Pazienti

15/10/2014

DOPO LE REGOLE PER GLI STUDI DENTISTICI IN BASILICATA ARRIVA L'ASSISTENZA REGIONALE A DISABILI E PAZIENTI NON COLLABORANTI


 


La Basilicata si conferma regione al top nell’erogazione dell’assistenza odontoiatrica e sanitaria, con l’approvazione della proposta di Legge a firma di Luigi Bradascio istitutiva del servizio di Odontoiatria per paziente critico e dei Pronti Soccorso dentistici nelle aziende sanitarie della regione.


I servizi di Odontoiatria nelle Asl potentina e materana e all’Ospedale San Carlo di Potenza offriranno cure a pazienti con compromissione della salute mentale, con disabilità fisiche e motorie o turbe della mobilità, con disturbi dell’apprendimento, nonché a fobici, bambini non collaboranti, anziani con patologie invalidanti, persone con patologie cardiovascolari respiratorie o metaboliche o sistemiche tali da rendere rischioso il trattamento erogato in altri contesti o pazienti oncologici trattati con difosfonati. In parallelo negli ospedali regionali e nei distretti delle aziende sanitarie di Potenza e Matera è istituito il Pronto soccorso odontoiatrico. Entrambi i servizi sono garantiti con specialisti ambulatoriali convenzionati con l’Asl.


Da 30 anni nel Materano per 150 soggetti/anno sia le terapie in anestesia sia le protesi sono coperte dall’associazione “Dalla parte dell’handicap” con un fondo dell’Associazione amici del cuore di Matera. Simili associazioni oltre ad entrare nella formazione del personale e nell’assistenza domiciliare potranno svolgere funzioni integrative nell’implantoprotesi, protesi fissa ed ortodonzia. «Dopo quattro anni di lavoro intenso è stato premiato il gruppo costituito dalla nostra commissione Albo – afferma il presidente Cao Potenza Maurizio Capuano - da Associazione Italiana Odontoiatri, dagli specialisti ambulatoriali delle Asl e da Andi».


In Basilicata è da luglio in vigore la legge 11/2014 che disciplina gli studi dentistici privati fissandone i requisiti minimi e distinguendo tra strutture semplici e complesse (centri odontoiatrici, poliambulatori pubblici, franchising). «Dal 2001 attendiamo invano un regolamento nazionale», dice Capuano. «La riforma “norme in materia di autorizzazione delle attività specialistiche odontoiatriche” consente ora allo studio monoprofessionale di autocertificare i propri requisiti alla Regione e al Comune. Le strutture complesse invece devono richiedere autorizzazione al Governatore che entro 30 giorni inoltra alle Asl competenti per la verifica dei requisiti. In tutti gli studi, durante l’attività, è necessaria la presenza di un odontoiatra o medico iscritto all’albo odontoiatri con cartellino idenfificativo, né sono autorizzabili strutture intestate a figure prive dei titoli per esercitare l’odontoiatria».