Landi presidente ced, storica affermazione dell’odontoiatria italiana in europa
Storico risultato per l'Odontoiatria italiana. Marco Landi è stato eletto Presidente del Consiglio Europeo dei Dentisti, organizzazione che rappresenta la categoria odontoiatrica a Bruxelles in sede comunitaria, fa da consulente alla Commissione europea per l'Odontoiatria e raggruppa 32 associazioni odontoiatriche tra cui AIO in rappresentanza di 340 mila dentisti e 30 paesi aderenti. Landi succede all'austriaco Wolfgang Doneus e ricordiamo che anche alla precedente tornata elettorale era stato il candidato più votato. Associazione Italiana Odontoiatri era presente a Bruxelles con il Presidente Pierluigi Delogu e con i Rappresentanti Esteri: Gerhard Seeberger e Stefano Colasanto.
«Associazione Italiana Odontoiatri è orgogliosa per la vittoria di un candidato italiano», afferma Delogu. «Landi è prima di tutto un collega di assoluto spessore e ha dimostrato il suo valore in questi anni di impegno in Ced. La sua elezione testimonia poi quanto l'Odontoiatria italiana sia ascoltata negli ambienti professionali di Nord e Sud Europa, in un momento assolutamente delicato. Alla vigilia dell'adozione della Tessera Professionale Europea e del regolamento sulle banche dati Imi che renderà più facili i trasferimenti di Professionisti da un Paese all'altro in ambito comunitario, si delinea a Bruxelles la volontà della Commissione Europea di disciplinare le qualifiche professionali sanitarie a partire da quelle con i percorsi di studi più semplici: infermieri, igienisti dentali, fisioterapisti. L'equazione è intuibile: rendere più accessibili le prestazioni consentendone la "devoluzione" a professioni che non hanno alle spalle percorsi di studi clinici. Con l'elezione di Landi i dentisti europei hanno voluto rimarcare tra le altre cose che il Dentista resta un clinico e che il suo curriculum non è "ridondante" ma è una garanzia obiettiva per il paziente».
Con un documento congiunto POIESIS SUSO ANDI AIO prendono posizione sul ruolo dell'odontoiatra in medicina estetica dopo ripetuti attacchi di chirurghi estetici. Nel comunicato, le Associazioni odontoiatriche firmatarie affermano che il dentista è professionista medico, e della medicina è parte integrante la cura del benessere della persona, da cui l'estetica è inscindibile, e ribadiscono che il dentista opportunamente formato ha competenza estetica su tutto il terzo medio inferiore: non solo la zona labiale come indicherebbe un parere riduttivo del Consiglio superiore di sanità ma su denti, bocca, mascelle e tessuti relativi come indica la legge 409 istitutiva della professione odontoiatrica in Italia.
Ricordiamo che in questi giorni sono state avanzate su media ragguardevoli delle obiezioni dai chirurghi estetici sulle competenze dell'odontoiatra in materia. Obiezioni del tutto infondate se si rilegge la norma istitutiva della professione odontoiatrica. Il chirurgo estetico Francesco D'Andrea direttore del Master della Seconda Università di Napoli ha dichiarato il 27/10 al Corriere del mezzogiorno che i dentisti laureati dall'84 in poi non possono eseguire interventi nel terzo medio, cioè tra sopracciglio e labbro superiore, aree fondamentali per il sorriso, e devono limitarsi all'area labiale come indicato da un parere del Consiglio superiore di sanità. Un altro chirurgo estetico, Maurizio Vignoli, ha dichiarato a Report nella trasmissione Belli da paura del 1/11 us che basta un corso di tre giorni a un dentista per fare la puntura nel viso, cosa che evidentemente secondo lui non gli competerebbe.
Il documento di società scientifiche e sindacati, unitario e condiviso in toto da Associazione Italiana Odontoiatri, offre la risposta della Professione Odontoiatrica agli attacchi esterni.
Per capire le possibilità di sviluppo della professione in un contesto dove arrivano i fondi integrativi sul mercato occorre capire quanti saranno gli odontoiatri, e molti dati sul contesto universitario non sono incoraggianti. Lo scorso anno Associazione Italiana Odontoiatri aveva dedicato il suo IV Congresso a un processo al numero chiuso, e ad un test d’ingresso all’università inadatto a frenare l’avanzata della pletora. Al V Congresso Politico AIO a Roma il 21 novembre gli studenti di AISO guidati da Emilio Fiorentino offriranno altri dati importanti ricavati da un sondaggio annunciato già l’anno scorso, sullo stato dell’arte dei corsi di laurea odontoiatrici italiani. «L’anno scorso spiegavamo come migliaia di studenti italiani aggirino il numero chiuso iscrivendosi a facoltà e corsi odontoiatrici di atenei stranieri e poi magari rientrando in sordina nel corso di laurea italiano. Fummo profeti», dichiara il presidente AIO Pierluigi Delogu. «Oggi gli atenei stranieri sono addirittura sbarcati, come testimonia l’università rumena Dunarea de Jo che ad Enna propone un corso di Medicina e Farmacia (?) e uno di Discipline Infermieristiche; rettori siciliani e Ministero dell’Università si sono mossi per bloccarla, ma fermare certe iniziative è sempre meno facile e chi esce da un corso in “territorio romeno”, di fatto aggira il blocco all’ingresso istituito dall’Italia per evitare la crescita della pletora odontoiatrica. E come non tornare con la mente allo scandalo dell’Università Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, un’esperienza in cui un accordo con Tor Vergata per una buona opera solidaristica iniziale si è convertito in un furbo “escamotage” per un percorso di rientro in Italia per studenti italiani?
Delogu, che terrà la relazione congressuale introduttiva con il vicepresidente AIO Fausto Fiorile, cita altre anomalie, come il trentacinquesimo corso di laurea in Odontoiatria varato a Salerno, «in un contesto pletorico in cui non si sentiva il bisogno dell’ennesimo “esamificio”. AIO non distoglie la propria attenzione da questi fenomeni che nel contesto dei “terzi paganti” contribuiscono a rendere più realistici gli scenari di sviluppo della professione».
E’ stato un appuntamento di grande interesse sia scientifico che politico il Beirut International Dental Meeting svoltosi dal 8 al 10 ottobre. Oltre duemila partecipanti nei tre giorni di congresso, provenienti da tutta la regione araba.
In questa occasione si è svolto il raduno dei massimi rappresentanti della confederazione araba delle associazioni Odontoiatriche che in questo biennio vedevano la presidenza del Prof. Elie Maalouf, presidente dell’associazione dei dentisti libanesi.
Per AIO è stato invitato il Presidente Pierluigi Delogu che ha portato l’esperienza italiana e il contributo dell’associazione italiana odontoiatri nelle riunioni che si sono svolte durante l’evento, come: l’assemblea dei presidenti della confederazione araba con il presidente FDI neoeletto , Patrick Escot e la visita di tutte le delegazioni con il Presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri (che in questo momento è facente funzioni di Presidente della Repubblica).
Alle riunioni erano presenti i presidenti delle associazioni/sindacati dentali di:
Libano, Egitto, Oman, Yemen, Siria, Tunisia, Marocco, Sudan, Kuwait, Arabia Saudita. AIO era l’unica associazione Europea presente, a parte i rappresentanti FDI (Escot) e ERO (Ruska), a testimoniare il successo dei numerosi relatori Italiani protagonisti nel Programma del Congresso.
Delogu ha rilanciato l’idea, nata nel congresso internazionale di Chia, di una alleanza odontoiatrica delle associazioni del Mediterraneo e questa proposta è stata molto apprezzata ed entrerà nella fase operativa con l’aiuto del presidente egiziano, Shafik Elhakim e dello stesso Maalouf.
Un ottimo congresso, una grande ospitalità e un grande riverbero di idee nuove e positive.
Segreteria di Presidenza AIO
L’introduzione delle sanzioni contenute nel decreto 158/15 e uscite il 7 ottobre scorso http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/10/7/15G00169/sg per Associazione Italiana Odontoiatri rende utile il seguente addendum al documento politico già prodotto e inviato ai Ministeri di Salute ed Economia:
Le sanzioni per gli Odontoiatri che non si allacciano al sistema Tessera Sanitaria del Ministero dell’Economia e non spediscono le fatture in tempo reale arrivano come una pugnalata alle spalle per la Professione e sono da questa irricevibili, poiché non concertate e di entità spropositata, tale da mettere definitivamente a rischio un pilastro del sistema salute italiano quale l’Odontoiatria: tutto questo ai fini della pre-compilazione del modello 730 di alcuni lavoratori. Si scarica sui professionisti un lavoro che l’Amministrazione non vuole fare, che comporta aggravi di tempo e oneri economici non preventivati per molti professionisti che fatturano a mano o comunque non vogliono esporre i dati dei pazienti alle incognite delle autostrade telematiche, tutto nel bel mezzo di un periodo di crisi che ha allontanato molti cittadini dalle cure odontoiatriche. Osserviamo poi che per trattare i dati dei nostri pazienti avremmo bisogno di chiedere un consenso specifico oltre a quello di volta in volta domandato in merito alla volontà dell’utente di inserire questa o quella prestazione in fattura.
La Pubblica Amministrazione non può scaricare il suo lavoro così e punire dei lavoratori.
Associazione Italiana Odontoiatri dice no a uno sforzo impossibile per la categoria. No per come è stato prospettato, no alle minacce, e no senza contropartite. In merito a quest’ultimo aspetto avevamo chiesto il rilancio del settore, consapevoli che fin qui il Governo non ci ha aiutato dal 2012 ad oggi nelle nostre richieste e di fronte alla crisi noi poco abbiamo potuto fare per non perdere in molti, troppi casi il contatto con i pazienti e che ci si sarebbe potuti impegnare insieme. Abbiamo chiesto al Governo in cambio dell’onere spropositato almeno di rilanciare il settore e farsi carico della possibilità di riportare i pazienti dal dentista. Come? Sgravando al 100% le spese da loro sostenute in ambito Odontoiatrico, rendendole totalmente detraibili dall’aliquota Irpef. Pensavamo e pensiamo tuttora che questo sforzo si possa fare, e –unitamente a una dilazione e ripensamento dell’apparato sanzionatorio – possa sciogliere nodi importanti. Ribadiamo giusto in merito a questi punti la nostra disponibilità ad un incontro con i Ministeri dell’Economia e della Salute. Ma ove non ci ascolteranno, la risposta non potrà che essere obiezione di coscienza e difesa legale.
Mutua o servizio sanitario? Assicurazione o Fondo integrativo? Con tariffe disegnate da associazioni di pazienti o da odontoiatri? E’ il “Terzo pagante” il tema del V Congresso Politico AIO in programma il 21 novembre a Roma all’ex sede Enpam dalle 9 alle 13. Un appuntamento con ospiti prestigiosi, a partire dai vertici Enpam e dal numero uno della mutua odontoiatrica di Westfalia Ralf Wagner, che ci racconterà come funzionano le convenzioni con il Dentale in una “regione” di 25 milioni di abitanti. E poi c’è Casagit, la mutua dei giornalisti, tra le prime ad introdurre l’assistenza indiretta: il paziente paga il suo dentista e poi è rimborsato in parte della prestazione, anziché essere il dentista costretto a convenzionarsi alle tariffe volute dal Fondo integrativo. Infine c’è lo “sguardo” dalla parte del Servizio sanitario nazionale: saranno presenti infatti esponenti del Ministero della Salute e l’economista Guido Broich dell’Università di Ferrara, già direttore generale d’azienda sanitaria in Lombardia. Infine ci saranno le Regioni e i politici. Ma non sono finite qui le sorprese. A breve l’annuncio di una lettura magistrale “d’autore”, un’analisi impietosa della nostra sanità a cura di uno dei più acuti analisti di politica sanitaria. Questo ed altro è la mezza giornata di lavori congressuali che prelude a un probabile documento dell’Associazione in materia di Terzo pagante.AIO è da sempre perplessa sui convenzionamenti con Assicurazioni e Mutue terze. Ma adesso il tema va affrontato con orecchie, cervello, carta e penna; dopo i valori, l’etica, la sostenibilità arriva il momento del confronto.
Quale spazio per i convenzionamenti con terzi paganti nell’Italia della crisi? Associazione Italiana Odontoiatri ne parla al V Congresso politico. Dopo valori, etica, sostenibilità ed accessibilità della professione odontoiatrica, è di scena la valutabilità del servizio: non autoreferenziale, non vista dall’interno della Professione, bensì studiata dal lato di Servizio sanitario nazionale, mutue integrative, Fondi, assicurazioni private.
A Roma per il Congresso Politico in programma sabato 21 novembre abbiamo invitato anche Enpam, Casagit, le mutue dei Land tedeschi, economisti esperti di tenuta del Ssn. Vogliamo capire come valutano il costo di una prestazione odontoiatrica senza l’ausilio di un professionista né di tariffe minime fissate dalla Professione che come ricorderete dal 2007 non ci sono più. Sarà nostra cura aggiornarvi progressivamente sugli spunti di dibattito che renderanno – io credo – “infuocato” il clima del Congresso, non ultima la concomitante – in quei giorni – pronuncia del Consiglio di Stato sull’ammissibilità di vincoli alla pubblicità sanitaria e alle iniziative promozionali che fanno leva sui costi bassi o nulli di prestazioni invece spesso onerose. Intanto ricordo: appuntamento a Roma all’ex sede Enpam di Via Torino 38 con AIO ancora una volta nel vivo dei temi caldi della Professione.
Il Presidente
Pierluigi Delogu
E' iniziata la distribuzione del testo di Ergonomia & Comunicazione, denominato ECO-BOOK, edito da Carlo Guastamacchia. Queste le sue parole di presentazione per il promo sul sito AIO.
«Apprezzo molto la possibilità che mi viene offerta dall’AIO (cui sono iscritto da sempre) perché ritengo che il mio “verbo” possa essere utile per tutti i miei Consoci. Diffondere a tutti loro quanto penso sulla Comunicazione credo possa giovare enormemente a loro, ai loro team e, soprattutto, ai pazienti. Quindi grazie al Presidente, al Consiglio e all’AIO tutta !
Carlo Guastamacchia»
Il testo ha come scopo la descrizione dell’attività dell’odontoiatra e del suo team come pratica
professionale e non tratta argomenti riguardanti la ricerca, sia essa primaria che clinica, almeno intesa in senso tradizionale.
Verrà proposto in capitoli separati e fa parte di un’iniziativa con alcune particolarità originali.
Dalla premessa, l’ebook:
1. non ha editore “esterno”, perché self-published;
2. non è "cartaceo" ma solo per e-reader;
3. è gratuito: chiunque lo può richiedere e lo riceverà gratuitamente;
4. non porta né pubblicità né sponsor;
5. può essere diffuso autonomamente anche da ed a gruppi di persone facenti parte di qualsiasi data-base;
6. non ha egide associative;
7. non è un testo “chiuso”, dato che potrà essere periodicamente integrato ed aggiornato;
8. ha frequenti ripetizioni, dato che numerosi argomenti vengono trattati da punti di vista diversi, che esigono, a loro volta, differenti impostazioni di trattazione;
9. il tradizionale elenco di voci bibliografiche è molto limitato. Questo perché si è preferito dare talora un elenco di letture consigliate, oltre che citazioni di siti on line che permettano il costante arricchimento di nozioni continuamente in divenire. D’altra parte è ormai a tutti noto come si possano reperire facilmente datiapprofonditi semplicemente cercando su un motore di ricerca nomi o key-words di quanto si desidera approfondire;
10. non pretende alcun rispetto di copyright e di property right pur essendo, ovviamente, gradita la citazione dell’Autore e del titolo.
Potete scaricare qui il primo capitolo; i successivi potranno essere richiesti direttamente all'autore, alla email carloguastamacchia@tiscali.it
Denis Poletto*
Buon lavoro al consultore eletto Andrea Fattori (classe 1956), riconfermato per il Friuli Venezia Giulia nella Consulta Quota B per il prossimo quinquiennio. E onore al merito per essere riuscito a coagulare attorno a se un numero maggiore di voti dello scrivente che per la seconda volta ci ha provato , ma è risultato il primo degli ultimi. Un grazie a tutti coloro che si sono recati alle urne (alcuni per la prima volta nella loro carriera professionale) per mettere il mio nome e per il risultato di tutto rispetto: ogni voto ha un volto e una parola di incoraggiamento prima e di consolazione dopo. Dovevamo provarci perché potevamo riuscirci ! Ma i numeri vanno analizzati: in Friuli Venezia Giulia non siamo riusciti a entrare ma cosa più grave non abbiamo interessato a sufficienza la categoria su un momento tanto importante.
Da parte mia, c'era una voglia di portare un pensiero diverso, la voglia non tanto di amministrare, ma sorvegliare e proporre strade nuove in mondo che cambia, con una voce non da pensionato o da pensionante. I cambiamenti di questi cinque anni sono stati epocali. Si è passati da un sistema che calcolava la pensione su una base retributiva (calcolata su quanto prendevo) a contributivo (sulla base di quanto accumulato dal singolo) per la quota A e a ripartizione per la B, e per sostenere gli assegni in futuro è stata alzata la quantità di contribuzione ( il tetto di calcolo era fino ai 50.000 adesso sarà 100.000 al 19%) al punto che qualcuno potrebbe essere tentato di scivolare verso società di capitali con versamento verso l'Inps. Ciononostante nella nostra regione si è votato in 320 o poco più su più di 2000 aventi diritto.. Allora ricominciamo daccapo, spieghiamo cos'è l'Enpam. E' intanto un acronimo che rappresenta un patrimonio di 15 miliardi di euro.
Ente ma sarebbe meglio dire fondazione , senza fine di lucro e soggetta anche al controllo ministeriale, che svolge compiti di pubblico interesse , a differenza per esempio delle assicurazioni che seguono una logica di profitto, e che quindi operano non per far soldi ma per garantire gli investimenti e gli scopi (per quanto carozzone più affidabile per esempio di un fondo di investimento).
Nazionale , cioè le sue regole hanno caratteristica di uniformità e valgono per tutto lo stivale.
Previdenza , parola poetica e sognante che vorrebbe dire anche pensione ma visti i tempi sarebbe più utile chiamare provvidenza per coloro che la riescono a vedere , una certezza per quelli che la devono pagare e che difficilmente la vedranno perchè i giovani sono di meno e con meno capacità di reddito.
Assistenza , un salvagente che dovrebbe o potrebbe darti una mano se lungo il percorso ci sono degli incidenti , temporanei o permanenti ma che al momento appare farraginoso e di fatto totalmente inadeguato non aiutando ne con mezzi ne strumenti ma che potrebbe , nelle potenzialità darti una mano anche e specialemente per tutte le gabole e bisogni che si svolgono durante la professione , dal finanzamento di un periodo di studio , al facilitarti per ottenere strumenti per svolgere la professione, ma anche finanziare futuri contributori.
Medici, sia i medici chirurghi che medici odontoiatri , il che vuol dire che per accedere a questa fondazione , ai suoi oneri e onori bisogna appartenere a una categoria protetta , blindata e misurata nei numeri da fattori esterni e decisi di fatto dallo stato come il numero chiuso , che l'appartenenza a questi ambiti non è volontaristica ne volontaria (almeno in parte )
Stavolta con il nuovo regolamento licenziato dal vecchio consiglio di amministrazione e dai ministeri competenti le elezioni erano molto complesse, nel mio seggio c'erano 15 schede di colori differenti…. C'erano modifiche anche di sostanza, si votava il rinnovo delle commissioni dei consultori e dei membri dell'assemblea nazionale che in modo diverso nomineranno i membri del CdA assieme ai tre di nomina ministeriale (lavoro, sanità , tesoro) governeranno l'ente come un consiglio dei ministri mentre l'assemblea farà come da parlamento per rettificare e valutare le scelte anche se … quando il gruppo è troppo grosso diventa difficile fare veramente un controllo. I consultori però possono fare proposte e confrontarsi , con mille difficoltà e cavilli ma con pazienza possono… e allora finita la gara finito l'impegno? Ma anca no , dicono dalle mie parti. Ora più che mai è necessario l'impegno di tutti per porsi obiettivi al di la delle bandiere in questi tempi apparentemente bui , ma in trasformazione; il mondo non sta cambiando, è già cambiato e sta a noi modellarlo secondo i nostri progetti.
* Candidato Quota B per il Friuli Venezia Giulia
Dalla musica agli scenari è la Sardegna la protagonista del video che riassume la grande avventura del XVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri: l’evento di formazione più importante del 2015 in Italia, con 3600 presenze in tre giorni, mille partecipanti, figure di rilievo mondiale, 36 crediti Ecm erogati ed altri 20 crediti Ada Cerp per esercitare negli Stati Uniti, ospiti da 40 paesi del mondo.
Da una parte le presenze di Pascal Magne, Giovanni Zucchelli, Francesca Vailati, Renato Cocconi, Ignazio Loi, Claudia Caprioglio, Elisabetta Cotti, Gary Glassmann, Francesco Mangani, Nitzan Bichacho, Mariam Margvelashvili, Mario Lendini, Pio Bertani, Camillo D’Arcangelo, Gerhard Seeberger sono state il motivo trainante per molti “discenti” ,che hanno potuto apprendere aspetti pratici, scientifici, di ricerca e politici della professione. Dall’altra, l’Isola, con la sua posizione strategica, il suo clima, il suo mare, la vicinanza all’aeroporto di Cagliari e a Milano Expo 2015, ha fatto la sua parte come non mai.
Il video, che è sul sito www.aio.it ma è anche postato sulla pagina AIO di Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=HEO9DsLati0) e su Google+ oltre che il ricordo di una tre-giorni di alto profilo e paesaggi incantevoli, è un monito: la chiave del successo in un settore in crisi come l’odontoiatria è offrire, a prezzo di un lavoro organizzativo molto complesso e faticoso, un prodotto “generalista” con vari spunti d’interesse. E soprattutto qualità, nel rapporto con i relatori come nella logistica. Appuntamento ora al 2017 per il XVIII Congresso Nazionale e IX Congresso Internazionale AIO: un evento per il quale stiamo pensando ancor più in grande.
Dove non arriva la politica ci pensa la buona volontà. L’Associazione Arké con sede a Chiavari estende a livello nazionale il Progetto “UN DENTISTA PER AMICO" partito dalla Liguria nel 2000 per iniziativa di alcuni odontoiatri “pionieri”. E lo fa grazie ad un accordo con l’Associazione Italiana Odontoiatri, sindacato che in questi anni ha posto il problema della prevenzione gratuita delle patologie odontoiatriche sui figli di famiglie meno abbienti.
Oggi 700 dentisti liguri offrono cure dentistiche gratuite a bambini e ragazzi a disagio socioeconomico inseriti in strutture protette e famiglie fragili. Ciascun dentista prende in carico uno o più minori segnalati dagli assistenti sociali, finora su tutta la Liguria ne sono stati curati 4 mila un giro di prestazioni gratuite di circa 2,7 milioni di euro. Ma i bisogni non finiscono qui, e c’è bisogno di altri volontari. La richiesta di Arké ai “nuovi” associati in questa grande operazione di solidarietà è di curare un solo paziente alla volta, dandogli l’appuntamento con la cadenza che volete. “Per concretizzare: il tempo di un’otturazione una volta alla settimana? Una volta al mese?”
I soci AIO saranno contattati dai volontari di Arké, e riceveranno la documentazione riguardante l’iniziativa. Intanto, la portata dell’operazione è visibile sul sito www.associazionearke.it che include i riferimenti dei dentisti coinvolti. Per chi volesse devolvere intanto il 5 per mille ad Arké, sostenendo così una Onlus amica dei bambini (ma anche di settore odontoiatrico), ecco gli estremi dell’Associazione.
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Associazione Arké Via Martiri della Liberazione, 126/3 16043 CHIAVARI (GE) Tel: 0185 599487 Fax: 0185 376315 Cell: 347 9602102 E-Mail: info@associazionearke.it CF: 91038960109
Iscr. al Registro Regionale OdV, SS-GE-171-2007 n° 813 |
Nel celebrare il risultato ottenuto piazzando la sua lista odontoiatrica a capo delle istanze di tutta la libera professione, la segreteria del presidente Andi Gianfranco Prada non si è negata una "sparata" verso Associazione Italiana Odontoiatri rea di aver tentato un’"insensata alleanza con alcuni sindacati medici minori", senza riuscire a raccogliere le firme sufficienti per presentare la lista. Peccato che quella non sia la verità.
Premessa: solo ragioni di privacy ci impediscono di dimostrare con nomi e cognomi che la lista Professionisti Odontoiatri e Medici# giovani per il futuro# ENPAM presentata con Fisopa, Sigm e Suso aveva ben più delle firme richieste (oltre 500) ma il meccanismo con il quale è stata spedita – e con il quale vengono spediti i bilanci Enpam – non è stato giudicato regolare dall’Ufficio elettorale della Fondazione, presieduta da un past Presidente ANDI, alla carica di Vicepresidente vicario di ENPAM.
Andi lo sa ma inventa che siamo tre gatti, tanto le serve per attribuire le “poche firme” all’”insensatezza” della nostra alleanza e per inventarsi una sconfitta politica che non c'è stata.
La strada scelta dalla nostra Associazione – allearsi con medici giovani a rappresentare un’istanza professionale comune- è purtroppo sensata, oggettiva, concreta e guarda al futuro. Giovani medici e giovani dentisti contribuenti sono penalizzati da un meccanismo di calcolo nuovo e da retribuzioni che non cresceranno ai ritmi di una volta, né avranno il potere d’acquisto di padri e fratelli maggiori. Dunque i veri portatori di novità secondo AIO non sono gli Odontoiatri o i Medici, ma i Giovani Odontoiatri e Medici. In un contesto dove i laureati in Odontoiatria hanno superato i Medici-Dentisti le battaglie di campanile le lasciamo al sindacalismo; invece, quando si tratta del futuro personale di Professionisti, cerchiamo alleanze e una comune salvezza.
Ma che cosa spinge Prada e Andi a dare una valutazione del tutto erronea e disattenta di un avversario che nemmeno ha potuto confrontarsi con loro? AIO trova strano che al momento di dettare una dichiarazione programmatica non si abbia di meglio da fare che gettare discredito sulla controparte, cosa che noi non facciamo né faremmo a ruoli invertiti perché riteniamo che la nostra strada sia indovinata e non abbia bisogno di essere avvalorata da vacui confronti. Bisognerebbe piuttosto capire se in Andi siano convinti dei propri contenuti o piuttosto non temano – come i pessimi scrittori – la sindrome del foglio bianco, visto che devono riempire con AIO le righe dei loro comunicati.
AIO non teme nessuno ed è pronta al dialogo con tutti per costruire un futuro nuovo e di grandi traguardi per l’Odontoiatria come dimostrano il successo numerico e culturale del recente Congresso internazionale di Chia.
Tecniche e nuovi materiali per la rilevazione delle impronte in protesi fissa ed impiantare: è questo il titolo del corso di protesica “Hands-on di restaurativa clinica” che precede giovedì 11 giugno l’inaugurazione del 27° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, in programma a Chia Inviato da iPhone giugno prossimi. Il corso – che è una delle punte di diamante del Congresso, e tra l’altro uno degli eventi più “gettonati” – è tenuto da due astri nascenti dell’odontoiatria italiana: Enrico Manca, docente al master di implanto-protesi di II livello dell’Università di Pisa, e il ligure Giacomo Derchi, responsabile della Conservativa ed Endodonzia all’Istituto Stomatologico Toscano – Ospedale Unico Versilia; da notare che sia il dipartimento universitario sia l’Istituto versiliano sono guidati dal professor Ugo Covani. La preparazione delle impronte di precisione è la classica “skill” che si può apprendere nel fine settimana per riapplicarla il giorno dopo. «Il corso comprende una parte teorica e una pratica», spiega Derchi. «Nella parte teorica vengono trattate le preparazioni, la gestione dei tessuti e lo spiazzamento pre impronta. C’è poi un focus sui materiali: principali caratteristiche e comportamenti reologici applicati alla clinica impronte implantari. Si approfondiscono le tipologie di impronte (miste e di monconi naturali), la scelta del materiale da effettuare in base al caso clinico, la disponibilità di materiali da impronta innovativi. C’è poi la parte pratica nella quale il discente prenderà confidenza con diverse viscosità, realizzando delle impronte su modelli appositamente preparati. Il corsista verra’ guidato step by step nell’utilizzo di nuovi materiali e nuovi sistemi di erogazione».
Ricordiamo che il 27° congresso dell’Associazione Italiana Odontoiatri coincide con l’8° Congresso Internazionale del Sindacato, e ha due momenti clou in plenaria da ricordare: uno di attualità professionale – la cerimonia di inaugurazione al pomeriggio dell’11 giugno – e l’altro di attualità scientifica che si identifica con il Simposio internazionale di venerdì 12 giugno pomeriggio. L’accuratezza con la quale è stata progettata la parte informatica consente di accreditarsi senza passare dal desk se si fotografa con il cellulare il QR code nella pagina delle iscrizioni al sito http://congress2015.aio.it e di sapere quando inizia il corso successivo che si è eventualmente prenotato. L’ottimizzazione dei tempi consente di inanellare fino a 36 crediti di educazione continua e fino a 20 credits ADA CERP dell’American Dental Association per la cui erogazione AIO è accreditata. Tutto questo a costi contenuti e a mezz’ora dall’aeroporto di Cagliari Elmas, due ore da Milano Expo e dal cuore dell’Europa, in una location di rara bellezza. Ma i posti rimasti stanno diminuendo giorno per giorno, ci sono prenotazioni da tutto il mondo e in particolare dalla Russia, dal Medio Oriente, da tutta Europa. Quindi chi volesse iscriversi ormai deve affrettarsi.
«Odontoiatra e medico per legge pari sono in fatto di medicina estetica: sono gli unici professionisti sanitari parimenti abilitati a praticare atti medici come diagnosi, terapia, riabilitazione. Il parere del Consiglio superiore di sanità rischia di porre dubbi rispetto a una legge che invece è molto chiara». Fausto Fiorile vicepresidente di Associazione Italiana Odontoiatri ribadisce la posizione del sindacato dei dentisti all’indomani della firma del Documento congiunto siglato a Villafranca con altre dieci associazioni, tra cui Poiesis, che raggruppa professionisti impegnati a promuovere la cultura della medicina estetica in odontoiatria
Fiorile che ha partecipato alla Consensus Conference del 17 aprile scorso ricorda che non ci possono essere vincoli o limitazioni circa metodiche terapeutiche e/o medicamenti utilizzati dagli Odontoiatri nel campo della medicina estetica; l’unico vincolo per l’Odontoiatra è rappresentato dal dover praticare “l’arte medica" nel proprio ambito di competenza. «Nella legge 409 che ha istituito la professione di Odontoiatria, si parla esplicitamente di diagnosi e terapia non solo dei denti e della bocca, ma anche delle mascelle e dei relativi tessuti. In sintesi le aree del viso, ben individuate dalla 409/85, sono un settore di pertinenza dell'Odontoiatra dal punto di vista patologico, funzionale ed estetico.
«La nota ministeriale del 17 settembre 2014 supportata dal parere del Consiglio superiore di sanità, è appunto semplicemente un parere che non ha valenza normativa; anzi, così come strutturato il documento rischia semplicemente di creare confusione e disorientamento tra i tantissimi professionisti che si trovano quotidianamente impegnati nelle attività cliniche per rispondere ai bisogni di salute dei propri pazienti che sono anche e soprattuto riferiti all’estetica del viso. Nell’ambito della medicina estetica, disciplina per molti aspetti ancora da esplorare, l’Odontoiatra ha tutte le carte in regola per operare con professionalità e competenze al pari di un laureato in Medicina. D’altro canto, il Dentista esercita la medicina estetica tutti i giorni nella propria quotidiana attività. Con una protesi totale ben costruita ad esempio, si può dare un supporto al labbro superiore anche di 1 cm (nota bene!) con un effetto estetico più efficace di altri aiuti d’incremento volumetrico dei tessuti. In ortognatodonzia poi si lavora sulla posizione di mascella, mandibola e denti con effetti sull’aspetto estetico del paziente estremamente importanti»
Il vicepresidente AIO si sofferma infine sulle aspettative dei pazienti odontoiatrici: «Al congresso AIO di Chia la giornata del 12 giugno sarà dedicata, in Ortodonzia e nell’ambito del simposio AIO-SIDO, al fatto che il dentista è il “medico del sorriso”, e cioè del volto, perché di fatto promuove trattamenti con finalità estetiche in tutti i pazienti, e per di più sviluppa nel suo percorso professionale competenze per valorizzare funzionalità e bellezza tenendo conto delle differenze fisiche, antropometriche e culturali che caratterizzano le varie popolazioni e culture».
Microeventi formativi in tutta Italia per promuovere l’uso della diga, il miglior metodo per isolare il campo operatorio: questo il significato del “progetto Diga”, al quale anche Associazione Italiana Odontoiatri AIO partecipa. Il progetto d’aggiornamento si rivolge agli Odontoiatri che non hanno ancora compreso fino in fondo i vantaggi dell’utilizzo della diga di gomma. Le Raccomandazioni cliniche in Odontoiatria pubblicate dal Ministero della Salute l’anno scorso consigliano in conservativa ed endodonzia «un corretto isolamento del campo operatorio»; tutte le procedure di trattamento endodontico andrebbero «effettuate con tecniche asettiche e con adeguato isolamento del campo operatorio, al fine di prevenire la contaminazione salivare e batterica dell’elemento dentario in trattamento». Eppure questo strumento è poco usato dagli Odontoiatri.
In Italia, assunto come parametro il consumo effettivo di fogli di diga, il dato disarmante parla di uno scarso 5%! Eppure in letteratura non sono descritti svantaggi derivanti da una corretta applicazione della diga, che invece può essere sconsigliabile solo in determinati casi di malattie ostruttive o infezioni acute delle vie respiratorie, epilessia e handicap motori di tipo spastico. Oltre ai vantaggi tradizionali, che prevedono di ridurre i tempi operativi, lavorare con rischio ridotto di contaminazione microbica e evitare al paziente l’ingestione di materiali e liquidi, la diga può rivelarsi un perfetto strumento di marketing: elevare la qualità della prestazione professionale, di fatto, può consentire un’efficace difesa da crisi economica e concorrenza dei centri low cost.
Spiega Augusto Malentacca animatore del progetto e past president del Comitato Italiano di Coordinamento delle società Odontostomatologiche CIC: «Spesso i colleghi portano la perdita di tempo come motivazione per la scelta di non utilizzare la diga di gomma. In realtà, è vero il contrario: i tempi di applicazione della diga per isolare un solo dente in Endodonzia (Ingle, Messing e Stock, Castellucci) variano dai 20 ai 60 secondi per i casi complessi; quelli relativi all’isolamento di più denti in Conservativa (Toffenetti, Messing e Stock) sono di circa 60 secondi. Questi secondi permettono di risparmiare minuti non dovendo conversare col paziente, farlo sciacquare o sostituire i rulli di cotone. Un paziente ben motivato dal professionista comprende senza problemi i vantaggi e apprezza di non sentire la bocca invasa da mani, strumenti e liquidi. In realtà ciò che fa perdere più tempo riguardo alla diga è il tempo necessario a convincere il dentista ad usarla!»
Ecco perché, sottolinea Giulio Del Mastro, past president AIO, alcune società aderenti al CIC, come Accademia Italiana di Conservativa AIC, Società Italiana di Endodonzia SIE, Accademia Italiana di Endodonzia AIE, AIO e ANDI, sono a disposizione per illustrare, nell’ambito di un format unico in Europa, i vantaggi del dispositivo, incontrando localmente colleghi e spiegando aspetti medico legali, statistiche sull’utilizzo e una parte operativa sul posizionamento della diga, oltre a mettere a disposizione i propri soci attivi che, a titolo gratuito, presenteranno l’iniziativa.
Oltre a curare la realizzazione di eventi ad hoc le associazioni di categoria inseriranno la presentazione del Progetto Diga in manifestazioni già pianificate del proprio programma culturale e ne provvederanno alla promozione sui propri media.
Le immagini sono tratte dal format "Progetto Diga" a cura di Filippo Cardinali
Lo scorso sabato 18 Aprile, si è svolto presso l'Università La Sapienza di Roma, il primo di due incontri fortemente voluti da Aio, con il supporto sponsorizzativo della OralB, tenuto dal prof Fabio Tosolin ed avente per argomento: "Il Contributo della Prevenzione alla fidelizzazione del paziente”.
Il prof Tosolin ha chiarito con perizia esemplare ed in modo inequivocabile lo straordinario valore della prevenzione e non solo nell'aspetto principale, noto a tutti noi. Sappiamo infatti che per le contingenze socio economiche che viviamo, è la prevenzione stessa, e cioè il mezzo di intercettazione delle patologia nella sua forma più embrionale, che la rende oggi una delle azioni cardine dell'attività sanitaria in generale, e di quella odontoiatrica in particolare.
Quello che il prof Tosolin è riuscito a illustrare in modo magistrale però, è anche il valore che essa assume allorchè all'interno dello studio dentistico, l'attività del personale odontoiatrico, riesce ad influenzare il comportamento del paziente affinchè egli prenda coscienza del valore che essa ha e, in forma collaterale, di come essa stessa diventi lo strumento protagonista nella fidelizzazione del paziente. Inoltre, in ultima analisi, l'igiene orale, vista come mezzo di prevenzione, diviene quindi anche uno degli strumenti fondamentali di marketing dello studio odontoiatrico, laddove ricordiamo che esso è il modo attraverso cui l'odontoiatra svolgendo la sua professione risponde alle esigenze del paziente.
Un incontro dunque davvero illuminante che verrà replicato nella sede Trieste il prossimo Settembre, e di cui Aio è organizzatore e sostenitore, dato che rappresenta proprio una sintesi importante di alcuni fra i valori che sostengono la mission della nostra Associazione.
E' doveroso quindi un sentito ringraziamento alla competenza del prof Fabio Tosolin e al supporto della Oral B che ne hanno reso possibile la realizzazione."Eleonora Cardamone
responsabile comunicazione aioroma
Il Ministro Beatrice Lorenzin ha firmato il Decreto di nomina del rinnovato Gruppo tecnico per l'Odontoiatria del Ministero della Salute, che avrà durata triennale e sarà coordinato dal dott. Giovanni Nicoletti, direttore Ufficio III ex DCOM del ministero.
Per AIO è stato riconfermato il presidente Pierluigi Delogu che ha commentato:" Si tratta del giusto riconoscimento del lavoro fin qui svolto dal Gruppo tecnico che ha prodotto importanti documenti di indirizzo per la professione e i cittadini. Ora che la durata dell'incarico è stata estesa a tre anni, potranno essere affrontati temi anche più ambiziosi che mettano al centro il paziente con dei piani di prevenzione su scala nazionale. Inoltre potremo portare l'esperienza della "professione sul campo" per analizzare distorsioni del sistema come la pericolosa commercializzazione della offerta sanitaria che può arrecare seri danni alla salute dei cittadini e minare la sicurezza delle cure. Ringrazio a nome dell'Associazione Italiana Odontoiatri il Ministro Lorenzin che con questo atto dimostra l'attenzione che viene riposta al settore e l'importanza che questo riveste nell'interesse della salute generale dell'individuo".
In allegato il decreto Ministeriale di nomina
La deputata M5S Giulia Di Vita scrive all’Associazione Italiana Odontoiatri dopo che AIO ha criticato alcuni contenuti della sua interrogazione parlamentare sul bite, non senza rimarcare la propria disponibilità a un dialogo costruttivo su come offrire questa possibilità di cura ai pazienti, sui protocolli di qualità da utilizzare e sui percorsi da adottare.
Nella lettera, Di Vita riconosce l’odontoiatra come professionista di riferimento per gli ATM disorders; un punto di partenza importante nel quale a sua volta AIO si riconosce, e non mancherà di tenere informata l’onorevole Di Vita di tutte le iniziative in proposito.
di seguito la lettera dell'On Di Vita
Gentile Presidente Migliano,
Gazebo nelle piazze in collaborazione con la Croce Rossa Italiana ad Agrigento e Bari dove si è celebrata la giornata mondiale della salute orale da parte dei soci AIO. Grande partecipazione di pubblico e di attenzione alle istruzioni di igiene orale. Numerose le richieste di consigli e chiarimenti sulle più corrette abitudini di vita per mantenere la salute.
Stesso successo a Catanzaro dove i soci AIO con gli studenti dell'AISO in collaborazione con l'Università di "Tor Vergata" hanno allestito uno stand presso il centro commerciale cittadino "Due mari" e hanno registrato migliaia di visitiatori.
Pubblicato il 29 Marzo 2026 in: AIO comunica
RENTRI, il 30 marzo data ultima per cancellarsi dal portale e dall’obbligo di tenere il registro
Importante novità ai sensi della legge 199 del 30 dicembre 2025 che obbliga alcune categorie di produttori di rifiuti pericolosi...
Pubblicato il 27 Marzo 2026 in: AIO comunica
Il tema del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) in relazione agli odontoiatri è stato recentemente oggetto di attenzione. Associazione Italiana Odontoiatri...

Lo scorso sabato 18 Aprile, si è svolto presso l'Università La Sapienza di Roma, il primo di due incontri fortemente voluti da Aio, con il supporto sponsorizzativo della OralB, tenuto dal prof Fabio Tosolin ed avente per argomento: "Il Contributo della Prevenzione alla fidelizzazione del paziente”.