Wohd 2014 live at pompeii
Grande risonanza per le giornate mondiali della salute orale promosse da Associazione Italiana Odontoiatri Campania a Pompei il 22-23 marzo 2014.Nelle giornate di sabato e domenica abbiamo avuto 30 mila contatti complessivi con la popolazione locale, effettuato più di 500 visite di screening, raccolto dati statistici significativi sulle condizioni di salute del cavo orale in un campione iniziale già rappresentativo della popolazione Campana, sensibilizzato la popolazione ad un rispetto delle condizioni di igiene del cavo orale e della salute in generale, prestato assistenza e cure ad un Centro per Anziani del comune di Pompei.
Questi dati statistici, una volta elaborati , saranno trasmessi all’Asl di competenza, alle università, alla Commissione Regionale Campana sul Livelli Essenziali di Assistenza presieduta dall’Onorevole Stefano Caldoro, in modo da sensibilizzare le istituzioni sulla problematica della salute del cavo orale, e sulla poca disponibilità di strutture pubbliche che possono servire la popolazione. Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte nel progetto, l’Asl Napoli 3 Sud , il Comune di Pompei, la Fondazione Veronesi, l’Associazione Io Amico del Mio Cuore Onlus che ha effettuato esercitazioni di primo soccorso (Body life support), l’Associazione Italiana Studenti Odontoiatria AISO, gli sponsor, tutti gli amici e colleghi che hanno partecipato, per aver contribuito al grande successo della manifestazione, nella speranza che si possa ripetere anche negli anni futuri.
Dr. Pasquale Comentale
Presidente A.I.O. Campania
E’ stretta la strada per trasformare un’incombenza come l’introduzione – ad agosto 2014 – dell’obbligo di assicurarsi contro i rischi da responsabilità civile (pena l’impossibilità di esercitare) in un fattore di sviluppo per la professione odontoiatrica. La posizione che AIO esprime alla Commissione Albo Nazionale e a tutti i colleghi per il momento è costituita da una pregiudiziale, un timore e un “ruolino di marcia” in punti (cinque) da lasciare alle valutazioni più tecniche. Eccoli:
La pregiudiziale: non è possibile né auspicabile che il professionista si debba piegare all'obbligo di comunicare al paziente i dati della sua polizza, come se fosse fisiologico che oltre alla malattia l’alleanza terapeutica medico paziente debba affrontare la crisi indotta dall’errore: lo considero un po’ come l'obbligo di avere una targa appiccicata addosso il cui solo effetto che immagino è di stimolare, ispirare, il contenzioso. "Lieti" di adempiere all'obbligo, siamo dell’idea di rendere necessario il solo passaggio, per il professionista, di dare comunicazione del numero di polizza all'Ordine e stop. Come per l'ECM si potrebbe generare il "disco verde" per il professionista che lo comunica: via libera all'esercizio.
Il timore; com’è successo in passato, ad esempio per la Rc ciclomotori, l'obbligatorietà dell'assicurazione in Italia ha in genere prodotto diseconomie per gli assicurati: i premi delle polizze, aumentando la "base" non sono calati ma sono sempre vertiginosamente aumentati. Speriamo che questa volta il fato e i fatti si possano smentire, grazie all’impegno delle istituzioni professionali e previdenziali, e di tutte le forze della categoria.
Il ruolino di marcia; da una corretta polizza ci aspettiamo di aprire un dibattito per arrivare a soluzioni chiare e non svantaggiose su:
-Oggetto e operatività della copertura
-Regime temporale di operatività delle garanzie
-Franchigie e scoperti
– Massimali ed ambiti degli stessi
– Esclusioni
E' disponibile il video/presentazione preparao da AIO per celebrare il World Oral Health Day.
Guardalo all'indirizzo http://www.aio.it/video.php?id=3
o su You tube https://www.youtube.com/watch?v=R19ObZsuPoY
Segreteria di presidenza AIO
Ultime newsletter, articoli e news; ma anche informazioni sui corsi di formazione continua nazionali e locali e sugli eventi delle sedi: questo ed altro materiale è disponibile per i dentisti associati Aio su I-pad e I-phone, senza più la necessità di inserire la password. Gli aggiornamenti per gli 8 mila iscritti all’Associazione arrivano in tempo reale con dei flash sul palmare del dentista grazie ad App-Aio, un’applicazione messa a disposizione gratuitamente e scaricabile dall’app store del dispositivo.
«Da alcuni mesi sono già fruibili sul telefonino tutti gli articoli, i comunicati e le news rintracciabili sul sito; adesso siamo al secondo step, la possibilità di scaricare contenuti immediatamente», spiega Sebastiano Rosa, AIO Torino, responsabile per l’Associazione del settore contratti di lavoro, tra gli ideatori dell’applicazione. «Ora AIO sta lavorando al terzo step: l’implementazione della parte di servizio del sito, che avverrà in parallelo alla valorizzazione tanto della parte nazionale quanto, in prospettiva, dell’operato delle sezioni AIO locali».
Un lottatore, che conosce i tempi delle sfide e non ama il palcoscenico a tutti i costi. Paolo Lesca, biellese, 54 anni questo mese, è stato presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri dal 1996 al 1998 – la prima volta che la carica di presidente AIO è passata da biennale a triennale – e ne ha gestito il risanamento economico, ma anche le battaglie politiche in una fase difficile. Laureato in odontoiatria nel 1986, abilitato nello stesso anno ed iscritto all’Ordine dal 1987, apre il primo studio nel 1990 in proprio. E subito balza agli onori della cronaca per una lettera ad AIO Torino dove descrive la realtà professionale di allora –cioè quella di adesso: medici prestanome, abusivismo, concorrenza sleale, difficoltà d’inserimento per un giovane dentista.
«Mi trovai contro i medici ed Amdi locale (che allora si chiamava Associazione medici dentisti italiani e più d’una volta difese le posizioni dei medici), subii minacce fisiche; un medico ospedaliero che aveva a suo nome più studi dentistici si riconobbe e alzò il telefono minacciandomi; due esponenti AIO mediarono con l’Amdi provinciale e la questione fu accantonata. A quel punto mi sentii in dovere di dare il mio contributo all’Associazione». E qui Lesca fa una carriera-lampo.
«Assunsi una funzione organizzativa dapprima in AIO Torino, dove creammo un database degli iscritti e informatizzammo i servizi; poi fui eletto tra i rappresentanti di Torino alle assemblee AIO romane. Era il 1991, ed era in corso uno scontro interno; quando si ricompose tra il ’92 e il ’93 mi trovai nel direttivo come vicesegretario nazionale organizzativo (il segretario era Lobianco di Bologna). Organizzavo trasferte, prenotavo alberghi e voli aerei».
Nel 1994 si ritrova tesoriere: la terza carica dopo presidente e segretario; nel ’95 l’assemblea di fine mandato lo designa presidente. «Ero un tecnico e in quel momento di un tecnico c’era bisogno, o meglio di uno che mettesse mano a risanare le casse dell’Associazione. La mia presidenza fu una sorta di stagione di commissariamento; a fronte di un impegno economico preciso a tornare in pari, AIO si trovò il primo anno a dover mantenere impegni complessi come il risanamento del bilancio, la riorganizzazione delle sedi, la revisione dello statuto per tenere testa a una crescita che ci vide passare in pochi anni a 3000 iscritti».
Nell’agenda del presidente Lesca c’è subito la vicenda dei doppi iscritti che avevano frequentato medicina ma volevano esercitare odontoiatria. «La legge 471/88 che consentiva la doppia iscrizione in barba alle norme dell’Unione Europea – che indicava la laurea in odontoiatria come unica via di esercizio esclusivo della professione odontoiatrica – era stata picconata ma non annullata in Corte Costituzionale; ancora tutti i medici potevano fare i dentisti ma tale situazione impediva il decollo della laurea in odontoiatria e del corso di studi, e in AIO ritenevamo che l’esercizio esclusivo della professione fosse importante per crescere mentre Amdi frenava. C’era poi il problema della previdenza: non ci era riconosciuta mentre noi premevamo per entrare in Enpam. Contro la sentenza della Corte Costituzionale e contro la legge 471/88 facemmo ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e posi io stesso la firma a tutela dell’applicazione della direttiva 686/78». Risultato? «Si creò uno scontro generazionale: i dentisti più anziani o specializzati in odontostomatologia, medici, sostenuti da Amdi contro i giovani intransigenti di AIO che così intransigenti a ben vedere non erano perché in Nordeuropa il corso di studi esisteva da decenni e anche da noi un’evoluzione era inevitabile. Lo dicevamo e ci davano degli ambiziosi e degli arroganti, anche animati dal timore che altre branche rosicchiassero competenze alla medicina, ma questo non accadde, o che l’Ordine perdesse potere, ed in effetti AIO aveva presentato una proposta di legge per un Ordine degli Odontoiatri separato da quello dei Medici».
Alla fine della presidenza Lesca AIO supera i 4 mila iscritti, il gioco di squadra ha premiato. «Davamo fastidio. Il presidente Amdi Luigi Daleffe mi aveva al suo fianco nello stendere il primo contratto nazionale per le assistenti di studio ma con la stessa mano con la quale firmava insieme a me, firmò anche la richiesta di deferirmi all’Ordine per un’intervista che avevo rilasciato alla rivista Starbene sulle questioni odontoiatriche e che mi provocò un lungo contenzioso alla fine del quale fui sanzionato con l’avvertimento. Poi i rapporti con i miei “giudici” della Cao biellese migliorarono, ne avrei fatto parte fino al 2000, ma sul momento io ero quello sotto processo». Furono anni vissuti più in viaggio che pensando alla famiglia, il tempo che restava era per il lavoro a Biella. Così Lesca decise la fine della parentesi sindacale. «Vidi il bivio quando dovetti fare tre volte il viaggio a Roma per una formalità burocratica sul contratto delle Aso. La terza volta spiegai al segretario Amdi che i pazienti non mi avrebbero perdonato, che ogni omissione la pagavo, e quello mi chiese: Tu per caso continui a fare il dentista?»
Certo che sì! «AIO mi aveva dato la possibilità di crescere nei rapporti interpersonali, e di mettermi in contatto con importanti personaggi dell’odontoiatria italiana, ma la mia trincea era a Biella davanti ai miei pazienti, al mio riunito, e non ho accettato altre cariche dopo la fine mandato».
Rientrato nella normalità, Lesca ha aumentato il suo impegno di specialista ambulatoriale per 16 ore settimanali – 1.700-1.900 euro netti al mese- cui aggrega l’attività libero professionale per restanti altre 16/18 ore. «Al mattino lavoro in ambulatorio od in ospedale (pazienti disabili ed oncologici) e al pomeriggio in studio. Tranne il martedì che dedico alla mia passione, il motociclismo e ad una passione nella passione: il sito del sindacato dei motociclisti, il Cim (Coordinamento Italiano Motociclisti), per il quale mi occupo della comunicazione istituzionale. Una terza passione? Gli indiani d’America. In moto ho fatto gli Stati Uniti coast to coast e attraversando l’America ci si imbatte nei nativi, un pugno di uomini poveri che per resistere all’invasione degli europei hanno ridisegnato il loro mondo, hanno fatto fronte eroicamente. Pochi uomini ma decisi, che hanno pagato un prezzo alto per conservare i loro principi. Io spesso ci ho visti così noi laureati in odontoiatria, uomini sulle barricate in anni belli, a volte, come dentisti, divisi in tribù ostili tra loro, anche se penso che presto o tardi verrà il momento dell’unità della categoria di fronte ai problemi della professione».

Couch, Maxine Feinberg presidente eletto ADA, Elena Phillips Istituto Italiano Commercio Estero,

Berutti, Delogu e Silvio Jorghe Cecchetto presidente Associazione Brasiliana dei Dentisti

Patrick Hescot Presidente elect FDI e Tin Chun Wong Presidente FDI

Hugo e Norine Bertagni con I Presidenti CDS degli ultimi tre anni e le loro consorti

Berutti, Fred Freedman vice presidente Dental Trade Alliance e Delogu

Friederick Herbst International dental Meeting, Delogu e Berutti

Seebergher (AIO), Berutti (Unidi), Delogu (AIO), Pamich (Unidi)
L' Evento Meetaly, promosso e voluto fortemente da AIO e UNIDI ha ottenuto al 14° piano dell'Istituto Italiano di cultura, presso la sede del Consolato d'Italia a Chicago, un atteso grande successo.
Alle 17.30 di venerdi 21 febbraio 2014 alla presenza di folte delegazioni dell'odontoiatra mondiale i presidenti Delogu e Berutti, portando i saluti a nome della Comunità italiana, hanno sottolineato come il mondo dell'associazionismo professionale e dell'industria possano lavorare insieme per una proposta sinergica ed efficace del Sistema Italia. Accanto a Pierluigi Delogu, Fausto Fiorile, Enrico Lai, Mauro Sanalitro, Gehrard Seeberger e Giancarlo Couch in rappresentanza dell'AIO, Gianfranco Berruti e Gianna Pamich per Unidi, hanno partecipato all'evento: il presidente eletto dell'American Dental Association (ADA) Maxine Feinberg, la presidente della Federation Dentaire International (FDA) Tin Chun Wong, il presidente eletto FDI Patrick Hescot, il tesoriere FDI Katryn Kall, il direttore esecutivo FDI Jean-Luc Eiselé, il presidente della Canadian Dental Association (CDA) Gary Mcdonald, il direttore esecutivo della CNA Claude Paul Boivin, il direttore editoriale della CDA John O'Keefe, il presidente della Brasilian Dental Association (BDA) Silvio Cecchetto, il presidente della Chicago Dental Association (CDA) Richard Holba, il presidente delle industrie americane del comparto dentale dr. Fred Freedman, il presidente della Dentsply Usa James Mondschean, il direttore esecutivo della International Dental Meeting Frederich Herbst (che tra le altre cose si occupa di organizzare la Fiera di Colonia), e numerosi operatori di aziende del comparto dentale americano. Naturalmente, la rappresentanza del Ministero degli esteri italiano è stata assicurata dal direttore dell'Ice Matteo Picariello e del direttore dell'Istituto Italiano di cultura Silvio Marchetti.
La missione politica dell'AIO in terra americana, che ha portato a tracciare con i dirigenti dell'Ada, la nascita di un progetto di collaborazione tra le due associazioni, si conclude sabato 22 febbraio con un tavolo di lavoro dove, alla presenza dell' intero direttivo CDS, vengono individuati gli obiettivi di lavoro per il prossimo anno.
Giornate intense, riferiscono il presidente ed il vicepresidente AIO, che gratificano il lavoro di tutti e che, proiettando l'odontoiatria italiana in un contesto internazionale, certamente contribuiranno a fornire risposte giuste per il domani.
• Valutare un modello di prevenzione globale da proporre ai governi di paesi membri della Federation Dentaire Internationale e da girare al governo che verrà
• esplorare le trasformazioni del mondo odontoiatrico e del ruolo del professionista
• promuovere l’odontoiatria italiana e il made in Italy di filiera
Sono i tre obiettivi della visita dell’Associazione Italiana Odontoiatri la cui delegazione a Chicago nei giorni del meeting della Chicago Dental Society ha incontrato i vertici dell’American Dental Association e ha messo a punto un progetto culturale con scadenze di breve e lungo periodo.
Nella foto scattata alla sede dell'American Dental Association, da sinistra a destra sono ritratti: Enrico Lai tesoriere AIO, Fausto Fiorile vicepresidente AIO, Maxine Feinberg (ADA presidente eletto), Pierluigi Delogu presidente AIO, Charles H. Norman III (Presidente ADA), Gerhard Seeberger responsabile esteri AIO, Mauro Sanalitro presidente del congresso politico e Giancarlo Couch, International Relations, Responsabile per i Rapporti con la CDS e evero trait d’union tra il mondo del dentale Usa e l’Associazione.
Dopo il vertice congiunto con American Dental Association la delegazione AIO in visita al Midwinter meeting della Chicago Dental Society si è recata al consolato italiano a Chicago
«Qui – spiega il vicepresidente AIO Fausto Fiorile – in un clima molto cordiale abbiamo avuto un colloquio molto interessante e produttivo con il Console generale Adriano Monti che in virtù delle tante proposte che abbiamo fatto nell'ottica di fare rete per la promozione della odontoiatria italiana e del made in Italy in generale, ci ha suggerito un incontro anche con l'Istituto Commercio Estero (ICE). Domani incontreremo Matteo Picariello Trade Commissioner dell’Istituto del Commercio Estero, per permettere di ampliare le nostre relazioni in un ottica di promozione dell'Italia, della qualità dei suoi professionisti della salute e del Made in Italy».
Il caso della ragazza morta ieri a Palermo per le complicazioni infettive di un ascesso trascurato, che si è trasformato in fascite necrotizzante e poi in mediastinite, fa riflettere in casa AIO. «Non soltanto pesa il tragico epilogo, poiché la setticemia in questi casi è relativamente frequente e la morte ricorre fino al 20% delle volte, ma desta sensazione leggere che la famiglia non avrebbe avuto disponibilità per le cure, per intervenire prima», afferma Denis Poletto responsabile quadri dell’Associazione Italiana Odontoiatri. «Stiamo tornando in alcune aree del paese alla situazione di degrado di un secolo fa, per colpa della crisi che restringe l’accesso alle cure, ma anche per colpa di una situazione di incomunicabilità sociale di cui sono vittime le fasce economicamente più deboli e più anziane della popolazione, che si va accentuando con la progressiva chiusura di studi monoprofessionali in difficoltà. E ci chiediamo, di fronte a questi vuoti assistenziali: è davvero la grande clinica odontoiatrica la risposta alle patologie odontoiatriche dell’indigenza?»
«C’è poi un altro discorso che ci riguarda da vicino come professionisti legati all’etica professonale, al dovere di intervenire quando qualcuno davanti a noi sta male». Aggiunge Poletto. «Di fronte all’assenza di risposte (dov’era il dentista? Dov’era il medico di famiglia? Non poteva fare niente il pronto soccorso?) devo purtroppo chiedermi: c’è davvero la pletora come risulta dagli albi professionali, o siamo in troppi solo relativamente agli aspetti, gli orari, i ceti sociali più “battuti” dalla nostra attività quotidiana? Seguo personalmente un ambulatorio in casa di riposo e faccio fatica a trovare collaboratori tra i giovani disposti a ruotare con me; ho proposto ad alcuni giovani nel mio studio di affrontare situazioni particolari, con le spese di materiali e personale coperte da me, e un compenso per le spese vive: mi è stato risposto che queste non sono prestazioni redditizie.
Io credo che la professione non debba lasciare nulla di intentato per restare vicina al territorio, alle persone, nella prevenzione come nell’approccio alle urgenze».
Da un anno AIO solleva il problema dell'accesso alle cure e dell'attenzione che, soprattutto a livello governativo, è necessario rivolgere con maggiore incisività alle fasce sociali più deboli,. «Abbiamo proposto un piano strategico – ricorda il Presidente Pierluigi Delogu – che partendo dalla prevenzione crei una coscienza dell'importanza della salute orale e punti, attraverso le corrette abitudini, alla salute generale dell'individuo. Non a caso il 20 marzo si celebrerà la giornata Mondiale della salute orale nella quale AIO rilancerà il messaggio : "Di prevenzione ce n'è una sola". Ma perché il messaggio sia incisivo deve arrivare a tutti i cittadini affinché in una nazione come la nostra il caso di Palermo non diventi solo un raro dato statistico, ma non sia ammissibile che si possa ripetere».

Originale iniziativa della sezione romana dell’Associazione Italiana Odontoiatri. Il Presidente Giovanni Migliano invita i 6 mila dentisti romani (e perché no, i colleghi laziali e del resto d’Italia) nonché collaboratori di studio, igienisti, odontotecnici a partecipare all’Angelus in programma a San Pietro domenica 9 febbraio data in cui si festeggia Santa Apollonia patrona dei dentisti. L’invito è in particolare a presenziare alle 12.00 alla benedizione del Santo Padre.
La storia narra di unʼanziana donna cristiana non sposata che aiutò i cristiani e fece opera di apostolato in Alessandria dʼEgitto, tra il 249 ed il 250. Ogni anno si ricorda il suo martirio.
Importante appuntamento per l’Italia del Dentale a Chicago il 21 febbraio prossimo nei giorni del Midwinter Meeting della Chicago Dental Society: l’Unione Nazionale delle Industrie del Dentale in Italia–Unidi e l’Associazione Italiana Odontoiatri invitano al Meetaly importante evento “di rete” che ha lo scopo di far crescere la cooperazione tra tutta la filiera del dentale del nostro paese che è il 3° grande produttore del mondo, e i distributori Usa dell’American Dental Trade Companies.
L’incontro è in programma dalle 17.30 alle 19.30 all’Italian Cultural Institute of Chicago (500 North Michigan Avenue Suite) e rappresenta un importante occasione di scambio culturale anche tra mondo odontoiatrico italiano e americano. Ricordiamo che dal 20 al 22 febbraio sempre a Chicago, al Mc Cormick Place West Building, è in programma il 149° Meeting della Chicago Dental Society, grande e tradizionale manifestazione del mondo odontoiatrico Usa con 200 corsi e 600 stand espositivi. AIO è partner CDS e il nostro sito produrrà brevi report in ognuno dei tre giorni.
Per informazioni su Meetaly i riferimenti sono per Unidi Angela Bianchi (a.bianchi@unidi.it) e per AIO Giancarlo Couch (giancarlo.couch@aio.it) mentre per notizie sul Meeting il sito è: www.cds.org/mwm/
Mauro Miserendino
A nome dei 25 mila dentisti laziali l’Associazione Italiana Odontoiatri chiede un incontro al Presidente della Regione Nicola Zingaretti e al presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Roberto Lala per cambiare il complesso iter autorizzativo degli studi odontoiatrici in Lazio e nella Capitale, che accomuna gli studi dentistici a complessi ambulatori medici.
«Le ultime sentenze del TAR confermano il nostro pensiero – spiega il presidente AIO Roma Giovanni Migliano – e cioè che lʼautorizzazione all'esercizio dell'attività professionale mai rilasciata dalla Regione
Lazio e la conferma della stessa, normata dall'articolo 38 e successive modifiche, non erano dovute».
Lala non era presente all’incontro organizzato da AIO all’Ospedale San Pietro di Roma per fare un punto sull’attuale normativa – che prevede la presentazione di diciassette gruppi di documenti a carico del dentista che voglia farsi autorizzare – e sulle inefficienze della Regione che hanno portato l’anno scorso 25 mila professionisti a ripetere la consegna dei faldoni, stavolta online, perché i documenti da essi consegnati nel 2007 non si trovano più.
Aio Roma e Aio Lazio chiedono che che per lʼapertura degli studi odontoiatrici monoprofessionali o associati basti inviare una semplice segnalazione certificata di inizio attività, come in altre Regioni, e che i controlli delle ASL negli studi odontoiatrici sulla documentazione 2012 vengano bloccati, «finchè non verranno uniformati i criteri ispettivi, dal momento che ogni ASL ne adotta di propri in modo arbitrario».
Link:
Lettera al Dr Roberto Lala: http://www.aioroma.it/joomla/index.php/regione-lazio-autorizz-sanitarie/436-2013-05-08-lettera-al-dott-roberto-lala-e-al-dott-brunello-pollifrone.html
Lettera a Nicola Zingaretti: http://www.aioroma.it/joomla/index.php/regione-lazio-autorizz-sanitarie/413-2013-03-21-lettera-a-nicola-zingaretti.html
Con soddisfazione Associazione Italiana Odontoiatri apprende del rilancio del Gruppo tecnico per l’Odontoiatria a riprova della sensibilità del Ministro e dei funzionari ministeriali, ma soprattutto come giusto riconoscimento dell'ottimo lavoro svolto nello scorso mandato. Il GTO, oggetto di un decreto ad hoc uscito oggi, ha per scopo lanciare indirizzi e documenti in tema di prevenzione delle malattie del cavo orale, salute orale, odontoiatria di comunità, formazione continua degli operatori, linee guida e lotta all’abusivismo odontoiatrico. Gli anni scorsi questo organismo ha prodotto una serie di documenti che rappresentano un valido strumento per i professionisti e i cittadini, come le linee guida sulla prevenzione. E non a caso sulla base dei lavori di questo organismo AIO ha voluto sviluppare un progetto formativo denominato "Alleati della prevenzione" che ha come punto cardine la diffusione delle linee guida sulla prevenzione delle patologie orali e i traumi dentari.
A breve sarà diramata la data di insediamento del pool, che sarà coordinato dal dirigente ministeriale Giuseppe Ruocco e nel quale AIO è rappresentata dal Presidente Pierluigi Delogu. Rispetto alla vecchia “formazione” entra nell’organismo il presidente CIC Francesco Scarparo. Di seguito la squadra al completo.
Presidente:
Giuseppe Ruocco – Direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute
Componenti:
Claudio Arcuri – Direttore UOC Odontostomatologia Ospedale Fatebenefratelli Roma
Giuseppe Cappello – Sindacato Specialisti Ambulatoriali SUMAI
Pierluigi Delogu – Presidente Associazione Italiana Odontoiatri AIO
Enrico Gherlone – Corso di Laurea Igiene Università Vita e Salute San Raffaele
Michele Nardone – Dirigente Dipartimento Sanità Pubblica Innovazione Ministero della Salute
Antonella Polimeni – Presidente Collegio dei Docenti in Odontoiatria
Gianfranco Prada – Presidente Associazione Nazionale Dentisti Italiani ANDI
Giuseppe Renzo – Presidente Commissione Albo Odontoiatri Nazionale Fnomceo
Francesco Scarparo – presidente Comitato intersocietario coordinamento associazioni odonto-stomatologiche italiane (CIC)
Segretario:
Antonio Federici – Dirigente Direzione generale Professioni sanitarie
Ufficio stampa AIO
Ieri 19 gennaio, presso l'Hotel Tiber di Fiumicino si è svolto il primo consiglio di Presidenza AIO del triennio 2014-2016, primo atto ufficiale del direttivo nazionale eletto lo scorso 24 novembre.
Il gruppo ha lavorato con grande entusiasmo lanciando numerose nuove iniziative, che vedranno la luce a breve, e che saranno il motore propulsivo di un triennio che si preannuncia ricco di soddisfazioni per l'Associazione Italiana Odontoiatri.
Nella foto da sn:
Gianluca Metello (webmaster), Salvatore Caggiula (Consigliere), Pierluigi Martini (revisore), Maurizio Capuano (Consigliere), Giancarlo Couch( delegato CDS), Francesca Ambrogio (revisore), Laura Pittau (Probus vir), Enrico Lai (Tesoriere), Gaetano Memeo(Consigliere), Guido Ranieri (probus Vir), Fausto Fiorile(vicepresidente), Stefano Colasanto (probus vir), Graziano Langone(consigliere), Michelangelo Marino (consigliere), Pierluigi Delogu (Presidente),Raffaele Sodano (Segreterio generale), Antonio Lauretti (probus vir supp), Denis Poletto (consigliere), Laura Cavallini (segretaria aio), Mauro Sanalitro (consigliere), Mauro Miserendino (capo ufficio stampa), Marzia Segù (segretario culturale), Marcello Masala (probus vir), Gerhard Seeberger (responsabile esteri)
Trent'anni fa, il 17 gennaio 1984, nasceva l'Associazione Italiana Odontoiatri. A Roma, nello studio del notaio Gilberto Colalelli. Otto odontoiatri – Marco Aguiari, Francesco Blasi, Aldo Ciolfi, Luca Ciuchini, Milly Giorgio, Fabio Margarita, il professor Mario Rosapepe e Massimo Trapani – davano vita a una nuova entità per tutelare le sorti dei professionisti più giovani. Entro il mese di giugno si sarebbero laureati gli iscritti al corso di laurea in Odontoiatria attivato in Italia cinque anni prima, e non c'era nessuna legge che desse loro diritto a svolgere la professione che costituiva la loro scommessa. Molti di questi studenti venivano dall'Aiso, e il futuro era incerto.
Oggi come 30 anni fa, AIO è in prima linea nel coniugare la tutela della professione odontoiatrica sia come attività, sempre più complessa, del presente, sia come prospettiva lavorativa.
Il trentesimo compleanno dell'AIO ha avuto il suo momento celebrativo nel primo meeting dell'anno, dove ha esordito il neoeletto Direttivo presieduto da Pierluigi Delogu, dal vice Fausto Fiorile e dal Segretario Angelo Raffaele Sodano.
Nella foto Pierluigi Delogu con Aldo Ciolfi il primo presidente AIO nel 1984
E’ on line la video intervista che il Presidente AIO, Pierluigi Delogu ha rilasciato alla redazione del portale dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino. L’intervista è stata condotta dalla collega Patrizia Biancucci della Commissione Albo odontoiatri di Torino. Il link per vedere l’intervista è:
- Venerdì 11/10 Precongresso ( C.Dinapoli)
- Sabato 12/10 Sala A (8 ecm): Giano Ricci- Carlo Tinti- Maurizio Morra Greco- Angelo Marangini
- Sabato 12/10 Sala B ( 8 ecm): Nutrizione, stili di vita e salute del cavo orale
Assistenti di studio odontoiatrico più vicini al traguardo del riconoscimento giuridico e di una formazione omogenea in tutta Italia, ma il mansionario deve restare invariato. Lo chiedono i dentisti e ora lo ribadisce la politica. Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato in questi giorni una mozione Pd con la quale invita la Giunta Maroni a farsi parte attiva in conferenza stato regioni per arrivare all´applicazione del percorso formativo avviato tre anni fa dal ministero della Salute con il consenso dei sindacati odontoiatrici. Ma nel quadro normativo che sta per essere regolamentato bisogna tener conto delle istanze del mondo odontoiatrico. Lo ha ribadito al consiglio regionale lombardo, dopo il voto sulla mozione, Maria Teresa Baldini (medico, Lista Maroni) con un intervento-monito che, come sottolinea il presidente dell´Associazione Italiana Odontoiatri Pierluigi Delogu, «recepisce tre necessità da tempo indicate da AIO per non generare norme equivoche: evitare di aggiungere nuove funzioni ai contratti esistenti; scongiurare forme di abusivismo (cd “mani in bocca” al paziente da parte di personale non abilitato); salvaguardare la posizione lavorativa delle attuali assistenti di poltrona, che oggi non richiede specifico titolo di studio».
«Come politici – ha ricordato Baldini – il nostro dovere è sì valorizzare le differenti professioni, ma anche proteggere professionisti, come in questo caso dentisti e odontoiatri, che ogni giorno nello svolgimento del loro lavoro si assumono grandi responsabilità».
L´Associazione Italiana Odontoiatri, nel percorso per il riconoscimento dell´Assistente di studio, chiede tra l´altro che si arrivi a una formazione nazionale senza oneri aggiuntivi per l´odontoiatra; non si utilizzi la dicitura di “parasanitario” che può creare confusioni con le professioni sanitarie esistenti; non si creino premesse giuridiche per trasformare lo studio con le nuove figure in struttura di tipo complesso.
«Oggi cresce in noi – dice Delogu – la percezione di avere in tutte le forze politiche ascoltatori attenti e riflessivi. AIO si adopererà in ogni sede per mantenere i contenuti originari del decreto, concordati del resto non solo con Andi e ministero della Salute ma anche con le rappresentanze degli assistenti Siaso, Aiaso e Idea».
Mauro Miserendino
Cari colleghi, ecco le nuove versioni di Statuto e Regolamento approvate in assemblea ad Alghero il 16 giugno us, entrate in vigore contestualmente e ora formalizzate anche da un atto notarile.
Come ribadito più volte, oltre alle variazioni vere e proprie è stata modificata radicalmente l´ossatura del testo – nella sintassi e nella successione degli articoli o dei vari commi o addirittura spostando alcuni argomenti da Statuto a Regolamento e viceversa – al fine di rendere il tutto più leggibile e snello.
Per quanto possibile si e´ tentato di trovare una sintesi tra varie proposte, scegliendo la soluzione che sembrava più logica e privilegiando la concretezza operativa.
Sarà redatta successivamente una legenda/riassunto che esemplifichi le novità salienti rispetto alle precedenti versioni ed espliciti la ratio che ne ha determinato la modifica o l´introduzione ex novo.
Mi preme ringraziare ancora per il contributo, oltre agli altri, i membri della commissione preposta che, oltre al sottoscritto, prevedeva Cesare Dinapoli, Fausto Fiorile, Fulvio Gennaro, Vincenzo Macrì e Giovannino Muci.
Giulio Del Mastro
Collegno, 22 luglio 2013
La versione aggiornata al 22/05/2016 del Regolamento AIO è scaricabile cliccando sul link qui sotto.
Una regata velica davanti alla costa di Alghero ha inaugurato il 26° congresso nazionale dell´Associazione Italiana Odontoiatri nei giorni 11 e 12 giugno. Una vetrina insolita per promuovere il contemporaneo congresso internazionale dell´associazione, Focus on Dentistry, e dare il benvenuto ai rappresentanti internazionali della disciplina e in particolare alla delegazione della Chicago Dental Association guidata dal Presidente David Fulton jr.
Alla regata hanno partecipato cinque equipaggi – arancione di “novizi” della vela, giallo “internazionale” composto da esponenti di CDA e altre associazioni presenti al convegno, celeste, viola e verde, di odontoiatri-velisti tra cui il leader Aio Pierluigi Delogu – in tutto 30 “atleti” che con la loro iscrizione hanno permesso di raccogliere 6 mila euro, i quali verranno destinati in beneficenza a Onlus impegnate localmente nel sociale.
Erano previste quattro gare “eliminatorie” a equipaggio sulla distanza di 2,5 miglia, due semifinali e una finale; per la cronaca ha vinto l´equipaggio di “novizi”. “La regata è stata un´occasione, da ripetere nei prossimi anni – spiega Delogu – sia per valorizzare le attrattive turistiche e culturali dello scenario algherese del congresso, sia per dare al nostro evento una connotazione aperta al confronto con i problemi reali della gente, in qualunque momento, attraverso qualsiasi occasione”.
Mauro Miserendino
Per visualizzare il video della regata su you tube: http://www.youtube.com/watch?v=OKzX_rz1sGA&feature=youtu.be
Pubblicato il 11 Febbraio 2026 in: AIO comunica
L’Associazione Italiana Odontoiatri – Sede Provinciale di Reggio Calabria presenta il 1° Congresso Provinciale AIO Reggio Calabria, un appuntamento dedicato...
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