assistenza odontoiatrica ai terremotati dell´emilia: sinergia e collaborazione in nome della solidarietà
Abbiamo concluso lo scorso 3 Agosto il progetto Rotary International che ha visti affiancati, per la gara di solidarietà di assistenza odontoiatrica gratuita a favore della popolazione terremotata dell´Emilia Romagna, i due sindacati più rappresentativi del nostro paese AIO e ANDI.
Il tutto coordinato dalle Presidenze CAO delle principali Province Emiliane che hanno cooperato al reclutamento degli odontoiatri volontari offrendo un prezioso contributo all´opera umanitaria.
Dal 22 giugno, data di inizio servizio siglata dalla presenza del sottoscritto in veste di Direttore Sanitario nominato dal Governatore Rotary International 2011- 2012 Distretto 2070, sig. Pier Luigi Paglirini, fino al 3 Agosto, si sono alternati circa 80 Odontoiatri volontari.
A differenza dell´esperienza vissuta sul territorio abruzzese in occasione del sisma 2009, si può dire che si è stati testimoni di una pronta ed efficace reazione della sanità modenese che nonostante la tragicità dell´evento e le varie difficoltà ha da subito raddrizzato “la barra ” se così si può dire.
Infatti l´Az USL di Modena, Capitanata dal dott. Pietro di Michele, Direttore UOC di odontostomatologia e chirurgia, al quale vanno i miei personali apprezzamenti e parole di elogio per capacità organizzative ed efficienza, provvedeva da subito ad insediare nelle località di Mirandola e di Carpi una odontoambulanza della SIDO di Roma ed una tenda odontoiatrica, assicurando così la continuità di Pubblico Servizio con i propri valorosissimi specialisti ambulatoriali terremotati.
L´offerta del nostro progetto veniva gentilmente accolta dal Sindaco di Finale Emilia, Sig. Fernando Ferioli ed il suo Assessore dott. Stefano Stipa, i quali provvedevano ad insediare nel Campo 2 del suddetto Comune una tenda pneumatica tre archi gentilmente offerta dalla Protezione Civile Nazionale.
L´utilità del nuovo insediamento, in affiancamento con la l´Az USL di Modena, ha potuto raccogliere, grazie alla sua posizione geografica, tutti i pazienti dei medici di base e del personale paramedico che operavano nelle Postazioni Mediche Avanzate presenti sul territorio a disposizione delle circa 2000 persone sfollate.
Le prestazioni gratuite erogate dal nostro servizio odontoiatrico sono state perlopiù di chirurgia estrattiva e conservativa.
Ricordo che nel regolamento, personalmente redatto in accordo con gli attori del progetto e gli Enti locali, veniva confermata l´autorizzazione a procedere con esclusiva assistenza di primo livello come già anticipavo nella scorsa comunicazione del 9 giugno.
I pazienti che necessitavano di cure di secondo livello venivano indirizzati all´ospedale di Modena dove non è mai cessato il servizio odontoiatrico perché indenne da danni strutturali.
Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per il clima di collaborazione, di coordinamento, di capacità di lavoro eccezionale, che tutti i partecipanti al progetto hanno dimostrato lavorando duramente con spirito di sacrificio e abnegazione .
Tutto ciò, oltre che aver garantito un eccellente servizio sanitario alla popolazione sfollata, ha permesso che tutti i volontari facessero tesoro di una esperienza unica ed irripetibile come la consapevolezza del darsi gratuitamente ricevendo grande gratificazione personale e l´aver maturato spirito di cameratismo abbattendo personalismi e barriere di appartenenze professionali e sindacali.
Concludo convinto che i positivi risultati maturati nel progetto umanitario, rappresentano il migliore esempio Nazionale e quale unica strada da percorrere come sinergia tra Pubblico e Privato nelle situazioni di Maxi Emergenza Sanitaria, ma non solo, mi auspico, nell´interesse della salute del paese intero per equità sociale, che si possano sviluppare maggiormente nelle provincie d´Italia modelli organizzativi di Odontoiatria pubblica come quelli presenti nella provincia di Modena.
Credo fermamente che le due realtà possano entrare in una sana competizione esclusivamente per migliorare la qualità delle prestazioni a beneficio della vita dei nostri concittadini.
Alessandro Staffelli
Consigliere di Presidenza AIO
“La formazione e la professione odontoiatrica in Europa” è stato il tema di una tavola rotonda nella giornata conclusiva del 19° congresso nazionale dei Collegio dei Docenti di Odontoiatria che si è svolto a Torino dal 12 al 14 aprile 2012. Oltre al presidente dell´Aio, Pierluigi Delogu, all´incontro hanno preso parte: il presidente della Cao, fresco di riconferma, Giuseppe Renzo, il presidente del Collegio dei Docenti, professoressa Antonella Polimeni, il professor Marco Ferrari, presidente della Conferenza dei Presidenti dei Corsi di laurea in Odontoiatria, il presidente del Cic Francesco Scarparo, Bartolomeo Griffa, responsabile gruppo Esteri dell´Andi e Corrado Paganelli, tesoriere del Cedco. A coordinare i vari relatori il professor Enrico Gherlone, referente per l´odontoiatria presso il ministero del Welfare e presidente eletto del Collegio dei Docenti.
La parola che ha accomunato i vari interventi è stata sinergia, lavorare in cooperazione fra associazioni di categoria, Cao e le società scientifiche per la crescita della professione odontoiatrica. Grazie a questa cooperazione si può anche perseguire al meglio lo scopo ultimo dell´odontoiatria: la cura del paziente.
Parlando di sinergia, una grossa mano può venire dal core-curriculum, una delle novità più importanti approvata durante il 19° collegio dei docenti. Grazie a una formazione più simile nei vari atenei italiani, che porti tutti gli studenti italiani ad avere una formazione uniforme e con dei parametri di qualità. Con l´azione unitaria di tutte le rappresentanze odontoiatriche e attraverso una chiara definizione delle regole formative casi come quello dell´università Pessoa non potranno più succedere.
Gli atenei italiani e quelli stranieri sono stati oggetto dell´intervento del presidente Delogu: secondo i dati riportati nella relazione, si assiste a un numero costante in Italia di iscritti in Odontoiatria a fare da contraltare gli immatricolati delle università di Spagna e Romania, rispettivamente prima e seconda per numero di studenti all´anno: 2900 e 1500. Per molti dei relatori della tavola rotonda chi sceglie di studiare all´estero non va trattato come un laureato di serie B, soprattutto se ha studiato in corso di laurea abilitante, come quelli offerte dalle 17 università spagnole. Per il presidente dell´Aio, un altro dato preoccupa di più: in Italia ci sono solo 1027 abitanti per dentista, un numero che non può che fare riflettere. Inoltre l´Italia presenta il più alto numero di corsi di laurea tra tutti i paesi europei facendo distribuire le risorse sia umane che economiche, a disposizione per la formazione degli Odontoiatri, su un numero maggiore di sedi. Un altro aspetto su cui bisogna porre l´attenzione è il numero delle specialità odontoiatriche: sono solo quattro nel nostro Paese e quindi diventa davvero difficile per un giovane orientarsi nella scelta della formazione post-laurea. Per esempio in Gran Bretagna, dove il numero dei dentisti è molto più basso rispetto a quello italiano, le specialità sono ben otto, questo numero secondo il presidente Delogu “permette di avere un indirizzo ben preciso” e soprattutto avere una coscienza professionale ben definita una volta conclusi gli studi.
Al centro della tavola rotonda anche il discusso esame di abilitazione, secondo la maggior parte dei relatori va modificato, ma non eliminato. A doverlo sostenere dovrebbero essere anche chi sceglie di studiare all´estero, secondo il professor Ferrari: “Chi studia in Romania e non supera l´esame di abilitazione dovrebbe fare un anno integrativo alla fine del corso di laurea”, questo discorso non vale ovviamente per i corsi di laurea abilitanti. Con la realtà attuale – il numero sempre in aumento di italiani che scelgono di andare all´estero per finire gli studi – quello della certificazione della formazione diventa un passo obbligato e in tal senso l´esistenza di un core-curriculum può solo aiutare i nostri atenei per combattere, quella che il presidente del Cao Giuseppe Renzo ha definito “il commercio della formazione”, che inevitabilmente sfocia in un “commercio della professione” ai danni, soprattutto, del paziente.
Chiara Laganà
Si terrà a Roma il prossimo Sabato 8 Ottobre, nell´ambito del programma culturale di Expodental, il I° Congresso Politico AIO dal tema “Etica in odontoiatria“.
L´evento vuole essere un´occasione per confrontarsi sugli aspetti della professione, deontologici ed etici, su principi che hanno importanti ricadute sulla pratica quotidiana e che ne avranno in misura ancora maggiore sulla qualità della vita futura.
I relatori, attraverso le loro analisi, dimostreranno che i valori che portano a comportamenti etici e in linea con la deontologia professionale rappresentano una guida utile per orientarsi nell´orizzonte professionale che sembra delinearsi per i prossimi anni e costruire un rapporto privilegiato con i pazienti.
Tra gli obiettivi principali del congresso, l´identificazione della Carta dei Valori del socio AIO, che dovrà costituire il punto di riferimento di tutti coloro che, nello spirito dell´Associazione, desiderano testimoniare in modo chiaro e inequivocabile la propria vocazione professionale al servizio del paziente.
I dirigenti AIO Vi aspettano dal 6 al 8 Ottobre allo Stand AIO al 39°Expodental – FieraRoma: Padiglione 8, corsia F16, in anteprima il NUOVO LOGO !
Segreteria di Presidenza AIO
[album: http://www.aio.it/wp-content/plugins/dm-albums/dm-albums.php?currdir=/public/files/albums/Expodental 2011/]
Il Capitano Paolo Belgi, comandante dei Carabinieri del NAS di Milano, illustra le attività di controllo e le iniziative intraprese sul territorio per garantire un corretto svolgimento delle professioni sanitarie. Più di 20.000 ispezioni eseguite nell´ultimo anno hanno messo in luce criticità legate ai rischi delle professioni sanitarie e alla presenza in ambito odontoiatrico di diverse figure professionali. In questo panorama è fondamentale che l´assistente dentale riceva una adeguata formazione per svolgere le mansioni fondamentali per la protezione del personale sanitario oltre che per i pazienti odontoiatrici. Le sue funzioni stanno alla base del corretto controllo di una efficace sterilizzazione, essenziale per la prevenzione delle malattie trasmissibili. E´ compito dell´assistente dentale conoscere le norme di gestione e smaltimento dei rifiuti sanitari. Nell´ambito del team sanitario l´assistente dentale risulta essere una figura chiave ed è per questo che, come sono riconosciute le figure dell´odontotecnico e dell´igienista dentale, è necessario che venga attuato un piano di formazione per questa professione.
Il Dott. Valerio Brucoli, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri-Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano, spiega come la proposta del nuovo profilo professionale delle ASO sia un tema complesso in cui bisogna distinguere un aspetto culturale – e qui condivide la richiesta di una preparazione uniforme e adeguata per una figura di fondamentale ausilio-ed uno giuridico.
Il Dott. Gianfranco Sorgente, Presidente UNID (Unione Nazionale Igienisti Dentali), ha successivamente espresso la piena condivisione con i concetti precedenti, ribadendo la necessità urgente di un riconoscimento giuridico delle ASA, in ambito sanitario ma non come professione sanitaria, si è dichiarato favorevole alla istituzione di percorsi di formazione specifici, a patto che vi siano una serie di meccanismi di controllo capaci di garantire l´uniformità dei requisiti e degli
Il Prof. Gherlone ha evidenziato però il limite di questa scelta: solo poche Università sono in grado attualmente di fornire un supporto del genere, e al momento non è sostenibile l´istituzione di un corso universitario. L´idea più appropriata è invece demandare questo compito alle singole Regioni.
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