Chia 2017

08/11/2016

LE TECNICHE A SALVAGUARDIA DEL DENTE NATURALE, TEMA-PONTE TRA CONGRESSO SIE E SIMPOSIO AIO-SIE A CHIA 2017


 

Il dente naturale non è solo un attrezzo meccanico per la masticazione ma contribuisce al corretto sviluppo delle mandibole e alla funzione gengivale oltre che a un’estetica più piacevole: conservarlo, prevenirne le patologie, monitorarlo, ha un valore importante. Il messaggio con cui si apre il Congresso Internazione della Società Italiana di Endodonzia (SIE) in programma a Roma dal 10 al 12 novembre all’Auditorium del Massimo (via Massimiliano Massimo 1 stazione metro Eur Fermi) dal titolo “Saving Teeth, the endo-challenge” si ripropone in un successivo evento, il 9° Congresso Internazionale AIO, che ospiterà il simposio AIO-SIE.

AIO sara' presente al Congresso SIE allo stand numero 2!

L’imminente congresso SIE tratterà di salvaguardia e monitoraggio del dente naturale (“a pillar of nutrition and health”) con esperti dalle principali metropoli del mondo, segno che l’endodonzia si sviluppa oggi anche fisicamente vicino ai centri di ricerca. Citiamo tra i relatori: Francesc Abella Sans dell’Universidad de Catalunya, Yoshi Terauchi di Tokyo, Gilberto Debelian di Oslo, Jorge Vera dell’Universidad de Chile, Gianluca Gambarini della Sapienza di Roma, i romani Marco Martignoni ed Augusto Malentacca (che relaziona su restorative metacanals), Yves Cochet di Parigi, lo statunitense Samuel Kratchman, Mario Lendini di Torino, Sandro Rengo di Napoli, Augusto Malentacca con relazione su ristorative metacanals ed Elio Berutti con Minimally Invasive Shaping. Berruti e Debelian si occuperanno di rotanti al Nichel Titanio e relative tecniche Ni-Ti per la sagomatura dell’anatomia canalare. Il tema lo ritroviamo a Chia otto mesi dopo, in una panoramica di pregio sull’endodonzia.

Salvare i denti non è facile. Nel 2015 sempre a Chia lo stesso Pio Bertani (docente dell’Università di Parma) aveva tenuto una lettura magistrale improntata al clinical decision making, insieme a Lendini di Torino partendo da una statistica dell’Università di Modena che segnalava come il 30% dei denti trattati endodonticamente su pazienti afferenti al servizio ambulatoriale della Clinica presentasse segni di patologia periradicolare: dati peraltro confortati da numeri analoghi presenti in letteratura. In altre parole, la conservazione del dente si profila come la sfida del futuro. A Chia, tra giovedì 15 e venerdì 16 giugno viene schierato tutto l’apparato professionale da mettere in campo per questa sfida.

Al Simposio AIO-SIE dalle 9 alle 12 di giovedì 15 si salpa con la relazione di Stephane Simon dell’Université Diderot di Parigi che descrive come la figura dell’endodontista vada riorientandosi, stia diventando di “detective” del sistema endocanalare e delle sue connessioni con la patologia sistemica, con competenze non solo microchirurgiche ma anche di biologo e farmacologoverso lo studio dell’anatomia dei canali radicolari e le sue fenomenologie, si continua con Denise Pontoriero dell’Università di Genova e con i temi di pratica e letteratura descritti da Giancarlo Pongione docente del Master di Estetica all’Università la Sapienza di Roma, Al pomeriggio Elisabetta Cotti direttore di Odontoiatria Conservativa all’Azienda ospedaliero Universitaria di Monserrato, Cagliari, aprirà il corso pratico con dati e statistiche che mettono in relazione cali di reinfezioni e utilizzo di cementi bioattivi Portland per il sigillo delle comunicazioni endo-periodontali; a seguire Mauro Cabiddu docente del master universitario dell’università di Torino in Microendodonzia si soffermerà sulle nuove tecniche. Venerdì 16 ecco la relazione di Berutti di Torini che costituisce un approfondimento sulle tecniche con rotanti Nichel Titanio che sarà seguito da Damiano Pasqualini docente della scuola di riabilitazione maxillofacciale delle Molinette, e dal berlinese Oskar Von Stetten, che illustrerà il trattamento microinvasivo del dolore, l’uso dei microscopi in chirurgia e recenti trend della ricerca tedesca in endodonzia, traumatologia e conservativa.

Come fruire dei simposi congiunti? Per AIO-SIE, AIO-SIDO, AIO-SIDOC l’iscrizione va fatta andando sul sito congress.aio.it  ed è proposta al costo “stracciato” di 200 euro ( per i tre giorni congressuali) per i soci AIO e 200 più Iva per chi appartiene ad associazione partner SIE, SIDO, SIDOC, SUMAI, AISI, Amici di Brugg, Cenacolo Odontoiatrico, SIDT, SISMO, SIOI, DDS, AIC, ASIO, FIRSP  fino al 15 dicembre 2016 

Pure per prenotare l’albergo, il consiglio è di muoversi ora, il link è: http://bit.ly/AIO2017