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FONTE: REPUBBLICA SALUTE
Siamo il paese che cura meno la salute della bocca ma in compenso rispetto al resto d'Europa abbiamo il più alto numero di dentisti: 54mila dei quali almeno 15mila abusivi.
La denuncia arriva dalla Commissione Albo Odontoiatri (COA) che chiede l'inasprimento delle pene per gli operatori illegittimi. E per tutelare i cittadini, Giuseppe Renzo, presidente nazionale degli Albi odontoiatri, aveva sperato in un emendamento alla Finanziaria che potesse modificare l'attuale normativa sull'esercizio abusivo della professione. Confìsca dei beni e sino a dodici anni di reclusione se il dentista illegittimo commette lesioni, le punizioni richieste dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri [vww.fnomceo.it).
«Federazione e ordini controllano se l'iscrizione è legittima, è vero. Purtroppo nell'odontoiatria italiana la piaga dell'abusivismo ha tradizione antica sia per precise responsabilità di medici dentisti compiacenti, sia perché la professione di dentista è storia relativamente recente», afferma Renzo. Infatti, in Italia, il primo corso di laurea in odontoiatria è stato istituito all'interno delle facoltà di medicina e chirurgìa nel 1980-81 e i primi odontoiatri si laureano nel 1984-85. «Prima di allora i dentisti erano o medici generici o specializzati in odontostomatologia», dice Renzo che aggiunge: «oppure "praticoni" tecnici o infermieri».
Attualmente, malgrado l'esubero di dentisti (1 su 1064 abitanti e in alcune zone 1 su 800, mentre il rapporto stabilito dall'Oms è di 1 su 2000 abitanti} i 32 corsi di laurea pubblici e ai 2 privati, in netto contrasto con i 2, massimo 5 corsi di laurea di altri paesi europei, se non si vuole rischiare "sorprese" è bene chiedere prima di iniziare le cure di vedere il cartellino che attesta l'iscrizione all'Albo.
Mariapaola Salmi
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