STOP ALL’UTILIZZO DELL’AMALGAMA DENTALE. OBBLIGO DEI SEPARATORI DI AMALGAMA NEGLI STUDI
Carissimi colleghi,
dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore il Regolamento europeo sul mercurio (2017/852) che all’articolo 10 prevede anche la parte relativa alla gestione dell’amalgama dentale. Come ci ricorda l’informativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (link con pdf), dal 1° gennaio tutti gli studi che utilizzano l’amalgama dentale nell’attività clinica o rimuovono detto materiale dai denti dei propri pazienti, devono dotarsi di separatori di amalgama con caratteristiche tecniche che prevedano un livello di filtrazione pari ad almeno il 95% delle particelle.
Ricordiamo, inoltre, che dal 1° luglio 2018, l’amalgama dentale non può essere più utilizzata per le cure dei denti decidui, per le cure nei pazienti di età inferiore ai 15 anni e nelle donne in stato di gravidanza o allattamento, salvo nei casi in cui il dentista lo ritenga strettamente necessario per esigenze mediche specifiche.
Il Segretario Sindacale AIO
Memeo Gaetano
La Commissione Albo Odontoiatri con i sindacati AIO e ANDI istituisce una cabina di regia, un pool preposto a prendere in mano le principali problematiche della professione e a far parlare quest’ultima con voce univoca. Di seguito il comunicato congiunto.
Odontoiatria, arriva cabina di regia. Composta dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale, insieme ai quattro coordinatori delle Aree tematiche, da Enpam e dai Consigli direttivi di Andi e Aio, si è insediata ieri pomeriggio presso la Fnomceo
Sinergia, concordia, condivisione: queste le parole d’ordine dell’incontro di ieri che, a Roma presso la sede della Fnomceo, ha visto l’insediamento della Cabina di Regia dell’Odontoiatria.
Per la priva volta nella storia si sono infatti riuniti la Commissione Albo Odontoiatri nazionale al gran completo, i coordinatori delle quattro Aree Tematiche dell’Odontoiatria (‘Cultura’, ‘Politica’, ‘Relazioni esterne’ e ‘Deontologia, Comunicazione, organizzazione’), e gli interi Consigli direttivi di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) ed Aio (Associazione italiana odontoiatri), le due principali sigle sindacali della professione. In rappresentanza dell’Enpam, la cassa di previdenza, era presente il vicepresidente vicario Giampiero Malagnino.
“L’incontro si è svolto in clima di cordialità e di fattiva collaborazione– afferma Raffaele Iandolo, presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale – e ha delineato le linee programmatiche della Professione per i prossimi anni, ciascuno nell’ambito del proprio ruolo e delle proprie prerogative”.
Molti e importanti, infatti, i punti all’Ordine del giorno: dalla politica estera alla pubblicità sanitaria, dall’elaborazione di progetti di legge alla direzione sanitaria degli ambulatori, dall’esercizio in forma societaria alle problematiche fiscali, sino ad arrivare al profilo e formazione della nuova figura dell’Aso, l’assistente alla poltrona odontoiatrica.
Fausto Fiorilepresidente Associazione Italiana Odontoiatri plaude all’iniziativa: “Siamo molto soddisfatti che i temi sui quali AIO ritiene da tempo che tutta la professione debba lavorare insieme, siano stati affrontati in questo primo incontro organizzato in Federazione tra Cao, Aio, Andi e Enpam attraverso loro delegazioni. Pubblicità, direzione sanitaria, società di capitali, detraibilità fiscale sono solo alcuni dei temi sui quali Aio si è dichiarata pronta a dare il proprio contributo!”.
“Un incontro utile ad aprire il confronto sui punti di vista di ognuno dei partecipanti rispetto alle questioni all’Ordine del giorno– ribadisce Carlo GhirlandaPresidente ANDI – sulle quali abbiamo espresso ognuno le rispettive posizioni: oggi diciamo che tutti possiamo e vogliamo lavorare insieme, senza protagonismi e con leale senso di collaborazione. Siamo certi che i primi risultati di questa nuova fase per la odontoiatria italiana saranno presto evidenti. ANDI farà la sua parte, nella convinzione che tutta la professione parteciperà e sosterrà l’accordo siglato con questo incontro. “
“L’Assemblea ha approvato all’unanimità la partecipazione di una delegazione della Commissione Albo Odontoiatri nazionale agli incontri del Ced, il Council of European Dentists di Bruxelles, organismo che rappresenta oltre 340mila odontoiatri dell’Unione Europea ed è interlocutore privilegiato della Commissione europea per l’Odontoiatria”.
Tantissime iniziative in campo nelle prossime settimane in tutta Italia per la Sesta edizione della Giornata Mondiale per la promozione della Salute Orale (World Oral Health Day) che si celebra in tutto il mondo – 150 paesi – martedì 20 marzo. Da Pordenone a Palermo, nelle piazze e nei centri commerciali delle principali città italiane, ma anche nelle università’, nelle scuole e nelle ASL , i dentisti dell’Associazione – sindacato nazionale con 8 mila iscritti – incontreranno i cittadini per sensibilizzarli sulla prevenzione e sulle tecniche di igiene orale. A Roma gli odontoiatri si recheranno nelle scuole e nei giorni successivi offriranno visite gratuite in studio. In varie città della Sicilia e della Sardegna – Palermo, Messina, Catania e Sassari – le sedi AIO saranno in piazza in collaborazione con Associazione Italiana Studenti di Odontoiatria, mentre in Puglia in collaborazione con le Università le sedi faranno attività nelle Asl analogamente a quanto avverrà a Napoli.
Medicina del Sonno – Vista la vicinanza temporale con la Giornata Mondiale del Sonno di ieri 16 marzo, le manifestazioni del “World Ora Health Day” saranno anche occasione per parlare di ricerca e di patologie OSAS. «Una corretta prevenzione orale aiuta a tenere la patente di guida», ricorda Marzia Segù presidente della Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica SIMSO. «Da tempo infatti il documento viene sospeso a chi soffre di apnee notturne. L’odontoiatria è in grado di riconoscere le forme anatomiche del cavo orale e le mal occlusioni dei denti che possono indurre più facilmente al russamento, e le individua potenzialmente prima che il paziente esprima la patologia. Quindi può indirizzare in tempo utile verso stili di vita corretti, una prevenzione, forme di cura. .
Prevenzione – «Anche quest’anno sotto i gazebo sarà possibile ricevere consigli sul corretto spazzolamento e su come tenere il piu a lungo sana la bocca, e tra le strade indicate c’è quella di non perdere mai contatto dal dentista», dice Fausto Fiorile Presidente AIO. Una corretta prevenzione, un accesso annuale per la pulizia dei denti, visite ravvicinate (il giusto), interventi tempestivi sulla carie e una dieta giusta allontanano nel tempo o addirittura evitano, un domani, la necessità della dentiera o dell’impianto».Bilanci precedenti – L'anno scorso il World Oral Health Day italiano è stato un successo riconosciuto da FDI, la Federazione Internazionale del Dentale che ha istituito la giornata – un milione di dentisti affiliati – con manifestazioni contemporanee in 40 piazze. E Associazione Italiana Odontoiatri ha chiesto al Ministero della Salute il patrocinio della Giornata. «Si è certi di ripetere i numeri ottenuti che hanno portato a contattare oltre 10 mila cittadini “in campo aperto” e a visitarne o istruirne nelle scuole altrettanti, nell’arco di una settimana», dice Enrico Lai responsabile della Giornata per AIO. «E questo è un nostro orgoglio, essendo l’associazione che vanta tra le sue fila il Presidente Eletto FDI Dr. Gerhard K. Seeberger, il quale, negli anni scorsi si è speso personalmente per la riuscita di questo evento».
C’è un solo contratto per i dipendenti di studio odontoiatrico e lo ha firmato Associazione italiana Odontoiatri. Si tratta dell’unico contratto specifico di settore, registrato al Cnel e sottoscritto il 31 marzo 2017. Una riprova? Il decreto sul profilo degli Assistenti di Studio Odontoiatrico approvato in Conferenza Stato-Regioni cita quale fonte di riferimento il contratto per i Dipendenti firmato da AIO lo scorso anno con CIFA, insieme a FIALS-CONFSAL. Il nuovo CCNL non riguarda i soli assistenti di studio ma potenzialmente tutti i componenti del team odontoiatrico, è l’unico dedicato all’odontoiatria, contempla i più moderni istituti contrattuali che l’attuale legislazione mette a disposizione, lascia ampi spazi alla formazione e prevede misure di welfare integrativo. A quasi un anno dalla sua approvazione, alla Giornata di Formazione AIO di Riva del Garda Salvatore Vigorini (CIFA) e Paolo Barbaglia consulente del lavoro hanno ribadito come il contratto AIO sia il solo esistente nello specifico settore degli studi odontoiatrici e dei medici dentisti. «Essendo l’unico contratto di settore, i consulenti di studio che in qualche caso non lo conoscono, devono sapere che questo contratto può essere applicato subito senza aspettare la scadenza naturale del contratto precedente di tipo diverso», ha spiegato Vigorini.
L’accordo AIO-CIFA-Confsal FIALS sottende una serie di possibilità contrattuali uniche, come il primo ingresso e il reimpiego. «Il 38% delle domande di lavoro delle imprese italiane resta inevaso per carenza di profili idonei», ricorda Vigorini. «Molti lavoratori vanno formati partendo da zero, con investimenti che scoraggiano i datori. L’istituto del primo ingresso senza limiti di età previsto dal nostro contratto consente di assumere il lavoratore privo di esperienza professionale pregressa con una retribuzione ridotta per i primi due anni; il “gap” retributivo trova compensazione nell’obbligo di fornire al lavoratore una formazione specifica di 80 ore nel biennio, formazione che può essere finanziariamente sostenuta anche attraverso l’ausilio del fondo interprofessionale FonARcom. Il regime del reimpiego, sempre nel contratto AIO-CIFA, opera secondo meccanismi analoghi ma vede quali beneficiari soggetti con più di 50 anni, disoccupati di lunga durata, donne prive di impiego da almeno sei mesi. Da segnalare, infine, la possibilità di attivare contratti di apprendistato fino a 29 anni con progressione salariale commisurata alla crescita della capacità lavorativa dell’apprendista».
«Il CCNL – aggiunge Barbaglia – delega molte materie alla contrattazione di secondo livello, affinché possano essere concluse con contrattazioni aziendali o territoriali specifiche intese finalizzate a modificare in tutto od in parte singoli istituti economici e normativi del CCNL di categoria in un’ottica di superamento di situazioni di crisi o per favorire lo sviluppo economico ed occupazionale di determinate aree produttive». Queste ed altre le opportunità, su un contratto che presto potrebbe avere adesioni anche in sindacati diversi da AIO.
In campagna elettorale, si sa, tutto è permesso, o quasi tutto. Non è permesso per esempio calpestare la dignità dei professionisti. Fa specie che questa volta a cascarci sia la Ministra Lorenzin che in questi anni si è sempre dimostrata aperta e sensibile ai temi odontoiatrici.
Nella presentazione del libro tenutasi a Roma, la Ministra, ripercorrendo quanto fatto dal suo dicastero, si sofferma molto sul tema “odontoiatria” e lancia una proposta per aumentare l’accessibilità alle cure odontoiatriche da parte dei cittadini più deboli. La sensibilità nei confronti del tema non può che rallegrare, la proposta lascia molto perplessi: proporre agli studi odontoiatrici privati di effettuare delle cure a prezzi ribassati del 50% sicuri che in molti accetteranno a causa della sindrome della poltrona vuota. Le cure verranno vagliate prima dalla struttura pubblica che indicherà al privato quali cure effettuare.
Riteniamo la proposta inaccettabile per almeno due ragioni: innanzitutto la Ministra Lorenzin è consapevole che l’odontoiatria di qualità ha dei costi elevati ( se così non fosse il SSN avrebbe le possibilità per coprirne le spese) e che quindi riducendo i costi, inevitabilmente bisogna ridurre la qualità delle prestazioni; in secondo luogo, la professione odontoiatrica è una professione medica ed una professione intellettuale ed è impensabile che un soggetto terzo possa indicare ad un professionista quali prestazioni eseguire e in che modo eseguirle: sarebbe la morte della libera professione!
Associazione Italiana Odontoiatri da sempre è impegnata sul fronte dell’accessibilità alla cure odontoiatriche da parte delle fasce più deboli: da anni abbiamo proposto la totale deducibilità delle spese odontoiatriche, concetto ribadito anche in audizione al Senato. Riteniamo positivo che nel dibattito della campagna elettorale venga affrontato un tema a noi molto caro, sperando che non si esaurisca il 4 marzo, ma chiediamo che il prossimo governo ci coinvolga nel cercare il miglior modo per il raggiungimento di quello che è un obiettivo comune.
Il mondo odontoiatrico si conferma unanime nell’affermare che tutto quanto attiene alle terapie aventi finalità estetiche dei tessuti duri e molli dei mascellari è parte integrante della Medicina Odontoiatrica. Dello stesso avviso l’AIFA che nel 2017, dopo specifica richiesta di Simeo, Poiesis, Andi e Aio, ha autorizzato l’Odontoiatra, anche nel suo studio privato, all’impiego della Tossina Botulinica per il trattamento degli spasmi emi-facciali e delle distonie facciali associate. La posizione è stata ribadita a fine gennaio a Roma da una significativa rappresentanza di associazioni e sindacati del mondo odontoiatrico a una tavola rotonda al congresso SIMEO “Viso e Sorriso, sinergie professionali” (26-28/1) e moderata dal Presidente Simeo professor Antonio Guida, presenti prof. Marco Scarpelli (odontologo forense in rappresentanza di ANDI), dott. Ezio Costa (past president POIESIS), dott. Pietro di Michele (presidente SUSO e past president SIOF), avv. Laila Perciballi (Movimento Consumatori Roma Capitale), prof Antonio Scarano (Universitá di Chieti), dott.ssa Milvia Di Gioia (presidente di POIESIS), dott. Giovanni Migliano (presidente AIO prov. Roma, in rappresentanza di AIO nazionale), dott.ssa Paola Manelli (presidente CAMIG). Ma adesso rispetto a quella posizione arriva un’importante conferma dalla stessa AIFA. Nei mesi scorsi le società scientifiche SIMEO e POIESIS, assieme alle associazioni ANDI, AIO, ADI, hanno chiesto all’Agenzia del Farmaco, previa presentazione di corposa documentazione scientifica, di autorizzare l’utilizzo della tossina botulinica negli studi odontoiatrici per il trattamento di bruxismo e “gummy-smile”. La risposta datata 7 febbraio e qui allegata è esauriente e, secondo le associazioni richiedenti, chiarificatrice, per certi versi “definitiva”. Ne riportiamo alcuni passaggi. Con la determina AIFA 241/2017 "il medico specialista in Odontoiatria e l’Odontoiatra sono stati inseriti fra gli specialisti autorizzati alla prescrizione e alla somministrazione dei medicinali Botox e Dysport…Non si ravvedono pertanto limitazioni all’utilizzo…" "Relativamente all’uso “estetico” della tossina botulinica, il regime di fornitura attualmente autorizzato per i medicinali Azzalure, Bocouture e Vistabex non pregiudica l’utilizzo da parte di medici e odontoiatri…in accordo alle indicazioni terapeutiche autorizzate…”“Si ribadisce che l’utilizzo di medicinali a base di tossina botulinica per indicazioni terapeutiche diverse sta quelle autorizzate e riportate nel RCP dei singoli medicinali, costituisce un utilizzo off-label". Sono affermazioni chiare e incontrovertibili.
Secondo la legge 409/85, l’odontoiatra è il medico deputato alla diagnosi ed alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, e la natura medica della sua attività diagnostico-terapeutica è stata confermata, ancora nel 2014, in una nota della Commissione Albo Odontoiatri della Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri secondo cui il laureato in odontoiatria può senz’altro definirsi Medico Odontoiatra. Tale posizione è stata recepita anche dalle compagnie di assicurazione, con le convenzioni che le associazioni riservano ai propri associati, che già prevedono la copertura per l’effettuazione di terapie estetiche non chirurgiche sui tessuti molli del terzo medio e inferiore del viso.
Su richiesta dei partecipanti alla tavola rotonda, il professor Antonio Scarano, si farà promotore presso le Università di chiedere l’introduzione dell’insegnamento dell’Estetica dei Tessuti molli periorali nel programma di studi del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Una simile richiesta era già stata consegnata al Ministro dell’Istruzione, in precedenza, da parte delle associazioni SIMEO, POIESIS, ANDI, AIO, ADI e dal Movimento Consumatori. Il professor Marco Scarpelli sottolinea il basso profilo di rischio, dal punto di vista medico legale, dei trattamenti dei tessuti molli facciali e invita il gruppo a produrre linee guida inerenti alla gestione delle eventuali complicanze. Affinché il medico odontoiatra, che voglia introdurre nella propria attività clinica terapie con finalità prettamente estetiche, possa approcciarsi serenamente a questo nuovo ambito, è opportuno un percorso formativo adeguato all’interno dei programmi di formazione continua ECM o meglio ancora all’interno di Master Universitari attualmente in essere in diverse università italiane, lo ribadisce tra gli altri il Presidente AIO dottor Fausto Fiorile. Per SIMEO, il professor Antonio Guida, di concerto con tutte le rappresentanze sindacali della professione, sottolinea la necessità di procedere speditamente sul percorso tracciato.
Un’esperienza di alcuni anni nel fare da ponte tra le esigenze dell’Odontoiatria nei paesi Mediterranei e gli standard adottati nel contesto della comunità Europea, e da quest’anno un presidente eletto alla Federazione Dentale Internazionale, Gerhard Seeberger, attento a una visione profonda dell’Odontoiatria e della prevenzione delle malattie croniche correlate alle patologie dentarie. Questo il contributo, sempre più “di peso”, che Associazione Italiana Odontoiatri offre nel contesto della Global Scientific Dental Alliance ( GSDA), insieme alla promozione della fiera AEEDC attraverso i suoi canali.
Guidata da Abdul Salam al Madani, di Dubai, GSDA è un’organizzazione apolitica e no profit per lo scambio di idee e programmi di formazione continua a livello internazionale, nata per favorire la circolazione di cultura e formazione internazionale e sostenere programmi di cooperazione nei continenti. A Dubai, al XV Meeting della AIO era presente con Enrico Lai che ha portato i saluti del Presidente AIO Fausto Fiorile e di Gerhard Seeberger.
«Il tema chiave del meeting – spiega Enrico Lai – è l’impressionante crescita della fiera AEEDC nel mondo del dentale cui è stata dedicata ampia discussione. In particolare ha tenuto banco l’ appuntamento chiave di AEEDC 2020, la fiera internazionale del dentale del Medio Oriente che per la sua concomitanza con l’Expo a Dubai vuole diventare il primo appuntamento fieristico al mondo. La settimana prima si è riunito a Francoforte il working group “Dental Team” dell’ERO/FDI (di cui il Lai è membro attivo) con orizzonte di qui al 2030, inclusivo di temi quali: cambiamenti curriculari nel team, competenze per utilizzare le nuove tecnologie e i mezzi digitali, armonizzazione tra i profili professionali in Europa, qualità delle procedure e modelli di cooperazione con gli altri working group presenti nell’ERO».
Umberto Terzuolo consulente fiscale dello studio Terzuolo Brunero e Associati di Torino fa un punto sulla fattura elettronica, che dovrebbe diventare obbligatoria anche per tutti i privati nel 2019 (dal 2014 è un obbligo relativo ai rapporti tra professionisti e pubbliche amministrazioni). Su Odontoiatria 33, l'esperto commercialista dello studio che segue Associazione Italiana Odontoiatri spiega problemi tecnici e burocratici dell'operazione, che si presenta ricca di incognite.
Sorpresa al rinnovo dei vertici della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, alle urne i presidenti CAO provinciali hanno scelto il programma della lista guidata dal Raffaele Iandolo. Irpino, 59 anni, Iandolo si impone sulla lista guidata dal Presidente della CAO nazionale uscente Giuseppe Renzo che per oltre 25 anni ha guidato il massimo organismo deontologico italiano. Della lista di Iandolo "Unità e collegialità" fa parte innanzi tutto un uomo AIO, Alessandro Nisio, 57 anni appena compiuti, presidente CAO Bari e figlio di Vittorio, esponente della scuola odontoiatrica pugliese scomparso nel 1995 al quale è stato dedicato l'omonimo memorial di formazione. Della stessa équipe oltre a Iandolo che ha ottenuto 221 voti, il massimo, fanno parte Gianluigi D'Agostino (CAO Torino), Brunello Pollifrone (CAO Roma) e Diego Paschina (CAO Trieste). Esce a testa alta Renzo primo degli esclusi con ben 180 voti a favore. Ai vincitori le congratulazioni AIO. Molti punti del programma della nuova CAO sembrano in linea con le richieste presentate da AIO alla vigilia della tornata elettorale. Non possiamo dunque che auspicare un proficuo lavoro e una collaborazione nei campi da noi indicati: rapporto con i cittadini, con la politica, con le CAO provinciali da sostenere nei contenziosi sempre più complessi in tema di pubblicità, tariffe e compenso del professionista.
Con Gianfranco Moleti se ne va un grande amico di AIO, oltre che un socio storico. Moleti, presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Benevento, è stato una figura importante negli anni recenti della nostra Associazione, e del sindacato Andi di cui è stato anche vicepresidente. Pur profondamente radicato nel territorio di origine come Medico e Odontoiatra, a livello nazionale ha saputo comunicare ogni giorno, ogni istante della sua vita associativa il suo impegno per una professione migliore, e il suo rigore. Un rigore che traspariva sempre, si affrontassero i temi della lotta all’abusivismo o quelli del Codice Deontologico. Negli anni Novanta fu tra i primi a denunciare le infiltrazioni della malavita nella Odontoiatria.
Era anche persona generosa, Giovanni (per gli amici Gianfranco); lo testimonia il suo impegno nell’Academy of Dentistry International, associazione mondiale di cui AIO fa parte, nata per sostenere un’Odontoiatria più accessibile, formata e qualificata in tutto il mondo. Qui era entrato nel 2007 come fellow, proprio in occasione del congresso AIO di Cagliari, e per un breve periodo nel 2013 aveva ricoperto la presidenza per l’Italia.
«Il suo impegno nella vita associativa –ricorda il Presidente AIO Fausto Fiorile – non è venuto meno neppure negli ultimissimi tempi segnati dalla malattia che lo ha portato via a soli 63 anni. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze di Associazione Italiana Odontoiatri».
«Una proposta discutibile, che implicitamente avrebbe dischiuso all’Odontotecnico la possibilità di impostare una terapia dentale e collaborare all’atto clinico. Laddove gli Odontotecnici non effettuano terapie ma realizzano artigianalmente ausili terapeutici nel quadro della terapia prescritta da un Odontoiatra. Bene averla messa da parte, ma occorre continuare a vigilare contro misure che possono creare più confusione che progresso». Il presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile commenta la misura presentata da Marco Rondini (Lega Nord) che inseriva l’odontotecnico tra le professioni sanitarie, con albo da tenersi presso l’ordine dei tecnici sanitari di radiologia, e la sua bocciatura. L’emendamento 7.011 al disegno di legge Lorenzin è stato cassato da un parere negativo del rappresentante del governo. Il testo che, approvato oggi alla Camera, riforma gli ordini sanitari e i loro meccanismi elettivi, prosegue ora il suo esame in Senato.
Per Pierluigi Delogu rappresentante AIO al Consiglio Europeo dei Dentisti anche l’Unione Europea è molto cauta nel considerare l’odontotecnico figura sanitaria. «Chi volesse accampare radici europee alla proposta di attivare un profilo sanitario di Odontotecnico non trova appigli nel diritto comunitario dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue che ha negato a un clinical dental technologist diplomato in Gran Bretagna di esercitare a Malta, paese dove odontotecnici “clinici” non esistono, come da noi. La Corte ha affermato infatti che in nome della tutela della salute gli stati membri possono legiferare diversamente tra loro derogando anche a orientamenti comunitari di massima».
Informazioni e contatti: Ufficio Stampa Associazione Italiana Odontoiatri – AIO – tel 3292223136
Diabete e parodontopatia si presentano spesso insieme, o l’uno anticipa l’altra e viceversa: la perversa simbiosi da oggi ha una sentinella in più, l’odontoiatra. Far rete nell’interesse del paziente, indirizzarlo nel modo giusto, offrirgli educazione sanitaria e condividerne i dati in una cartella clinica online-anche con il medico di famiglia– sono regole già contenute nelle linee guida delle Federazioni Diabetologiche europea ed internazionale per trattare in tempo nuovi diabetici o evitare una compromissione definitiva degli elementi dentali. Ora entrano nella pratica italiana. Associazione Medici Diabetologi, con Società di Parodontologia e i medici di famiglia SIMG e i sindacati ANDI e AIO, insieme a organizzazioni di igienisti dentali e infermieri, avvia un percorso di formazione-informazione comune. Ma anche una serie di iniziative congiunte, la prima delle quali è stata annunciata a Genova al corso “Parodontologia e Diabete” dal past secretary di Associazione Italiana Odontoiatri Raffaele Sodano con Giovanni Memoli, AMD, responsabile dell’ambulatorio diabetologico di Ariano Irpino. A Napoli l’11 e 12 novembre in vista della Giornata Mondiale del Diabete (che si celebra il 14/11), le due associazioni dedicheranno uno dei nove gazebo previsti in piazza Municipio all’Oral Care e alle visite di prevenzione ai passanti. «Chi si offrirà volontario avrà un primo screening di un’eventuale periodontite. Una patologia che dà a sanguinamento delle gengive, infiammazioni e infezioni, perdita di elementi anche all’età di 35-40 anni, e che può nascondere una predisposizione al diabete o un diabete. Il dentista qui deve trattare il paziente ma anche indirizzarlo dal diabetologo e viceversa», riassume Sodano. Che ricorda come diversi studi stiano confermando il nesso fra detartrasi accurata e calo dell’emoglobina glicata –marker di diabete – di 4 punti percentuali con risparmi di cura sui pazienti diabetici meglio controllati.
All’incontro di Genova, Memoli ha spiegato che i nuovi livelli essenziali di assistenza odontoiatrici dovrebbero prevedere la copertura da parte del Servizio sanitario pubblico delle situazioni di vulnerabilità non solo sociale (reddito) ma anche sanitaria, a partire dalla compresenza di una malattia diabetica, mentre Sodano ha ricordato la proposta per una deduzione dal reddito delle spese per cure odontoiatriche presentata in Parlamento da AIO lo scorso anno. Ospite ai lavori, il Presidente eletto FDI Gerhard Seeberger, che quattro anni fa ha promosso una cartella odontoiatrica capace di rilevare eventuali malattie sistemiche croniche, ha sottolineato come la necessità di prevenire le cronicità “a partire dal cavo orale” senza mai perdere la visione del paziente nella sua integrità psicofisica sia al centro della definizione avanzata di Salute Orale data da FDI che a sua volta si allinea alla definizione di salute come benessere fisico e non solo come assenza di malattia data da OMS (q.v.). Luca Lione responsabile Oral Care di AMD ha lanciato un primo abbozzo di rete tra medici diabetologi e di famiglia, odontoiatri, farmacisti (spesso i primi a intercettare i pazienti) igienisti dentali e infermieri. «E’ giusto focalizzare l’attenzione sulla formazione di tutti gli Odontoiatri e iniziare ad affrontare studi di popolazione su numeri più ampi», rileva il presidente AIO Fausto Fiorile. «La lotta al diabete non deve coinvolgere solo lo specialista in parodontologia, ma ogni odontoiatra, dal generalista all’implantologo, fino all’ortodontista, e interessare credo tutte le branche dell’odontoiatria. I disturbi gengivali sono un problema di tutti i nostri pazienti, e di tutti noi».
Da bambino Volevo fare il papa, o meglio il pontefice, per costruire ponti tra persone. Denis Poletto è nato un bel po’ distante da Roma, in Friuli, nel 1966. E’ con il segretario Gaetano Memeo e la vicepresidente Eleonora Cardamone una delle novità del nuovo esecutivo di Associazione Italiana Odontoiatri, eletto a fine 2016. E, un po’ in contrasto con la sua passione per il rischio, la sperimentazione, il nuovo, è un diplomatico, capace di piantare per terra le idee dei suoi interlocutori, di renderle comprensibili, digeribili, spendibili. «Vengo dal lontano Nordest, un luogo che di fatto è sempre stato un laboratorio politico e sociale anche in campo odontoiatrico. Siamo una regione abbastanza lontana da non creare scalpore ma abbastanza vicina per creare precedenti. Qui nel Sessantotto dopo cinque mesi di occupazione dell'Istituto professionale Cecconi fu riconosciuta alla scuola per odontotecnici la possibilità di conferire non solo una qualifica ma anche un diploma per accedere all'Università. Qui da quasi 30 anni la vicinanza con i territori dell'ex Jugoslavia ha fatto toccare con mano agli Odontoiatri esperienze di turismo odontoiatrico dei propri pazienti. Qui negli anni Novanta si è intrapreso un percorso parallelo di turismo formativo con i primi laureati a Fiume, e sempre qui dieci anni fa sono nate Dentalcoop e Odontosalute. Abbiamo visto in anticipo fenomeni che molti colleghi iniziano a toccare con mano solo ora». Il Friuli Venezia Giulia ha 1,2 milioni di abitanti ma benché piccolo ha visto crescere personaggi di spicco un po' in tutte le branche dell’Odontoiatria, da Alberto Fonzar per la parodontologia, Ranieri Locatelli e Gabriele Galassini per l'ortodonzia, Alberto Zaninari per l'implantologia, Paolo Mareschi per l'endodonzia o Mauro Cattaruzza per la conservativa: un piccolo territorio affollato di grandi eccellenze».
Nel 1985 dopo il diploma per odontotecnico si presentava il desiderio di continuare gli studi. Ma le possibilità di entrare erano poche come i soldi. Poletto fa una scelta di ripiego, «anche per prendermi un po' di tempo. Sono entrato in Polizia. Ma dopo due anni il richiamo della Formazione è stato troppo forte e ho deciso di diventare odontoiatra, cosa successa nel 1992 Ma abito in un corpo inquieto che malamente si accontenta di risposte predefinite. In parallelo ai percorsi formativi di perfezionamento in campo odontoiatrico ho portato avanti anche il bisogno di concentrare forza ed energia in discipline che potessero darmi strumenti per capire le mie coordinate; ho cercato di fare miei meccanismi e strumenti della medicina tradizionale cinese; ho acquisito il diploma Fisa di agopuntura e il master di II livello alla Sapienza. Chi mi conosce mi sente spesso dire che è una vita faticosa, ma è colpa mia. E visto che la fatica non era abbastanza ho sempre cercato di essere coerentemente consapevole delle cose che del mondo non mi piacevano cercando di cambiarle piuttosto che governarle».
E allora negli anni di università e nei primi anni dopo la laurea forte arriva l'impegno nell'associazione pacifista specie nell’ex Jugoslavia; con AIO arriva un secondo impegno, su scala nazionale, nell'attività sindacale. Dapprima a livello locale, poi –percorrendo i vari gradini– fino all'Esecutivo dell’Associazione. «Sono convinto che l'esperienza e le visioni che nascono dal territorio dove lavoro, spesso precorrendo i tempi, possano essere utili per la crescita e persino per la sopravvivenza della categoria. Il mondo non sta cambiando è già cambiato e alle volte mi addolora vedere discussioni che possono sembrare concentrarsi su colore della tovaglia mentre i barbari saccheggiano Il Granaio. Il Nordest è l'esempio di un mondo globalizzato molti vivono o lavorano all'estero e continuano però ad avere il Dentista di riferimento sul territorio. Beninteso solo chi ha offerto ai suoi pazienti strumenti per valutare e pesare un valore e non solo un prezzo». Poletto succede a Marzia Segù come responsabile della formazione in AIO. Un’eredità impegnativa in un ruolo che richiede dedizione e continua capacità di trasformare idee in fatti ed occasioni di crescita per tanti. «Volevo fare il papa, o meglio il pontefice colui che crea Ponti. Alla fine lo faccio. Spero di creare non solo strutture che colleghino denti ma anche idee».
Autunno ricco di novità per AIO anche a livello internazionale. Dopo l’elezione dell’ex Presidente e attuale Delegato Affari Internazionali Gerhard Seeberger al vertice della World Dental Federation-FDI per il triennio 2019-21, arriva in Spagna la seconda edizione della Settimana dell’industria della tecnologia stampa 3D. Nel corso di In(3D)ustry event, alla Fiera di Barcellona dal 3 al 5 ottobre, Seeberger e Pierluigi Delogu Past President AIO e delegato dell’Associazione nel Council of European Dentistry interverranno sul tema delle nuove tecnologie e in particolare sulla manifattura additiva-3D Printing. L’evento dal titolo “dai bisogni alle soluzioni” raccoglie le principali storie di successo rese possibili dall’applicazione della manifattura additiva nei settori automotive, aeronautico, dettaglio e sanitario e promuove un uso trasversale del 3D, ospitando le testimonianze dei produttori interessati. «La manifestazione mira ad essere un punto di incontro tra chi cerca soluzioni e chi le offre, da chi lavora con le stampanti 3D agli sviluppatori di software», dice il responsabile dell’evento Miguel Serrano. «Eventi come il nostro hanno il valore aggiunto di aiutare i settori coinvolti a fare comunità». Ci sarà anche una IN(3D)USTRY Arena area, spazio espositivo che ospiterà dibattiti e presentazioni, incluse le stampanti 3D di nuova generazione. Frutto di una condivisione con FDI delle strategie per promuovere la prevenzione nel mondo e in particolare nei paesi in via di sviluppo e nei sistemi sanitari in difficoltà economica, il supporto istituzionale di Associazione Italiana Odontoiatri a In(3D)ustry event segue l’organizzazione della 3D Dental Conference, tenuta lo scorso dicembre al Parlamento Europeo a Bruxelles e conferma il costante appoggio dell’odontoiatria italiana alle nuove tecnologie “smart”.
di Denis Poletto*
All’indomani dello stra-meritato accreditamento standard della nostra Associazione come provider di Formazione continua, e nel pieno di un’estate che sancisce, secondo i dati Fnomceo, un boom per i corsi di aggiornamento – complici la deduzione salita al 100% per iscrizioni ai corsi ma anche vitto e alloggio, e la possibilità di recuperare entro l’anno fino al 50% del debito formativo del triennio precedente – come iscritto AIO ancor prima che come presidente della Consulta culturale sento il dovere di fare una riflessione.
In epoca di globalizzazione e di concorrenza agguerrita, la nuova generazione di Odontoiatri concepisce la vacanza non più come un’occasione per staccare la spina, ma per studiare. Molti colleghi hanno scelto mete e obiettivi diversi per le proprie vacanze, e persino tempi diversi dal consueto mese di agosto. Si viaggia non per conoscere altri mondi ma per sapere l’inglese o un’altra lingua. La globalizzazione ci porta a considerare necessaria l’autosufficienza nella comunicazione e di confrontarci con gente diversa. Questa gente in parte viene da lontano e frequenta anche i nostri studi. Ma ricordo anche come i medici e odontoiatri italiani che si trasferiscono all’estero in cerca di lavoro secondo i dati Fnomceo sono sestuplicati tra il 2009 e il 2014, siamo intorno a 2500 esodi annui su poco meno 11 mila laureati. Senza contare che in odontoiatria a fronte di 800 nuove lauree ottenute in Italia un altro migliaio di neolaureati di ritorno arriva da Spagna e Penisola Balcanica. Questi italiani imparano nuove lingue e fanno formazione altrove, altrove probabilmente costruiranno una parte della loro formazione continua. E cosa cercano, cosa cercheranno? Per noi come Associazione professionale sento giunto il momento di porci questa domanda. In questi anni abbiamo cercato di offrire sempre il meglio di andare al di là, identificandolo spesso con le frontiere del sapere, con la più aggiornata conoscenza da ottenere oltrefrontiera. Ma esiste un’altra formazione che risponde alle esigenze dell’Odontoiatra: conoscere che cosa stanno facendo i suoi colleghi in Germania, Inghilterra, Spagna; sapere quanto spendono, quanto sanno di endodonzia se sono ortodontisti, se esiste un minimo comune denominatore culturale e se quel denominatore è analogo a quello italiano o c’è strada da fare, per noi per affiancarlo, o viceversa, per gli altri affiancare noi. C’è bisogno di confrontarci sui fondamentali. Anche per conoscerci meglio. Uno sforzo che caratterizzerà la formazione AIO dei prossimi anni: dare una base comune a tutti gli iscritti nelle discipline che è essenziale conoscere per garantire un’offerta completa ai pazienti.
Per questo sforzo mi impegnerò in prima persona nei prossimi due anni di mandato e sono certo che sarò in buona compagnia e in perfetta continuità con gli eventi “magici” che hanno caratterizzato la cavalcata AIO fino all’accreditamento Agenas, fino ai giorni scorsi. Buona estate e buona ripresa a tutti!
*Segretario Culturale AIO
Una grande vittoria di Associazione Italiana Odontoiatri e delle sue scommesse culturali. Dopo quattro anni di accreditamento provvisorio per l’ECM, AIO è stata riconosciuta provider di qualità ricevendo l’accreditamento standard dalla Commissione Nazionale Formazione Continua.
Un parere positivo che mette l’Associazione al pari di Società scientifiche impegnate nella ricerca e nella redazione di linee guida, premiando un lavoro di tanti anni, frutto dello sforzo degli iscritti, che con umiltà da tutte le province dove hanno potuto far conoscere le loro idee hanno costruito eventi sempre più belli, frequentati e soprattutto graditi.
Già, perché la qualità di un evento non la crea chi lo fa, bensì la valutazione dei colleghi che da discenti ne fruiscono. Dai cento di Modena di qualche giorno fa al corso di Vincenzo Musella ai 900 di Chia, dall’endodonzia al colore, dai fondamenti alla tecnologia, l’attenzione di AIO a chi ascolta convince e vince.
Sindacati ed Associazioni scientifiche odontoiatriche rispondono alle Società di Medicina Estetica Agorà, Sime e Sies autrici di un esposto contro un evento formativo in programma a Roma, esposto in cui si afferma in contrasto con l’AIFA che gli Odontoiatri sono inibiti di regola all’uso della tossina botulinica, “farmaco ad uso medico”, e possono praticare terapie estetiche solo se correlate a interventi odontoiatrici.
Il seguente comunicato elaborato da Poiesis e Simeo, dei sindacati Aio e Andi e dall’Associazione Dentisti Italiani-Adi ribadisce agli iscritti che, al di là delle conferme giunte dalle sentenze di Cassazione, la norma da seguire in materia di estetica è la legge 409 del 1985 che abilita agli interventi su denti, bocca, mascelle e relativi tessuti.
Cari Associati,
è nota a tutti l'interpretazione, da parte dei Sindacati degli Odontoiatri e delle Associazioni Scientifiche scriventi, della Legge 409/'85 istitutiva della professione odontoiatrica, riguardante la liceità delle terapie aventi finalità estetiche (già indicata nel DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA CONFERENZA DI CONSENSO del 17 aprile 2015;
http://www.poiesisweb.eu/consensus/consensus2015.pdf ).
In particolare si ribadisce che:
– non vi può essere alcun dubbio sulle competenze mediche generali esercitabili dal medico odontoiatra (Cass. Civile 22 novembre 2000 n. 15078) sul terzo medio e inferiore del viso, comprensive altresì dei trattamenti aventi finalità estetiche;
– tale ambito di attività, sancito dalla legge (Art. 2 Legge 409/'85: “dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti”) e dalla giurisprudenza, non può essere in alcun modo limitato da un parere del Consiglio Superiore di Sanità, che non ha potere legislativo in merito;
– peraltro, pur in assenza oggi di una Scuola di Specializzazione in Medicina Estetica, esistono da tempo percorsi formativi pluriennali in materia dedicati agli odontoiatri, già avallati dallo stesso Ministero della Salute tramite ECM;
Le assicurazioni convenzionate con le nostre Associazioni "coprono” l’attività di medicina estetica del viso, da parte degli odontoiatri, purchè l’attività si svolga nelle aree di competenza, come dice la legge.
Ciò premesso, nel sottolineare che le competenze già da tempo riconosciute non sono suscettibili di modifica alcuna, se non con provvedimenti aventi forza di legge, si evidenzia che, nell'osservanza proprio della legge, è imperativo non travalicare quelli che sono i confini anatomici stabiliti dalla legge stessa, a tutela degli operatori, ma soprattutto dei pazienti.
Il 29 giugno la Camera dei Deputati ha licenziato la nuova stesura del Disegno di Legge sulla Concorrenza, che ora passa al Senato per la definitiva approvazione.
Il percorso di questa legge è stato alquanto travagliato (oltre 800 giorni in Parlamento) e influenzato da dinamiche politiche generali (dimissioni di Ministri, contrasti tra partiti e governo,..) che hanno determinato continui mutamenti del testo e reso difficile l’interlocuzione parlamentare.
Gli aspetti di interesse odontoiatrico contenuti nel testo:
153. Al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell'utenza, i professionisti iscritti ad ordini e collegi sono tenuti ad indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni.
154. L'esercizio dell'attività odontoiatrica è consentito esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409, che prestano la propria attività come liberi professionisti. L'esercizio dell'attività odontoiatrica è altresì consentito alle società operanti nel settore odontoiatrico le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e all'interno delle quali le prestazioni di cui all'articolo 2 della legge 24 luglio 1985, n.409, sono erogate dai soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla medesima legge.
155. Le strutture sanitarie polispecialistiche presso le quali è presente un ambulatorio odontoiatrico, ove il direttore sanitario non abbia i requisiti richiesti per l'esercizio dell'attività odontoiatrica, devono nominare un direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici che sia in possesso dei requisiti di cui al comma 154.
156. Il direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici svolge tale funzione esclusivamente in una sola struttura di cui ai commi 154 e 155.
157. Il mancato rispetto degli obblighi di cui ai commi 154, 155 e 156 comporta la sospensione delle attività della struttura, secondo le modalità definite con apposito decreto del Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Di seguito le considerazioni comuni espresse da CAO, ANDI e AIO:
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‐ il Parlamento ha perso l’opportunità storica di regolamentare in modo corretto le società che operano in ambito odontoiatrico, cresciute negli anni senza controlli e nel vuoto legislativo, creato a seguito della Legge Bersani;
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‐ non avere specificato che le società che possono operare in ambito odontoiatrico sono esclusivamente le SPT (come deve essere per le attività professionali costituzionalmente protette) è un grave limite di questa legge, che non tutela i pazienti;
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‐ continuare a consentire ad operare le società commerciali, senza obbligo di iscrizione all’Ordine professionale e controllo deontologico e sulla pubblicità sanitaria, permetterà ancora di assistere a comportamenti che non hanno come obiettivo la salute del paziente ma solo il guadagno economico;
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‐ persisterà la diffusione di messaggi pubblicitari incontrollati, non verificabili dall’Ordine e tesi solo all’accaparramento di clientela;
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‐ solo alcuni aspetti, con determinazione proposti dalla professione, sono stati recepiti nel testo approvato dalla Camera: aver ribadito l’obbligo che gli operatori clinici nelle società siano Odontoiatri e per i direttori sanitari di essere iscritti all’Albo Odontoiatri ed operare in un’unica struttura.
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In conclusione quindi il giudizio è negativo, in quanto, ancora una volta, il Parlamento italiano non ha voluto tutelare gli interessi dei cittadini che necessitano di prestazioni odontoiatriche, offrendo loro la garanzia che a prendersi cura della loro salute fossero esclusivamente i professionisti con la loro deontologia e sotto il controllo ordinistico.
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Il Presidente CAO Dott. Giuseppe Renzo
Il Presidente AIO Dott. Fausto Fiorile
Il Presidente ANDI Dott. Gianfranco Prada
La Medicina estetica fa ancora discutere Medici e Odontoiatri. Associazione Italiana Odontoiatri ha firmato con Andi e le società scientifiche Poiesis e Simeo una lettera a Ministero della Salute, Consiglio Superiore Sanità e Fnomceo in cui contesta l’esposto del Collegio delle Società scientifiche di Medicina estetica che di fatto ha portato alla sospensione di una serata dell’Omceo Roma sulla Medicina estetica in odontoiatria.
Per Il Collegio che rappresenta le società Agorà-Amiest, Sime, Sies, dopo il parere del Consiglio superiore di sanità che ribadiva la competenza complessiva degli odontoiatri sul terzo inferiore del volto e le determine Aifa che aprivano all’acquisto di farmaci usati per la medicina estetica agli Odontoiatri, si assiste a un proliferare di corsi e percorsi formativi “che spaziano invece ad altre zone anatomiche” riservate “alla cura dei medici chirurghi in possesso di abilitazione, e a trattamenti involgenti l’impiego di prodotti riservati all’uso del medico chirurgo”.
Per il Collegio, gli Odontoiatri potrebbero operare solo “sulle labbra” e sempre in concomitanza con una terapia odontoiatrica. Per AIO ANDI POIESIS e SIMEO, che ora chiedono di essere consultati e sentiti dagli enti preposti, Ministero della Salute in primis, la lettura è diversa. «L’Odontoiatra – ribadisce il presidente AIO Fausto Fiorile – è figura di area medica a tutto tondo che fa prevenzione diagnosi e cura nell’ambito di competenze definite dalla legge 409 e dell’accezione OMS di salute che comprende il conseguimento del benessere psicofisico».
Un congresso scientifico odontoiatrico o medico s’immagina in genere distante dai temi di politica sanitaria. Ma alla fine, si dimostra, i suoi contenuti stanno ai temi di sanità come le tecnologie della Formula 1 in automobilismo si trasmettono alle auto che guidiamo tutti i giorni. Le acquisizioni della scienza arrivano al riunito e, ove possibile, alla copertura del sistema sanitario. Per questo la Cerimonia Inaugurale del IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri in programma giovedì 15 giugno a Chia alle 18.30 è un’occasione importante per discutere con esponenti del mondo della salute di altri paesi dei problemi di assistenza da affrontare e degli impatti dell’innovazione sulle prestazioni odontoiatriche. L’incontro sarà moderato dallo speaker della Federazione Internazionale del Dentale FDI Gehrard Konrad Seeberger (nella foto a destra) che introdurrà gli interventi del presidente FDI Patrick Hescot, del braccio europeo ERO Anna Lella, del presidente del Council of European Dentists Marco Landi e del Presidente di AIO-Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile che farà gli onori di casa.
La breve relazione di saluto del Presidente AIO a sua volta aprirà la sessione con gli interventi dei presidenti di American Dental Association Gary Roberts, Chicago Dental Society Phil Fijal, Associazione Russa Odontoiatri Vladimir Sadovski, del rappresentante Associazione Messicana Luis Karakowski e del presidente dell’ Associazione Rumena Pavel Marton. Centrale l’intervento degli industriali che saranno rappresentati dal presidenet dell’Unione nazionale UNIDI Gianna Pamich. Nella seconda tornata di interventi istituzionali, ai saluti del presidente dell’Ordine dei Medici di Cagliari Mondino Ibba e della Commissione Albo Odontoiatri cagliaritana Stefano Dessì faranno seguito gli interventi del presidente del Corso di laurea in Odontoiatria del Capoluogo sardo Gloria Denotti, dei presidenti delle società scientifiche partner AIO Odontoiatria Conservativa, Ortodonzia ed Endodonzia ma anche dei leader di AIO Sardegna Luca Pilia e dei sindacati specialisti ambulatoriali Ssn Sumai Pio Attanasi. Interverranno infine i presidenti delle società di Odontoiatria estetica Poiesis Ezio Costa, e i delegati della Società Odontoiatria e chirurgia maxillofacciale SIOCMF Enrico Spinas, dell’European Society of Cosmetic Dentistry Luca Dalloca e della Digital Dentistry Society Francesco Mangano.
La cerimonia d’apertura rappresenta un break tra la fase precongressuale, corsi Ecm e pratici del 15 giugno, e il congresso vero e proprio con i simposi congiunti AIO-Società scientifiche e le sessioni-“sfida” con relatori internazionali. Iscriversi al Congresso Chia 2017 costa 300 euro se ci si iscrive ad AIO. I soci AIO versano 400 euro e i soci i delle società partner versano pure l’Iva (per il dettaglio richiamiamo al sito congress.aio.it ): tutto questo entro il 30 maggio 2017. Per gli studenti AISO il costo è 100 Euro.
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QS – Odontoiatria, Aio e Andi: “No a norme che creano confusione nelle cure”
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