Il turismo odontoiatrico non può essere affrontato soltanto come una questione di concorrenza tra sistemi sanitari o di differenza dei prezzi. Per l’Associazione Italiana Odontoiatri il tema centrale è un altro: la tutela del paziente e la continuità della sua presa in carico.
La possibilità per un cittadino di scegliere dove ricevere una prestazione sanitaria è un principio che va rispettato. Ma una scelta è realmente libera soltanto quando è accompagnata da informazioni complete, verificabili e comprensibili sulle prestazioni acquistate, sui professionisti, sulle strutture, sui materiali utilizzati e sulle responsabilità in caso di complicanze.
È su questo punto che Associazione Italiana Odontoiatri ritiene necessario alzare il livello della discussione.
Una prestazione odontoiatrica non è un prodotto acquistabile al prezzo più basso. È un percorso clinico. Diagnosi, pianificazione, chirurgia, protesi, controlli, manutenzione e gestione delle eventuali complicanze fanno parte della cura e non possono essere separati artificiosamente dal prezzo iniziale pubblicizzato.
Il problema emerge soprattutto quando il paziente, rientrato in Italia, necessita di interventi correttivi o di una gestione delle complicanze. In questi casi il rapporto terapeutico originario può essere interrotto dalla distanza geografica, dalla difficoltà di ottenere documentazione clinica completa, dalla diversa disciplina professionale e assicurativa e dalla difficoltà di individuare responsabilità e interlocutori.
Associazione Italiana Odontoiatri ritiene pertanto prioritari alcuni interventi:
- trasparenza preventiva sul contenuto reale delle prestazioni e sul loro costo complessivo;
- informazioni verificabili sulle qualifiche dei professionisti e sulle autorizzazioni delle strutture;
- tracciabilità dei dispositivi medici e dei materiali impiegati;
- accessibilità della documentazione clinica per il paziente e per il professionista che dovrà eventualmente proseguire le cure;
- chiarezza sulle coperture assicurative e sulle responsabilità in caso di eventi avversi;
- monitoraggio nazionale ed europeo delle complicanze conseguenti a trattamenti effettuati all’estero;
- contrasto alle comunicazioni commerciali che presentino il prezzo o il risultato estetico come elemento sufficiente per orientare una scelta sanitaria.
AIO ritiene inoltre che la discussione europea sulla mobilità sanitaria rappresenti un’opportunità per affrontare il fenomeno con un approccio moderno: non limitare la libertà di scelta del cittadino, ma aumentare il livello di informazione necessario per esercitarla consapevolmente.
L’odontoiatria italiana non deve rispondere al turismo odontoiatrico con una guerra dei prezzi. Deve competere sulla qualità clinica, sulla sicurezza, sulla trasparenza, sulla formazione e sulla capacità di garantire al paziente un percorso di cura completo e continuativo.
Per questo AIO intende contribuire al confronto istituzionale europeo e nazionale con una proposta chiara: la mobilità sanitaria deve essere accompagnata da una mobilità delle informazioni, delle responsabilità e delle garanzie.
L’Esecutivo Nazionale AIO – Associazione Italiana Odontoiatri