Le nuove disposizioni della legge di bilancio 2028 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) su TFR, previdenza complementare e trasparenza retributiva incidono non solo sui passaggi burocratici per la destinazione del trattamento di fine rapporto ma anche sulla gestione del personale dello studio odontoiatrico e sugli obblighi informativi. Sotto questo secondo profilo, ecco le novità principali nei rapporti fra titolare e dipendente.

Cosa cambia per i datori di lavoro

Il titolare deve informare il personale di segreteria, l’assistente di studio e il resto del personale dipendente (igienisti ed odontoiatri inclusi, se assunti) sul trattamento di fine rapporto e sulla previdenza complementare, comunicare retribuzione o fascia retributiva prima dell’assunzione e applicare criteri retributivi oggettivi e trasparenti.

Con i collaboratori a partita Iva deve verificare se il rapporto sia effettivamente autonomo (non presenti cioè aspetti di dipendenza), e in tal caso le novità non si applicheranno.

Sette controlli da fare in caso di nuova assunzione

  • Annuncio di lavoro: predisporre correttamente le informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla relativa fascia.
  • Colloquio: non chiedere al candidato quanto percepiva nel precedente rapporto di lavoro.
  • Inquadramento: verificare livello, mansioni e CCNL applicato.
  • Retribuzione: utilizzare criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere.
  • TFR: consegnare la corretta informativa sulla destinazione del trattamento di fine rapporto e sulla previdenza complementare.
  • 60 giorni: monitorare il termine previsto per la scelta del lavoratore nei casi disciplinati dalle nuove disposizioni.
  • Documentazione: conservare correttamente le comunicazioni e le scelte effettuate dal dipendente.

Attenzione alla trasparenza salariale

Il piccolo studio odontoiatrico non è escluso dalle nuove regole. Anche uno studio con pochi dipendenti deve prestare attenzione ai principali obblighi di trasparenza retributiva.

Il lavoratore può inoltre chiedere informazioni sulla propria retribuzione e sui livelli retributivi medi, suddivisi per sesso, dei lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, secondo le modalità previste dalla normativa. Il datore di lavoro deve rispondere alla richiesta entro due mesi.

Resta invece collegato alle soglie dimensionali l’obbligo periodico di rendicontazione del divario retributivo di genere previsto per i datori di lavoro con almeno 100 dipendenti.

Tre errori da evitare

1. «Siamo uno studio piccolo, quindi la trasparenza salariale non ci riguarda.»

X Non è corretto. Molti degli obblighi fondamentali si applicano indipendentemente dalle dimensioni dello studio.

2. «Al colloquio posso chiedere quanto il dipendente guadagnava prima.»

X La nuova disciplina vieta al datore di lavoro di acquisire informazioni sulla storia retributiva del candidato.

3. «I dipendenti non possono parlare tra loro dello stipendio.»

X Non può essere impedito al lavoratore di rendere nota la propria retribuzione ai fini dell’attuazione del principio della parità retributiva.

Il consiglio di AIO

Non aspettare la prossima assunzione. Ogni titolare di studio dovrebbe verificare con il proprio consulente del lavoro:

  • annunci di ricerca del personale
  • colloqui
  • lettere di assunzione
  • inquadramenti
  • criteri retributivi
  • TFR
  • previdenza complementare
  • procedure per le richieste dei dipendenti.

Una verifica preventiva consente di adeguare lo studio alle nuove disposizioni e ridurre il rischio di errori o contestazioni.

AIO –  Associazione Italiana Odontoiatri

Informare, tutelare e accompagnare l’odontoiatra nella gestione dello studio professionale.

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