Rassegna stampa

19/03/2008

Così la Commissione ECM della svolta

Le novità della rinnovata Commissione - di cui ancora non è disponibile la composizione completa perché il decreto deve essere perfezionato - partono dal vertice dove, sotto la presidenza del ministro Turco, si dimezzano i vicepresidenti che non saranno più quattro, ma due: Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo come rappresentate delle professioni, ed Enrico Rossi, coordinatore degli assessori regionali e rappresentante per le Regioni.


Nel comitato di presidenza anche Aldo Ancona, direttore generale dell'Agenzia nazionale per i servizi regionali, e il direttore del ministero della Salute Giovanni Leonardi. Degli altri componenti sette sono designati dal ministero della Salute, di cui due su indicazione del ministero dell'Università e della Ricerca, in questo caso si tratta di due 'novità': Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun), e Roberto Basta, del ministero dell'Università e della ricerca.


Otto esperti invece sono designati dalle regioni e 15 dalle professioni (federazioni, ordini, collegi, associazioni). Tra le new entry - a quanto si apprende - Luigi Conte (Ordine dei medici di Udine), Salvatore Onorati (Ordine dei medici di Foggia), il toscano Alberto Zenobini (designato dalla Conferenza Stato-Regioni) e Marcello Bozzi, rappresentate degli infermieri che si aggiunge al riconfermato Gennaro Rocco (Ipasvi), aumentando così la rappresentatività di questa professione nell'organismo di governo della formazione continua.


Tra i riconfermati Riccardo Vigneri, ordinario di endocrinologia, e Paolo Messina, chirurgo dell'ospedale S.Orsola di Bologna, di nomina ministeriale. Riconfermate anche molte nomine 'professionali', quasi la maggioranza. Tra questi, Felice Ribaldone (farmacisti), Luigi Palma (psicologi), Gaetano Penocchio (veterinari), Claudio Ciavatta (fisioterapista), Giuseppe Renzo (dentisti).


Con la nomina della nuova Commissione parte concretamente il nuovo corso del programma di formazione continua per gli operatori sanitari, con il superamento della fase sperimentale. E sarà l'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali (già Assr, oggi Agenas) la 'casa comune', a livello nazionale, dell'Ecm, come ha ricordato Renato Balduzzi, presidente dell'Agenzia, in un messaggio inviato all'incontro in corso a Cernobbio.


"L'Agenzia - spiega Balduzzi - svolge attività di supporto alla Commissione Ecm e ne è anche sede. La scelta dell'Agenzia (confermata dalla legge finanziaria) come ente a cui demandare la gestione amministrativa del programma Ecm e il supporto alla Commissione nazionale per la formazione chiarisce e conferma il ruolo dell'Agenas come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, sede naturale per la collaborazione fra livelli di governo differenti, portatori di interessi non sempre convergenti e che devono trovare un punto d'incontro che tenga conto delle esigenze e delle proposte sia dei fruitori della formazione sia delle loro istanze rappresentative".


Per Balduzzi, "la gestione amministrativa dell'Ecm e il supporto alla Commissione nazionale per la formazione continua costituiscono un'ulteriore sfida: in un settore che vede ancora notevoli disuguaglianze regionali il lavoro dell'Agenzia sarà, ancora una volta, un lavoro di tipo tecnico-scientifico, attento alle esigenze e alle caratteristiche dei diversi territori e dei diversi comparti disciplinari".