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SUMMARY:Diagnosi dell'occlusione tramite elettromiografia. Procedure cliniche ed esami strumentali nella pratica quotidiana
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLa ricerca scientifica sta impiegando sforzi notevoli nello studio della funzione masticatoria e delle sue implicazioni sulle riabilitazioni orali. La bibliografia internazionale ha validato metodi di misurazione di semplice comprensione e illustrazione per i Professionisti di varie specialità e per i loro Pazienti agevolandone il confronto e la collaborazione. Oggi è possibile applicare queste valutazioni nell’Odontoiatria clinica quotidiana\, fornendo prestazioni integrate nella biologia individuale riducendo al minimo le richieste di compenso funzionale. Un incontro ideato per conoscere le procedure pratiche di realizzazione ed interpretazione della valutazione funzionale dei muscoli masticatori e del collo durante il massimo serramento volontario con elaborazione Percentage Overlapping Coefficient (POC). Sarà fornita una descrizione completa del protocollo per la comprensione degli aspetti scientifici e un’applicazione clinica efficace ed ergonomica. \n  \nPROGRAMMA \n9-10 Aspetti scientifici dell’elettromiografia\n10-12 Applicazione clinica\n12-13 studio della funzione masticatoria\n14-16 Esercitazione pratica \n  \nDOTTOR ROSATI RICCARDO \nLaureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria e Dottore di Ricerca in Scienze Morfologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Si interessa dello sviluppo di protocolli per le analisi funzionali e morfologiche dell’apparato stomatognatico e delle applicazioni cliniche dell’elettromiografia normalizzata. Autore di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.
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LOCATION:Centro Congressi Battù\, Via Battù\,79\, 27029 Vigevano (PV)
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SUMMARY:Traumi dentari: Diagnosi\, Trattamento\, Follow Up
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLe finalità del presente corso sono quelle di far acquisire ai partecipanti delle moderne nozioni riguardo il trattamento delle Lesioni traumatiche dento- facciali.\nParticolare enfasi verrà posta alla Diagnosi e opportuno trattamento che debba essere attivato in situazioni di urgenza con particolare riguardo ai Bambini e Adolescenti.\nVerranno puntualizzati anche i doverosi risvolti di carattere Etico e medico legale che devono essere di conoscenza degli operatori Odontoiatrici nel momento in cui si adoperino al trattamento e gestione delle lesioni traumatiche\, anche a seconda della cornice circostanziale in cui gli eventi si sono svolti.\nPROGRAMMA \nRelatore: Prof. Enrico Spinas\, Universit‡ degli Studi di Cagliari\nOre 8:30: Registrazione dei partecipanti\, saluti e apertura dei lavori\nOre 9.00: Diagnosi\, Eziologia ed Epidemiologia dei traumi dentari\nOre 9.30:   Traumi in dentatura decidua: esposizione di casi clinici\nOre 11.00: Pausa\nOre 11.30: Traumi in dentatura permanente: Traumi ai tessuti duri.\nOre 12.30: Le avulsioni e il reimpianto\nOre 13.30   Discussione e questionario\nDOTTOR SPINAS \n1985-2017   libero professionista e Docente Universitario (2003-2017)\nRicercatore Universitario e Professore Aggregato\nUniversità degli studi di Cagliari ? AOU Cagliari – Osp. S.Giovanni di Dio\nPresidente e/ o nel Consiglio Direttivo di Società Scientifiche Odontoiatriche Nazionali ( SITD\, SIOS \, SIOF\, SIOI SIOCMF)
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LOCATION:PALAZZO DE CANDIA\, VIA GENOVESI\, CAGLIARI\, Italy
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SUMMARY:Dall'insuccesso al successo in implantologia: La riprogrammazione dei casi falliti
DESCRIPTION:ABSTRACT \nI fallimenti implantari e rigenerativi sono ancora oggi una delle più importanti sfide per il chirurgo orale il cui scopo principale è quello di ripristinare le condizioni “quo ante” del paziente. In particolare procedure come il grande rialzo del seno mascellare hanno percentuali di successo reali molto basse sia nel breve che nel medio lungo termine. Le procedure proposte per la risoluzione dei casi falliti sono spesso poco conservative e demolitive. Questo approccio è\, alla luce delle attuali conoscenze\, limitante per la riabilitazione dei casi di fallimento implantare. Le attuali tecniche GBR presentano alcuni inconvenienti e numerose limitazioni\, quali: difficoltà di manipolare materiali da innesto\, la loro tendenza a migrare nei tessuti circostanti\, suscettibilità alle infezioni\, scarsa percentuale di successo in siti infetti\, complessa gestione tecnica dei lembi\, l’uso di membrane nonriassorbibili che spesso si espongono\, il sequestro degli stessi innesti\, medio-basse percentuali di successo a lungo termine. La tecnica rigenerativa che verrà presentata permette al chirurgo di eseguire le procedure di ricostruzione ossea in modo sicuro e prevedibile\, è anche la meno invasiva\, e permette di ottenere successo a lungo termine se ben eseguita. Questa tecnica rigenerativa è stata sviluppata con l’obiettivo di rendere le tecniche di ricostruzione ossea più sicure e più prevedibili per l’implantologo. I risultati clinici e radiografici sono confortati da studi istologici effettuati su numerosi pazienti con follow-up a lungo termine. L’obiettivo di questa tecnica avanzata è quello di ridurre le incertezze pre-operatorie e tassi di insuccesso\, rafforzando nel contempo la gamma di pazienti che possono diventare candidati all’implantologia; inoltre a facilitare i clinici a risolvere insuccessi complessi come quelli del grande rialzo del seno mascellare. Verrà presentata un’ampia casistica clinica di risoluzione di fallimenti rigenerativi ed implantari supportata da esami radiografici ed istologici. Gli obiettivi principali del corso sono: 1) Chiarire vantaggi\, possibilità e limiti implantari e rigenerativi. 2) Facilitare i clinici al corretto utilizzo degli inserti ultrasonici nei fallimenti implantari e rigenerativi 3) Apprendere procedure rigenerative semplificate ed efficaci. \nPROGRAMMA \nOre 08.00 / 08.30 : Registrazione partecipanti Ore 08.30 / 11.00 : ? La rimozione degli impianti falliti ? I fallimenti rigenerativi ? La rimozione dei biomateriali non osteointegrati ? Protocolli piezochirurgici Ore 11.00 / 11.30 : pausa Ore 11.30 / 13.30 : ? La tecnica Marini: protocollo step by step ? La preparazione del sito ricevente l’innesto Ore 13.30 / 14.00 : pausa pranzo Ore 14.00 / 17.30 : ? La preparazione dell’innesto ? Inserimento degli impianti nei siti ricostruiti e loro protesizzazione Ore 17.30 / 18.00 : Consegna questionari di apprendimento Correzione questionari di apprendimento ed eventuale consegna degli attestati ai discenti \nDOTTOR MARINI ETTORE\nLaurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma La Sapienza. Ideatore di un impianto dentale a connessione interna multi-posizionale brevetto depositato nel 1991 (brevetto europeo n ° 0504119A1). Ideatore di una tecnica per la rigenerazione ossea basata sull’utilizzo di uno scaffold biomimetico di idrossiapatite e colla di fibrina\, per questa tecnica rigenerativa ha ricevuto dei finanziamenti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche d’Italia (CNR). Collabora attivamente con il prof. Oh della Columbia University allo sviluppo e progettazione di scaffold biomimetici per la rigenerazione tissutale. Accademico dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Angelica Constantiniana. Membro dell’Accademia Tiberina in riconoscimento dei suoi meriti professionali. Accademico dell’Accademia Pontificia in riconoscimento dei suoi meriti nel campo della Odontoiatria e dell’ Implantologia. Vincitore del Premio Esculapio conferito dalla Legion d’Oro del Comitato delle Organizzazione Non Governativa presso le Nazioni Unite (ONU) per i meriti acquisiti nel campo della Odontoiatria e dell’ Implantologia. Premiato dal Cenacolo Odontostomatologico Milanese. Si occupa da oltre 25 anni di chirurgia ricostruttiva avanzata\, chirurgia parodontale\, piezochirurgia e chirurgia implantare. Relatore in congressi nazionali ed internazionali sia in campo odontoiatrico che ortopedico. Past president dell’INIR (Istituto Nazionale di Implantologia e Ricerca). Socio attivo della ESTROT (European Society for Tissue Regeneration & Orthopaedic Trauma). È autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali sulla chirurgia rigenerativa ossea\, la chirurgia parodontale\, l’implantologia e la piezochirurgia. \nDOTTOR MESSINA ANTONELLO MARIA \nLaurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sperimentale riguardante la Laser Therapy. Collabora da diversi anni con il prof. John O. Grippo allo studio delle “abfractions” e della loro eziologia. Con il prof. Grippo ha pubblicato diversi lavori tra cui una nuova classificazione delle lesioni dentali non cariose e ha anche proposto di introdurre il termine “Biocorrosion” in campo biomedico. Ha contribuito alla stesura del testo “Non carious cervical lesions and cervical dentin hypersensitivity” scritto dal prof. John Grippo ed il prof. Paulo Soares; edito da Quintessence. Collabora attivamente con il prof. Oh della Columbia University allo sviluppo e progettazione di scaffold biomimetici per la rigenerazione tissutale. Collabora da diversi anni con il dott. Marini con il quale è stato relatore in congressi nazionali ed internazionali su temi di implantologia e rigenerazione ossea sia in odontoiatria che in ortopedia. Docente in numerosi corsi incentrati sull’ implantologia e la piezochirurgia. Socio attivo della ESTROT (European Society for Tissue Regeneration & Orthopaedic Trauma). Editorial board member del Translational Surgery Journal. È autore di pubblicazioni su riviste internazionali in materia di patologia oro-maxillo-facciale\, implantologia\, rigenerazione ossea e piezochirurgia. Invited reviewer per: The International Journal of Oral & Maxillofacial Implants; Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology; Journal of Oral Rehabilitation; International Journal of Oral & Maxillofacial Surgery; BMC Research Notes.
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LOCATION:Colombo Eventi srl\, Via Cristoforo Colombo 112\, 00147\,Roma
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SUMMARY:Un viaggio nella odontoiatria pediatrica come comportarsi nei casi di eh e nei traumi dell'età evolutiva
DESCRIPTION:ABSTRACT\nL’odontoiatria infantile Ë una specialità della odontoiatria che \, negli ultimi anni \, sta assumendo sempre maggior interesse ed attenzione.\nLo scopo della giornata Ë quello di fornire informazioni di base per poter gestire e seguire nel tempo il paziente pedodontico. Partendo dall’importanza della prima visita \, si parler‡ della gestione dei traumi della dentatura decidua e delle loro complicanze a livello dei denti permanenti\, si affronteranno poi i casi di discromia dei denti permanenti /decidui ( M.I.H-E.H.) sostenute da\nipomineralizzazioni dello smalto. In queste situazioni cliniche risulta fondamentale una corretta diagnosi per affrontare poi in modo razionale il piano di trattamento . \n  \nPROGRAMMA\n8\,30 Registrazione partecipanti\n9\,00 La prima visita in odontoiatria infantile : quando \, tempo da dedicare e piano di trattamento\n11\,00 Break\n11\,30 EH: dalla diagnosi al piano di trattamento\n13\,30 Pausa pranzo\n14\,15 EH: terapia professionale e domiciliare\n16\,00 Break\n16\,15 Traumi dell’et‡ evolutiva\n18\,30 Discussione e conclusioni \n  \nDOTTOR GOZZI\nLaurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università\ndegli Studi di Bologna il 28/02/1987\nSvolge la libera professione limitatamente alla ortodonzia e\npedodonzia\n1988-1990 corso biennale teorico -pratico con il Prof. Dondi\n1992 corso con Dr. Perrini di traumatologia dentale\n1994-95 Corso teorico-pratico di ortodonzia Dr Rametta\n2001 Corso con Drssa C. Caprioglio e Prof .A. Caprioglio\nLibera frequenza del reparto di chirurgia Max-Fac\ndell’ospedale di Cesena\n2006-2007 Corso Biennale su pazienti presso l’unit‡\nospedaliera di Cittadella diretta dal Dr. Roberto Ferro\nAttualmente tutor di corsi biennali nella stessa unita\nospedaliera.\nRelatrice in Master presso l’Università di Pisa e di Bologna\nRelatrice nei congressi Regionali e Nazionali per la SIOI\nReferente regionale per la SIOI Emilia Romagna\nReferente del direttivo SIOI Nazionale
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LOCATION:Hotel Mayesty\, Via Gentile 97-b\, Bari\, Italy
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SUMMARY:Come utilizzare con successo invisalign nei pazienti parodontali e nei trattamenti multidisciplinari
DESCRIPTION:ABSTRACT  \nInvisalign rappresenta sempre più una tecnica ortodontica completa in quanto dal trattamento dei pazienti adulti\, negli ultimi anni ha focalizzato la ricerca su strumenti e protocolli operativi in grado di intercettare e risolvere i problemi ortodontici dei pazienti in fase di crescita\, dai 6-7 anni sino all’età adulta. In realtà\, nei nostri studi assistiamo sempre più alla richiesta di trattamenti ortodontici invisibili da parte di adulti con problemi più gravi del semplice allineamento cosmetico. La maggior parte di questi pazienti presenta situazioni di grave perdita di supporto parodontale e/o di mancanza di diversi elementi dentari. Tali pazienti richiedono un approccio multidisciplinare\, implantologo\, chirurgo orale\, protesista e ortodontista con una conoscenza approfondita dell’odontoiatria generale per poter eseguire una diagnosi precisa e pianificare un trattamento ortodontico in ambiente virtuale che poi sia realizzabile nel mondo reale. La relazione odierna ha lo scopo di presentare diversi casi clinici ed i protocolli operativi necessari per semplificare a tutti gli operatori il trattamento Invisalign di pazienti con problemi multidisciplinari. \nPROGRAMMA \n9:00 Introduzione: Invisalign\, una tecnica completa \n9:45 Il trattamento dei pazienti parodontali (parte 1) \n11:00 Il trattamento dei pazienti parodontali (parte 2) \n12:30 Il trattamento dei pazienti multidisciplinari \n14:00 Conclusioni \nDOTTOR MAMPIERI GIANLUCA \nLaurea in Odontoiatria e Protesi dentaria con il massimo dei voti presso l’Università di Roma Tor Vergata nel 1995; Dottore di Ricerca (PhD) nel 2007; Specializzazione in Ortognatodonzia nel 2012; Post Graduate Resident presso l’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli – Isola Tiberina di Roma dal 1995 al 2003;  Assegnista di Ricerca presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “Tor Vergata” dal 2003-06 . Ricercatore Universitario dal 2006 ad oggi Università Tor Vergata  Roma  Invisalign Provider dal 2004 .Socio Ordinario della Società Italiana di Ortodonzia (S.I.D.O.) dal 2004  Socio Effettivo dell’Accademia Italiana di Ortodonzia (A.I.d.Or.) Active Member European Orthodontic Society (E.O.S.)  Clinical Speaker Invisalign dal 2016. Dal 2008 Membro del Comitato Editoriale della rivista scientifica “Oral & Implantology” Dal 2014 Reviewer della rivista Progress in Orthodontics (ufficiale SIDO)  Autore di oltre 50 articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali e relatore a corsi e congressi nazionali ed internazionali. Svolge la libera professione a Roma con interesse esclusivo per l’ortodonzia.
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LOCATION:Royal Palace Hotel\, Via T . Cannizzaro\,3\, 98100 Messina (ME)
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SUMMARY:Trattamento delle zone estetiche. Dalla rigenerazione al restauro protesico
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLa rigenerazione del framework muco-osseo-protesico è il punto focale dell’estetica in implanto protesi.\nPer molto tempo la ricerca si è focalizzata solamente sul mantenimento dei livelli peri-implantari che\, però\, rappresentano solo una parte del puzzle che compone il risultato estetico.\nLa conoscenza della biologica dei tessuti molli e\, in particolare\, dei tessuti connettivi permette un’efficace gestione degli stessi e\, conseguentemente\, un facile raggiungimento del risultato estetico.\nAllo stesso tempo\, l’introduzione del concetto shoulderless ha contribuito a rivoluzionare l’approccio protesico su dente naturale. La traslazione del concetto anche al restauro impianto supportato ha reso la ricerca dell’estetica molto più semplice e duratura.\nRecentemente l’approccio shoulderless è stato applicato anche al collo dell’impianto.\nQuesto ha permesso di re-organizzare i protocolli chirurgico-protesici per ottenere con maggior facilità una risoluzione dei casi semplici e complessi.\nAl netto di queste tecniche\, di fondamentale importanza per il raggiungimento e la riproducibilità del risultato estetico è l’attenzione che il clinico deve avere nel minimizzare l’insulto meccanico e chimico fisico del tessuto connettivo al momento della fase protesica. Diverse strategie cliniche\, quali la tecnica One-Abutment/One-time\, possono essere suggerite per includere questo concetto all’interno del work-flow clinico di tutti i giorni.\nTuttavia\, la scelta di un impianto con collare a pareti convergenti soprattutto nelle zone anteriori estetiche è che la peculiare configurazione del collo consente un nuovo approccio protesico: il profilo di emergenza del restauro (moncone e corona) può essere modulato customizzandolo a seconda delle esigenze protesiche\, e questo si riflette vantaggiosamente anche sui tessuti molli: un maggiore spazio tridimensionale a disposizione dei tessuti molli consente un ispessimento dei tessuti rispetto ad un impianto a piattaforma predefinita cilindrica o divergente. Tutto ciò consente al clinico un più facile ed efficiente replica del profilo emergente dei denti contigui.\nNaturalmente\, i diversi scenari clinici influenzano notevolmente il tipo di approccio chirurgico e la risoluzione protesica con impianti PRAMA\nL’idea alla base di questo corso teorico pratico è proprio quella di evidenziare tutti i possibili passaggi chirurgico/protesici per ottenere un risultato ottimale\, semplice e prevedibile in tutti gli scenari clinici. \n  \nPROGRAMMA \n8.30 Registrazione partecipanti\n9.00 Il framework osseo-muco-protesico\n– Protocolli predicibili per stabilizzare i livelli ossei\n– Technical tips per minimizzare il riassorbimento osseo peri-implantare\n– Preparazione a spessore vs verticali su dente naturale: aspetti protesici ed odontotecnici\n13.00 Lunch break\n14.00 Traslazione dei concetti BOPT sulla protesi implantare\n– Impianto PRAMA: la BOPT direttamente sulla piattaforma implantare\n– Variabili chirurgiche nell’utilizzo dell’impianto PRAMA\n– Impianti nei siti estetici\n– Impianti post-estrattivi\n17.30 Valutazione questionari ECM\n18.00 Fine lavori \n  \nDOTTOR CANULLO LUIGI \nLaureato con lode presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” nel 1994\, sposta immediatamente la sua attenzione sull’approfondimenti delle tecniche chirurgiche in implantologia. Frequenta corsi post-laurea in Italia e all’estero (University of California\, UCLA). Ottiene il PhD all’Università di Bonn. Relatore nazionale ed internazionale su temi inerenti l’aspetto chirurgico e protesico implantologia. Autore di oltre cento articoli su riviste internazionali impattate sul tema dell’implantologia. Socio attivo dell’Accademia Italiana per l’Osteointegrazione (IAO) ed active member dell’European Accademy for Osseointegration (EAO). E’ visiting professor all’Università di Valencia (Spagna). Nel 2008 ha vinto Best Clinical Presentation Award all’European Academy of Osseointegration (EAO). Vincitore del Premio Martignoni 2012 (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica).  Vincitore premio miglior articolo scientifico internazionale dell’anno 2013 presso l’American Academy of Osseointegration (AO\, 2014). Vincitore per Best Clinical Presentation Award dell’Accademia Spagnola di Chirurgia ed Implantologia (SESIB\, 2015). Vincitore dei premi per la ricerca clinica e di base presso la Societa Italiana di Osseointegrazione (SIO\, 2016)\nSvolge la propria attività in Roma esclusivamente focalizzata alla chirurgia e alla riabilitazione protesica in implantologia.
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LOCATION:Clinica Odontoiatrica Universitaria\, Via Rovelli\,48\, Foggia\, 71122
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SUMMARY:Corso teorico e pratico: Endodonzia moderna: semplice\, veloce e di successo
DESCRIPTION:ABSTRACT \nL’obiettivo del corso teorico-pratico è trasmettere una tecnica semplice e veloce che permetta di ottenere il successo nei trattamenti e nei ritrattamenti endodontici.\nGrazie ai nuovi strumenti e alle moderne procedure è possibile fare in modo che l’endodonzia non sia più un problema\, anche per i Colleghi che non si dedicano\nesclusivamente ad essa. L’aggiornamento sulle ultime novità permette anche di scegliere i sistemi operativi più convenienti per la pratica quotidiana. \nPROGRAMMA \nProgramma della parte teorica  4 ore (9-13): \n8\,30 La diagnosi: nuovi strumenti e scelte operative per i trattamenti ed i ritrattamenti ortogradi. L’apertura della camera pulpare: metodo standardizzato del Prof. E. Berutti. Il canal scouting: la prima parte della strumentazione.\nStrumentazione canalare: nuovi strumenti rotanti o reciprocanti per il glide path e la sagomatura.\nSequenze operative e strumentazione consigliata in base alla difficoltà del caso: consigli pratici.\nL’otturazione canalare: come utilizzare il cono o le metodiche a carrier e quando sono consigliate. Le nuove frontiere: incappucciamento pulpare\, apecificazione e rigenerazione della polpa dentale con le cellule staminali. \nProgramma della parte pratica  (4 ore 14-18): \nEsercitazione sull’apertura della camera pulpare degli elementi frontali e diatorici con l’ausilio degli strumenti ultrasonici.\nCanal Scouting\, glide path e sagomatura: quando utilizzare strumenti rotanti o reciprocanti. Prima prova su simulatori endodontici.\nIl gauging del forame apicale e la standardizzazione della tecnica di otturazione con cono e con carrier.\nSagomatura ed otturazione: esercitazione su denti estratti utilizzando le nuove metodiche apprese. \nDOTTOR ALOVISI MARIO \nLaurea a pieni voti in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2010 con riconoscimento accademico per il progetto di Tesi. Dal 2013 docente del Master II Livello in Microendodonzia Clinica e Chirurgica dell’Università degli Studi di Torino. Dal 2014 Professore a Contratto in endodonzia e Consulente Ospedaliero presso il\nReparto di Endodonzia e Conservativa – CIR Dental School Torino. Conseguito Dottorato di Ricerca in Tecnologie applicate alle Scienze Chirurgiche nel 2016. Dal 2018 Ricercatore Universitario Fascia B presso l’Università di Torino. Autore di pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali.
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SUMMARY:Occlusione\, lingua e postura
DESCRIPTION:ABSTRACT \nCredere che la bocca sia separata dal resto del corpo è un nonsenso. Nel terzo millennio ci troviamo di fronte una serie di conoscenze anatomiche e fisiologiche che mostrano come la postura influenzi l’occlusione\, ma quando questa è bloccata in una posizione sbagliata\, allora il rapporto s’inverte e per masticare dobbiamo modificare la nostra postura. Masticare è un’attività fondamentale per la nostra esistenza\, tanto che i muscoli della mascella e l’ATM hanno caratteristiche uniche nel corpo umano.\nÈ importante che il carico sia distribuito equamente a destra e a sinistra per evitare pericolosi sovraccarichi sui denti o peggio su impianti.\nAnche una deglutizione non corretta crea problemi occlusali e posturali e per questo è fondamentale indagare sempre su questa funzione\, prima di iniziare un trattamento ortodontico\, gnatologico\, implantologico o protesico.\nIn questa giornata verranno mostrati molti esempi clinici del rapporto tra malocclusione  o deglutizione scorretta e problemi posturali cronici molto frequenti\, come il dolore al collo\, brachialgia\, mal di testa\, fino a vertigini e tinnito. \n  \nPROGRAMMA \n8.30 registrazione\n9.00 – 11.30\n– OCCLUSIONE\, LINGUA E POSTURA\n11.30 break\n11.45-16.30\nOCCLUSIONE\, LINGUA E POSTURA \n  \nDOTTOR COLASANTO STEFANO \nLaureato in Odontoiatria con Lode a Roma nel 1989\, con una Tesi sulle correlazioni\ntra postura e malocclusione. Nel 1992 ha frequentato la Tweed\nFoundation a Tucson (Arizona). Si è perfezionato in Ortodonzia Funzionale\nnel 1991 e specializzato in Ortognatodonzia nel 1994 a Roma con una Tesi su\n“Implicazioni posturali del Regolatore di Funzione”. Dal 1992 al 1998 ha frequentato\ne organizzato vari corsi AIKA di kinesiologia applicata. Nel 2000 si\nè diplomato in Osteopatia\, presso la scuola CERDO di Roma\, dove è diventato\nresponsabile dell’insegnamento della diagnosi e terapia manipolativa in\nambito stomatognatico e dei corsi di aggiornamento postgraduate. Dal 2002\napplica la Terapia Miofunzionale ai pazienti disfunzionali\, secondo la tecnica\ndi Garliner-Ferrante. Nel 2004 ha frequentato il Corso Annuale AIKECM di\nGnatologia Neuro-Muscolare secondo Jankelson. Nel 2006 ha frequentato il\ncorso annuale Planas a Barcellona e il Corso di Perfezionamento in “Neurostomatologia”\npresso l’Università  di Chieti. Nel 2007 è stato coautore del libro\n“La Nuova Ortodonzia” ed. Marrapese. Nel 2010 è stato docente al Master di\n“Neurofisiologia e patologia delle posture statiche e dinamiche” presso l’Università\ndi Pisa\, al Master in “Terapia miofunzionale in ambito posturale” presso\nl’Università  di Roma “La Sapienza” e tuttora al Master in “Odontoiatria dell’età\nevolutiva” presso la medesima Università . Socio Ordinario della SIDO dal 1995\ne iscritto al ROI (Registro Osteopatico Italiano) dal 2001. Libero Professionista\nin Roma\, si dedica essenzialmente alle correlazioni tra problematiche ATM\,\nmalocclusione\, deglutizione e postura e a divulgare la filosofia osteopatica.
URL:http://www.aio.it/corso/occlusione-lingua-e-postura/
LOCATION:Arthotel\, Via Giorgio De Chirico\,1\, Lecce\, 73100
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SUMMARY:Il rialzo del seno mascellare: dalla diagnosi alla terapia.
DESCRIPTION:ABSTRACT \nIl rialzo del seno mascellare è una tecnica di rigenerazione ossea utilizzata \normai comunemente per la riabilitazione implanto-protesica dei settori \nposteriori atrofici dell’arcata superiore. \nLa condizione di edentulia determina una progressiva atrofia ossea a livello \nalveolare che\, di solito\, è associata a una progressiva pneumatizzazione del \nseno mascellare; tale atrofia\, che si sviluppa nei tre piani dello spazio\, deve \nessere valutata in fase diagnostica in modo tridimensionale. \nAnche se\, allo stato attuale delle conoscenze\, mancano ancora adeguati trials \nclinici longitudinali prospettici randomizzati e gli studi retrospettivi \npubblicati presentano delle limitazioni dal punto di vista strettamente \nscientifico\, l’elevazione del seno mascellare può essere considerata una \nprocedura chirurgica predicibile per risolvere casi di atrofia mascellare \nposteriore avanzata. \nIl rialzo di seno mascellare per via laterale\, descritto e codificato tra gli \nanni ’70 ed ’80\, è una tecnica chirurgica affidabile che consente di rigenerare \nnotevoli volumi di osso con una bassa incidenza di complicanze\, soprattutto da \nquando è stato introdotto nei protocolli operativi l’utilizzo della chirurgia \npiezoelettrica. \nNell’ottica di minimizzare l’invasività chirurgica pur mantenendo elevata la \npredicibilità di successo\, \npiù recentemente l’approccio chirurgico al seno per via laterale è stato \nimplementato da quello crestale\, \ncon varie proposte di sistematiche che utilizzano tecniche manuali o meccaniche. \nNell’ambito del corso verranno illustrate\, step by step\, le tecniche chirurgiche \ndi rialzo del seno per via laterale e per via crestale\, ed i criteri di scelta \nfra le due tecniche\, per consentire di pianificare ed effettuare elevazioni del \npavimento sinusale anche di grande entità in condizioni di massima sicurezza e \ndi riproducibilità di risultati. \n  \nPROGRAMMA \n08:30 Registrazione dei partecipanti \n09:00 Le atrofie mascellari posteriori: diagnosi e piano di trattamento \nimplantare \n09:30 Il seno mascellare: \n– anatomia chirurgica \n– fisiologia e fisiopatologia \n– team approach odontoiatra/otorinolaringoiatra \n13:00 Pausa pranzo \n14:00 Rialzi di seno mascellare per via laterale e transcrestale: \n– criteri di scelta nell’approccio al seno mascellare \n– tecniche chirurgiche \n– utilità clinica della piezochirurgia \n– biomateriali da innesto \n– impianti e timing del loro posizionamento \n– prevenzione e trattamento delle complicanze \n18:00 Conclusione dei lavori\, Test ECM e consegna degli attestati ai discenti \n  \nDOTTOR STACCHI CLAUDIO \nLaureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria con il massimo dei voti e \nspecializzato in Chirurgia Odontostomatologica con lode presso l’Università \ndegli Studi di Trieste. \nDal 2007 ad oggi è professore a contratto di Implantologia Osteointegrata presso \nil Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e presso la Scuola di \nSpecializzazione in Chirurgia Odontostomatologica dell’Università degli Studi di \nTrieste. \nSocio attivo fondatore e Presidente della International Piezosurgery Academy per \nil triennio 2017-2019\, socio attivo della Società Italiana di Chirurgia Orale e \nImplantologia (SICOI) e socio attivo dell’Italian Academy of Osseointegration \n(IAO). \nE’ membro dell’Editorial Board del Journal of Oral and Maxillofacial Research e \nreviewer dell’International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry e del Journal of Oral Implantology. \nAutore di numerose pubblicazioni e relatore a congressi nazionali ed \ninternazionali su temi di chirurgia orale ed implantologia. \nSvolge attività limitata alla parodontologia ed all’implantologia presso la \nClinica Odontoiatrica e Stomatologica dell’Università di Trieste e presso il \nproprio studio privato in Gorizia.
URL:http://www.aio.it/corso/il-rialzo-del-seno-mascellare-dalla-diagnosi-alla-terapia/
LOCATION:Hotel Minerva Piazza Xx Settembre\,5 33170 Pordenone (PN)
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SUMMARY:Strategie di trattamento in ortognatodonzia: biomeccaniche di successo
DESCRIPTION:ABSTRACT\nObiettivo del corso è quello di presentare gli strumenti diagnostici necessari ad adottare differenti strategie per la correzione ortodontica delle seconde classi.\nVerranno illustrate le biomeccaniche finalizzate alla correzione del “morso profondo” e del “morso aperto”. Verranno infine definiti i casi che possono beneficiare del trattamento ortodontico di “camouflage”. \n  \nPROGRAMMA\n8.30 Registrazione partecipanti\n9.00-11.00 Trattamento ortodontico delle seconde classi con morso profondo\n11.00-11.30 Break\n11.30-13.30 Trattamento ortodontico delle seconde classi con aumentata crescita verticale.\n13.30-14.00 Lunch\n14.00-16-00 Trattamento ortodontico delle seconde classi con ” camouflage”- Prima parte\n16.00-18-00 Trattamento ortodontico delle seconde classi con ” camouflage”- Seconda parte\n18.00-18.30 Conclusioni e discussioni \n  \nDOTTOR NICOLA PREDA\nLaurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Bologna nel 1991 \nSpecializzazione in Ortognatodonzia e Gnatologia presso l’Università di Milano nel 1995 \nIstruttore presso il Reparto di Ortognatodonzia dell’Ospedale San Raffaele di Milano\, diretto dal Prof. Antonino Salvato\, dal 1995 al 2000\, responsabile del Reparto Dott. Renato Cocconi \nDocente al corso biennale di Ortodonzia Post-Laurea “Multidiciplinary Approach” presso l’Universit‡ di Milano\, Reparto distaccato del San Raffaele\, 1995/1996 \nDiploma presso la Roth Foundation nell’anno 2000 conseguito dopo frequenza biennale (1998/2000) al Corso di Perfezionamento tenuto dal Dott. Ronald Roth e dal Dott Robert Williams \nAttualmente Istruttore ai corsi della Roth Foundation che si tengono annualmente in Italia \nResponsabile dal 2008 al 2014 del Master biennale in Ortognatodonzia di Roma\, Universit‡ di Tor Vergata\, sotto la direzione della Prof. Paola Cozza \nProfessore a Contratto in “Tecnica Ortodontica” presso la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia di Roma Tor Vergata dall’anno 2009 al 2014\, direttrice Prof. Paola Cozza \nProfessore a Contratto in “Ortodonzia” presso la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia di Padova dall’anno 2015 ad oggi\, Direttore prof. Lorenzo Favero \nLibero Professionista a Bologna\, esercita la sola pratica dell’ortodonzia.
URL:http://www.aio.it/corso/strategie-di-trattamento-in-ortognatodonzia-biomeccaniche-di-successo/
LOCATION:Hotel Mayesty\, Via Gentile 97-b\, Bari\, Italy
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SUMMARY:L'evoluzione dell' implantologia avanzata: i nuovi orizzonti\, i nuovi materiali\, la semplificazione delle procedure chirurgiche
DESCRIPTION:ABSTRACT\nL’implantologia osseointegrata è oramai routine nella riabilitazione direi pazienti parzialmente o totalmente eventuali con risultati molto predicibili anche a distanza di tempo.\nNei casi di deficit più o meno gravi sia del processo alveolare che dei tessuti molli (speso correlati) sono state proposte tecniche più o meno complesse di rigenreazione/ricostruzione ossea\, ma il clinico si trova spesso di fronte fin troppe alternative senza sapere quale sia la pi? affidabile\, la più semplice\, e in particolare la pi? adatta al singolo paziente.\nScopo della presentazione Ë mostrare da un lato come pianificare correttamente casi di riabilitazione complessa secondo protocolli ben definiti che seguono il principio della cosiddetta PGR (prosthetically Guided Regeneration). Dall’altro lato verranno presentate tutte le novit‡ volte a semplificare le procedure ricostruttive/rigenerative\, con particolare attenzione alle nuove tecniche e ai nuovi materiali per ottimizzare i risultati e ridurre la morbilit‡ post-operatoria\, con particolare attenzione ai settori più difficile quali il settore estetico e la mandibola posteriore.\nPROGRAMMA\n8:00 Introduzione\n9:30 Scenari clinici\n10:30 Coffee Breack\n11:00 I principi della PGR\n12:00 Le tecniche rigenerative / ricostruttive dei testi duri e molli\n15:00 I nuovi materiali\, i nuovi orizzonti e le prospettive per il futuro \nDOTTOR CHIAPASCO\nLaureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in chirurgia maxillo-facciale presso l’Università degli Studi Milano.\nAttualmente dirige l’unit‡ clinica di chirurgia orale della Clinica Odontoiatrica\, Dipartimento di Scienze Biomediche\, Chirurgiche e Odontoiatriche dell’Universit‡ di Milano. E’ Professore Associato presso questo Ateneo e presso la Loma Linda University\, Los Angeles\, California\, USA.\nE’ Fellow ITI (International Team for Implantology) ed Ë stato Presidente delle seguenti societ‡ scientifiche: SICOI (Societ‡ Italiana di chirurgia orale e implantologia (2002-2004); sezione italiana ITI (2007-2010)\, SIO (Societ‡ Italiana di implantologia osteintegrata) (2015-2016).\nE’ socio fondatore della neonata IAO (Italian Academy of Osseointegration)\nFa parte dell’European Board of Oral and Maxillofacial Surgeons.\nE’ autore di circa 350 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali e di 14 libri su temi di chirurgia orale e maxillo-facciale\, di cui alcuni pubblicati sia in Italia che tradotti all’estero. Fa parte dell’editorial board ed è Referee di Clinical Oral Implants Research\, International Journal of Oral and maxillo-Facial Surgery\, European Journal of Implantology.\nSi occupa esclusivamente di chirurgia orale e maxillo-facciale\, con particolare attenzione alle tecniche di implantologia avanzata e di chirurgia ortognatica.\nHa tenuto innumerevoli conferenze in Italia e nel resto del mondo su questi temi a partire dal 1992.
URL:http://www.aio.it/corso/levoluzione-dell-implantologia-avanzata-i-nuovi-orizzonti-i-nuovi-materiali-la-semplificazione-delle-procedure-chirurgiche/
LOCATION:Ordine Dei Medici Chirurghi E Degli Odontoiatri Di Palermo Via Padre Rosario Da\, Via Padre Rosario Da Partanna\,22 90146 Palermo (PA)
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SUMMARY:Innovazioni in implantologia zigomatica
DESCRIPTION:ABSTRACT \nL’implantologia zigomatica sfrutta per la stabilità delle fixtures il corpo dell’osso malare. Per emergere nel cavo orale occorrono impianti di lunghezza maggiorata (da 30 a oltre 50 mm) e di diametro e connessioni protesiche adeguate a sostenere il carico masticatorio con inclinazioni molto elevate\, che possono raggiungere anche i 50°. Le indicazioni consolidate e definite nel protocollo Nobel (1998) includono i pazienti con estesi deficit ossei mascellari esiti di resezioni post-oncologiche\, di traumi\, di difetti congeniti non risolti con altra terapia ricostruttiva. Numerosissime pubblicazioni di importanti Autori nella letteratura internazionale propongono altresì da anni l’implantologia zigomatica come una efficace possibilità terapeutica anche nel trattamento delle estreme atrofie mascellari da cause degenerative. Essa si propone come valida alternativa alle ricostruzioni ossee\, considerando i costi-benefici degli interventi analizzati e gli elevati fallimenti a distanza degli innesti ossei riportati in letteratura. Queste considerazioni rendono l’impianto zigomatico non un’alternativa estrema alle tecniche ricostruttive tradizionali\, ma una risorsa terapeutica di facile applicazione che può molto spesso sfruttare il carico immediato e diminuire di conseguenza i tempi riabilitativi ed i costi complessivi dell’intervento. Dunque ogni paziente con mascellare totalmente edentulo atrofico che desideri una riabilitazione implanto-protesica a carico immediato\, senza attendere i tempi tecnici del consolidamento di eventuali innesti ossei\, è un candidato al trattamento. Lo sono a maggior ragione i casi di fallimenti di pregresse e ripetute ricostruzioni ossee e le riabilitazioni post-oncologiche dopo emimaxillectomia. Anche se gli innesti ossei rimangono gli interventi da privilegiare nelle atrofie settoriali\, gli impianti zigomatici sono stati utilizzati con successo anche nelle atrofie monolaterali. Le controindicazioni generali all’uso degli impianti zigomatici sono le stesse che sconsigliano qualsiasi tipo di implantologia tradizionale: infezioni in corso\, malattie sistemiche e neoplastiche non compensate\, abuso di fumo\, alcool o droghe\, malattie psichiatriche gravi\, cattive abitudini igieniche\, bruxismo. La sinusopatia cronica come per gli innesti intrasinusali deve essere curata con una chirurgia funzionale dei seni paranasali prima o anche in contemporanea all’intervento implantologico. La tecnica chirurgica con cui approcciamo oggi l’implantologia zigomatica è un’evoluzione di quella iniziale utilizzata da Branemark e coll. Lo sviluppo si è basato su constatazioni cliniche ed è sostenuto dall’evoluzione tecnologica dei materiali e dei prodotti utilizzati. Al decorso totalmente intra sinusale dell’impianto con tutte le conseguenze flogistiche che ne potrebbero derivare\, si propone una tecnica iuxta-sinusale che coinvolge marginalmente il seno mascellare nel completo rispetto della sua funzione. Risultando la parte buccale della fixture in gran parte extraossea è consigliabile l’uso di impianti lisci al colletto per superare il problema delle mucositi che si possono sviluppare soprattutto nei settori posteriori. L’emergenza degli impianti deve risultare il più possibile al centro della cresta edentula per una migliore gestione protesica. Lo spessore dell’osso residuo determinerà la profondità dell’interessamento del seno\, che in alcuni casi può rimanere addirittura estraneo alla preparazione implantare. L’incisione mucosa che si esegue è in cresta alveolare da 16 a 26\, con scarichi postero laterali.\nE’ possibile utilizzare anche due incisioni separate emimascellari\, consigliabili quando si esegue l’intervento senza narcosi profonda. Anche la scheletrizzazione ossea può essere compiuta in contemporanea bilateralmente oppure in due fasi separate. Lo scollamento osseo sottoperiostale è diverso a seconda che si affronti un intervento che prevede solamente l’inserimento dei due zigomatici posteriori\, oppure se ci troviamo di fronte la necessità di eseguire la preparazione di 4 siti implantari. Nel primo caso evidenziamo la parete anterolaterale del mascellare fino all’origine dell’arco zigomatico\, dove incontriamo le inserzioni del tendine del muscolo massetere\, ed evitiamo lo scollamento dei tessuti paranasali medialmente al forame infraorbitario. In caso di doppio zigomatico la scheletrizzazione è più ampia\, raggiunge il bordo orbitale inferiore isolando sia medialmente che distalmente il forame infraorbitario ed il rispettivo nervo\, la cui emergenza andrà tenuta sotto controllo durante tutta la fase chirurgica. La fuoriuscita orale dell’impianto anteriore si collocherà a livello del canino bilateralmente\, sul punto più basso della cresta alveolare mentre l’impianto posteriore deve occupare la zona 5-6. Impianti divergenti verso il cavo orale risulteranno biomeccanicamente più funzionali rispetto a due fixtures parallele\, anche se negli zigomi di dimensioni ridotte questa soluzione non è sempre ottenibile. La procedura chirurgica prevede una o due corticotomie di minima della parete antero-laterale del seno mascellare\, eseguite con fresa diamantata a palla del diametro di circa 4 mm (punti di marcatura) rispettando la membrana sottostante. La più posteriore si colloca al di sotto del processo zigomatico sulla cresta ossea di passaggio verso la faccia posteriore tuberositaria. La seconda viene effettuata più anteriormente\, sfruttando al massimo le dimensioni dello zigomo in zona di rispetto del nervo infraorbitario. I fori saranno raccordati con le sedi delle emergenze intraorali degli impianti precedentemente individuate. Per il completamento della scanalatura di raccordo con i fori eseguiti vengono utilizzate frese diamantate cilindriche con grana differenziata (grossa\, media\, fine) a punta atraumatica non lavorante\, dello stesso diametro degli impianti (4.2 mm) progettate per il rispetto e il delicato scollamento mediale della membrana sinusale. La profondità del solco in direzione alveolo palatina renderà l’impianto più o meno inclinato. Il tragitto implantare sarà completato in modo da evitare il pavimento orbitario e l’emergenza del nervo infraorbitario. La prima foratura deve attraversare completamente lo zigomo per sfruttare totalmente lo spessore dell’osso e fuoriuscire dalla corticale esterna distalmente. La manovra può essere effettuata a cielo coperto\, percependo la punta della fresa sotto il dito posto sulla guancia infero lateralmente all’orbita\, oppure può essere visiva se si è completamente scheletrizzato il corpo del malare\, (manovra più facile in narcosi). La punta della fresa è costruita in modo da non provocare lesioni ai tessuti molli che ricoprono lo zigomo. La sede implantare viene perfezionata con passaggi successivi ed in relazione alla consistenza dell’osso. Il collo dell’impianto deve coincidere il più possibile con la linea della cresta o sporgere leggermente da essa. La presenza di una premaxilla idonea all’implantologia permette di praticare una soluzione ibrida con impianti tradizionali affiancati da impianti zigomatici. Trattandosi di interventi che coinvolgono sedi anatomiche limitrofe a strutture particolarmente delicate (fossa pterigo-mascellare\, fossa\ninfratemporale e orbita)\, devono essere praticati da operatori esperti supportati da prodotti tecnologicamente adeguati. \nPROGRAMMA  \nORE 20 ACCREDITO \nORE 20\,30 INIZIO LAVORI \nORE 22\,30 ECM E DISCUSSIONE \nDOTTOR GRECCHI FRANCESCO \nLaureato in Medicina e Chirurgia\, specializzato in Chirurgia Generale e Chirurgia Maxillo Facciale all’Università di Milano. Assistente Chirurgo dal 1984. Dirigente di I° livello presso la divisione di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale Niguarda di Milano dal 1995. Aggregato di Chirurgia Maxillo Facciale presso la divisione di Chirurgia Plastica della Clinica S.Pio X di Milano dal 1999. Responsabile dell’U.O. di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano dal 2000. Coautore di 101 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali
URL:http://www.aio.it/corso/innovazioni-in-implantologia-zigomatica/
LOCATION:Sala Adami Ordine Dei Medici Trento\, Via Valentina Zambra\,16 38121\, Trento
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SUMMARY:GDPR per lo studio odontoiatrico\, la guida agli adempimenti
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLa <responsabilizzazione> dello studio\,Le informazioni e i diritti del paziente\, I diritti del paziente sui suoi dati personali\, Limitazione del trattamento dei dati personali\, Portabilità dei dati\, La perdita di esclusività del consenso in ambito sanitario\, La sicurezza dei dati personali\, Cosa succede in caso di data breach\, Il personale dello studio e la sua formazione\, Gli operatori esterni responsabili del trattamento\, Il registro delle attività di trattamento\, Il rapporto dello studio con web e social media\, La videosorveglianza (articolo 32 GDPR) Considerazioni conclusive. \nPROGRAMMA \n08:00 – 08:15 Registrazione Partecipanti\n08:15 – 11:15 General Data Protection Regulation: novità\, definizioni e principi. Informativa e consenso\, Diritti degli interessati\, Registro dei trattamenti\n11:15 – 11:30 Coffee break\n11:30 – 13:30 Confronto vecchia e nuova normativa\, Dpo e Titolare del trattamento. Gli adempimenti per lo studio Odontoiatrico\n13:30 – 14:00 Correzione questionario ECM\n14:00 – 14:30 Consegna attestati ai partecipanti \n  \nDOTTOR ANTONUCCI NUNZIO \nIngegnere delle Telecomunicazioni\, ha collaborato con varie aziende nel campo della sicurezza informatica e progettazione reti di telecomunicazioni ed infine gestione documentale dove si avvicina al mondo privacy. Già Data Protection Officer presso varie aziende accreditate con il S.S.N. quali centri diagnostici\, Cliniche e Laboratori di analisi. Consulente Privacy presso vari studi medici ed odontoiatrici ed aziende operanti nel campo della sanità. Formatore in materie legate alle I.C.T.\, in ambito Software e G.D.P.R. Presidente dell’associazione italiana General Data Protection Regulation (ASSO GDPR) con un comitato scientifico che annovera tra i suoi componenti docenti universitari e ricercatori. Consulente presso varie società in qualità di Progettista software e cybersurity
URL:http://www.aio.it/corso/gdpr-per-lo-studio-odontoiatrico-la-guida-agli-adempimenti/
LOCATION:Ordine Dei Medici-chirurghi E Degli Odontoiatri Della Provincia Di Caserta\, Via Donato Bramante\,1\, 81100 Caserta (CE)
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SUMMARY:Nuovi modelli di business per lo studio odontoiatrico
DESCRIPTION:ABSTRACT \nUn modello di business descrive la logica in base alla quale un’organizzazione crea\, distribuisce e cattura valore. Uno studio odontoiatrico è un’organizzazione coinvolta\, attraverso l’interazione con il paziente\, in un continuo scambio di valore senza avere un modello di business strutturato.\nIl settore medicale e quello odontoiatrico\, sono interessati da importanti cambiamenti. Solo per citarne alcuni\, innovazione tecnologica\,comunicazione on line\, aspettative di vita e relazioni sociali dei pazienti\, concorrenza ibrida con il settore wellness\, nascita delle “cliniche” odontoiatriche.\nIl Business Model Canvas “sanitario” è uno strumento pensato per lo staff di uno studio odontoiatrico e analizzato sia a dare una visione di insieme di tutti gli elementi che fanno funzionare lo studio\, sia a stimolare innovazione partendo proprio dagli stessi elementi.\nGli elementi costitutivi del modello di business di un’organizzazione sanitaria sono raggruppabili in quattro aree principali : interfaccia pazienti\, offerta (cura e servizi) infrastrutture e solidità finanziaria.\nIn una di queste aree si colloca il marketing e la comunicazione strategica\, fra quelle che sono chiamate “attività chiave”.\nIl corso vuole portare l’odontoiatra e il suo staff verso una consapevole gestione dello studio odontoiatrico.\nQuesto sarà possibile anche grazie all’apprendimento di tecniche di progettazione e processi di innovazione\, alla conoscenza dei principi di wellness marketing e dei moderni strumenti di comunicazione\non line e in particolare nell’ambito dei social network. La modalità formativa è estremamente operativa e prevede momenti di attività esperienziale attraverso l’uso del Canvas\, la tela rappresentativa del possibili\nmodelli di business degli studi presenti. \n  \nPROGRAMMA \nOre 08.30 Registrazione\nOre 09.00 Principi di Wellness Marketing:\nMercati convergenti e concorrenza ibrida\nOre 10.00 Creare un Modello di business:\nI nove elementi del Canvas\nOre 11.30 Pausa\nOre 12.00 Operare sui social nel modo corretto:\nContent e sponsorizzate\nOre 13.00 Pranzo\nOre 14.00 Attività chiave:\nLa comunicazione per acquisire e fidelizzare\nil paziente e accompagnarlo nel piano terapeutico:\nModerni strumenti di comunicazione\nTecniche di comunicazione con i social network\nOre 15.15 Processi di ideazione e Tecniche di progettazione\ndi un modello di business:\nComprensione dei pazienti\nPensiero visuale\nIdeazione\nScenari\nOre 16.00 Break\nOre 16.30 Esercitazione pratica:\nRappresentazione di un modello di business\nOre 18.30 Conclusione dei lavori \n  \nDOTTOR RIZZITELLI PAOLA \nLaureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari nel 2001 ed esercitata la professione di\navvocato con specializzazione civile e giuslavoristica\, dal 2011 si dedica alle relazioni esterne e istituzionali\nnel settore medicale\, in particolare odontoiatrico ed estetico interagendo con istituzioni e associazioni\ndelle relative categorie. Consulente aziendale per lo sviluppo delle relazioni esterne\, wellness marketing e\ninnovazione di modelli di business. Progetta percorsi formativi volti al miglioramento delle performance dei\nteam aziendali ed alla gestione manageriale e innovazione di business degli studi medici. \n  \nDOTTOR GIACO’ GIUSEPPE \nGiuseppe Giacò è un imprenditore esperto in comunicazione e marketing\, per aziende e\nprofessionisti di ogni settore. Dopo aver studiato architettura presso il Politecnico di Bari\,\nessersi formato con corsi di Grafica e Pnl\, fonda nel 2009 la Visual Trend\, azienda leader nel\nsettore della comunicazione B2B e B2C\, con il ruolo di amministratore e art director.\nNel corso degli anni\, oltre ad aver curato la creazione e la comunicazione di brand a livello\nnazionale\, diventa docente presso il Progetto Sviluppo e tutor/consulente presso il Liceo\nArtistico De Nittis.\nInoltre si specializza presso il Master Club di Rimini\, in Social Media Strategy.\nNella formazione predilige l’apprendimento esperienziale ed in workshop.
URL:http://www.aio.it/corso/nuovi-modelli-di-business-per-lo-studio-odontoiatrico/
LOCATION:Hotel Majesty\, Via Giovanni Gentile\,97\, Bari\, 70126
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SUMMARY:Implantologia guidata: la semplificazione della complessita'
DESCRIPTION:ABSTRACT \nL’obiettivo del corso è analizzare criticamente le più moderne tecniche implanto-protesiche e chirurgiche\, oltre agli strumenti tecnologici e informatici disponibili per il clinico al fine di attuare una chirurgia oggigiorno definita “digitale”\, sicura e predicibile.\nDopo aver analizzato e spiegato step by step le procedure diagnostiche e le tecniche cliniche per affrontare in totale sicurezza casi clinici implantari semplici e complessi seguendo i protocolli di chirurgia computer assistita\, verrà effettuata la presentazione dettagliata di alcuni casi clinici.\nIl corsista apprenderà come studiare l’anatomia del singolo caso e piani?care virtualmente l’intervento chirurgico\, come mettere in atto nel proprio studio tecniche chirurgiche minimamente invasive e un flusso di lavoro digitalizzato\, puntando sul comfort del paziente ed evitando procedure chirurgiche invasive non sempre facilmente gestibili in uno studio privato.\nPROGRAMMA \n9:00  9:30 INTRODUZIONE AL CORSO\n9:30  10:30 DIAGNOSI E PIANIFICAZIONE DE TRATTAMENTO IMPLANTARE NELL’ERA DELL’IMAGING 3D\n10:30  11:30 COMPUTER GUIDED IMPLANTOLOGY: LA PIANIFICAZIONE VIRTUALE DELL’INTERVENTO CON IL SOFTWARE 3DIEMME\n11:30  11:45 COFFEE BREAK\n11:45  12:30 SURGICAL GUIDE\n12:30  13:30 PRANZO DI LAVORO\n13:30  14:30 STRUMENTAZIONE E PROCEDURE CHIRURGICHE\n14:30  16:00 HANDS-ON TRAINING\n16:00  16:15 COFEE BREAK\n16:00  18:00 REALIZZAZIONE DEL PLANNING IMPLANTARE DA PARTE DEI PARTECIPANTI\n18:00  18:30 VERIFICA DEI RISULTATI\n18:30  19:00 DISCUSSIONE E FINE LAVORI
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LOCATION:Hotel Villa Palocla Contrada Raganella\,snc 92019 Sciacca (AG)
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SUMMARY:La protesi su denti naturali: aspetti clinici e tecnici
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLa definizione di “caso complesso” viene data quando la ricostruzione interessa almeno una arcata\, si complica ulteriormente con l’interessamento dell’antagonista\, con la necessita’ dell’inserimento di impianti\, con il coinvolgimento del parodonto\, dell’endodonto e della eventuale correzione ortodontica pre protesica.\nNon sempre tutte queste discipline sono in possesso di un unico operatore\, pertanto e’ necessaria una coordinazione tra professionisti affinché il piano di trattamento segua una logica che porti a un buon risultato finale.\nIl protesista naturalmente deve finalizzare il caso utilizzando tutte quelle nozioni di gnatologia che da sempre lo hanno guidato per una corretta stabilità occlusale\, senza naturalmente trascurare l’estetica.\nPROGRAMMA \nProgramma Orario \n08.30 > Registrazione dei partecipanti \n9.00 > L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEI PRINCIPI GENERALI                    DELL’OCCLUSIONE NELLE RICOSTRUZIONI COMPLESSE\nDEFINIZIONE DELL’AREA DI FUNZIONE \n11.00 > Coffee Break \n11.30 > ESTETICA E FUNZIONE NEI CASI COMPLESSI RISOLTI A                  VALORE MEDIO\nTRASFERIMENTO E MANTENIMENTO DELLE INFORMAZIONI\nPASSAGGI DI LABORATORIO \n13.00 > Light Lunch \n14.00 > ESTETICA E FUNZIONE NEI CASI COMPLESSI RISOLTI A                  VALORE INDIVIDUALE\nTRASFERIMENTO E MANTENIMENTO DELLE INFORMAZIONI\nPASSAGGI DI LABORATORIO \n16.00 > Pausa \n16.15 > PROGETTAZIONE E FINALIZZAZIONE DI LAVORI RISOLTI CON        LE FACCETTE IN CERAMICA \n17.45 > Consegna e Compilazione Test ECM \n18.00 > Consegna Attestati e conclusione Lavori\nDOTTOR GIANNI PERSICHETTI \nDiplomato in odontotecnica nel 1966\,  svolge tale professione fino al giorno della sua Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1982.\nTanti anni di lavoro e di esperienza odontotecnica contribuiscono alla scelta di dedicarsi come clinico esclusivamente alla protesi\, pratica questa che svolge nel suo studio di Roma.\nDal 1991 al 1996 frequenta l’Istituto Stomatologico Italiano a Milano\, nel reparto di Gnatologia\, come protesista\, facendo parte del gruppo di lavoro del dott. Mario Molina Primario di tale reparto.\nE’ coautore dei testi: Disturbi dell’articolazione Temporo Mandibolare e Disturbi del Sistema Muscolo Scheletrico Masticatorio del dott. Mario Molina.\nE’ socio attivo AIOM (Accademia Italiana di Odontoiatria Microscopica)\, AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica)\, IAED ( Italian Academy of Esthetic Dentistry).\nSocio effettivo Amici Di Brugg.\nDiploma quadriennale presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica Fatebenefratelli di Roma.\nDocente nei Master di protesi presso le Università di Tor Vergata (Roma)\, G. D’Annunzio (Chieti)\, G.Messina (Palermo) e il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche Alma Master Studiorum dell’Università di Bologna.\nTiene conferenze ed è relatore in numerosi corsi sulla precisione\, funzione ed estetica in protesi fissa.\nDOTTOR STEFANO MARIOTTI \nConsegue il diploma di Odontotecnico presso l’Istituto A. Fleming in Roma nel 1995.\nDopo aver collaborato in diversi laboratori odontotecnici specializzati in protesi fissa\, diventa titolare di laboratorio nel 1997 in Roma.\nDeve la sua formazione professionale alla frequentazione di numerosi corsi in Italia con particolare riferimento e sensibilità alla conoscenza dei materiali ceramici.\nNel 2003 risulta vincitore del premio Roberto Polcan destinato al miglior contributo Odontotecnico indetto dall’ANTLO e AIOP.\nDal 2008 collabora in esclusiva con il dr. Gianni Persichetti libero professionista in Roma \, con particolare attenzione all’estetica e alla funzione in protesi fissa.\nNel 2011 risulta vincitore del premio Roberto Polcan destinato al miglior contributo Odontotecnico indetto dell’ANTLO e AIOP\nSocio attivo AIOP.\nPubblica articoli su riviste del settore.\nSvolge conferenze e corsi a livello nazionale\, relatore al XXIII Congresso Internazionale AIOP.\nE’ membro del comitato di lettura della rivista Quintessenza Odontotecnica.
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SUMMARY:Prevenzione e trattamento delle mucositi e perimplantiti
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLa perimplantite è una delle complicanze biologiche del trattamento implantare. Questa Patologia è ancora oggetto di studio e confronto poiché non del tutta conosciuta. Molti studi hanno mostrato fattori di rischio sistemici e locali che possono predisporre a questa malattia. Recenti studi hanno rivelato un’alta prevalenza di questa condizione tra i pazienti con impianti (30%-52% a seconda della posizione degli impianti). Altri studi hanno dimostrato che la perimplantite non è legata ad uno specifico tipo di impianto ma si manifesta indifferentemente con tutti i tipi di impianti e superfici. Lo scopo di questa relazione Ë presentare un’attenta analisi dei fattori di rischio per prevenire la perimplantite\, mostrare i protocolli internazionali sulla diagnosi e terapia della mucosite e perimplantite con visualizzazione di casi clinici e filmati. Verranno inoltre presentati nuovi dati riferiti alla definizione e classificazione della malattia e alla procedure terapeutiche. \n  \nPROGRAMMA\nOre 08.30-09.00   Registrazione partecipanti\nIntroduzione al corso\nOre 09.00-10.00   Definizione\, Eziologia\, fattori di rischio\, prevalenza\, sopravvivenza implantare / successo implantare.\nOre 10.00-11.00 Differenze tra patologia parodontale e perimplantare. Tessuti perimplantari e componentistica protesica.\nOre 11.00 Coffee Break\nOre 11.15-13.15 Mucosite: diagnosi\, terapia medica e strumentale. Perimplantite: diagnosi\, terapia medica e strumentale non chirurgica.\nOre 13.15-13.30 Pausa pranzo\nOre 13.30-16.00 Trattamenti chirurgici\, criteri di esclusione e criteri di inclusione\, preparazione. Accesso chirurgico. Decontaminazione\, chirurgia ossea resettiva e rigenerativa.\nOre 16\,00-17.30 Rimozione implantare e tecniche di GBR.\nOre 17-30 Conclusione lavori. Verifica mediante quiz a risposta multipla\, Test di gradimento. Consegna attestati.\nDOTTOR FALCO\nLaureato con lode in odontoiatria e protesi dentale nel 1998. Cultore della materia di chirurgia orale odontostomatologica dal 2000 al 2006\, dottore di ricerca in scienze odontostomatologiche nel 2004\, professore a contratto al corso di perfezionamento in chirurgia orale dal 2000 al 2006 e assegnista di ricerca dal 2000 al 2006 presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti. Specializzato in chirurgia odontostomatologica presso l’Università degli studi “Federico II” di Napoli. Diplomato in implantologia avanzata dalla I.C.O.I. (International Congress of Oral Implantologists). Docente ai corsi teorico pratico di estrazione dei III molari\, di terapia implantoprotesica e di chirurgia rigenerativa c/o Studio Odontoiatrico Falco\, Pescara. Docente di biomateriali e tecniche chirurgiche rigenerative presso la Scuola di Specializzazione in chirurgia odontostomatologica dell’Università “G.D’annunzio di Chieti. Fondatore del progetto “Sorriso Sano” tra l’Universit‡ degli Studi di Chieti e la Scuola “Di Marzio-Michetti” di Pescara. Socio di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali\, editorial board della rivista JOB (The Journal of Osteology and Biomaterials). Docente di biomateriali e tecniche chirurgiche rigenerative presso il Master in chirurgia odontostomatologica dell’Università “La Sapienza” di Roma. » autore di pubblicazioni nazionali ed internazionali\, relatore a numerosi corsi e congressi nazionali ed internazionali; esercita la libera professione in Pescara e si occupa prevalentemente di chirurgia orale ed implantologia.
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SUMMARY:I laser a diodi in odontoiatria e in chirurgia orale
DESCRIPTION:ABSTRACT \nIl laser e’uno strumento che genera un fascio di luce collimato\, coerente\, monocromatico.\ncapace di convogliare in uno spazio molto limitato una quantita’ elevata di energia sotto forma di radiazione luminosa. I diversi laser dentali emettono raggi di energia con lunghezze d’ onda differenti all’ interno dello spettro elettromagnetico . La maggior parte dei laser disponibili attualmente in campo odontoiatrico ha lunghezze d’onda appartenenti sia alla porzione infrarossa invisibile che alla porzione visibile dello spettro elettromagnetico.\nLe diverse lunghezze d’ onda comportano interazioni differenti con i tessuti bersaglio: percio’ avremo laser piu’ adatti a lavorare in presenza di melanina e di emoglobina e altri le cui lunghezze d’onda sono piu’ assorbite dall’acqua e dall’ idrossiapatite.\nScopo principale del corso è quello di differenziare le varie lunghezze d’ onda in modo da istruire e preparare il corsista sul corretto utilizzo delle apparecchiature laser ed in particolar modo verranno prese in considerazione le applicazioni cliniche dei LASER a DIODI nei vari campi di interesse odontoiatrico.\nIl corso si propone di mettere in risalto le varie applicazioni dei laser a diodi in odontoiatria e in chirurgia orale indicando i relativi parametri ma anche limiti ed eventuali controindicazioni. \nPROGRAMMA \n9-10.30\nBASI SCIENTIFICHE DEL LASER IN ODONTOIATRIA\nIntroduzione all’argomento: \n1) Significato dell’acronimo laser\n2) Componenti base di un laser\n3) Proprietà fisiche della luce laser\n4) Tipi di laser\n5) Mezzi di trasmissione del raggio laser: fibre\, manipoli\, tips\n6) Interazione del laser con i tessuti \n10.30-11.45\nCONSIDERAZIONI PRATICHE ED APPLICAZIONI CLINICHE DEI LASER IN ODONTOIATRIA E IN CHIRURGIA ORALE \n7) Sicurezza laser: precauzioni necessarie per l’uso dei laser\n8) Applicazioni dei laser a DIODI in :\n– chirurgia e patologia orale\n– biostimolazione ? trattamenti antalgici\n– implantologia :II° fase chirurgica e trattamento perimplantiti\n– parodontologia\n– endodonzia\n11.45 12.30\nBREAK\n13\nDiscussione finale\n14A\nQuestionario \nDOTTOR ILARIA GIUSEPPE \nGiuseppe Iaria medico chirurgo\,\nspecialista con il massimo dei voti e lode in odontostomatologia e in ortognatodonzia presso l’Università degli Studi di Milano.\nMaster of the ALD- Academy of Laser Dentistry\nCertificato ISLD- International Society for Laser in Dentistry\nDental Laser Educator presso la UCSF- University of California San Francisco.\nDocente nei corsi di perfezionamento sui laser delle Università di Genova\, Roma\, Firenze.\nHa partecipato in qualità di relatore a più di 200 corsi e conferenze nazionali e internazionali\nHa pubblicato numerosi articoli ed il testo “Il Laser in Odontoiatria e in Chirurgia Orale”- ed.UTET\nE’ membro della Science and Research Committee della ALD\nE’ socio fondatore e Presidente IAHT- International Academy of High Tech\nE’ Presidente ALDI- Affiliated Study Club della ALD\nProfessore a.c. presso l’Università degli Studi di Genova\nEsercita la libera professione in Brescia.
URL:http://www.aio.it/corso/i-laser-a-diodi-in-odontoiatria-e-in-chirurgia-orale-2/
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SUMMARY:Odontoiatra - odontotecnico: sinergie in protesi
DESCRIPTION:ABSTRACT \nImpronte \, registrazioni \, archi facciali\, fotografie ??.. sono solo alcune delle informazioni che clinico e tecnico debbono scambiarsi per la realizzazione di una corretta riabilitazione protesica .\nDi conseguenza  solo attraverso un Piano di trattamento corretto e con passaggi codificati ( modelli studio\, cerature diagnostiche\, mock-up\, chirurgia\, impronte\, ecc?? ecc?..) si potranno ottenere risultati predicibili sia per la parte tecnica che clinica.\nPer ottenere ciò risulta indispensabile l’utilizzo di strumentazioni idonee che insieme ai materiali di nuova generazione ( disilicato di litio ) consentono agli odontotecnici di operare con tecniche sicure e codificate per il raggiungimento di risultati estetici e funzionali sempre migliori e agli odontoiatri grazie alle preparazioni programmate e alla cementazione adesiva di conferire una robustezza finale ai manufatti impensabile fino a pochi anni fa .\nI relatori vogliono quindi dimostrare che attraverso un protocollo rigido ma semplificato si possono ottenere degli ottimi risultati alla portata di tutti con grande soddisfazione sia da parte degli operatori che dei pazienti.\nIl bruxismo è un fenomeno sempre più diffuso: secondo la letteratura internazionale più autorevole interessa\, nelle sue varie forme\,  circa il 30% della popolazione.\nIl trattamento del paziente bruxista rappresenta una sfida particolarmente insidiosa per il dentista. Per cominciare si pone il problema della diagnosi differenziale: diversi agenti\, a parte ovviamente la carie\, sono in grado di provocare danni ai tessuti duri del dente\, quindi riconoscere l’agente eziologico è fondamentale per impostare la corretta terapia. La prima parte della relazione sarà dedicata alla diagnosi del bruxismo e alla diagnosi differenziale.\nL’approccio alla riabilitazione estetica e funzionale del paziente gravemente bruxista comporta quasi sempre il ricorso a un aumento più o meno marcato della DVO. Stabilire la corretta entità di tale aumento non è semplice\, in quanto non esistono parametri di riferimento oggettivi o tecniche strumentali in grado di individuare la necessaria quantità di rialzo occlusale. La posizione di riferimento in questi casi\, non avendo la possibilità di utilizzare la Massima Intercuspidazione del paziente\, è la Relazione Centrica\, che è ripetibile\, duplicabile e trasferibile in articolatore. Trattandosi di una posizione articolare\, il prerequisito fondamentale per poterla utilizzare è che l’ATM sia sana.\nNell’impostazione del piano di trattamento protesico per un paziente bruxista si deve considerare che molti fattori di rischio (per esempio: denti devitalizzati\, restauri pre-protesici\, rapporto corona/radice\, numero e dimensioni impianti\, ecc.) sono amplificati dalle cosiddette parafunzioni: è quindi necessario procedere con grande cautela valutando con maggior severità i suddetti fattori di rischio per non esporsi a fallimenti precoci.\nLa strategia restaurativa nei casi complessi prevede: ricerca della posizione che consenta la riabilitazione\, verifica della correttezza della posizione mediante una fase gestita con protesi provvisorie\, realizzazione di protesi definitive secondo uno schema occlusale di agevole realizzazione tecnica e controllo clinico.\nGrande importanza riveste inoltre la scelta del materiale per la ricostruzione protesica\, in quanto i carichi da sostenere potrebbero essere elevati e non è detto che tutti i materiali oggi disponibili siano in grado di farlo.\nIl protocollo di mantenimento\, oltre all’applicazione di un bite protettivo\, dovrebbe sempre prevedere un monitoraggio continuo dell’attività “parafunzionale” del paziente. \n  \nPROGRAMMA \n8.30 registrazione\n9.00 – 12.00\n– Il dialogo tra Studio e laboratorio: vera essenza per il successo Estetico e Funzionale in protesi.\n12.00 – 13.00\n13.00 – 17.00\nIL TRATTAMENTO PROTESICO DEL PAZIENTE BRUXISTA: INDICAZIONI E STRATEGIE OPERATIVE \n  \nDOTTOR CARBONCINI FABIO \nLaureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria a Siena nel 1985\nEsercita attività libero-professionale in campo protesico-restaurativo \, implantoprotesico e chirurgico.\nRelatore su argomenti protesici e implantari in corsi e congressi nazionali e internazionali\nProfessore a contratto in protesi e gnatologia presso il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università di Siena\nVice direttore dell’International Master in Prosthodontic Sciences presso lo stesso Ateneo.\nCo-autore di articoli scientifici su argomenti di carattere protesico pubblicati su riviste internazionali.\nCo-autore del libro “Il Bruxismo nella clinica Odontoiatrica”\, 2015 Quintessenza Ed.\, del dott. Daniele Manfredini\nSocio Attivo AIOP dal 2003\nPresidente AIOP nel biennio 2015-2016.\nPresidente della attuale Commissione Accettazione Soci Attivi dell’ AIOP \n  \nDOTTOR PRADELLA SANDRO \nSi diploma odontotecnico nel 1978 presso lo I.A.S.A. di Bologna.\nEsercita la professione di odontotecnico fino al 1992 con particolare attenzione per la protesi fissa e mobile. In questo periodo segue i corsi dei maggiori autori Italiani ed Esteri per entrambe le tematiche ed è relatore di argomenti inerenti la protesi mobile e la protesi fissa\, autore di una pubblicazione sull’utilizzo delle resine composite termopolimerizzabili in protesi fissa.\nNel 1990 viene ammesso al Corso di laurea in Odontoiatria e Protesi\, presso l’Università di Verona\, dove si laurea nel 1995 con il massimo dei voti e la lode. Dopo la laurea amplia le proprie conoscenze partecipando a numerosi corsi di aggiornamento e congressi sia in Italia che all’estero.\nAttualmente esercita la libera professione a Curtatone in provincia di Mantova\,dove si occupa prevalentemente di Odontoiatria Conservativa e Protesica\, con particolare riguardo alle tecniche adesive e alle soluzioni protesiche prive di metallo.\nE’ socio attivo dell’ Accademia Italiana di Conservativa ed ha pubblicato articoli inerenti al tema dei materiali adesivi in conservativa e delle protesi adesive senza metallo.\n  \nDOTTOR NANNINI CLAUDIO \nGestisce il proprio Laboratorio a Modena in Via Giardini 60 con 4 collaboratori:\nLuca\, Elvir\,Roberto e Luisa.\nÈ socio Antlo dal 1985\, è Relatore dal 1988 e fa parte della Consulta dei Relatori ANTLO\nFa parte dei Comitati Scientifici delle riviste “Dental Dialogue” e “Quintessenza”.\nHa partecipato\, in qualità di Relatore\, a numerose manifestazioni nazionali e internazionali e in particolare al Congresso AMICI di BRUGG  del 2005 ha eseguito il Corso pre-congressuale insieme al Dr. Cuman e al Prof. Slavicek.\nHa scritto vari articoli su riviste a carattere Nazionale e Internazionale quali:\n“Il Laboratorio Odontotecnico” ? ” RTD – SICED ” ? ” Dental Dialogue” ? Teamwork”\n(chiedere info per scaricare gli articoli)\nÈ autore con il collega Baldin e i dottori Cuman e Masnata\, del libro ” La protesi totale  secondo Slavicek” editore Teamwork  media\nE’ di recente pubblicazione il nuovo libro ” AESTHETIC e FUNCTION” editore Teamwork   media\nTiene in modo continuativo\, da anni\, Corsi per MEDICI E TECNICI sull’Estetica e Funzione in relazione alla Gnatologia e sulle Tecniche PRESS con disilicato di litio.\n  \nDOTTOR PETRENI STEFANO \nDiplomato in Odontotecnica presso l’Istituto Tecnico Professionale di Piscille Perugia nel 1983. Segue un percorso decennale di formazione in Protesi Fissa a Porta Mascarella diretto dal Dott. Gianfranco di Febo\, dal Dott. M. Fuzzi e dal Sig. Roberto Bonfiglioli. Frequenta Corsi Master di Estetica con Willi Geller a Zurigo e a Montreaux con Michel Magne. Si specializza presso il Laboratorio di Ernest A. Hegenbarth nell’utilizzo della Ziconia ? Ceramica. Socio attivo AIOP e Dirigente della Sessione Odontotecnici negli anni 2011- 2012. Docente al Corso di Protesi fissa AIOP dal 2012. Docente all’International Master in Prosthodontic Sciences per l’anno 2017-2018 presso l’Università degli Studi di Siena. Autore e co-autore di pubblicazioni in ambito protesico.
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SUMMARY:Innovazione garantita dalla tradizione: storia e futuro dell'implantoprotesi a Guarigione Primaria
DESCRIPTION:ABSTRACT \nQuesta review vuole essere un viaggio che riguarda i contributi che il nostro Laboratorio di Istologia Implantare dell’Università di Chieti ed il nostro Gruppo di Ricerca ha dato\, lungo un periodo di quasi tre decenni\, allo studio ed allo sviluppo degli impianti a guarigione primaria. Gli argomenti da noi trattati\, con pubblicazioni che sono state sempre molto citate\, hanno riguardato le superfici implantari in plasma-spray di Titanio\, gli impianti a carico precoce\, gli impianti a carico immediato\, gli impianti post-estrattivi\, gli impianti rivestiti in Nitruro di Titanio\, il microgap impianto-abutment. Sono stati eseguiti studi in vitro\, studi sperimentali sulla scimmia e studi clinico-istologici sull’uomo.\nI risultati di tutti gli studi sono stati sempre molto soddisfacenti\, dimostrando sempre gli ottimi risultati che era possibile conseguire con gli impianti a guarigione primaria.\nFedele al progetto trentennale che lo ha creato\, l’impianto a guarigione primaria\, si è evoluto con caratteristiche proprie degli impianti più performanti presenti sul mercato attuale.\nAttraverso casi clinici verrà mostrata questa notevole adattabilità a risolvere casi complessi con la massima attenzione ai tessuti duri e molli.\nVerranno illustrati i passaggi chiave del protocollo chirurgico standard.\nLa rassegna degli ulteriori traguardi prefissati completerà il quadro dell’esposizione.\nL’evoluzione della metodica a guarigione primaria con introduzione di un impianto bone level ha portato ad una profonda modifica della componentistica protesica. Esagono interno a connessione conometrica e superficie nitrurata sono ora le principali caratteristiche protesiche che permettono di ottenere guarigioni dei tessuti molli all’altezza del concetto di guarigione ossea primaria in implantologia.\nScopo della presentazione è quello di illustrare le componentistiche protesiche e le loro applicazioni nella gestione dei tessuti molli dal posizionamento implantare alla protesizzazione definitiva.\nParticolare attenzione verrà data alla versatilità di utilizzo dei monconi provvisori in PEEK come mezzo per ottenere guarigioni mucose sorprendenti delle quali è stato possibile osservare nel dettaglio anche la topografia vascolare connettivale e mucosa nelle sue diverse tipologie.\n  \nPROGRAMMA \n8.30 registrazione\n09:15-09:30 Messaggio di benvenuto (Prof. A. Piattelli)\n09:30-10:15 Ricerca di base e ricerca clinica: un’esperienza lunga 30 anni.\n(Prof. A. Piattelli)\nQuesta review vuole essere un viaggio che riguarda i contributi che il nostro Laboratorio di Istologia Implantare dell’Università di Chieti ed il nostro Gruppo di Ricerca ha dato\, lungo un periodo di quasi tre decenni\, allo studio ed allo sviluppo degli impianti a guarigione primaria. Gli argomenti da noi trattati\, con pubblicazioni che sono state sempre molto citate\, hanno riguardato le superfici implantari in plasma-spray di Titanio\, gli impianti a carico precoce\, gli impianti a carico immediato\, gli impianti post-estrattivi\, gli impianti rivestiti in Nitruro di Titanio\, il microgap impianto-abutment. Sono stati eseguiti studi in vitro\, studi sperimentali sulla scimmia e studi clinico-istologici sull’uomo.\nI risultati di tutti gli studi sono stati sempre molto soddisfacenti\, dimostrando sempre gli ottimi risultati che era possibile conseguire con gli impianti a guarigione primaria.\n10:15-11:00 Tradizione\, innovazione e versatilità di un impianto dentale a guarigione primaria.\n(Dr. R. Madaschi)\nFedele al progetto trentennale che lo ha creato\, l’impianto a guarigione primaria\, si è evoluto con caratteristiche proprie degli impianti più performanti presenti sul mercato attuale.\nAttraverso casi clinici verrà mostrata questa notevole adattabilità a risolvere casi complessi con la massima attenzione ai tessuti duri e molli.\nVerranno illustrati i passaggi chiave del protocollo chirurgico standard.\nLa rassegna degli ulteriori traguardi prefissati completerà il quadro dell’esposizione.\n11:00-11:15 Coffe break\n11:15-12:00 Gestione dei tessuti molli con metodica a Guarigione Primaria. Come valorizzare le guarigioni dal provvisorio al definitivo.\n(Dr. M. Simone)\nL’evoluzione della metodica a guarigione primaria con introduzione di un impianto bone level ha portato ad una profonda modifica della componentistica protesica. Esagono interno a connessione conometrica e superficie nitrurata sono ora le principali caratteristiche protesiche che permettono di ottenere guarigioni dei tessuti molli all’altezza del concetto di guarigione ossea primaria in implantologia.\nScopo della presentazione è quello di illustrare le componentistiche protesiche e le loro applicazioni nella gestione dei tessuti molli dal posizionamento implantare alla protesizzazione definitiva.\nParticolare attenzione verrà data alla versatilità di utilizzo dei monconi provvisori in PEEK come mezzo per ottenere guarigioni mucose sorprendenti delle quali è stato possibile osservare nel dettaglio anche la topografia vascolare connettivale e mucosa nelle sue diverse tipologie.\n12:00-12:45 La documentazione per prevenire il contenzioso in implanto-protesi con particolare riferimento al consenso informato.\n(Dr. G. Lacaita)\n12:45-13:30 Discussione sugli argomenti trattati e sul futuro dell’impianto a guarigione primaria.\n(Prof. A. Piattelli)\n13:30-14:00 Prova pratica\n14:00-16:30 Fine lavori\n  \nDOTTOR PIATTELLI ADRIANO \nNel 1969 Diploma di Maturità Classica presso il Liceo Classico G. D’Annunzio di Pescara.\nNel 1975 Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica di Roma.\nNel 1980 Specializzazione in Chirurgia Generale presso l’Università di Chieti.\nNel 1988 Specializzazione in Odontostomatologia presso l’Università Sapienza di Roma.\nDal 1988 al 1997 Professore Associato presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università di Chieti.\nDal 1997 ad oggi Professore Ordinario presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università di Chieti-Pescara.\nDal 1997 al 2009 Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi\nDentaria dell’Università di Chieti-Pescara.\nDal 2013 Coordinatore del Dottorato di Ricerche in Biotecnologie Integrate dell’Università di Chieti-Pescara.\nDal 1990 Direttore della UOC di Clinica Odontostomatologica della ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti.\nMembro del Board del Journal of Oral Pathology and Medicine\, di Clinical\nImplant Dentistry and Related Research\, Implant Dentistry and Clinical Oral Investigations.\nDal 1995 al 1999 Honorary Senior Lecturer in Oral Medicine presso l’Eastman Dental Institute di Londra\, GB.\nIl 23 Novembre 2015 Laurea Honoris Causa presso l’Università di Valencia\, Spagna.\nL’11 Ottobre 2016 Laurea Honoris Causa presso l’Universidad Catolica de San Antonio de Murcia (UCAM)\, Murcia\, Spagna.\nEditor del libro “Bone response to dental implant materials\, edito da WoodHead Publishing\, an imprint of Elsevier\, 2017.\nNel Gennaio 2017 su Scopus è possibile trovare\, a nome del Prof. A. Piattelli\, più di 740 pubblicazioni scientifiche\, un totale di circa 13800 citazioni ed un Indice di Hirsch di 56.\n  \nDOTTOR SIMONE MARCO \nLaureato in odontoiatria e protesi dentaria con il massimo dei voti e Lode presso l’Università degli studi di Milano Bicocca nel 2011. Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica con il massimo dei voti e Lode presso l’Università degli studi di Milano Bicocca nel 2014. Member ITI (International Team for Implantology) ha frequentato il “24th ITI Education Week\, Bern Clinical Concepts in Implant Dentistry” Presso l’Università di Berna\, titolare del corso Prof. D. Buser. Ha frequentato il “Clinical Master Program in Bone Grafting and Soft Tissue Management with hand-on training on human cadavers” presso la Privatzahnklinik Schoolss Schellenstein di Olsberg tenuto dal Prof. Fouad Khoury. Ha frequentato corsi nazionali e internazionali di Anatomia\, Conservativa (Dott. Nikolaos Perakis)\, Protesi Fissa (Dott. Nikolaos Perakis) e Gnatologia (Dott. Guido Fichera). Socio ordinario AIC\, SIdP\, AIOP. Vincitore del 1° Premio “AIOP PHOTOSHOW 2017” Categoria Macro. Dal 2016 è membro del gruppo di ricerca del marchio PHI coordinato dal Dott. Renzo Madaschi. Coautore di pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. Svolge la propria professione presso lo Studio Dentistico Simone di cui è titolare con la Dott.ssa Domiziana Simone. \n  \nDOTTOR MADASCHI RENZO \nLaureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria Università di Pavia. Ha avvicinato la metodica implantare P.H.I. applicandola nel suo studio privato\, prima come semplice utilizzatore e successivamente come collaboratore e opinionista sulla valutazione clinica di impianti e componenti sperimentali. Ha tenuto diverse conferenze\, in tutta Italia\, sulla metodica implantare a Guarigione Primaria\, tra cui “Guarigione ossea primaria ed implantoprotesi orale” diretto dal Prof. A. Piattelli all’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara e il corso “Post Graduate” all’Istituto San Raffaele di Milano. Coordinatore e relatore a corsi Base e Avanzati della P.H.I. fino ad oggi. Ha seguito corsi sull’utilizzo del L.A.S.E.R. e si occupa di Implantoprotesi Laser-assistita mediante l’uso di Laser a Erbio e a Diodi. Abilitato all’uso dei Fattori di Crescita Autologhi (CGF e LPCGF).\nMaster di II livello con Lode in Chirurgia Orale e Chirurgia Implantare presso Università di Bari nel 2017. Referente e coordinatore del gruppo di ricerca del marchio PHI dal 01/01/2016. Esercita la professione\, con i figli Matteo (Odontoiatra) e Luca (Osteopata) nel Poliambulatorio Madaschi Odontoiatria e Salute con sede in Albino BG.\n  \nDOTTOR LACAITA GIOVANNI \nLaureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Perugia nel 2004.\nConsegue con successo numerosi corsi specialistici in tutte le branche dell’Odontoiatria con tenuti da importanti relatori nazionali ed internazionali.\nTutor in diversi corsi a tema chirurgico.\nSvolge la sua attività professionale presso il suo studio privato e come consulente in vari studi nelle province di Taranto\, Brindisi e Lecce.
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SUMMARY:La Terapia dei DTM: indicazioni\, fasi applicative\, risultati e falsi miti
DESCRIPTION:ABSTRACT \nLo stato attuale delle conoscenze sui DTM non consente di focalizzarne l’eziologia che viene determinata da una interazione multifattoriale di elementi strutturali\, psicologici\, socioambientali\, genetici ed è per questo definita biopsicosociocomportamentale. Questa mancanza di approfondita e specifica conoscenza ha reso difficile il diffondersi di sistematici protocolli di screening come pure lo sviluppo di progetti specifici di prevenzione e di cura. Alla luce delle attuali conoscenze\, in questo corso\, gli autori indicheranno in modo chiaro e sintetico le modalità con cui il clinico deve scegliere e gestire i principali mezzi di trattamento sia conservativi sia invasivi analizzando le indicazioni e i limiti delle principali sistematiche di cura. \n  \nPROGRAMMA \nOre 08.00 / 08.30      : Registrazione partecipanti\nOre 08.30 / 11.00      :\nInquadramento dei DTM\,\nGuida ragionata alla Diagnosi clinica e strumentale\,\nIl passaggio Diagnosi ? Piano di Trattamento\nOre 11.00 / 11.30      : pausa\nOre 11.30 / 13.30      :\nScelta\, Applicazione e Gestione Pratica degli Apparecchi Funzionali\,\nValutazione della stabilità dei risultati\, \nOre 13.30 / 14.00      : pausa pranzo\nOre 14.00 / 17.30     :\nFinalizzazione terapeutica revisione critica\,\nProtesi su impianti gnatologicamente guidata.\nTutti gli argomenti saranno corredati da numerosi Casi clinici per una discussione interattiva con i presenti.\nOre 17.30 / 18.00   : Consegna questionari di apprendimento\nCorrezione questionari di apprendimento ed eventuale consegna degli attestati ai discenti\n  \nDOTTOR DI PAOLO CARLO \n: Professore Associato abilitato I Fascia. Insegna Malattie Odontostomatologiche con indirizzo Gnatologico e Dolore Oro-Facciale presso diversi Corsi di Laurea della “Sapienza” di Roma (Tecniche Assistenziali\, Medicina e Chirurgia\, Odontoiatria e Protesi Dentaria\, Igiene Dentale\, Fisioterapia. Presidente del Corso di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie Tecniche Assistenziali\, Direttore del Master biennale di II livello in Gnatologia. E’ Responsabile del Servizio di Gnatologia Clinica del DAI Testa Collo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. E’ autore di pubblicazioni nazionali ed internazionali\, ha partecipato alle stesura delle Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia del Ministero della Salute e ad altre linee guida sui DTM\, ha partecipato alla stesura di diverse libri ed è co-autore di 2 monografie. Presidente eletto AIG (Associazione Italiana di Gnatologia) 2021. \n  \nDOTTOR FALISI GIOVANNI \nProfessore a contratto presso il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli studi dell’Aquila. Dal 1996 al 2005 è stato consulente esterno presso l’U.O. Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale Belcolle Viterbo e responsabile del progetto “Sociale ASP Lazio ” nello stesso ospedale. Dal 2003-2017 dentista volontario presso l’Ospedale Universitario giapponese di Santa Cruz de la Sierra Bolivia. Master in occlusione e postura presso l’Università “La Sapienza” di Roma. PHD in Malattie Stomatologiche XXIII ciclo alla “Sapienza” Università di Roma. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Stomatologia e Scienze Maxillo – Facciale della stessa università. Medico Frequentatore presso il Servizio di Gnatologia Clinica del DAI Testa Collo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. Autore di pubblicazioni nazionali e internazionali\, autore di monografie in alcuni libri di testo. \n  \nDOTTOR PANTI FABRIZIO \nMD\, DDS\, PhD\, Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Università di Roma La Sapienza. Ha svolto e svolge da molti anni\, numerosi incarichi di tutoraggio didattico presso il Master di Gnatologia della Sapienza di Roma. Medico Frequentatore presso il Servizio di Gnatologia Clinica del DAI Testa Collo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. Svolge attività di consulenza dal 2003 presso l’Ambulatorio per la Diagnosi e la Terapia delle Patologie dell’ATM presso il Servizio di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale S. Maria di Terni. Vice Presidente eletto AIG (Associazione Italiana di Gnatologia) per il 2021. Autore di numerosi lavori scientifici su riviste nazionali ed internazionali e di monografie in ambito gnatologico. Svolge attività libero-professionale a Roma dal 1993 principalmente indirizzata alla Gnatologia.
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SUMMARY:Il fumo causa ictus e disabilità...... è la mancanza di un molare? sviluppi sorprendenc dell'implanto-protesi
DESCRIPTION:ABSTRACT\nAl di là della considerazione che la masticazione ha contribuito in epoche remote alla linea evoluzionistica dell’uomo\, può sembrare alquanto insolito correlare l’attività occluso-masticatoria tanto a funzioni cerebrali quali memoria\, attenzione e vigilanza quanto a Demenza Senile precoce o a Malattia di Alzheimer\, ma studi recenti devono indurci a riconsiderare le nostre opinioni. La letteratura indica nella ricerca del Prof. Giuseppe Moruzzi\, uno dei più illustri neurofisiologi del secolo scorso (Università di Pisa)\, la prima dimostrazione (1959) che gli impulsi trigeminali hanno un ruolo essenziale nell’attivare il Sistema Reticolare Ascendente\, elicitando effetti desincronizzanti corticali\, mentre una loro riduzione induceva una sincronizzazione elettroencefalografica. In altre parole\, la prima condizione indica vigilanza\, la seconda sonnolenza. Ulteriori e recenti ricerche hanno dimostrato che i segnali propriocettivi trigeminali modulano l’attività di un nucleo del tronco encefalico\, il Locus Coeruleus\, che presenta una zona commista e connessioni elettrotoniche con il nucleo mesencefalico del Trigemino. In considerazione del fatto che l’attività occluso-masticatoria e la riabilitazione implanto-protesica in particolare siano in grado di modulare l’espressione funzionale del Locus Coeruleus\, principale responsabile dell’attività e della biologia cerebrale\, E’ possibile delineare obbiettivi terapeutici odontoiatrici in termini di “salute mentale”.\nEsporremo quindi casi di implanto-protesi a carico immediato\, edentulie parziali e totali\, affrontate con una metodica chirurgica semplice ed atraumatica.\nImpronte digitali con sistematica Sirona\, realizzazione di protesi fissa con fresatore a 5 assi\, usando materiali estetici e leggerissimi.\nIl tutto sottoposto a verifica quantologica:\nPosizione neutra mandibolare\, dimensione verticale\, spazio libero\, traiettoria neuro muscolare e bilanciamento cinematico con elettromiografi e kinesiografi.\n  \nPROGRAMMA\nore 8\,30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI\nore 9\,00 – 11\,00\nPERCHE’ UNA EDENTULIA PUO’ INDURRE DEFICIT COGNITIVI:\nil ruolo dei segnali propriocettivi occluso-masticatori;\nle interazioni centrali dei segnali trigeminali;\nla relazione anatomo-funzionale con il Locus Coeruleus;\nle funzioni del Locus Coeruleus;\nl’attività del Locus Coeruleus in rapporto con l’attività occluso masticatoria;\nl’attività occluso masticatoria e la sintesi dei fattori neurotrofici;\nil ruolo dei fattori neurotrofici nel trofismo cerebrale e peri-implantare.\nore 11\,00 – 11\,30 Coffee break\nore 11\,30 – 13\,30\nIMPLANTO PROTESI BIO SOSTENIBILE\nTecnica chirurgica semplificata;\nCarico immediato: Provvisori o definitivi?\nTerapia implantare monofasica o bifasica?\nVerifica gnatologica.\nore 13\,30 – 14\,30 Lunch\n14.30 – 18.30 LA PERI-IMPLANTITE\nun fatto solo di placca batterica?\nperche’ si producono le citochine infiammatorie?\nil metabolismo osseo peri-implantare e la maturazione delle cellule staminali. \nDOTTOR DELFINO \nLaurea in Medicina e Chirurgia\nUniversità dell’Aquila\, L’Aquila (AQ)\,Italia \nOdontoiatra\nLibero professionista\, 07046 Porto Torres (SS)\, Italia\nImplantoprotesi a carico immediato\nAttività o settore: Medico\nImplantologo\nSistemi utilizzati: Tramonte\, Linkow\, Bellavia\, Tock System\, Class-implant\, Bonefit\, Leone\, Astra\,\nIntra-lock System\, Sweden e Martina\, Axiom (Anthogyr)\, Oralplant.\nAttività o settore: Medico \n1984 Laurea in Medicina e Chirurgia\nUniversità dell’Aquila\, L’Aquila (AQ)\,Italia\n1997 Corso di chirurgia implantare avanzata\nSchool of Dental Medicine\,UniversityatBuffalo\, New York\,StatiUnitid’America\n2009 Master di 2¬? livello in Riabilitazione Odontoiatrica Neuromiofasciale\nFacoltà di Medicina e Chirurgia\, L’Aquila (AQ)\,Italia\n2011 Master di 2¬? livello in Terapia Ortognatodontica Gnatologica\nFacoltà di Medicina e Chirurgia\, L’Aquila (AQ)\,Italia \nDOTTOR DE CICCO\n1977: Laurea in Medicina e Chirurgia\, Università degli Studi de L’Aquila.\n1986: Perfezionato in “Gnatologia neuro-muscolare”\, (Prof. Balercia L.)\, Università degli Studi di Ancona.\n2000-2011: Professore a contratto di “Odontoiatria posturale e neuro-disfunzionale”\, Università degli Studi G. D’Annunzio\, Chieti.\n2006-11: Collaboratore esterno di Odontoiatria presso il Dipartimento di Fisiologia (Univ. di Pisa) con il Prof. Brunelli Marcello;\nDal 2012 Collaboratore esterno di Odontoiatria presso il Dipartimento di Fisiologia (Univ. di Pisa) con il Prof. Diego Manzoni;\nIncarichi di Docenza:\n2001-2011: Professore a contratto di “Odontoiatria posturale e neuro-disfunzionale” presso Universit?† degli Studi di Chieti.\n2006-2009: Docente di “Neurofisiologia Trigeminale Clinica” presso i corsi di Laurea di Fisiopatologia Generale e di Neurobiologia dell’Univ.di Pisa (Dir: Prof. Brunelli).\n2006: Coordinatore Scientifico e Docente di “Gnatologia Posturale e Neurofisiologia Trigeminale Clinica”al “Corso di Neurostomatologia”\, Universit?† degli Studi di Chieti.\n2006-2007: Docente di “Gnatologia Posturale e Neurodisfunzionale” nel Master in Posturologia dell’Universit?† La Sapienza di Roma\, (Dir. Prof. Amabile).\n2010: Docente di “Neurostomatologia: le interazioni cortico/sottocorticali del sistema trigeminale” nel Master di Neurofisiologia e Patologia delle posture statiche e dinamiche\, Universit?† di Pisa\, (Dir: Prof. Brunelli).\n2012: Collaboratore Esterno di Odontoiatria del Prof. Diego Manzoni\, Associato di Fisiologia\, presso l’Istituto di Fisiologia dell’Universit?† di Pisa.\n2015: Autorizzazione del Ministero della Salute del progetto: “Alterazioni delle informazioni trigeminali e processi neurodegenerativi nelLocus Coeruleus e nei sistemi neuromodulatori a proiezione diffusa conseguenti a malocclusione masticatoria”. Responsabile: Prof Manzoni Diego\, Universit?† di Pisa.\n2016: Presentazione al Ministero della Istruzione dell’Universit?† e della Ricerca del\nprogetto PRIN (Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale)\, Bando 2015.\n“Trigeminal influences on higher brain functions: a translation approach”.\nResponsabile: Prof. Manzoni Diego (Dip.to di Fisiologia\, Univ. Di Pisa) in\ncollaborazione con il Dipartimento di Neurologia dell’Universit?† di Pisa.\nPubblicazioni:\n2001: Autore del capitolo “Interazioni neuro-implanto-protesiche” in Impianti post\nestrattivi\, Chirurgia e Clinica. (Nuova Editoriale Grasso).\n2006: Autore e relatore con il Prof. Brunelli di: “Cognitive efficiency variations\ninduced by stomathognatic proprioception” in: International Congress of Gait &\nMental Function\, Madrid.\n2007: Autore del capitolo “Neurostomatologia” in: La nuova Ortodonzia\n(Marrapese Ed.).\n2012: Autore di “Central syntropic effects elicited by trigeminal proprioceptive\nequilibrium in subjects affected by Alzheimer Disease: a case report”.\n(J.Med.CaseReport).\n2012: Autore di “Blood Flow Variations of Cerebro-Afferent Vessels and of\nPupillary Basal Diameter Induced by Stomatognathic Trigeminal Proprioception: a\ncase report”. (J.Med.CaseReport).\n2014: co-Autore (De Cicco V\, Cataldo E\, Barresi M\, Parisi V\, Manzoni D.) di\n“Sensorimotor trigeminal unbalance modulates pupil size”. (Archive Italienne de\nBiologie).\n2015: Co-Autore con il Prof. Manzoni del capitolo “La coscienza di s?©: contributo\ndelle funzioni vestibolari e vegetative” in Il teatro della coscienza: autori\, attori\,\nspettatori. (Felici Edizioni).\n2016: Co-Autore (De Cicco V\, Barresi M\, Tramonti Fantozzi MP\, Cataldo E\, Parisi V\,\nManzoni D.) di “Oral implant-prostheses: new teeth for a brighter brain”.\n(PlosOne).\n2016: Relator inviting al World Congress of Neuroscience di Los Angeles sul tema\n“New Therapy in the Dementia”.\n2017: Co-Autore (Tramonti Fantozzi MP\, De Cicco V\, Barresi M\, Cataldo E\, Bruschini\nA\, Faraguna U\, Manzoni D.): “Short-term effects of chewing on Task performance\nand task-induced mydriasis: trigeminal influence on the Arousal System”.\n(Frontiers in Neuroanatomy).\n2017: Co-Autore (De Cicco V\, Tramonti Fantozzi MP\, Barresi M\, Cataldo E\, Bruschini\nA\, Faraguna U\, Manzoni D.): “Trigeminal\, visceral and vestibular inputs may\nimprove cognitive functions by acting through the Locus Coeruleus and the\nAscending Reticular Activating System: a new Hypothesis”. (Frontiers in\nNeuroanatomy).\n2018: Co-Autore (Tramonti Fantozzi MP\, De Cicco V\, \, Tessa C\, Diciotti S\, Castagna B\,\nChiesa D\, Barresi M\, Manzoni D and Vignali C. “Unbalanced occlusion modifies the\npattern of brain activity during execution of a finger to thumb motor task”. (in\nsubmission ).\n2017: Autore del testo “Neuroscienze in implanto-protesi”. (in preparation)\nAutorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30\ngiugno 2003\, n. 196 ‘Codice in materia di protezione dei dati personali’. Ai sensi e\nper gli effetti del D.lgs. n. 196/2003 si consente alla pubblicazione dei dati personali\nnella banca dati ECM”.\nDr. Vincenzo De Cicco
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SUMMARY:L'Odontoiatria Moderna quali novità?
DESCRIPTION:ABSTRACT \nIl Prof.Sato ritiene che sia fondamentale correggere in primis le discrepanze dei mascellari (terapia causale) intervenendo direttamente sull’inclinazione del piano occlusale e non solo l’allineamento dei denti (terapia sintomatica). L’obbiettivo\npuramente estetico senza quello funzionale ha come conseguenza una scarsa stabilità dei risultati terapeutici e possibili conseguenze negative sull’equilibrio posturale spesso presenti ma asintomatiche anche per molto tempo dal termine di\nuna terapia parziale.\nNella relazione saranno mostrati diversi casi clinici trattati dal relatore riguardanti tutte le malocclusioni scheletriche anche molto severe con particolare attenzione ai casi intercettivi con uso di apparecchiature funzionalizzanti e a quelli piu’ adulti\ndisfunzionali e saranno evidenziati gli obbiettivi terapeutici a partire da una diagnosi completa che riguardano in primis l’inclinazione del piano occlusale e quindi l’occlusione\, le relazioni cranio mandibolari\, l’articolazione temporo mandibolare\nRitengo che i concetti di ortodonzia “funzionale” del Prof. Sato abbiano trovato assoluto riscontro nel piano di trattamento e nella terapia eseguiti sui miei pazienti nell’arco di molti anni. Senza dubbio abbiamo a che fare con un approccio  ortodontico completo e per molti aspetti ancora purtroppo inesplorato nel nostro Paese\, che\, intervenendo sulle cause della malocclusione ci permette di evitare risultati terapeutici di compromesso ottenendo al contrario una buona estetica ed una buona funzione con remissione o miglioramenti di fastidiosi sintomi. Inoltre il trattamento secondo il Prof. Sato ci permette di evitare spesso inutili terapie pi?\ninvasive e nello stesso tempo ci permette di garantire una stabilità dei risultati grazie al raggiungimento di un equilibrio forma- funzione \, unico vero obbiettivo di qualunque terapia odontoiatrica\nL’occlusione\, con le sue tre determinanti\, dento-parodontale\, muscolare ed articolare\, può essere in grado di condizionare l’equilibrio muscolare e posturale del corpo a vari livelli\, dal capo alla regione cervicale\, ai settori sottostanti della\ncolonna vertebrale.\nUna malocclusione quindi non può più essere vista solamente come “denti storti”.\nOgni trattamento ortognatodontico deve pertanto contemplare un approccio globale nei confronti del sistema stomatognatico e scaturire da un bilancio diagnostico che coinvolga tutti i sistemi che lo compongono e confinano\nanatomicamente e funzionalmente con esso.\nIntercettare un paziente in età evolutiva aumenta le possibilità di un’ottima e stabile correzione della malocclusione con l’utilizzo degli effetti diretti e indiretti delle apparecchiature funzionalizzanti su crescita\, sviluppo e rimaneggiamento\nosseo\, tramite l’azione sulla matrice funzionale e sul sistema neuromuscolare che esse esercitano. Gli effetti delle apparecchiature funzionalizzanti anche in età adulta non sono tuttavia trascurabili per le azioni sul rimaneggiamento osseo a fine crescita\, sulla riprogrammazione dei pattern mio-funzionali e sulla stabilità dei risultati a distanza. Perdere questa “chance” significa dover ricorrere a scelte terapeutiche alternative più drastiche\, che richiedono un più complesso e impegnativo controllo degli effetti collaterali indesiderati ed il cui “costo biologico” può risultare a fine trattamento notevolmente superiore.\nLa scuola di Orto-Gnatodonzia di Torino\, di cui mi ritengo parte integrante\, ormai da 26 anni\, come stretto collaboratore dello stesso caposcuola e autore della stessa filosofia\, il prof. Pietro Bracco\, ha sempre posto una estrema attenzione nello sviluppare un concetto di terapia “funzionalizzante” nel suo significato più ampio: non ci si deve limitare a “drizzare” i denti senza considerare\nle azioni reciproche e gli effetti su e da parte di tutti i distretti con cui l’organo masticatorio si pone in rapporto funzionale.\nLo scopo del ns. intervento vuole essere quello di fornire\, sia agli studenti che ai medici\, specialisti e non\, una moderna classificazione delle malocclusioni e di strumenti terapeutici di semplice utilizzo\, per consentire di intercettare ciascun\ntipo di malocclusione in maniera tempestiva\, creando cosÏ i presupposti per un miglioramento dello stato di salute del paziente\, non solo nel distretto oro-facciale.\nVerranno presentati casi clinici che possano far capire\, anche al dentista o al medico che non si occupa di Ortodonzia in maniera specialistica\, quali possano essere le potenzialità di un approccio “FUNZIONALIZZANTE” nella diagnostica e\nnella terapia delle Malocclusioni e dissimmetrie dento-facciali. \n  \nPROGRAMMA \nOre 8:00 – 8:30 Saluti delle Autorit‡\nOre 8:30 – 11:00 Dott. Antonio Castiglia “ORTO-GNATO-DONZIA\nFUNZIONALIZZANTE VS. ORTODONZIA FISSA: PATTERN MIOFUNZIONALI\,\nDIMENSIONE VERTICALE\, ORIENTAMENTO DEL PIANO OCCLUSALE E STABILITA’\nDEI RISULTATI”\nOre 11:00 – 11:30 Coffee Break\nOre 11:30 – 12:45 ODT. Sig.. Stefano Lumetta “ORTODONZIA FUNZIONALE:\nCOSA SAPERE\, PER OTTENERE…”\nOre 12:45 – 14:30 Dott. Dario D’Alessio: “ORTODONZIA AL BIVIO: COSMETICA\nO COSMETICA E FUNZIONE?”\nOre 14:30 ? 15:00 Questionario test \n  \nDOTTOR CASTIGLIA \nLaurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria con lode e dignit‡ di stampa presso l’Universit‡ degli Studi di Messina\, conseguita nel Luglio 1991;\n– Borsa di studio fondazione Bonino-Puleio di Messina presso il Reparto di Ortodognatodonzia-Gnatologia dell’Università degli Studi di Torino\, diretto dal Prof. P. Bracco\, da Gennaio a Settembre 1992;\n– Istruttore ai corsi di Ortognatodonzia e Gnatologia del gruppo di studio e aggiornamento GISAAP di Torino\, diretto dal Prof. Pietro Bracco\, dal Maggio 1992 a tutto il 1999;\n– Collaboratore del prof. Pietro Bracco di Torino\, presso il suo studio privato\, dal Luglio 1992 ad oggi;\n– Specializzazione in Ortognatodonzia con lode e dignit‡ di stampa presso l’Università degli Studi di Torino nel dicembre 1995;\n– Orthodontic-Residency in Ortodonzia e biomeccanica segmentata presso la School of Dental Medicine\, University of Connecticut\, Health Center\, Hartford (USA)\, Aprile 1998;\n– Dottorato di Ricerca in “Fisiopatologia muscolo-scheletrica dell’apparato stomatognatico” XXII ciclo presso la scuola di Ortognatodonzia-Gnatologia dell’Universit‡ degli Studi di Torino\, diretta dal Prof. P. Bracco\, dal 1997 al 2002;\n– Docente al Master Universitario di II livello in Ortognatodonzia-Gnatologia presso l’Universit‡ degli Sudi di Torino dal 2005 al 2008;\n–   Socio ALEX\, EOS\, SIAD\, SIDO\, SUSO;\n–        Relatore\, insieme al Prof. Pietro Bracco\, al corso di formazione ed aggiornamento su: “Le apparecchiature funzionali\, aspetti clinici\, aspetti manageriali\, costi e benefici”\, Torino\, Jolly hotel Ambasciatori\, 3-4-5 lug. 2009;\n– Relatore\, insieme al Prof. Pietro Bracco\, al corso di aggiornamento su: “Ruolo della terapia funzionalizzante nel trattamento orto-gnato-dontico: riprogrammazione dei patterns funzionali e stabilit‡ dei risultati a distanza”; Aosta\, Sala Conferenze della Regione\, 23 maggio 2011;\n– Relatore al corso di formazione su: “Trattamento orto-gnato-dontico funzionalizzante vs terapia ortodontica fissa\, dimensione verticale\, pattern miofunzionali e stabilit‡ dei risultati”; Giornate Odontoiatriche Valdostane “Esperienze a Confronto”; Aosta\, 22 Giugno 2013\, Hostellerie Du Cheval Blanc;\n– Relatore al corso di formazione su: “Ortodonzia funzionalizzante secondo la scuola di Torino: Classificazione\, indicazioni\, azioni ed effetti\, tecniche di costruzione\, gestione ed attivazione delle apparecchiature Cervera/Bracco”; Aula Magna Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche\, Universit‡ degli Studi di Palermo\, 4 Luglio 2015;\n– Docente al Master Universitario di II livello in Ortognatodonzia\, “Dal momento funzionale a quella fisso” presso l’Universit‡ degli Sudi di Palermo\, 20-21 Aprile 2018;\n– Autore e coautore di numerose comunicazioni congressuali e pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. \nDOTTOR LUMETTA \nnato a Palermo il 04\12\1965\, ed ivi residente. TITOLO DI STUDIO: ha conseguito il Diploma di Odontotecnico presso l’I.P.S.I.A. “E.\nAscione” di Palermo nell’anno scolastico 1983-1984.\nESPERIENZE LAVORATIVE: ha acquisito l’esperienza lavorativa e laconoscenza in tecnica ortodontica frequentando molteplici corsi sul tema dell’ortodonzia con relatori di fama nazionale ed internazionale. » socio Ordinario ORTEC\, socio ANTLO\, socio AIOI.\nDal 1992 è titolare di Laboratorio con sede in Palermo\, nel quale si occupa esclusivamente di Ortodonzia e Dispositivi di protezione individuale per lo sport. ESPERIENZE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE: Ha partecipato come Relatore a corsi E.C.M. per Odontoiatri ed Odontotecnici.\n» stato commissario per gli esami di qualifica di Odontotecnico\npresso l’I.P.S.I.A di Palermo negli aa.ss. 2001-2002- e 2002-2003. »\nstato docente di stage formativo in Alternanza Scuola Lavoro nell’anno scolastico 2004- 2005 e 2017-2018 presso l’I.P.S.I.A. di\nPalermo.\nNell’anno accademico 2010-2011 e 2011-2012 e nell’anno Accademico 2018-2019 Ë stato presente come Docente esterno\, al\nMaster in Ortognatodonzia presso l’Universit‡ di Palermo\, diretto dal Prof. P. Messina e dal Prof. A. Scardina. Negli stessi anni Ë stato nominato Professore a Contratto presso la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Universit‡ di Palermo.\nNel mese di ottobre 2012 Ë stato relatore al Congresso Internazionale SIDO-ORTEC di Firenze del XLIV? Congresso\nNazionale ORTEC\, nel settembre 2018 è stato Relatore al Congresso Nazionale ANTLO di Roma. Negli anni 2012\, 2013 e 2014\, Ë stato presente come Relatore\, nella sezione Odontotecnici ai Congressi Regionali ANDI.\nPUBBLICAZIONI: Ha presentato un Poster al Collegio dei Docenti nel Marzo 2005 in collaborazione con il Prof. P. Messina ed il Dott. G.A. Scardina dell’Universit‡ di Palermo sul tema dell’Ortodonzia Preprotesica; diversi poster ai Convegni ORTEC. Ha pubblicato nel 2009 un articolo sul Bollettino Leone su di un particolare tipo di vite\, con un case report in malocclusione di III classe. Ha pubblicato un articolo in lingua inglese sul primo numero del 2010 della rivista “International Journal of Clinical Dentistry” sul tema della Gnatologia\, su un nuovo tipo di materiale specifico per la costruzione di dispositivi gnatologici. Ha pubblicato nel 2010 un articolo sul Bollettino Leone sul dispositivo Fast Back\, al quale ha anche apportato delle modifiche strutturali rispetto alla metodica di costruzione; lo stesso articolo è stato riportato all’interno del volume n. 85 della Collana di Ortodonzia della Casa Editrice Martina.\nNello stesso anno ha pubblicato un articolo sulla rivista Cosmetic Dentistry sul tema dell’ortodonzia funzionale\, che Ë stato poi\nriprodotto sul Lab Tribune. Ha pubblicato un articolo sulla rivista Nuovo Laboratorio Odontotecnico\, sul Twin Block\, nel 2013. Ha pubblicato nel 2015 una articolo nel Bollettino Leone su un particolare dispositivo per la distalizzazione molare. Ha\npubblicato un articolo sul primo numero del 2017 sulla rivista Quintessenza Odontotecnica sul tema dei dispositivi gnatologici\, nello stesso anno un estratto dello stesso articolo è stato pubblicato sul mensile SUSO. \n  \nDOTTOR D’ALESSIO \nCurriculum Dr. Dario D’Alessio\nLaurea in Odontoiatria e Protesi Dentale con il massimo dei voti presso l’Università di Torino\nDiploma di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari\nPostgraduate University Course in Function and Dysfunction of the masticatory organ. Prof. Rudolf Slavicek – Donau University di Krems\, Austria\nAcademic Expert in Ortognatodonzia – Dir. Prof. S. Sato\, Donau University – Krems\, Austria\nMaster Internazionale in Advanced Studies in Dental Sciences: “Orthodontics in craniofacial dysfunction” Prof. Sadao Sato DonauUniversityKrems\, Austria e KanagawaDental College Yokosuka\, Giappone\nDiploma di Perfezionamento in Odontoiatria Infantile e Traumatologia dentale presso l’Universit?† di Cagliari\nDiploma d’Ortodonzia e Ortopedia Dento – Maxillo Facciale. Università di Dijon\, Bourgogne Francia\nDiploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia Intercettiva presso l’Università di Pavia\nDiploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia e Parodontologia presso l’Università di Firenze\nFondatore e Responsabile del Reparto di Ortognatodonzia Intercettiva della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Cagliari dal 2003 al 2006\nDocente della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari\n. Docente Internazionale al Master “Biomedical Interdisciplinary Dentistry “Concetto Slavicek” Steinbeis University ? Berlino (2015-2017) \nSocio attivo della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO)\nPartecipa in qualità di relatore a diversi congressi e corsi in Italia\nHa l’autorizzazione da parte del Prof. Sato all’insegnamento esclusivo della sua tecnica
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SUMMARY:Malattie immunomediate del cavo orale
DESCRIPTION:  \nABSTRACT \nLa mucosa orale può essere interessata da un vasto ed eterogeneo numero di condizioni para-fisiologiche e patologiche\, infiammatorie\, iatrogene o neoplastiche. Possono presentarsi come lesioni singole o multiple interessando più settori; possono\, inoltre\, essere associate a malattie sistemiche o essere la prima manifestazione intra-orale di una patologia sistemica in atto. La diagnosi è basata su una corretta valutazione intraorale dei tessuti molli\, dei tessuti ossei e delle strutture dento-parodontali attraverso un esame obiettivo accurato di tutta la mucosa orale\, supportato successivamente da indagini strumentali ed esame istopatologico. Questo rappresenta un requisito indispensabile per una buona pratica clinica\, di pertinenza di tutti gli operatori sanitari che si prendono cura della salute orale. \nPROGRAMMA \n08.15 – 08.30 Registrazione Partecipanti \n08.30 – 10.30 Prof. Michele Mignogna – Patologie immunomediate ad esordio orale. \n10.30 – 10.45 Coffe break 10.45 – 12.45 Dott.ssa Stefania Baldares – Immunologia innata del cavo orale. \n12.45 – 13.15 Pausa Pranzo \n13.15 – 15.15 Prof. Michele Mignogna – Patologie immunomediate sistemiche con interessamento orale. \n15.15 – 15.30 Coffee break \n15.30 – 17.30 Dott.ssa Stefania Baldares – Immunologia adattiva del cavo orale. \n17.30 – 18.00 Correzione questionario ECM \n18.00 – 18.30 Consegna attestati ai partecipanti \n  \nDOTTOR MIGNOGNA MICHELE DAVIDE \nDal 1990 ricercatore presso l’Istituto di Discipline Odontostomatologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e titolare del Corso di perfezionamento post-laurea in “Medicina orale”. Dall’anno accademico 1996 è titolare dell’insegnamento di Clinica Odontostomatologica I presso il CLOPD dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dall’anno accademico 2001-2002 è professore associato\, titolare dell’insegnamento di Patologia Speciale Odontostomatologica presso il Dipartimento di Neuroscienze\, Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 2015 è professore ordinario\, titolare dell’insegnamento di Patologia Speciale Odontostomatologica presso il Dipartimento di Neuroscienze\, Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 2002 è primario dell’Area Funzionale di Patologia Speciale Odontostomatologica del Dipartimento di Neuroscienze\, Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con attività ambulatoriali e di degenza dedicate alla Medicina orale. Autore di oltre 150 pubblicazioni edite a stampa su 33 riviste dotate di impact factor con un impact factor totale di oltre 150. \nDOTTOR BALDARES STEFANIA \nConsegue¬ la Maturità classica nel 1986. Consegue¬ il Diploma di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con voto 110/110 e lode con menzione il 3/11/1993 ; Ha svolto dal 1994 ad oggi n. 14 Corsi di perfezionamento : n.1 in Endodonzia \,n.2 in Ortodonzia \,n.1 in Protesi\,n. 2 in Patologia della mucosa orale\, n.1 in Chirurgia orale\,n.7 in Medicina Orale di cui 13 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II ed uno presso la Seconda Università di Napoli. Ha conseguito il Diploma universitario di Master di II livello in Medicina Orale con voto 30/30 e lode il 30/06/2017 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha prodotto n. 4 poster a congressi nazionali\, n.6 pubblicazioni a stampa di cui 2 nel 2017 con D.O.I. Dal 1997 ad oggi è titolare di studio odontoiatrico a Napoli Dal 2003 ad oggi svolge attività di consulenza in Chirurgia orale e Medicina orale presso il Centro odontoiatrico 2000 del dott .A. Carullo
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LOCATION:Ordine Dei Medici-chirurghi E Degli Odontoiatri Della Provincia Di Caserta\, Via Donato Bramante\,1\, Caserta\, 81100
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SUMMARY:Urgenze in pedodonzia
DESCRIPTION:ABSTRACT\n\nLa terapia di patologie dentali in età pediatrica sovente non viene\ncorrettamente affrontata\, anzi è spesso rinviata\, per difficoltà di approccio ai\nbambini: la frequente e relativa mancanza di collaborazione dei piccoli pazienti\ncon il dentista -dovuta semplicemente alla loro fisiologica immaturità emotiva e\ntimore verso un’esperienza nuova- non deve impedirci di intervenire il più\ntempestivamente possibile\, specie nei casi in cui la patologia si presenti\nparticolarmente invalidante o “urgente”. Scopo del corso è fornire una\npreparazione teorico-pratica\, sia di psicologia applicata che di farmacologia\nclinica\, utile all’operatore per trattare indistintamente tutti i piccoli\npazienti. Costoro\, se correttamente guidati nella loro prima esperienza dal\npedodontista\, sono in grado di affrontare e superare tranquillamente le normali\nmanovre odontoiatriche che spesso preoccupano anche i genitori che a loro tempo\nhanno verosimilmente subito un inadeguato approccio psicologico-clinico.\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n08.00 ? 08.30 Registrazione partecipanti\n8.30 ? 11.00 Esistono vere urgenze in pedodonzia o c’è urgenza di “saper\ntrattare” il bambino?\n11.00 ? 11.30 Coffee break\n11.30 ? 13.30 Come riportare alla normalità situazione di emergenza\n13.30 ? 14.00 Lunch break\n14.00 ? 16.00 La gestione delle “urgenze” acute e croniche\n16.00 ? 17.30 Cenni di gestione farmacologica delle urgenze\n17.30 ? 18.00 Consegna questionari di apprendimento\nCorrezione questionari di apprendimento ed eventuale consegna degli attestati ai\ndiscenti\n\n\n\n\n\n\n\n\nDOTTOR ALTIERI PIERO\n\nLaureato con lode a Roma nel 1990\, ha ivi proseguito la sua formazione\nprofessionale sia in ambito ospedaliero (Ospedali George Eastman e Bambin Gesù)\nin qualità di tirocinante volontario\, che universitario (Roma ? Firenze Parma –\nNapoli) frequentando corsi di perfezionamento in ortognatodonzia ed odontoiatria\npediatrica (discipline che pratica in regime esclusivo dal 1998).\nImportanza basilare nella formazione ortodontica è stata l’attività clinica\nfondata sull’approccio filosofico della Ortodonzia bioprogressiva trasmessogli\nda U.De Marinis e F.De Nuccio. La definitiva dedizione alla Pedodonzia è stata\nsegnata dall’incontro con A.Manna e M.Manente. La ventennale esperienza maturata\nin ambito scoutistico\, teatrale e musicale\, e la più recente formazione\ndentosofica ed omeopatica sono alla base delle metodiche d’approccio usate\nnell’attività libero-professionale. In tema di sedazione cosciente e pedodonzia\nclinica è stato relatore a numerosi corsi e congressi\, nonchè istruttore a\nlivello ospedaliero ed universitario (Roma e Chieti). Professore incaricato e a\ncontratto di Pedodonzia presso le Università degli studi di Padova e Pisa. Ha\ndefinitivamente confermato la esclusiva pratica professionale orto-pedodontica\ncon il relativo corso intensivo del 2002 presso UCLA (Los Angeles)\, incoraggiato\ndai mentori D.Emmanouil e P.Christopoulos\, al termine del quale è divenuto\nmembro internazionale e unico relatore italiano ai congressi dell’American\nAcademy of Paediatric Dentistry.
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SUMMARY:Addetti al primo soccorso ambulatori odontoiatrici ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008\, n. 81 dm sanità n. 388/2003
DESCRIPTION:ABSTRACT \nAi sensi del D.lgs 81/08 e smi nonche’ del DM n. 388/2003 il corso\, per le attivita’ di odontoiatra a di sotto dei 5 lavoratori\, e’ rivolto indistintamente sia ai Datori di Lavoro\, professionisti Odontoiatri\, che hanno scelto di ricoprire direttamente il ruolo di Addetto al Primo Soccorso all’interno della propria attivita’ sia ai lavoratori dipendenti che\, frequentando il percorso formativo\, acquisiranno conoscenza teorica sia sugli aspetti normativi generali e specifici sia sulle principali emergenze sanitarie in osservanza ai piu’ recenti protocolli e alle linee guida di intervento per il supporto alle funzioni vitali di base (respirazione/circolazione) approvate dall’associazione Italiana di medici e infermieri soccorritori Italian Resuscitation Council (IRC) .\nIl corso permettera’ quindi di acquisire le conoscenze sugli elementi essenziali normativi\, sulla gestione delle principali emergenze sanitarie contemplabili nel   campo odontoiatrico\, nonche’ la capacita’ di intervento pratico in emergenza con l’esecuzione su manichino delle manovre di supporto alla circolazione ed alla respirazione denominate Basic Life Support (BLS).\nPROGRAMMA \nMODULO 1 \nAspetti legislativi e organizzativi del Primo Soccorso nelle attivita’ odontoiatriche\nAcquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro\nAcquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro. \nMODULO 2 \nAcquisire capacita’ di intervento pratico\nRiconoscere un’emergenza sanitaria\nAllertare il sistema di soccorso\nAttuare gli interventi di primo soccorso\nEsercitazione su manichino con esecuzione del Basic Life Support (BLS) secondo le linee guida Italian Resuscitation Council (IRC)\nDott. Pruna Carlo\nTITOLI ACCADEMICI E DI STUDIO\n-25\10\1988 Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Universit‡ di Sassari -Novembre 1988 Abilitato all’esercizio della professione Medica presso l’Universit‡ di Sassari – Agosto 1999 Idoneo al 1? Corso di formazione per l’Emergenza Territoriale della A.S.L. 8 di Cagliari; – Giugno 2000 Corso di propedeutica ACLS ” Basi fisiopatologiche e terapeutiche dell’emergenza cardiologica” organizzato dall’Assessorato Igiene e Sanit‡ della Regione Sardegna e dalla A.S.L. 8 di Cagliari; – Luglio 2002 Corso Esecutore BLS-D-B (accreditato E.C.M.) preso centro I.R.C. Cagliari con punteggio 100\100; – Novembre 2002 Corso di Aggiornamento su Emergenze Cardiovascolari (accreditato E.C.M.) della A.S.L. 8 di Cagliari; – Novembre 2002 Diploma di Istruttore BLS-D-B (accreditato E.C.M.) preso centro I.R.C. di Cagliari ; – Giugno 2003 Corso “Gestione avanzata delle vie aeree nell’emergenza extra-ospedaliera organizzato dalla A.S.L. Citt‡ di Bologna (accreditato E.C.M.)con punteggio 100\100; – Dicembre 2003 Corso per “Medical Disaster Management” presso il CEMEC ” Centro di Medicina delle Catastrofi” di San Marino tenutosi dal 1\12\2003 al 4\12\2003 a San Marino; – Marzo 2004 Corso “Ferno Educational I\, II e III” per la formazione di Istruttori all’utilizzo di apparecchiature per la gestione del paziente traumatizzato. -Settembre 2009 Corso M.I.M.M.S. per la gestione delle maxi-emergenze\nATTIVITA’ LAVORATIVA\nDal 1989 al 1992 incarichi provvisori trimestrali di Guardia Medica presso la ASL 17 di Carbonia Dal 1989 al 1997 collabora con i centri di fisiochinesiterapia di Isili \, Guspini e Quartu S:E Dal Luglio 1992 al 2000 titolare di incarico di Guardia Medica presso la ASL 16 di Iglesias Dal Febbraio a Ottobre 2000 Medico di Emergenza Territoriale 118 nella ASL 8 di Cagliari ;\nDal Febbraio 2001 a tutt’oggi Medico di Emergenza Territoriale 118 nella ASL 8 di Cagliari Dal 1995 al 2000 Medico Fiscale della A.S.L. 8 di Cagliari; Dal Febbraio 2001 a tutt’oggi Medico dell’Emergenza Territoriale 118 nella A.S.L. 8 di Cagliari Sarroch ( Dai 2002 Direttore Sanitario dell’Associazione di Volontariato AVOS di Sarroch (CA)\nATTIVITA’ DI FORMAZIONE\nDal 2002 Docente ed Istruttore a numerosi Corsi di Formazione e\o Aggiornamento rivolti a Volontari delle Associazioni convenzionate col 118 . Dal 2002 Docente ed Istruttore a diversi Corsi di Formazione e\o Aggiornamento rivolti a personale Infermieristico e non della A.S.L. 8 di Cagliari; Nel 2003/4 Docente ed Istruttore a Corsi di Formazione degli Incaricati del Servizio di Prevenzione e Protezione nel Settore Sanitario del Primo Soccorso ai sensi del D.lgs. n. 626/94 rivolti al personale Docente e non Docente della Direzione Didattica Statale 2? Circolo di Capoterra (CA) e della Scuola Media Statale “F. Giua” di Sarroch (CA); Dal 2004 Docente ed Istruttore a Corsi di Formazione per addetti al Pronto Soccorso Aziendale ai sensi del D.Lgs 626/94 e del D.388 per varie Aziende pubbliche e private. Dal 2008 Formazione BLSD Aziendale Personale sanitario ASL 8. \n  \nSitzia Luciano\nESPERIENZA PROFESSIONALE\nDal 1992 a tutt’oggi\nDipendente in ruolo della Azienda Sanitaria di Sanluri con la qualifica di Tecnico della Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro – Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione\nAzienda Sanitaria n? 6 di Sanluri ? Via Ungaretti 09025 Sanluri (VS)\nAddetto titolare Responsabile della Sicurezza del Distretto Sanitario di Sanluri\nDirezione Generale – Servizio Prevenzione e Protezione (D.Lgs. 81/08)\nDal 2000 a tutt’oggi\nA)Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione dei Comuni di Sant’Andrea Frius e Donori (Ca)\nDal giugno 2009 a settembre 2010\nB*)componente dell’Ufficio di Staff dell’Assessore ai Trasporti Regione Autonoma Sardegna\nDa gennaio 2011 a dicembre 2012\nC*) da gennaio a ottobre 2011- in servizio presso : Servizio Salute e Sicurezza sul lavoro Regione Autonoma della Sardegna con incarico di alta professionalit‡ ? da novembre 2011 a dicembre 2012- Responsabile del Settore Tecnico. Referente regionale per il\nTavolo tecnico dei Responsabili dei Servizi Prevenzione e\nProtezione delle Regioni e Province Autonome.\nATTIVITA’ IN CONSULENZA\nA)Azienda Sanitaria n? 6 di Sanluri/ Comuni di Sant’Andrea Frius e Donori ? per Convenzione stipulata tra gli Enti\n(*B-C Rapporto di lavoro in distacco a comando)\nISTRUZIONE\, TITOLI\, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO SPECIFICO\n1987 – Diploma di Maturit‡ Tecnica di Perito Agrario\nCon tale qualifica\, successivamente all’iscrizione al n. 683 presso l’Albo Professionale dei Periti Agrari di Cagliari\, ha svolto attivit‡ libero professionale nella progettazione di miglioramenti fondiari\, rimboschimenti e sistemazioni idraulico/forestali presso lo Studio Tecnico e Forestale Associato Alamanni di Cagliari (1987-1988)\n1998 – Tecnico della Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro(ai sensi del D.M. Sanit‡ n.58/1997)\n2000 – Idoneit‡ Coordinatore per la Sicurezza nei Cantieri temporanei e mobili( Dlgs. 81/08\, ex Dlgs 528/99)-attestazione rilasciata dai Collegi dei periti Industriali e Collegio dei periti agrari della Provincia di Cagliari\nHa acquisito capacit‡ ed esperienza pratica nella funzione di Addetto SPP dell’ASL di Sanluri\, svolgendo attivit‡ di controllo nei cantieri edili interni affidati in appalto per la realizzazione/manutenzione di fabbricati aziendali.\n2001 ? Idoneit‡ Addetto antincendio per realt‡ a rischio Alto (D.M. Interni 10/03/1998)\nRilasciata dal Corpo Nazionale dei VVF di Cagliari\nRiveste il ruolo di Addetto all’emergenza incendio per l’ASL n 6 di Sanluri\n2003 – idoneit‡ esecutore BLSD ( IRC) per il “ruolo di esecutore per la rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce” Rilasciata da Centro riferimento IRC ” Un impegno per la vita” (svolge attivit‡ di Volontario del Soccorso)\n2007 – idoneit‡   IRC/MUP per il ruolo di ISTRUTTORE BLSD per la rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce – rilasciata da Centro riferimento IRC / MUP Cagliari.\n2011- idoneit‡ frequenza corso modulo C per incarico di RSPP.\nFORMAZIONE\nDal 1995 a tutt’oggi ha svolto attivit‡ di formazione per soggetti pubblici e privati in corsi per RSPP\, Addetti Antincendio\, Addetti Primo Soccorso e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.\nGuasila dicembre 2015                                     Firmato   Luciano Sitzia
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SUMMARY:Corso teorico-pratico base l'ortodonzia secondo la filosofia del Prof. sadao Sato
DESCRIPTION:ABSTRACT\nL’obiettivo del corso è quello di offrire ai Medici Odontoiatri strumenti di diagnosi e di terapia che non considerino solo il puro movimento dentale\, ma anche l’adattamento dei mascellari\, al fine di pervenire ad una risoluzione etiologica delle malocclusioni anche in età adulta. L’adattamento mandibolare indotto dalla terapia ortodontica\, ottenendo risultati stabili in quanto terapia causale e non sintomatica\, ci permette di evitare molto spesso una terapia chirurgica e il tutto nel rispetto più assoluto delle problematiche articolari\, secondo gli insegnamenti del Prof. Slavicek e del Prof. Sato. Ampio spazio viene anche dedicato alla diagnosi precoce delle malocclusioni nel piccolo paziente\, ripercorrendo i periodi funzionali di sviluppo fino all’età adulta. Vengono analizzati tutti i dispositivi usati in terapia precoce\, le loro indicazioni e i lori limiti secondo l’esperienza dei relatori e sempre confrontandosi con la letteratura nazionale ed internazionale. Verranno discussi i casi clinici dei partecipanti a partire da una documentazione completa con un’analisi che comprenda anche lo studio cefalometrico\, funzionale clinico e strumentale dell’articolazione temporo-mandibolare. Data l’importanza assoluta della gnatologia per intervenire correttamente su tutti i casi ortodontici ed in particolare sui pazienti disfunzionali\, molto spazio sarà dedicato alla diagnosi delle problematiche articolari con l’aiuto dell’analisi clinica e strumentale sul paziente. Una parte di rilievo del corso sarà dedicata quindi alla diagnosi delle malocclusioni valutandone le cause e le complesse interazioni tra i rapporti scheletrici\, i muscoli\, la dinamica cranica\, le problematiche posturali\, cosÏ come ampio spazio sar‡ dedicato alla biomeccanica dei movimenti dentali. Verranno svolte esercitazioni pratiche sull’analisi cefalometrica secondo Sato\, sull’analisi funzionale di Slavicek\, sulla costruzione dei fili usati nella pratica quotidiana con particolare enfasi alla costruzione e alle attivazioni dell’arco multi-loop del Prof. Sadao Sato ed alle sue varianti. \nPROGRAMMA\nVenerdì 18 gennaio 2019\nOre 9.00-13.00 Diagnosi e terapia delle asimmetrie mandibolari funzionali\nGnatologia\, fisiopatologia Atm e condilografia\nOre 13.00-14.00 Lunch\nOre 14.00-18.00 Caratteristiche cliniche e strategia di trattamento delle malocclusioni nei pazienti disfunzionali La terapia intercettiva: come quando e perchË \nSabato 19 gennaio 2019\nOre 9.00-13.00 Correzione delle alterazioni occlusali in dentizione decidua e mista: Abitudini viziate\, disturbi funzionali – Problemi scheletrici gravi Equilibrio forma e funzione\nOre 13.00-14.00 Lunch\nOre 14.00-18.00 Parte pratica e presentazione casi dei partecipanti \nVenerdì 1 marzo\nOre 9.00-13.00 Diagnosi e terapia dell’open bite scheletrico\nLa biomeccanica ortodontica: il movimento dentale e le forze ortodontiche\nOre 13.00-14.00 Lunch\nOre 14.00-18.00 Gli Splints (cenni) Trattamento delle cl III e cl II ipodivergenti nella dentizione decidua e mista con overlays \nSabato 2 marzo\nOre 9.00-13.00 Il bruxismo\nRisonanza magnetica dell’ATM\nOre 13.00-14.00 Lunch\nOre 14.00-18.00 Parte pratica e presentazione casi dei partecipanti\nOre 18.00-18.30 consegna e correzione test ECM \nDOTTOR D’ALESSIO \nCurriculum Dr. Dario D’Alessio\nLaurea in Odontoiatria e Protesi Dentale con il massimo dei voti presso l’Università di Torino\nDiploma di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari\nPostgraduate University Course in Function and Dysfunction of the masticatory organ. Prof. Rudolf Slavicek – Donau University di Krems\, Austria\nAcademic Expert in Ortognatodonzia – Dir. Prof. S. Sato\, Donau University – Krems\, Austria\nMaster Internazionale in Advanced Studies in Dental Sciences: “Orthodontics in craniofacial dysfunction” Prof. Sadao Sato DonauUniversityKrems\, Austria e KanagawaDental College Yokosuka\, Giappone\nDiploma di Perfezionamento in Odontoiatria Infantile e Traumatologia dentale presso l’Università di Cagliari\nDiploma d’Ortodonzia e Ortopedia Dento – Maxillo Facciale. Università di Dijon\, Bourgogne Francia\nDiploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia Intercettiva presso l’Università di Pavia\nDiploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia e Parodontologia presso l’Università di Firenze\nFondatore e Responsabile del Reparto di Ortognatodonzia Intercettiva della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Cagliari dal 2003 al 2006\nDocente della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari\n. Docente Internazionale al Master “Biomedical Interdisciplinary Dentistry “Concetto Slavicek” Steinbeis University  Berlino (2015-2017) \nSocio attivo della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO)\nPartecipa in qualità di relatore a diversi congressi e corsi in Italia\nHa l’autorizzazione da parte del Prof. Sato all’insegnamento esclusivo della sua tecnica
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LOCATION:HOTEL CARLO FELICE\, VIA CARLO FELICE 43\, SASSARI\, Italy
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SUMMARY:Corso base "l'ortodonzia secondo la filosofia del Prof. Sadao Sato"
DESCRIPTION:ABSTRACT\nIl Corso Clinico di Ortodonzia si pone come obiettivo quello di dare al corsista strumenti di diagnosi e di terapia volti ad una visione più ampia dell’ortodonzia che consideri non solo il movimento dentale ma anche l’adattamento dei mascellari nel rispetto dell’attività muscolare\, dell’articolazione temporomandibolare con tutte le conseguenze posturali che ne derivano.\nIl sistema masticatorio è una unità funzionale costituita da denti\, parodonto\, articolazioni\ntemporomandibolari\, muscoli\, legamenti\, tessuti molli (labbro\, guance\, lingua)\, sistema salivare e neuromuscolare\, tutti coinvolti nel mantenimento delle corrette funzioni.\nLe funzioni dell’organo stomatognatico sono molteplici: respirazione\, deglutizione\, fonazione\, masticazione\, estetica\, postura\, gestione dello stress. E’ ben comprensibile come tutte queste funzioni influenzino tutto il corpo\, dal soma alla psiche in una visione più completa della salute dell’organismo umano che va ben oltre il distretto orale.\nLa interdinamica dentale\, delle articolazioni temporomandibolari e dei muscoli è molto\ncomplessa. La posizione dei denti assume un ruolo molto “critico” influenzando il modo di\nfunzionare della muscolatura\, per cui per mantenere una buona stabilità funzionale a lungo termine\, è necessario ricostruire una occlusione in grado di fornire una attività muscolare e articolare equilibrata e regolare. A ragione si può parlare di ortognatodonzia e non solo di semplice “cosmetica” ortodontica che molto spesso non è compatibile con una funzione adeguata.\nInfatti l’adattamento mandibolare che avviene in natura nell’evoluzione umana e che può essere indotto dalla terapia ortodontica ci permette di ottenere risultati stabili in quanto terapia etiologica e non sintomatica\, di evitare molto spesso una terapia chirurgica e il tutto nel rispetto più assoluto delle problematiche articolari secondo gli insegnamenti del Prof. Slavicek e del Prof. Sato.\nAmpio spazio viene anche dedicato alla diagnosi precoce delle malocclusioni nel piccolo paziente ripercorrendo i periodi funzionali di sviluppo fino all’et‡ adulta.\nVengono analizzati tutti i dispositivi usati interapia precoce\, le loro indicazioni e i lori limiti secondo l’esperienza dei relatori e sempre confrontandosi con la letteratura nazionale ed internazionale.\nNella terapia delle malocclusioni scheletriche fattori importanti che devono\nessere presi in considerazione nella diagnostica sono l’inclinazione del piano\nocclusale e la distanza verticale posteriore.\nLa diagnosi è basata su una analisi cefalometrica del Prof. Sato e del prof Slavicek oltre che su analisi mediche\, funzionali e strumentali.\nIl prof Sato ha svi luppa to l ‘uso dell’arco MEAW (Multiloop-Edgewise-Arch-Wire) con filo in acciaio 16 x 22 ed ora con il GEAW con filo Gummetal wire. L’uso di questo filo appropriatamente attivato si Ë dimostrato molto efficace per correzioni di severissime malocclusioni e per il trattamento di pazienti disfunzionali.\nIl corso clinico si articola in lezioni teoriche e pratiche con trattamento diretto sui pazienti dei partecipanti \n  \nPROGRAMMA\n1* INCONTRO 18-19 gennaio\nL’evoluzione dell’uomo\, concetti di crescita cranio facciale: le cause delle malocclusioni\nPeriodi funzionali di sviluppo.\nCome documentare un caso ortodontico. Fotografia. Impronte. Arco facciale. Cera di centrica.\nAnatomia ossea cefalometrica\nTracciato cefalometrico di Sato e Slavicek \n2* INCONTRO 1-2 marzo 2019\nLa visita e la diagnosi in Ortodonzia\nDiagnosi e terapia delle malocclusioni scheletriche di cl III iperdivergenti e ipodivergenti.\nLa biomeccanica ortodontica: il movimento dentale e le forze ortodontiche \nDiagnosi e terapia delle malocclusioni scheletriche di cl II iperdivergenti e ipodivergenti.\nCenni di gnatologia e condilo grafia e principi di occlusione funzionale secondo il Prof. Slavicek \n3* INCONTRO 17/18 maggio 2019\nLa terapia intercettiva: come quando e perché\nAnalisi clinica del piccolo paziente: Rx del polso e analisi vertebrale per determinare il timing di intervento\nCorrezione delle alterazioni occlusali in dentizione decidua e mista:\nAbitudini viziate\, disturbi funzionali – Problemi scheletrici gravi ?\nEquilibrio forma e funzione-\nTrattamento delle cl III e cl II ipodivergenti nella dentizione decidua e\nmista con overlays.\nLa costruzione della forma di arcata del paziente\nLe pieghe ortodontiche di I*\, 2* e 3* ordine: significato clinico\nLe anse e loro significato\nGli archi ideali coordinati\nDescrizione dell’arco MEAW\,MOAW\, SMOM\, DAW\nDiagnosi e terapia delle asimmetrie mandibolari funzionali\nDeterminanti funzionali\nAnalisi cefalometrica funzionale: trapezio viennese.\nCaratteristiche cliniche e strategia di trattamento delle malocclusioni nei pazienti disfunzionali\nL’ancoraggio in ortodonzia (ancoraggio intraorale\, extraorale\, miniviti) e il controllo tridimensionale del dente \n4* INCONTRO 28/29 giugno 2019\nDiagnosi e terapia dell’open bite scheletrico\nRisonanza magnetica delle ATM\nGli Splints\nUltimi studi sul bruxismo: funzione o disfunzione?\nBruxcheker \n  \nDOTTOR D’ALESSIO\nLaurea in Odontoiatria e Protesi Dentale con il massimo dei voti presso l’Università di Torino\nDiploma di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari\nPostgraduate University Course in Function and Dysfunction of the masticatory organ. Prof. Rudolf Slavicek – Donau University di Krems\, Austria\nAcademic Expert in Ortognatodonzia – Dir. Prof. S. Sato\, Donau University – Krems\, Austria\nMaster Internazionale in Advanced Studies in Dental Sciences: “Orthodontics in craniofacial dysfunction” Prof. Sadao Sato DonauUniversityKrems\, Austria e KanagawaDental College Yokosuka\, Giappone\nDiploma di Perfezionamento in Odontoiatria Infantile e Traumatologia dentale presso l’Università di Cagliari\nDiploma d’Ortodonzia e Ortopedia Dento – Maxillo Facciale. Università di Dijon\, Bourgogne Francia\nDiploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia Intercettiva presso l’Università di Pavia\nDiploma di Perfezionamento in Ortognatodonzia e Parodontologia presso l’Università di Firenze\nFondatore e Responsabile del Reparto di Ortognatodonzia Intercettiva della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Cagliari dal 2003 al 2006\nDocente della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università di Cagliari\n. Docente Internazionale al Master “Biomedical Interdisciplinary Dentistry “Concetto Slavicek” Steinbeis University ? Berlino (2015-2017) \nSocio attivo della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO)\nPartecipa in qualità di relatore a diversi congressi e corsi in Italia\nHa l’autorizzazione da parte del Prof. Sato all’insegnamento esclusivo della sua tecnica
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SUMMARY:Intarsi in composito
DESCRIPTION:ABSTRACT \nFino a poco tempo fa in odontoiatria conservativa l’amalgama d’argento e l’oro erano i materiali di elezione a disposizione del clinico.\nI dati della letteratura concernenti la longevità dei restauri in metallo sono quanto mai confortanti\, ciò nondimeno negli ultimi tempi il fattore estetico e una non giustificata preoccupazione sulla tossicità del mercurio contenuto nell’amalgama hanno non di poco modificato le richieste di gran parte dei pazienti.\nSempre negli ultimi tempi le potenzialità cliniche dell’odontoiatria restaurativa di tipo adesivo si sono espresse ad un punto tale che oggi le tecniche dei restauri posteriori adesivi senza metallo hanno raggiunto un alto grado di affidabilità.\nNel restauro sia di elementi dentali singoli che interi quadranti queste tecniche\, se usate secondo protocollo\, ci consentono di programmare piani di trattamento significativamente più conservativi. Nel ripristino di elementi dentali con precedenti grandi ricostruzioni in metallo spesso\, dopo la rimozione del metallo stesso\, osserviamo linee di frattura dentinali che sono responsabili della sindrome del dente incrinato.\nLe tecniche adesive ci consentono oggi di gestire al meglio questo problema con innegabile risparmio di struttura dentale\, salvaguardando al massimo la vitalità pulpare e rispettando le strutture parodontali adiacenti.\n  \nPROGRAMMA \n–     Prima visita\n–     Diagnosi in odontoiatria conservativa\n–     Amalgama d’ argento\n–     Perché intarsi\n–     Esempi clinici di rinforzo delle strutture dentali con restauri indiretti in composito\n–     Rispetto della struttura dentale\n–     Rispetto della vitalità della polpa\n–     Rispetto delle strutture parodontali\n–     Casi clinici \n–     Principi di adesione\n–     Funzioni e obiettivi dei sistemi adesivi\n–     Classificazione dei moderni adesivi\n–     Stabilità e durata dell’ interfaccia adesiva\n–     Casi clinici \n–     Ricostruzione interna ( build-up )\n–     Geometria cavitaria\n–     Elemento dentale vitale\n–     Elemento dentale trattato endodonticamente\n–     Ricopertura delle cuspidi\n–     Rilevamento delle impronte\n–     Restauro provvisorio\n–     Cementazione dei restauri adesivi\n–     Rifinitura\n–     Casi clinici \n–     Rapporti tra l’ odontoiatria restaurativa e la parodontologia\n–     Casi clinici \n–     Trattamento dei casi di occlusione semplici e complessi\n–     Procedure di laboratorio \n–       Sindrome del dente incrinato: diagnosi\, terapia\, controllo a medio e lungo termine.\n–     Casi clinici\n  \nDOTTOR BOTTACCHIARI STEFANO \nDiploma di Liceo Classico\nLaurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Bologna.\nLaurea in Medicina Dentale presso l’Università di Ginevra.\nSocio Attivo S.I.E..\nSocio Attivo A.I.E.\nSocio effettivo “Amici di Brugg”\nEsercita la libera professione ad Ancona\nAutore del libro “INTARSI IN COMPOSITO” edito da Quinitessenza
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SUMMARY:Aggiornamento per responsabili del servizio prevenzione e protezione datori di lavoro
DESCRIPTION:ABSTRACT \nIl corso e’ rivolto ai Datori di Lavoro\, professionisti Odontoiatri\, che svolgono il ruolo di RSPP all’interno della propria Azienda e che\, frequentando il percorso formativo\, potranno mantenere i i requisiti previsti dalla normativa.\nIl corso permettera’ di conoscere tutte le modifiche normative recenti\, le novita’ tecniche sulla valutazione dei rischi generali e specifici del campo odontoiatrico e sulle modalit? di esecuzione del Documento di Valutazione dei Rischi\, sulle tecniche di comunicazione e sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti.\nUn particolare approfondimento sara’ rivolto alla valutazione del rischio Biologico\, Chimico\, e Fisico con una maggiore attenzione al rischio di esposizione alla radiazioni ionizzanti e sulla conseguente radioprotezione. \nPROGRAMMA\nMODULO 1. TECNICO – individuazione e valutazione dei rischi\n–     fonti di rischio\, compresi i rischi di tipo ergonomico;\n–     la radioprotezione\n–     tecniche di comunicazione\, volte all’informazione e formazione dei lavoratori in tema di\npromozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. \nMODULO 2. NORMATIVO giuridico \n–     approfondimenti tecnico-organizzativi e giuridico-normativi;\n–     sistemi di gestione e processi organizzativi; \nSITZIA LUCIANO\nESPERIENZA PROFESSIONALE\nDal 1992 a tutt’oggi\nDipendente in ruolo della Azienda Sanitaria di Sanluri con la qualifica di Tecnico della Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro – Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione\nAzienda Sanitaria n? 6 di Sanluri ? Via Ungaretti 09025 Sanluri (VS)\nAddetto titolare Responsabile della Sicurezza del Distretto Sanitario di Sanluri\nDirezione Generale – Servizio Prevenzione e Protezione (D.Lgs. 81/08)\nDal 2000 a tutt’oggi\nA)Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione dei Comuni di Sant’Andrea Frius e Donori (Ca)\nDal giugno 2009 a settembre 2010\nB*)componente dell’Ufficio di Staff dell’Assessore ai Trasporti Regione Autonoma Sardegna\nDa gennaio 2011 a dicembre 2012\nC*) da gennaio a ottobre 2011- in servizio presso : Servizio Salute e Sicurezza sul lavoro Regione Autonoma della Sardegna con incarico di alta professionalit‡ ? da novembre 2011 a dicembre 2012- Responsabile del Settore Tecnico. Referente regionale per il\nTavolo tecnico dei Responsabili dei Servizi Prevenzione e\nProtezione delle Regioni e Province Autonome.\nATTIVITA’ IN CONSULENZA\nA)Azienda Sanitaria n? 6 di Sanluri/ Comuni di Sant’Andrea Frius e Donori ? per Convenzione stipulata tra gli Enti\n(*B-C Rapporto di lavoro in distacco a comando)\nISTRUZIONE\, TITOLI\, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO SPECIFICO\n1987 – Diploma di Maturit‡ Tecnica di Perito Agrario\nCon tale qualifica\, successivamente all’iscrizione al n. 683 presso l’Albo Professionale dei Periti Agrari di Cagliari\, ha svolto attivit‡ libero professionale nella progettazione di miglioramenti fondiari\, rimboschimenti e sistemazioni idraulico/forestali presso lo Studio Tecnico e Forestale Associato Alamanni di Cagliari (1987-1988)\n1998 – Tecnico della Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro(ai sensi del D.M. Sanit‡ n.58/1997)\n2000 – Idoneit‡ Coordinatore per la Sicurezza nei Cantieri temporanei e mobili( Dlgs. 81/08\, ex Dlgs 528/99)-attestazione rilasciata dai Collegi dei periti Industriali e Collegio dei periti agrari della Provincia di Cagliari\nHa acquisito capacit‡ ed esperienza pratica nella funzione di Addetto SPP dell’ASL di Sanluri\, svolgendo attivit‡ di controllo nei cantieri edili interni affidati in appalto per la realizzazione/manutenzione di fabbricati aziendali.\n2001 ? Idoneit‡ Addetto antincendio per realt‡ a rischio Alto (D.M. Interni 10/03/1998)\nRilasciata dal Corpo Nazionale dei VVF di Cagliari\nRiveste il ruolo di Addetto all’emergenza incendio per l’ASL n 6 di Sanluri\n2003 – idoneit‡ esecutore BLSD ( IRC) per il “ruolo di esecutore per la rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce” Rilasciata da Centro riferimento IRC ” Un impegno per la vita” (svolge attivit‡ di Volontario del Soccorso)\n2007 – idoneit‡   IRC/MUP per il ruolo di ISTRUTTORE BLSD per la rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce – rilasciata da Centro riferimento IRC / MUP Cagliari.\n2011- idoneit‡ frequenza corso modulo C per incarico di RSPP.\nFORMAZIONE\nDal 1995 a tutt’oggi ha svolto attivit‡ di formazione per soggetti pubblici e privati in corsi per RSPP\, Addetti Antincendio\, Addetti Primo Soccorso e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.\nGuasila dicembre 2015                                     Firmato   Luciano Sitzia\nMEDDA FABIO\nEsperienza professionale\nDal 1989 al 1992\nprogettista in studio tecnico di progettazione associato S.TE.P. Studio Tecnico di Progettazione Civile e Agraria? Via S.Isidoro ? Isili (Nu)\nProgettazione e Direzione Lavori di miglioramenti fondiari\nDipendente a tempo indeterminato nella Azienda Sanitaria n? 6 di Sanluri ex U.S.L. n. 19\nDal 1992 al 2001\ncome Assistente Tecnico Perito Agrario ? Servizio Igiene Pubblica ? Settore Ambiente – Settore Sicurezza del Lavoro nella Vigilanza negli ambienti di vita e di lavoro e\nDal 2001 a tutt’oggi\nTecnico della Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro – Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione (D.Lgs 81/2008ex 626/94) \nAttività professionali extra Azienda ASL\nDal 2000 a ottobre 2015     per Convenzione stipulata tra il Comune di Sant’Andrea Frius e l’Azienda Sanitaria n? 6 di Sanluri Ë Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Sant’Andrea Frius\nDal luglio 2010 a tutt’oggi   per Convenzione stipulata tra il Comune di Donori e l’Azienda Sanitaria n? 6 di Sanluri Ë Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione del Comune di Donori\nDal dicembre 2013 nominato Componente aggregato alla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo del Comune di San Gavino Monreale in qualit‡ di esperto in acustica ambientale \nIstruzione e formazione\n2010 – Laurea in Tecniche della Prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro\nconseguita presso la Facolt‡ di Medicina e Chirurgia dell’Universit‡ di Firenze in data 03.11.2010\n2002 – Tecnico Competente in acustica ambientale\nQualifica rilasciata dalla RAS – Ass.to difesa ambiente con Det. del D.G. n. 1686/II del 9.07.2002\n2000 ? Idoneit‡ Addetto antincendio per realt‡ ad alto rischio\nRilasciata dal Corpo Nazionale dei VVF di Cagliari\n1987 – Diploma di Maturit‡ Tecnica di Perito Agrario\nCon tale qualifica\, successivamente all’iscrizione presso l’Albo Professionale dei Periti Agrari\, ha svolto attivit‡ libero professionale\nCorsi di formazione frequentati\nNel corso del periodo della propria attivit‡ ha frequentato numerosi corsi di formazione specifica organizzati ed effettuati da Enti pubblici e privati acquisendo i requisiti previsti per lo svolgimento del ruolo di RSPP\, dei crediti formativi per lo svolgimento del ruolo di formatore e dei crediti formativi ECM per la professione sanitaria ricoperta.\nCapacita e competenza in qualit‡ di formatore\nacquisita grazie all’attivit‡ di docente in numerosi Corsi di Formazione sulla Materia della Sicurezza e salute dei lavoratori svolti dal 1997 a tutt’oggi per Enti pubblici e privati quali:\n– ASL 6 Sanluri – Consorzio di Frutticoltura di Cagliari (sede di Ca e Villasor) – Tribunale di Cagliari – Confartigianato Prov. Cagliari – AIO Cagliari e Sassari – Scuole Primarie di San Gavino – Scuole Primarie di Assemini – Scuole Primarie di SenorbÏ – Associazione Regionale Allevatori – ISFORAPI Cagliari – Centro Promozionale della Camera di Commercio di Cagliari – Centro di formazione ATHENA di Cagliari –\nSoc. IARES di Terralba – Soc. Consulting di A. Giuliato di Cagliari – Soc. Coop. Portales di Tuili (Vs) \nCapacità e competenze tecniche\nho elaborato il piano di zonizzazione acustica per il Comune di Sant’Andrea Frius\nho svolto il ruolo di CTU per il Giudice di Pace di Guspini (VS)\nHo capacità e competenza per l’uso di fonometri e accelerometri\, apparecchiature per la rilevazione di parametri microclimatici (illuminazione\, umidità\, temperatura ecc.)\, dinamometro. Ho altresì capacità nell’uso di tutti i sistemi e attrezzature di protezione antincendio. \n DOTTOR MARROCU\nDiploma conseguito presso il Liceo Scientifico “Michelangelo” di Cagliari con la votazione 47/60.\nLaurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Università degli Studi di Cagliari\, nell’ A.A 98/99 con la discussione della tesi dal titolo “Monitoraggio ambientale degli IPA con l’uso di campionatori personali” riportando la votazione di 105/110.\nIscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi di Cagliari dal 2000 (dal 2004 al 2010 iscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi di Nuoro)\nSpecializzazione in Medicina del Lavoro conseguita presso l’Universit‡ degli Studi di Cagliari in data 11/02/2004 con la discussione della tesi dal titolo “Orticarie professionali ” riportando la votazione di 50/50.\nCollaborazione alle attivit‡ di ricerca svolte con i seguenti Docenti di Medicina del Lavoro (Universit‡ di Cagliari):\nProf. Sergio Atzeri (Responsabile dell’Istituto di Igiene Industriale)\, Prof. Costantino Flore (Responsabile dell’Istituto di Igiene Ambientale)\, Prof.ssa. M. Stella Anni (Docente di Tossicologia Ambientale)\, Prof. Pierluigi Cocco (Docente di Epidemiologia c/o l’Istituto di Medicina del Lavoro).\nPubblicazione del lavoro “Rischio di Sclerosi Laterale Amiotrofica associato allo sport professionistico” pubblicato sul Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (2003) Sopralluoghi in ambiente di lavoro eseguiti per conto dell’Istituto di Medicina del Lavoro di Cagliari c/o la Societ‡ ALCOA di Portovesme (produttrice di Alluminio Primario)\, Societ‡ ALCOA di Iglesias (produttrice di profilati di Alluminio)\, Osservatorio Astronomico di Capoterra\, vari Studi Radiologici di Cagliari\, per lo studio dei rischi professionali (microclima\, vibrazioni meccaniche\, rumore). \n  \nDOTTOR MESSINA\nESPERIENZA LAVORATIVA\nDicembre 1999-novembre 2000 Università degli studi di Cagliari Contratto da ricercatore   Ricercatore in indagine volta alla valutazione della percezione del rischio nell’uso di doping\nFebbraio 2001-maggio 2005     I.T.C.G. “P.C. Vignarelli\, Nervi\, Liceo Siotto\, Liceo pedagogico E. Arborea\, Istituto tecnico Giua Liceo Artistico “Fois” Consulenza in qualit‡ di psicologa libera professionista\nGennaio 2001-Ottobre 2001 Sigma-Tau Healt Science Roma Prestazione in qualit‡ di psicologa libera professionista\n? Principali mansioni e responsabilit‡          Consulenza psicologica per la realizzazione\, esecuzione ed analisi dei risultati\, di un protocollo di ricerca volto a valutare il miglioramento della qualit‡ la della vita\, nell’ambito della sperimentazione di un integratore alimentare\nDa Maggio 2001 a dicembre 2005 A.USL 8 Cagliari via Piero della Francesca\nDivisione di Cardiologia SS. Trinit‡ Cagliari Coordinatore di svariati progetti di ricerca e di educazione sanitaria prevenzione primaria del Doping\nDa luglio 2002 a luglio 2006 Provincia di Cagliari via Cadello 09100 Cagliari\nContratto di consulenza per psicologo del lavoro Psicologo del Lavoro per il coordinamento e la direzione della equipe costituita da 13 operatorii nell’ambito del progetto “Progetto integrato di prevenzione dell’alcol-tossicodipendenza”.\nDa Novembre 2003 Dicembre 2004 A. U.S.L. n. 7 Via Dalmazia 83\, Carbonia\nContratto di consulenza Coordinatore e consulente testistico nel progetto di ricerca sullo stato delle funzioni cognitive in soggetti tossicodipendenti denominato “Working Memory”.\nDa Agosto 2008 maggio 2009\nConi Regionale Sardegna Cagliari\nContratto di consulenza in qualit‡ psicologo\nResponsabile organizzativo di attivit‡ di ricerca e prevenzione del doping\nDa settembre 2008 a maggio 2011\nIstituto Alberghiero Gramsci        Psicologo consulente per Centro di informazione e Consulenza\nDa aprile 2009 aprile 2010\nAssociazione Darwin Onlus\,\nContratto di consulenza Psicologo consulenti per i comuni di Selargius\, Quartucciu\, Monserrato\nDa Agosto 2008 novembre 2014\nnda U.S.L. n. 7 Via Dalmazia 83\, Carbonia\nContratto di consulenza in qualit‡ di psicologo del lavoro\nPsicologo in attivit‡ di riabilitazione presso Comunit‡ Terapeutica Tallaroga\nDa novembre 2012 luglio 2014\nAzienda U.S.L. n. 7 Via Dalmazia 83\, Carbonia\nPubblica Osservatorio epidemiologico regionale Dipendenze\nContratto di consulenza in qualit‡ di psicoterapeuta\nPsicologo in attivit‡ epidemiologica\nDa novembre 2014\nAzienda U.S.L. n. 6 Sanluri\nContratto a tempo indeterminato in qualit‡ di psicoterapeuta\nColloqui Clinici ? Valutazione rischio stress Lavoro-correlato \nISTRUZIONE\nOttobre 2008 Ottobre 2009\nUET Roma Master in Management delle strutture alberghiere\, Direzione risorse umane e Marketing\, \,\nManager delle strutture alberghiere e ricettive \nGennaio 2007 Dicembre 2010\nScuola Superiore in Psicologia Cognitiva ATC Roma\nDiploma di specializzazione in Psicoterapia (novembre 2011) \nGennaio 2002 ? Dicembre 2004\nAssociazione di Psicologia Cognitiva ROMA (riconosciuta ai sensi dell’Art. 3 della legge 56/89 con decreto ministeriale 31712 1993) Diploma di specializzazione in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni \n04/12/2001\nMinistero del Lavoro e della Previdenza Sociale ? Direzione Provinciale del lavoro di Cagliari Sezione Circoscrizionale per l’impiego\nCounselling pre e post test\, capacit‡ relazionali\, lavoro in equipe\, progettazione del lavoro\, conoscenza delle sostanze d’abuso e di elementi di psicologia del tossicodipendente Operatore di Strada \nsettembre 1998 ? settembre 2000\nAzienda USL n?8 di Cagliari ? Servizio per le Tossicodipendenze\nPrevenzione\, diagnosi\, trattamento e reinserimento nel campo delle tossicodipendenze\nTirocinio post lauream per psicologi (900 ore obbligatorie 700 volontaria) \nNovembre 1992 ? 29 Giugno 1998\nFacolt‡ di Scienze della Formazione dell’Universit‡ degli Studi di Cagliari\nLaurea in Psicologia\, indirizzo di psicologia del lavoro e delle organizzazioni
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