Il guerriero del mese

02/03/2015

PASQUALE COMENTALE E RAFFAELE SODANO, L’EPIDEMIOLOGIA DELLA POPOLAZIONE PARTE DAL CUORE DI NAPOLI E DALL’ORAL HEALTH DAY


 


Divisi tra lavoro duro e attività sindacale, non si vedono spesso il presidente AIO Napoli Pasquale Comentale (a destra nella foto) e il segretario nazionale AIO, il napoletanissimo Raffaele Sodano, ma hanno in comune tante cose: le origini dalla facoltà di Odontoiatria (Sodano si è laureato nel 1988, è l’iscritto n.193), le battaglie per arrivare a una previdenza per gli odontoiatri in Enpam, per un futuro migliore, e ora per difendere la qualità della prestazione. Quando si incontrano però sono vulcanici, e si concretizzano i progetti. Il 28 febbraio hanno incontrato i Presidenti della III e VIII Municipalità di Napoli per farsi autorizzare l’uso di suolo pubblico sabato 21 e domenica 22 marzo 2015 per la XV Giornata Mondiale della Promozione della Salute Orale, una giornata che per AIO riveste un’importanza enorme, soprattutto a Napoli: giusto un anno fa da Pompei, per idea di Pasquale Comentale, è partita la prima rilevazione sullo stato di salute orale dei cittadini, e quest’anno continua con due filiazioni: a gennaio sempre a Napoli ha preso il via un vero progetto epidemiologico; è previsto che i dentisti “arruolati” per le visite sotto i gazebo un anno fa al Santuario della Madonna di Pompei si trasformino in Dentisti Sentinella per catalogare ogni giorno correntemente DMFT e altri parametri di salute odontoiatrica dei loro assistiti. E’ un progetto che AIO spera di diffondere a livello regionale e poi nazionale. «Avete sentito bene – dice Comentale – parliamo di “assistiti”, vogliamo essere un po’ medici di famiglia senza rubare la scena a chi il paziente lo segue a tutto tondo. La patologia orale in certi casi è spia di una malattia sistemica e noi vogliamo riportare al medico di famiglia i nostri pazienti che potrebbero averne bisogno e non ci vanno. Allo stesso modo il medico di famiglia può fare di più per spedire i suoi assistiti dal dentista a fare prevenzione prima ancora che cura. Per una collaborazione comune ci vuole però un progetto di formazione comune. Così lo scorso il 30 gennaio AIO mentre a Napoli lanciava l’idea dei dentisti sentinella, ad Agrigento iniziava un programma di formazione comune con medici, pediatri ed altri specialisti del territorio. In Campania per questo World Oral Health Day c’è un terzo progetto: trovare il modo di parlare ai giovani, e stiamo decidendo come, se con una campagna in “aperto” o con un’applicazione informatica che dialoghi con loro».


Dottor Sodano, che cosa bolle in pentola per Napoli?


«Saremo al rione Sanità, e a Capri, ma non è detto che ci scappino altre “signore” iniziative in Campania grazie all’apporto di sedi e colleghi di spessore, penso ai casertani Generoso Del Piano e Donato Gustuti. Certo non saremo padroni della scena, il 21 a Napoli atterrerà il papa che porterà il suo messaggio in piazza del Plebiscito e poi  tra i detenuti di Poggioreale e poi ancora sarà al Duomo nel cuore di Napoli. Il giorno dopo però gli stessi luoghi, rione Sanità, ospiteranno la nostra manifestazione. Ho incontrato Don Antonio Loffredo, il prete anticamorra che ha creato 40 posti di lavoro nel quartiere ed è entusiasta di fare uno screening in quel coacervo di cultura dove è nato Totò, dove i grandi maestri De Filippo e De Sica hanno ambientato le loro opere, dove operano le associazioni dall’Auser-anziani e la Tenda-tossicodipendenti, dove stanno riaprendo le botteghe di un artigianato antico, dove Artisti hanno i loro studi, le loro esposizioni. Il 22 sarà una magnifica giornata di Primavera, di risveglio, una festa”


«La Presidentessa della terza Municipalità, la dottoressa Giuliana Di Sarno ci ha concesso l’utilizzo della piazza - dettaglia Comentale - attendiamo la firma dell’Assessore; l’Associazione “Le Catacombe di Napoli” ci ha scritto saremo felici di avervi "vicini di casa" il 21 o il 22 marzo, nel caso il tempo dovesse mettersi contro, vi ospiteremo nel chiostro della basilica di S. M. della Sanità e nella sagrestia di quest'ultima. Per Capri (ed Anacapri), poi il collega Flavio Naddeo ha preparato una 2 giorni “isolana” che ha comprato di tasca sua un miniriunito portatile».


Dottor Comentale, da dove nasce il progetto di prevenzione?


«Anche in Odontoiatria, dove non c’è una forte copertura “assicurativa” del Servizio sanitario nazionale, dobbiamo accorciare la distanza dalle cure, nasca essa da oggettive difficoltà economiche del sistema pubblico o da sottocultura –ignoranza. Ci chiediamo se sia possibile realizzare a partire da noi un Piano Marshall della salute nelle aree a rischio senza farci frenare da domande maliziose quando vedremo in mano all’eventuale “bisognoso” il cellulare all’ultimo grido, occorre ri-associare lo stato di salute a quello di benessere. Altro dato su cui ci misureremo, la capacità aggregativa: l’anno scorso ci hanno dato una grossa mano le Fondazioni Veronesi e Io Amico del Mio Cuore (quest’ultima http://www.ioamicodelmiocuore.it/public/ è sicura anche quest’anno!) eabbiamo intenzione di avere con noi gli amici De Comitato 16 Novembre http://www.comitato16novembre.org/ »


Dottor Sodano, Lei è anche presidente della consulta quota B in Enpam, in pratica rappresenta le istanze di tutti i liberi professionisti nell’ente pensionistico di medici e pediatri: c’è un nesso tra tutela della salute orale e la tutela della professione e in particolare dei giovani professionisti?


«La tutela della salute è tutela della professione e del giovane professionista che vuole e deve essere educatore della salute: è più gratificante rivedere a controllo un paziente che, ricettivo alle informazioni relative alle prevenzione, si presenta senza necessitare di cure straordinarie perché finalmente ha saputo/voluto prestare attenzione agli stili di vita alimentari e di istruzione delle manovre di igiene orale che rivederlo malconcio e bisognoso di più costose e per noi “remuneranti” cure. Quanto all’aspetto più propriamente previdenziale, oggi un giovane professionista trova nella previdenza la tutela della sua stabilità economica e in definitiva della sua professione. Penso che un’associazione professionale debba aiutare a costruire un 'economia di crescita e non di guerra in un paese che abbia un’idea di sviluppo industriale, sociale, del welfare e soprattuto demografico».