L’incontro tra AIO – Associazione Italiana Odontoiatri e SUSO– Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia, a Torino per i 50 anni del SUSO, ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della clinica e della medicina legale, oggi sempre più centrali nell’attività odontoiatrica.
Nel corso dell’evento, la dottoressa Mariagiovanna Cotugno, Segretario Culturale AIO (nella foto), su delega del Presidente Nazionale Vincenzo Musella, ha portato i saluti istituzionali dell’Associazione Italiana Odontoiatri, sottolineando l’importanza del dialogo tra le diverse componenti della professione e della crescita culturale e scientifica condivisa.
Molto apprezzata anche la consegna al SUSO di una copia del primo volume di AIO Academy, gesto simbolico che ha voluto rappresentare l’impegno dell’Associazione Italiana Odontoiatri verso i giovani e nella promozione della formazione, dell’aggiornamento scientifico e della condivisione culturale all’interno della professione.
Il congresso ha evidenziato la necessità di una collaborazione concreta tra le diverse realtà odontoiatriche, con l’obiettivo di rafforzare la qualità delle cure, la tutela del professionista e la sicurezza del paziente.
I lavori hanno evidenziato come l’odontoiatria moderna richieda competenze sempre più ampie, non soltanto sul piano clinico ma anche sotto il profilo medico-legale. L’aumento del contenzioso, la crescente attenzione dei pazienti verso informazione e consenso informato e la continua evoluzione tecnologica rendono infatti indispensabile una preparazione completa e costantemente aggiornata.
AIO e SUSO hanno condiviso la convinzione che clinica e medicina legale debbano procedere insieme: diagnosi corrette, documentazione accurata e comunicazione chiara con il paziente rappresentano strumenti fondamentali sia per la qualità terapeutica sia per la tutela professionale.
Particolare attenzione è stata dedicata all’ortodonzia, disciplina caratterizzata da percorsi terapeutici spesso lunghi e complessi. È stata sottolineata l’importanza di una pianificazione personalizzata delle cure, del monitoraggio costante dei trattamenti e della definizione trasparente degli obiettivi clinici, aspetti essenziali anche sotto il profilo medico-legale.
L’evento ha inoltre ribadito il valore di una professione capace di presentarsi con una voce autorevole e coesa nei confronti delle istituzioni e del sistema sanitario. In un contesto normativo sempre più articolato, le associazioni professionali sono chiamate a offrire supporto, formazione e strumenti concreti agli odontoiatri.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai giovani professionisti e alla necessità di investire nella crescita di una nuova generazione di odontoiatri preparati non solo dal punto di vista clinico, ma anche sotto il profilo etico, gestionale e normativo. La medicina legale è stata così presentata non come elemento di timore, ma come parte integrante di una moderna cultura professionale orientata alla qualità e alla sicurezza.
L’incontro del 23 maggio 2026 ha confermato la volontà condivisa di costruire un’odontoiatria sempre più competente, responsabile e moderna, attraverso formazione continua, aggiornamento scientifico e collaborazione tra tutte le componenti della professione.