2017

Il futuro

Quest’anno AIO ha firmato come datore di lavoro con Cifa e Confsal il primo contratto di lavoro per tutte le figure dello studio. Attivi da 20 anni in tutta Italia con corsi per la formazione dei datori di lavoro e dei dipendenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro, in tema di responsabilità AIO va oltre l’obbligo assicurativo e ha costruito con i broker AON SMYLE RC, un modello di protezione globale. Per crescere ancora, in serenità.

 

2016

I valori

Responsabilità, eccellenza, innovazione, spirito di squadra, sostenibilità: sono i cinque valori che animano l’associazione, riportati nella Carta dei Valori, work in progress partito nel 2013 che si trasformerà in Codice etico dei soci. Due anni prima AIO aveva pubblicato il vademecum per un’ attività professionale corretta e di qualità. Nel 2016 AIO ha aderito al Codice Etico dei Dentisti Europei adottato dal Ced.

2010

Il mondo

Il presidente AIO Gerhard Seeberger nel 2010 è eletto presidente dell´ERO divisione Europea della Federazione Dentale Internazionale. AIO inaugura nelle piazze italiane un modello organizzativo peculiare –dentisti che contattano i pazienti e fanno educazione sanitaria –per il World Oral Health Day il 20 marzo di ogni anno. Nel 2011 si avvia un progetto –Alleati per la Prevenzione- rivolto a formare e sensibilizzare odontoiatri, medici e pediatri. Fin dall’inizio AIO è stata sempre attenta al confronto europeo. Prima membro del Dental Liason Committee e poi nel CED e oggi vi è rappresentata dal past president Pierluigi Delogu e dal consigliere Stefano Colasanto. Nel 2017 Seeberger, primo italiano, è eletto presidente FDI, un milione di dentisti riuniti nelle associazioni degli stati aderenti, per il triennio 2019-2021.

2008

I pazienti

i costi dell’odontoiatria sono incomprimibili, sotto una certa tariffa non si deve andare: quante volte si sente dire? Nel 2008 l’AIO fu l’unico sindacato contrario alle tariffe “sociali” su alcune prestazioni. Da allora si è spesa per far capire ai governi l’importanza di valorizzare le cure dentali con detrazioni dalle imposte, visto che di Odontoiatria il Servizio sanitario nazionale ne “passa” sì e no un sesto. Dal 2013 sono state commissionate da AIO due indagini Eurispes sugli aspetti socio-economici dell’Odontoiatria e sulle chance derivanti da maggiori detrazioni Irpef sulle prestazioni dentistiche e da un Piano sanitario odontoiatrico. Nel 2017 la proposta AIO è sostenuta in Parlamento per la prima volta.

2000

Oggi

Nel 2000 AIO è provider ECM accreditato dal Ministero della Salute per la formazione continua. Nasce la Consulta dei Relatori AIO, formata da soci che, opinion leader nelle varie branche, effettuano corsi in Italia e all’estero e cresce l’attenzione ai metodi formativi agli standard operativi e formativi Europei e Oltreoceano. Si stringono i contatti con la Chicago Dental Society, l’American Dental Association ed altre associazioni di prestigio, nel 2013 AIO diventa provider ECM certificato con certificazione ISO 9001 –2008, e ottiene la possibilità di conferire nei propri corsi crediti Usa ADA-CERP. Dal 2011 si svolge il Congresso politico AIO annuale dove si dibatte un tema della professione e si cercano soluzioni confrontandosi con tutte le rappresentanze dell’Odontoiatria. Ogni due anni il Congresso Internazionale AIO, di carattere scientifico, richiama i massimi rappresentanti dell’odontoiatria mondiale.

1998

Il rigore

I laureati in medicina fino al 1998 potevano decidere di iscriversi sia all’Albo Medici sia all’Albo Odontoiatri. Nel 1988 il Parlamento approvò la legge 471 per sanare tutti i medici che volessero esercitare l’odontoiatria pur non specializzati in odontostomatologia. AIO fece causa e per questa anomalia l’Italia fu condannata dalla Corte della Comunità europea nel ’95. Tre anni dopo Il senato annullò la doppia iscrizione. Le scuole di odontostomatologia si erano chiuse già nel ’92.

1987

Il sindacato

Nel 1987 grazie alle posizioni AIO aprono le prime scuole di specializzazione per i laureati in Odontoiatria: ortognatodonzia e chirurgia orale. Due anni dopo AIO chiede che l´Odontoiatra entri nell’ente previdenziale Enpam per fruire della copertura pensionistica. Enpam accoglierà gli Odontoiatri dal 1° gennaio 1995. Nel ‘90 AIO ottiene un decreto ministeriale che riconosce ai fini concorsuali il titolo di Laureato in Odontoiatria e lo equipara al diploma di specialità in Odontostomatologia che prima valeva 3,5 punti in più in graduatoria.

1985

anno zero

L’albo professionale dei Medici Chirurghi nel 1985 escludeva i laureati in Odontoiatria. L’Odontoiatra era estromesso dalle graduatorie per la specialistica e nei concorsi. Mancavano le coperture previdenziale e pensionistica. L’Associazione Medici Dentisti Italiani fino al 1986 non accettava chi non fosse in possesso della laurea in Medicina.

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