Solidarietà

18/10/2011

Saharawi, Progetto solidarietà: sono arrivati i piccoli ambasciatori di pace

Alla cooperazione Internazionale AIO ha risposto con il dott. Alessandro Cristiano Staffelli, Presidente della sede Lombarda e Membro del Consiglio di Presidenza del Direttivo Nazionale con delega alle opere sociali.


Insieme al dott. Luca Rota, inseparabile amico e Tesoriere della sede AIO milanese, e alla sua assistente Sig.ra De Vecchi Samantha, con grande spirito di altruismo, lo Staffelli ha dato il via alla gara di solidarietà in favore dei bambini del Saharawi.


La causa dei profughi Saharawi si pone come obiettivo di accogliere i ragazzi durante il mese di luglio per offrire loro l´opportunità di allontanarsi dal deserto nel periodo più caldo, di giovarsi di un´alimentazione sana e completa in un´atmosfera ospitale ed accogliente ma soprattutto di poter fruire di controlli sanitari.

I ragazzi sono invitati in Italia dall´Associazione Nazionale di Solidarietà per il Popolo Saharawi, nata nel 2000 l'associazione "Rio De Oro" ( www.riodeoro.it), si occupa della popolazione disabile con i seguenti progetti: Sostegno a distanza Sostegno alle scuole di educazione speciale Interventi sanitari nei campi profughi - ortopedici e neurologici progetti di orti sperimentali accoglienza estiva di minori disabili in Italia Cure sanitarie di minori disabili in Italia


Nonostante la crisi economica quest´associazione ha potuto accogliere quest´anno sul territorio Nazionale, 309 bambini e 34 accompagnatori.

Il Coordinamento degli Enti e delle Associazioni lombarde per la solidarietà al popolo Saharawi, accoglie i bambini e i loro accompagnatori provenienti dal campo profughi di Tindouf (Algeria) per trascorrere quasi due mesi nel nostro paese.


Il popolo Saharawi del Sahara Occidentale è di origine araba e religione islamica. La sua cultura mescola tratti arabi, africani e berberi.

L´area del Sahara Occidentale subì, come tutta l´Africa, la colonizzazione europea. L´occupazione spagnola si protrasse fino al 1975, anno in cui la Spagna passò tristemente il testimone a Marocco e Mauritania. Dal 1975 si rafforzò dunque la lotta a opera del Polisario (Fronte di Liberazione) contro i nuovi invasori e per il diritto del popolo Saharawi all´autodeterminazione e all´indipendenza.


Nel 1976 il Polisario proclamò la nascita e l´indipendenza della RASD - Repubblica Araba Saharawi Democratica. Nel 1979 la Mauritania firmò un accordo di pace con il Fronte di Liberazione riconoscendo la RASD. Il Marocco invece rafforzò i propri sforzi bellici a danno della popolazione Saharawi.

Nel 1991 l´ONU elaborò un piano di pace che prevedeva un referendum affinché la

popolazione del Sahara Occidentale potesse autonomamente decidere tra l´indipendenza e l´integrazione con il Regno del Marocco. Il referendum però da allora è bloccato a causa degli ostacoli posti dal Marocco.


La popolazione Saharawi rimasta nei territori originari subisce l´occupazione marocchina. Buona parte del popolo Saharawi vive dal 1975 in campi profughi nel deserto del Tindouf, nel territorio dell´Hammada nell´Algeria sudoccidentale, dove si è dato un´autonoma organizzazione politica e amministrativa. I campi sono gestiti in gran parte dalle donne che hanno assunto ruoli di responsabilità. All´interno dei campi due organismi hanno grande rilievo: il Congresso delle Donne e la Gioventù Saharawi. Quest´ultima organizza le vacanze estive dei ragazzi in Europa.


I piccoli Ambasciatori sono stati curati presso Il presidio odontoiatrico del dott. Staffelli sito nel Comune di Sesto san Giovanni.

Sono state effettuate , previa attenta anamnesi grazie alla documentazione clinica, esami ematochimici e pediatrici gratuitamente effettuati e offerti dall' Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni, prestazioni odontoiatriche gratuite perlopiù endodontiche e conservative.

..." molte delle lesioni presenti sugli elementi dentari sono da attribuire a deficit nutrizionali associati ad una deficitaria igiene, causati dalla dura vita condotta nei campi profughi "... Hanno dichiarato i due colleghi Lombardi.


Le giornate di cure si sono concluse con una lezione magistrale di igiene orale dove i ragazzi hanno prestato la massima attenzione in rispettoso silenzio .

La promessa del Presidente dott. Staffelli di coordinare aiuti, come la spedizione di materiale necessario al mantenimento dell'igiene orale e di approntare un progetto di collaborazione a livello nazionale, ha raccolto un applauso che ha fortemente emozionato tutti i presenti durante i convenevoli saluti di arrivederci al prossimo anno.


...." lo scorso Maggio, centinaia di persone con una lunga bandiera della RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica) hanno camminato, gridato e ballato insieme a decine di migliaia di persone alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi.


E´ stata una grande festa!

E´ la prima volta che la causa della comunità Sahrawi è sotto i riflettori del TG3 e di molti siti indipendenti.

Il movimento a sostegno del popolo Saharawi, senza mai abbassare le bandiere della propria identità ha marciato assieme alle bandiere della pace dimostrando che camminare insieme si può ed è più efficace che marciare ognuno per conto proprio"...


Alessandro Staffelli

AIO Nazionale


Chi volesse dare la propria disponibilità per curare i bimbi durante la permanenza in Italia puo' chiamare i numeri dei volontari di Rio de Oro: 3331847727-3480396895

Chi volesse aiutare i bimbi Sarahawi economicamente puo' effettuare un versamento sui conti correnti:

RIO DE ORO ONLUS : Donazioni:

Riferimenti bancari:

Banca Popolare di Ancona

Ag. Falerone

IBAN: IT97 A053 0869 4400 0000 0001 568

Conto Corrente Postale: 18925669

RIO DE ORO Associazione sede di Milano : Donazioni:

Riferimenti bancari:

Iban IT92L0200820702000040471574 di Unicredit Banca- Sesto San Giovanni, intestato a SARAH MASSAROTTO/MASSIMO CATANIA. Causale: Donazione a Rio de Oro Milano.

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