Dentisti, ammortamenti in due anni e ricambio generazionale le vie anti crisi
Alla vigilia del congresso, AIO sposa le priorità di Confindustria per rilanciare l´Italia
Sassari, 8 giugno 2013 – «Associazione Italiana Odontoiatri condivide le cinque priorità indicate da Confindustria per risollevare la produzione italiana. Crediamo che per noi dentisti deburocratizzazione, fisco più leggero, patti generazionali per l´ingresso di nuove leve nella professione, tagli sul costo del lavoro e detassazione degli investimenti siano le strade giuste per rilanciare la qualità dell´offerta a costi sostenibili per i cittadini». Lo afferma il presidente dell´Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) Pierluigi Delogu alla vigilia del Congresso del sindacato dei dentisti previsto ad Alghero dal 13 al 15 giugno.
Per Delogu, «urge abbattere la spesa sul costo del lavoro, poiché nella nostra professione il valore prodotto dall´apporto di assistenti e igienisti è un capitale che cresce nel tempo». «Inoltre -continua Delogu – occorre intervenire sulla defiscalizzazione delle nostre spese in tecnologia. Oggi il Fisco ci concede di spalmare in cinque rate la detrazione per gli acquisti di macchinari nuovi. Ma in cinque anni attrezzature come Cad-Cam e autoclave possono diventare obsolete perché le norme sulla sicurezza cambiano rapidamente. AIO chiede di poter ammortizzare quelle spese in due o massimo tre anni, per qualche tempo»
Per il presidente AIO, «l´odontoiatria com´era dieci anni fa probabilmente non la vedremo più; lo studio piccolo con un solo dentista è messo in crisi non solo dalla minor richiesta di cure ma anche dal boom di professionisti del dentale (quintuplicati in quindici anni) e dalla burocrazia. So di colleghi che accanto all´assistente e al segretario hanno assunto il consulente per tenersi al passo con le normative. Come alternativa il legislatore ci prospetta le società tra professionisti, mentre si fanno strada le società di capitale; è chiaro che dovremo confrontarci con questi modelli, ma dovremo governarli noi; AIO ne dibatterà tanto ad Alghero con gli esponenti delle principali associazioni, dell´Università e dell´Ordine, quanto al prossimo congresso politico di novembre».
Mauro Miserendino
Promozione della salute orale e prevenzione odontoiatrica per garantire il benessere della persona in età evolutiva e adulta sono i temi al centro del programma di formazione nazionale curato dall´Associazione Italiana Odontoiatri. L’associazione quest’anno dedicherà il suo congresso ad Alghero dal 13 al 15 giugno (Hotel Corte Rosada) alla prevenzione.
Tre gli elementi di attualità nella relazione del Presidente AIO Pierluigi Delogu all´inaugurazione venerdì 14 pomeriggio: il programma Alleati per la Prevenzione, volto a formare gli iscritti e in prospettiva tutti i dentisti sulle Linee guida di prevenzione del governo; la proposta al governo di coprire con un buono o con una quota dedicata le visite per la prevenzione dei disoccupati e dei redditi Isee sotto 8 mila euro; la proposta ai medici di famiglia di dialogare con loro agganciare la prevenzione orale a quella delle malattie croniche, che verrà illustrata anche sabato 15 ore 14.30 ne simposio Dentistry in Mediterranean Sea con le società scientifiche internazionali.
Promozione della salute orale e prevenzione a tutto campo nell’età evolutiva e nell’età adulta sono i temi al centro del programma di formazione nazionale per odontoiatri curato da AIO. Il programma, che ha appunto per titolo “Gli alleati della prevenzione”, è ispirato alle linee guida del ministero della Salute approvate a fine 2012, ed è stato presentato il 4 maggio in anteprima all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Cagliari, dal Presidente AIO Pierluigi Delogu e dai relatori Dott. Roberto Falconi e Dott. Andrea Monni.
Un particolare ringraziamento alla Oral B che ha supportato l´evento, insieme alla presentazione delle novità in campo di igiene della Dott.ssa Flavia Addari.
Il corso preceduto da una comunicazione concernente il DVR, ha ottenuto un grande successo come partecipazione e come valore della giornata, sintetizzata a latere da una conferenza stampa, patrocinata dal Ministero della Salute, che ha visto lo stesso Presidente Delogu, insieme al Presidente AIO Cagliari – Oristano Dott. Luca Pilia, al Presidente della Commissione Odontoiatri di Cagliari Dott. Gerhard Seeberger, presentare ai media intervenuti obiettivi e concetti che l´associazione sta portando avanti da parecchi anni.
L´evento ha enfatizzato il ruolo della prevenzione odontoiatrica nel garantire il benessere complessivo della persona. Per questo motivo sono state esposte analiticamente le linee guida licenziate dal Ministero della Salute su vari argomenti tra cui:
– la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva;
– la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta;
– la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva.
Lo stato di salute dell´apparato orale, infatti, è un indicatore che l’odontoiatra deve saper interpretare, guidando il paziente verso stili di vita più corretti eventualmente indirizzandolo da uno specialista di altre discipline. Cattiva alimentazione, fumo, abuso di alcool e una scorretta idratazione sono solo alcuni dei fattori di rischio che accomunano le malattie del cavo orale alle principali categorie di malattie croniche.
Insieme alle Linee guida e´ stata presentata la Carta della Salute voluta dall´Associazione Italiana Odontoiatri.
La carta quantifica il rischio di ammalarsi di diabete, di cuore o di ictus, valutazione affidata oggi esclusivamente alla medicina di base.
Ideatore il Dott. Gerhard Konrad Seeberger, già presidente dell´Associazione Italiana Odontoiatri, attuale consigliere Mondiale FDI.
La scheda, sarà distribuita su carta in Italia, primo paese a diffonderla a partire da questo mese. Se ne occuperanno per ora gli oltre 7mila dentisti associati ad Aio, associazione provider di formazione e sindacato odontoiatrico nazionale: loro compito sarà scoprire, segnalare, valutare e, per la propria parte di competenza, prendere in cura le patologie orali.
Sul retro, il mini-questionario entra nel dettaglio degli stili di vita, valutando con domande a triplice risposta le carenze del paziente (scarsa o nulla attività sportiva, fumo, alcol, errori alimentari).
«La carta – ha dichiarato il presidente nazionale dell’AIO Pierluigi Delogu – insieme alle linee guida ministeriali sulla prevenzione è una delle gambe su cui poggia il programma di comunicazione Aio con i pazienti per l’anno in corso. Solo facendo prevenzione a tutto tondo i pazienti odontoiatrici hanno la garanzia di curarsi meglio, non solo dal punto di vista della salute orale e dentale. Soprattutto avranno la possibilità di spendere meno».
Dott. Enrico Lai
Anche dal dentista i pazienti potranno ricevere una carta da compilare che quantifica il rischio di ammalarsi di cuore o di diabete, o di rischiare un ictus, come oggi avviene in alcuni studi dei medici di famiglia.
La “Carta per migliorare la salute” è stata presentata al recente congresso di Potsdam della Federation Dentaire Internationale (FDI), associazione mondiale degli odontoiatri (1,5 milioni di iscritti e 140 nazioni aderenti) guidata dal portoghese Orlando Monteiro da Silva. Ma ha un cuore italiano, anzi italo-tedesco. L´ha ideata, incrociando le statistiche sulla compresenza paradentosi-diabete e paradentosi-cardiopatie, un pool di odontoiatri di caratura internazionale guidato dal dottor Gerhard Seeberger, ex presidente e tra i fondatori dell´Associazione Italiana Odontoiatri.
«E´ un questionario che ci consente di monitorare nel paziente la presenza di patologie che possono essere concause di affezioni odontoiatriche o possono a loro volta esserne peggiorate per via dei fattori infiammatori rilasciati, ad esempio, da placca e gengiviti», spiega Seeberger. «Con una semplice schedina ci è possibile conoscere età, sesso, misure del paziente, indice di massa corporea ed eventuali scostamenti dai parametri normali. E ci è possibile condividere con i nostri utenti e i loro medici curanti i valori di fattori di rischio come obesità, pressione arteriosa, glicemia, colesterolo, oltre che lo stato delle patologie odontoiatriche».
La scheda, che ogni dentista terrà come cartella clinica informatizzata da aggiornare nel tempo, sarà distribuita su carta in Italia -primo paese a diffonderla – già da maggio; se ne occuperanno per ora gli oltre 7000 dentisti associati ad Aio, che è associazione provider di formazione e sindacato odontoiatrico nazionale. «L´obiettivo è condividerla tra 60 mila dentisti sparsi sul territorio, affinché siano al corrente di importanti co-morbilità che oggi hanno le competenze per scoprire, segnalare, valutare e -per la loro parte di competenza – prendere in cura», dice Seeberger. Sul retro, il mini-questionario va nel dettaglio degli stili di vita, valutando con domande a triplice risposta eventuali punti deboli del paziente (poco sport, fumo, alcol, dieta erronea) e chiedendogli, come si fa già in alcune sperimentazioni di medicina generale (Chronic related groups in Lombardia), un piano per migliorarsi entro un tempo-target.
«La carta di Seeberger che è anche presidente uscente dell´Ero, organizzazione regionale europea dell´FDI è, con le Linee Guida ministeriali sulla prevenzione, una delle gambe su cui poggia il programma di comunicazione AIO con i pazienti di quest´anno. Solo facendo prevenzione a tutto tondo i pazienti odontoiatrici hanno la garanzia di curarsi meglio, non solo dal punto di vista che ci compete che è la salute orale e dentale, e di spendere meno. Forse spendere proprio quanto vogliono», spiega il presidente AIO Pierluigi Delogu che presenterà la carta ufficialmente per il suo sindacato al congresso di Alghero (11-15 giugno).
Seeberger apre a una futura collaborazione con i medici di famiglia. «La salute è obiettivo di tutti, medici e dentisti, e spero in tempi brevi svilupperemo un rapporto che dimostrerà in primis la responsabilità della categoria.
Lo vuole il nostro paziente».
Mauro Miserendino
A Rai Prima di Tutto alle 8.45 del 12 aprile, faccia a faccia tra il presidente AIO Pierluigi Delogu e Laura Filippucci della rivista Altro Consumo, presentatrice Paola Malaguti. Si è parlato delle tariffe odontoiatriche differenti da un capoluogo all´altro in Italia (si veda anche http://www.altroconsumo.it/salute/diritti-del-malato/news/inchiesta-prezzi-dentisti), dei pro e contro dei viaggi all´estero, del falso mito del low cost.
Delogu ha ribadito la proposta di far intervenire il Servizio sanitario nazionale per coprire la prevenzione delle fasce di reddito più basse. Link alla trasmissione mattutina di Rai Radio 1: http://www.rai.it/dl/radio1/2010/programmi/Page-5436d1b0-81cb-4f66-8d43-0a8a5f11e391.html
Ufficio stampa AIO
Un centinaio di dentisti insegneranno a un bacino potenziale di 60 mila colleghi le Linee guida per la promozione della salute orale e per la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva e nell´adulto approvate dal ministero della Salute dal 2008 a fine 2012. E suggeriranno come comunicarle al cittadino. E´ la scommessa dell´Associazione Italiana Odontoiatri, che ha partecipato alla stesura delle raccomandazioni ministeriali e domenica 10 marzo 2013 organizza a Roma Fiumicino, Hotel Tiber (via Torre Clementina 276) un primo incontro con gli iscritti selezionati – indicati dalle sedi provinciale – per formare i professionisti che vorranno scommettere sull´odontoiatria “che non si vede” e informare i cittadini sui benefici di un rapporto più fitto con il dentista.
Grande attenzione è stata posta ai giovani: «Abbiamo scelto loro come formatori ideali – spiega il Presidente AIO Pierluigi Delogu – sia per la motivazione che dimostrano e sanno contagiare, sia perché la prevenzione è fondamentale nel futuro della nostra professione. Dev´essere patrimonio nostro e del paziente capire che trattando oggi i propri denti con gli strumenti adeguati e un professionista di fiducia, si possono evitare in futuro conseguenze dolorose e onerose
Il corso di Fiumicino, in programma dalle 9 alle 16, è in due parti; la prima contempla studio e applicazione delle raccomandazioni nazionali, che coprono anche i pazienti in trattamento chemio e radioterapico e gli approcci ai traumi dentali, mentre nella seconda un esperto tratterà di comunicazione al pubblico. Seguiranno un corso vero e proprio di due mesi per i formatori e successivamente, nelle sedi provinciali o in altre scelte di volta in volta, incontri con platee più ampie, anche per la diffusione di volantini, opuscoli e locandine. «La campagna sulla prevenzione delle patologie orali – conferma Delogu -caratterizzerà tutto il 2013 e particolare accento stiamo ponendo in questa fase sull´organizzazione di un´informazione che proponga noi e i nostri studi come naturali interlocutori del cittadino, in accordo a seconda dei casi con il medico curante e/o il pediatra».
Mauro Miserendino
Ufficio stampa AIO
Le forze politiche aprono alla possibilità di far intervenire il Servizio Sanitario Nazionale per coprire le spese di prevenzione dei clienti dai redditi più bassi, ma per essere “convenzionato” il dentista deve intraprendere un percorso di trasparenza e certificazione degli operatori sul modello delle nuove “farmacie dei servizi” e soprattutto eliminare l´abusivismo. E´ l´orientamento espresso a Roma all´incontro del Tavolo del Dentale sia dal Pdl sia dal Pd: da uno dei due partiti uscirà con ogni probabilità la linea politica del futuro governo.
In occasione dell´evento il leader dell´Associazione Italiana Odontoiatri Pierluigi Delogu si è spinto a proporre l´introduzione di un voucher: «Il dentista come e talora più del medico di famiglia vede i pazienti sani fino a prova contraria e compie osservazioni e manovre che si inscrivono a titolo più o meno “oneroso” nella prevenzione. Per tali prestazioni colossi della vendita on line offrono ai cittadini iscritti buoni spendibili a prezzi scontatissimi. Può la sanità pubblica fare la stessa cosa per prestazioni essenziali, di prevenzione, che gli indichiamo noi dentisti nell´interesse del paziente?» Risponde Beatrice Lorenzin (Pdl): per legarsi al Ssn il dentista deve diventarne un presidio (come la farmacia) ma dev´essere scremato dagli abusivi. Va dunque approvata al più presto la legge, ferma in Senato, che inaspriva le pene ad abusivi e prestanome. Luciana Pedoto (Pd) propone di aggiornare le tariffe sociali per le prestazioni odontoiatriche più diffuse per trovare soluzioni più adatte al momento di crisi. E apre all´adozione di un tariffario minimo nazionale per tutte le prestazioni odontoiatriche. Ma Lorenzin (Pdl) ricorda che già le tariffe odontoiatriche pubbliche si abbasseranno con l´arrivo dei costi standard, che impongono alle Asl di acquistare i materiali ai costi sostenuti dalle regioni più “risparmiose”.
Altro tema chiave è introdotto dal leader Andi Gianfranco Prada: può lo stato incentivare lo sviluppo degli studi professionali evitando di considerare nella dichiarazione dei redditi del dentista i soldi spesi per l´innovazione come fonte di reddito, concezione che penalizza chi investe? Per Lorenzin (Pdl) solo se il dentista è inquadrato come operatore sanitario si possono varare incentivi che disgiungono le spese sostenute dagli incrementi di reddito e cambiare gli studi di settore. Dunque, eventuali sgravi sono condizionati a non considerare l´attività odontoiatrica un impresa, ma un presidio sanitario.
Mauro Miserendino
Lotta all´abusivismo e misure che riavvicinino i cittadini al dentista. Nell´imminenza delle elezioni, è quanto il mondo odontoiatrico chiede al prossimo governo, quale che sia l´indirizzo politico. Le richieste arrivano dai sindacati Associazione Italiana Odontoiatri- Aio e Associazione Nazionale Dentisti Italiani – Andi, e saranno ribadite in un confronto in programma il prossimo 13 febbraio a Roma all´Hotel Nazionale (ore 10 in Sala Cristallo, a piazza Montecitorio). L´incontro – dal titolo: “Sostenere la salute degli italiani: odontoiatria e politica insieme per un modello di assistenza organizzato ed efficace” – è indetto dal Tavolo del Dentale”, organismo che riunisce tutte le associazioni dei professionisti della filiera odontoiatrica. I politici esporranno i modelli di cura che i rispettivi schieramenti propongono e diranno che cosa a loro avviso può fare la professione per l´attuale momento di crisi, in cui gli italiani rinunciano persino alle cure sostenute in parte dal servizio sanitario. In campo odontoiatrico, dove tutta la spesa grava sulle spalle del cittadino, e l´erogazione delle prestazioni è affidata all´efficienza e all´onestà di 58 mila professionisti, va ancora peggio.
«Per migliorare, o più realisticamente mantenere gli attuali livelli di assistenza odontoiatrica – dettaglia Pierluigi Delogu, presidente AIO- lo stato a nostro avviso dovrebbe perseguire tre obiettivi. Primo, la lotta all´abusivismo. Secondo, la deducibilità delle spese sanitarie odontoiatriche sostenute dai pazienti, almeno quelle per la prevenzione: se quest´ultima saltasse, peggiorerebbero le condizioni cliniche dei cittadini e i costi sostenuti. Infine, si pensi a benefici fiscali per il dentista che investe in nuove attrezzature».
I lavori del convegno saranno ripresi e diffusi sui principali siti informativi di settore.
Ufficio stampa AIO
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