Vademecum

16/02/2016

IL NUOVO REGIME DEI MINIMI SI CHIAMA FORFETTARIO, ECCO COSA COMPORTA


 


Quarta puntata del vademecum AIO sulle novità della Finanziaria 2016 per i professionisti Odontoiatri.


Tra le novità per favorire l’avviamento di nuove attività, la Legge di Stabilità prevede una variazione al “regime dei contribuenti minimi”. Il penultimo regime in ordine di arrivo, quello del 2012, contemplava - per un massimo di cinque anni o con durata variabile se si hanno meno di 35 anni - una tassazione del 5% su un limite massimo di 30 mila euro percepiti dal professionista, al netto delle relative spese, contabilizzati per cassa nel corso dell’anno solare, cioè in relazione agli importi realmente percepiti e non all’ammontare dalle fatture emesse dell’anno. Il nuovo regime si chiamerà invece “forfettario” e le imposte si pagheranno applicando una percentuale forfettizzata (78% per i professionisti) in luogo della consueta differenza tra incassi e spese (non servirà quindi raccogliere le fatture relative ai costi, mentre sarà necessario ovviamente conservare le parcelle emesse).


I contribuenti che rientravano nel precedente “regime dei minimi” ed avevano percepito un reddito nel 2015 inferiore a 30 mila euro, se non avevano completato i cinque anni spettanti (o sono “under 35” alla fine del quinquennio), potranno mantenere anche nel 2016 il vecchio e più conveniente “regime dei minimi” con una tassazione del 5%. Chi invece, non potendo applicare il “regime dei minimi”, rientra quest’anno tra gli aventi diritto a un trattamento comunque da “minimo”, percependo meno di 30 mila euro lordi, potrà fruire del nuovo “regime forfettario” che prevede un’aliquota del 5% per i primi cinque anni dall’attivazione, e successivamente una aliquota del 15%. Questa volta però non si devono avere redditi da lavoro dipendente o assimilato superiori a 30 mila euro annui lordi (magari derivanti da collaborazioni con ospedali o da pensione). Il limite opera per tutti i professionisti, odontoiatri inclusi. Per questi ultimi quindi, applicando il “regime forfettario”, le imposte si pagheranno sul 78% degli incassi (che non devono superare 30 mila euro) con una tassazione onnicomprensiva del 5% (o del 15% dopo i primi cinque anni di attività).