Congresso Politico

20/12/2017

MINI-GUIDA ALLE SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI: 2/ ECCO GLI ASPETTI FISCALI


Quando con la legge 183 del 2011 il Legislatore ha normato le società tra professionisti, partecipate anche da capitale ma doverosamente iscritte all’Albo anche per quanto riguarda gli Odontoiatri (e i Medici), non ha disciplinato gli aspetti tributari. Chi oggi avesse compiti di gestione in una STP deve rifarsi per analogia a norme più vecchie che riguardano altre professioni. Due recenti risposte ad interpello della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate e della Direzione Generale Entrate della Regione Lombardia chiariscono che la STP produce reddito di impresa. Questi chiarimenti hanno la conseguenza di semplificare gli adempimenti in ambito contributivo – si va in quota B come il resto dei liberi professionisti – mentre dal punto di vista fiscale la scelta è diversa a seconda la forma societaria sia di Srl o di studio associato, e sono diverse anche le conseguenze, i cui pro e contro andranno valutati di volta in volta dal Professionista con il Commercialista. Le slide di Umberto Terzuolo, tributarista dello Studio Terzuolo Brunero e Associati di Torino, completano il quadro delle relazioni presentate al VII Congresso Politico dell’Associazione Italiana Odontoiatri, un quadro che offre una bussola per iniziare ad orientarsi a chi oggi intenda optare per soluzioni gestionali alternative allo studio monoprofessionale.