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22/09/2014

STUDIO AIO CAMPANIA: PAZIENTI TROPPO RASSEGNATI SU PREVENZIONE DENTALE


 


Dati allarmanti sullo stato di salute dei denti, l’abitudine all'igiene orale e i corretti stili di vita vengono dallo screening effettuato su un campione significativo della popolazione campana il 22 e 23 marzo scorsi negli stand allestiti davanti al Santuario della Madonna di Pompei e in alcune residenze locali in collaborazione con Regione Campania e Asl Na 3 per celebrare il World Oral Health Day. Nelle interviste elaborate da Associazione Italiana Odontoiatri – e annunciate già a Novembre 2013 a Torre del Greco in un incontro di formazione comune per Odontoiatri, Medici di Famiglia, Igienisti Dentali e Pediatri - si riscontra disinformazione specie in età scolare. Emerge poi dalle interviste una sorta di "fatalismo" nella lotta alla carie ed alle malattie parodontali. 


«Denti cariati, accumuli di tartaro, gengive sanguinanti, denti mancanti, necessità di portare la dentiera anche in età relativamente giovane, sono cose “normali”, come se per le patologie odontoiatriche non vi fossero possibilità di prevenzione e di cura», ammette Pasquale Comentale, Presidente AIO Campania. L'attenzione all'igiene, bassa tra i 6 ei 12 anni, risale lievemente al crescere dell'età, e così le visite periodiche dal dentista e le terapie. Ma solo il sopraggiungere di dolore, movimento dentale, alitosi, sangue dalle gengive porta il paziente dal dentista. Nei giovani fino a 20 anni emerge poi, oltre alle solite cattive abitudini (fumo, alcol, scarsa attività fisica), disattenzione alla prevenzione, alla dieta corretta e ad una adeguata idratazione; l’atteggiamento cambia all'insorgere dei primi problemi del cavo orale e della salute generale».  Quanto alla figura dell'Odontoiatra, «è dipinta come ambigua, quasi non fosse una professione sanitaria. Gran parte degli intervistati confonde l'odontoiatria con l'odontotecnico. Molti intervistati dichiarano di non aver mai fatto una visita odontoiatrica o di non avere un Odontoiatra di fiducia». 


«A Pompei abbiamo raccolto 3 mila visitatori e raggiunto un obiettivo che è andato al di là delle attese, grazie alla collaborazione tra istituzioni (Asl Na 3, Curia, Comune, Scuole e Casa di riposo), associazioni (AIO e AISO) e, naturalmente, alla popolazione che ha sentito il problema. Porteremo in Regione e al Ministero della Salute i risultati dello screening sia per trovare soluzioni a presidio dei livelli essenziali di assistenza odontoiatrici, con particolare riguardo alla prevenzione, sia per coinvolgere scuole e Ministero dell'Istruzione in progetti di educazione sanitaria», spiega il Segretario Nazionale AIO Raffaele Sodano. «I prossimi passi saranno ufficializzati il 30 e 31 gennaio 2015 nelle Giornate campane della prevenzione globale (titolo: "La salute inizia dalla bocca"), evento destinato a tutte le categorie sanitarie e in particolare a chi si occupa di prevenzione e corretti stili di vita, alla presenza di relatori dei mondi politico, sanitario, universitario.