Aio: che i dentisti diminuiscano e’ segno di qualita’ e non di desertificazione
«Così come non era una risposta indicare zero odontoiatri come fabbisogno dell’anno accademico 2016-17, non lo è partire dal presupposto che in Italia i dentisti saranno pochi nei prossimi 20 anni. Il problema del nostro paese resta quello di un numero di Odontoiatri doppio rispetto gli standard indicati dall’Oms da 15 anni, “incoraggiato” da un numero di sedi universitarie doppio rispetto a paesi della nostra taglia come Spagna e Francia. Se ci sarà un calo negli Odontoiatri nei prossimi anni non è un dramma, è semmai un processo da guidare con buon senso». Pierluigi Delogu presidente Associazione Italiana Odontoiatri risponde agli allarmi suscitati dalle proiezioni di Ministero della Salute e Agenas, secondo cui anche laureando un migliaio di nuovi dentisti l’anno non si potranno mantenere le attuali 49 mila unità di esercenti e nel 2040 mancheranno circa 10 mila professionisti rispetto al fabbisogno. E riflette sul servizio del Giornale della Previdenza Enpam, ripreso dai media di settore, che denuncia come, a seguito del meccanismo della graduatoria unica per Medicina ed Odontoiatria, ogni anno i posti destinati a Medicina vengono riempiti e quelli di Odontoiatria no. Nell’anno accademico 2015-16 al primo anno, riporta il Giornale Enpam, sono iscritti 786 contro 792 posti disponibili e ci sono molte facoltà con posti liberi. Brescia avrebbe riempito la metà dei posti, Sassari 4 posti su 15. Gli studenti vorrebbero in gran parte Medicina, a Odontoiatria i docenti si ritroverebbero spesso allievi demotivati che vorrebbero diventare medici.
In vista del decreto che indicherà il numero di posti disponibili per i 35 atenei sede di corso di laurea odontoiatrico, le proiezioni del Ministero avrebbero spinto le Istituzioni ad alzare la proposta per il nuovo anno accademico di circa 100-150 odontoiatri in più dell’ultimo anno e la Commissione Albo nazionale ad abbandonare la posizione di indicare in zero il numero di dentisti necessari quest’anno e i prossimi. «Il rischio è continuare ad alimentare la pletora», dice Delogu. «Chiedersi se in Italia ci sono pochi dentisti o se saranno pochi nei prossimi 20 anni mi pare domanda superflua e tendenziosa, cui è doveroso dare una risposta franca e circostanziata. I numeri degli odontoiatri italiani sono ben lontani dai numeri virtuosi degli Stati a noi più assimilabili. Il fatto che tra alcuni anni ci sarà un calo di esercenti non potrà che dare una buona autoregolamentazione interna dell'offerta e vedrà colmare la crisi d’identità che viviamo oggi nei nuovi odontoiatri , che purtroppo devono subire leggi fuori dagli schemi del loro lavoro e fare i conti con il “mercato ad ogni costo” per sbarcare il lunario, dopo 6-9 anni di studio universitario e di sacrifici! I rappresentanti istituzionali dei vari Ministeri non si devono preoccupare della carenza di esercenti (che secondo l'OMS è un esubero!) ma chiedere se i cittadini potranno essere assistiti con capacità , diligenza e coerenza rispetto agli standard che ultimamente abbiamo collaborato a costruire con gli apparati ministeriali, rendendoci sempre disponibili e con dati alla mano».
In vista della scadenza per il pagamento dei contributi di libera professione fissata per il 31 ottobre, la nuova sezione del sito Enpam 'Come fare per' – raccoglitore di schede pratiche sui principali adempimenti ed opportunità offerte dalla Fondazione – si arricchisce di due nuove guide.
In 'Pagare i contributi per la libera professione' e 'Dichiarare il reddito da libera professione' gli iscritti possono trovare tutte le indicazioni utili a sciogliere i propri dubbi su temi che vanno dalla domiciliazione bancaria (modalità e tempi di attivazione, piano di ammortamento ed eventuali modifiche, etc.) alla dichiarazione dei redditi (come modificarla) e le info sulla contribuzione ridotta. Per saperne di più www.enpam.it
Con l'occasione ricordiamo la chiusura del 2 novembre degli uffici dell'Ente.
Mutua o servizio sanitario? Assicurazione o Fondo integrativo? Con tariffe disegnate da associazioni di pazienti o da odontoiatri? E’ il “Terzo pagante” il tema del V Congresso Politico AIO in programma il 21 novembre a Roma all’ex sede Enpam dalle 9 alle 13. Un appuntamento con ospiti prestigiosi, a partire dai vertici Enpam e dal numero uno della mutua odontoiatrica di Westfalia Ralf Wagner, che ci racconterà come funzionano le convenzioni con il Dentale in una “regione” di 25 milioni di abitanti. E poi c’è Casagit, la mutua dei giornalisti, tra le prime ad introdurre l’assistenza indiretta: il paziente paga il suo dentista e poi è rimborsato in parte della prestazione, anziché essere il dentista costretto a convenzionarsi alle tariffe volute dal Fondo integrativo. Infine c’è lo “sguardo” dalla parte del Servizio sanitario nazionale: saranno presenti infatti esponenti del Ministero della Salute e l’economista Guido Broich dell’Università di Ferrara, già direttore generale d’azienda sanitaria in Lombardia. Infine ci saranno le Regioni e i politici. Ma non sono finite qui le sorprese. A breve l’annuncio di una lettura magistrale “d’autore”, un’analisi impietosa della nostra sanità a cura di uno dei più acuti analisti di politica sanitaria. Questo ed altro è la mezza giornata di lavori congressuali che prelude a un probabile documento dell’Associazione in materia di Terzo pagante.AIO è da sempre perplessa sui convenzionamenti con Assicurazioni e Mutue terze. Ma adesso il tema va affrontato con orecchie, cervello, carta e penna; dopo i valori, l’etica, la sostenibilità arriva il momento del confronto.
Quale spazio per i convenzionamenti con terzi paganti nell’Italia della crisi? Associazione Italiana Odontoiatri ne parla al V Congresso politico. Dopo valori, etica, sostenibilità ed accessibilità della professione odontoiatrica, è di scena la valutabilità del servizio: non autoreferenziale, non vista dall’interno della Professione, bensì studiata dal lato di Servizio sanitario nazionale, mutue integrative, Fondi, assicurazioni private.
A Roma per il Congresso Politico in programma sabato 21 novembre abbiamo invitato anche Enpam, Casagit, le mutue dei Land tedeschi, economisti esperti di tenuta del Ssn. Vogliamo capire come valutano il costo di una prestazione odontoiatrica senza l’ausilio di un professionista né di tariffe minime fissate dalla Professione che come ricorderete dal 2007 non ci sono più. Sarà nostra cura aggiornarvi progressivamente sugli spunti di dibattito che renderanno – io credo – “infuocato” il clima del Congresso, non ultima la concomitante – in quei giorni – pronuncia del Consiglio di Stato sull’ammissibilità di vincoli alla pubblicità sanitaria e alle iniziative promozionali che fanno leva sui costi bassi o nulli di prestazioni invece spesso onerose. Intanto ricordo: appuntamento a Roma all’ex sede Enpam di Via Torino 38 con AIO ancora una volta nel vivo dei temi caldi della Professione.
Il Presidente
Pierluigi Delogu
L’Enpam torna a concedere agli iscritti mutui a tasso fisso per l’acquisto la costruzione o la ristrutturazione della prima. Sono stanziati fino a 100 milioni complessivi, per somme che non possono superare il tetto di 300 mila euro, e la restituzione da parte del beneficiario può avvenire con la durata massima di 30 anni. Metà delle somme andranno a medici e dentisti under 45 con un tasso fisso del 2,55%. Requisiti: reddito lordo superiore ad euro 26046 ma si può scendere fino a 20 mila per professionisti impiegati con il regime dei minimi. Per gli over 45 il tetto minimo di reddito sale a euro 32557 (cinque volte il minimo Inps) e il tasso d’interesse al 2,95%. Il mutuo potrà essere chiesto per sostituirne uno preesistente
L’assegnazione però avviene con la pratica del click-day, a partire dal 22 settembre chi arriva primo con la domanda online vince; si può inviare anche i giorni successivi ma fa fede l’ordine cronologico d’arrivo delle richieste.
Per saperne di più invitiamo gli iscritti a collegarsi con il sito della Fondazione e consultare regolamento e bando al link https://www.enpam.it/news/mutui-agli-iscritti-ecco-come-fare-domanda
Nel celebrare il risultato ottenuto piazzando la sua lista odontoiatrica a capo delle istanze di tutta la libera professione, la segreteria del presidente Andi Gianfranco Prada non si è negata una "sparata" verso Associazione Italiana Odontoiatri rea di aver tentato un’"insensata alleanza con alcuni sindacati medici minori", senza riuscire a raccogliere le firme sufficienti per presentare la lista. Peccato che quella non sia la verità.
Premessa: solo ragioni di privacy ci impediscono di dimostrare con nomi e cognomi che la lista Professionisti Odontoiatri e Medici# giovani per il futuro# ENPAM presentata con Fisopa, Sigm e Suso aveva ben più delle firme richieste (oltre 500) ma il meccanismo con il quale è stata spedita – e con il quale vengono spediti i bilanci Enpam – non è stato giudicato regolare dall’Ufficio elettorale della Fondazione, presieduta da un past Presidente ANDI, alla carica di Vicepresidente vicario di ENPAM.
Andi lo sa ma inventa che siamo tre gatti, tanto le serve per attribuire le “poche firme” all’”insensatezza” della nostra alleanza e per inventarsi una sconfitta politica che non c'è stata.
La strada scelta dalla nostra Associazione – allearsi con medici giovani a rappresentare un’istanza professionale comune- è purtroppo sensata, oggettiva, concreta e guarda al futuro. Giovani medici e giovani dentisti contribuenti sono penalizzati da un meccanismo di calcolo nuovo e da retribuzioni che non cresceranno ai ritmi di una volta, né avranno il potere d’acquisto di padri e fratelli maggiori. Dunque i veri portatori di novità secondo AIO non sono gli Odontoiatri o i Medici, ma i Giovani Odontoiatri e Medici. In un contesto dove i laureati in Odontoiatria hanno superato i Medici-Dentisti le battaglie di campanile le lasciamo al sindacalismo; invece, quando si tratta del futuro personale di Professionisti, cerchiamo alleanze e una comune salvezza.
Ma che cosa spinge Prada e Andi a dare una valutazione del tutto erronea e disattenta di un avversario che nemmeno ha potuto confrontarsi con loro? AIO trova strano che al momento di dettare una dichiarazione programmatica non si abbia di meglio da fare che gettare discredito sulla controparte, cosa che noi non facciamo né faremmo a ruoli invertiti perché riteniamo che la nostra strada sia indovinata e non abbia bisogno di essere avvalorata da vacui confronti. Bisognerebbe piuttosto capire se in Andi siano convinti dei propri contenuti o piuttosto non temano – come i pessimi scrittori – la sindrome del foglio bianco, visto che devono riempire con AIO le righe dei loro comunicati.
AIO non teme nessuno ed è pronta al dialogo con tutti per costruire un futuro nuovo e di grandi traguardi per l’Odontoiatria come dimostrano il successo numerico e culturale del recente Congresso internazionale di Chia.
Angelo Raffaele Sodano*
Lo scorso 19 giugno ho concluso con un rifiuto la mia esperienza di presidente della consulta quota B in Enpam. Come consultore uscente avevo diritto di voto in Assemblea Nazionale ma sia come uomo dell’istituzione Enpam sia come iscritto AIO ho deciso di rifiutare la scheda. Ecco perché.
A maggio per concorrere all’Assemblea nazionale Enpam l’AIO, sindacato odontoiatrico dove milito, con le associazioni mediche e odontoiatriche Sigm Suso e Fisopa ha proposto una lista per la quota B libero professionale – Professionisti Odontoiatri e Medici# giovani per il futuro# ENPAM -cui l’Ufficio elettorale Enpam non ha concesso di concorrere. Pur avendo noi inviato a mezzo Posta certificata quanto necessario, viste le dimensioni degli allegati, non tutto è transitato e all’Ufficio è risultato un numero di firme di sostenitori insufficiente. Che ciò potesse accadere lo avevamo però previsto e avevamo inviato una Pec con il link che riconduceva ad un cloud contenente tutti i dati necessari. Ci siamo appellati alla possibilità di utilizzare questo meccanismo ma la commissione elettorale ha escluso l’eventualità. Ci siamo messi il cuore in pace.
Senonché: per convocare la Consulta per il voto sul bilancio si è utilizzata la Pec ma quest'anno il file del bilancio era troppo grande, e lo abbiamo ricevuto con un link che rinvia ad un cloud. Questa in uscita evidentemente era una spedizione ufficiale, quella della nostra lista in entrata no!
Congendandomi dalla Consulta quota B ho affermato che in questo caso Enpam ha applicato le regole "ad excludendum". Non si può tacere sull'evidenza che si sono alterate le regole di una civile convivenza per vedere in campo una sola lista che –più che la Libera Professione -rappresenta solo i Dentisti. Tuttavia il futuro della quota B a mio modo di vedere presenta una contrapposizione generazionale più che interprofessionale, e l’esigenza di legare i destini di giovani medici e dentisti. Ecco perché liquidando – a mio personale avviso in buona fede ma con non perdonabili danni per la categoria – si è persa una buona occasione per proiettare in avanti il dibattito sulle nostre pensioni.
La mia parabola in ogni caso era conclusa. Al mio attivo posso dire di aver portato all’attenzione di tutti la questione generazionale, di aver fatto conseguire ottimi risparmi indirizzando da “lettore” il Giornale Enpam verso il formato online, di aver contribuito all’introduzione della Pec per le convocazioni (e si sa, chi di Pec ferisce…), di aver messo i puntini sulle i quando era il caso di difendere ora l’odontoiatria ora il ruolo del consultore. Ho imparato tanto quanto ho insegnato, e so che degnamente mi sostituiranno sette consultori AIO di valore. Avremo modo di riparlarne insieme su queste pagine Web. Da Sentinelle Enpam.
* Segretario Associazione Italiana Odontoiatri
di Angelo Raffaele Sodano*
Il 6 marzo us la Consulta della libera professione in una convocazione straordinaria richiesta da una maggioranza qualificata ha aperto i lavori per una prossima e impegnativa tappa di riforma e upgrade delle prestazioni che l’Ente in un futuro prossimo sarà in grado di erogare agli iscritti al Fondo. I tempi di elaborazione tecnica che gli Uffici si sono impegnati a rispettare mi fanno ben sperare che la quadra si possa ottenere prima del termine della consiliatura soprattutto alla luce della finale convergenza anche dei più scettici componenti il Comitato Consultivo e delle parole del Presidente Oliveti che, cito a memoria, ha affermato “…Voglio giocare questa partita, sono determinato e colgo con favore l’orientamento e la proposta emersa…”.
Altro dato a mio parere indicativo della volontà di cambiamento di passo: scollinate le riforme che si inseriscono nell’alveo delle responsabilità ed interessi comuni a tutti gli iscritti e legate alle dinamiche della legislazione che cambia (penso alla riforma della previdenza dettata dalla chimera della stabilità a 50 anni) si è passati ad un tema legato alle esigenze di maggior tutela della categoria dei liberi professionisti di fronte agli eventi avversi in tema di salute e, di conseguenza, ad aspetto più squisitamente solidaristico/assistenziale.
Innegabile che era giunta l’ora di immaginare, elaborare e scrivere nuove e più moderne regole che permettano a Professionisti con, ad oggi, scarse tutele di sentirsi al sicuro nel momento del bisogno.
Il cambio di passo, l’inversione di paradigma, non vorrei racchiuderlo in un’ostica dissertazione su come, ad oggi, l’erogazione delle prestazioni assistenziali aggiuntive è normata e regolata. Per capire di quali chance dispone chi di noi attraversa periodi di difficoltà, e magari per fare confronti con le coperture riservate ad altre categorie, è sufficiente cliccare e scaricare sul portale dell’Ente il Regolamento delle prestazioni assistenziali aggiuntive del Fondo della Libera Professione.
Mi basta trasferire al lettore, al Contribuente, al Collega che l’Ente, i suoi Uffici sono al lavoro per verificare l’impatto e la sostenibilità di una riforma che, a spanne, per grandi linee, possiamo con ragionevole margine di certezza affermare la possibilità di sancire il diritto previdenziale dell’iscritto quota B di accedere alle tutele previste per l’invalidità assoluta temporanea senza più dover ricevere dette tutele attraverso la solidarietà della collettività. Un grazie agli uomini della Consulta, al Presidente e ai vice che hanno intrapreso con noi questo importante transito dall’assistenza alla Previdenza, il cambio di paradigma!
* Presidente Consulta Enpam Quota B
Per ragioni indipendenti dalla Fondazione Enpam diversi bollettini di pagamento della Quota B in scadenza il 31 ottobre sono stati recapitati con ritardo.
L’Ente è al corrente del problema e non applicherà sanzioni in caso di pagamentoentro il 15 novembre 2014.
La Fondazione, pur estranea ai disguidi, si scusa con gli iscritti.
In questo numero:
- Formazione: tema strategico per l’Odontoiatria
- L’impatto di otto anni di ‘Bersani’ sulla professione
- In Autunno il voto per il rinnovo degli ordini provinciali
- Il 4° Congresso politico
- Approvata la riforma dello Statuto Enpam
- Novità sulle sanzioni per l’esercizio abusivo
- Il fenomeno ‘abogados’ e i risvolti per la professione
- Trent’anni di AIO vissuti al galoppo
- Seeberger in un ruolo di prestigio all’interno dell’FDI
- AIO al Forum Giovani Medici
- L’ennesima debacle per i test di ammissione
- Contributo AISO
- Positive novità fiscali?
- Tutto pronto per il Congresso Internazionale di Cagliari 2015
e molto altro …
«Un’opportunità che aiuta i professionisti e, perseguita fino in fondo, può aiutare lo sviluppo delle professioni medica e odontoiatrica». Pierluigi Delogu, presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri plaude all’iniziativa del consiglio di amministrazione dell’Enpam che ieri ha deciso di stanziare, nel prossimo bilancio preventivo, 100 milioni di euro per i mutui ai medici e agli odontoiatri. La Fondazione concederà mutui a tassi agevolati, in particolare ai giovani professionisti, per l’acquisto della prima casa con un bando in uscita tra qualche mese.
Per il bando occorrerà attendere che il Consiglio nazionale della Fondazione approvi il bilancio di previsione 2015 e un passaggio con i ministeri vigilanti per adeguare i regolamenti vigenti. «Attendo di conoscere i dettagli dell'operazione e i tassi d'interesse, ma potrei dire che AIO è antesignana di questo percorso Enpam. Da quando sono nella Consulta Quota B rappresento per l’Associazione l’istanza di concedere i mutui non ai soli dipendenti della Fondazione ma anche agli iscritti. Ciò ora sta finalmente avvenendo grazie alla lungimirante iniziativa del CdA Enpam, del Presidente Alberto Oliveti e del vice Giampiero Malagnino», dice Raffaele Sodano, segretario nazionale AIO e numero uno della Consulta Enpam Libera Professione dal 2010.
«Ma in prospettiva – aggiunge Sodano – sarà auspicabile pensare a un ulteriore passo avanti e concedere i mutui anche al finanziamento del rinnovo tecnologico e strutturale delle professioni e degli studi professionali. E’ questa la grande scommessa che tutta la professione può vincere. Attendiamo con fiducia, il primo passo è stato fatto».
Come ogni anno gli odontoiatri che nel 2013 hanno svolto attività libero professionale devono dichiarare all'ENPAM il proprio reddito attraverso il modello D. L'invio può essere fatto compilando il modulo direttamente online oppure aspettando di riceverlo direttamente per posta ordinaria.
Chi utilizza l'invio online può richiedere la rateizzazione dei contributi previdenziali. La rateizzazione della contribuzione e la richiesta di addebito diretto sul proprio conto corrente va effettuata durante la compilazione del modello D online decidendo se pagare in un'unica soluzione (scadenza 31 ottobre 2014) oppure in due rate (scadenza 31 ottobre e 31 dicembre 2014) o in cinque (scadenza 31 ottobre e 31 dicembre 2014, 28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno 2015). Le rate che scadono entro l'anno sono senza interessi mentre per quelle che scadono nel 2015 verrà applicato un interesse legale dell'1%.
I medici e gli odontoiatri non ancora registrati riceveranno, direttamente a casa il modello D cartaceo e metà password per la registrazione agevolata all'area riservata. ENPAM invita chi non fosse ancora iscritto al sito ad aspettare di ricevere la password per posta, prima di procedere alla registrazione.
(Fonte: Enpam)
E' su Youtube l'intervento di Angelo Raffaele Sodano Segretario Nazionale AIO e presidente della Consulta Quota B al Convegno di Roma del 17 maggio scorso “Enpam, previdenza o provvidenza?”, organizzato da AIO Roma a Tor Vergata. I link:
1a parte: https://www.youtube.com/watch?v=yE4AlXznLVo
2a parte: https://www.youtube.com/watch?v=YsmeJH39e8k&app=desktop
Buon ascolto a tutti.
Dall’accesso alla contribuzione alla rappresentanza diretta in Enpam: lo statuto che sta per cambiare l’ente pensionistico introducendo rappresentanti eletti direttamente da medici e dentisti porta a compimento per i laureati in odontoiatria il percorso iniziato 20 anni fa. Ma restano aspetti che non soddisfano pienamente la categoria: è il tema clou dell’incontro “Enpam, previdenza o provvidenza?”, organizzato da AIO Roma a Tor Vergata sabato scorso. La problematica è stata esposta nella relazione di Angelo Raffaele Sodano, presidente della consulta Enpam per la quota B e segretario Associazione Italiana Odontoiatri. L’incontro, aperto dal messaggio del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, parte dall’incremento degli oneri contributivi per gli odontoiatri che nei prossimi anni dovranno incrementare la percentuale di versamento fino al 19,5% del reddito imponibile. Vittorio Pulci Direttore Dipartimento previdenza Enpam spiega con esemplare chiarezza come l’Enpam abbia dovuto fronteggiare in tempi di crisi la richiesta dell’ex ministro del lavoro Fornero di assicurare la stabilità dei Fondi contributivi non più a 15 o 30 anni ma a 50 anni, e senza poter sfruttare il patrimonio ma solo contando sul surplus tra entrate contributive ed uscite per pagare le pensioni. L’ente naviga oggi in acque sicure e “trasparenti”. Ma Sodano avverte: «Se da un lato la legittimazione dell'accesso del laureato in Odontoiatria in Enpam, iniziata nel lontano '95, trova nella bozza dello Statuto il naturale sbocco, dall'altro secondo noi evidenzia criticità nelle modalità di pesatura con cui si attribuisce la rappresentanza categoriale. L'election day per la designazione, tra l'altro, della frazione eletta dei componenti del Consiglio nazionale, rappresenta non già una semplice incognita ma, sul nascere, una partita scontata con un regolamento già scritto. Per AIO la riforma dello Statuto può e deve essere una formidabile occasione per l'upgrade o la "riparazione" di quel patto intergenerazionale, elemento fondante della Carta costituzionale, anzitempo interrotto dalla riforma della contribuzione».
Link al testo completo: http://www.aioroma.it/joomla/index.php/the-news/521-2014-05-20-sodano-a-incontro-aioroma-la-professione-resta-sottorappresentata-nel-nuovo-statuto-enpam.html
La pensione del dentista libero professionista, previdenza o provvidenza? E’ un titolo emblematico quello che Associazione Italiana Odontoiatri di Roma ha deciso di dare all’incontro che organizza sabato 17 maggio dalle 8.30 alle 14.00 alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata (via Montpellier 1-Roma). L’obiettivo dell’incontro, aperto a tutti, è fare il punto tutti insieme sulla situazione previdenziale che aspetta gli odontoiatri, in particolare i più giovani.
Dopo il saluto delle Autorità e della2 professoressa Paola Cozza direttore del corso di laurea in odontoiatria dell’ateneo capitolino, si parlerà della riforma dello statuto dell’Ente con il segretario nazionale AIO Angelo Raffaele Sodano, che è Presidente della Consulta Libera Professione Quota B, ma anche delle criticità – che verranno esposte dall’esperto collega Renato Mele – e si rifarà il punto sulle problematiche autorizzative degli studi odontoiatrici laziali, dopo l’incontro organizzato da AIO il 25 gennaio scorso con la Regione e l’Ordine. Chiude una tavola rotonda moderata da Danilo Savini, con Fabrizio Santori della Commissione Politiche Sociali del consiglio regionale del Lazio, Simona Marcucci presidente AIO Lazio, e Giovanni Migliano presidente AIO Roma.
«Con questo incontro, aperto a tutti, AIO dimostra con i fatti il proprio impegno a tutela della libera professione ed offre uno scorcio sull’attività della Fondazione Enpam, specie in vista dell’approvazione del nuovo statuto», dice Migliano. E sottolinea: «Gli oneri contributivi che ci permetteranno di conseguire le nostre pensioni andranno incontro nei prossimi anni a rincari progressivi che li porteranno a incidere per circa il 19,5% del nostro reddito imponibile. Affronteremo la questione con la partecipazione di colleghi che vivono dal di dentro l’attività dell'organo previdenziale di odontoiatri e medici, per aiutarci a chiarire aspetti che possono sfuggire ai più, ma che sono fondamentali ai fini di una corretta organizzazione della nostra attività. Dopo una vita passata a lavorare, è un nostro diritto sapere le cose».
Grande plauso alla dirigenza dell'Enpam per aver determinato la rappresentanza degli odontoiatri nel Consiglio Nazionale, ma Associazione Italiana Odontoiatri, chiamata ad esprimere il proprio giudizio sulla riforma degli organi dell’ente previdenziale, chiede ora modifiche statutarie che guardino al futuro: abbattere da 171 a 23 i membri dello stesso CN, non accettare l’ingresso di altre professioni sanitarie nell'ente, consentire l’accesso ai verbali del CdA e alle registrazioni delle sedute assembleari, tagliare un vicepresidente, eleggere gli organismi di governo solo con contribuenti attivi e condizionare l’esistenza degli Osservatori – in particolare di quello dei pensionati- all’effettiva necessità di rappresentare le categorie, attraverso un elezione diretta dei contribuenti
Accanto a queste richieste AIO ha presentato un documento politico, un “warning” alla Fondazione in cui si chiede che non sia il solo Cda a scrivere il regolamento relativo alle procedure elettive di Consiglio Nazionale, Consulte e Osservatori. Tale aspetto va infatti condivso dalle associazioni di categoria e deve tener conto delle dinamiche demografiche ed economiche dei fondi con meccanismi premiali in relazione alla maggior “virtuosità” del Fondo.
Gli elementi del documento politico sono ripresi in toto dagli emendamenti dall’Associazione, che riportiamo di seguito:
Rappresentanza complessiva – AIO non condivide l’articolo 3 che prefigura l’adesione di altre professioni sanitarie all’Enpam: “Configgerebbe con la nostra natura giuridica, favorirebbe l’omologazione e la confusione dei ruoli che desideriamo siano differenziati. Tale apertura, anche con gestione separata, porterebbe una forte rappresentanza delle parti annesse nei vari organi collegiali, che andrebbe a detrimento delle scelte che desideriamo riguardino solo medici e odontoiatri, principali pilastri di un patrimonio di cui nessun altro ha il diritto di fruire. L’allargamento della base darebbe poi alla Fondazione una connotazione sociale, che favorirebbe controlli e scelte promossi da organi dello Stato”.
Riduzione del consiglio nazionale – AIO propone (articolo 11 comma 1) di ridurre i presidenti di Ordine provinciale ai soli 21 coordinatori regionali con l’aggiunta di due presidenti CAO eletti dall’assemblea nazionale delle Commissioni Albo in Fnomceo. “In un periodo storico che dovrebbe essere caratterizzato dal risparmio in tutti i comparti, un consiglio nazionale di 106 presidenti di Ordine, 10 presidenti CAO e 58 componenti da eleggere tra gli iscritti contribuenti alle gestioni previdenziali risulta pletorico tanto da non consentire una puntuale e accurata disamina degli argomenti all’odg; costosissimo, visto l’ammontare dei gettoni di presenza previsti; farragginoso perché l’inserimento di ulteriori componenti, oltre a quelli Ordinistici, prevede elezioni secondo procedure e modalità che si delega il CdA di definire”.
Pensionati e giovani – Enpam prevede all’articolo 12 l’istituzione sia di un Osservatorio Giovani che formula proposte sul futuro sia di un Osservatorio Pensionati per monitorare gli andamenti previdenziali, entrambi di 5 membri, 3 eletti dal consiglio nazionale, uno dal Cda e uno indicato dal presidente; i due collegi partecipano alle riunioni del consiglio nazionale senza diritto di voto. Per AIO i cinque “giovani” andrebbero tutti eletti direttamente dai contribuenti (come le consulte) uno per ogni macroarea del territorio nazionale. Sull’Osservatorio Pensionati invece AIO fa una considerazione di principio: o si accetta l’auspicabile principio che ogni carica in CdA e CN può essere ricoperta dai soli iscritti attivi dando all’Osservatorio diritto di voto in Consiglio nazionale o, se non fosse modificata la composizione dei membri del Consiglio, l’organismo non va istituito perché pleonastico.
Trasparenza – La presenza di due vicepresidenti oltre ad un aggravio delle spese potrebbe generare conflittualità e confusione di ruoli: all’articolo 20 comma 1 AIO propone pertanto la nomina di un solo vicepresidente. E chiede per i componenti del Consiglio nazionale la possibilità di accedere alle registrazioni delle sedute del Consiglio nazionale (file conservati a cura del Direttore Generale ) e dei verbali delle riunioni CdA (articolo 17 comma 9). Sollecita infine riflessioni sull’opportunità di una maggior rappresentanza femminile e di introdurre il divieto al cumulo di cariche ed incarichi intra ed extra Ente.
E’ stretta la strada per trasformare un’incombenza come l’introduzione – ad agosto 2014 – dell’obbligo di assicurarsi contro i rischi da responsabilità civile (pena l’impossibilità di esercitare) in un fattore di sviluppo per la professione odontoiatrica. La posizione che AIO esprime alla Commissione Albo Nazionale e a tutti i colleghi per il momento è costituita da una pregiudiziale, un timore e un “ruolino di marcia” in punti (cinque) da lasciare alle valutazioni più tecniche. Eccoli:
La pregiudiziale: non è possibile né auspicabile che il professionista si debba piegare all'obbligo di comunicare al paziente i dati della sua polizza, come se fosse fisiologico che oltre alla malattia l’alleanza terapeutica medico paziente debba affrontare la crisi indotta dall’errore: lo considero un po’ come l'obbligo di avere una targa appiccicata addosso il cui solo effetto che immagino è di stimolare, ispirare, il contenzioso. "Lieti" di adempiere all'obbligo, siamo dell’idea di rendere necessario il solo passaggio, per il professionista, di dare comunicazione del numero di polizza all'Ordine e stop. Come per l'ECM si potrebbe generare il "disco verde" per il professionista che lo comunica: via libera all'esercizio.
Il timore; com’è successo in passato, ad esempio per la Rc ciclomotori, l'obbligatorietà dell'assicurazione in Italia ha in genere prodotto diseconomie per gli assicurati: i premi delle polizze, aumentando la "base" non sono calati ma sono sempre vertiginosamente aumentati. Speriamo che questa volta il fato e i fatti si possano smentire, grazie all’impegno delle istituzioni professionali e previdenziali, e di tutte le forze della categoria.
Il ruolino di marcia; da una corretta polizza ci aspettiamo di aprire un dibattito per arrivare a soluzioni chiare e non svantaggiose su:
-Oggetto e operatività della copertura
-Regime temporale di operatività delle garanzie
-Franchigie e scoperti
– Massimali ed ambiti degli stessi
– Esclusioni
Nell’area riservata del sito della Fondazione, www.enpam.it, è disponibile la procedura che consente il pagamento dei contributi dovuti al Fondo di Previdenza Generale mediante addebito diretto sul conto corrente.
Per attivare tale nuova funzionalità in vista della prossima scadenza del 30 aprile (contributo Quota A), è necessario fornire la propria adesione entro il 28 febbraio p.v., compilando il modulo Addebito diretto contributi.
La corresponsione dei contributi tramite addebito diretto sul conto corrente consente di ridurre gli oneri amministrativi a carico degli iscritti ed elimina il rischio di incorrere in sanzioni dovute a banali dimenticanze: gli importi dovuti saranno infatti riscossi l’ultimo giorno utile.
Si ricorda infine, per coloro che non fossero più in possesso dei dati personali necessari ad accedere all’area riservata, che gli stessi sono reperibili attivando la funzione recupera password o nome utente.
La Fondazione Enpam sta seguendo da vicino la situazione in Sardegna ed è pronta a intervenire con aiuti ai medici e agli odontoiatri residenti nelle zone colpite dall´alluvione.
“Siamo vicini alla popolazione della Sardegna e a tutti i colleghi che, come sempre, sono in prima linea al servizio di chi ha bisogno – ha detto il presidente dell´Enpam Alberto Oliveti -. Ma anche i medici e i dentisti qualche volta si trovano a essere fra coloro che hanno necessità di essere aiutati. Noi siamo mobilitati per loro”.
I camici bianchi potranno far riferimento agli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri, con i quali l´Enpam è in costante contatto.
Gli interventi consistono in sussidi straordinari fino a un massimo di 16.550 euro per i danni alla prima abitazione o allo studio professionale, di proprietà o in usufrutto (il tetto rimborsabile è più alto per gli iscritti alla Quota B). L´Enpam può intervenire anche per i danni a beni mobili come automezzi o attrezzature medicali.
Le misure si estendono anche ai familiari di iscritti deceduti che percepiscono dall´Enpam una pensione di reversibilità o indiretta (per esempio: vedove, orfani).
L´Enpam potrà contribuire al pagamento fino al 75% degli interessi sui mutui edilizi contratti da iscritti o superstiti per l´acquisto, la ricostruzione o la riparazione della casa e/o dello studio professionale.
Inoltre i medici e i dentisti che esercitano esclusivamente la libera professione, costretti ad interromperla a causa del nubifragio, potranno chiedere un contributo di 77.23 euro per ogni giorno di astensione dal lavoro, fino a un massimo di 365 giorni.
Le domande andranno inviate tramite l´Ordine dei medici e degli odontoiatri di appartenenza, complete della documentazione richiesta, utilizzando i moduli già presenti nel sito dell´Enpam.
Moduli
I medici e gli odontoiatri in attività possono cliccare qui per:
– Sussidio per calamità naturali
– Sussidio sostitutivo del reddito per calamità naturale liberi professionisti “Quota B”
I familiari possono cliccare qui per:
– Sussidio per calamità naturali
– Sussidi aggiuntivi per superstiti dei medici liberi professionisti “Quota B”
Dal sito dell’ENPAM: http://www.enpam.it/enpam-pronta-all´assistenza-per-l´alluvione-in-sardegna
«Formazione e previdenza sono due facce dell´attività professionale. Entrambe si costruiscono giorno per giorno, e il professionista le coltiva con attenzione se possibile raddoppiata verso il mondo in cui ha avviato la sua missione: da una parte i pazienti, dall´altra i suoi cari ». Con queste parole Angelo Raffaele Sodano presidente della Consulta Enpam quota B libera professione e membro del direttivo dell´Associazione Italiana Odontoiatri presenta il peculiare evento formativo in programma il 16 novembre a Torre del Greco (Napoli) all´Hotel Poseidon ore 8.30, organizzato dalla sezione salernitana AIO guidata da Pasquale Comentale. Il corso, la cui frequenza dà diritto a 9 crediti Ecm ai primi 100 partecipanti iscritti, ha una particolarità, in quanto è articolato in due momenti di formazione distinti, uno scientifico e uno strettamente professionale:
o la mattinata è dedicata alla divulgazione delle linee guida ministeriali di prevenzione nella patologia del cavo orale, la cui divulgazione ha impegnato buoa parte dell´attività formativa AIO dall´inizio di quest´anno. Tra i relatori i soci AIO Tommaso Catapano, Simona Galieno e Ciro Vigilia, e la professoressa Gianna Nardi membro della commissione ministeriale che ha emanato le linee guida;
o la seconda parte (pranzo e pomeriggio) è sulle novità legislative, professionali, fiscali e contributive per l´odontoiatra, e vede tra i relatori Sodano nel suo ruolo di trait d´union tra le istanze della professione e l´ente di previdenza di odontoiatri e medici, e l´avvocato Giovanni Vezza, servizio studi normativi Enpam.
L´evento formativo, che sarà introdotto dal presidente Cao Salerno Gaetano Ciancio, ha per sponsor la Fondazione Umberto Veronesi e le associazioni Solidarietà Internazionale (per il progetto Vision in Guatemala) e Io Amico del mio Cuore. Per info segreteria organizzativa: segreteriaaiosalerno@gmail.com
Pubblicato il 24 Maggio 2026 in: AIO comunica
L’Associazione Italiana Odontoiatri esprime grande soddisfazione per l’invito ricevuto a partecipare al 64° Congresso Nazionale ANDI, svoltosi a Roma, uno...
Pubblicato il 23 Maggio 2026 in: AIO comunica, Congressi
L’incontro tra AIO – Associazione Italiana Odontoiatri e SUSO– Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia, a Torino per i 50 anni del...
