L’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) accoglie con favore la decisione della XII Commissione Affari Sociali della Camera di respingere l’emendamento al Disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie che avrebbe previsto il riconoscimento del profilo odontotecnico quale professione sanitaria.

«La decisione della Commissione – dichiara il Presidente nazionale AIO Vincenzo Musella (foto) – conferma un principio che la nostra Associazione ha sostenuto con convinzione fin dall’inizio del confronto parlamentare: l’evoluzione delle professioni deve certamente valorizzare tutte le competenze del settore odontoiatrico, ma senza creare sovrapposizioni di ruoli che potrebbero generare incertezza sul piano delle responsabilità professionali. La qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti si fondano anche sulla chiarezza delle competenze e sul rispetto delle funzioni attribuite dalla legge a ciascun professionista».

La decisione rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riforma delle professioni, riaffermando un principio essenziale: la tutela della salute dei cittadini richiede una chiara definizione delle competenze professionali, delle responsabilità cliniche e dei rispettivi ambiti di attività, nel rispetto dell’ordinamento vigente.

AIO aveva già espresso la propria posizione nel corso dell’iter parlamentare. Nel comunicato congiunto diffuso con ANDI il 7 maggio scorso, l’Associazione aveva richiamato l’attenzione del legislatore sulla necessità di evitare interventi normativi suscettibili di determinare sovrapposizioni tra attività clinica e attività tecnico-laboratoriale, ribadendo che ogni evoluzione del sistema dovesse avere come riferimento prioritario la sicurezza dei pazienti, la trasparenza delle responsabilità professionali e la qualità delle cure.

L’esito dei lavori della Commissione va nella direzione auspicata da AIO, confermando la distinzione tra l’attività sanitaria svolta dall’odontoiatra e quella dell’odontotecnico, figura altamente qualificata e imprescindibile nella progettazione e nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici. Si tratta di professionalità diverse, entrambe fondamentali per il buon funzionamento del sistema odontoiatrico, ma caratterizzate da competenze, responsabilità e funzioni che devono rimanere chiaramente distinte.

L’odontoiatria contemporanea è oggi interessata da una profonda trasformazione. La digitalizzazione dei processi, i sistemi CAD-CAM, la manifattura additiva, i nuovi biomateriali, l’intelligenza artificiale e l’integrazione dei flussi digitali stanno modificando profondamente il modo di progettare e realizzare le riabilitazioni protesiche. In questo contesto, il ruolo dell’odontotecnico assume un valore sempre più strategico e richiede percorsi formativi moderni, altamente qualificanti e costantemente aggiornati.

Per AIO, la valorizzazione della professione odontotecnica rappresenta un obiettivo importante per la crescita dell’intero comparto odontoiatrico. Investire nella formazione, nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo delle competenze significa rafforzare la qualità del sistema, purché tale evoluzione avvenga nel rispetto delle specificità professionali e senza modificare l’assetto delle responsabilità cliniche previsto dalla normativa.

«L’odontoiatria moderna – conclude il Presidente AIO – è il risultato del lavoro di un team composto da professionalità diverse ma complementari. Solo attraverso il reciproco riconoscimento delle competenze, il dialogo tra le categorie e un quadro normativo chiaro possiamo affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica e garantire ai cittadini cure sempre più sicure, efficaci e di elevata qualità. AIO continuerà a collaborare con le istituzioni e con tutte le rappresentanze del settore per costruire un futuro fondato su competenza, innovazione e responsabilità».

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