Norme e Tributi

15/05/2007

Il CdM approva il DDL sulla Libera Professione

Riceviamo e pubblichiamo.


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Cari colleghi e amici,

Il Consiglio dei Ministri di oggi 11 maggio ha approvato il disegno di legge sulla libera professione intramoenia e sull'esclusività di rapporto.

Il testo dovrà essere trasmesso alle Camere per avviare l'iter parlamentare.

E' PROROGATO FINO AL 31/07/2008 il regime attuale di intramoenia extramuraria.

E' Prevista l'esclusivita obbligatoria per UOC e UOSD.

E' sancita la responsabilità dell'Azienda nella copertura assicurativa del personale anche in

intramoenia.


Cordiali saluti

Antonio Bray

UIL


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IL TESTO DEL DDL

APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL'11 MAGGIO 2007


Disegno di legge

"Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e

gestione del rischio clinico nonché di attività libero professionale

intramuraria e di esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti

del

ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale."



Articolo 1

(Sicurezza delle cure)

1. Le Regioni e Province autonome assicurano le

condizioni per l'adozione, presso le strutture sanitarie pubbliche e

private accreditate del Servizio sanitario nazionale, di un sistema

per

la gestione del rischio clinico per la sicurezza dei pazienti,

incluso

il rischio di infezioni nosocomiali, prevedendo, nell'ambito delle

disponibilità delle risorse aziendali, l'organizzazione in ogni

Azienda

sanitaria locale, Azienda ospedaliera e Azienda ospedaliera

universitaria, di una funzione aziendale permanentemente dedicata a

tale scopo. I singoli eventi del rischio clinico e i dati

successivamente elaborati sono trattati in forma completamente

anonima.

2. Le regioni e province autonome, nell'ambito delle rispettive

funzioni istituzionali, assicurano in ogni Azienda sanitaria, o in

ambiti sovraziendali individuati dalle Regioni, al cui interno

operino

uno o più ospedali, il servizio di ingegneria clinica che garantisca

l'

uso sicuro, efficiente ed economico dei dispositivi medici costituiti

da apparecchi e impianti, i quali devono essere sottoposti a

procedure

di accettazione, ivi compreso il collaudo, nonché di manutenzione

preventiva e correttiva e a verifiche periodiche di sicurezza,

funzionalità e qualità secondo lo stato dell'arte. Il servizio di

ingegneria clinica contribuisce alla programmazione delle nuove

acquisizioni e alla formazione del personale sull'uso delle

tecnologie.


Articolo 2

(Responsabilità civile delle strutture e del personale

sanitario)

1. La responsabilità civile per danni a persone causati dal

personale sanitario medico e non medico, ivi compresa la dirigenza,

occorsi in Aziende Ospedaliere (A.O.), Aziende Ospedaliere

Universitarie (A.O.U.), Aziende Sanitarie Locali (A.S.L.) e in

strutture sanitarie private accreditate è posta anche a carico della

struttura stessa, conformemente alla disciplina della responsabilità

civile.

2. La responsabilità riguarda tutte le prestazioni, anche

quelle relative alle attività libero professionali intramurarie.

3. In

alternativa alla copertura assicurativa, con riferimento ai rischi

derivanti dalla responsabilità di cui al comma 1, per le strutture

sanitarie pubbliche possono essere istituite forme di garanzia

equivalenti, purchè non comportino maggiori costi.


Articolo 3

(Definizione stragiudiziale delle controversie)

1. Le regioni e le

province autonome adottano, presso le Aziende sanitarie, nei limiti

delle risorse umane e strumentali complessivamente disponibili,

misure

organizzative atte a garantire la definizione stragiudiziale delle

vertenze aventi ad oggetto danni derivanti da prestazioni fornite da

operatori del Servizio sanitario nazionale, fermo restando il

contenimento delle spese connesse al contenzioso. Le Regioni e le

Province autonome verificano annualmente, con riferimento agli ultimi

tre esercizi, il concreto conseguimento degli obiettivi di

contenimento

della spesa.

2. La costituzione e il funzionamento dei servizi di cui

al comma 1 si uniformano ai seguenti principi e criteri direttivi:

a)

previsione della non obbligatorietà della conciliazione, quale

strumento di composizione stragiudiziale delle controversie;

b)

garanzia della imparzialità, professionalità, celerità delle

procedure

e adeguata rappresentatività delle categorie interessate.

3 . E'

esclusa la possibilità di utilizzare gli atti acquisiti e le

dichiarazioni della procedura di conciliazione come fonte di prova,

anche indiretta, nell'eventuale successivo giudizio.

4. In caso di

accordo tra le parti la conciliazione è definita con un atto

negoziale

ai sensi dell'articolo 1965 e seguenti del codice civile.


Articolo 4

(Attività libero-professionale intramuraria)

1. Per garantire l'

esercizio dell'attività libero-professionale intramuraria, le regioni

e

province autonome assumono tutte le più idonee iniziative volte ad

assicurare gli interventi di ristrutturazione edilizia, presso le

aziende sanitarie, ospedaliere e ospedaliero universitarie, per

rendere

disponibili i locali destinati a tale attività.

2. L'adozione delle

iniziative di cui al comma 1 dovrà essere completata in un arco

temporale non superiore a mesi dodici a partire dalla data del 31

luglio 2007, durante il quale, mentre restano in vigore i

provvedimenti

già adottati per assicurare l'esercizio dell'attività libero-

professionale intramuraria, alle Regioni e Province autonome di

Trento

e Bolzano sono affidate l'individuazione e l'attuazione delle misure

dirette ad assicurare, in accordo con le organizzazioni sindacali

delle

categorie interessate e nel rispetto delle vigenti disposizioni

contrattuali, il definitivo passaggio al regime ordinario del sistema

della attività libero-professionale intramuraria della dirigenza

sanitaria del Servizio sanitario nazionale e del personale

universitario di cui all'articolo 102 del d.P.R. 11 luglio 1980, n.

382.

3. Tra le misure di cui al comma 2, le Regioni e le Province

autonome, con le risorse disponibili, possono, ove necessario,

acquisire altri spazi ambulatoriali esterni, valutati anche dal

Collegio di direzione, idonei allo scopo tramite l'acquisto, la

locazione, la stipula di convenzioni; esse sono tenute a disporre,

altresì, che le aziende sanitarie, in tale circostanza, gestiscano,

con

integrale responsabilità propria, l'attività libero professionale

intramuraria, al fine di assicurarne il corretto esercizio in

particolare nel rispetto delle seguenti modalità: determinazione, in

accordo con i professionisti, di un tariffario idoneo ad assicurare

la

integrale copertura dei costi dei servizi resi; affidamento a

personale

aziendale, o comunque dall'azienda a ciò destinato, senza ulteriori

oneri aggiuntivi, della prenotazione delle prestazioni, da eseguirsi

in

sede o tempi diversi rispetto a quelli istituzionali, al fine di

permettere il controllo dei volumi che non debbono superare,

globalmente considerati, quelli eseguiti nell'orario di lavoro;

modalità, con caratteristiche di terzietà, per la riscossione degli

onorari relativi alle prestazioni erogate. Le Regioni e Province

autonome dovranno definire le modalità per garantire l'effettuazione

da

parte dei dirigenti veterinari del Servizio sanitario nazionale delle

prestazioni libero-professionali che per la loro particolare

tipologia

e modalità di erogazione esigono una specifica regolamentazione.


Articolo 5

(Esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo

sanitario)

1. Il comma 4 dell'articolo 15-quater del decreto

legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni è

sostituito dal seguente:

"4. La direzione di struttura complessa

comporta l'esclusività del rapporto di lavoro per la durata dell'

incarico prevista dal contratto individuale. La direzione di

struttura

semplice non comporta l'esclusività del rapporto di lavoro per la

durata dell'incarico previsto dal contratto individuale, salvo che

per

le strutture semplici dipartimentali con autonomia gestionale. Per

gli

altri incarichi dirigenziali è consentito, a domanda, al termine dell'

impegno assunto con il contratto individuale, transitare dal rapporto

esclusivo a quello non esclusivo e dal secondo al primo con effetti

giuridici ed economici che decorrono dal primo giorno del mese

successivo.".

2. Le disposizioni di cui al comma 1 decorrono dalla data

di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana

della presente legge per gli incarichi assegnati successivamente, e

al

momento del rinnovo degli incarichi per quelli attualmente in vigore.

3. Il primo periodo del comma 5 dell'articolo 15-quinquies del

decreto

legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni è

soppresso.