ECM

12/04/2012

La formazione e la professione odontoiatrica in Europa : realtà e prospettive



Sarà il tema della tavola rotonda organizzata  al 19° Congresso del Collegio dei Docenti a Torino  dove interverrà il Presidente AIO, Pierluigi Delogu, per questo abbiamo voluto approfondire l´argomento.

È sempre più comune per gli studenti che vogliono intraprendere gli studi di Odontoiatria di abbandonare l´Italia. Sono molti quelli che scelgono di trasferirsi nella vicina Spagna o in Romania, dove è possibile evitare l´ostacolo del test di ammissione e alcune lungaggini burocratiche. Sia in Spagna che in Romania le facoltà sono molto più incentrate sulla pratica, per esempio nella Penisola iberica gli ultimi due anni di studio coincidono con esperienze sul campo guidate, dimenticando - almeno per un po´ - i testi e la teoria. In Spagna, poi, non è previsto il temuto, e solo teorico, esame di abilitazione. Ottenuta la laurea si può esercitare in tutti i Paesi dell´Unione Europea. Dopo questa introduzione, andiamo a studiare meglio i dati relativi alla formazione e alla professione odontoiatrica nei Paesi europei. E per farlo ci affidiamo ai numeri.

Osservando i dati del Council of European Dentists per quanto riguarda il numero di dentisti e di studenti di odontoiatria, si rileva che la Germania è prima della lista con più di 82mila professionisti e ogni anno 2547 studenti scelgono la facoltà di Odontoiatria. Subito dietro L´Italia con ben 58000 dentisti mentre  la Francia e il Regno Unito seguono con grande distacco. I colleghi transalpini sono più di 40mila, mentre i britannici raggiungono i 35mila. Gli studenti, invece, sono rispettivamente 1554 e 1063. Il dato che, invece, sorprende è quello della Spagna: il Paese europeo in cui c´è il maggior numero di matricole di Odontoiatria, ben 2900 contro poco più di 25mila professionisti. Il caso "Spagna" si ripete con la Romania, in cui si registra un numero molto elevato di studenti: 1500. E se il nostro Paese è secondo per numero di dentisti, il numero di iscritti è di 850 ragazzi che ogni anno scelgono la facoltà di Odontoiatria. Il dato della Spagna sorprende ancora di più se si contano gli iscritti all´albo, solo 24.515 nella Penisola Iberica, contro gli 83.339 tedeschi e i 58.190 italiani.

La situazione italiana diventa ancora più preoccupante se guardiamo il numero di abitanti per dentista: l´Italia è il penultimo paese europeo con solo 1027 abitanti per professionista, seguito dalla maglia nera, la Grecia con solo 794. Ricordiamo che l´OMS ha fissato come ideale il valore di 2000 abitanti per dentista. Leader della classifica è la Norvegia con 2221 abitanti per dentista.



I 2900 studenti degli atenei iberici fanno ancora più riflettere se si leggono i dati relativi al numero di università: nel nostro Paese sono 34 (quasi il doppio del numero delle regioni) e siamo  la nazione  europea con più corsi di Laurea in Odontoiatria, 17 in Spagna, 21 in Regno Unito e 20 in Francia. 34 atenei  in Italia per  850 matricole ogni anno in Odontoiatria!

Infine, nell´ultimo grafico, vediamo le specialità odontoiatriche riconosciute e anche in questo caso nel nostro Paese siamo molto indietro: solo quattro contro le otto di Regno Unito, Svezia e Croazia o le sette della Norvegia. Peggio di noi solo Spagna (nessuna), due (Danimarca, Portogallo, Grecia e Francia).

Alla luce di questa analisi, quali sono, dunque, gli obiettivi da individuare per armonizzare la formazione e, di conseguenza, aumentare la competitività dell´Italia in ambito europeo? In primis serve

  • o una regolamentazione degli accessi alla formazione in Odontoiatria a livello europeo,

  • o selezione nel percorso formativo per ottenere dei professionisti di alta qualità superiore rispetto agli standard europei,

  • o la selezione nel percorso formativo per ottenere dei professionisti di alta qualità  superiore rispetto agli standard europei,

  • o razionalizzare le risorse per la formazione in modo da portare il numero degli atenei su standard europei e riunire alcuni corsi per ottenere maggiore performance nella proposta formativa così da renderli attrattivi per tutti gli Europei,

  • o stabilire regole certe per l´abilitazione  all´esercizio della professione con percorsi di tirocinio e inserimento professionale e valutazione del saper fare e del saper essere Odontoiatra.


Ufficio stampa AIO

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