Ordine/Previdenza

27/06/2015

ENPAM, CINQUE ANNI DA CONSULTORE (E UN FINALE CON IL BOTTO)


 


Angelo Raffaele Sodano*


Lo scorso 19 giugno ho concluso con un rifiuto la mia esperienza di presidente della consulta quota B in Enpam. Come consultore uscente avevo diritto di voto in Assemblea Nazionale ma sia come uomo dell’istituzione Enpam sia come iscritto AIO ho deciso di rifiutare la scheda. Ecco perché.


A maggio per concorrere all’Assemblea nazionale Enpam l’AIO, sindacato odontoiatrico dove milito, con le associazioni mediche e odontoiatriche Sigm Suso e Fisopa ha proposto una lista per la quota B libero professionale - Professionisti Odontoiatri e Medici# giovani per il futuro# ENPAM -cui l’Ufficio elettorale Enpam non ha concesso di concorrere. Pur avendo noi inviato a mezzo Posta certificata quanto necessario, viste le dimensioni degli allegati, non tutto è transitato e all’Ufficio è risultato un numero di firme di sostenitori insufficiente. Che ciò potesse accadere lo avevamo però previsto e avevamo inviato una Pec con il link che riconduceva ad un cloud contenente tutti i dati necessari. Ci siamo appellati alla possibilità di utilizzare questo meccanismo ma la commissione elettorale ha escluso l’eventualità. Ci siamo messi il cuore in pace.


Senonché: per convocare la Consulta per il voto sul bilancio si è utilizzata la Pec ma quest'anno il file del bilancio era troppo grande, e lo abbiamo ricevuto con un link che rinvia ad un cloud. Questa in uscita evidentemente era una spedizione ufficiale, quella della nostra lista in entrata no!


Congendandomi dalla Consulta quota B ho affermato che in questo caso Enpam ha applicato le regole "ad excludendum". Non si può tacere sull'evidenza che si sono alterate le regole di una civile convivenza per vedere in campo una sola lista che –più che la Libera Professione -rappresenta solo i Dentisti. Tuttavia il futuro della quota B a mio modo di vedere presenta una contrapposizione generazionale più che interprofessionale, e l’esigenza di legare i destini di giovani medici e dentisti. Ecco perché liquidando – a mio personale avviso in buona fede ma con non perdonabili danni per la categoria – si è persa una buona occasione per proiettare in avanti il dibattito sulle nostre pensioni.


La mia parabola in ogni caso era conclusa. Al mio attivo posso dire di aver portato all’attenzione di tutti la questione generazionale, di aver fatto conseguire ottimi risparmi indirizzando da “lettore” il Giornale Enpam verso il formato online, di aver contribuito all’introduzione della Pec per le convocazioni (e si sa, chi di Pec ferisce…), di aver messo i puntini sulle i quando era il caso di difendere ora l’odontoiatria ora il ruolo del consultore. Ho imparato tanto quanto ho insegnato, e so che degnamente mi sostituiranno sette consultori AIO di valore. Avremo modo di riparlarne insieme su queste pagine Web. Da Sentinelle Enpam.


* Segretario Associazione Italiana Odontoiatri