Comunicati stampa

25/09/2017

DETRAIBILITA’, AIO: SGRAVI NECESSARI, MA SI REGOLAMENTINO CURE ALL'ESTERO


Il Ministero della Salute è favorevole a introdurre forme di detrazione delle spese per cure odontoiatriche nella dichiarazione dei redditi. Lo ha affermato il Rappresentante del Ministero per l’Odontoiatria Franco Condò al congresso dei titolari di laboratorio odontotecnico Antlo in una tavola rotonda con il presidente Massimo Maculan, la Presidente Unidi Adriana Pamich e il segretario culturale nazionale AIO Denis Poletto che ha partecipato al dibattito in rappresentanza del Presidente Fiorile.  


«I medici odontoiatri sono gli unici operatori che si devono e possono occupare della salvaguardia della salute dei cittadini. Detto questo è però importante che tutte le rappresentanze del Dentale in Italia facciano sistema e siano unite nel portare avanti insieme proposte coerenti per lo sviluppo del settore», spiega Poletto. «Il tempo dei muri è passato. Per far arrivare le nostre idee al mondo politico dobbiamo costituire massa critica e muoverci come un comparto, non come singoli attori». 


AIO sosterrà con forza tutte le proposte politiche che portino ad un aumento della detraibilità fiscale delle spese odontoiatriche. «Oggi ci risulta che anche le spese sostenute all’estero possano essere portate in detrazione, naturalmente con l’attuale aliquota del 19%. Noi riteniamo che questo aspetto vada assolutamente regolamentato», afferma Poletto. «Al momento, lo Stato può incrociare i dati relativi alle spese sanitarie solo sulle fatture degli odontoiatri italiani, non su quelle prodotte in altri paesi. C’è il rischio che nella spesa finale, se riportata sommariamente nei documenti in lingua straniera, rientrino voci non pertinenti alla terapia cagionando sprechi  per la collettività. In Italia i Dentisti sono tenuti a rispettare i protocolli contenuti nelle raccomandazioni cliniche, all’Estero no! Solo questo basterebbe per impedire la detraibilità delle spese sostenute oltreconfine. In ogni caso ci dovrebbero essere maggiori controlli in tal senso. E l’Organo idoneo dovrebbe essere l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri che potrebbe così aprire un canale di comunicazione con i cittadini».