La ratio dell’attuale disciplina italiana sulla privacy non è pienamente sovrapponibile a quella europea: da noi il Garante si è fatto espressione di una forte tutela dei diritti del singolo, garantiti “a prescindere” e per molti aspetti sottratti alla disponibilità dell’interessato, sia pur nel suo interesse. Invece, la normativa europea, che pure si propone «la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati di carattere personale», si basa su un principio che il regolamento entrato in vigore il 25 maggio definisce “accountability”. In buona sostanza: ognuno è il padrone dei propri dati e, in definitiva, può disporne come vuole. Si confrontano, insomma, due approcci differenti. Ne ha parlato ad Expodental l'avvocato Maria Maddalena Giungato consulente AIO. E il suo intervento è pubblicato in questi giorni sulla rivista Dental Tribune.

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