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19/02/2015

LINEE GUIDA DI MEDICINA DEL SONNO, IL CONTRIBUTO AIO DIVENTA UNA FORMAZIONE A MISURA DI PAZIENTE


 


Come diagnosticare la sindrome delle apnee ostruttive, come curarla, su quali basi, quando applicare appositi dispositivi orali e la definizione del ruolo dell'odontoiatra nel percorso diagnostico e terapeutico: sono le domande alle quali rispondono le Linee guida nazionali per la prevenzione delle apnee ostruttive nel sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS ) dell’adulto approvate dal Ministero della Salute e presto disponibili al sito della Società Italiana di Odontoiatria nella Medicina del Sonno www.simso.it


Tra i redattori esperti delle linee guida è Marzia Segù Segretario Culturale Nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri nonché presidente di SIMSO, Società Italiana di Odontoiatria Nella Medicina del Sonno, che dal 2010 è attiva nelle sedi AIO per informare e formare i colleghi sulla materia (Torino, Pavia, Cagliari, Lecce). Inoltre con la SIMSO, il cui Congresso Nazionale 2015 è realizzato come l’anno scorso con il patrocinio di AIO, ogni settembre organizza gli Sleep Days, l’equivalente per questa patologia di ciò che il World Oral Health Day di marzo è per l’odontoiatria.«La medicina del sonno –spiega Segù - è una disciplina di team, in primo luogo perché mette le specialità d’organo e distretto al servizio di particolari patologie. Le apnee ostruttive sono una patologia del russatore che poi si ripercuote nella vita attiva, in quanto legata a una maggiore incidenza di colpi di sonno e capace di causare indirettamente incidenti stradali (da 3.5 a 8 volte maggiore della popolazione di controllo) ed essere di conseguenza un problema al rinnovo per la patente. Insieme agli sleep days e ai corsi “made in AIO”, le Linee guida nazionali cercano di dare un taglio pratico al contributo informativo, insostituibile, che la nostra professione può offrire al paziente. L’odontoiatra infatti ha un ruolo importante nel conoscere le mal occlusioni e nell’identificare i pazienti da trattare, da mandare al medico e allo specialista».