“Chi controlla il tuo impianto tra 5 anni?” La salute non è un weekend all’estero. Negli ultimi anni il fenomeno del cosiddetto turismo dentale ha assunto dimensioni sempre più rilevanti, spingendo un numero crescente di cittadini a recarsi all’estero per sottoporsi a cure odontoiatriche attratti da offerte economiche particolarmente aggressive o da pacchetti che associano trattamenti sanitari e viaggio.
Di fronte a questa tendenza, l’Associazione Italiana Odontoiatri promuove una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione rivolta ai pazienti, con l’obiettivo di favorire scelte consapevoli quando si tratta della propria salute orale.
«Il nostro intento – dichiara il Presidente Nazionale AIO Vincenzo Musella – non è quello di limitare la libertà di scelta dei pazienti, ma di offrire informazioni chiare su ciò che realmente comporta un percorso di cura odontoiatrica. Un impianto dentale, una riabilitazione protesica o un intervento chirurgico non possono essere ridotti a un servizio acquistato in pochi giorni o durante un viaggio. La salute orale richiede diagnosi accurate, pianificazione terapeutica personalizzata e continuità assistenziale nel tempo.»
Un trattamento odontoiatrico complesso si sviluppa infatti attraverso diverse fasi: una valutazione clinica approfondita, esami diagnostici, pianificazione terapeutica, esecuzione dell’intervento e, soprattutto, controlli periodici negli anni successivi.
Proprio la continuità delle cure rappresenta uno degli aspetti più delicati. Dopo un intervento chirurgico o una riabilitazione implantare è fondamentale che il paziente possa contare su un professionista di riferimento che segua l’evoluzione della terapia, monitori la salute dei tessuti e intervenga tempestivamente qualora si presentino complicanze.
«Quando si parla di cure odontoiatriche – prosegue il Presidente – bisogna ricordare che il risultato clinico non dipende solo dall’atto operatorio, ma anche dal follow-up e dalla manutenzione nel tempo. Ogni riabilitazione necessita di controlli periodici, igiene professionale e monitoraggio costante per garantire stabilità e durata.»
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la tracciabilità dei dispositivi medici utilizzati. Impianti dentali, componenti protesiche e materiali devono essere certificati e conformi alle normative europee, oltre a essere correttamente documentati nella cartella clinica del paziente.
La campagna nazionale promossa da AIO prevede la diffusione di materiali informativi, contenuti digitali e iniziative di sensibilizzazione sul territorio con l’obiettivo di invitare i cittadini a porsi alcune semplici domande prima di intraprendere un percorso di cura: chi seguirà il paziente dopo l’intervento? quali materiali verranno utilizzati? come verranno gestiti i controlli negli anni successivi?
«La nostra professione – conclude il Presidente Nazionale AIO – ha il dovere di promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza e della responsabilità sanitaria. Curare la salute orale significa intraprendere un percorso clinico serio, basato su diagnosi, competenze e continuità terapeutica. Per questo vogliamo ricordare ai cittadini un principio semplice ma fondamentale: la salute non è un pacchetto vacanza».
Nella foto, il Presidente Nazionale AIO Vincenzo Musella.