. Riteniamo necessario organizzare sempre più momenti di formazione ed informazione. AIO ci ha dato questa possibilità e ci ha portati a lavorare insieme per crescere associativamente e far crescere la professione. Puntiamo a sviluppare corsi di alto livello nel nostro territorio, a farci conoscere e far conoscere le idee AIO al servizio di un professionista proiettato nel futuro».
«La nascita delle due sedi fotografa due fenomeni di estrema importanza nella nostra Professione», spiega il Presidente AIO Fausto Fiorile. «Primo, la nostra è un’associazione giovane e rappresenta l’odontoiatra puro, spesso identificandosi con il libero professionista “imprenditore di se stesso”; secondo, i giovani che quest’anno si sono avvicinati ad AIO, in tanti, partecipano con la volontà di assumersi responsabilità in prima persona, anche a livello dirigenziale. E noi siamo ben lieti di dare loro lo spazio che meritano».
Con la lettera che segue, a firma del Presidente e del Segretario nazionali (foto), AIO-Associazione Italiana Odontoiatri appoggia la presentazione del disegno di legge del senatore Pietro Ichino alla Camera ed al Senato. Un testo sollecitato dal mondo odontoiatrico, che vincola i Fondi sanitari integrativi alle norme sull’equo compenso e al principio costituzionale di libera scelta del Curante. La misura è volta da una parte a rimuovere gli ostacoli oggi presenti nell’accesso del paziente a professionisti di sua fiducia non convenzionati, e dall’altra ad evitare condizioni contrattuali restrittive per Medici ed Odontoiatri convenzionati, che possano metterli in difficoltà economica. Alla fine, alleghiamo il testo delle modifiche chieste alla legge 247/2012, la presa di posizione dei Colleghi Odontoiatri convenzionati di ANOMeC e l’esposto all’Antitrust per le condizioni sempre più stringenti ed inadeguate delle convenzioni tra Odontoiatri ed Assicurazioni.
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AIO APPOGGIA IL DISEGNO DI LEGGE ICHINO PER RAFFORZARE LEGGE SULL’EQUO COMPENSO E LIBERA SCELTA DEL PAZIENTE
Torino, 19 novembre 2020
Associazione Italiana Odontoiatri, sindacato rappresentativo di tutta l’odontoiatria italiana, da sempre è attenta al tema dei Fondi sanitari integrativi tanto da aver sviluppato un Paper nel 2017 con Eurispes dove si metteva in guardia dal crescente peso delle convenzioni tra Fondi e Odontoiatri e dai susseguenti rischi.
In Italia le prestazioni Odontoiatriche, a differenza di quelle Mediche, sono erogate al 96% del valore da Liberi Professionisti. Una piccola parte di essi è convenzionata con fondi assicurativi o mutue che mediano il rapporto con il Paziente.
I fondi intervengono sulle spese sostenute dal cittadino in due modi: rimborsando parte dei costi direttamente al paziente che si reca dal proprio Dentista di fiducia se questa modalità è prevista dal fondo stesso (Assistenza Indiretta) o indirizzando i pazienti da Dentisti convenzionati che hanno sottoscritto proprio con i fondi accordi e tariffe concordate (Assistenza Diretta).
Negli ultimi anni, complice la crisi economica, l’opzione dell’Assistenza Diretta si è molto rafforzata e per i Professionisti, le Convenzioni che viene chiesto loro di sottoscrivere da parte dei Fondi, hanno comportato clausole sempre più contrarie ai principi dettati dalla legge 247/2012 sull’equo compenso, oltre a contratti sempre più vessatori, con, in molti casi, ingerenze persino sui piani di trattamento proposti dal clinico, situazione quest’ultima che ha visto alcuni Ordini dei Medici come quello di Milano e Cuneo intervenire con esposti alla magistratura.
In sintesi oggi i fondi sanitari si interpongono nel delicato rapporto tra medici e pazienti sia “influenzando” le tariffe delle prestazioni chiedendo un ribasso al Professionista in convenzione, sia limitando la libera scelta del medico da parte del cittadino visto e considerato che moltissimi fondi non prevedono la possibilità dell’Assistenza Indiretta. Quindi, da una parte il paziente si può trovare obbligato a rivolgersi ad un Professionista convenzionato, ovvero trovarsi scoraggiato dal rivolgersi al Professionista di sua fiducia non convenzionato a causa di divieti espressi, di massimali più bassi, di franchigie più alte, di richiesta di passaggi burocratici ulteriori, o per via di prestazioni escluse. Dall’altra parte a loro volta, i Professionisti che assumono l’obbligazione della convenzione con il fondo, si trovano quasi sempre in una situazione paradossale, non potendo ad esempio chiedere anticipi sul compenso, né pagamenti integrativi rispetto al minimo, trovandosi infine in qualche caso con contratti rinnovati “in peius”.
La nostra Associazione è da sempre convinta che l’Assistenza Indiretta, che preveda rimborsi da parte dei fondi sanitari ai pazienti, con possibilità di scegliere liberamente il proprio Dentista di fiducia, sia il sistema di elezione per tutelare la libera scelta del cittadino e la qualità della prestazione odontoiatrica.
Di recente, su iniziativa dell’Associazione Nazionale Odontoiatri e Medici convenzionati (Anomec), sono state promosse due iniziative estremamente importanti sulle quali, considerato che vanno esattamente nella direzione da sempre auspicata da AIO, Associazione Italiana Odontoiatri sente di dare il suo appoggio politico forte e deciso.
- Lo studio legale del Prof. Pietro Ichino ha presentato un Esposto alla Commissione Antitrust con lo scopo di far dichiarare Illegittimo il tariffario imposto dalle Assicurazioni in quanto configurante una situazione di monopsomio, in contrasto con le norme UE sulla concorrenza, e penalizzante per i rimborsi in forma “indiretta” rispetto alle convenzioni “dirette”.
- Il prof Pietro Ichino ha altresì presentato un disegno di legge, alla Camera e al Senato, che estende a tutti i Professionisti le norme sull’equo compenso previste per gli avvocati dalla legge 247 e fissa tre paletti nel campo delle convenzioni tra fondi assicurativi e Professionisti sanitari:
- no all’obbligo per il lavoratore assicurato di rivolgersi solo a operatori convenzionati;
- no all’imposizione di condizioni meno vantaggiose in polizza se l’assicurato si rivolge a Professionista non convenzionato;
- sì a compensi più elevati rispetto alle tariffe fissate dall’assicurazione, per prestazioni più complesse.
Alle cause di nullità per i contratti Fondi-Professionisti individuate dalla legge 247/12 all’articolo 13 bis (forma non scritta, riserva al cliente di modifica unilaterale, pretesa di prestazioni aggiuntive, contratti peggiorativi, richiesta di anticipare spese), il disegno di legge ne aggiunge dunque altre, che valgono sia per le Assicurazioni sia per eventuali soggetti terzi incaricati di convenzionare i Professionisti. E libera la facoltà dell’iscritto a fondi integrativi di scegliere il sanitario di sua fiducia.
Associazione Italiana Odontoiatri, nel ribadire il suo pieno sostegno alla proposta in itinere, auspica la più ampia convergenza del mondo medico, odontoiatrico, ordinistico, scientifico, sindacale a sostegno di essa nell’interesse non solo del Medico Odontoiatra, ma soprattutto del cittadino che sta vivendo sulle sue spalle, dopo la crisi economica, una ulteriore impoverimento dell’assistenza odontoiatrica rivolta alla popolazione.
Il Presidente Nazionale Il Segretario Sindacale Nazionale
Dott. Fausto Fiorile Dott. Danilo Savini
Allegati
- Testo della proposta di legge Ichino, protocollata in Senato ed alla Camera https://www.aio.it/html/uploads/2020/11/Ddl-Ichino.pdf
- Appello Anomec a difesa della libera professione https://www.aio.it/html/uploads/2020/11/Appello-Anomec.pdf
- Esposto dello Studio Ichino all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) https://www.aio.it/html/uploads/2020/11/Segnalazione-Antitrust.pdf
«Considerazioni sbagliate e non coerenti con una legge dello stato, la 409, oltre che in contrasto con la pratica quotidiana nei nostri Studi». Con queste parole il Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile replica alla nota emanata dalla Fnomceo sulla praticabilità dei tamponi Covid negli studi odontoiatrici. Rispondendo ad una richiesta dell’Ordine dei Medici di Novara, il Presidente della Fnomceo Filippo Anelli ha chiesto un parere al Ministero della Salute, ma ha anche affermato che, mentre nulla osta all’esecuzione del tampone da parte di un sanitario doppio iscritto, sorgerebbero perplessità per i professionisti iscritti solamente all’Albo degli odontoiatri, “considerato che l’esame di cui trattasi costituisce atto medico”.
Per Fiorile, «il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi ed Odontoiatri nello scrivere quelle parole ha commesso un grosso errore! Ricordiamo infatti che il Medico Odontoiatra, svolge quotidianamente l’attività sanitaria attraverso “diagnosi e terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle con relativi tessuti” e quindi agisce con atti medici tutti i giorni. Atti medici in tutte le branche dell’Odontoiatria, ivi comprese prestazioni chirurgiche in molti casi anche particolarmente invasive. Non entriamo per il momento nel merito “tamponi si – tamponi no” anche se diciamo con assoluta tranquillità che noi riteniamo di essere titolati ad effettuarli almeno al pari dei Veterinari che già operano in alcune Regioni italiane in affiancamento ai Medici del Servizio Sanitario Nazionale».
«Considerato che su temi di questa rilevanza la professione deve muoversi unita e determinata nella difesa delle prerogative – continua Fiorile – abbiamo per questo prontamente coinvolto il presidente CAO Raffaele Iandolo in quanto componente del Comitato centrale Fnomceo che ci ha dato ampie garanzie sulla sua intenzione di intervenire nelle sedi appropriate. Siamo pertanto convinti che il Presidente della casa comune di Medici ed Odontoiatri saprà rimediare correggendo al più presto la sua “inesatta” e “fuorviante” affermazione, volendo considerare altresì estremamente preziosa la disponibilità data dalla professione odontoiatrica all’esecuzione dei test diagnostici per il Covid-19 in questo momento così delicato per la tenuta del sistema sanitario nazionale».
Con il Presidente Nazionale Fausto Fiorile, Associazione Italiana Odontoiatri siederà al neo-istituito Tavolo Tecnico del Ministero della Salute finalizzato alla “formazione, ricerca e programmazione dell’attività odontoiatrica, con particolare riferimento all’Odontoiatria pubblica e sociale”; in pratica un Gruppo di lavoro che ha l’ambizione di affrontare e proporre soluzioni sui molti temi aperti nell’ambito odontoiatrico. Il Tavolo sarà coordinato dal Professor Enrico Gherlone (nella foto), Rettore dell’Università Vita e Salute San Raffaele e Primario dell’Unità Operativa di Odontoiatria all’ospedale San Raffaele di Milano. Altri componenti saranno tre esponenti del Ministero: il Direttore della Programmazione Dr. Andrea Urbani, la Direttrice Professioni Sanitarie Dr.ssa Rossana Ugenti, il Direttore Dispositivi Medici e Servizio Farmaceutico Dr. Achille Iachino. A loro, si affiancheranno il presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale Dr. Raffaele Iandolo, i Presidenti dei sindacati AIO e ANDI Dr Fausto Fiorile e Dr Carlo Ghirlanda, la Preside di Medicina dell’Università la Sapienza professoressa Antonella Polimeni, Il Responsabile Odontoiatria del Sindacato degli Specialisti ambulatoriali SUMAI Dr Pio Attanasi, il Direttore della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Siena Prof Marco Ferrari nonché componente del Consiglio Superiore di Sanità e il Dr. Walter Di Fulvio in rappresentanza dell’Odontoiatria convenzionata. «Al tavolo – spiega il Presidente AIO Fausto Fiorile – porteremo le nostre riflessioni sulla sanità pubblica e su quella integrativa, e sull’offerta di servizi al cittadino, nonché l’aggiornamento dei nostri progetti che riguardano in modo particolare la prevenzione a partire dalle fasce d’età più giovani e a minor reddito».
Circa duemila visualizzazioni, una raffica di domande alla fine: come si fa a ricominciare, a puntare sullo studio odontoiatrico scommettendo sui suoi punti di forza, a scegliere se accompagnare i propri investimenti come singolo professionista o come società (tra professionisti, beninteso)? A queste domande AIO ha provato a rispondere con il Presidente Fausto Fiorile (foto) e con i commercialisti Alessandro ed Umberto Terzuolo in un webinar organizzato con Odontoiatria 33 il 9 novembre scorso.
La registrazione dell’incontro è sul sito di Odontoiatria 33 al link http://www.odontoiatria33.it/interviste/20068/ecco-come-rinnovare-ed-innovare-il-proprio-studio-risparmiando-grazie-al-fisco.html
Per chi non avesse visto, per chi volesse conoscere le normative nuove e dove vanno quelle nuovissime, per chi volesse rivedere dei passaggi particolari di una materia ampia quanto importante.
Un gestionale da acquistare per spedire le fatture quasi in tempo reale al Fisco, informazioni in più da fornire per favorire la tracciatura dei pagamenti e per finalità di controllo, tante piccole complicazioni burocratiche in più: tutto questo affronteranno nel 2021 il Professionista sanitario e l’Odontoiatra che svolgono la loro attività in libera professione pura. D’accordo, continueranno a non emettere fatture elettroniche – tranne che per le operazioni soggette ad Iva – ma in compenso, elaborando le loro fatture nel Sistema Tessera Sanitaria di Sogei, dovranno inviare non più ogni anno ma ogni mese i dati dei pazienti per permettere al Fisco di predisporre la dichiarazione precompilata (fino ad oggi un flop in termini di precisione) inserendo le detrazioni per le spese sanitarie pagate con mezzi di pagamento tracciati, in ottemperanza alla novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 già operativa da questo anno fiscale. E qualche altro “fastidio” potrebbe averlo l’utente. Le previsioni sono contenute nel Decreto del Ministero dell’Economia del 19 ottobre 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29/10, che disciplina la comunicazione dei dati degli utenti al sistema Tessera sanitaria da parte degli operatori sanitari per il 2020 (con ampio margine!) e per il 2021.
Novità nel sistema TS – «Già da quest’anno – spiega Umberto Terzuolo, Commercialista dello Studio Terzuolo Brunero & Associati e Consulente AIO (nella foto) – il paziente nulla detrae se versa l’onorario del medico in contanti. Inoltre, con il prossimo invio al Sistema Tessera Sanitaria da effettuarsi entro il 31.1.2021 per le spese sostenute nel 2020, il professionista deve anche indicare se il paziente ha pagato in modalità tracciabile e quindi detraibile (assegno, carta di credito, bancomat, bonifico) o meno. Per le spese sanitarie sostenute dai pazienti in studio, invece, dal 2021 il professionista dovrà indicare al Sistema anche il tipo di documento fiscale, l’aliquota IVA (caso raro) o la “natura IVA” dell’operazione in caso di prestazione esente, e se il cittadino si è opposto alla messa a disposizione dei propri dati all’Agenzia delle Entrate per permetterle di inserirli tra le spese sanitarie detraibili nella versione precompilata della dichiarazione dei redditi».
Aggravi per i professionisti – «Per questo 2020 –prosegue il dott. Terzuolo– il professionista dovrà trasmettere i dati delle fatture al Fisco entro il 31 gennaio 2021. Invece, per i dati che inizierà a raccogliere nel 2021 la trasmissione sarà obbligatoriamente mensile (stando alla attuale impostazione normativa), ossia entro la fine del mese successivo alla transazione. Le prestazioni di gennaio 2021 dovranno quindi essere trasmesse entro la fine del mese di febbraio 2021. Di fatto, con questi tempi simili a quelli richiesti per l’invio al SDI delle fatture elettroniche, diventa impossibile far gestire in outsourcing al commercialista questo adempimento. Ma, per farlo in autonomia dallo studio odontoiatrico, vista la mole di informazioni da comunicare, è imprescindibile che il professionista si doti di un gestionale sufficientemente strutturato. E non è scontato che oggi tutti siano preparati alla novità.
Aggravi per i cittadini – Il 2021 porta un aggravio anche per il cittadino: avendo l’Agenzia delle Entrate sempre più il quadro completo di tutte le modalità con cui i cittadini pagano, sarà più difficile correggere i modelli da essa predisposti. «Da quel che si evince – spiega Terzuolo – per la prossima dichiarazione dei redditi noi commercialisti dovremo valutare con massima attenzione rispetto a quanto comunicatoci dai singoli clienti i dati comunicati dall’Agenzia. Dati che, in base all’articolo 5 del Decreto Ministeriale, il cittadino potrà correggere nella dichiarazione precompilata o tramite il Sistema TS, comunicando il dettaglio del pagamento relativo alla fattura non registrata (ad esempio nel caso di opposizione all’invio al sistema TS o di erronea indicazione di pagamento con mezzi non tracciati) e inserendolo manualmente nella dichiarazione. In altre parole, se una transazione non è stata registrata anche se eseguita regolarmente, il cittadino dovrà interfacciarsi con l’Agenzia e dimostrarle che la modalità di pagamento è tracciabile.
Privacy – Per trattare i dati sanitari dei cittadini l’Agenzia delle Entrate non dovrebbe utilizzare il Codice fiscale, così da evitare di ricondurre l’identità di un cittadino alla patologia curata presso il professionista. «In termini pratici, semprestando alla lettera dell’articolo 5 del decreto, sembra che il Codice fiscale verrà cancellato una volta decorso il termine per l’invio della dichiarazione (30 novembre dell’anno successivo a quello di dichiarazione)», spiega il dottor Terzuolo.
Commento – Di «ennesima assurda incombenza imposta dall’Amministrazione Fiscale al Settore parla Fausto Fiorile, Presidente nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri. «Il Fisco ci esonera dall’emissione della fattura elettronica ma al tempo stesso il professionista sanitario viene gravato di un’incombenza ugualmente stringente, che ci porta più burocrazia e qualche onere economico inaccettabile. E’ difficile proporre correttivi su procedure che non gestiamo noi. A fine anno però faremo un bilancio sulle misure burocratiche che il Governo Conte ci ha imposto, sulle misure economiche che non ha preso nel 2020 in aiuto dell’Odontoiatria, e sulle ripercussioni di tutto ciò sui Professionisti. Vedremo da che parte prende la bilancia e proporremo una riflessione importante ed una linea d’azione».
«Un incontro proficuo, e capace di gettare solide basi di collaborazione in un momento cruciale per il settore Dentale e per la Professione Odontoiatrica». E’ il commento di Fausto Fiorile Presidente Nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri al termine del lungo colloquio tenuto il 4 novembre 2020, online via piattaforma Vidyo Desktop, con i rappresentanti del Ministero della Salute, facendo seguito alla convocazione ricevuta nei giorni scorsi. Al tavolo di discussione erano presenti il Dr. Stefano Lorusso Capo della Segreteria tecnica del Ministro, la D.ssa Rossana Ugenti Direttore Generale della Direzione Professioni sanitarie e delle risorse umane del del Servizio Sanitario Nazionale, la D.ssa Cristina Rinaldi Direttore dell’Ufficio 5, Disciplina delle professioni sanitarie, della Direzione Professioni Sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, e l’Avvocato Maria Romana Mastrangelo della Segreteria Tecnica del Ministro.
«Durante l’incontro – spiega Fiorile – abbiamo affrontato vari argomenti approfondendo il ragionamento sostanzialmente quattro temi: i fondi integrativi ed i terzi paganti, come facilitare l’accesso alle cure odontoiatriche, il progetto integrato di prevenzione odontoiatrica proposto da AIO e l’evoluzione delle Professioni afferenti all’Odontoiatria (Assistente di Studio, Igienista Dentale, Odontotecnico) all’interno del Team».
«C’è stata approfondita discussione, nell’ambito di un incontro lungo e fattivo, che ha lasciato poco alla formalità e molto alla collaborazione», aggiunge il Segretario AIO Danilo Savini, altro componente della delegazione della sigla di categoria. «Abbiamo riscontrato un’ampia disponibilità ad approfondire le tematiche da noi indicate, sulle quali il Ministero si è riservato di acquisire gli elaborati prodotti dalla nostra Associazione in questi anni e negli ultimi mesi».
Duecento milioni previsti dal Decreto Rilancio erano troppo pochi per venire incontro con un credito d’imposta fino al 60% a chi –di fronte all’emergenza Covid – ha acquistato strumenti per sanificare e dispositivi di protezione individuali. Milioni di professionisti avevano fatto domanda e alla fine si poteva recuperare meno un euro ogni dieci euro spesi. Per fortuna il decreto agosto (104/2020) appena convertito ha destinato nuove risorse per la misura agevolativa. Consentendo così di aumentare dal 9,39% al 28,3% la percentuale della spesa fatta che ogni professionista potrà recuperare. «Non è il 60% ma quasi la metà. Una buona notizia per gli odontoiatri. Il nuovo stanziamento – spiega il Presidente AIO Fausto Fiorile – comporterà un aumento della percentuale del credito d’imposta fruibile in compensazione a prescindere dalla modalità di esercizio dell’attività professionale: Partita Iva individuale, Studi associati, S.r.l., STP in forma di s.r.l. o Società di persone. Non si tratta purtroppo ancora di quanto ci era stato promesso, un motivo di insoddisfazione che si aggiunge all’esclusione dei Professionisti – a volte strategici come noi che facciamo fronte a bisogni di salute primari della popolazione – dalle categorie beneficiarie del contributo a fondo perduto. Ci aspettiamo che successivi provvedimenti consentano di ampliare ulteriormente la percentuale da portare in compensazione in operazioni che, ricordiamo, sono effettuabili per tutto il 2021».
La previsione del Decreto Rilancio – «Il decreto legge “Rilancio” fissa il credito d’imposta “teorico” al 60% delle spese complessive», spiega Umberto Terzuolo dottore commercialista dello Studio Terzuolo Brunero & Associati, consulente AIO. «Tali spese dovevano essere oggetto di comunicazione da inviare entro lo scorso 7 settembre. In ogni caso, il credito in questione non poteva (e non può) superare il limite di 60 mila euro, fermo restando l’ulteriore limite complessivo delle risorse stanziate dal Governo per questa agevolazione. Tale limite inizialmente era stato fissato a 200 milioni di euro. Ricevute le comunicazioni delle spese ammissibili con l’indicazione del credito teorico, l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 11 settembre scorso aveva provveduto a determinare la quota percentuale del credito effettivamente utilizzabile in rapporto al totale dei fondi disponibili. Siccome l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta era pari a 1.278.578.142 €, l’importo del credito veniva ridotto al 15,6423% con l’effetto sostanziale che, rispetto a 100 € spesi per la sanificazione, il credito effettivo utilizzabile era pari solamente al 9,39% di 100 €. Ciascun odontoiatra poteva visualizzare il credito d’imposta fruibile tramite il proprio cassetto fiscale ed utilizzarlo in compensazione dai versamenti in F24 successivi».
Il Decreto Agosto – Al fine di “rafforzare le misure dirette alla sanificazione degli ambienti di lavoro”, la versione convertita in legge del DL “Agosto” ha previsto che le risorse destinate al credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di DPI di cui all’articolo 125 del DL Rilancio “sono incrementate di 403 milioni di euro per l’anno 2020. Le suddette risorse aggiuntive sono distribuite tra i soggetti già individuati in applicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di cui al citato articolo 125, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2020, secondo i criteri e le modalità ivi previsti”. «I fondi disponibili per il credito in oggetto pertanto sono ora pari a 603 mln di euro – spiega Umberto Terzuolo – importo decisamente superiore rispetto ai 200 milioni inizialmente previsti. Ne consegue un incremento della percentuale dei crediti fruibili in rapporto alle risorse disponibili. Dividendo infatti le nuove risorse complessivamente disponibili (603 mln di €) per l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti all’Agenzia delle Entrate con le comunicazioni presentate a inizio settembre (1.278.578.142 €), la nuova percentuale da applicare all’importo richiesto a credito diventa pari a 47,1617%. L’effetto finale sulle tasche degli odontoiatri è un incremento di tre volte del credito d’imposta fruibile rispetto alla spesa: rispetto all’iniziale 9,39%, il nuovo credito sarà pari al 28,30% delle spese effettuate». Esemplificando, «se nel 2020 un odontoiatra ha sostenuto/sosterrà spese di sanificazione pari a 20.000 € e nella comunicazione di inizio settembre ha richiesto il credito d’imposta “teorico” per 12.000 € (60% di 20.000 €), il credito effettivamente fruibile passerà da 1.878 € (20.000 € x 9,39%) a 5.660 € (20.000 € x 28,30%).
Sviluppi – La nuova percentuale sarà presumibilmente definita in apposito provvedimento e, riteniamo, utilizzabile con le modalità già note per il credito di imposta sulla sanificazione prima versione (DL “Rilancio”)». L’invito del dott. Terzuolo è «verificare con attenzione il proprio cassetto fiscale per utilizzare l’agevolazione già dalle prossime settimane, che si preannunciano dense di scadenze fiscali e, purtroppo, di incertezze sui flussi di cassa dai pazienti per i motivi noti».
(Nella foto, il Presidente AIO Fiorile con da sinistra i commercialisti Alessandro ed Umberto Terzuolo)
- Per le mascherine FFP2 il socio AIO fruisce di un costo di €0,75 a mascherina + spese di spedizione, con possibilità di acquistarne in qualsiasi quantità (multipli di 50, ovviamente). Per gli ordinativi, scrivere a ordini@cmdspa.it
N.B.Sulla confezione viene riportato “not for medical usage”, perché in realtà le FFP2 in origine contrastano le polveri non i virus; in ogni caso ci sono tutte le certificazioni, anche Inail attestanti la loro idoneità in ogni ambiente. - Per le mascherine chirurgiche AIO ha stipulato un contratto per la fornitura di mascherine IIR a €0,20 + spese di spedizione. Anche qui nessun limite. Ricordiamo che, tra i dispositivi di protezione chirurgici ed ospedalieri, la norma UNI 14683 individua tre tipologie di mascherine: Tipo I, Tipo II e Tipo IIR a seconda dell’efficienza di filtrazione batterica. Per gli ordinativi, è attiva la seguente casella di posta elettronica: mascherinechirurgicheaio@produzionimedicali.it
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Il 23 e 24 ottobre 2020 si svolgerà il 29º Congresso nazionale AIO presso il centro congressi di Riva del Garda. Uno dei pochissimi Eventi che si svolgerà in presenza nel corso del 2020 e che AIO ha voluto fortemente per almeno due ragioni:
1. Il programma scientifico sarà caratterizzato dalla presenza di numerosissimi giovani relatori soci AIO! Vogliamo guidare la Professione nel futuro e lo vogliamo fare concretamente con le nuove generazioni. “Spazio ai giovani” è la parola d’ordine che AIO porterà avanti nel prossimo decennio!
2. In un momento per tutti noi così “particolare” è importante, anzi indispensabile, potersi incontrare di persona; confrontarsi guardandosi negli occhi diventa fondamentale per poter programmare insieme il futuro della Professione che abbiamo la responsabilità di guidare verso lidi più favorevoli.
In attesa di poterci vedere tutti a Riva del Garda il 23-24 ottobre 2020 (per le iscrizioni, www.congressoaio.it) un ringraziamento particolare vogliamo rivolgerlo fin da ora a tutte le Aziende che ci stanno sostenendo e che insieme a noi hanno consentito la organizzazione di questo Evento!
Il Presidente Nazionale Il Segretario Culturale
Fausto Fiorile Vincenzo Musella
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