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06/11/2015

ESTETICA, ODONTOIATRI REPLICANO A REPORT E CHIRURGHI PLASTICI


Con un documento congiunto POIESIS SUSO ANDI AIO prendono posizione sul ruolo dell'odontoiatra in medicina estetica dopo ripetuti attacchi di chirurghi estetici. Nel comunicato, le Associazioni odontoiatriche firmatarie affermano che il dentista è professionista medico, e della medicina è parte integrante la cura del benessere della persona, da cui l'estetica è inscindibile, e ribadiscono che il dentista opportunamente formato ha competenza estetica su tutto il terzo medio inferiore: non solo la zona labiale come indicherebbe un parere riduttivo del Consiglio superiore di sanità ma su denti, bocca, mascelle e tessuti relativi come indica la legge 409 istitutiva della professione odontoiatrica in Italia.


Ricordiamo che in questi giorni sono state avanzate su media ragguardevoli delle obiezioni dai chirurghi estetici sulle competenze dell'odontoiatra in materia. Obiezioni del tutto infondate se si rilegge la norma istitutiva della professione odontoiatrica. Il chirurgo estetico Francesco D'Andrea direttore del Master della Seconda Università di Napoli ha dichiarato il 27/10 al Corriere del mezzogiorno che i dentisti laureati dall'84 in poi non possono eseguire interventi nel terzo medio, cioè tra sopracciglio e labbro superiore, aree fondamentali per il sorriso, e devono limitarsi all'area labiale come indicato da un parere del Consiglio superiore di sanità. Un altro chirurgo estetico, Maurizio Vignoli, ha dichiarato a Report nella trasmissione Belli da paura del 1/11 us che basta un corso di tre giorni a un dentista per fare la puntura nel viso, cosa che evidentemente secondo lui non gli competerebbe.


Il documento di società scientifiche e sindacati, unitario e condiviso in toto da Associazione Italiana Odontoiatri, offre la risposta della Professione Odontoiatrica agli attacchi esterni.