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giovedì, 4 ottobre 2012 - 00:00
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Hotel Sheraton Nicolaus

Bari


CORSO PRECONGRESSUALE SIOF: IL RUOLO DELL?IDENTIFICAZIONE PERSONALE ODONTOIATRICA

5 crediti ECM

Abstract Corso Pre-congressuale

Fra i settori coinvolti nel campo dell?identificazione, l?odontologia forense riveste un ruolo di fondamentale importanza, per l?enorme quantita? di dati che possono essere ricavati dagli elementi dentari, reperibili e analizzabili spesso anche in condizioni estreme, come nel caso di cadaveri carbonizzati, in avanzato stato di decomposizione, scheletrizzati o depezzati, il che fa assumere alla disciplina un?enorme potenzialita? di applicazione anche rispetto ad altri tipi di indagini.

Il processo identificativo inizia generalmente con l?acquisizione del maggior numero possibile di informazioni circa il soggetto a cui appartengono i resti in esame, partendo dunque dalla cosiddetta ?identificazione generica? con la determinazione di eta?, genere, statura ed etnia, unitamente ad eventuali patologie congenite, malattie o infortuni occorsi in vita allo scopo di circoscrivere il campo di indagine e giungere piu? facilmente all?identificazione personale.

La diagnosi di sesso si basa sulle evidenze di dimorfismo sessuale, presenti in diversi distretti, primo fra tutti il bacino, con un?affidabilita? morfologica del 95-98%, seguita dal cranio, che ha una precisione all?incirca dell?80%.
La determinazione dell?eta? rappresenta il capitolo piu? ampio e complesso nella costruzione del profilo biologico.

Per cio? che concerne l?eta? dentaria essa si fonda sui cambiamenti progressivi nella formazione, nello sviluppo e nell?eruzione degli elementi dentari e successivamente nei cambiamenti anatomici macroscopici, istologici e biochimici che intervengono con l?avanzare dell?eta? del soggetto. I graduali mutamenti nella crescita e maturazione di corone, radici e apici sono apprezzabili radiograficamente e molto indicativi nella determinazione dell?eta? dalla nascita fino ai sedici anni circa seguendo schemi precisi per i maschi e per le femmine.

Al di sopra dei sedici anni l?unico elemento dentario che continua lo sviluppo radicolare e? il terzo molare che completa la mineralizzazione dell?apice intorno ai diciannove anni.

Tale aspetto risulta particolarmente utile nelle indagini volte a stabilire il raggiungimento della maggiore eta? ai fini dell?imputabilita? o per esigenze di carattere umanitario al fine di concedere l?Asilo politico per quegli immigrati clandestini sprovvisti di documenti di identita? attendibili.

A tale scopo sono stati quindi condotti numerosi Studi, sia di tipo morfologico, sia metrico.
Per cio? che concerne la determinazione dell?eta? sul cadavere, essa puo? essere effettuata anche attraverso lo studio dei cambiamenti macroscopici e istologici che avvengono con il trascorrere del tempo e che sono rappresentati da: usura dei margini incisali e delle superfici occlusali, apposizione di dentina secondaria, apposizione di cemento, riassorbimento osseo, trasparentizzazione della dentina.

L?identificazione personale comparativa vera e propria si basa invece sulla raccolta dettagliata delle informazioni sul cadavere (formula dentaria completa ) accompagnata dalla documentazione fotografica e radiografica del caso nonche?, dalle impronte delle arcate dentarie con lo sviluppo di modelli in gesso. La descrizione del cavo orale deve dunque essere il piu? accurato possibile, ponendo in evidenza quelle caratteristiche che hanno maggior peso identificativo.

Nel momento in cui avviene il recupero dei dati ante-mortem vengono quindi analizzate le coincidenze o le incongruenze, per poter giungere ad un giudizio di identificazione positiva, quando i dati a disposizione, caratterizzati da elevato grado di specificita? individuale, hanno un grado di compatibilita? tale da poter affermare che si tratti dello stesso soggetto; ad un?identificazione possibile, ma non certa, nel momento in cui vi e? una compatibilita?, ma i dati non sono sufficienti o abbastanza specifici; ad un?esclusione, quando le incongruenze permettono di escludere con certezzachesitrattidellostessoindividuo. Letecnicheutilizzateprevedonoquindiil confronto fra radiografie (endorali, ortopantomografie, radiografie del cranio, dentalscan) con analisi di tipo morfologico o morfometrico delle peculiarita?, siano esse rappresentate da trattamento odontoiatrici o dalla stessa conformazione di denti e

radici. Un?altra possibilita? e? il confronto fra fotografie, modelli di studio e tutto cio? di cui sia in possesso la famiglia o gli stessi odontoiatri contattati.
Per quanto concerne l?identificazione mediante acquisizione 3D del volto deve preliminarmente sottolinearsi come lo sviluppo dei sistemi di riconoscimento biometrici ha suscitato un incremento esponenziale di interesse sia in ambito scientifico che nell?ambito delle aziende dirette alla produzione di sistemi tecnologici; tanto, infatti, sembra attestato dalla crescita del mercato in tale specifico settore e dalla ulteriore previsione di crescita del volume di vendite.

Si e? quindi sviluppato un indotto scientifico e commerciale rivolto ai sistemi di riconoscimento facciale, distinti tra quelli che utilizzano per il confronto immagini in 2D, quelli che invece lavorano in 3D e quelli che utilizzano un sistema ?misto? 2D- 3D.

I sistemi attualmente in uso si sono indirizzati verso la ricostruzione del volto mediante fotogrammetria al fine di disporre di una immagine 3D del volto dell?indagato e quindi procedere ad una sovrapposizione con il volto dell?autore del crimine ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Il riconoscimento dei volti mediante fotogrammetria digitale 3D rappresenta un?evoluzione naturale delle nostre precedenti ricerche basate sulla comparazione tra 2D/2D.

CV

Antonio De Donno e? nato a Bari il 15.2.1975.

Nel Luglio 1993 ha conseguito la maturita? classica con voti 60/60. Si e? iscritto alla Facolta? di Medicina e Chirurgia dell’Universita? di Bari nell’a.a. 1993/94, conseguendo la laurea il 23 luglio 1999 con voti 110/110 e lode.
Vincitore del Premio ?I Giovani Ricercatori e l?Innovazione Scientifica? per il miglior progetto di ricerca nazionale (anno 2006) indetto dalla Societa? Italiana di Medicina Legale.

Dal 2006 Dottore di Ricerca in Patologia medico-legale e Tecniche Criminalistiche (titolo conseguito presso l?Universita? degli Studi di Bari). Nell?ottobre 2006 ha frequentato l?Istituto di Medicina Legale dell?Universita? di Copenhagen (Danimarca) dove ha collaborato con il Prof. Niels Lynnerup alla realizzazione di un progetto di ricerca dal titolo ?Identificazione personale mediante fotogrammetria?.

Ha partecipato come relatore a convegni nazionali ed internazionali ed allo stato attuale ha all?attivo collaborazioni scientifiche in ambito nazionale (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale ? Facolta? di Ingegneria (Prof. L.Galantucci e Dott. G.Percoco) ed internazionale (Universita? di Copenhagen ? Danimarca – Prof. Niels Lynnerup).

E? co-autore di 1 libro, di 8 capitoli su libri di medicina legale, ed oltre 50 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali in tema di patologia forense.

Iscritto al Tribunale di Bari come specialista in medicina legale, lavora come Consulente tecnico d?Ufficio per il tribunale di Bari, Matera, Potenza e Melfi.

Valeria Santoro (Curriculum breve)

Laurea con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2002 presso l?Universita? degli Studi di Bari con tesi sperimentale in medicina legale. Dal febbraio 2002 interna presso la Sezione di Medicina Legale e delle Assicurazioni dell?Universita? degli Studi di Bari. Nel 2007 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Patologia Medico-Legale e Tecniche Criminalistiche. Assegnista di ricerca dal 2007 al 2009. Cultore della materia in medicina legale dal 2007.

Docente a contratto di Medicina legale (Corso integrato di scienze medico legali e psicopatologiche) per l?anno accademico 2009/10 nel Corso di Laurea in Igiene Dentale, sede di Brindisi.

Vincitrice di Borsa nel Master in Teledidattica Applicata alle Scienza della Salute e ICT in Medicina, per l?A/A 2009/10, conseguendone il titolo nel marzo 2011. Ha partecipato a workshops internazionali in materia di identificazione.

Vincitrice del Premio Miglior comunicazione GIPF (Gruppo Italiano Patologi forensi) con il lavoro dal titolo: ?Ingegneria, odontoiatria e medicina legale in un caso di rilevanza giuridica? presentato nell?ambito del 39° Congresso Nazionale Simla (Societa? Italiana di Medicina Legale) che si e? tenuto ad Ancona dal 29 Settembre al 2 Ottobre 2009.

Membro del Consiglio Direttivo del Giaof (Gruppo Italiano di Antropologia e Odontologia Forense).

E? coautrice di una monografia in tema di responsabilita? professionale odontoiatrica e di 5 capitoli su testi in tema di odontologia forense, nonche? di oltre 40 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. Docente a Masters e Corsi di perfezionamento. Relatrice a convegni nazionali ed internazionali.

Dal 2009 e? socia dell?Accademia Internazionale di Medicina Legale.

La sua attivita? di ricerca riguarda principalmente l?identificazione personale, con particolare riferimento alle tecniche utilizzabili sul vivente, sul cadavere e sui resti scheletrici, nonche? l?ambito della responsabilita? professionale odontostomatologica.

E? iscritta nell?albo dei CTU presso il Tribunale di Bari.

Prof. Ing. Luigi Maria GALANTUCCI

  • ?  Nato il 28 Ottobre 1955 a Spinazzola (BA)
  • ?  Ingegnere Meccanico (1981),
  • ?  Professore Ordinario (dal 2000), e prima Professore Associato (1992-2000),

    Ricercatore Universitario (1984-1992), nel settore ?Tecnologie e Sistemi di

    Lavorazione?, nella 1a Facolta? di Ingegneria del Politecnico di Bari.

  • ?  Nel 1987 vince una borsa di studio statunitense un programma di ricerca

    annuale,nella University of California Los Angeles (UCLA).

  • ?  Vincitore nel 1994-95 e nel 1995-96del bando GALILEO – Programma di Cooperazione Scientifica tra Italia e Francia per la Collaborazione Scientifica

    Italo Francese attraverso lo scambio di ricercatori.

  • ?  Fellow a vita dal 2006 dell’International Academy for Production Engineering

    (CIRP) ? che e? la piu? prestigiosa Accademia mondiale nel settore della ricerca della produzione Industriale, e conta circa 180 Fellows al mondo, di cui 10 in Italia.

  • ?  nel 2009 gli e? stato conferito il titolo di: ?Doctor Honoris Causa? dalla Universita? Politecnica di Tirana ? PTU (Albania).
  • ?  Ha fondato e dirige il Laboratorio di Prototipazione Rapida e Reverse Engineering e la societa? Spin-off Polishape 3D Srl.
  • ?  Ricopre ed ha ricoperto numerosi incarichi accademici: e? attualmente Preside Vicario della 1a Facolta? di Ingegneria del politecnico di Bari; e? stato Presidente del Consiglio di Ingegneria della sede di Foggia (corsi di laurea in Ingegneria Civile, Elettrica, Gestionale e Meccanica), Presidente del Corso di Diploma in Ingegneria Meccanica, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Istituto Tecnico Superiore ?A. Cuccovillo?, Delegato del Rettore per i Progetti Europei, Delegato del Rettore per la Valutazione delle Attivita? Didattiche e di Ricerca, Membro dell?Editorial Board del ?CIRP Journal of Manufacturing Science and Technology?, edito da Elsevier Science, Membro di comitato di revisori della rivista internazionale ?Journal of Materials Processing Technology?, Elsevier Science.
  • ?  Ha svolto attivita? di ricerca scientifica nel settore delle Tecnologie e Sistemi di Lavorazione; coordina Progetti di Rilevante Intereresse Nazione (PRIN), ed ha partecipato a numerosi progetti di ricerca, finanziati dal Ministero della P.I., dal Ministero dell’Universita? e Ricerca Scientifica e Tecnologica, dal CNR (con progetti Finalizzati e Contributi di Ricerca), dall?ENEA e dall?Industria Privata.
  • ?  Specializzazioni chiave: Ricerca, Insegnamento, Gestione di progetti di ricerca in: Processi di lavorazione, Computer Aided Manufacturing, Lavorazioni e tecnologie non tradizionali (lavorazioni Laser e a Fascio Elettronico), Prototipazione rapida e Reverse Engineering, Simulazione di processi di

saldatura, trattamento termico e formatura, Analisi e simulazione di processi di

produzione, Biomeccanica.
? Il risultato delle ricerche e? contenuto in oltre 200 lavori scientifici pubblicati

per la quasi totalita? in sede Internazionale.

PROGRAMMA

Giovedi? 4/ ottobre/ 12 ore 14,30/19,30

Corso precongressuale: Il ruolo dell?Identificazione personale odontoiatrica

Ore 14.30 -Identificazione odontoiatrica da resti scheletrici, identificazione di soggetto vivente.

Valeria Santoro.*
I diversi approcci operativi : Valeria Santoro.*

  1. La Determinazione di razza ed eta?.
  2. L?Identificazione personale
  3. L?Identificazione radiologica
  4. L?Identificazione mediante elaborazione di immagini
  5. L?Identificazione dei morsi
  6. Child neglect

    Acquisizione di modelli 3D del volto e del cranio a fini identificativi e presentazione

caso clinico.

Luigi Galantucci,*
Antonio de Donno*.
Ore 18,30 Discussione con i partecipanti
Ore 19,30 Consegna test apprendimento , chiusura lavori.

Manager Eventi
eventi@aio.it

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