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09/02/2015

TARI ESCLUSA SULLA PARTE DI STUDIO CHE PRODUCE RIFIUTI SPECIALI, AIO ROMA SCRIVE AL COMUNE


 


AIO Roma scrive al Comune, alla Regione e all’Azienda di smaltimento rifiuti per chiedere la revisione dei criteri usati nella Capitale per calcolare la tassa sui rifiuti urbani-Tari agli studi dentistici.


Alla Tari i dentisti – che producono e smaltiscono a proprio carico rifiuti pericolosi (siringhe, materiale potenzialmente infetto etc) – sono assoggettati, come gli studi medici e i luoghi produttivi di rifiuti pericolosi, nella misura in cui producono rifiuti urbani. Lo dice la legge Finanziaria 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147  all’articolo 1 comma 649 come modificata dal decreto legge 16/2014) stabilendo che la parte di attività che paga per lo smaltimento dei rifiuti speciali non paga la tassa sui rifiuti urbani. «Nel determinare la superficie assoggettabile alla Tari non si tiene conto della parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali».


Non sempre negli studi è facile distinguere la porzione assoggettabile alla Tari. Alcuni Comuni hanno stabilito una riduzione della tassa in percentuale relativa alla superficie dello studio adibita a produrre rifiuti speciali. Ad esempio, a Milano o Savona se il 75% della superficie di uno studio ospita riuniti e attrezzature per interventi, si paga la Tari sul restante 25%.


A Roma è previsto uno sgravio a forfait del 30% per la sola area produttrice di rifiuti speciali. «In questo modo però – spiega Giovanni Migliano Presidente AIO Roma - essendo tassata anche l’area produttrice di rifiuti speciali, la legge finanziaria 2014 non è rispettata».


La Tari romana è richiesta sulle superfici delle sale operative ed esclude la sola zona di sterilizzazione, ma unicamente “qualora questa sia definita quale spazio a sè stante nella planimetria dello studio”. «In realtà per le suddette zone nulla sarebbe dovuto in base alla Legge 147 – dice Migliano - essendo queste il luogo ove vengono"prodotti in modo continuativo e prevalente rifiuti speciali", al cui smaltimento già provvediamo attraverso ditte specializzate».