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19/06/2013

DELOGU: PEGGIORANO LE CONDIZIONI DEI BAMBINI ALLA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA

Fanno riflettere i primi dati dello screening promosso dall´Albo Odontoiatri di Sassari su minori di 5-10 anni

Sassari 18 giugno 2013 - La crisi morde, i soldi non ci sono e peggiora l´alimentazione degli italiani. Se poi si aggiunge che, nel timore di pagare un ticket troppo caro, 2 milioni di nostri connazionali non hanno effettuato visite ed esami specialistici nella sanità pubblica nel 2012 ed è scesa dal 40 al 25 % la percentuale di italiani che vanno dal dentista nell´anno, si spiega con la mancata prevenzione il divario tra le condizioni dei bambini visitati a Sassari all'ingresso a scuola oggi e quelle, più sane, osservate cinque anni fa nello stesso programma di screening. E si capisce perché ormai i rappresentanti dell´odontoiatria non parlano più solo al Ministero dell´economia per chiedere sgravi, ma si rivolgono a quello della salute perché tuteli lo stato di benessere della popolazione. Lo ha fatto Pierluigi Delogu, presidente dell´Associazione Italiana Odontoiatri, al congresso nazionale della sigla da lui guidata (8 mila iscritti, 400 congressisti) ad Alghero chiedendo al Ministro Beatrice Lorenzin di  coprire con fondi Ssn le sigillature dei denti dei bambini di famiglie con reddito Isee annuo sotto 8 mila euro.

"Sarebbero sufficienti 100 milioni - dettaglia Delogu - il prezzo del cartellino di un calciatore come Cristiano Ronaldo, per coprire le sigillature dei solchi di molari e premolari in età scolare. Sono quattro a bambino, da moltiplicare per 600 mila bambini in fascia "debole" (20 per cento della popolazione) ricompresi fra i 3 milioni di minori tra i 5 e i 10 anni residenti in Italia. Per ogni sigillatura stimiamo un prezzo politico di 40 euro, il costo totale per il Ssn sarebbe 96 milioni di euro. E se proprio il Ssn questi soldi al capitolo prevenzione non li avesse, si potrebbe concedere al professionista che offre le sigillature di detrarre il costo della prestazione dall´imposizione, ormai giunta a livello di guardia. Ne trarrebbe vantaggio l´economia, il paziente terrebbe dei soldi in tasca e per il futuro eviterebbe di ritrovarsi nelle condizioni che rileviamo ora: tasche periodontali cinque volte più profonde di 10 anni fa, buchi cariogeni tre volte più grandi, costi dei preventivi di cura saliti di cinque volte".

Pur in crescita, l´offerta di odontoiatria pubblica, dei 5 mila dentisti convenzionati, non basta. Negli ultimi 4 anni Delogu ha visto di persona peggiorare le condizioni dei bambini alla visita all´ingresso a scuola. "Programmi di prevenzione come quello che l´Albo Odontoiatri di Sassari offre agli alunni puntando sulla rete dei dentisti privati vanno estesi a tutto il paese, la situazione attuale non è tollerabile".

L´AIO non limita la sua proposta all´età evolutiva; ha infatti impostato il suo programma di aggiornamento sulle Linee Guida di Prevenzione del Ministero della salute e chiede alle Regioni di co-gestire alcune cronicità dell´adulto con medici di base e pediatri. Negli studi dei dentisti iscritti Aio è distribuita ai pazienti una carta progettata in seno alla Federation Dentaire Internationale (autore il past president Aio Gerhard Seeberger) dove dentista e utente condividono dati su glicemia, altri parametri biofisici (body mass index) e informazioni sugli stili di vita per impostare un programma di prevenzione, aperto all´intervento del medico di famiglia.