Simposio Aio 2018: Sessione di chirurgia orale e gnatologia dal piccolo paziente all’eta adulta
ABSTRACT
L’analisi salivare: un mezzo per monitorare il cavo orale dello sportivo.
La cavità orale ha una popolazione microbica residente con una caratteristica composizione che sussiste, nella maggioranza dei casi, in armonia con l’ospite; essa è quanto mai varia e comprende protozoi, miceti, batteri e virus.
L’ambiente offerto dalla cavità orale non Ë uniforme e le condizioni variano nel corso della vita in rapporto con lo stile di vita, le abitudini igieniche, le abitudini alimentari, l’eventuale somministrazione di farmaci e non da ultimo con lo svolgimento di attività sportive.
Alimentazione, frequenza settimanale e ore di allenamento, condizioni climatiche e condizioni di stress psicofisico possono avere ripercussioni sulla salute orale degli atleti, poiché determinano variazioni importanti nell’ecosistema orale.
Un esercizio fisico intenso comporta una riduzione del flusso salivare, decremento nella produzione delle IgA secretorie, e conseguente diminuzione delle difese dell’organismo ospite e quindi suscettibilit‡ aumentata verso patologie quali infezioni del cavo orale.
I giovani calciatori presentanouna carica microbica salivare, relativamente a ceppi cariogeni quali S. mutans, Lactobacillus spp., statisticamente superiore rispetto a ragazzi che non praticano alcuna attivit‡ sportiva, sia nel pre- che nel post-allenamento. Nel post-allenamento si assisteva anche ad una diminuzione statisticamente significativa della concentrazione delle S-IgA.
Nuotatori che si allenano per 2h al giorno per 5 giorni a settimana presentano ceppi patogeni quali S. mutans, S. sanguis, L. fermentum e A. gerenseriae aumentati statisticamente nel post-allenamento. Il tempo dell’allenamento Ë il periodo caratterizzato da una pi? intensa funzione salivare e fisiologica risposta, come il decremento nella produzione delle S-IgA e quindi puÚ essere considerato una finestra aperta per l’esposizione a patologie del cavo orale.
La raccolta e la successiva analisi della saliva si stanno rapidamente sviluppando come strumento fondamentale per la valutazione di biomarkers fisiologici dell’allenamento sportivo. L’uso della saliva per il monitoraggio della qualit‡, del pH, della capacit‡ tampone, della conta batterica, della placca, dell’infiammazione gengivale e dei marcatori immunitari nello sport e nell’esercizio ha reso la campionatura e l’analisi della saliva molto interessanti per diversi ricercatori e come una parte importante di un controllo clinico completo.
La saliva puÚ fornire un’alternativa utile e non invasiva alla raccolta di siero e plasma, perchÈ puÚ essere raccolta rapidamente, frequentemente e senza stress. Inoltre, la raccolta della saliva richiede meno formazione medica e puÚ essere eseguita direttamente sul campo sportivo.
L’occlusione: analisi strumentale nella valutazione dello sportivo.
Abstract
L’Odontoiatria Sportiva, che promuove con successo la protezione fisica e chimica dell’Atleta, da anni si propone un nuovo traguardo: ottenere il bilanciamento gnatologico e neuro-muscolare dello Sportivo, in modo da ottenere benefici effetti discendenti sia in statica che in dinamica.
Mentre in letteratura Ë ormai evidente, almeno in statica, la relazione cranio-cervico-mandibolare, relazioni tra l’apparato di nostra competenza e distretti caudali a C7 o la prestazione sportiva sono ancora controverse.
Nel 2018 quali basi orientano i nostri interventi? Quali risultati otteniamo, se non ancora con l’evidenza, almeno con l’esperienza? Quali strumenti documentano in maniera non discutibile il bilanciamento occlusale che otteniamo? Qual Ë il feedback dell’Atleta?
La strumentazione validata che ci permette di bilanciare al meglio lo sportivo ci Ë perÚ di aiuto fondamentale anche nel Paziente disfunzionale che vediamo tutti i giorni, garantendogli un risultato funzionale ottimale e contemporaneamente tutelando l’Odontoiatra in caso di contenzioso.
PROGRAMMA
9.00-11.00 Alessandro Beraldi
L’occlusione: analisi strumentale nella valutazione dello sportivo.
11.30-13.00 Simonetta D’Ercole
L’analisi salivare: un mezzo per monitorare il cavo orale dello sportivo.
14.30-17.00
Video “Il protocollo SIOS nell’approccio allo sportivo”.
Prove pratiche strumentali
A cura di: Domenico Tripodi, Alessandro Beraldi, Franco Di Stasio, Simonetta D’Ercole
DOTTORESSA D’ERCOLE
Nata a Vasto (CH) il 07.02.1969,
Dottore in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Dottore in Tecniche di Laboratorio Biomedico
Specialista in Ortognatodonzia
Dottore di Ricerca in Scienze Biomediche
Perfezionato in Odontostomatologia dello Sport
Presidente SIOS (Societ‡ Italiana di Odontostomatologia dello Sport)
Docente presso la Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica, Chieti.
Attualmente svolge la sua attivit‡ di ricerca, presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche dell’Universit‡ degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali.
DOTTOR BERALDI
Nato a Milano il 5-12-1965.
Laureato a pieni voti in Odontoiatria e Protesi Dentale presso l’Universit‡ Statale di Milano nel 1995 e da quella data Libero Professionista in Milano.
Perfezionato in Posturologia e Gnatologia Clinica presso l’Universit‡ Milano Bicocca nel 2006 e perfezionato in Odontostomatologia Sportiva presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti nel 2013.
Dal 2000 collabora come consulente esterno con l’Isokinetic, una delle società più importanti d’Italia nella riabilitazione di Pazienti sportivi e disfunzionali, per le patologie gnatologiche e cervicali.
Dal 2006 al 2011 per l’Universit‡ Milano Bicocca, Ospedale S. Gerardo, Monza, è consulente del reparto di Posturologia Sportiva occupandosi di prestazioni atletiche, riabilitazioni sportive e di pazienti disfunzionali e Docente di Anatomia Funzionale dell’Apparato Stomatognatico per il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Dal 2007 è Responsabile Delegato per la Lombardia della SIOS, Società Italiana di Odontoiatria Sportiva. Dal 2011 è prima Consigliere poi Tesoriere nel Consiglio Direttivo Nazionale SIOS.
Dal 2007 al 2015 è stato consulente dell’Aereonautica Militare Italiana, occupandosi del bilanciamento gnatoposturale dei Piloti da Combattimento e della Pattuglia Acrobatica Nazionale P.A.N. ? Frecce Tricolori.
Dal 2012 Ë Docente ai corsi di Perfezionamento in Odontoistomatologia dello Sport per il Corso di Laurea di Odontoiatria e Protesi dentaria dell’ Universit‡ G. D’annunzio, Chieti.
Nel 2013 ha pubblicato il Manuale di Fisioterapia Cranio-Cervico-Mandibolare, liberamente scaricabile dal sito www.sios.it.
Dal 2015 è C.T.U. per il Tribunale di Milano, per l’Odontoiatria nelle sue branche con specialità n Gnatologia ed è Docente all’Università Vita-Salute S. Raffaele di Milano.
Dal 2016 è socio della SIOF, Società Italiana di Odontoiatria Forense, e della SIE, Società Italiana di Endodonzia.
In collaborazione diverse Università, con la SIOS e con societ‡ private del settore ha tenuto e tiene corsi sulla diagnosi radiologica 3D (cone beam) relativa patologia cranio-cervico-mandibolare e sul bilanciamento obiettivo computerizzato dell’occlusione (T-Scan ed EMG TMJOINT).
E’ relatore a corsi e congressi e coautore di articoli e testi riguardanti l’occlusione, la postura, lo sport, la riabilitazione cranio-cervico-mandibolare.
PROFESSOR TRIPODI
Nato a Reggio Calabria, il 25.09.1956.
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985.
Specializzato in Odontostomatologia nel 1992 presso l’Universit‡ degli Studi di Chieti.
Specializzato in Ortognatodonzia nel 2012 presso l’Universit‡ degli Studi dell’Aquila.
Ricercatore confermato presso l’Universit‡ di Chieti.
E’ titolare della cattedra di Pedodonzia nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria dell’Universit‡ di Chieti.
Titolare dell’insegnamento di “Organizzazione ed ergonomia della professione” e di “Elementi di Pedodonzia” presso il Corso di laurea in Igiene Dentale.
Docente presso la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia e di Geriatria di Chieti.
Direttore del Servizio di Pedodonzia del Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche dell’Universit‡ “G.D’Annunzio” di Chieti.
Direttore del Corso di Perfezionamento in Odontoiatria Pediatrica, del Corso di Perfezionamento in Odontostomatologia dello Sport, del Corso di Perfezionamento in Igiene e Profilassi in Odontoiatria Pediatrica e Sportiva e del Corso di Aggiornamento Avanzato in Odontostomatologia dello Sport.
Consigliere della Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI).
Past President e Responsabile Scientifico della Società Italiana di Odontostomatologia dello Sport (SIOS).
Relatore di congressi nazionali ed internazionali, autore di monografie e pubblicazioni scientifiche.
DOTTOR DI STASIO
Diploma di Specialista in Chirurgia Maxillo Facciale
Facolt‡ di Medicina della Seconda Università degli Studi di Napoli, Napoli (Italia) Tesi: Complicanze ed esiti delle fratture del complesso orbito-maxillo-zigomatico
Master in occlusione e postura
Facoltà di Medicina e Chirurgia “Universit‡ degli Studi di Firenze”
Corso di perfezionamento in Igiene dell’Alimentazione
Universit‡àdegli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli (Italia) Titolo tesi:L’educazione alimentare nell’et‡ evolutiva
Dottore in Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli (Italia) Titolo Tesi: L’osteoma delle ossa mascellari
Odontoiatra libero professionista
Attività o settore Attivit‡ professionali, scientifiche e tecniche
Consulente di odontoiatria e Gnatologia
Società Sportiva Calcio Napoli, Napoli (Italia)

ABSTRACT
Il Congresso mira a spaziare su tutti i temi dell’Odontoiatria, di particolare interesse anche per gli igienisti, con relazioni che puntano sulle ultime novità in ogni campo, per essere di aggiornamento per i veterani dell’Odontoiatria e di stimolo per le nuove leve ad avvicinarsi o approfondire un campo delle propria professione, puntando spesso sulla tecnologia.
Abstract della relazione
Reazioni avverse da farmaci: Focus sulle mucositi orali
del prof. Lorenzo Lo Muzio
Con le recenti acquisizioni in campo diagnostico-terapeutico, per alcuni tumori molto diffusi, come il carcinoma del colon, della mammella, della prostata, del polmone, si è avuto un miglioramento della prognosi, mentre per altre neoplasie, che se non trattate in fasi precoci non rispondono a nessuna forma di terapia, non si è avuto alcun progresso. Per tali tumori le terapie chirurgiche, radioterapiche e chemioterapiche necessarie sono cosÏ invasive, complesse, debilitanti e sfiguranti che, anche nei sopravvissuti, la qualità di vita risulta compromessa a tal punto da condizionare spesso lo status psicofisico dei pazienti in misura permanente e, a volte, inaccettabile.
Per tali motivi in oncologia vengono introdotti nuovi farmaci anche biologici nel tentativo di migliorare la quantità e la qualità di vita dei pazienti.
Purtroppo molte di queste molecole sembrano essere caratterizzate da una serie di effetti indesiderati anche a carico dei tessuti orali, primo tra tutti la mucosite. Questa, provocata dalla morte delle cellule dello strato basale, compare circa 2 settimane dopo l’inizio della radioterapia e permane per alcune settimane dopo la cessazione o addirittura entro cinque giorni dall’inizio della chemioterapia. Può essere molto debilitante (mucosa eritematosa, ulcerata, dolente con difficioltà a mangiare, disgeusia) e la riduzione della immunità può favorire l’insorgenza di infezioni opportunistiche. Anche l’interessamento delle ghiandole salivari può modificare l’evoluzione della mucosite stessa.
Anche i farmaci di recente introduzione come mTOR inibitori sembrano provocare delle lesioni aftoso-like difficili da trattare.
Abstract della relazione
Il ruolo attuale della protesi totale nella terapia dell’edentulismo
del dott. Giovannino Muci
L’edentulismo è ancora molto diffuso nel mondo, soprattutto nei paesi tecnologicamente meno evoluti, dove è in costante aumento la percentuale di persone anziane. Nei paesi occidentali l’edentulismo si manifesta in pazienti sempre più anziani più frequentemente affetti da patologie croniche di complesso inquadramento clinico.
Le fasi cliniche e tecniche di realizzazione di una protesi totale inoltre coinvolgono contemporaneamente tutti gli aspetti che è indispensabile conoscere per affrontare qualsiasi tipo di riabilitazione protesica: il ripristino dell’armonia facciale, la determinazione dei rapporti intermascellari, l’uso dell’articolatore e la creazione della morfologia occlusale.
Infine la terapia dell’edentulismo con protesi totale richiede una attenzione particolare alle problematiche psicologiche dell’individuo con un approccio completo che si puÚ definire psico-biologico.
Abstract della relazione
Probiotici in Odontoiatria:
valido supporto per la prevenzione e terapia del cavo orale
dott.ssa Antonia Sinesi
I probiotici, secondo la definizione ufficiale di FAO e OMS, sono “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”. Il Ministero della Salute ha definito i probiotici come “microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo.”
Le patologie orali costituiscono un importante problema per la salute pubblica, cosÏ come un equilibrio alterato del bioma puÚ indurre malattie sia locali che sistemiche. L’uso dei probiotici in odontoiatria Ë prassi consolidata per il trattamento e la prevenzione della carie, per il trattamento della malattia parodontale e di alcune patologie dei tessuti molli come la candidosi orale e il lichen planus orale. Particolare menzione per Il probiotico L. Reuteri in quanto fa parte della flora batterica autoctona della cavit‡ orale ed Ë un colonizzatore dell’intestino. I probiotici vanno considerati come una valida alternativa ai trattamenti convenzionali. Gli studi clinici in essere sui probiotici con molta probabilit‡, ci permetteranno a breve di meglio comprendere i potenziali benefici.
Abstract della relazione
Sugar blues: Il mal di zucchero. Le “ricette” alternative per una buona salute orale e generale
dott.ssa Anna Trivisani
Che cos’è lo zucchero? Conosciamo davvero questa sostanza? Un viaggio attraverso miti e leggende. Cosa succede nel nostro corpo se assumiamo zucchero e cosa succede quando lo eliminiamo dalla dieta? Esistono i sostituti dello zucchero? Possiamo formulare mille domande su questo argomento ma siete mai andati davvero a fondo per trovare la vostra verità? Forse questa Ë la volta giusta…in fondo con un poco di zucchero la pillola va gi?….
Abstract della relazione
Le lesioni non cariose dei tessuti dentali tra presente e futuro
dott.ssa. Angela Talamo
Nell’ultimo decennio, la prevalenza della carie nei paesi industrializzati si è notevolmente ridotta mentre l’incidenza delle Lesioni Non Cariose è in continuo aumento, dovuto in parte all’ aumento dell’età media della popolazione e dalle abitudini alimentari e di igiene orale dei pazienti.
Queste lesioni sono rappresentate da una perdita progressiva e costante dei minerali che costituiscono i cristalli di idrossiapatite del dente, determinando il fenomeno di Demineralizzazione.
I dati oggi a nostra disposizione ci dicono che queste lesioni presentano un’eziologia multifattoriale; gli acidi contenuti nella dieta, l’uso di dentifrici abrasivi, tecniche di spazzolamento errate con strumenti non idonei ma anche bruxismo, serramento e carico occlusale sono tra le cause.
Risulta indispensabile quindi attuare un piano Preventivo e Terapeutico finalizzato alla riduzione dell’incidenza delle Lesioni Non Cariose attraverso una precoce Individualizzazione, una Fase Preventiva con riduzione delle cause , trattamento microinvasivo e gestione dei sintomi e Fase di Recall al fine di mantenere i risultati nel tempo e controllare le recidive.
Abstract della relazione
Patologia laser-assistita
del dr. Alessandro Lacarbonara
L’utilizzo del laser in odontostomatologia ha determinato un reale miglioramento delle tecniche di trattamento delle lesioni delle mucose orali e dei tessuti duri con una velocizzazione dei processi di guarigione ed un miglioramento negli esiti post-chirurgici, con risultati estetici che sono difficilmente ottenibili con le tecniche tradizionali ed un aumento della compliance del paziente.
In questa relazione, dopo una breve introduzione sui principi fisici e biologici che regolano l’interazione laser-tessuti orali e sulle metodiche diagnostiche normalmente utilizzate in medicina orale, vengono descritte le possibili applicazioni nel trattamento delle malattie orali con riferimenti agli studi sperimentali e clinici pi? recenti fino alle applicazioni della terapia fotodinamica laser assistita nel trattamento delle lesioni benigne del cavo orale. Differenti fonti di luce laser sono stati presi in considerazione ma soprattutto il Neodimio-Yag ed il DIODO i quali hanno dato risultati eccellenti in tutti i casi trattati.
Abstract della relazione
Indagine del cavo orale per l’individuazione delle cause di alitosi dott.ssa. Maria Antonietta Degennaro
E’ stato condotto uno studio osservazionale per valutare la prevalenza del fenomeno dell’alitosi tra i pazienti che si sono recati presso uno studio dentistico per sottoporsi a procedure di igiene orale in un arco di tempo di 4 mesi.
I pazienti con alitosi hanno quindi affrontato un iter di raccolta dati per individuare nel cavo orale le possibili cause.
Per comprendere meglio questo fenomeno la relazione fornir‡ informazioni circa epidemiologia, etiologia, classificazione, diagnosi e terapia dell’alitosi, ponendo l’accento sulla figura dell’igienista dentale, fondamentale nell’individuazione del problema, nella ricerca delle cause e nell’ attuazione di un efficace piano terapeutico formulato di concerto con altri professionisti del mondo medico come l’odontoiatra, il microbiologo e l’internista.
Abstract della relazione
Approccio, trattamento e mantenimento del paziente parodontopatico:
quale collaborazione tra Odontoiatra e igienista?
Dott. Alessandro Nisio e Dott.ssa Antonella Abbinante
L’interazione tra odontoiatra ed igienista dentale è un elemento essenziale soprattutto nell’approccio al paziente parodontopatico. La sinergia fra l’intervento di motivazione e la terapia è fondamentale per la qualità delle prestazioni e richiede uniformità nei criteri di valutazione delle necessità del paziente. La terapia parodontale presuppone precise sequenze operative, specifiche per ogni paziente, che devono essere coordinate correttamente, grazie ad una costante collaborazione tra odontoiatra ed igienista dentale. Saranno, perciò, presentati gli attuali protocolli operativi e linee guida per la gestione del paziente parodontopatico, alla luce di un’importante confronto e condivisione degli obiettivi, da parte dell’odontoiatra e dell’igienista dentale.
Abstract della relazione
Lavoro di equipe nella prevenzione 0 ? 20 ? 32
della dott.ssa Costanza Putignano
Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza dei legami esistenti tra le patologie orali e le patologie in altri distretti del corpo umano.
L’approccio multidisciplinare risulta indispensabile in tutte le fasce di et‡ al fine di assicurare la tutela della salute orale.
Non solo il pediatra e/o il medico di famiglia ma anche il cardiologo, l’endocrinologo, il ginecologo, l’ortopedico, l’otorino come anche figure professionali quale l’igienista, il nutrizionista e la famiglia stessa dovrebbero interagire con l’odontoiatra al fine di definire un valido protocollo terapeutico per la gestione del paziente prima durante e dopo le varie terapie.
Abstract della relazione
Gestione dell’ Osa nell’ ambulatorio Odontoiatrico.
del prof. Domenico Ciavarella
I disturbi respiratori sonno-correlati (DRS) sono in costante aumento negli ultimi anni e la prevalenza delle apnee ostruttive nel sonno (OSA) nella popolazione generale Ë elevata, interessando il 17% nella popolazione adulta tra i 30-60 anni, con valori del 5-6% per le forme moderato-severe. In Italia, circa 2 milioni di soggetti sono affetti da OSAS di moderato-severa entit‡ e di questi, solo 100.000 circa impiegano un trattamento standardizzato con un respiratore a pressione positiva continua (CPAP) durante le ore del sonno. L’OSA non trattata Ë gravata da un elevato rischio di morbilità e mortalità cardio-vascolare e da eccessiva sonnolenza diurna invalidante, responsabile di incidenti stradali o sul lavoro. La diagnosi dei casi sospetti si avvale di procedure standardizzate come la polisonnografia standard nei Laboratori del sonno o il monitoraggio poligrafico cardio-respiratorio notturno in contesti specializzati (pneumologia, ORL, neurologia). La terapia offre oggi diverse opzioni conservative e innovative come quelle attuate dall’ odontoiatra esperto nella medicina del sonno odontoiatrica.
PROGRAMMA
8.30 Registrazione partecipanti
9.00 APERTURA LAVORI e SALUTI
9.30 SEDUTA PLENARIA con LECTIO MAGISTRALIS
Presidente di seduta:
dott. Giacomo La Toretta ? Presidente regionale AIO Puglia
RELAZIONE n?1/1a (Odontoiatri e Igienisti)
Reazioni avverse da farmaci: Focus sulle mucositi orali
prof. Lorenzo Lo Muzio ? Direttore del Dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Universit‡ di Foggia e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria
11.00 Coffee breack
11.15 Presidente di seduta:
dott. Giuseppe Dimo ? Presidente provinciale AIO Lecce
RELAZIONE n?2 (Odontoiatri)
Il ruolo attuale della protesi totale nella terapia dell’edentulismo
dott. Giovannino Muci AIO LECCE
11.15 RELAZIONE (Igienisti)
Probiotici in Odontoiatria: valido supporto per la prevenzione e terapia del cavo orale
I.D. Dott.ssa Antonia Sinesi
11.45 RELAZIONE (Igienisti)
Sugar blues: Il mal di zucchero. Le “ricette” alternative per una buona salute orale e generale
I.D. Dott.ssa Anna Trivisani
12.15 RELAZIONE (Igienisti)
Le lesioni non cariose dei tessuti dentali tra presente e futuro
I.D Dott.ssa Angela Talamo
12.30 Presidente di seduta:
dott. Giuseppe Panzarino ? Presidente provinciale AIO Taranto
RELAZIONE n.3 (Odontoiatri e Igienisti)
Patologia laser-assistita
dott. Alessandro Lacarbonara AIO TARANTO
12.45 RELAZIONE n?5a (Igienisti)
Indagine del cavo orale per l’individuazione delle cause di alitosi
I.D. Dott.ssa Maria Antonietta Degennaro
13.30 Lunch break
14.30 Presidente di seduta:
dott. Guido Ranieri ? Presidente provinciale AIO Bari
RELAZIONE n?4/6a (Odontoiatri e Igienisti)
Approccio, trattamento e mantenimento del paziente parodontopatico:
quale collaborazione tra Odontoiatra e igienista?
dott. Alessandro Nisio AIO BARI e dott.ssa Antonella Abbinante
15.45 Coffee break
16.00 Presidente di seduta:
dott. Mario Poli ? AIO Brindisi
RELAZIONE n?5/7a (Odontoiatri e Igienisti)
Lavoro di equipe nella prevenzione 0-20-32
dott.ssa Costanza Putignano – Presidente provinciale AIO BRINDISI
17.15 Presidente di seduta:
dott. Ettore Gaudiosi ? Presidente provinciale AIO Foggia
RELAZIONE n?6/8a (Odontoiatri e Igienisti)
Gestione dell’ OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno)
nell’ ambulatorio Odontoiatrico
prof. Domenico Ciavarella
18.30 Valutazione questionari ECM
(Odontoiatri e Igienisti)
19.00 Fine lavori
DOTTOR LO MUZIO
Titoli accademici e altri titoli: Laurea in Medicina e Chirurgia, Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria, Specializzazione in Oncologia, Dottore di Ricerca
Ruolo universitario Professore ordinario di Malattie Odontostomatologiche dal 2006
Impegni accademici e istituzionali:
Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi di Foggia (dal 2005)
Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Foggia (dal 2012)
Presidente della Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria (dal 2016)
Vicedirettore del C.I.N.B.O. (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Bio-Oncologia)
Presidente della Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO) (dal 2014).
Altri incarichi:
Ricopre il ruolo di Editor in Chief delle riviste “Minerva Stomatologica” e “Global Journal of Oral Science”.
Founding Member of the International Academy of Oral Oncology (IAOO).
Responsabile nazionale delle Raccomandazioni ministeriali per la promozione della salute orale, la prevenzione delle patologie orali e la terapia odontostomatologica nei pazienti adulti con malattia neoplastica ? pubblicate dal Ministero della Salute (2014)
Responsabile del gruppo di lavoro di Medicina orale delle Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, pubblicate dal Ministero della Salute (2017)
Attuali interessi di ricerca e recenti progetti finanziati
E’ autore di oltre 800 tra pubblicazioni scientifiche, abstract a congressi, capitoli di libri e testi (di cui oltre 400 in lingua inglese) con 6957 citazioni ed un H-index di oltre 40. Autore di un brevetto.
Si occupa dello studio dell’apoptosi e dei suoi principali mediatori nel processo di carcinogenesi della regione testa-collo, dei marcatori prognostici in fluidi biologici per le neoplasie della regione testa-collo e del possibile ruolo dei mediatori dell’adesione cellula-cellula nei meccanismi patogenetici delle malattie autoimmunitarie della mucosa orale. Recentemente si Ë dedicato allo studio delle cellule staminali nei processi rigenerativi e nel loro possibile ruolo nella genesi del carcinoma orale
DOTTOR MUCI
Nato a Nardò (Lecce) il 18/04/1962.
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1988 e specializzato in Odontostomatologia con lode nel 1991 presso l’Università di Torino.
Dal 1988 al 1991 ha frequentato il servizio Autonomo di Riabilitazione Orale e Protesi Maxillo-Facciale dell’Università di Torino diretto dal Prof. Giulio Preti, svolgendo attività di ricerca clinica e collaborando all’insegnamento ed alle esercitazioni pratiche di Clinica Protesica nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, occupandosi prevalentemente della riabilitazione protesica tradizionale ed a supporto implantare osteointegrato dell’edentulismo totale.
Dal 1997 al 2000 ha svolto attività di collaborazione didattica presso la Cattedra di Protesi Dentaria della Clinica Odontostomatologica dell’Università di Bari, diretta dal Prof. Stefano Carossa ed è stato responsabile dell’insegnamento e delle esercitazioni pratiche di Protesi Totale nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Nell’anno accademico 1998-1999 è stato Professore a Contratto presso l’Università di Bari, CLOPD, Cattedra di Protesi Dentaria.
Docente nei Corsi Universitari di Perfezionamento e Master presso le Università di Bari (2003-2004) e Foggia (2006-2017).
Autore di pubblicazioni scientifiche e relatore in corsi e congressi nazionali ed internazionali. Ha collaborato ai testi “La Protesi Parziale Rimovibile” (Preti-Pera/Piccin 1991) e “Riabilitazione Protesica” (Preti e coll./UTET 2003).
Svolge attualmente la libera professione a Nardò (Le) occupandosi di chirurgia orale, parodontologia e riabilitazione protesica tradizionale ed a supporto implantare osteo-integrato.
E’ consulente per la chirurgia orale e implantare presso alcuni studi di colleghi di Puglia e Basilicata.
Tiene corsi di aggiornamento professionale in tema di riabilitazione implantoprotesica presso il suo studio a NardÚ.
Attivamente impegnato nell’Associazione Italiana Odontoiatri, è stato Presidente Provinciale AIO Lecce (triennio 2005-2007), Presidente Regionale AIO Puglia (trienni 2008-2010 e 2011-2013) e
componente del Consiglio di Presidenza Nazionale (triennio 2008-2010).
DOTTORESSA PUTIGNANO
Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Bari;
Perfezionata in Odontoiatria infantile presso l’Università degli Studi di Firenze;
già autrice, in prima persona ed in collaborazione con l’ARES Puglia, di progetti di educazione sanitaria e prevenzione odontoiatrica per gli istituti didattici della scuola dell’obbligo, e con la ASL di Taranto di progetti di educazione alla salute orale ed all’igiene alimentare nel Paziente diversamente abile.
Specialista ambulatoriale presso la ASL di Brindisi e di Taranto;
libero professionista in Bari e Brindisi.
Presidente AIO Brindisi.
DOTTOR NISIO
Laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bari nel 1986. Specializzato in Odontostomatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Dal 1984 al 2007 Dirigente Medico presso la Divisione di Chirurgia Maxillo-Facciale ed Odontostomatologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Attualmente collabora con il Servizio di Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale della Clinica Mater Dei di Bari.
Presidente della Commissione Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Bari e Provincia dal 2018. Socio Fondatore e Presidente della Associazione Culturale Vittorio Nisio, dal 2000. Promotore ed organizzatore del Memorial Vittorio Nisio / Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, manifestazione scientifica a carattere nazionale che si svolge a Bari. E’ autore e coautore
di pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche e relatore in corsi e congressi in Italia. E’ Socio Attivo della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata (SIO) dal 2014, Socio Messaggero della Società Italiana di
Parodontologia (SIDP) e membro dell’International Team of Implantology (ITI).
Svolge attività di libero professionista in Bari, occupandosi prevalentemente
di chirurgia orale, implantologia e parodontologia
ABBINANTE ANTONIA
Diplomata odontotecnico nel 1987, Igienista Dentale nel 1989 con lode presso l’Università degli Studi di Bari e laureata con lode in Igiene Orale presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2003. Ha conseguito la laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Organizzative Assistenziali con lode presso l’Università degli Studi di Bari. Ha frequentato corsi Universitari di perfezionamento post-Laurea e Master di Prevenzione Odontoiatrica . Gi‡ professore a contratto nel D.U. per Igienisti Dentali dell’Università di Bari e docente in corsi di formazione per assistenti alla poltrona. Cultore della materia , Docente e Direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti nel Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università di Bari. Collaboratrice con la Cattedra di Microbiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari. Autrice di testi di aggiornamento e di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali. Esercita attività libero professionale in Bari, studio Nisio. Presidente A.I.D.I. (Associazione Igienisti Dentali Italiani) .
DOTTOR LACARBONARA
Nato a Martina Franca (TA) nel 1973, il Dr. Alessandro Lacarbonara si Ë laureato con il massimo dei voti in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di L’Aquila nel 1998. Nell’anno accademico 2000-2001 frequenta il corso di perfezionamento in “Chirurgia Orale” presso l’Università degli Studi di Bari. Si interessa di odontoiatria laser dal 2001 dopo aver seguito il corso di perfezionamento “Il laser in Odontoiatria” presso l’Università degli Studi di Firenze con il Prof. Romano Grandini. Nel 2004 ottiene la certificazione internazionale ISLD (International Society Laser in Dentistry ). Eletto come Probiviri dell’AIOLA (Accademia Italiana Odontoiatria Laser Assistita ) fino al 2010 . Referente culturale per la Puglia della SIMO (Società Italiana Maxillo Odontostomatologica) è relatore a corsi e congressi sulla laser terapia. Riceve nel 2004 e nel 2005 attestazioni di merito al Collegio dei Docenti per lavori scientifici inerenti la Chirurgia Orale e la Laserterapia. Professore a contratto presso l’Università degli studi di L’Aquila nell’a.a. 2011-2012 riguardante l’insegnamento di “Protesi IV”. Professore a contratto presso l’Università degli studi di L’Aquila nell’a.a.2012-2013 riguardante l’insegnamento di “Prevenzione e diagnosi delle lesioni precancerose”.Professore a contratto presso l’Università degli studi di L’Aquila dall’a.a.2013-2014 ad oggi riguardante l’insegnamento di “Materiali Dentali”. Attualmente collabora con la cattedra di Patologia Speciale Odontostomatologica del Prof. Mario Capogreco presso l’Universita’ degli studi di L’Aquila. Esercita la libera professione in Martina Franca.
DOTTOR CIAVARELLA
Si è laureato in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’ Università Politecnica delle Marche e specializzato in Ortognatodonzia presso l’ Università degli Studi dell’ Aquila. E’ Professore aggregato per il settore disciplinare Med-28 nell’ Università degli Studi di Foggia.
Titolare dell’ insegnamento in Ortognatodonzia, Materiali Dentari e di Occlusione e Postura presso l’ Università degli Studi di Foggia. Responsabile del reparto di Ortognatodonzia e Medicina del Sonno presso la Clinica Odontoiatrica dell’ Università degli Studi di Foggia. Coordinatore di numerose ricerche in campo gnatologico ed ortodontico.
E’ socio della SIDO, SIOI, socio ordinario SIPMO, SUSO e socio SIMSO. Perfezionato in Ortodonzia presso la la C.H. Tweed International Foundation for Orthodontic Research di Tucson – Arizona (U.S.A.). Certificato SomnoMed per l’ utilizzo dei dispositivi intraorali SomnoDent. Esperto in Disturbi respiratori nel sonno SIMSO. Componente della commissione OSAS-ARES Puglia.
DOTTORESSA SINESI
Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Foggia e laureata in Igiene Dentale con votazione finale 110/110 con lode presso l’Università degli Studi “A. Moro” di Bari – Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ha conseguito il Master in “Implantoprotesi e chirurgia Orale: il corretto management dell’igiene orale” presso l’Università degli Studi “A. Moro” di Bari e Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ha conseguito lo Short Master in “High-Tech e Good Clinical Pratice in Igiene Orale” presso l’Università degli Studi “A. Moro” di Bari ? Facoltà di Medicina e Chirurgia. Incaricata come Tutor per le attività tecnico-pratiche al Corso di Laurea in Igiene Dentale Dipartimento Interdisciplinare di Medicina Università degli Studi di Bari. Referente scientifica come Igienista Dentale dell’A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia) Puglia. Ha pubblicato diversi articoli scientifici inerenti “La Celiachia e le manifestazioni intraorali” . Relatrice e moderatrice in numerosi corsi e congressi. Svolge la professione di Igienista Dentale presso lo studio odontoiatrico del dott. S. Cefola a Barletta.
DOTTORESSA TRIVISANI
Igienista dentale diplomata nel 2002 con lode all’università di L’Aquila.
Libera professionista.
Negli anni ha sviluppato una passione per il green lifestyle.
Si dedica all’insegnamento della cucina naturale, creando per i propri pazienti dei vademecum per la corretta alimentazione.
DOTTOR DEGENNARO
Laurea in Igiene Dentale, Università degli Studi di Bari; Master in Implantoprotesi e Chirurgia Orale: il corretto management dell’Igiene orale, Università degli Studi di Bari. Fautrice di un progetto di Educazione alimentare e Corretta igiene orale in una scuola dell’infanzia privata, Bari; Libero professionista in Bari.
ABSTRACT
LE APPARECCHIATURE PREAGGIUSTATE:
a. Breve definizione di low friction e no low friction
b. Cenni generali storici e non sulle similitudini nel preset fra Ricketts, Hilgers e Damon-Q. Differenze con i preset di Andrews, Roth MBT e Roth Supertorque.
c. Caratteristiche tecniche di base del bracket: il torque in base e l’espressione del terzo ordine su slot 022×028 e su slot 018×025 (percentuale di espressione)
d. Preset dell’apparecchiatura: customizzazione vera Insignia; possibilità di modulazione della customizzazione attraverso rotazione 180? o traslazione sotto-sopra dei bracket presenti nel nostro assortimento base qualsiasi esso sia.
e. Definizione di customizzazione spinta informata. I nostri dieci preset: il libro-manuale
f. Definizione della biomeccanica delle customizzazioni. Progress clinici di agenesia mono e bilaterale + film. (film 14 24 con tq – dopo drep)
g. Miniserie: come minimizzare la perdita di ancoraggio frontale inferiore:
Placca inf con elastici di classe 2
La biomeccanica di Enterprise assimilata alla placca associata agli elastici di classe 2.
Esamina le prescrizioni dei frontali inf nella perdita di ancoraggio di tipo C (quando facciamo la transizione da tq + a tq -) cerchiamo di essere pi? chiari nella definizione dei vari pre-set caratteristici delle varie fasi con elastici di classe 2 e con cantilever ed elastici di classe 2
Nel D-Rep Come organizziamo la transizione tra placca e bracket inferiori ?
Come fare la transizione tra tq ? e tq+ superiore nel post D-Rep ?
Per il DREP
1. Inquadramento diagnostico della classi 2 con aiutino dei 100 crani e film Andrea
2. Seguire il flusso libro manuale
3. Definizione dell’ancoraggio (placca inferiore + elastici di classe 2)
4. Aiutino d’ancoraggio scheletrico (Alessandra Marongiu, Sonia) prototipi con viti centro palato (Zorco Marco, Piras Maria Paola, Sirigu Alice,..)
5. Ancoraggio intrarcata tipo d-gainer con jig superiore.
Definiamo:
a) Il momento in cui applicare un numero selezionato di bracket superiori rovesci ( con il torque negativo ) e quali. ( Le GEOMETRIE di Burstone )
b) PerchÈ metterli negativi e associati a jig pi? elastici di classe 2?
c) Quando il torque negativo superiore non serve pi? e lo sostituiamo col torque positivo?
d) Come controllare gli eccessi di torque negativo (toc) e come fare il de-torque dell’arco?
e) Inseriamo bene il film dell’effetto D-gainer e transizione verso il torque positivo finale.
f) Importanza nel ricercare l’apertura del morso durante la distalizzazione mediante l’utilizzo di rialzi anteriori, su centrali,laterali o canini ( in funzione della entit‡ dell’OVJ ) e poi del mantenimento della distalizzazione con biteplane.
PROGRAMMA
9.30 PREMESSA: IL POSTER, IL “MANUALE”, IL “CENACOLO” E ORTOSTUDIO.
APPARECCHI SW: HILGERS, DAMON, CUSTOMIZZAZIONI CON QUALSIASI SERIE DI BRACKET 0.022×0.028. “INSIGNIA”.
10.00 “QUANDO INIZIARE” IL TIMING DEGLI INTERVENTI.
– MANDIBOLE MINUTE
– MORSI APERTI
– CROSS BITE
– CROSS BITE ANTERIORE
– AFFOLLAMENTO DEI LATERALI SUPERIORI
– VARI DISPOSITIVI ORIGINALI FINALIZZATI ALLE CORREZIONI VERTICALI NEI DEEP E NEGLI OPEN.
– TERZE CLASSI : REP, DELAIRE, M-GAINER.
– AFFOLLAMENTO ATTUALE E AFFOLLAMENTO “FUTURO” (4EX IN SERIE, 2EX IN SERIE)
11.30 INTRODUZIONE ALLA BIOMECCANICA NELLO STRAIGHT-WIRE (forza biologica ottimale, RAPP. M/F, 4T, CANTILEVER,)
– CASO NON ESTRATTIVO
– CASO ESTRATTIVO
– CASO AGENESIE: APERTURA SPAZIO 12\22 CASO AGENESIA CHIUSURA SPAZI
– CASO CANINO INCLUSO VESTIBOLARE:
– CASO CANINO INCLUSO PALATINO
– CASO CANINI ECTOPICI: cenni alle tecniche chirurgiche pi? efficaci.
– D:D:D: DISCREPANZA DENTO DENTALE: BOLTON E BOLTON-NON BOLTON
13.00 break, light lunch
14.30 SECONDE CLASSI ( INQUADRAMENTO CLASSICO )
– D-REP: LA SISTEMATICA DEI TRATTAMENTI DISTALIZZANTI ( IL MANUALE )
– D-REP COME PREPARAZIONE DI ANCORAGGIO PER LE 4 ESTRAZIONI IN CLASSE 2
16.00 LA VERTICALIT¿:
– IMPARIAMO A EFFETTUARE LA CORRETTA DIAGNOSI DIFFERENZIALE NELLE ALTERAZIONI DEL PATTERN VERTICALE ANTERIORE:
– L’IMPORTANZA, LA FUNZIONE E LA CLASSIFICAZIONE DEI RIALZI NEI DEEP E NEGLI OPEN.
MEZZI TERAPEUTICI DI CONSUETO UTILIZZO E LORO MECCANISMO DI AZIONE : DIFFERENZE BIOMECCANICHE FRA VARI SISTEMI
-AZIONE DEGLI ARCHI REVERSE CURVE NELLA CORREZIONE DELL’OVB
-INTRUSIONE SEGMENTATA SUPERIORE ED INFERIORE: UNO SPUNTO EFFICACE ED ORIGINALE: IL BANDAGGIO SENZA BRACKET CANINI
-DEEP BITE: L’ INTRUSIONE FRONTALE SUPERIORE PATTERN SEMPLICI E GUMMY SMILE FRANCHI: IL FUNZIONAMENTO DEGLI ARCHI SEGMENTATI DI INTRUSIONE SELETTIVA PER I FRONTALI.
-DEEP BITE: IL SIGNIFICATO DELL’ESTENSIONE DEI RIALZI ANTERIORI PROPORZIONATA ALL’OVJ
-DEEP BITE: L’ASSOCIAZIONE RIALZI, BITE PLANE, PLACCA STAMPATA INFERIORE ED ELASTICI DI CLASSE 2. “IL CARRI»RE FATTO IN CASA”
-DEEP BITE: ESPOSIZIONE SUP. INSUFFICIENTE: L’INTRUSIONE DEI FRONTALI INFERIORI ASSOCIATA A ESTRUSIONE MOLARE E FRONTALE SUP.
IL MORSO APERTO
-OPEN BITE: IL SIGNIFICATO DI POSIZIONE ED ENTITA’ DEI RIALZI POSTERIORI ASSOCIATI AI DISPOSITIVI PREFORMATI.
-LA DISFUNZIONE LINGUALE; LABBRA INCOMPETENTI: LA TMF, I GOMMONI, IL FROGGY MOUTH E LA MENTOPLASTICA PRECOCE
-OPEN BITE: IL SIGNIFICATO DI POSIZIONE ED ENTITA’ DEI RIALZI POSTERIORI ASSOCIATI AD ELASTICI DI CL 3 O CL 2
-OPEN BITE: IL SIGNIFICATO DI POSIZIONE ED ENTITA’ DEI RIALZI POSTERIORI ASSOCIATI A FISSA CON ESTRAZIONI DI PREMOLARI
17.30 DOMANDE
DOTTOR TOXIRI
Laurea in Medicina e Chirurgia nell’anno1982 presso l’Università di Cagliari
con votazione 110/110, Specializzazione in Ortognatodonzia nell’anno1985 presso la Medesima Università con votazione 70/70 e lode, Socio Straordinario della S.I.D.O.dall’anno 1983
Dal 1982 pratica in via esclusiva l’Ortodonzia con attività private nelle sedi di Nuoro e Cagliari. Perfezionato presso l’Universit‡ di Parma in “Ortodonzia pre e post-chirurgica”nell’anno 1996. Perfezionato presso l’Istituto di Odontostomatologia dell’Universit‡ di Palermo frequentando il corso universitario di perfezionamento in ” Occlusione e Postura in chiave Kinesiologica ” di durata biennale, dal 1999 al 2000. Incarico di Consulente di ortodonzia pre e post-chirurgia presso il Reparto di Chirurgia Maxillo Facciale, Azienda Ospedaliera Brotzu: dal 2000 al 2017
Tecnica Straight-wire (Tecnica M.B.T.) secondo i Dott. Bennet & Mc.Laughlin. Dal 1989 partecipa a tutti gli aggiornamenti tenuti in Italia dagli ideatori della MBT
Autore di pubblicazioni scientifiche:
Massaiu-Toxiri “Scomparsa di sintomi”accessori”durante il trattamento delle disfunzioni dell’ATM ” nel numero 4 del 1998 del Dentista Moderno
Massaiu-Toxiri “Il Mantenimento della posizione occlusale nei DCCM,risoluzione dei casi complessi mediante la costruzione della Controplacca notturna” sul Bollettino di Informazioni Ortodontiche Leone dell’ottobre 2001
Formato alla Kinesiologia Medica Odontoiatrica secondo il Prof. G.M.Esposito dal 1991
Formato in neurokinesiologia e manipolaizoni vertebrali dal Prof. RenË Bourdiol.1994-1996
Formato in gnatologia clinica dal Dott. Edoardo Bernkopf nel trattamento delle Disfunzioni Cranio Mandibolari,
Relatore a congressi nazionali in Ortodonzia, Gnatologia, e Ortopedia-Postura. REALIZZATORE in veste di Consulente Scientifico di un Software ( ORTOSTUDIO ) che offre la possibilit‡ di eseguire in modo semplice e completo: CEFALOMETRIA ORTODONTICA, ANALISI GUIDATA, ANALISI DELLO SPAZIO, di OVJ E OVB. Attualmente in commercio in campo Nazionale.
ABSTRACT
In piena epoca di implantologia osteointegrata ha ancora senso una giornata culturale sulla protesi totale?
Le tecniche di implantologia moderna hanno rivoluzionato l’approccio al piano di trattamento protesico e in particolare alla terapia dell’edentulismo totale. Ma esistono ancora ottime ragioni per continuare, o forse riprendere, ad occuparsi di terapia tradizionale con protesi totale.
L’edentulismo è ancora molto diffuso nel mondo, sopratutto nei paesi tecnologicamente meno evoluti, dove è in costante aumento la percentuale di persone anziane. Nei paesi occidentali l’edentulismo si manifesta in pazienti sempre più anziani più frequentemente affetti da patologie croniche di complesso inquadramento clinico.
Le fasi cliniche e tecniche di realizzazione di una protesi totale inoltre coinvolgono contemporaneamente tutti gli aspetti che Ë indispensabile conoscere per affrontare qualsiasi tipo di riabilitazione protesica: il ripristino dell’armonia facciale, la determinazione dei rapporti intermascellari, l’uso dell’articolatore e la creazione della morfologia occlusale.
Infine la terapia dell’edentulismo con protesi totale richiede una attenzione particolare alle problematiche psicologiche dell’individuo con un approccio completo che si può definire psico-biologico.
Il relatore, che si Ë formato presso la Scuola Odontoiatrica dell’Università di Torino ed è allievo del Prof. Giulio Preti, indiscusso Maestro nel campo della riabilitazione del paziente edentulo, si occupa di protesi totale da 30 anni.
PROGRAMMA
08,00-08,30 Registrazione dei partecipanti.
08,30-09,00 Presentazione del corso.
09,00-10,30 Basi psicosociali e biologiche del trattamento in protesi totale.Impatto psicologico della perdita dei denti e della riabilitazione protesica. Il riassorbimento continuo delle creste edentule. Valutazione clinica del paziente edentulo totale:
Condizione protesica
Anamnesi patologica e trattamenti farmacologici
Fattori Anatomo-funzionali
Analisi dell’Articolazione Temporo-mandibolare
Esami radiografici
Mappe concettuali
Lettera personalizzata per il paziente edentulo totale
10,30-11,00 Break
11,00-13,00 Principi clinici e tecnici del trattamento in protesi totale. Realizzazione del modello di lavoro. Determinazione dei rapporti intermascellari. Estetica. Montaggio dei denti diatorici. Occlusione. Incorporazione compensatoria della protesi totale. Follow up
13,00-13,30 Break
13,30-15,00 Oltre la protesi totale tradizionale. Overdenture e perioverdenture su denti naturali. Protesi supportata da impianti: dall’overdenture al ponte fisso. La soluzione implantoprotesica nel paziente con difetti acquisiti del mascellare e della mandibola (maxillectomia, palatectomia e mandibulectomia)
15,00-15,30. Break
15,30-17,30 SET (Simplified Edentulous Treatment)
17,30-18,00 Valutazione dell’apprendimento. Chiusura dei lavori.
DOTTOR MUCI
Nato a Nardò (Lecce) il 18/04/1962.
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1988 e specializzato in Odontostomatologia con lode nel 1991 presso l’Università di Torino.
Dal 1988 al 1991 ha frequentato il servizio Autonomo di Riabilitazione Orale e Protesi Maxillo-Facciale dell’Università di Torino diretto dal Prof. Giulio Preti, svolgendo attivit‡ di ricerca clinica e collaborando all’insegnamento ed alle esercitazioni pratiche di Clinica Protesica nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, occupandosi prevalentemente della riabilitazione protesica tradizionale ed a supporto implantare osteointegrato dell’edentulismo totale.
Dal 1997 al 2000 ha svolto attivit‡ di collaborazione didattica presso la Cattedra di Protesi Dentaria della Clinica Odontostomatologica dell’Universit‡ di Bari, diretta dal Prof. Stefano Carossa ed Ë stato responsabile dell’insegnamento e delle esercitazioni pratiche di Protesi Totale nel Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria.
Nell’anno accademico 1998-1999 Ë stato Professore a Contratto presso l’Universit‡ di Bari, CLOPD, Cattedra di Protesi Dentaria.
Docente nei Corsi Universitari di Perfezionamento e Master presso le Universit‡ di Bari (2003-2004) e Foggia (2006-2017).
Autore di pubblicazioni scientifiche e relatore in corsi e congressi nazionali ed internazionali. Ha collaborato ai testi “La Protesi Parziale Rimovibile” (Preti-Pera/Piccin 1991) e “Riabilitazione Protesica” (Preti e coll./UTET 2003).
Svolge attualmente la libera professione a NardÚ (Le) occupandosi di chirurgia orale, parodontologia e riabilitazione protesica tradizionale ed a supporto implantare osteo-integrato.
E’ consulente per la chirurgia orale e implantare presso alcuni studi di colleghi di Puglia e Basilicata.
Tiene corsi di aggiornamento professionale in tema di riabilitazione implantoprotesica presso il suo studio a Nardò.
Attivamente impegnato nell’Associazione Italiana Odontoiatri, Ë stato Presidente Provinciale AIO Lecce (triennio 2005-2007), Presidente Regionale AIO Puglia (trienni 2008-2010 e 2011-2013) e
componente del Consiglio di Presidenza Nazionale (triennio 2008-2010).
PROGRAMMA
Il piano di trattamento chirurgico-protesico-implantare e il flusso di lavoro digitale
Quali sono gli strumenti a disposizione del team protesico oggi
Come cambia il trasferimento dei dati
La ceratura tradizionale e quella virtuale
Lo scanner intraorale
Lo scanner facciale
Il CAD-CAM
La stampa 3D
Il flusso di lavoro in Protesi su elementi dentali e su impianti
Chirurgia computer guidata
Clinica: il Digital Oriented treatment
DOTTOR GRNATA STEFANO
Socio attivo AIOP, Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica
Socio attivo CAI Academy Computer Aided Implantology
Socio attivo DDS, Digital Dental Society
Specialista in Protesi riconosciuto dall’EPA, European Prosthodontic Association
Professore a contratto presso l’Università di Modena e Reggio Emilia 2014-2017
ABSTRACT
L’obiettivo del corso è quello di offrire ai Medici Odontoiatri strumenti di diagnosi e di terapia che non considerino solo il puro movimento dentale, ma anche l’adattamento dei mascellari, al fine di pervenire ad una risoluzione etiologica delle malocclusioni anche in età adulta. L’adattamento mandibolare indotto dalla terapia ortodontica, ottenendo risultati stabili in quanto terapia causale e non sintomatica, ci permette di evitare molto spesso una terapia chirurgica e il tutto nel rispetto pi? assoluto delle problematiche articolari, secondo gli insegnamenti del Prof. Slavicek e del Prof. Sato. Ampio spazio viene anche dedicato alla diagnosi precoce delle malocclusioni nel piccolo paziente, ripercorrendo i periodi funzionali di sviluppo fino all’et‡ adulta. Vengono analizzati tutti i dispositivi usati in terapia precoce, le loro indicazioni e i lori limiti secondo l’esperienza dei relatori e sempre confrontandosi con la letteratura nazionale ed internazionale. Verranno discussi i casi clinici dei partecipanti a partire da una documentazione completa con un’analisi che comprenda anche lo studio cefalometrico, funzionale clinico e strumentale dell’articolazione temporo-mandibolare. Data l’importanza assoluta della gnatologia per intervenire correttamente su tutti i casi ortodontici ed in particolare sui pazienti disfunzionali, molto spazio sarà dedicato alla diagnosi delle problematiche articolari con l’aiuto dell’analisi clinica e strumentale sul paziente. Una parte di rilievo del corso sarà dedicata quindi alla diagnosi delle malocclusioni valutandone le cause e le complesse interazioni tra i rapporti scheletrici, i muscoli, la dinamica cranica, le problematiche posturali, così come ampio spazio sarà dedicato alla biomeccanica dei movimenti dentali. Verranno svolte esercitazioni pratiche sull’analisi cefalometrica secondo Sato, sull’analisi funzionale di Slavicek, sulla costruzione dei fili usati nella pratica quotidiana con particolare enfasi alla costruzione e alle attivazioni dell’arco multi-loop del Prof. Sadao Sato ed alle sue varianti.
PROGRAMMA
Venerdì 5 ottobre
Ore 9.00-13.00 L’evoluzione dell’uomo, concetti di crescita cranio facciale: le cause delle malocclusioni
Periodi funzionali di sviluppo.
Ore 13.00-14.00 Lunch
Ore 14.00-18.00 L’importanza della fotografia nella documentazione del caso Tracciato cefalometrico di Sato e Slavicek Analisi cefalometrica funzionale: trapezio viennese
La visita e la diagnosi in Ortodonzia
Sabato 6 ottobre
Ore 9.00-13.00 Principi di occlusione funzionale secondo il Prof. Slavicek Diagnosi e terapia delle malocclusioni scheletriche di cl III iperdivergenti e ipodivergenti.
Ore 13.00-14.00 Lunch
Ore 14.00-18.00 Parte pratica: tracciati cefalometrici, impostazione diagnostica, obiettivi di trattamento e piano di trattamento
Venerdì 9 novembre
Ore 9.00-13.00 Diagnosi e terapia delle malocclusioni scheletriche di cl II iperdivergenti e ipodivergenti La costruzione della forma di arcata del paziente
Ore 13.00-14.00 Lunch
Ore 14.00-18.00 Le pieghe ortodontiche di I?, 2? e 3? ordine: signicato clinico
Le anse e loro significato
Gli archi ideali coordinati
Sabato 10 novembre
Ore 9.00-13.00 L’ancoraggio in ortodonzia (uso delle miniviti)
Descrizione dell’arco MEAW, MOAW, SMOM, DAW
Ore 13.00-14.00 Lunch
Ore 14.00-18.00 Parte pratica: costruzione degli archi base e loro attivazioni
Ore 18,30 consegna e correzione test ECM
DOTTOR D’ALESSIO
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentale con il massimo dei voti presso l’Università di Torino
Diploma di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari
Postgraduate University Course in Function and Dysfunction of the masticatory organ. Prof. Rudolf Slavicek – Donau University di Krems, Austria
Academic Expert in Ortognatodonzia – Dir. Prof. S. Sato, Donau University – Krems, Austria
Master Internazionale in Advanced Studies in Dental Sciences: “Orthodontics in craniofacial dysfunction” Prof. Sadao Sato DonauUniversityKrems, Austria e KanagawaDental College Yokosuka, Giappone
Diploma di Perfezionamento in Odontoiatria Infantile e Traumatologia dentale presso l’Università di Cagliari
Diploma d’Ortodonzia e Ortopedia Dento – Maxillo Facciale. Università di Dijon, Bourgogne Francia
Diploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia Intercettiva presso l’Università di Pavia
Diploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia e Parodontologia presso l’Università di Firenze
Fondatore e Responsabile del Reparto di Ortognatodonzia Intercettiva della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Cagliari dal 2003 al 2006
Docente della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari
Docente Internazionale al Master “Biomedical Interdisciplinary Dentistry “Concetto Slavicek” Steinbeis University ? Berlino (2015-2017)
Socio attivo della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO)
Partecipa in qualità di relatore a diversi congressi e corsi in Italia
Ha l’autorizzazione da parte del Prof. Sato all’insegnamento esclusivo della sua tecnica
ABSTRACT
Da studi scientifici sviluppati negli ultimi anni e’ stata confermata , in casi selezionati, la validità’ degli impianti post-estrattivi. L’utilizzo di tale metodica implica un minor impatto emotivo, una unica chirurgia e una guarigione spesso migliore per il paziente. Verranno discussi metodiche di estrazione traumatica degli elementi dentari, inserzione ideale degli impianti con o senza rigenerazione ossea con sostituti d’osso ed eventualmente barriere e la possibilità’ di unire una metodica avanzata come quella del’implantologia post estrattiva con la possibilità’ di eseguire un carico immediato per ripristinare estetica nei casi pi?’ complessi e i vantaggi che derivano da un approccio immediato rispetto ad un approccio differito.
PROGRAMMA
Classificazione
Diagnosi
Merceologia
Materiali (Impianti e protesi), metodi e strumentario chirurgico Tecniche di estrazione Tecniche chirurgiche
Impianto post-estrattivo singolo
Break
Impianti post-estrattivi plurimi (parziali)
Impianti post-estrattivi full-arch (all-on-four/all-on-six)
Carico Immediato
Provvisori (riabilitazioni singole, parziali, totali)
Protesi definitive
Estetica
Funzione
Mantenimento
Prevenzione e terapia delle peri-implantiti
Conclusioni
DOTTOR COSCARELLA
Nato a Cosenza il 25 giugno del 1963, a 18 anni consegue la maturita’ classica e a 23 anni nel 1986 consegue la laurea in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Universita’ di Siena con una tesi di laurea in Endodonzia con il professor Riccardo Garberoglio.
Grazie al dott. Carlo Clauser inizia ad interessarsi di Chirurgia orale e Parodontologia.
Dal 1989, nel proprio studio a Grosseto, inizia il suo interesse per le terapie parodontali e implantoprotesiche. Nel 1991/1992 segue il corso biennale del dott. Giano Ricci, e’ relatore Goretex e nel corso di perfezionamento in implantologia presso l’Universita’ di Genova con il professor Giorgio Blasi.
Negli anni successivi segue i corsi di Giovanni Polizzi, il corso di Implantologia avanzata dei dottori Carlo Tinti e Stefano Parma Benfenati, il corso di Protesi del dott. Samuele Valerio.
Dal 1996 utilizza il Simplant per la pianificazione chirurgica e protesica in terapia impiantare.
Nel 2002 si perfeziona in protesi parodontale e gestione del paziente parodontale presso l’Universita’ di Siena e dal 2003 nel proprio studio limita la sua attivita’ al trattamento dei casi parodontali e implanto protesici avanzati.
Esegue i sistemi implantari Astra, Straumann ma soprattutto il sistema Branemark system della Nobelbiocare, sin dal 1990. Nel 2015 consegue il Certificate in Implant Dentistry nell’Universita’ di Malmoe.
E’ socio della Societa’ Italiana di Parodontologia, dell’American Academy of Periodontology, dell’Accademia di Odontoiatria Protesica e dell’ European Association of Osseointegration.E’ segretario culturale provinciale Andi Grosseto. World member of Leading Implant Centers.
AIO TORINO 29 SETTEMBRE 2018
5 CREDITI ECM
ABSTRACT
I restauri indiretti sono il trattamento elettivo dei settori latero-posteriori nell’odontoiatria moderna. Gli studi di biomeccanica hanno dimostrato la possibilità di preservare porzioni anatomiche di denti sani, anche se devitalizzati, con la certezza della prognosi a lungo termine. Sono oramai lontani i tempi in cui vigeva l’equazione dente devitalizzato = perno e corona. L’estensione del processo carioso e l’interessamento della giunzione amelo cementizia, abbinati a un nuovo concetto di ampiezza biologica, sono i parametri per optare per una scelta terapeutica chirurgica o ricostruttiva. La giornata inoltre affronterà l’argomento della morfologia delle preparazioni negli intarsi per aumento di dimensione verticale confrontando le tecniche con preparazione e senza preparazione. Particolare attenzione verrà riservata nel valutare l’utilità e confrontare il flusso di lavoro del percorso digitale e chair side, rispetto al percorso tradizionale.
PROGRAMMA
8.30 – 9.00 registrazione partecipanti
9.00 – 10.00 diagnosi e biomeccanica: che cuspidi ricoprire e quando
9.45 – 10.30 la gestione dei margini profondi: chirurgia versus gradino cervicale
10.30 – 11.30 le potenzialità del digitale: impronta ottica versus chair side
11.30 – 12.30 break con light lunch
12.30 – 13.30 i rialzi occlusali: preparazione versus no prep
13.30 – 14.00 QUESTIONARI ECM E CONSEGNA ATTESTATI
DOTTOR DI NAPOLI
Laureato con lode in odontoiatria e protesi dentaria presso l’Universit‡ degli Studi di Bari nel 1998. Ha conseguito il perfezionamento in odontoiatria conservativa estetico adesiva presso la stessa università nell’anno 2001. Ha frequentato il corso biennale di parodontologia e chirurgia implantare del dr. Giano Ricci. Socio attivo del Florence Perio Group dal 2001 e consigliere dal 2010.
Autore di pubblicazioni scientifiche e relatore in corsi e congressi in tema di conservativa diretta, indiretta e protessi fissa. Docente del corso di perfezionamento post universitario di restaurativa avanzata dell’ Università di Foggia, nonchè del master biennale di II livello in “Parodontologia” diretto dal prof. Andrea Pilloni presso la facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza”. Si e’ sempre dedicato principalmente alla conservativa, alla protesi e alla parodontologia. Impegnato nell’AIO dal 2000 al 2010 come vicepresidente e segretario sindacale e dal 2010 al 2013 come presidente della sezione interprovinciale di Bari. Consigliere della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Bari dal 2008. Esercita come libero professionista a Bari e provincia, Roma e Firenze.
ABSTRACT
Le proprietà dell’habitat orale determinano quali organismi colonizzano, crescono e predominano e si organizzano in biofilm con una differente composizione nei vari habitat del cavo orale (biofilm sopra e sotto-gengivali, biofilm delle mucose orali)
Le numerose interazioni microbiche risultano in un equilibrio dinamico che rimane
relativamente stabile nel tempo in rapporto al sito.
Scopo di questo corso e’ di dare delle indicazioni, attraverso evidenze scientifiche, su strumenti, tecniche, protocolli, capaci di creare un equilibrio microbiologico nel cavo orale, presupposto indispensabile per la salute di denti e gengive con un approccio minimamente invasivo.
DOTTOR GENOVESI
Dottore in Igiene dentale ed in Scienza delle Professioni Sanitarie
Professore straordinario Università G. Marconi di Roma
Docente del Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università di Genova e dell’Università di Pavia
Professore a contratto Università degli Studi di Pavia
Coordinatrice di Corsi di Perfezionamento per Igienisti dentali italiani presso la State University of New York at Buffalo (1996 ad oggi).
Past-Presidente A.I.D.I. Associazione Igienisti Dentali Italiani.
Past-Presidente SISIO Societ‡ Italiana di Scienze dell’Igiene Orale
Relatrice a vari Convegni nazionali e internazionali
Autore e coautore di Libri e articoli sulla prevenzione
Premi di Ricerca:
2001: Premio internazionale Oral B – La motivazione del paziente all’uso di sussidi interprossimali
2003: premio Glaxo – Realizzazione di un opuscolo sulla prevenzione delle patologie del cavo orale.
2003: Premio Iodosan ?Progetto di prevenzione: ” Un sorriso sano ti d‡ benessere per tutta la vita ”
2010: Glasgow: “Sunstar World Dental Hygienist Award” della International Federation of Dental Hygienists (IFDH)
2014: Cape Town: “Oral Health Research Award” della International Association of Dental Research (IADR)
Una grande vittoria di Associazione Italiana Odontoiatri e delle sue scommesse culturali. Dopo quattro anni di accreditamento provvisorio per l’ECM, AIO è stata riconosciuta provider di qualità ricevendo l’accreditamento standard dalla Commissione Nazionale Formazione Continua.
Un parere positivo che mette l’Associazione al pari di Società scientifiche impegnate nella ricerca e nella redazione di linee guida, premiando un lavoro di tanti anni, frutto dello sforzo degli iscritti, che con umiltà da tutte le province dove hanno potuto far conoscere le loro idee hanno costruito eventi sempre più belli, frequentati e soprattutto graditi.
Già, perché la qualità di un evento non la crea chi lo fa, bensì la valutazione dei colleghi che da discenti ne fruiscono. Dai cento di Modena di qualche giorno fa al corso di Vincenzo Musella ai 900 di Chia, dall’endodonzia al colore, dai fondamenti alla tecnologia, l’attenzione di AIO a chi ascolta convince e vince.
Secondo il D.Lgs. 81/08 – Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, tutti i datori di lavoro che hanno alle loro dipendenze anche un solo lavoratore sono tenuti a nominare e a formare un RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione). La maggior parte degli studi hanno un RSPP nominato e formato negli anni precedenti.
Per questo motivo AIO, nello specifico AIO Torino, sta organizzando un corso in collaborazione con l’ing. Fabio Caodaglio della società Spazio88 S.r.l.
A CHI È RIVOLTO IL CORSO?
Il corso è rivolto a tutti i datori di lavoro che ricoprono la carica di RSPP presso il loro studio.
CHI DEVE FREQUENTARE IL CORSO?
- Tutti gli RSPP che rientravano nella esenzione del D.Lgs. 626 e tutti gli RSPP formati tra il 1 gennaio 1997 e il 26 gennaio 2012 con rinnovo obbligatorio entro gennaio 2017
- Tutti coloro che hanno conseguito l’attestato RSPP nel 2012 (dal 26/1/2012 in poi) devono aggiornarlo entro la fine del quinquennio (ATTENZIONE: fanno fede il GIORNO, MESE E ANNO)
- Tutti gli RSPP che devono aggiornare il proprio attestato e che hanno frequentato corsi RSPP nel quinquennio 2012 – 2017 possono comunicarlo in Segreteria AIO e fare una pre-iscrizione.
DURATA E MODALITÀ DEL CORSO
Il corso di aggiornamento RSPP prevede la frequenza di 14 ore al termine delle quali ci sarà una verifica delle competenze ed il rilascio di un attestato che avrà valore per 5 anni, oltre all’attestato ECM valido per il triennio.
Il corso sarà interamente online.
COSTO DEL CORSO
€ 180,00 + iva per i SOCI AIO
€ 380,00 + iva per i NON SOCI AIO
ULTERIORI VANTAGGI
Il corso erogherà 21 CREDITI ECM
Per l’iscrizione al corso occorre compilare il modulo che troverete IN ALLEGATO, timbrarlo, firmarlo ed inviarlo ad info@aiotorino.it oppure via fax allo 0114337168
Una volta iscritto al corso lo studio riceverà dall’ing. Caodaglio via mail la fattura. Dopo aver provveduto al saldo vi verranno comunicate le credenziali per accedere alla piattaforma online.
Ebbene sì, la Commissione nazionale per la formazione continua (ECM) ha prorogato per l’anno in corso (tutto il 2017) la possibilità di conseguire crediti formativi relativi al triennio 2014-2016. Nella riunione del 13 dicembre scorso, si è deciso che fino al 31 dicembre 2017 ci si potrà mettere in regola con i crediti ECM del triennio appena concluso, fino al cinquanta per cento (50%) del proprio obbligo formativo.
Questo il comunicato integrale, pubblicato sul sito di Agenas http://ape.agenas.it/comunicati/comunicati.aspx?ID=100
Quanti crediti vanno maturati nel nuovo triennio?
Una media di 50 all’anno, anche se il punteggio varia a seconda delle situazioni personali (esoneri, etc). Il fabbisogno complessivo da maturare rimane invariato: 150 crediti complessivi in tre anni.
Chi può beneficiare della proroga ECM?
Potranno mettersi in regola con i crediti ECM mancanti solo coloro che alla data del 31/12/2016 hanno conseguito almeno 75 crediti ECM, ovvero la metà del fabbisogno di 150 crediti dell’intero triennio 2014-2016. Sono da considerarsi esclusi dal conteggio dei 150 crediti eventuali esoneri ed esenzioni dall’obbligo degli ECM.
Come saranno considerati i crediti ECM maturati nel corso del 2017?
Si potranno recuperare fino a un massimo di 75 crediti ECM validi per il triennio 2014-2016. I crediti che man mano si acquisiscono quest’anno, se maturati quale recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, NON contano ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019. Solo una volta soddisfatto il debito formativo contratto nel triennio 2014-2016, si inizieranno ad accumulare i crediti per il nuovo triennio 2017-2019.
Si può ottenere la certificazione dell’Ordine anche maturando nel 2017 i crediti dovuti negli anni scorsi?
Sì. Maturare i crediti ECM mancanti permette di ottenere la certificazione di soddisfazione del debito formativo per il triennio 2014-2016. La certificazione è rilasciata su richiesta del professionista al proprio Ordine. Non va confusa con l’attestato di partecipazione al programma Ecm che l’Ordine rilascia a tutti coloro che frequentano i corsi.
Perché si aiuta chi non ha assolto al debito formativo Hanno fatto una sanatoria?
NO, perché esclusivamente chi ha assolto all’obbligo formativo per tempo, ha diritto ai bonus (sconti) sul numero di ECM per il triennio 2017-2019.
Ecco come calcolarli:
- Chi nel triennio 2014-2016 ha acquisito un numero di crediti compreso tra 121 e 150, per il triennio 2017-2019 avrà una riduzione di 30 crediti e quindi dovrà accumulare in tutto 120 crediti ECM;
- Chi nel triennio 2014-2016 ha acquisito un numero di crediti compreso tra 80 e 120, per il triennio 2017-2019 avrà una riduzione di 15 crediti e quindi dovrà accumulare in tutto 135 crediti ECM.
Che cosa fa l’Associazione Italiana Odontoiatri per la formazione continua dell’Odontoiatra?
Con AIO si possono facilmente recuperare i crediti: basta andare sul sito dell’Associazione www.aio.it e valutare tutti i corsi proposti nel primo semestre. Inoltre a giugno e’ possibile recuperare fino a 27 crediti iscrivendosi al IX Congresso Internazionale AIO in Sardegna (congress.aio.it ). Un congresso che per inciso rilascia anche crediti ADA Cerp, riconosciuti dall’American Dental Association (ADA), da far valere se si va ad esercitare Oltreoceano
Ci sarà tempo per tutto il 2017 per mettersi in pari con i crediti Ecm relativi al triennio 2014 – 2016. L'anno prossimo si potrà acquisire sino al 50% del punteggio complessivo (150 crediti al netto di esoneri ed esenzioni). A stabilirlo, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua, che ha deliberato in tal senso nella riunione del 13 dicembre scorso.
Sempre in quell’occasione, la Commissione ha fissato i nuovi criteri per assegnare i crediti agli eventi da parte dei provider.Qui il link.
Anche per il triennio 2017-2019 saranno 150 i crediti da maturare, fatti salvi esoneri, esenzioni, ed eventuali altre riduzioni.
La Commissione ha previsto una riduzione di 15 crediti per i sanitari che abbiano soddisfatto il proprio dossier formativo individuale, cui si somma uno “sconto” di 30 crediti per coloro che abbiano acquisito tra 121 e 150 crediti o di 15 crediti se il “punteggio si assesta tra 80 e 120.
Sold out 400 presenze, un numero di convegnisti mai raggiunto, si profila impressionante il successo tra gli addetti ai lavori del 14° simposio dell'Associazione Italiana Odontoiatri in Sardegna – scadenza formativa ormai consolidata nel panorama sardo e nazionale -e non solo- dell’aggiornamento annuale di medici, dentisti, igienisti, assistenti alla poltrona.
Nelle due giornate di kermesse (venerdì 25 e sabato 26 novembre al T-Hotel di Cagliari) AIO, che esprime ai vertici due Sardi, il presidente nazionale Pierluigi Delogu e il tesoriere Enrico Lai, sviluppa da una parte un programma formativo in endodonzia-implantologia e dall’altra punta dritto su protesi, laser ed ortodonzia. La prima giornata prevede tre relazioni; alle 9 Fabio Gorni (Milano) spiega quando al paziente va consigliata l'estrazione per un impianto; Enrico Agliardi si sofferma su dove e come posizionare gli impianti, Valerio Bini (Biella) sulla nuova metodica ADSD.
Sabato 26 novembre si parla di ricostruzioni con Roberto Spreafico (Gallarate), dentiere e protesi con Vincenzo La Scala (Pistoia), uso del laser dal dentista con Stefano Benedicenti (Santa Margherita Ligure) e parodontite con Roberto Barone (Firenze). Nel pomeriggio l'ospite internazionale Alberto Cervera Sabater della clinica Ortoceosa di Madrid tiene una lectio magistralis e Paolo Manzo (Napoli) e Andrea Alberti (Cesena) trattano di ortodonzia e apparecchi per bambini e per adulti. Infine Domenico Dalessandri – odontoiatra, Bergamo – e Patrizio Evangelista – odontotecnico, Roma – trattano dell'uso del computer in odontoiatria e in quella branca, l'ortodonzia, dove si cura in particolare la corretta chiusura delle arcate dentarie.
In parallelo si svolge la sessione degli igienisti dentali con la lezione di Silvia Anna Masiero (Saronno) su prevenzione e gestione complicanze in terapia impiantare. Rino Ballore di Sassari tiene invece la sessione per le assistenti alla poltrona su manipoli e sterilizzazione.
Enrico Lai *
Associazione Italiana Odontoiatri plaude alla conferma dell’inserimento nel progetto di legge 2223 “Statuto dei Lavoratori autonomi” della totale deducibilità delle spese di formazione continua dei Professionisti, inclusi Odontoiatri e Medici. Grazie a una modifica al testo unico delle imposte sui redditi (articolo 54, comma 5, Dpr 22.12.86, n. 917), saranno deducibili al 100% e non più all’attuale 50% le spese d’iscrizione a master, convegni, congressi e corsi di formazione o di aggiornamento professionale entro il limite annuo di 10.000 euro. Il ddl, tra l'altro, mira a rendere totalmente deducibili eventuali oneri sostenuti dal professionista per assicurarsi contro il mancato pagamento delle prestazioni.
Da provider di formazione odontoiatrica nazionale e internazionale, Associazione Italiana Odontoiatri si batte per la totale deducibilità delle spese di formazione ed aggiornamento dal 2013, anno di produzione del Documento “Tavolo del Dentale”. La deduzione totale aiuta a favorire lo sviluppo della Professione in tempi di crisi e a rilanciare il settore e in tal senso AIO prende atto dello sforzo attivato dalla Commissione Albo Odontoiatri di sostenere istituzionalmente un obiettivo che è di tutta la Professione.
La nostra associazione conferma peraltro che esiste un secondo obiettivo-deducibilità totale nella strategia che porta al rilancio non solo dell’Odontoiatria ma di tutta la filiera del Dentale, e riguarda le spese per le prestazioni odontoiatriche sostenute dai nostri pazienti, chiesta dall’Associazione da questo autunno, e oggetto di emendamenti che, se oggi non ci sono, verranno domani. Non è certo un volo pindarico ricordare al governo che le spese odontoiatriche dei pazienti, nelle detrazioni in dichiarazione dei redditi, sono penalizzate rispetto a quelle mediche, ma è un dovere di categoria: un’affermazione AIO che siamo certi anche il Mondo Ordinistico al momento giusto –come fin qui spesso avvenuto in questi anni -saprà fare sua.
* Responsabile ECM Associazione Italiana Odontoiatri
Anche nel nuovo triennio formativo Associazione Italiana Odontoiatri continuerà a rilasciare come provider Ecm crediti ADA-CERP validi negli Stati Uniti e ai sensi della formazione continua di altri stati del mondo. Operativo da maggio 2014, il riconoscimento assegnato dall’American Dental Association nell’ambito del programma mondiale ADA-CERP (Continuing Education Recognition Progra) è stato rinnovato fino al giugno 2018 avendo AIO dimostrato di mantenere alti gli standard e gli esiti valutabili oggettivamente attraverso una griglia di 14 indicatori. Chi andrà agli eventi formativi AIO nel periodo di validità della licenza continuerà dunque ad aver riconosciuti i crediti formativi riconosciuti in tutti i paesi del mondo i cui provider utilizzano il sistema di valutazione CERP.
«Il programma è partito per iniziativa dell’American Dental Association 23 anni fa, nel 1993, e non approva eventi od ore di formazione ma direttamente l’erogatore dei corsi, certificandolo solo se adempie a determinati requisiti di qualità internazionalmente riconosciuti», spiega Gerhard Seeberger, responsabile relazioni con l’estero AIO e consigliere della Federation Dentaire Internationale. Otto anni fa Seeberger stimolò l’associazione, forte di importanti legami internazionali ed Oltreoceano, all’adesione al programma di ADA, adoperandosi via via con il futuro presidente Pierluigi Delogu, e con Enrico Lai, curatore dei programmi Ecm in Italia. «Il programma ADA-CERP – ricorda Lai – assiste le agenzie regolatorie nazionali, inclusa l’Agenas, che identificano i provider di formazione continua sulla base di requisiti legislativi nazionali e di linee guida internazionali».
«ADA-CERP è amministrato da una commissione permanente del Council on Dental Education and Licensure che include rappresentanti di American Dental Association, American Association of Dental Boards, American Society of Constituent Dental Executives, American Dental Education Association, e organizzazioni che rappresentano le specialità odontoiatriche riconosciute», spiega Giancarlo Couch, titolare dei rapporti con Chicago Dental Society, altro protagonista del dialogo tra AIO e società scientifiche Usa. «Il titolo, insieme alla possibilità di utilizzare il logo e lo statement di riconoscimento, è garantito solo ai provider che soddisfano i rigidi standard di qualità e le procedure ADA CERP».
Gentile collega
siamo giunti alle ferie estive. I primi mesi dell'anno sono trascorsi e come sempre AIO Roma e' stata protagonista nella difesa della libera professione. Come Presidente AIO Roma ho partecipato, in Regione Lazio, ad un tavolo tecnico riguardante le autorizzazioni ed in quella sede mi sono battuto affinché venisse rispettata una legge che oramai quasi tutte le regioni italiane rispettano e cioè' che gli studi odontoiatrici non siano sottoposti alla procedura autorizzativa. Cicerone diceva: " Il buon cittadino è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende d'essere superiore alle leggi ". Ecco io mi sento cittadino, un buon cittadino, che in un tavolo tecnico ho preteso, perché supportato da un degno e motivato Direttivo AIO Roma, il semplice rispetto della legge, per una categoria, purtroppo mai unita e spesso mal diretta.
Altro successo è stato ottenuto per l'AMA: grazie ad AIO Roma ed ai nostri avvocati che hanno preparato una lettera per il Comune di Roma per ottenere una delibera e far applicare una legge nazionale del 2014!
Infine solo nei primi 6 mesi di quest’anno AIO Roma ha organizzato ben 12 corsi di aggiornamento, dispensando 88 crediti ECM per i soci.
E allora mi chiedo: perché su 6000 iscritti all'ordine siamo ancora così pochi a voler essere edotti su tutte le problematiche che affliggono la nostra professione? E’ sotto gli occhi di tutti che oggi chi esercita la professione di dentista non è più associabile a persona ricca e benestante. E allora perché non proviamo ad uscire mentalmente dalle mura dei nostri studi e a confrontarci con altri colleghi seri ed onesti quali siamo, come testimoniano le telefonate di numerosi colleghi non soci AIO che puntualmente ci contattano quando hanno bisogno di riferimenti chiari?
Vi invito a spendere un po’ di tempo delle meritate vacanze per andare a vedere cosa abbiamo fatto, cosa stiamo facendo e cosa dobbiamo ancora fare per difendere i nostri diritti di onesti liberi professionisti, ma per fare ciò dobbiamo avere il vostro supporto con l'iscrizione ad AIO.
AIO Roma da 30 anni dà informazione completa e ti considera un professionista, non un numero, ma dobbiamo essere uniti, fare fronte comune, essere informati e non cercare aiuto solo nell’emergenza, quando diventiamo facili prede di società di servizi nate ad hoc.
Roma 24 luglio 2015
Buone meritate vacanze
Giovanni Migliano
Non è solo un cartoncino che documenta l’adesione annuale all’associazione, ma la nuova tessera AIO che dal 2015 accompagnerà la vita associativa di ogni socio è un vero e proprio strumento che si può definire una smart card.
Concepita con i più moderni supporti tecnologici avrà al suo interno i dati del socio e potrà fungere da pass per l’ingresso ai corsi e l’erogazione dei crediti ecm.
Inoltre sarà il simbolo di appartenenza ad una associazione che proiettata al futuro vuole annoverare solo professionisti di spessore che condividono i valori della associazione a cui appartengono e per questo si distiguono dagli altri.
E’ una carta che bisogna meritare e sicuramente non alla portata di tutti, questo è il vero significato che rappresenta e che traspare osservando la simbologia grafica che la compone.
Si sviluppa la possibilità di aggiornarsi nello studio odontoiatrico per tutti i dentisti liberi professionisti, presso un collega-tutor di fiducia. Una delibera della Commissione nazionale per formazione continua datata 10 ottobre scorso prevede che il libero professionista, oltre alle agevolazioni previste fin dal 2011 per ottenere i 150 crediti canonici in un triennio, possa concludere una sorta di contratto formativo con un tutor in una partnership a tre con l'ordine dei medici. E possa totalizzare fino a 30 crediti formativi per una sessione di apprendimento che può andare da uno a sei mesi con un minimo di sedici ore mensili. Il programma può essere eccezionalmente ripetuto nell'arco dell'anno ma non si possono totalizzare oltre 50 crediti complessivi.
L'apprendimento con tutor parte riempiendo un modulo dell'Ordine dei medici che è provider del progetto; quest'ultimo si configura -come ha spiegato alla conferenza Valerio Brucoli che guida la sottocommissione per i liberi professionisti – come un contenitore disegnato dal provider-ordine. Quest’ultimo a sua volta è accreditato dalla regione di riferimento per gli eventi locali o dalla commissione nazionale per quelli nazionali. Gli ordini disegneranno i loro progetti per liberi professionisti nell'ambito della sperimentazione dei dossier formativi che dovrebbe partire su larga scala subito dopo la pubblicazione della delibera 10/10 prevista prima di Natale.
Non è l'unica novità emersa alla VI conferenza nazionale sulla formazione continua a Roma. Il quadro è in parte problematico. Il 53 per cento di tutti i sanitari non è in linea con i crediti. È' coperto il fabbisogno del 68 per cento dei medici ma solo del 28 per cento degli infermieri e del 25 per cento dei riabilitatori. Il dato degli odontoiatri dovrebbe essere in linea con quello dei medici liberi professionisti per quanto attiene il triennio 2011-13.
Per il nuovo triennio 2014-16 resta l'obbligo di totalizzare 150 punti, per i liberi professionisti c'è la possibilità di totalizzarli tutti con la stessa modalità formativa (formazione a distanza o residenziale). Peraltro se si sono totalizzati lo scorso triennio più di 105 punti ci sarà la possibilità di scontare il sovrappiù dal debito formativo, in. Pratica chi ha fatto fino a 150 crediti lo scorso triennio potrà scendere fino a 105 in questo se impossibilitato a ottenere di più. Nella formazione a distanza non si potranno fare più di 5 errori, al sesto il test si considera non superato. E in senso restrittivo va anche l'intenzione della commissione si introdurre entro il 2016 sanzioni quantomeno deontologico-disciplinati, per chi non si aggiorna.
Destano scalpore due dati ancora. Intanto, 882 provider sono stati cancellati o sospesi dal sistema per manifesta inadeguatezza, a fronte di soli 327 provider standard, 717 provvisori e 442 in fase di verificata parte o delle regioni o dei valutatori della commissione nazionale: il numero di attori della formazione si è dunque ridotto di quasi il 40 per cento. Secondo dato "impressivo": Il sistema Ecm è finanziato con 220 milioni complessivi. Ci dovrebbe coprire un milione di operatori sanitari per un totale di 150 milioni di crediti, ogni credito annuale dovrebbe valere sulla carta meno di quattro euro e invece i veri costi sono molto più elevati.
Implantologia e tanta pratica sono di scena al Corso organizzato dall’Associazione Italiana Odontoiatri di Caserta-Salerno a Caserta (8.00-18.00). L’evento, dal titolo “Utilizzo dei nuovi materiali da innesto nel rialzo di seno per via crestale ed in altre procedure mini-invasive”, si terrà il 4 ottobre sabato al Novotel Caserta Sud (SS Sannitica 87 km 22,6 a Capodrise), e la frequenza garantisce l’acquisizione di 8 crediti del Programma Ecm di formazione continua. Sono relatori Davide Righi di Parma e Fabio Bernardello di Verona, per prenotarsi è necessario inquadrare il QR code che alleghiamo o accedere via pc al link https://docs.google.com/forms/d/1JVikiLLZHil70LldPogseh8fsNKXEzJbOjn3piRqHLU/viewform Accesso e crediti Ecm sono riservati ai soli soci in regola con la quota di iscrizione.
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